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“La gestione del Sistema Integrato e delle certificazioni.”

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Presentazione sul tema: "“La gestione del Sistema Integrato e delle certificazioni.”"— Transcript della presentazione:

1 “La gestione del Sistema Integrato e delle certificazioni.”

2 Tecnoborgo revisiona la propria politica ogni anno, a seguito del Riesame della Direzione, per poter valutare i risultati raggiunti e pianificare gli obiettivi in ottica di miglioramento continuo. Tra i propri obiettivi, suddivisi per tipologia, Tecnoborgo mantiene sempre quelli relativi al rispetto delle prescrizioni legali e al perseguimento del miglioramento continuo. La Politica, ad ogni revisione, viene comunicata, ai dipendenti, tramite affissione in bacheca, e alle altre parti interessate tramite il sito internet.

3 Ciclo di creazione e revisione della Politica Integrata Esame dei follow- up successivi al Riesame della Direzione Valutazione della necessità di pianificazione di nuovi obiettivi per il miglioramento Valutazione misurabilità degli obiettivi pianificati Valutazione della continua idoneità degli obiettivi già presenti REDAZIONE DELLA NUOVA REVISIONE DELLA POLITIVA QUALITA’, AMBIENTE, SICUREZZA E RESPONSABILITA’ SOCIALE

4 Tecnoborgo basa la pianificazione dei propri progetti di miglioramento a seguito di necessità di migliorie impiantistiche (es. impianto ad osmosi inversa, installazione di software gestionali), a seguito di prescrizioni normative o autorizzative ( es. prescrizioni AIA), di monitoraggio dei consumi (es. acqua, gasolio) o di processi (es. produzione di rifiuti). Per ogni progetto viene valutata la coerenza con la Politica, vengono stabiliti target e relativi indicatore di prestazione per la valutazione del raggiungimento dell’obiettivo stesso. Nel caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo la Direzione provvede a valutare le cause ed a ri-pianificare, se necessario, l’obiettivo ridefinendo anche i target e indicatori di prestazione.

5 Il modulo contiene tutte le informazioni utili per l’attuazione del Progetto di miglioramento in particolar modo la descrizione delle attività da svolgere per il raggiungimento del target e le scadenze previste e l’indicatore con cui si andrà a valutare il raggiungimento del progetto stesso.

6 Ciclo di redazione dei progetti di miglioramento Valutazione della necessità di redazione nuovi progetti di miglioramento Definizione del Responsabile del progetto di miglioramento Definizione del target, dell’indicatore e della scadenza del Progetto di miglioramento Attuazione del progetto di miglioramento Verifica di raggiungimento CHIUSURA DEL PROGETTO DI MIGLIORAMENT O Verifica cause del mancato raggiungimento Ri-pianificazione del progetto di miglioramento

7 L’identificazione e l’acquisizione delle prescrizioni applicabili vengono ottenute da fonti di varia natura, quali:  Associazioni di categoria;  Dichiarazione universale dei diritti umani  Convenzione delle Nazioni unite sui diritti del bambino  Convenzione delle Nazioni Unite per eliminare tutte le forme di discriminazione delle donne  Riviste specializzate in materie di ambiente e di sicurezza  Siti internet (www.sicurezzaequalità.it, ecc.) che vengono consultati ogni 15 gg  Organismi di vigilanza preposti per il controllo e la vigilanza dell’ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro quali

8 l’Arpa e l’ASL che comunicano le informazioni inerenti le prescrizioni. Tutte le prescrizioni comunicate dai suddetti vengono attivate nei termini presvisti dagli stessi. Le riviste e le comunicazioni delle associazioni di categoria sono analizzate mensilmente, e nel caso in cui siano presenti prescrizioni di interesse per l’azienda, il Responsabile del sistema provvederà a distribuire copia degli articoli ai reparti di specifico interesse. Ulteriori fonti di prescrizioni legali sono costituite da autorizzazioni/certificazioni rilasciate dalle Autorità locali o da altri enti. Tutte le prescrizioni di carattere ambientale di sicurezza o responsabilità sociale sono inserite all’interno di un apposito registro.

9 L’analisi ambientale ha lo scopo di descrivere il sito produttivo dal punto di vista della gestione degli aspetti ambientali connessi alle attività svolte. Ciò allo scopo sia di effettuare une verifica della rispondenza della attività di stabilimento al quadro normativo vigente, sia inizialmente di rappresentare il punto di partenza per l’istituzione di un sistema di gestione ambientale. Dopo la prima redazione dell’Analisi Ambientale, il documento ha avuto una continua evoluzione e si adatta continuamente alle modifiche aziendali che intercorrono nel tempo. Per la redazione del documento Tecnoborgo si è basata sulle proprie sezioni produttive (vedere diagramma sotto) da cui ne derivano i processi ed i relativi aspetti ed impatti ambientali.

