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P. O. F. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2014-2015 I.C. “F. GONIN” ORGANIGRAMMAI PROGETTIPRINCIPI DI BASE LA VALUTAZIONE LE SCUOLE DELL’I.C.GONIN.

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2 P. O. F. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico I.C. “F. GONIN” ORGANIGRAMMAI PROGETTIPRINCIPI DI BASE LA VALUTAZIONE LE SCUOLE DELL’I.C.GONIN COMPOSIZIONE DEL ISTITUTO

3 Approvato dal Collegio dei docenti il 19 novembre 2014 Approvato dal Consiglio d’Istituto il 27 novembre 2014 PREMESSA Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è il documento fondamentale che esplicita la progettazione di ogni istituzione scolastica. E’ il documento fondamentale che: racchiude la progettazione unitaria e complessiva del nostro Istituto in tutte le sue articolazioni: Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado; fonda e rappresenta l’identità culturale e progettuale della scuola, coordinando in un unico documento organico le scelte curriculari ed extracurriculari che l’Istituto adotta nell’ambito della sua autonomia; descrive in modo sintetico ciò che l'istituzione intende realizzare. L’identità culturale e progettuale della scuola è costruita su alcuni principi di base che regolano l’attività educativa e didattica correlati alle richieste della società attuale e a quella del territorio in cui la scuola è chiamata ad operare.principi di base

4 Contesto territoriale L’Istituto Comprensivo “Francesco Gonin” è stato costituito a partire dal 1° settembre 2004 in seguito al dimensionamento e alla riarticolazione delle scuole dell’obbligo della Val Sangone in Istituti Comprensivi, secondo “zone territoriali” omogenee. L’I. C. Gonin comprende i segmenti scolastici di base, per un totale di 44 classi.

5 ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO Consiglio d’istituto Collegio docenti Funzioni Obiettivo - Collaboratori Personale A.T.A. Consigli di classe- interclasse- intersezione Gruppi di lavoro e progettazione Dirigente scolastico

6 Le persone che operano nell’IC Gonin Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituto, ne ha la legale rappresentanza ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie, strumentali e dei risultati del servizio; coordina ed è garante dell’offerta formativa dell’Istituto; valorizza le risorse umane e strutturali per la sua attuazione; si avvale della collaborazione di alcuni docenti individuati a supporto e coordinamento delle varie attività della scuola. A partire dal 1° settembre 2008, ricopre questa funzione la prof.ssa Enrica Bosio, che ha operato nella scuola dapprima come docente nella scuola Primaria e Secondaria di I grado, successivamente come dirigente scolastico presso l’I.C. di Rivalta. Nella gestione ordinaria dell’Istituto collabora strettamente con il Dirigente lo Staff di Dirigenza, costituito dai due Docenti Collaboratori (Collaboratore Vicario e Secondo Collaboratore), dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e dai Responsabili di Plesso.

7 FIGURE DI RIFERIMENTO ANNO SCOLASTICO Dirigente Scolastico: dott.ssa Enrica Bosio Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi:Ivana Virgilio Collaboratori del Dirigente:Anna Cataldo,Patrizia Motta,Remo Ughetto Responsabili di Plesso: Chiara Amprino,- Infanzia “Crolle”,Sonia Cavalieri-Infanzia “Ventre”Bergeretti Roberta -primaria Pertini, UccelloMaria- primaria Ruffinatto, Anna Maria Bosco- Primaria Crolle,Chiara Vay” -Secondaria “Gonin” – Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa: Luisella Cristarella: Supporto all’azione dei docenti, con particolare attenzione al coordinamento organizzativo dei progetti della scuola secondaria. Paola Ponte :Interventi e servizi per studenti e famiglie, con particolare attenzione all’orientamento per la scelta della scuola superiore (Plesso Gonin). Remo Ughetto: Supporto all’azione dei docenti, con particolare attenzione alle problematiche del disagio e degli alunni diversamente abili. Monica Portigliatti :Coordinamento dell’attività di formazione e aggiornamento dei docenti sulle problematiche dei DSA/EES/ADHD. Andrea Fuso :Supporto all’azione dei docenti, con particolare attenzione alle tecnologie informatiche. Carmela Casile: Coordina gli interventi per la sicurezza, riservatezza e protezione dei dati personali. Coordina gli interventi per la trasparenza degli atti amministrativi e privacy. Nadia Tonda Roch: Coordinamento delle attività inerenti il progetto “Laboratorio musicale in rete” su tutto il territorio.

8 ORGANI COLLEGIALI Il Consiglio di Istituto. Composto dal Dirigente Scolastico, da 8 Genitori, 8 Docenti e 2 unità di Personale A.T.A., è presieduto da un genitore eletto tra i membri. E’ il principale organo collegiale di governo dell’Istituto Scolastico e in quanto tale esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo: definisce gli obiettivi e i programmi da attuare e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione rispetto agli indirizzi impartiti. In particolare, adotta il Piano dell’Offerta Formativa e ne rende possibile l’attuazione sulla base delle risorse disponibili del personale, di bilancio e delle strutture. Al suo interno elegge una Giunta Esecutiva, che provvede alla fase preparatoria e istruttoria delle sedute del Consiglio. E’ costituita dal Capo d’Istituto che la presiede, dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, da due rappresentanti dei genitori, da un rappresentante dei docenti e da uno dei non docenti. Si riunisce per preparare i lavori del Consiglio d’Istituto e per eseguire le sue delibere.

9 COLLEGIO DEI DOCENTI, CONSIGLI DI CLASSE-INTERCLASSE-INTERSEZIONE Il Collegio Docenti Unitario è composto da tutti i Docenti dell’Istituto; è un organo deliberante presieduto dal Dirigente Scolastico. Fissa gli obiettivi educativi e didattici, progetta e promuove il Piano dell’Offerta Formativa e tutte le attività scolastiche. Per dibattere argomenti e problemi inerenti i singoli ordini di scuola, il Collegio Docenti può svolgere sedute per gruppi separati dei rispettivi insegnanti (Collegi di settore). I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione. I Consigli di Classe sono composti da tutti i docenti della classe (Sc. Secondaria), della classe o della sezione del Plesso (Interclasse o Intersezione di Plesso - Sc. Infanzia o Primaria) o dei Plessi riuniti (Interplesso - Sc. Infanzia e Primaria); in alcune occasioni partecipano i genitori eletti. Le riunioni sono presiedute dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, di norma il Responsabile di Plesso o il docente coordinatore. I Consigli sono convocati, a seconda delle materie sulle quali devono discutere e deliberare, con la presenza di tutte le componenti oppure con la sola presenza dei docenti. All’inizio dell’anno provvedono alla programmazione educativo-didattica della classe o del Plesso, in accordo con il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; programmazione che viene sottoposta successivamente ad azioni di verifica e di valutazione, allo scopo di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono nel corso dell’anno.

10 Compiti dei Collaboratori del D.S. e dei Responsabili di Plesso Primo Collaboratore (vice preside) Collabora con il Dirigente Scolastico e lo sostituisce in sua assenza, lo rappresenta e lo supporta nelle attività che lo richiedono per la migliore efficacia ed efficienza dell’Istituto. Secondo Collaboratore Collabora con il Dirigente Scolastico e lo sostituisce in sua assenza, lo rappresenta e lo supporta nelle attività che lo richiedono per la migliore efficacia ed efficienza dell’Istituto.Collabora nell’aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e del Regolamento d’Istituto con il relativo Patto di corresponsabilità/ /. Redige i Verbali del Collegio dei Docenti./Coordina lo svolgimento dei Progetti della scuola primaria e dell’infanzia. Terzo Collaboratore Collabora con il Dirigente Scolastico e lo sostituisce in sua assenza, lo rappresenta e lo supporta nelle attività che lo richiedono per la migliore efficacia ed efficienza dell’Istituto. Responsabili di Plesso Collabora con il Dirigente Scolastico nella gestione e nell’organizzazione delle attività e dei servizi relativi al Plesso. Gestisce l’applicazione della normativa antifumo e della Privacy (D.L. 196/03). /Assume iniziative e svolge attività di controllo in merito alla corretta organizzazione e all’utilizzo degli spazi. /Verifica in merito al rispetto degli orari di tutte le attività programmate nel piano annuale delle attività e del P.O.F. / Predispone le sostituzioni del personale docente assente e gestisce gli eventuali recuperi. / Redige i Verbali del Collegio dei Docenti di Plesso. / Collabora con il Dirigente Scolastico ed i suoi Collaboratori per la migliore efficacia ed efficienza dell’attività scolastica.

