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Il processo di lettura nelle prove INVALSI e nella didattica dell’ italiano Teramo 20 - 03 - 2014 S. Pozzi.

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1 Il processo di lettura nelle prove INVALSI e nella didattica dell’ italiano Teramo S. Pozzi

2 Criteri per la formulazione dei quesiti La competenza di lettura La prova INVALSI di italiano Il processo di lettura Analisi dei testi Interrogare i testi Un esempio: leggere il testo espositivo

3 Il processo di lettura Qdr INVALSI 2013 e PISA PIRLS reading literacy Saper leggere come attività sociale e competenza chiave per la cittadinanza

4 Si assume dal Framework OCSE PISA il concetto di “reading literacy”. In quest’ottica la competenza di lettura consiste nella: capacità di comprendere e utilizzare testi scritti di tipo diverso e di riflettere su di essi per: Raggiungere i propri obiettivi Sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità Svolgere un ruolo attivo nella societàContinuare ad imparare “per tutto l’arco della vita” Competenza di Lettura

5 Oggetto dell’indagine nazionale  La competenza di lettura intesa come comprensione, interpretazione riflessione e valutazione del testo scritto avente a oggetto un’ampia gamma di testi letterari e non letterari  Le conoscenze e le competenze grammaticali Il motivo di questa scelta è in buona parte tecnico - economico (complessità della valutazione in una prova standardizzata “nazionale” dell’ascolto e della scrittura; impossibilità di valutare il parlato).

6 Ma ci sono anche altri motivi: Importanza della lettura competenza che serve per tutta la vita, anche per continuare ad apprendere OCSE PISA ha dimostrato che i risultati in lettura sono fortemente predittivi del successo scolastico.

7 Struttura definita La prova si compone di due parti: una parte testa la competenza di lettura applicata a un numero di testi variabile a seconda del grado di scuola Una parte testa la conoscenza e competenza grammaticale I testi sono disposti in successione in modo facilitante

8 Differenziazione per gradi La differenziazione rispetta gli obiettivi di apprendimento nei diversi livelli scolastici Il numero, la leggibilità, la complessità dei testi I compiti e il formato dei quesiti Nella consapevolezza che la padronanza linguistica e le competenze correlate alle diverse attività d’uso sono acquisite e si esercitano gradualmente e si sviluppano fino all’età adulta e oltre.

9 Competenza di lettura Per competenza si intende nel Quadro di Riferimento la capacità di selezionare, far interagire ed elaborare conoscenze per la comprensione e la valutazione di un testo: continuo, non continuo, misto. Le competenze di lettura sono quelle:  Pragmatico Testuali  Lessicali  Grammaticali

10 Esempi di “indicatori” della competenza pragmatico -testuale  Cogliere rapporti di causa- effetto tra eventi o fenomeni  Riconoscere o ricostruire la sequenza temporale degli eventi  Cogliere le proprietà di un oggetto o di un fenomeno.  Identificare il tema di un testo.  Identificare la tesi sostenuta in un testo.  Individuare attraverso quali scelte /artifici/ organizzazione testuale/ elementi grafici l’autore ottiene (intende ottenere) determinate reazioni del lettore.

11 Strategie di lettura per lo studio Lettura orientativa (per richiamare alla mente ciò che si sa su un argomento) Lettura Globale attenta per identificare come è fatto un capitolo, il filo logico, le frasi topiche) qui sottolineare annotare parole che non si capiscono Lettura analitica di parti del testo per ricostruire la gerarchia delle informazioni, quali informazioni selezionare quali ricordare, ecc. Lettura per riorganizzare e rielaborare le informazioni selezionate in una mappa, scaletta, diagramma, ecc.

12 I processi cognitivi nella lettura (processi ricorsivi e inconsapevoli) Ipotesi in funzione della didattica Fare previsioni Riconoscere il significato di proposizioni Formulare inferenze per integrare i “buchi” del testo e per ricostruire la rete esplicativa Costruire una rappresentazione mentale del testo individuandone le idee centrali Interpretare il testo ricostruendone lo scopo e/o l’intenzione comunicativa dell’autore

13 I processi metacognitivi nella lettura Valutare le difficoltà del testo e applicare l strategia di lettura più adatta. Controllare che cosa si è compreso e che cosa no, in modo da poter rileggere, consultare strumenti di consultazione. Modificare, durante la lettura la propria strategia. Verificare, alla fine, se il senso è plausibile, coerente, eventualmente cercare più informazioni. Far acquisire strategie metacognitive.

14 La metacognizione è la consapevolezza di ciò che si conosce (conoscenze, strategie, memoria, uso) e la regolazione del processo cognitivo che avviene attraverso la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione di ciò che si comprende.

