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INCONTRO DEL 29/11/2014 1. Il rapporto è regolato in base a quanto specificato nel Contratto collettivo nazionale di lavoro colf e badanti, che è stato.

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1 INCONTRO DEL 29/11/2014 1

2 Il rapporto è regolato in base a quanto specificato nel Contratto collettivo nazionale di lavoro colf e badanti, che è stato stipulato il 1° luglio 2013 e che scadrà il 31/12/2016. Tale documento contiene tutte le condizioni da osservare per ciò che riguarda modalità di assunzione, ferie, malattie, permessi, assenze, maternità, Tfr, etc. Con l'assunzione della colf, o della badante, la famiglia si impegna a sottoscrivere e rispettare un regolare contratto di lavoro. Questo comprende diritti e doveri da ambo le parti: per il datore di lavoro ( la Famiglia) e il lavoratore/trice (la Badante). 2

3 LIVELLODESCRIZIONEMANSIONE A Collaboratore generico: Mansioni generiche, esecutive prettamente manuali o di fatica (addetto alle pulizie, addetto al giardino per lavori di manutenzione ordinaria, aiuto di cucina, addetto alla lavanderia) addetti ad altre mansioni (non assistenza di persone) senza esperienza professionale o con esperienza inferiore a 12 mesi. A Super Addetti esclusivamente alla compagnia o le baby sitter Addetti alla compagnia alle persone o baby sitter 3

4 LIVELLODESCRIZIONEMANSIONE B Collaboratore generico polifunzionale: Incombenze relative al normale andamento della vita familiare (pulizia, riassetto, cucina, lavanderia, custode autista) B Super Assistente a persone autosufficienti con anche attività connesse alla pulizia ed al vitto Incombenze relative al normale andamento della vita familiare (pulizia, riassetto, cucina, lavanderia, custode autista) con assistenza specifica a persone autosufficienti 4

5 LIVELLODESCRIZIONEMANSIONE C Mansioni di professionalità specifica relativa a compiti assegnati svolti in totale autonomia e responsabilità: Es: cuoco, maggiordomo. C Super Assistente di persone non autosufficienti, con anche attività connesse alla pulizia ed al vitto Incombenze relative al normale andamento della vita familiare (pulizia, riassetto, cucina, lavanderia, custode autista) con assistenza specifica a persone non autosufficienti. 5

6 LIVELLODESCRIZIONEMANSIONE DAppartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento Amministratore dei beni di famiglia. Svolge mansioni connesse all’amministrazione del patrimonio familiare; Maggiordomo. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse ai servizi rivolti alla vita familiare. D SuperAssistente a persone non autosufficienti (formato). Almeno 500 ore di corso. Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti. 6

7 La durata normale dell’orario di lavoro viene concordata fra le parti con un massimo di 10 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi e 8 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali distribuite su 5 o 6 giorni, per i lavoratori non conviventi. 7

8 TIPO DI LAVOROORARIO SETTIMANALEORARIO GIORNALIERO CONVIVENTE TOTALE (non consecutive) CONVIVENTE RIDOTTO 30 collocate: > dalle 6.00 alle > dalle alle > 10 ore su 3 giorni/settimana NON CONVIVENTI 40 8 (non consecutive) 8

9 TABELLA A - LAVORATORI CONVIVENTI (valori mensili) A 614,85 AS 726,66 B 782,55 BS 838,45 C 894,36 CS 950,25 D 1.117,93 + indennità 165,31 DS 1.173,83 + indennità 165,31 9

10 TABELLA B - LAVORATORI DI CUI ART ° CO. (valori mensili) B558,97 BS586,91 C648,39 10

11 TABELLA C - LAVORATORI NON CONVIVENTI (valori orari) A 4,47 AS 5,27 B 5,59 BS 5,93 C 6,26 CS 6,58 D 7,60 DS 7,93 11

12 Sono previsti particolari inquadramenti e specifiche retribuzioni definite in sede contrattuale per quanto riguarda il lavoro notturno:  personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali nella fascia oraria – 8.00 (Tabella D), c’è obbligo di corrispondere la prima colazione, la cena e un’idonea sistemazione notturna. 12

13  personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna (senza fini assistenziali) con fascia oraria – 8.00 (Tabella E). Il lavoratore deve poter riposare; se dovessero essere richieste prestazioni diverse queste non sono lavoro straordinario, ma retribuite in modo diverso secondo le tabelle.  inoltre è considerato lavoro notturno quello prestato tra le e le 6.00, che è compensato, se ordinario con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto 13

14 TABELLA D - ASSISTENZA NOTTURNA (valori mensili) AUTOSUFF.NON AUTOSUFF. BS964,22. CS.1.092,78 DS.1.349,92 TABELLA E - PRESENZA NOTTURNA (valori mensili) LIV. UNICO645,61 14