11 Competenze e compiti delle Funzioni Strumentali AREE Funzione strumentale 1: SUPPORTO ALL’AZIONE DEI DOCENTI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AL COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO DEI PROGETTI DELLA SCUOLA Funzioni/compiti Valutazione, insieme con il Dirigente Scolastico, delle proposte di progetto per la scuola Secondaria che pervengono all’Istituto azioni di raccordo con i docenti per quanto riguarda le adesioni e lo svolgimento delle attività di progetto collaborazione con i docenti per l’elaborazione delle schede di progetto cura dei rapporti con gli Enti proponenti i progetti coordinamento e/o elaborazione di progetti finalizzati al reperimento di fondi per le attività dell’Istituto

12 AREE Funzione strumentale 2: INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI E FAMIGLIE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ORIENTAMENTO (PLESSO GONIN ) Cura dei rapporti con EE. LL. ed Enti territoriali preposti all’Orientamento Scolastico e partecipazione a convegni sul tema organizzazione degli incontri informativi tra Istituti Superiori ed alunni/genitori delle classi terze (incontri collettivi e incontri individuali nel ‘Salone dell’Orientamento’) diffusione (nelle aule e nella ‘vetrina dell’Orientamento’) di comunicazioni riguardanti iniziative degli Istituti Superiori (open day e altro) raccordo con la Segreteria Didattica negli adempimenti relativi alle prescrizioni alla Scuola Superiore monitoraggio sulla ricaduta delle azioni intraprese e degli esiti scolastici degli alunni dopo il I anno di scuola superiore rappresenta l’Istituto ai Tavoli di lavoro sui Piani di Zona

13 Funzione strumentale 3: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE PROBLEMATICHE DEL DISAGIO E DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Coordinamento tra scuola ed enti esterni (ASL, Associazioni, Servizi Sociali, Tavolo dei minori,…) coordinamento del Gruppo HC all’interno dell’Istituto supporto alla compilazione della documentazione relativa ai diversamente abili accoglienza e assistenza verso i nuovi docenti di Sostegno coordinamento dell’attività di formazione e aggiornamento dei docenti sulle problematiche dello svantaggio e del disagio minorile

14 Funzione strumentale 4: SUPPORTO ALL’AZIONE DEI DOCENTI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE TECNOLOGIE INFORMATICHE Azione di sostegno ai docenti in relazione all’uso di hardware e software dei laboratori azioni di primo intervento su problemi inerenti il funzionamento della dotazione informatica e della rete coordinamento per attività di aggiornamento del personale dell’Istituto contatti con i Responsabili dei Plessi dell’Istituto per il corretto funzionamento dei laboratori informatici contatti con il provider Icanet per il servizio della rete Internet cura del Sito Internet dell’Istituto coordinamento docenti referenti per l’uso del sito internet d’istituto azione di supporto ai docenti che utilizzano le LIM assistenza tecnica audio-video per eventi e manifestazioni

15 Funzione strumentale 5: COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ INERENTI IL PROGETTO “LABORATORIO MUSICALE IN RETE” coordinamento fra l’I.C. Gonin - Scuola capofila del progetto - e tutti gli EE.LL. esterni (M.P.I., USR Piemonte e altre Regioni, Provincia, Comuni, Enti di Credito…) coordinamento del Gruppo Operativo interscolastico dei Docenti aderenti al Progetto delle Scuole in Rete (IC Coazze, IC Trana, ITC Pascal) strutturazione, organizzazione e pianificazione delle attività di Educazione Musicale, Corale, Strumentale e Orchestrale e delle Stagioni Musicali coordinamento delle attività di formazione dei Docenti operanti all’interno del Laboratorio gestione dei siti Internet del Laboratorio attività di monitoraggio e verifica di tutte attività svolte

16 Funzione strumentale 6: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE PROBLEMATICHE DEI DSA/EES/ADHD coordinamento tra scuola ed enti esterni (ASL, Associazioni, Servizi Sociali, Tavolo dei minori,…) coordinamento della Commissione interna coordinamento dell’attività di formazione e aggiornamento dei docenti sulle problematiche dei DSA/EES/ADHD raccolta e aggiornamento documentazione

17 Funzione strumentale 7: SUPPORTO AL DS E AGLI ASPP e COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA E PRIVACY Gestione e aggiornamento documentazione sulla sicurezza dell’Istituto organizzazione della formazione per il personale interno contatti con RSPP partecipazione a incontri sulla sicurezza

18 Organigramma SICUREZZA Organigramma SICUREZZA DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa ENRICA BOSIO -RSPP (Responsabile ServizioPrev. e Prot.)p.i. CORRADO GUARRASI -RLS(Resp. dei Lavoratori per la Sicurezza)Prof.ssa FLORA BOTTARI ASPP(Addetti ai Servizi di Protezione e Prevenzione) Plesso CROLLE Inf./Prim. Ins.te PIERGIORGIO BERGERO Plesso VENTRE Ins.te CARMELA CASILE Plesso PERTINI Ins.te ROSELLA VAI Plesso VALGIOIE Ins.te LAURA TURELLO Plesso GONIN Ins.ti. LAURA DEIRINO, MARCELLA STRUZZI Figure di riferimento“stress lavoro correlato Istituto GONIN” Ins.te REMO UGHETTO Ins.te ANNA CATALDO

19 Sicurezza L'Istituto è dotato di un Piano di Sicurezza con il quale, tenendo conto della normativa vigente (D.Lgs. 81/2008 e successivi), si prefigge di predisporre e mantenere le condizioni strutturali e comportamentali che consentono di eliminare i pericoli e di contenere al massimo i rischi per l'incolumità fisica degli alunni e del personale che vi lavora. Il Piano, che riguarda gli edifici di tutti i Plessi dell’Istituto, è stato collaudato con esiti positivi negli anni scolastici precedenti attraverso periodiche prove di evacuazione. Per quanto riguarda l’organizzazione interna, in ogni aula e corridoio è affissa la cartografia necessaria all’individuazione delle vie di fuga e delle uscite di sicurezza. In ogni classe sono nominati gli allievi ‘aprifila’ e ‘chiudifila’, cui vengono impartite istruzioni per un corretto e controllato comportamento da tenere in caso di evacuazione. Nelle aree esterne agli edifici dei singoli Plessi sono state individuate zone di raccolta in cui le classi devono confluire ordinatamente. Nel corso del corrente anno scolastico saranno effettuate almeno due prove di evacuazione in ogni plesso. Come richiesto dalla legislazione vigente, per tutti i docenti dell’Istituto viene messo in atto il piano di aggiornamento sulle norme relative alla prevenzione e alla sicurezza. All’interno dell’Istituto è costituito il Servizio di Prevenzione e Protezione formato da: Dirigente Scolastico, Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza (RLS) Responsabile Servizi Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti al servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), gli Addetti al Primo Soccorso, gli Addetti alla Squadra Antincendio.

20 ADDETTI ANTINCENDIO SPILA Plesso CROLLE Inf. Plesso VENTRE Plesso CROLLE Prim. Plesso PERTINI Plesso VALGIOIE Plesso GONIN Ins.te MONICA UGHETTO P. Ins.te CHIARA AMPRINO Ins.te CARMELA CASILE Ins.te ENRICA VARESIO Ins.te ANNA LEVATO ATA Dovis Raffaella Ins.te PIERGIORGIO BERGERO Ins.te MARTINA OSTORERO Ins.te ELENA DURANTI Ins.te ROSELLA VAI ATA LAURA RUFFINO Ins.te MARIA UCCELLO ATA LILIANA NIKODIMOVICHP Ins.te PAOLA LIBERATI ATA PASQUALE CATANZARITI ATA DORIANA BOGGE

21 ADDETTI PRIMO SOCCORSO SPS Plesso CROLLE Inf. Plesso VENTRE Plesso CROLLE Prim. Plesso PERTINI Plesso RUFFINATTO Plesso GONIN Ins.te CHIARA AMPRINO Ins.te GABRIELLA BACCI Ins.te SONIA CAVALIERI Ins.te ENRICA VARESIO Ins.te CARLA D’ALESSIO Ins.te LAURA TENANI Ins.te ELISA BONINO Ins.te LAURA GIAI DUGANERA Ins.te LOREDANA FERRERO ATA MIRELLA DAGNA Ins.te GIOVANNI LA GENNUSA Ins.te VIVIANA GEROMI ATA LAURA RUFFINO Ins.te MARIA UCCELLO ATA LILIANA NIKODIMOVICH Ins.te CHRISTIAN STUCCO Ins.te CHIARA VAY ATA CATERINA LAGANA’ DONATELLA ROSA MARIN

22 Commissioni anno scolastico Inclusione Ughetto Remo Insegnanti di sostegno Orientamento (secondaria) F.S.,coordinatori cl.terze Tutor docenti Anno di prova Amprino,Martinacci,Giai Duganera, Mattone,Latorre

23 Orario Scuola secondaria Formazione classi Scuola Secondaria Comitato valutazione Negro,Cristarella,Flick,Ferrari Cataldo,Ughetto,Cristarella,Crocè Ferrari,Ughetto,Casile,Bosco.

24 ESAMI INDIRIZZO MUSICALE Continuita’ Gruppo valutazione e miglioramento Tutti i docenti dell’indirizzo Varesio,Uccello,Allais, Oliva,S.,Maritano,Gastaldo Ughetto, Cataldo,Motta,Varesio Tonda Roch,Vay,Cristarella

25 Referenti anno scolastico Attività sportive Mensa Diario scolastico Prove Invalsi Fiore, Cavalieri, Motta, Usseglio,Scalabrini Bosco, Varesio Uccello, Mattesi Borasi

26 INDIRIZZO MUSICALE LABORATORIO MUSICALE IN RETE DOCENTI ACCOGLIENTI Leone Motta,Bramante,Uccello, Tonda Roch Responsabili Plessi, Ughetto,Cataldo SOSTITUZIONE DOCENTI secondaria Negro

27 RAPPORTI CON “La Piazzetta” Rapporti Con associazioni doposcuola Rapporti con Associazione Age REDAZIONE SITO Borasi Cataldo Gioana,Bosco Levato,Bacci,La Gennusa, Turello,Bonino,Allais

28 COORDINATORI DI CLASSE GESTIONE MATERIALE E ACQUISTI ALUNNI STRANIERI PROGETTO DISPERSIONE SCOLASTICA UN INSEGNANTE PER OGNI CLASSE DI SCUOLA SECONDARIA RESPONSABILI PLESSO UCCELLO, CRISTARELLA STUCCO

29 LABORATORIO INFORMATICA P.A.S. PROGETTI ISTITUTO SALUTE AMBIENTE BERGERO UGHETTO CAVALIERI,AMPRINO, MOTTA,FIORE,UCCELLO, CRISTARELLA LEVATO,UGHETTO, GASTALDO,D’ALESSIO, UCCELLO,VAY PROGETTO TRINITY ACCETTULLI

30 PRINCIPI DI BASE UGUAGLIANZACORRESPONSABILITA’TRASPARENZA INTEGRAZIONEACCOGLIENZAFLESSIBILITA’ INCLUSIONE CONTINUITA’ VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE PROFESSIONALI E STRUTTURALI VALORIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCOLASTICO DELL’ALUNNO ATTRAVERSO LO SVILUPPO ED IL RECUPERO INDIVIDUALIZZAZIONE DELLE PROPOSTE RISPETTO AI BISOGNI DIVERSIFICAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA APERTURA AL TERRITORIO

31 LA VALUTAZIONE

32 Aspetti significativi richiamati dalla normativa vigente la valutazione ha una valenza formativa e vuole quindi rendere consapevoli l’alunno e la famiglia sia del percorso effettuato, sia degli aspetti sui quali l’impegno personale dell’alunno e l’azione didattica dei docenti devono intervenire; essa tiene conto di due esigenze fondamentali: –da un lato il soggetto-alunno, con le sue caratteristiche individuali e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento (situazione di partenza, obiettivi raggiunti, impegno dimostrato); –dall’altro l’esigenza che vengano acquisite ‘irrinunciabili basi culturali’ (Atto di indirizzo del Ministro – 8/9/2009), adeguate ai profili di uscita dei rispettivi ordini di scuola, in modo che l’alunno sia di volta in volta in grado di inserirsi positivamente nel segmento di scuola successivo; nella valutazione globale degli obiettivi formativi vengono considerati non solo i risultati nello studio, ma il progressivo sviluppo della personalità in tutti i suoi aspetti: cognitivo, operativo, relazionale e delle competenze acquisite; concorrono quindi alla valutazione complessiva le osservazioni rilevate in tutte le attività, anche quelle svolte al di fuori della tradizionale lezione in aula.