15 Competenza lessicale Conoscenza o capacità di ricostruire il significato, letterale o figurato, di un vocabolo (anche non conosciuto) in un determinato contesto e le relazioni di significato tra vocaboli in vari punti del testo (sinonimia, contrasto, iperonimia, iponimia).

16 Scelta dei testi accurata  Tutti i tipi di testo  Un ampio ventaglio di generi testuali (per la classe quinta)  Formati di vario tipo  I testi letterari sono scelti con attenzione alla loro accessibilità da parte degli studenti  Testi relativamente brevi  Che richiamano e sollecitano temi etici e civili  Modalità di scelta dei testi esplicitata

17 I tipi di testo Werlich Le forme testuali Gli scopi I punti di vista La tipologia pragmatica di F. Sabatini Testi molto vincolanti (normativi, scientifici…) – testi poco vincolanti (letterari) Testi rigidi - elastici

18 Formato e Tipi di testo per livello scolare ClasseFormato testo Testi letterari Testi non letterari Seconda primariaContinuo o misto Narrativo (anche con immagini) Quinta primariaContinuo, non continuo, misto NarrativoEspositivo, narrativo, regolativo Terza Secondaria 1° grado Continuo, non continuo, misto NarrativoEspositivo, narrativo, descrittivo, regolativo e/o in parte argomentativo Seconda Secondaria 2° grado Continuo, non continuo, misto Narrativo (e/o poetico e/o teatrale) Espositivo, narrativo, descrittivo, regolativo e/o argomentativo Quinta Secondaria 2° grado Continuo, non continuo, misto Narrativo, poetico, teatrale Espositivo, narrativo, descrittivo, regolativo e argomentativo

19 Complessità dei testi Testi dal contenuto concretoTesti dal contenuto astratto Testo scarso di informazioniTesto denso di informazioni Testo che richiede scarse conoscenze da parte del lettore Testo che richiede conoscenze da parte del lettore Testo che richiede scarsi processi di inferenza Testo che richiede numerosi processi di inferenza Testo che usa un linguaggio scarsamente specialistico Testo che usa un linguaggio più specialistico Testo che ricostruisce numerose reti anaforiche e legami sintattici tra frasi o parti più ampie Testo che ha più piani di significato e più scopi Testo che ha una struttura che non segue le convenzioni di un determinato genere Testo che ha una scrittura con tono particolare (ironico..) e numerose figure di significato

20 CodiceAspetti 1Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni; riconoscere le relazioni tra parole. 2Individuare informazioni date esplicitamente nel testo. 3Fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore. 4Cogliere le relazioni di coesione (organizzazione logica entro e oltre la frase) e coerenza testuale. 5aRicostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo, integrando più informazioni e concetti, anche formulando inferenze complesse. 5bRicostruire il significato globale del testo, integrando più informazioni e concetti, anche formulando inferenze complesse. 6Sviluppare un’interpretazione del testo, a partire dal suo contenuto e/o dalla sua forma, andando al di là di una comprensione letterale. 7Valutare il contenuto e/o la forma del testo alla luce delle conoscenze ed esperienze personali (riflettendo sulla plausibilità delle informazioni, sulla validità delle argomentazioni, sulla efficacia comunicativa del testo, ecc.) Aspetti della competenza di lettura per la classificazione dei quesiti

21 Le conoscenze grammaticali Per competenza grammaticale relativa alla lettura si intende la capacità di individuare le strutture morfosintattiche della frase/del periodo e le strutture interpuntive in funzione della loro pertinenza testuale. Tra gli oggetti della valutazione della grammatica (seconda sezione della prova) si prevede la verifica di conoscenze di ortografia (primo ciclo di istruzione), lessico, morfologia, sintassi e pragmatica (la pragmatica nel secondo ciclo di istruzione).

22 CodiceAmbito 1Ortografia Uso di accenti e apostrofi, maiuscole e minuscole, segmentazione delle parole (gliel’ho detto), uso delle doppie, casi di non corrispondenza tra fonemi e grafemi (uso dell’h, della q, dei digrammi, ecc.). 2MorfologiaFlessione (tratti grammaticali: genere, numero, grado, modo, tempo, persona, aspetto, diatesi); categorie lessicali (nome, aggettivo, verbo, ecc.) e sottocategorie (aggettivo possessivo, nome proprio, ecc.). 3 Formazione delle parole Parole derivate; parole alterate; parole composte; polirematiche (ferro da stiro,asilo nido). 4Lessico e semantica Relazioni di significato tra parole; polisemia; campi semantici; famiglie lessicali; usi figurati e principali figure retoriche; espressioni idiomatiche; struttura e uso del dizionario. 5SintassiAccordo (tra articolo e nome, tra nome e aggettivo, tra soggetto e predicato, ecc.); sintagma (nominale, verbale, preposizionale); frase: minima11, semplice (o proposizione), complessa (o periodo); frase dichiarativa, interrogativa, ecc.; elementi della frase semplice: soggetto (esplicito o sottinteso, in posizione preverbale o post-verbale), predicato, Complementi predicativi e altri complementi; gerarchia della frase complessa: frase principale, coordinate, subordinate (diverse tipologie); uso di tempi e modi nella frase. 6TestualitàSegnali di organizzazione del testo e fenomeni di coesione: anafora, connettivi, punteggiatura, ecc.; aspetti pragmatici del linguaggio (fenomeni del parlato, funzioni dell’enunciato, ecc.).