15 TABELLA F - INDENNITA' (valori giornalieri) pranzo e/o colazione1,88 cena1,88 alloggio1,63 totale5,39 15

16  RETRIBUZIONE FISSA MENSILE Retribuzione giornaliera = retribuzione mensile: 26 Retribuzione oraria = (retribuzione mensile X 12 : 52): orario settimanale  RETRIBUZIONE ORARIA Retribuzione giornaliera = (retribuzione oraria X ore settimanali X 52 : 12) : 26 Retribuzione mensile = (retribuzione oraria X ore settimanali X 52) : 12 16

17 L’assunzione domestica si presuppone sempre a tempo indeterminato; i datori di lavoro possono avvalersi di lavoratrici a tempo determinato solo nei seguenti casi:  esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;  sostituzione anche parziale dei lavoratori sospesi dal rapporto per motivi familiari, ivi compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residente all’estero; 17

18  sostituzione di lavoratori assenti per ferie, malattia, infortunio, maternità o che fruiscono di diritti istituiti da norme di legge sulla tutela dei minori e portatori di handicap;  per l’assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedale, casa di cura, residenza sanitaria assistenziale e casa di riposo. 18

19 Il contratto a tempo determinato può essere prorogato, ma solo se la durata iniziale del contratto è inferiore a 3 anni. La proroga è ammessa una sola volta e, comunque, la durata complessiva del rapporto a termine non può essere superiore, compresa l’eventuale proroga, ai 3 anni. 19

20 TIPO DI LAVORORIPOSO GIORNALIERORIPOSO SETTIMANALE CONVIVENTE TOTALE 11 ore consecutive (la notte) 2 ore non retribuite 36 ore, di cui: 24 la domenica o altro 12 in altro giorno CONVIVENTE RIDOTTO 11 ore 11 ore consecutive 2 ore non retribuite Variabile in base alla distribuzione settimanale NON CONVIVENTI Variabile 20

21 Il periodo deve intendersi di lavoro effettivo LIVELLOPERIODO A – AS8 gg. B – BS8 gg. C – CS8 gg. D - DS30 gg. 21

22 STRAORDIANARIOMAGGIORAZIONE Straordinario feriale 25% Straordinario notturno 50% Straordinario festivo e lavoro festivo 60% Lavoro domenicale nelle festività nazionali e infrasettimanali 60% Lavoro notturno (dalle 22 alle 6) 20% 22

23 Per il rapporto di lavoro a ore le festività non dovranno essere lavorate e verranno retribuite con 1/26mo. In caso di prestazione lavorativa è dovuta la maggiorazione suindicata. Lavoro nei giorni di riposo settimanale; (art. 14) in caso di prestazioni nelle 12 ore di riposo non domenicale, sempre che non sia goduto in altro giorno della stessa settimana magg.ne del 40%. In caso di prestazioni nella giornata di riposo settimanale domenicale maggiorazione del 60% + diritto all’uguale numero di ore di riposo. 23

24 1° gennaio – 6 gennaio – lunedì di Pasqua – 25 aprile – 1° maggio – 2 giugno ‐ 15 agosto – 1° novembre – 8 dicembre – 25 dicembre – 26 dicembre – S. Patrono, in queste giornate il lavoratore ha diritto al completo riposo e alla retribuzione normale. Se una delle festività sopra elencate coincide con la domenica (o nel giorno di riposo stabilito) il lavoratore ha diritto al recupero del riposo in altra giornata o, in alternativa, al pagamento di 1/26 della retribuzione globale di fatto mentre se è lavorata è dovuto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, il pagamento delle ore lavorate maggiorate del 60%. 24

25 Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio il lavoratore ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie (occorre proporzionare se i giorni lavorativi sono inferiore a sei). In caso di anzianità inferiore all'anno al lavoratore spettano tanti dodicesimi quanti i mesi di effettivo servizio prestato. 25

26 La retribuzione dei giorni di ferie è maggiorata dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio (se il lavoratore soggiorna in luogo diverso). Le ferie non possono essere monetizzate (salvo i giorni non goduti che residuano alla cessazione del rapporto di lavoro). 26

27 Il periodo di ferie va concordato tra le parti (forma scritta). Le ferie non possono essere godute durante i periodi di preavviso di licenziamento, di malattia o infortunio. I lavoratori stranieri possono chiedere di cumulare, in un unico periodo, le ferie di 2 anni. 27