33 Finalità e caratteri della valutazione Il Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (DPR 22 giugno 2009, n. 122) richiama all’art. 1 i seguenti aspetti: la valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonchè dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche; la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Essa concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo; le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell'offerta formativa; il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento: detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa; al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno; le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico.

34 Modalità della valutazione La valutazione viene attuata attraverso l’osservazione sistematica e la rilevazione delle competenze acquisite, mediante prove e verifiche di tipo diverso: prove di ingresso, verifiche in itinere, verifiche sommative, prove strutturate comuni, fac-simile di prove INVALSI, verifiche finali. Vengono qui riportate alcune indicazioni tecniche, desunte dal citato Regolamento per la valutazione degli alunni (DPR 22 giugno 2009, n. 122: la valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza; la valutazione dell'insegnamento della religione cattolica é espressa senza attribuzione di voto numerico; la valutazione del comportamento degli alunni è espressa: nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti; nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge; l'ammissione all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo dell’istruzione è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado; all'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova scritta nazionale predisposta annualmente dall’INVALSI e il giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice.

35 Criteri di valutazione Il Regolamento per la valutazione degli alunni (DPR 22 giugno 2009, n. 122) richiede che il collegio dei docenti definisca “modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento”: criteri e modalità che “fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa” (art.1). In vista di questa esigenza, il collegio dei docenti ha approvato nel corso dell’a.s i seguenti documenti.

36 Valutazione finale (I e II quadrimestre) nelle varie discipline (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado) Per rendere il più possibile omogenei i comportamenti e le deliberazioni finali dei diversi Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione, il Collegio dei Docenti concorda nell’adottare i seguenti criteri: il progresso dell’alunno/a rispetto alla situazione iniziale; il raggiungimento degli obiettivi minimi comuni e/o individuali; l’acquisizione di una progressiva autonomia nel lavoro e nell’uso degli strumenti; il livello di acquisizione delle conoscenze e delle competenze; la qualità dell’impegno e della partecipazione alle attività didattiche; il rendimento scolastico complessivo e la maturazione raggiunta dall’alunno/a; Nella scala di valutazione espressa in decimi viene riportata la corrispondenza tra il voto e il livello di raggiungimento dei seguenti elementi: l’acquisizione di conoscenze e competenze; il livello di rielaborazione delle informazioni e dei dati; le abilità linguistiche ed espressive; la padronanza nell’uso degli strumenti specifici delle discipline; la partecipazione alle attività didattiche.

37 Valutazione delle competenze (Scuola Secondaria di I Grado) La valutazione delle competenze prevede la compilazione di un documento volto a certificare le competenze in uscita degli alunni nelle singole discipline e in ambito trasversale e verrà riportata nella scheda solo alla fine del secondo quadrimestre anche se l’osservazione della crescita personale dell’alunno verrà effettuata durante tutto l’anno scolastico. I docenti del plesso hanno prodotto una griglia riepilogativa riportata nell’allegato 2 del presente documento in cui le valutazioni sono espresse per fasce di livello con indicatori alfabetici di cui viene esplicitata la legenda.

38 Valutazione nazionale La legge n.53/28 marzo 2003 ha assegnato all’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione) il compito di effettuare verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze ed abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Sono previste prove nazionali per la valutazione degli apprendimenti in Italiano e Matematica degli studenti della II e V classe della scuola primaria e della III classe della scuola secondaria di primo grado. Per quest’ultima classe la valutazione degli apprendimenti sarà effettuata in occasione della prova nazionale dell’esame di Stato al termine del primo ciclo (Direttiva n. 67 del 30 luglio 2010). Gli strumenti valutativi introdotti dall’INVALSI e i loro risultati (che si riferiscono per ora a due ambiti di competenze) non intendono avere un valore definitivo e assoluto sulla preparazione degli alunni, che i docenti valutano sulla base di criteri elaborati a livello di Istituto (cfr. l’allegato 3 sulle griglie di valutazione) e di un congruo numero di verifiche effettuate nel corso dell’anno scolastico. I dati INVALSI costituiscono tuttavia un’indicazione importante per il Collegio Docenti, per riflettere sull’attività didattica svolta e per individuare eventuali criticità da superare

39 Strumenti comunicativi della valutazione Ogni ordine di scuola predispone le modalità per la comunicazione dei risultati della valutazione alle famiglie: Scuola dell’Infanzia – Le insegnanti redigono collegialmente la Scheda osservativa dell'evoluzione personale del bambino, che viene presentata ai genitori in occasione dei colloqui con le insegnanti. Scuola Primaria e Secondaria – La comunicazione della valutazione avviene: tramite il diario scolastico, per le singole prove di verifica (scritte, orali o pratiche); in forma orale, nei colloqui individuali in orario scolastico e/o nel corso del ricevimento collettivo al pomeriggio (una volta a quadrimestre); in forma scritta al termine di ogni quadrimestre, tramite il Documento di valutazione personale.

40 Rapporti Scuola-Famiglia: Modalità I colloqui individuali dei genitori con gli insegnanti in orario pomeridiano (uno per quadrimestre), per venire incontro ai genitori con problemi di orario e di lavoro; gli incontri individuali docenti-genitori (uno per quadrimestre) in orario pomeridiano, per la consegna della scheda di valutazione; (per gli alunni del Plesso Gonin) i colloqui individuali dei genitori con gli insegnanti in orario scolastico, secondo il prospetto-orario comunicato alle famiglia all’inizio dell’anno (per motivi organizzativi è preferibile indicare tramite il diario personale dell’alunno la richiesta del colloquio); colloqui richiesti dagli insegnanti o dai genitori tramite diario per esigenze particolari; i colloqui tra i genitori e il Dirigente Scolastico per problematiche particolari, su appuntamento; la partecipazione dei genitori a momenti di festa o di presentazione di attività svolte, sia nei plessi scolastici sia in ambito cittadino; la presa di visione quotidiana, con relativa firma, del diario scolastico, inteso quale strumento concreto per la circolazione delle informazioni tra la Scuola, l’alunno e i genitori; la modalità dei colloqui individuali tra docenti e genitori subisce alcune modifiche tra un plesso e l’altro, per venire incontro alle diverse esigenze dell’utenza e organizzative.

41 Gli alunni che frequentano l’Istituto evidenziano livelli diversificati nell’acquisizione di conoscenze e competenze, come emerge dagli esiti attestati nelle schede di osservazione o di valutazione elaborate dai singoli ordini di scuola. Tra gli alunni che vengono iscritti alla prima classe della Scuola Primaria, molti hanno già frequentato la Scuola dell’Infanzia, almeno per l’ultimo anno. Nel passaggio tra questi due ordini di scuola viene elaborato un profilo di uscita/ingresso, che fornisce ai docenti della Primaria elementi conoscitivi rispetto ad una serie di obiettivi relativi al processo di crescita e di maturazione cognitiva, psicologica e relazionale di ciascun bambino/a. Nel passaggio dalla Primaria alla Scuola Secondaria di I grado si analizzano invece dati più complessi sugli alunni in arrivo: il giudizio finale della scheda di valutazione della Scuola Primaria viene integrato con gli esiti delle prove Invalsi sulle competenze trasversali in uscita (ascolto, osservazione, memorizzazione, operatività, percezione spaziale, relazioni spazio/temporali, relazioni logiche, abilità operative, abilità logiche). Il numero di alunni stranieri è andato aumentando nell’ultimo decennio, in linea con la tendenza d’incremento a livello nazionale, attestandosi intorno al 10% nell’ultimo quinquennio. Anche il numero degli alunni diversamente abili è sostanzialmente stabile. Il numero degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) è in aumento, la scuola sta attivando le strategie necessarie per favorire il loro successo educativo. Gli alunni dell’ IC Gonin

42 I PROGETTI DELLE NOSTRE SCUOLE I docenti si riservano di valutare ed inserire proposte formative giunte alla scuola in data successiva alla pubblicazione previa approvazione del Consiglio di Istituto”.