23 Il formato dei quesiti Quesiti a risposta chiusa: A scelta multipla costituiti da una domanda e da 4 alternative. Quesiti a scelta multipla complessa articolati in diverse parti: una domanda generale, un’istruzione sul modo di rispondere e una tabella dove sono presenti le diverse parti del quesito ( corrispondenze, riordinare elementi, inserire nelle lacune di un testo parole scelte da una lista). Quesiti a risposta aperta: A risposta aperta univoca in cui la risposta richiesta è generalmente una sola A risposta aperta articolata in cui la risposta è costituita da almeno una frase e ci sono diverse possibilità di risposta corretta

24 Criteri generali per la formulazione dei quesiti sulla competenza di lettura

25  Le domande sono distribuite sulle diverse parti del testo.  Le domande si incentrano su aspetti nodali o comunque significativi per la comprensione locale o globale del testo.  Le domande sono caratterizzate da diversi livelli di difficoltà, in modo da coprire un’ampia scala di prestazioni degli studenti, dalla più basse alle più alte.  Il numero di domande di comprensione del testo è tale da consentire una misura sufficientemente robusta della competenza oggetto di rilevazione.

26 Esempi di quesiti Tratto e adattato da: Andrea Parlangeli, Geni, popoli e lingue, in «Focus 210», Aprile 2010 D3. Perché nel testo si dice che non ha senso parlare di razze umane? A. Perché lo studio delle caratteristiche genetiche ha mostrato che tutti gli uomini discendono da uno stesso gruppo B. Perché le caratteristiche alla base di quelle che sono comunemente riconosciute come razze dipendono dal clima C. Perché le caratteristiche comuni alle diverse razze sono molto più numerose delle caratteristiche che le differenziano D. Perché non è possibile ricostruire con esattezza i movimenti migratori di popolazioni vissute decine di migliaia di anni fa D4. Gli studi dei tre scienziati hanno portato a concludere A. che le migrazioni hanno permesso la sopravvivenza della specie umana B. che popoli e lingue si trasformano insieme C. che le differenze tra le lingue esistevano già 130 mila anni fa D. che le mutazioni genetiche sono più rapide di quelle linguistiche

27 D12. Quale delle seguenti frasi riassume l’argomento principale del testo? A. Alcuni scienziati hanno ricostruito l’evoluzione delle lingue con un metodo analogo a quello con cui hanno studiato l’evoluzione genetica dell’uomo B. Alcuni scienziati hanno scoperto che lo studio del patrimonio genetico umano mostra in che modo è nato il linguaggio verbale C. Alcuni scienziati hanno scoperto che le lingue parlate nel mondo, proprio come le razze umane, sono molto diverse l’una dall’altra D. Alcuni scienziati hanno ricostruito in modo certo l’evoluzione delle lingue dall’antichissima lingua madre fino alle lingue oggi parlate che da quella derivano D13. Il testo che hai letto è A. un saggio di linguistica B. un’intervista di attualità C. un articolo di divulgazione scientifica D. una relazione di carattere metodologico

28 D5. In base al testo, rispondi alle seguenti domande: a. In quale luogo viveva il gruppo da cui discendono tutti gli esseri umani? ………………………………………………………………………………. b. Verso quali luoghi è avvenuta la prima migrazione? ………………………………………………………………………………. D6. Alla riga 14 “Quindi” significa A. Successivamente B. Perciò C. Di conseguenza D. Infatti

29 Un esempio di compiti Aspetto 4 Cogliere le relazioni di coesione (organizzazione logica entro e oltre la frase) e coerenza testuale. Esempi di possibili compiti - Identificare il riferimento di una anafora o di catene anaforiche (sinonimi, pronomi, aggettivi e pronomi possessivi, deittici, ecc.), anche quando il riferimento sia costituito da un'intera frase o da una parte più ampia del testo; - Ricostruire il significato di frasi ellittiche; - Riconoscere il significato e la funzione dei connettivi frasali e testuali; - Riconoscere il significato e la funzione dei segni d’interpunzione; - Riconoscere i rapporti tra frasi o porzioni di testo (riformulazione, esemplificazione, opposizione, ecc.).

