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“…L’istruzione deve essere universale, cioè aperta a tutti i cittadini. Deve – anche se a livelli diversi – abbracciare l’intero sistema della conoscenza.

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Presentazione sul tema: "“…L’istruzione deve essere universale, cioè aperta a tutti i cittadini. Deve – anche se a livelli diversi – abbracciare l’intero sistema della conoscenza."— Transcript della presentazione:

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2 “…L’istruzione deve essere universale, cioè aperta a tutti i cittadini. Deve – anche se a livelli diversi – abbracciare l’intero sistema della conoscenza umana e fornire ai cittadini, nel corso della loro vita, quelle capacità che permettano loro di mantenere le conoscenze che hanno e di acquisirne di nuove. I cittadini devono conoscere le nuove leggi, apprendere come funziona l’agricoltura e l’economia per esserne più consapevoli: dobbiamo insegnar loro l’arte di apprendere da soli”. ASSEMBLEA NAZIONALE CONDORCET (1792)

3 ( ) Teologo, storico, scrittore, educatore danese considerato il padre dell’educazione degli adulti in occidente Nikolay Frederik Severin Grundtvig

4 Padre fondatore della Folk High School z Un modello di scuola per la vita z Che si basasse sullo scambio e l’interazione con gli altri z Che non fosse solo studio accademico ma promuovesse l’apprendimento dall’esperienza e dalle storie di vita, dalla “parola viva” z Che rispondesse ai bisogni della comunità z Per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole

5 Yeaxlea “If we ask....when is his (a person’s) education complete, the only true answer is Never while he lives....” Dewey “Education should not cease when one leaves school.... The inclination to learn from life itself and to make the condition of life such that all will learn in the process of living is the finest product of schooling “ Altri riferimenti......

6 Concetto di Lifelong Learning z1970 – Onu discute il concetto di LLL z1972 – UNESCO indaga le strategie per realizzare una politica di LLL z1996 – Ministri OCSE dichiarano LLL obiettivo strategico del XXI e affermano…….

7 Obiettivo Strategico OCSE “... per far fronte alle sfide della società moderna non sarà sufficiente continuare ad espandere i sistemi di istruzione e formazione che si basano su opportunità di apprendimento concentrate nella prima parte della vita.... E’ stato detto molto sul LLL ma in realtà questo è ancora una realtà riservata solo a un piccolo segmento della popolazione Il compito dei governi è oggi rendere questa realtà accessibile per un numero sempre maggiore di cittadini, affinché diventi una realtà per tutti.”

8 1996 –Anno Europeo per LLL Obiettivo primario dell’Anno Europeo per l’apprendimento in tutto l’arco della vita fu definito essere lo sviluppo della persona Incoraggiando i cittadini europei a: integrarsi nella vita lavorativa e sociale partecipare al processo decisionale democratico adattarsi ai cambiamenti tecnologici, economici e sociali

9 IL CONTESTO EUROPEO zMemorandum sull’istruzione e la formazione permanente Commissione Europea – DG Educazione e cultura z Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente Commissione delle Comunità Europee - Bruxelles, C. 5 Benchmark per il 2010 – 5 maggio 2003

10 5 Benchmark - entro il 2010 l’abbandono scolastico precoce non dovrà superare il 10% - il numero di laureati in matematica, scienze e tecnologie dovrà aumentare del 15% mentre lo squilibrio tra i generi dovrà diminuire - nel 2010 il numero di 22enni che avranno completati gli studi secondari di secondo grado dovrà essere pari all’85% - entro il 2010 la percentuale di quindicenni che hanno basse abilità di alfabetismo linguistico funzionale dovrà diminuire almeno del 20% rispetto ai dati del 2000

11 5 Benchmark - entro il 2010 il livello di partecipazione a attività di Lifelong Learning dovrebbe essere almeno del 12,5 della popolazione attiva (fascia di età anni). Oggi in Italia siamo ad un 21 che include il formale, il non-formale, l’informale contro percentuali che vanno dal 60/70% nei paesi nordici.

12 Alcune riflessioni…. L’educazione degli adulti coinvolge attori che hanno spesso interessi contrastanti Condiviso è il concetto che l’educazione degli adulti contribuisce in modo determinante alla creazione di quello che è chiamato capitale umano (4-7% per ogni anno addizionale di istruzione) Non c’è una definizione accettata universalmente di chi è l’apprendente adulto

13 L’azione Grundtvig di Socrates Cerca di mettere insieme le due anime dell’EDA - acquisizione/adeguamento di abilità - sviluppo personale

14 Grundtvig Grundtvig si propone di migliorare la qualità e la dimensione europea dell’educazione degli adulti e di contribuire a rendere più accessibili per i cittadini europei le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. I

15 Grundtvig 1 1)Progetti di Cooperazione Europea 2)Progetti per lo sviluppo di percorsi di formazione per insegnanti EDA

16 Azioni centralizzate con doppia selezione -Pre-posta 1 Novembre -Progetti completi 1 marzo

17 La fase di “contatto” Nasce l’idea…… dapprima un po’ generica…. Poi sempre più strutturata attorno ad un concetto “forte”che diventa PROGETTO Lauretta D’Angelo - IRRE Lombardia

18 Dall’idea…….. …all’individuazione di un numero limitato di macro-obiettivi a cui far corrispondere attività risultati attesi.. per verificarne la congruenza con gli obiettivi

19 Criteri specifici zFa Fattibilità Coerenza Validità della gestione

20 Capacità della partnership zfa sì che tutti i partecipanti svolgano un ruolo attivo nella fase di elaborazione, attuazione e valutazione del progetto e garantiscano un'ampia diffusione dei risultati? zchiama a raccolta tutte le competenze necessarie per lo svolgimento dei compiti previsti? Fa sì che tutti i partecipanti svolgano un ruolo attivo nella fase di elaborazione, attuazione e valutazione del progetto e garantiscano un’ampia diffusione dei risultati chiama a raccolta tutte le competenze necessarie per lo svolgimento dei compiti previsti?