43 Progetti di Istituto “Accoglienza e integrazione alunni diversamente abili” L’accoglienza e l’integrazione nei confronti degli alunni diversamente abili vuole essere uno dei punti di forza dell’azione formativa del nostro Istituto, partendo dall’assunto che ogni persona esprime la propria individualità, sensibilità ed affettività ed è solo in un contesto di rispetto, collaborazione e scambio reciproco che si può realizzare un positivo processo di crescita per tutti, non solo per i ragazzi, ma per tutte le persone che operano nella scuola. Più di ogni altro, l’alunno diversamente abile necessita di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato unitario, in grado di consentire, pur nella differenziazione dei tre ordini di scuola, un’esperienza scolastica di ampio respiro, priva di fratture nei passaggi dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e da questa alla Scuola Secondaria, e sempre coerente con i bisogni educativi individuali e i relativi ritmi di apprendimento. Vedi progetto allegato

44 LABORATORIO MUSICALE IN RETE C.M. 198/99 Il Laboratorio Musicale in Rete è stato attribuito dal Ministero della Pubblica Istruzione (Progetto speciale musica - Legge 440/97 e CM 198/99) alla rete delle scuole pubbliche della Val Sangone nell’a.s ’01. Le scuole della rete sono: Istituto Comprensivo “Giaveno Coazze” Istituto Comprensivo “F. Gonin” Istituto Comprensivo “Trana” Istituto Tecnico Commerciale “B. Pascal” Finalità e obiettivi Promuove e valorizza la crescita culturale, sociale, relazionale e valoriale di bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani attraverso la diffusione di esperienze finalizzate all’apprendimento della musica; crea condizioni favorevoli per l’apprendimento della pratica strumentale e dell’uso della voce e competenze di lettura e scrittura della musica; potenzia le abilità di ascolto, di analisi e di interpretazione del linguaggio musicale; sviluppa la capacità audio-percettiva; promuove occasioni di collaborazione e continuità tra i vari ordini di scuole e con Enti e Associazioni del settore musicale; offre aggiornamento e formazione ai docenti delle scuole in rete e non del territorio; promuove la ricerca e la sperimentazione didattica in campo musicale.

45 Il Laboratorio Musicale: è pensato non solo come luogo fisico, ma come sistema aperto in quanto si rivolge a bambini, giovani, adolescenti, adulti ed anziani; attiva collaborazioni con Amministrazioni Locali, Enti ed Istituzioni Culturali ed altri Laboratori provinciali; collabora inoltre con il Conservatorio "G. Verdi" e con il Teatro Regio di Torino, con l'IRRE Piemonte, con l’INVALSI di Roma e con le Regioni Lombardia, Liguria, Toscana, Sicilia e Campania; organizza corsi di educazione musicale, di educazione corale, di strumento, di musicoterapia, di musica d’assieme e di attività orchestrale annuali rivolti alle scuole della Rete ed al territorio in collaborazione con l’Associazione Culturale Carillon di Giaveno; promuove sul territorio Stagioni Concertistiche, quali Musica d’Inverno, Carnevale in Musica, Una Valle in musica…e non solo; organizza concerti, conferenze, seminari e concerti-lezione rivolti alle scuole-partners ed al territorio; negli anni scolastici che vanno dal 2004/2005 al 2010/2011ha contributo all’apertura di nuove “curvature musicali” presso l’Istituto “B. Pascal” di Giaveno su due classi dell’Indirizzo Linguistico e due classi dell’Indirizzo Scientifico; ha contribuito alla creazione di tre Corali Scolastiche (formate da bambini dai 6 agli 11 anni), un’Orchestra Scolastica (formata da ragazzi dagli 11 ai 13 anni), l’Orchestra Stabile di Valle “I Ragazzi della Valsangone” (formata da ragazzi dai 13 ai 19 anni).

46 ASTRONOMIA Il progetto intende avere come finalità comuni a tutti gli ordini di scuola un modello di scuola che: sta crescendo nel riconoscimento dell’importanza di esplorare il rapporto fra le tematiche educative della crescita e dello sviluppo ; intende l’ambiente come habitat di vita, dato da una pluralità di elementi in interazione e dall’intrecciarsi di elementi naturalistici, culturali, antropologici esplorabili dai ragazzi; crede che si possano realizzare e facilitare esperienze che aiutino i ragazzi a conoscere lo Spazio ; pensa che le conoscenze astronomiche possano essere selettori dei temi di studio e organizzatori del lavoro intorno a problemi che suscitano la motivazione dei ragazzi, invitano al pensiero complesso offrendo concetti, modelli di spiegazione, strumenti di lavoro; sceglie una didattica attiva, che vede nello studio del Cosmo una fonte di informazione e uno stimolo a superare la passività; appronta interventi didattici che cerchino di coniugare opportunità di conoscenza, di sapere, di apprendimento/insegnamento con quelli della soddisfazione motivazionale.

47 Progetto “Qualità della scuola” L’istituzione-scuola è divenuta negli ultimi anni un sistema sempre più complesso sotto diversi punti di vista: per le sfide educative cui è chiamata, per le problematiche organizzative cui si trova di fronte, ma soprattutto per le esigenze quotidiane delle persone che nella scuola si incontrano - alunni, docenti, genitori - con le loro risorse, le loro capacità e i loro bisogni. L'osservazione e il monitoraggio effettuati in questi ultimi anni, hanno delineato la necessità di elaborare un progetto che venga incontro alle esigenze di tutti coloro che vivono quotidianamente la vita scolastica, ponendo particolare attenzione: alle problematiche dei bambini e dei preadolescenti, che in forme nascoste ma frequenti richiedono agli adulti ascolto e attenzione, per superare momenti o situazioni di disagio; alla necessità di accompagnare i docenti nell’esercizio della loro azione educativa, in particolare coloro che si trovano agli esordi dell’attività di insegnamento o che entrano per la prima volta nel nostro istituto; all’esigenza di assicurare una continuità di offerta formativa all’interno dell’Istituto, attraverso la proposta di un curricolo in verticale elaborato in forma congiunta dai docenti dei diversi ordini (cfr. il progetto Continuità e curricoli in verticale); all’esito formativo degli alunni del nostro Istituto al termine del primo ciclo scolastico e al loro inserimento nella Scuola Superiore; all’introduzione delle tecnologie informatiche nella didattica. La riflessione su questi aspetti ha indotto il Collegio Docenti a deliberare l’attuazione del progetto ‘Qualità della scuola’, che comprende una serie di azioni, volte a migliorare la ‘qualità’ della professione docente e, di rimando, la ‘qualità’ del servizio offerto agli alunni.

48 Progetto “Salute e Ambiente” Sotto questa denominazione si raccolgono interventi e attività il cui obiettivo fondamentale è educare le giovani generazioni, fin dai primi anni di vita, ad intendere la salute ed il benessere individuali e il rispetto dell’ambiente come valori da perseguire non solo per se stessi, ma anche come forma di rispetto verso gli altri: educazione che viene promossa in primo luogo attraverso una puntuale opera di informazione e di prevenzione, utilizzando strumenti adatti a bambini e ragazzi in età scolare, adattando gli argomenti e le attività ai cambiamenti evolutivi e al vissuti degli alunni. In questa ottica la scuola: agisce direttamente sulla formazione degli alunni, attraverso la trattazione di tematiche inerenti la salute e il rispetto dell’ambiente nelle discipline curriculari; è attenta a tutte le iniziative intraprese da Enti e Associazioni del territorio, che nelle modalità più varie propongono progetti, attività o forme di accompagnamento finalizzate a favorire il benessere individuale e di gruppo e a prevenire ogni forma di disagio; agisce il collaborazione con le famiglie nel perseguire gli obiettivi indicati; è aperta a contributi (interventi in singole classi, conferenze allargate a gruppi di classi, proiezioni,…) di esperti esterni su tematiche attinenti le tematiche della Salute e dell’Ambiente.

49 Progetto “Accoglienza e integrazione alunni stranieri” Come in altre realtà territoriali, anche nel nostro Istituto, la presenza dei ragazzi stranieri adottati e non ha subito nell’ultimo decennio un incremento significativo. Nei primi due ordini di scuola le attività di alfabetizzazione, oltre che in classe, si svolgono sia mediante il gioco sia attraverso laboratori che favoriscono l’acquisizione del lessico di base, per comunicare e per apprendere i concetti fondamentali delle materie oggetto di studio. Con sensibilità e professionalità si accolgono minori stranieri che non solo necessitano di apprendere gradualmente la nostra lingua ma anche e soprattutto di integrarsi attraverso il contatto diretto con i coetanei e gli adulti. Nella scuola secondaria la decennale esperienza del laboratorio di lingua italiana ha consentito ai docenti di acquisire metodologie adeguate al raggiungimento - da parte degli alunni provenienti da altri Paesi – di alcune competenze fondamentali : esse consentono loro di divenire protagonisti delle attività proposte e del proprio futuro, attraverso l’apprendimento e l’integrazione. L’integrazione si sviluppa nel corso di tutte le attività svolte all’interno del curricolo, cioè sia durante le lezioni in aula, facendo leva sulla collaborazione dei compagni e sul costante coinvolgimento dei ragazzi.

50 Progetto “Attività sportive” La scuola promuove la diffusione delle attività sportive rivolte agli alunni dalla Scuola dell’Infanzia alla Secondaria, compatibilmente con le risorse finanziarie che la scuola riesce a reperire. Collabora con associazioni sportive, aderisce a progetti del Comune di Giaveno, della Provincia e, della regione, del Miur. L’Istituto si avvale, oltre che di finanziamenti interni, di contributi messi a disposizione dagli Enti Locali e da progetti provinciali e regionali. Dall'anno scolastico la scuola aderisce al progetto nazionale “Sport in classe”ed ha istituito il “Centro sportivo scolastico”di cui fanno parte il Dirigente Scolastico e i referenti per lo sport dell'Istituto. Per l’anno scolastico sono state programmate attività sportive di nuoto,sci,pallavolo,rugby,basket, atletica.

51 Museo diffuso di scienze naturali in Val Sangone Nell'ambito della programmazione delle iniziative dell’Istituto Gonin è stata accolta la proposta del Museo di scienze di Torino di collaborazione per la realizzazione di un museo nella nostra scuola. L’obiettivo principale è quello di far conoscere e apprezzare agli alunni delle scuole dell’infanzia,primarie e alle scuole secondarie di primo e secondo grado una delle mostre proposte dal museo e di abbinare all’iniziativa altre attività che possano coinvolgere non solo l’utenza di tutte le scuole presenti sul territorio ma anche la cittadinanza e le associazioni presenti nella nostra realtà.