28 Mesi di servizio e giorni di ferie ,174,336,508,6710,8313,0015,1617,3319,5021,6623,8326,00 28

29 Durante le sospensioni del lavoro extraferiali, per esigenze del datore di lavoro, sarà corrisposta al lavoratore la retribuzione globale di fatto, ivi compreso, nel caso di lavoratore che usufruisca del vitto e dell’alloggio, il compenso sostitutivo convenzionale, sempreché lo stesso non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni. 29

30 In caso di decesso di familiari (fino al 2° grado di parentela) spettano 3 giorni di calendario retribuito. Al lavoratore uomo per la nascita di un figlio spettano 2 giorni di permesso retribuito. Per visite mediche documentate e coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro: 16 ore annue retribuite. Per i conviventi con orario settimanale fino a 30 ore : 12 ore annue retribuite 30

31 In caso di trasferimento in altro comune, il lavoratore deve essere preavvisato, per iscritto, almeno 15 giorni prima. Per i primi 15 giorni viene riconosciuta una diaria pari al 20% della retribuzione globale di fatto il rimborso delle spese di viaggio e trasporto per il lavoratore e per gli effetti personali, sono a carico del datore di lavoro. Il lavoratore che non è stato preavvisato e che non accetta il trasferimento ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso. 31

32 TRASFERTE art. 32 Il lavoratore convivente è tenuto a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura egli è addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In tali località il lavoratore fruirà dei riposi settimanali. Avrà diritto al rimborso di eventuali spese di viaggio sostenute. Avrà diritto a una diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, di cui alla tabella A, per tutti i giorni effettuati in trasferta, salvo il caso in cui il relativo obbligo fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione. 32

33 Dovrà essere giustificata con regolari certificati medici. Il personale che gode di vitto e alloggio avrà diritto all’indennità sostitutiva solo nel caso in cui non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro. CONSERVAZIONE DEL POSTO PER CONVIVENTI E NON ANZIANITA’GG. CALENDARIOgg. Calendario per malattia oncologica fino a 6 mesi1020 da 7 mesi a 2 anni4590 oltre 2 anni

34 INDENNITA’ ECONOMICA DI MALATTIA ANZIANITA’GG. AL 50%GG. AL 100%TOTALE GG. fino a 6 mesiprimi 3 gg.dal 4° in poi8 Da 7 mesi a 2 anni primi 3 gg.dal 4° in poi10 Oltre 2 anniprimi 3 gg.dal 4° in poi15 34

35 INFORTUNIO art. 28 Dovrà essere giustificato con regolari certificati medici. Il personale che gode di vitto e alloggio avrà diritto all’indennità sostitutiva solo nel caso in cui non sia degente in ospedale o presso il domicilio del datore di lavoro. CONSERVAZIONE DEL POSTO ANZIANITA’GG. CALENDARIO fino a 6 mesi10 da 7 mesi a 2 anni45 oltre 2 anni180 TRATTAMENTO ECONOMICO Primi 3 giorni a carico del datore di lavoro. Per il periodo successivo l’indennità è corrisposta dall’INAIL. 35

36 La lavoratrice avviserà il datore di lavoro dello stato di gravidanza consegnandogli il certificato medico con indicata la data presunta del parto. Dall’inizio della gravidanza e fino alla cessazione del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, la lavoratrice non potrà essere licenziata salvo che per giusta causa. Le dimissioni della lavoratrice sono valide solo se comunicate in forma scritta (non è tenuta al preavviso). Durante il periodo di assenza per maternità la relativa indennità è corrisposta dall’INPS. Il datore di lavoro deve garantire la maturazione e la contestuale liquidazione dei ratei di tredicesima, TFR e la maturazione delle ferie. 36

37 Astensione obbligatoria indennizzabile Indennità di maternità  2 (1) mesi prima del parto  3 (4) mesi dopo il parto L’astensione facoltativa alla lavoratrice NON è dovuta, ma può chiederla il padre Pagata dall’INPS con 80% della retribuzione convenzionale a condizione che siano versati 52 contributi settimanali nei 2 anni precedenti o 26 nel precedente 37

38 Da calcolare in giorni di calendario. In caso di dimissioni il preavviso è ridotto del 50%. FINO A 5 ANNIOLTRE I 5 ANNI Lavoro dalle 25 ore settimanali15 gg.30 giorni FINO A 2 ANNIOLTRE I 2 ANNI Lavoro inferiore alle 25 ore settimanali 8 gg.15 gg. FINO A 1 ANNOOLTRE 1 ANNO Personale che usufruisce di alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro e con i propri mobili. 30 giorni60 giorni 38

39 Tutti i lavoratori domestici devono presentare al datore di lavoro, in una fase precedente alla stipula del contratto ed alla assunzione, i seguenti documenti:  carta d’identità o altro documento equivalente, non scaduta;  tessera sanitaria aggiornata rilasciata dall’Azienda Sanitaria Locale; 39