30 In sintesi le caratteristiche delle prove INVALSI consentono di  Costruire un piano di valutazione della lettura e della competenza grammaticale scegliendo/elaborando diverse prove da presentare nel corso dell’anno.  Mettere a punto una valutazione collegiale  Orientare la didattica della lettura riflettendo sull’analisi dei testi, sulle competenze da attivare, sugli aspetti cognitivi  Utilizzare una o più prove per confrontare i risultati della propria classe con quelli riportati dal campione dell’indagine  Suggerire modalità di analisi dei testi  E molto altro ancora …

31  Predisporre un percorso di apprendimento funzionale all’acquisizione delle competenze comunicative, logico-argomentative, culturali e professionali.  Scegliere testi adatti (tema – competenze sottese)  Analizzare i testi  Prestare attenzione alle strategie di lettura  Creare l’abitudine alla lettura approfondita dei testi  Costruire prove di comprensione dei testi

32 ANALISI DEI TESTI

33 L’oggetto della lettura: il testo De Baugrande, Dressler 1981: Il testo è un’occorrenza comunicativa che soddisfa sette condizioni di testualità: Coesione Coerenza Intenzionalità Accettabilità Informatività Situazionalità Intertestualità

34 Un buon testo è tale Quando risulta di lettura impegnativa, ma non eccessivamente difficile rispetto al livello di scolarità (per lingua, struttura, temi). Quando lessicalmente, concettualmente e formalmente (in particolare sul piano della sintassi del periodo e dell’architettura testuale) è, relativamente al livello scolastico, ‘denso’, ‘ricco’: un testo su cui abbia senso, sia interessante riflettere. Un testo interrogabile.

35 Indicazioni per la scelta dei testi  Testi o porzioni di testo di significato compiuto ;  Testi di complessità e varietà crescente secondo i livelli;  Testi che permettano anche una lettura approfondita, analitica, riflessiva ;  Testi non troppo correnti nella pratica didattica;  Testi di buona qualità di scrittura;

36 Indicazioni per la scelta dei testi  Nel caso dei testi letterari, testi d’autore originariamente scritti in italiano;  Testi ricchi dal punto di vista lessicale, concettuale e formale;  Testi che si presume possano interessare i ragazzi ai vari livelli di età;  Testi che non urtino in modo evidente la sensibilità di una parte degli allievi e che non favoriscano alcuni gruppi rispetto ad altri.

37 Interrogare i testi

38 Per formulare buoni quesiti è necessario  tematizzare un problema prima di costruire gli item  conoscere e delimitare le competenze che si vogliono saggiare  assicurare coerenza agli item evitando mescolanza di variabili (quanto a natura) o interferenze indebite  decentrarsi su chi è chiamato a rispondere  riscrivere il quesito fino al massimo della chiarezza

39 I perché - formali e contenutistici - di un testo. Un testo è tanto più ricco quanti più problemi pone. Le difficoltà di trasformare in quesiti i problemi del testo: non tutti i perché che vengono spontanei devono e possono diventare domande Il difficile deve diventare semplice: chi formula quesiti deve aver chiaro il problema. Non c’è difficoltà che non possa essere affrontata e superata dagli studenti

40 Interrogare il testo sul piano semantico-lessicale… Possibili elementi da cui partire per costruire quesiti: parole o espressioni che vengono da recuperi etimologici, trasparenze semantiche e scelte sintattiche scelte con effetti onomatopeici o sonori in genere (testo letterario) termini da capire con l’aiuto del contesto utilizzo della sostituzione

41 Gli ambienti di apprendimento Ambiente fisico Tempi Insieme di persone che agiscono e clima operativo Aspettative Comportamenti, regole e vincoli concordati Compiti e attività Strumenti e artefatti, oggetto di osservazione, lettura, argomentazione, manipolazione

42 Un esempio: La lettura per lo studio del testo espositivo/informativo

43 Usare testi come modello o base per rielaborazioni  modelli (strutturali)  materiali informativi per rielaborazioni Usare testi come fonti in testi propri  uso di porzioni testuali: in dialettica / confutazione / rielaborazione / sintesi parziale / parafrasi / citazione  selezioni e sintesi degli argomenti e delle conoscenze espresse  individuazione e discussione degli scopi e delle strategie testuali

44 Pratiche metatestuali finalizzate all’assimilazione e al riuso delle conoscenze Rappresentazioni schematiche della struttura del testo e dei suoi contenuti. Realizzare rappresentazioni schematiche di uno o più testi della struttura testuale della struttura tematica (concettualizzazione / relazioni logiche) della struttura ideativa e comunicativa

45 Bibliografia Qdr italiano 2013 in Materiali PQM in - Risorse per docenti dai progetti nazionaliwww.indire.it Daniela Bertocchi, Gabriella Ravizza, Letizia Rovida, Metodi e strumenti per l’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano, EdiSES, 2013 Mario Ambel, Quel che ho capito, Carocci Faber, 2006.


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