52 Gare di matematica Kangourou La scuola già da diversi anni partecipa con un gruppo di allievi alle gare di matematica, gare che propongono una matematica ludica, che fa sentir loro sentire il piacere di fare matematica: è uno strumento di formazione esemplare ed una componente universale di ogni cultura; essa è, per eccellenza, il campo d'esercizio della logica e dell'intuizione, il campo dove le parole hanno lo stesso significato per tutti. Le giovani generazioni hanno bisogno, per riprendere gusto alla matematica, di sentire attorno ad essa questo entusiasmo, questa passione e questa generosità che appartengono alle grandi avventure del pensiero, ed è questo che si prefigge il progetto.

53 Gemellaggio con le scuole di Saint Jean de Maurienne Scambi interculturali con le scuole francesi della Maurienne Visita a Saint Jean de Maurienne Collaborazioni con le scuole francesi per progetti di educazione ambientale Scambi di esperienze

54 Progetto di scrittura creativa “Un libro per leggere” Realizzazione di un libro “ a staffetta” tra le scuole dell’Istituto per avvicinare gli alunni al piacere di leggere e di creare.

55 Rapporti con il territorio e accordi di rete Per realizzare e migliorare la propria offerta formativa l’IC Gonin instaura da anni una serie di rapporti con Enti, Associazioni e Scuole, di ambito locale, regionale e nazionale. A livello locale, l’IC Gonin collabora con il Comune di Giaveno nell’attuazione di alcuni progetti didattici proposti dall’Assessorato all’Istruzione (cfr. i progetti attivati nei vari Plessi nell’allegato 1) e con la partecipazione attiva di propri alunni e docenti in occasioni di manifestazioni cittadine.

56 Servizi comunali Trasporti – Attivazione del ‘Servizio Scuolabus’, per quanto riguarda sia lo spostamento quotidiano degli alunni che abitano lontano dai rispettivi Plessi sia il trasporto in località del territorio per le uscite didattiche. Mensa scolastica – Attivazione del Servizio Mensa funziona, con modalità diverse per tutti i plessi scolastici dell’Istituto. Dall’a.s per le classi a tempo modulare della scuola Crolle è possibile, anziché usufruire del servizio mensa organizzato dal Comune,portare il pranzo da casa, l’assistenza alla mensa per il tempo modulare nei Plessi Crolle e Pertini è affidato ad associazioni esterne alla scuola. Per quest’anno scolastico il servizio è stato affidato all’associazione AGE di Giaveno con pagamento da parte delle famiglie, a Valgioie viene svolta dalla collaboratrice scolastica e da un’educatrice del Comune. Servizio Prescuola – E’ attivo nei Plessi Crolle e Pertini della Scuola Primaria e alla Scuola dell’Infanzia Ventre ed è gestito dall’Associazione AGE. Servizio Doposcuola - Gestito dal Comune di Giaveno per le Scuole del territorio, e gestito da Associazioni e Istituzioni locali. Laboratori di potenziamento delle abilità di studio per allievi con difficoltà per la Scuola Secondaria di primo grado nei giorni di lunedì e mercoledì pomeriggio e sabato mattina.

57 ACCORDI DI RETE - “Integrazione e Inclusione degli alunni in situazione di handicap.” -Progetto di Ricerca Nazionale “Edufibes”dall’Educazione Fisica e Sportiva alle prassi inclusive. -Convenzione con il Comune di Giaveno per la concessione in uso degli impianti sportivi e per la realizzazione di progetti.di educazione alimentare,ambientale,sportiva ed emotivo-relazionale. -Protocollo d’intesa con l’ASL 3 e USR Piemonte per la somministrazione dei farmaci a scuola. -Convenzione per lo svolgimento del “Programma Frutta nelle scuole”. -“RETE MI-RE”.Progetto di musica tra le scuole ad Indirizzo musicale di Torino e provincia -Iniziative a sostegno della dimensione Europea dell’Educazione e l’apprendimento delle lingue straniere. -Attività Laboratorio Musicale tra la scuola e l’Associazione Carillon. -Rete “ RASGAI” per la formazione del personale sugli aspetti giuridici ed organizzativi della scuola. -Rete “ RES” per la promozione della cultura della sicurezza nella scuola. - Accordo di rete per le attività di orientamento scolastico e di laboratori pre-professionali. - Accordo con l’Università di Torino di “Scienze della Formazione”per l’accoglienza di tirocinanti.

58 LE SCUOLE DELL’I.C.GONIN Dell’Infanzia: Ferruccio Crolle Mariele Ventre Primaria: Ferruccio Crolle Sandro Pertini Borg.ta Sala Bruno Ruffinatto Comune di Valgioie Secondaria di primo grado: Gonin

59 Scuola dell’Infanzia – Plessi “F. Crolle” e “M. Ventre”. Per la scuola dell’infanzia l’IC Gonin offre all’utenza due Plessi dove sono attivate complessivamente cinque sezioni: tre accolgono bimbi di età omogenea: 3 anni, 4 anni, 5 anni (Plesso “Ventre”, via Genolino,77) e due di età eterogenea: nella stessa sezione bambini di 3, 4, 5 anni (Plesso “Crolle”, via Maria Ausiliatrice,60). La differenziazione con cui vengono organizzate le attività ludico- didattiche deriva da esperienze ‘storiche’ diverse dei due Plessi e dalla possibilità di impostare in modo diverso l’azione didattica, pur operando in vista delle medesime finalità formative, che vengono concordate e periodicamente verificate dalle docenti. Proprio perché complementari ma non uguali, le due sedi rappresentano sul territorio una ‘ricchezza’ sul piano dell’offerta formativa per il segmento della scuola dell’infanzia.

60 Le risorse professionali Nei due Plessi lavorano 13 insegnanti di cui 10 titolari di sezione, 1 di sostegno e 1 di religione che consentono di costruire un contesto ricco di opportunità educative e di rispondere adeguatamente ai bisogni dei bambini ed alle richieste delle famiglie, con l’offerta di: un tempo/scuola di otto ore e mezza al giorno, con la compresenza di due insegnanti per le ore centrali della giornata scolastica; l’integrazione di bimbi diversamente abili con supporto di personale qualificato; possibilità di gioco e socializzazione; una serie di esperienze qualitativamente significative: attività quotidiane di laboratorio; progetti di musica, attività motorie e sportive (sci – equitazione), ecc.; gite, uscite e feste.

61 La progettualità si sostanzia: –nell’accurata organizzazione degli spazi, dei tempi, delle possibilità di gioco; –nella gestione delle relazioni tra adulti e bambini; –nella scelta delle strategie metodologiche più efficaci; –nei differenti percorsi di esperienze offerti e nel raccordo tra i due plessi per affinare sempre più la conoscenza reciproca e conseguentemente il lavoro di équipe.

62 “Ferruccio Crolle” via M.Ausiliatrice, 60 La scuola dell’infanzia “Crolle” è situata in Via M. Ausiliatrice, nel viale alberato che proseguendo arriva fino alla Buffa borgata di Giaveno. Guarda verso le montagne ed è circondata dal verde. I locali sono annessi alla scuola elementare omonima e sono ubicati al secondo piano. La struttura comprende: Un ingresso, con corridoio-spogliatotio Un ufficio Due ampie sezioni utilizzate anche a laboratori Un salone ludico motorio Un salone adibito a salone ricreativo, e riposo pomeridiano per bambini di 3 e 4 anni Due locali strutturati per svolgere attività grafico- pittoriche e manipolative Due sale igieniche Due servizi igienici per il personale Un refettorio Per quest’anno scolastico in via sperimentale la sezione B utilizzerà il refettorio della scuola primaria per il pranzo. Un locale per lo smistamento dei cibi Un ripostiglio verandato Una zona verde esterna con alberi, sabbionaia, castello con scivolo, arrampicata, casetta in legno, altalene e giostra girevole.

63 “Mariele Ventre” via Genolino, 77 La scuola “Ventre”, che gode del bellissimo panorama delle montagne, è situata tra prati e villette in Via Genolino, strada parallela alla statale che porta a Coazze. La scuola si sviluppa su un unico piano, è costituita da un grande salone centrale circoscritto da un corridoio sul quale si affacciano le tre sezioni. La struttura comprende: le aule, spaziose e luminose, che sono strutturate in spazi con funzioni diverse due sale igieniche per la cura personale due laboratori, per attività in piccoli gruppi il salone, a pianta circolare, per attività col grande gruppo e per il riposo pomeridiano cucina e refettorio servizio igienico per diversamente abili un ufficio quattro locali per dispensa, libri, materiale di documentazione,… un grande giardino esterno soleggiato, con prato, alberi e giochi.

64 La Scuola Primaria – Plessi “Crolle – Pertini –Ruffinatto “ La Programmazione didattica La programmazione dettagliata per ogni classe di ogni disciplina (situazione della classe, obiettivi educativi e didattici, argomenti/contenuti, metodologie, tipologie delle verifiche, criteri di valutazione) viene redatta da ogni docente ed è depositata agli atti della scuola presso l’ufficio del Dirigente Scolastico. La riduzione di organico dovuta alle disposizioni governative in materia finanziaria e le recenti normative ministeriali hanno indotto l’Istituto a rimodulare l’offerta formativa rivolta a tutte le classi della Scuola Primaria, togliendo la compresenza dal tempo pieno e dal modulo. Purtroppo questa operazione non permette di seguire a piccoli gruppi gli alunni in difficoltà, non consente lo svolgimento di attività di laboratorio e rende più complessa l’organizzazione delle uscite didattiche con i due insegnanti accompagnatori. Nonostante le difficoltà, tutto il personale si impegna a operare con la consueta professionalità, per garantire agli alunni e alle loro famiglie un servizio scolastico finalizzato al pieno sviluppo degli allievi, sia dal punto di vista educativo che culturale.