40  codice fiscale;  permesso di soggiorno che consente attività lavorativa (per i lavoratori extracomunitari); se si è in attesa del rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato, la copia del modello di richiesta del permesso, rilasciata dallo Sportello Unico, e la ricevuta attestante la presentazione della richiesta del permesso, rilasciata dall’Ufficio postale abilitato.  eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici 40

41  Il rapporto di lavoro domestico tra parenti e affini entro il terzo grado è ammesso, purché sia provato. La prova non è richiesta nel caso in cui il datore sia non autosufficiente oppure un sacerdote.  Il rapporto di lavoro domestico tra coniugi è, invece, ammesso solo se il “datore coniuge” sia non autosufficiente. 41

42 Le condizioni di lavoro devono essere concordate tra il datore di lavoro ed il lavoratore in una lettera d’assunzione che dovrà indicare:  la data di inizio del rapporto di lavoro;  l’eventuale data di cessazione se il contratto è a termine;  l’eventuale durata del periodo di prova;  la categoria di inquadramento e l’anzianità di servizio del lavoratore nella categoria; 42

43  la retribuzione pattuita;  la convivenza o meno con il datore di lavoro;  le eventuali condizioni del vitto e dell’alloggio;  gli orari della prestazione di lavoro;  l’eventuale giorno del riposo settimanale solenne e la mezza giornata di riposo settimanale aggiuntiva;  il periodo concordato per il godimento delle ferie annuali;  la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o altri motivi familiari. 43

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46 La procedura amministrativa consiste nell'inviare all'Inps la comunicazione dell'assunzione, entro le ore 24 del giorno precedente l'assunzione stessa. Con l'attuale normativa (Legge n. 2 del 2009,) il solo referente per il lavoro domestico è l'INPS. 46

47 La comunicazione deve essere effettuata tramite PIN con una delle seguenti modalità: - tramite telefono, al numero ; - via web, collegandosi al sito dell'INPS nell’area dedicata ai servizi on line; 47

48 La circolare Inps n. 44 del 24/03/2009 estende l’operatività del lavoro accessorio al lavoro domestico solo alle prestazioni rese per esigenze temporanee, comunque non superiori a euro nell’anno solare, con lo stesso committente. Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei 'buoni', il cui valore nominale, è pari a 10 euro. E’, inoltre, disponibile un buono 'multiplo’, del valore di 50 euro equivalente a cinque buoni non separabili. 48

49 Le prestazioni occasionali accessorie sono una forma di espletamento del lavoro domestico solo a favore di datori di lavoro costituiti da famiglie o persone fisiche e non anche a favore di datori di lavoro/ Aziende. Le prestazioni occasionali accessorie non consentono né il rilascio, né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro ai cittadini extracomunitari. 49

50 In caso di proroga, trasformazione (da tempo determinato a tempo indeterminato oppure in caso di svolgimento dell’attività in una abitazione del datore di lavoro diversa da quella comunicata precedentemente) e cessazione del rapporto di lavoro, la comunicazione all’Inps, va effettuata entro 5 giorni dall’evento. 50

51 Possono avvenire per i seguenti motivi:  interruzione del periodo di prova;  licenziamento da parte del datore di lavoro;  dimissioni del lavoratore;  licenziamento per giusta causa;  decesso del datore di lavoro o del lavoratore 51

52 DECORRENZA DAL 1 GENNAIO 2012 AL 31 DICEMBRE 2012 LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO EffettivaComprensivo quota CUAFSenza quota CUAF fino a € 7,54 oltre € 7,54 fino a € 9,19 oltre € 9,19 € 1,40 (0,34) (2) € 1,58 (0,38) (2) € 1,93 (0,46) (2) € 1,41 (0,34) (2) € 1,59 (0,38) (2) € 1,94 (0,46) (2) Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali € 1,02 (0,24) (2) 52

53 Fornisce prestazioni assistenziali a Lavoratori e Datori domestici. E’ finanziata con la trattenuta di 0,03 € per ogni ora retribuita, di cui 0,01 € a carico del lavoratore, tramite bollettino MAV dei contributi trimestrali. Le prestazioni decorrono solo dopo un anno e aver versato almeno 25 €, e prevedono: per il Lavoratore, il rimborso dei tickets sanitari, il ricovero ospedaliero e la convalescenza; per il Datore l’assicurazione a copertura dei rischi Inail in caso di decesso o invalidità permanete del proprio dipendente e il contenzioso. 53

54 L’anticipazione del T.F.R. è consentita per non più di una volta all'anno, solo su richiesta del lavoratore e nella misura massima del 70% di quanto maturato. 54


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