21 Chiarezza degli obiettivi z Il prodotto / le attività proposte rispondono ad una esigenza concreta?  Quale? Come lo sai Dov’è la prova? Corrisponde agli obiettivi dell'azione? Questo prodotto/il vuoto? Servirà da modello ad altri? Il prodotto/le attività proposte rispondono ad una esigenza concreta? Quale? Come lo sai? Dov’è la prova? Corrisponde agli obiettivi dell’azione?

22 Fattibilità e coerenza Chiarezza degli obiettivi Indicazione precisa dei gruppidestinatari Qualità delle modalità di gestione Capacità del partenariato di raggiungere gli obiettivi del progetto

23 Indicazione dei gruppi destinatari Chi sono questi gruppi’ Perché trarranno vantaggio da questo prodotto/questa attività? E come?

24 Validità della gestione Impegno e partecipazione equilibrata dei partner programma di lavoro chiaro bilancio ben definito monitoraggio e valutazione Diffusione

25 Parole chiave zPrecisione zChiarezza zCredibilità

26 Checklist 1 La La proposta…… è conforme ai criteri di eleggibilità? Definisce con precisione gli obiettivi educativi? Indica chiaramente sia il pubblico a cui si rivolge che la situazione a cui è destinata? dimostra che il prodotto/l’attività è effettivamente richiesto/a?

27 Checklist 2 La proposta... La proposta….. Specifica in modo chiaro e coerente l’approccio didattico prescelto? Convince che esistono nella partnership tutte le competenze necessarie per lo svolgimento dei compiti previsti? Include proposte per il monitoraggio e la valutazione? Prevede un’ampia divulgazione dei risultati in tutti i paesi partecipanti?

28 Precisione zObiettivo: speriamo di incoraggiare gli adulti nei paesi dei partner a studiare le lingue zObiettivo: Abbiamo intenzione di incoraggiare - il 10% - dei pensionati in zone rurali dei paesi partner -ad assistere a una lezione di lingua gratuita (language taster) e di aiutarli a trovare un modo adatto per continuare a studiare dopo questa esperienza.

29 E’ importante…. tra la presentazione della candidatura e il ricevimento della comunicazione di accettazione tenere “vivi” rapporti fissare una data “ipotetica” di un “ipotetico” incontro …………..in modo da essere pronti a partire

30 Il primo meeting È stato finalizzato zalla conoscenza reciproca zallo scambio di informazioni sull’educazione degli adulti nei paesi partner zad una progettazione dettagliata del percorso ancora per macro-attività relative ai macro-obiettivi

31 Distillazione dei macro-obiettivi e delle macro-attività in obiettivi e attività semplici Come? zLavorando nei team nazionali zLavorando a distanza con l’utilizzo di una piattaforma per comunicazione mediata dal computer

32 Il conseguire degli obiettivi intermedi in modo evidente (esempio scambi di informazioni attraverso convegno, CD Rom) ha una funzione importante: - come punto di arrivo e di partenza per una fase successiva del progetto - nel momento in cui si riflette sull’esperienza, si effettua anche una valutazione intermedia e si può “riprogettare” - per il rafforzamento della motivazione

33 Facciamo un esempio……. Scambio di informazioni sull’educazione degli adulti nei paesi partner - all’interno del team - all’interno delle istituzioni - all’esterno, sul territorio

34 Come? narrazione (presenza) preparazione di una presentazione in ppt per l’incontro successivo da presentare a un gruppo di colleghi del paese ospitante (a distanza) scambio di opinione sull’incontro e sui materiali perfezionamento dei materiali diffusione delle informazioni e materiali in un convegno e produzione di un CD Rom

35 Dall’obiettivo…. che avevamo indicato come primario per il primo anno di progetto……….. …...alle attività dalle più semplici (la narrazione) alle più complesse (convegno e CD Rom)

36 In sostanza abbiamo impostato dei “pacchetti” di lavoro e per ognuno di questi abbiamo lavorato secondo lo schema chi fa che cosa entro quando “come” lasciando abbastanza flessibile il “come” ma discutendone sempre on line

37 Volendo schematizzare il percorso... Obiettivi del progetto Obiettivo 1 Obiettivo 2Obiettivo 3 1a attività: piano di lavoro 2a attività: piano di lavoro 3a attività: piano di lavoro ……. …….. …….

38 Riflettiamo sul punto n. 2 Nel momento in cui si riflette sull’esperienza, si effettua anche una valutazione intermedia e si può riprogettare” In effetti ciò permette: - di semplificare il processo decisionale, soprattutto modificare obiettivi e il come raggiungerli; - semplifica lo sviluppo del progetto

39 In un progetto di piccola-media scala come in genere quelli di Grundtvig 2 Il coordinatore deve verificare continuamente la congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi/risultati attesi

40 Qualità zConformità con criteri predefiniti zGaranzia di uno standard concordato

41 I criteri per un progetto europeo zStabiliti dalla Commissione Europea zBen definiti, espliciti, precisi zLegati strettamente agli obiettivi di Socrates


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