65 Finalità, obiettivi, contenuti disciplinari Le “Norme generali relative alla Scuola dell'Infanzia e al Primo Ciclo dell'istruzione” e le relative “Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati” (D.L. 59 del19/02/04) individuano il percorso formativo della Scuola Primaria nelle seguenti finalità e obiettivi: Promuovere lo sviluppo della personalità, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, comprese quelle derivanti dalla disabilità; apprezzare e valorizzare l’esperienza conoscitiva, valoriale e comportamentale del bambino dedicando particolare attenzione alla sua considerazione ed esplorazione; far percepire la diversità delle persone e delle culture come valore e ricchezza; educare ai principi fondamentali della convivenza civile; valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo; far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base (comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica); far apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione nella lingua inglese; porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale; avviare una prima sistemazione logico-critica delle discipline.

66 Il Plesso “Ferruccio Crolle” di Giaveno Prossimo al centro cittadino, il Plesso “Crolle” raccoglie un ampio bacino di utenza proveniente da molteplici zone del territorio di Giaveno, per un totale di 267 alunni. Costruita negli anni ’80, donata dall’avv. Ferruccio Crolle cui è intitolata, è stata concepita e progettata secondo i dettami dell’architettura moderna al servizio della didattica, con spazi ampi e luminosi che agevolano la vita scolastica e lavorativa di tutti quanti operano nella scuola: ragazzi, docenti e collaboratori scolastici. Con i lavori svolti nell’ a.s che hanno interessato il rifacimento del tetto, l’edificio risulta interamente ricoperto con pannelli fotovoltaici, secondo un innovativo progetto ispirato a criteri di risparmio energetico: la prima scuola con questo tipo di copertura in Piemonte.

67 Risorse strutturali La scuola “Crolle” svolge le sue attività al piano terreno e il primo piano dell’edificio, utilizzando i seguenti spazi: 13 aule-classe 1 laboratorio di informatica 1 laboratorio di sperimentazione scientifica 1 laboratorio di pittura \ biblioteca 1 sala insegnanti 2 sale mensa ( Servizio self-service) 1 palestra per educazione motoria e attività sportive L’edificio è circondato da un ampio prato alberato, che offre ai ragazzi la non comune possibilità di praticare, nei momenti di svago, attività di gioco e di sport all’aria aperta.

68 Risorse territoriali Il Comune di Giaveno assicura il servizio di pre-scuola dalle ore 7,30 alle ore 8,25, di cui usufruiscono circa 30 alunni. Nel Plesso è attivo il servizio mensa per i cinque giorni della settimana nei quali si prolunga l’attività didattica. All’assistenza degli alunni provvedono gli operatori dell’Associazione AGE finanziati dalle famiglie. Viene offerta la possibilità di consumare il pasto in locali destinati all’utilizzo del thermos con l’assistenza di personale messo a disposizione dall’Associazione AGE. La collaborazione con il Plesso “Crolle” della Scuola dell’Infanzia, situata al secondo piano dello stesso edificio, è proficua e si attua in un progetto di continuità didattica tra i due ordini di scuola.

69 Classi attivate e organizzazione didattica Il Plesso della Primaria “Crolle” è costituito da 13 classi, suddivise in 3 sezioni, per un totale nell’ a. s di 267 alunni. Il tempo-scuola è organizzato in modo da offrire alle famiglie una opportunità di scelta: Classe 1^ A - 2^ A - 3^A – 4^ A - 2^C: lunedì-mercoledì ore 8,30 -16,30 giovedì e venerdì :ore 8, ,30 Classi 5^ A e 5^ C : lunedì-giovedì ore 8,30 -16,30 venerdì: ore 8,30 -12,30 Sez. B e 1^C : lunedì - venerdì : ore 8,30- 16,30

70 SCUOLA“Sandro Pertini” della borgata Sala di Giaveno Situato a nord-est del territorio comunale di Giaveno, il Plesso di Sala raccoglie un ampio bacino di utenza. Il Plesso di Sala è costituito dalle cinque classi (I-II-III-IV-V) della sezione unica, per un totale di 109 alunni. Il tempo-scuola è organizzato per tutte le classi su 30 ore settimanali,col seguente orario: Lunedì martedì mercoledì 8,20 – 12,50 mensa 14,10 – 16,40 Giovedì venerdì 8,20– 12,50

71 Risorse strutturali Il scuola di Sala svolge le sue attività utilizzando i seguenti spazi: 5 aule-classe 2 aule adibite a laboratorio 1 aula per la biblioteca con zona video 1 aula di informatica 1 salone polivalente per le attività di educazione motoria e teatralità 1 locale per la biblioteca degli insegnanti 1 cortile con copertura in asfalto 4 blocchi di servizi igienici 1 aula per gli insegnanti 1 sala per la mensa con cucinotto di servizio.

72 Risorse territoriali Il Comune di Giaveno assicura il servizio di pre-scuola dalle ore 7,30 alle ore 8,20. Nel Plesso è attivato il servizio mensa nei primi tre giorni della settimana, quelli nei quali si prolunga l’attività didattica. A partire dall’anno scolastico 1998/99 è stata avviata una proficua collaborazione, oltre che con le scuole dell’infanzia dell’Istituto anche con la scuola materna “G. Pacchiotti”, che ha sede nello stesso edificio, per l’attuazione del progetto di continuità tra i due ordini di scuola. Un’esperienza che il Plesso compie ormai da diversi anni con la scuola “Pacchiotti” è quella di ospitare i bambini bielorussi del Progetto Chernobyl nei propri locali durante la loro permanenza a Giaveno. Questa collaborazione rappresenta un momento significativo per i nostri alunni, per imparare a conoscere e a socializzare con persone della loro stessa età ma provenienti da realtà molto diverse dalla loro.La scuola arricchisce la sua proposta didattica integrandola alle varie proposte del Comune di Giaveno, della provincia di Torino, della regione e delle associazioni del territorio e nazionali.La scuola collabora con la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Torino per l'accoglienza di tirocinanti e laureandi.

73 Scuola Ruffinatto di Valgioie Il Plesso “B. Ruffinatto” di Valgioie è situato al piano superiore del palazzo comunale, in Borgata Chiodrero, 9. Valgioie è un piccolo comune di montagna (928 abitanti circa), costituito da 9 borgate dislocate lungo la strada provinciale. Lo stesso ambiente fisico - vegetazione, fauna, tradizioni - costituisce un’importante risorsa per la scuola. E’ in primo luogo a questa ‘ricchezza locale’ che possono attingere gli alunni, svolgendo osservazioni e attività di vario tipo. La scuola di Valgioie è nata negli anni ’60 e in questi decenni ha subito notevoli cambiamenti per rispondere alle nuove esigenze del territorio. Nell’ anno 2000 alla scuola è stato dedicato il nome “Bruno Ruffinatto” per ricordare un ragazzo del paese scomparso prematuramente a causa di un incidente sul lavoro nella cava di Valgioie. Egli stesso era stato alunno di questa piccola scuola.

74 Classi attivate e organizzazione didattica Nell’a.s. 2014/15 il plesso è costituito da 2 pluriclassi, sulle quali operano 2 docenti e mezza su posto comune e l’insegnante di religione : Pluriclasse I-II-Valunni 128 in I – 3 in II- 1 in VPluriclasse III-IV alunni 102 in III – 8 in IVtotale22 Il tempo scuola è organizzato per entrambe le pluriclassi sotto forma di ‘tempo pieno’ col seguente orario: dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 16,00 il venerdì dalle 8,30 alle 12,30 Gli alunni che frequentano la scuola risiedono nelle diverse borgate che costituiscono il Comune e possono usufruire del servizio scuolabus. I bambini consumano a scuola il pasto portato da casa e riscaldato con il forno a microonde. Si fermano in mensa quasi tutti gli alunni. La sorveglianza e il servizio vengono affidati alla collaboratrice scolastica e ad una educatrice incaricata dal Comune. Il venerdì pomeriggio gli alunni hanno la possibilità di frequentare il corso di nuoto presso la piscina comunale di Giaveno. Nei periodi di chiusura della piscina, i bambini che lo desiderano possono usufruire del servizio di doposcuola. Entrambi i servizi sono gestiti dal Comune di Valgioie.

75 Percorsi laboratoriali, e progetti Tenendo conto dell’eliminazione delle ore di compresenza, oltre allo svolgimento degli argomenti previsti dalle Indicazioni ministeriali vigenti, per tutte le classi del Plesso “Crolle” il curricolo scolastico prevede lo svolgimento, ove possibile, di percorsi didattici attivati con metodologia laboratoriale, che sono individuati sulla base delle competenze di ciascun docente e che sono finalizzati: al completamento e all’integrazione delle attività curricolari; ad interventi di recupero e di potenziamento; all’offerta di metodologie mirate allo sviluppo della motivazione e della costruzione attiva delle competenze. Le stesse finalità vengono perseguite anche attraverso l’intervento di esperti, l’attivazione dei progetti e lo svolgimento delle uscite didattiche e visite di istruzione.

76 Risorse strutturali Gli ambienti utilizzati sono: 3 aule, di cui una adibita ad aula video 1 aula adibita a sala informatica 2 servizi igienici (uno per i maschi e uno per le femmine). Attiguo al plesso scolastico si trova un salone polivalente, di recente costruzione e appartenente al Comune, che la scuola utilizza per svolgere attività motorie, spettacoli teatrali e altre attività che necessitano di ampi spazi. Tale salone è composto da un ampio locale attrezzato per l’attività sportiva (spalliere, materassini, asse di equilibrio…), servizi igienici e da un cortile pavimentato. Durante l’intervallo pomeridiano i bambini possono utilizzare il giardino pubblico situato in prossimità della scuola e di un campo sportivo ricoperto da erbetta sintetica di recente costruzione. Per effettuare attività legate alla lettura o di ricerca si può far ricorso alla biblioteca comunale.

77 La Scuola Secondaria di I grado – Plesso “ F. Gonin”. Finalità formative generali Successiva alla Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di I Grado si caratterizza per essere una scuola fondamentale, che:  accoglie i ragazzi nel periodo di passaggio dall’infanzia alla preadolescenza e ne prosegue l’orientamento educativo e culturale in un’ottica di continuità curricolare;  ne eleva il livello di educazione e di istruzione;  costituisce, grazie agli sviluppi metodologici e didattici, la premessa indispensabile per il loro ulteriore impegno nel secondo ciclo di formazione.

78 Sede e strutture Il Plesso della Scuola Secondaria di I Grado ha sede a Giaveno in via Don Pogolotto 45, dove sono situati l’ufficio del Dirigente Scolastico e la Segreteria centrale, cui fanno capo tutti i Plessi dell’Istituto Comprensivo Gonin. Anche dopo il riassetto territoriale delle scuole dell’obbligo della Val Sangone, il Plesso della scuola secondaria ha voluto mantenere l’intitolazione a Francesco Gonin ( ), noto pittore piemontese che ha dato lustro alla nostra città, dove ha operato e dimorato nella borgata Buffa durante l’ultimo periodo della sua vita. L’edificio della scuola, ampio e luminoso, è dotato dei seguenti spazi: uffici di Dirigenza e Segreteria  vicepresidenza e sala insegnanti  aule scolastiche (n.19)  due aule per alunni diversamente abili  aule speciali per alcune discipline e/o per le attività di laboratorio (tecnologiche, artistiche, scientifiche, di operatività manuale)  tre aule per attività musicali  due laboratori di informatica  aula video  biblioteca  auditorium,palestra,salone per la mensa  aule scolastiche utilizzate per il ‘doposcuola’

79 . L’offerta formativa In base alla normativa ministeriale vigente, in particolare il DM n. 37 del 26 marzo 2009 (nuove classi di abilitazione, quadro orario e composizione delle cattedre nelle classi a tempo normale e nelle classi a tempo prolungato), il plesso “Gonin” attiva dei corsi a tempo normale e a tempo prolungato. Tre classi seguono l’ordinamento dell’indirizzo musicale. L’offerta formativa viene organizzata cogliendo l’opportunità offerta dal citato DM n.37, che consente di “organizzare le attività educative e didattiche, decidendo sulla base delle apposite analisi dei bisogni formativi, l’integrazione, la distribuzione e i tempi delle discipline e delle attività scolastiche” (art.2) Pertanto l’offerta formativa presenta una distribuzione delle attività scolastiche e un quadro-orario con le seguenti caratteristiche:organizzazione delle lezioni in ore di 60 minuti, con due intervalli al mattino di 10 minuti ciascuno;mantenimento della distribuzione delle lezioni su cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdì;mantenimento del medesimo orario di inizio e di termine delle lezioni per tutte le classi (entrata: ore 8.00 – uscita: ore oppure ore 16.00), per consentire un’adeguata organizzazione del servizio di trasporto degli alunni;  possibilità di effettuare, nelle classi di tempo prolungato, attività svolte sotto forma laboratoriale, di approfondimento o di recupero, secondo la programmazione dei docenti;

80 Il quadro orario settimanale risulta essere il seguente: 30 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 14 dal lunedì al venerdì 36 ore settimanali dalle ore 8 alle ore 16 il lunedì,martedì,giovedì con mensa nei locali scolastici dalle ore 8 alle ore 14 il mercoledì e venerdì TEMPO normale: TEMPO prolungato:

81 PROGETTI DELLA SCUOLA SECONDARIA GONIN

82 L’Indirizzo Musicale A partire dall’a.s il Ministero della Pubblica Istruzione ha accordato al Plesso Gonin l’istituzione di un Corso ad Indirizzo Musicale, all’interno di un più ampio progetto nazionale volto a diffondere la cultura e la pratica musicale tra gli studenti (D.M. 6/8/99).

83 Le specificità del corso ad Indirizzo Musicale sono le seguenti: vi si accede su richiesta delle famiglie e a seguito del superamento di una prova orientativo/attitudinale (svolta al termine della scuola primaria e prima della formazione delle classi) a seguito della quale viene stilata una graduatoria; la prova valuta le attitudini musicali dell’alunno e lo orienta nella scelta dello strumento musicale all’interno di una delle quattro Classi di Strumento attivate: Clarinetto, Flauto, Pianoforte, Violino; l’inserimento dell’alunno nel corso ad Indirizzo Musicale non è modificabile ed ha quindi validità per l’intero triennio; il Consiglio di Classe risulta pertanto integrato dai quattro docenti di Strumento, ognuno dei quali ha titolo ad esprimere la valutazione sugli allievi da lui seguiti (si veda in proposito la risposta fornita in data dall’Ispettore L. Favro ad apposito quesito, valida fino a diversa disposizione in merito); l’Indirizzo Musicale è collocato sulla sezione B del Plesso “F. Gonin”; l’Indirizzo Musicale presenta le seguenti peculiarità: all’interno dell’orario settimanale sono inserite 3 ore/lezioni, costituite da Teoria e Solfeggio (n.1) e Orchestra (n.2), che possono essere effettuate indifferentemente al mattino o al pomeriggio; oltre all’orario setti introdotta n.1 ora/lezione settimanale di Strumento - individuale e/o per piccoli gruppi - collocata in orario extrascolastico, stabilito in accordo tra docenti e famiglie; gli strumenti possono essere forniti dalla scuola in comodato d’uso gratuito; le attività dell’Indirizzo Musicale (Teoria e Solfeggio, Strumento, Orchestra) ricevono specifica valutazione sulla scheda individuale; le prime due costituiscono anche materie d’esame per il conseguimento della Licenza al termine del triennio. alcuni alunni, scelti di anno in anno, partecipano alle attività dell’OMT (Orchestra Musicale di Torino), che consistono in momenti di pratica strumentale d’insieme, in vista di manifestazioni musicali sul territorio piemontese.

84 Progetto“Orientamento” Verso la Scuola Superiore: SCELTA CONSAPEVOLE –MOTIVATA- CONDIVISA tra allievi, insegnanti, genitori La Scuola Secondaria di I grado, ultimo segmento della scuola di base, cura nello specifico le attività di orientamento, per preparare e agevolare gli alunni nella scelta della Scuola Secondaria, attraverso una figura specifica (docente Funzione Strumentale), che si occupa di monitoraggio orientativo in itinere e in uscita e svolge una funzione di raccordo con allievi, genitori, consigli di classe e le strutture dell’orientamento del territorio. La Funzione Strumentale dell’orientamento partecipa alle principali attività che la Provincia promuove attraverso convegni, seminari, workshop rivolti ai docenti referenti per l’orientamento. Da quest’anno entrerà in funzione lo “sportello casi” per gli insegnanti coordinatori delle classi terze, allo scopo di approfondire, con l’aiuto del personale della Provincia di Torino, le problematiche sulla gestione delle scelte future degli alunni. Vedi allegato orientamento

85 PROGETTO “Formazione scuola-lavoro,” contro la dispersione scolastica Promuove un percorso di accompagnamento alla definizione delle proprie aspettative che tiene conto dei diversi tempi di maturazione nel percorso scolastico degli alunni. Utilizzare i laboratori come luogo privilegiato di crescita personale e professionale, dove il lavoro diventa strumento educativo e formativo. Fornire un sostegno per il recupero motivazionale e per il reinserimento scolastico e/o formativo.

86 Informatica L’insegnamento dell’Informatica sarà offerto con le seguenti modalità: con alcune attività pratiche svolte dai docenti di Tecnologia, all’interno delle loro lezioni, mirate all’acquisizione delle competenze di base per l’uso del computer (gestione di file e cartelle, uso delle periferiche di acquisizione e di stampa,…); con attività mirate guidate da docenti di altre materie, in particolare: videoscrittura (Word), uso dei fogli di calcolo e data-base (Excel), navigazione in Internet per ricerche su argomenti vari.

87 L’apprendimento delle Lingue Straniere E’ tradizione del nostro istituto offrire agli studenti della Scuola Secondaria un ventaglio di proposte didattiche volte all’apprendimento delle lingue straniere e alla conoscenza delle culture di cui esse sono espressione. Ciò, allo scopo di creare nei ragazzi una mentalità di apertura e di integrazione verso il mondo in generale e di sentirsi sempre più cittadini della Comunità Europea in particolare. Le attività proposte sono le seguenti: utilizzo di metodologie didattiche che favoriscono l’apprendimento delle lingue straniere (attività di ascolto, supporti multimediali, …); soggiorni estivi in Inghilterra, in un contesto full immersion nella vita di college in Gran Bretagna proposti da insegnanti del Plesso Gonin - che accompagnano anche i ragazzi nel soggiorno stesso - e organizzati dall’Agenzia Master Studio. Durante il soggiorno sono previste tre ore di lezione al giorno con docenti specializzati in TEFL (Teaching English As Foreign Language), ma anche ore di attività sportivo-ricreative ed escursioni di un giorno intero o mezza giornata. I docenti che accompagnano i ragazzi dall’Italia (Group Leader) seguono il gruppo in tutte le attività, che sono però organizzate e guidate da docenti e animatori madrelingua. L’obiettivo che la scuola e le insegnati si propongono con queste attività estive è quello di assicurare agli alunni l'apprendimento e l'uso di un ‘inglese essenziale’, che consenta loro di instaurare rapporti interpersonali attivi in ambienti di studio o di lavoro, oggi sempre più frequenti. attivazioni di corsi di approfondimento delle lingue straniere (francese e inglese), in orario extrascolastico, per offrire agli alunni che lo richiedono la certificazione DELF per la lingua francese e la certificazione TRINITY per la lingua inglese.

88 Corso di avviamento al latino Allo scopo di offrire alle famiglie e agli alunni un’offerta formativa sempre più ampia, per l’a.s. in corso il nostro Istituto ha deliberato di offrire, in orario extrascolastico, agli alunni delle classi terze che ne siano interessati un corso di avviamento allo studio della lingua latina, con i seguenti obiettivi: offrire l’opportunità di un potenziamento della riflessione grammaticale (nello specifico, dell’analisi logica) e di un approfondimento delle origini della lingua italiana; avviare gli alunni ad una prima conoscenza delle strutture di base della lingua latina, in vista del suo studio sistematico nella futura scuola superiore.

89 ‘Invito alla lettura e alla scrittura’ Per incentivare e promuovere nei ragazzi la lettura personale o di gruppo è attivo un servizio di prestito di testi di narrativa per ragazzi, attingendo al patrimonio librario della Biblioteca della scuola, secondo un orario di apertura comunicato alle classi, che prevede l’apertura della biblioteca stessa per almeno un’ora tutti i giorni. Allo stesso scopo, vengono effettuate visite alla Biblioteca Comunale di Giaveno e attività laboratoriali di lettura e/o scrittura, in collaborazione con Associazioni esterne, che possono variare di anno in anno.

90 Comitato studenti Per aiutare i ragazzi ad intraprendere un percorso di cittadinanza attiva e partecipata si è costituito un Comitato Studenti eletto democraticamente in tutte le classi del plesso Gonin (due rappresentanti per classe). Tale comitato si riunirà periodicamente per fare emergere problematiche e per stimolare soluzioni costruttive anche con l’ausilio di esperti e di associazioni che operano sul territorio

91 Supporto agli alunni ‘Punto di Ascolto a Scuola P.A.S.“ Il P.A.S. è un servizio dell'Istituto Comprensivo “Gonin” di Giaveno gestito dal Prof. Remo Ughetto Collaboratore del Dirigente Scolastico e Figura di Riferimento per “lo stress da lavoro correlato”, rivolto agli allievi della Scuola Secondaria di I Grado, alle loro famiglie e a tutto il personale dell’Istituto. Nasce dall'esigenza emersa in questi ultimi anni di poter usufruire, da parte degli alunni e dei loro genitori, di uno spazio di ascolto dove poter esporre le difficoltà incontrate all'interno della scuola. La funzione del P.A.S. sarà quella di prendere in considerazione: eventuali casi di “bullismo” difficoltà relazionali sia all'interno della classe di appartenenza sia all'interno della scuola difficoltà di apprendimento difficoltà nell'organizzazione delle attività scolastiche metodologie di studio alternative che possano aiutare l'allievo nel suo percorso scolastico indirizzare, eventualmente, l’alunno e la famiglia allo Sportello Psicologico di ascolto e consulenza gestito da una psicologa iscritta all’albo professionale, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. Modalità di accesso e di svolgimento L’intervento può essere richiesto attraverso segnalazione al responsabile.

92 Sportello di ascolto e consulenza’ con la psicologa (per alunni della Scuola Secondaria, per tutte le famiglie e per tutto il personale dell’Istituto) Finalità: migliorare la qualità della vita scolastica degli studenti, sostenendoli nell’affrontare eventuali difficoltà di apprendimento o problematiche nell’ambito relazionale e favorire una comunicazione produttiva tra tutti gli utenti della scuola; supportare genitori nelle problematiche relative all’azione educativa; accompagnare il personale scolastico nelle difficoltà connesse all’attività lavorativa nella scuola Obiettivi: offrire ascolto e sostegno allo studente e agli adulti che vivono momenti di difficoltà promuovere nello studente la motivazione allo studio e la fiducia in sé ottimizzare prestazioni e favorire lo sviluppo di migliori modalità relazionali promuovere strategie, competenze e abilità in ambito formativo, didattico ed organizzativo Ambiti di interesse: scolastico: ansia per compiti, interrogazioni ecc., demotivazione allo studio,difficoltà di concentrazione. relazionale: rapporto con i compagni, conflitti in classe e rapporti con gli adulti; rapporti all’interno dell’istituzione scolastica Modalità di accesso e di svolgimento L’intervento può essere richiesto dai docenti, dal personale dell’Istituto, dagli alunni della Scuola sec. I Grado, dal Dirigente Scolastico contattando direttamente la psicologa responsabile dello “sportello di ascolto” Dott.ssa Rosa Ciliberto CELL e.mail Sono garantiti la privacy e il rispetto dell’anonimato sia da parte del referente che dei docenti, come la deontologia professionale richiede; referente dello sportello è una psicologa iscritta all’albo professionale, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa.

93 Monitoraggio degli studenti in uscita (per alunni della Scuola Secondaria) Finalità: ricavare informazioni utili per una verifica sull’azione educativo-didattica svolta nel nostro Istituto Obiettivi: controllare l’efficacia dell’azione educativo-didattica svolta dal nostro Istituto, esplicitata nel Piano dell’Offerta Formativa, per proporre eventuali correttivi; ricavare informazioni utili ai docenti e alle famiglie, per fissare obiettivi di miglioramento nelle successive azioni svolte dalla scuola ai fini dell’orientamento scolastico. Modalità di svolgimento: confronto tra il docente Funzione Strumentale per l’Orientamento e i docenti referenti dei diversi Istituti Superiori sui prerequisiti necessari all’accesso nei diversi indirizzi di istruzione; raccolta degli esiti finali degli allievi del nostro Istituto al termine del loro primo anno di scuola superiore; analisi dei dati raccolti in occasione di incontri collegiali con i docenti e loro comunicazione alle famiglie in occasione degli incontri sull’Orientamento.

94 Attività di recupero e di potenziamento Attività di recupero e potenziamento delle abilità e degli apprendimenti vengono svolte all’interno delle normali lezioni in classe. L’IC Gonin partecipa ogni anno a bandi di concorsi regionali messi a disposizione delle scuole con finanziamenti specifici per attivare corsi di recupero per gli alunni e/o per organizzare corsi di aggiornamento per docenti su tematiche inerenti la rimotivazione scolastica e più in generale la prevenzione del disagio giovanile.

95 INFORMAZIONI UTILI

96 Iscrizioni L’iscrizione per la scuola dell’infanzia si effettua compilando con attenzione l’apposito modulo, che viene distribuito dalla Segreteria dell’Istituto. L’iscrizione per la scuola primaria e secondaria avviene online,si consiglia di consultare il sito dell’Istituto per le indicazioni sulla compilazione. Oltre ai dati personali, vanno compilati i quadri relativi ad eventuali tempi- scuola diversi attivati nei singoli Plessi e alla scelta se avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica o della Materia alternativa. Il modulo di iscrizione deve essere compilato in tempo utile, entro i termini stabiliti ogni anno dal Ministero, e consegnato alla segreteria unitamente agli altri documenti richiesti e alla ricevuta del versamento postale del contributo per il funzionamento della scuola da parte delle famiglie, stabilito dal Consiglio di Istituto. Successivamente alla data fissata per le iscrizioni, eventuali richieste di iscrizione presso altre Scuole statali e non statali sono soggette al rilascio del nulla-osta da parte di questo Istituto.

97 Religione Cattolica – Attività Alternativa Secondo la normativa vigente, all’atto dell’iscrizione, le famiglie possono scegliere se avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica, oppure optare per l’ora alternativa. L’insegnamento / apprendimento della Religione Cattolica persegue competenze specifiche, indicate negli appositi programmi e viene garantita dall’Istituto con docenti specificamente designati. Alle famiglie viene lasciata libera scelta al momento dell’iscrizione. All’inizio dell’anno scolastico si farà la scelta tra entrata-uscita posticipata-anticipata, lo studio individualizzato assistito oppure Attività Alternativa. Eventuali variazioni rispetto alla scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione,possono essere effettuate solo nel periodo di iscrizione per l’anno scolastico successivo. L’insegnamento / apprendimento della Materia Alternativa persegue competenze specifiche, a partire dalla conoscenza dei diritti umani nell’ambito europeo,sull’uso dei linguaggi e alle tematiche ambientali/sociali (indicazioni stabilite dal Collegio dei Docenti).Tutte concorrono al raggiungimento di competenze trasversali, sia per quanto riguarda l’acquisizione di conoscenze, sia per la valenza formativa delle stesse e si collocano a pieno titolo nel progetto educativo della scuola.

98 Formazione classi Il Consiglio di Istituto, prima delle iscrizioni, stabilisce i criteri per l’ammissione degli alunni ai Plessi di Scuola dell’Infanzia e Primaria. Il Consiglio di Istituto ha stabilito che, ad eccezione delle classi del Plesso Gonin ad Indirizzo Musicale che sono costituite sulla base della richiesta delle famiglie e di un’apposita prova orientativo- attitudinale – tutte le altre classi vengono formate rispettando: un criterio di eterogeneità al loro interno per quanto riguarda sesso, età e rendimento scolastico e un criterio di omogeneità tra loro, per assicurare le stesse condizioni di lavoro per tutte le classi. La formazione delle classi, effettuata da apposite Commissioni o gruppi di Docenti all’interno dei Plessi sotto il coordinamento del Dirigente Scolastico, avviene quindi prioritariamente sulla base dei dati relativi ai livelli in uscita dalla scuola dell’ordine scolastico inferiore, integrati con le informazioni fornite dalle insegnanti e con i risultati prove Invalsi. Per gli alunni diversamente abili, si terrà conto delle indicazioni emerse dagli incontri con le famiglie, dai docenti delle scuole di provenienza, dal personale ASL e dei Servizi Socio-assistenzaili, al fine di coordinare gli inserimenti nella misura ottimale. Per eventuali casi di disagio si terrà conto delle indicazioni dei Servizi Socio- assistenziali.

99 Privacy L’Istituto ha adottato le misure previste alla normativa della Legge sulla Privacy (DL 196/2003). Gli operatori scolastici dell’Istituto hanno ricevuto l’ informazione sulle modalità di trattamento e/o gestione dei dati sensibili, ciascuno in relazione al proprio mansionario.

100 Orario di ricevimento del Dirigente Scolastico Tutti i giorni su appuntamento telefonico Orario di ricevimento del Direttore Generale Servizi Aministrativi LUN.MERVEN MER.GIO.: Il ricevimento in altri orari è possibile solo su appuntamento, telefonando al n o inviando una all'indirizzo

101 ORARI SEGRETERIA SCOLASTICA ORARI SPORTELLO FRONT OFFICE DIDATTICA LUN.MAR: MER: GIO VEN CONTABILITA’ LUN.: / MAR MER.GIO.VEN: PERSONALE LUN.: MAR.: MER.VEN.: GIO.: Il ricevimento in altri orari è possibile solo su appuntamento,telefonando al n o inviando un'


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