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11 All’interno dell’Analisi Ambientale Tecnoborgo descrive le proprie sezioni produttive con i relativi aspetti ambientali (vedere tabella sotto), le attività di servizi correlate agli aspetti ambientali, gli aspetti ambientali diretti e indiretti, suolo e sottosuolo, aria, riportando tutte le tabelle relative alla qualità dell’aria derivanti dall’”Annuario regionali dei dati ambientali” prodotto da ARPA e pubblicato sul sito internet, acque superficiali, rumore e leggi e regolamenti applicabili.

12 TIPO DI ATTIVITÀ DESCRIZIONE SCHEMATICA DELLE ATTIVITÀ ASPETTI AMBIENTALI Pesatura rifiuti Ogni mezzo che trasporta rifiuti viene pesato, con un sistema automatico, sia in ingresso che in uscita. In questo modo, per differenza, viene registrata la quantità di rifiuti che viene scaricata in fossa.  Emissione gas di scarico per il passaggio di automezzi con carico di rifiuti.  Rumore per il passaggio di automezzi con carico di rifiuti.  Percolazione rifiuti per il passaggio di automezzi con carico di rifiuti.  Odore prodotto dal passaggio di automezzi carichi di rifiuti. Trasporto e stoccaggio rifiuti nella fossa I rifiuti vengono scaricati dai mezzi nella fossa dove sono stoccati temporaneamente prima di entrare a far parte del processo di termorecupero.  Rumore prodotto dagli automezzi durante lo scarico dei rifiuti.  Emissione polveri dai rifiuti durante lo scarico.  Emissione gas di scarico dagli automezzi durante lo scarico dei rifiuti.  Scarico di rifiuti urbani, assimilati e assimilabili.  Emissione odore dai rifiuti stoccati.  Emissione di fumi in caso di incendio nella fossa. Gestione dei rifiuti nella fossa e alimentazione alle tramogge di caldaia mediante carriponte Sono due carriponte che rimescolano il rifiuto stoccato nella fossa e, in base alle necessità dell’impianto, alimentano le griglie di combustione tramite le tramogge di carico. I carriponte vengono manovrati da addetti che operano dalle due postazioni in sala controllo riservate all’addetto ponte.  Emissione polveri dai rifiuti durante la miscelazione dei rifiuti e lo scarico nelle tramogge.  Emissione odore dai rifiuti durante la miscelazione e lo scarico nelle tramogge.  Consumo di energia elettrica durante l’utilizzo dei carriponte.  Movimentazione dei rifiuti mediante benna.  Utilizzo di olio idraulico e produzione di olio esausto durante la manutenzione delle benne.  Perdita di olio dalle benne.  Emissione di fumi in caso di ritorno di fiamma nella tramoggia. Ricevimento fanghi di depurazione delle acque I fanghi provengono dall’esterno dello stabilimento tramite una condotta e vengono stoccati in una vasca ermetica.  Sversamento di fanghi in fognatura in caso di fuoriuscita di fanghi dal bacino di stoccaggio.  Emissione di odori in caso di guasto del sistema di aspirazione  Movimentazione di fango proveniente da impianto di depurazione acque civili.  Rumore causato dalla miscelazione e il pompaggio dei fanghi liquidi.

13 Tecnoborgo ha sviluppato il documento di Dichiarazione Ambientale a seguito della decisione di ottenere la registrazione Emas ai sensi del Reg. (CE) 761:2001, decidendo quindi di migliorare il proprio sistema di gestione ambientale. Tale decisione è suscitata dalla convinzione che l’eccellenza nelle prestazioni ambientali rappresenti per un’azienda socialmente responsabile un dovere verso l’ecosistema e verso la comunità. La Dichiarazione Ambientale contiene informazioni sulle principali attività e processi dell’azienda, sugli aspetti e impatti ambientali, sugli obiettivi di miglioramento, sui programmi mediante i quali raggiungere i propri obiettivi e sull’evoluzione tecnologica. La Dichiarazione Ambientale viene ogni anno aggiornata, sottoposta alla verifica dell’Ente certificatore e successivamente inviata ad APAT per la verifica finale valida per la Registrazione.

14 Tecnoborgo ha fatto sì che i contenuti della Dichiarazione Ambientale fossero il più possibile comprensibili, essendo un documento reso disponibile a chiunque ne sia interessato. A questo scopo, ad esempio per quanto riguarda i dati quantitativi dei consumi, Tecnoborgo ha riassunto inizialmente in una tabella e successivamente con un rispettivo grafico tutti i dati relativi al consumo in oggetto, inserendo sempre un commento sull’andamento dei dati.

15 TEMPO FUNZIONAMENTO ANNO CONSUMO TOTALE ANNUO (KwH) FORNO 1 FORNO 2 TURBINA IMPIANTO FANGHI RIFIUTI TRATTATI (t) RAPPORTO ,50885, ,97490, ,98988, ,09690, ,04583,628

16 Il piano di monitoraggio e controllo è stato redatto ai sensi delle prescrizioni previste dall’Autorizzazione Integrata Ambientale che la Provincia di Piacenza ha rilasciato a Tecnoborgo, e tale documento è lo strumento di verifica per le attività seguenti:  Conformità dell’esercizio alla normativa vigente ed alle condizioni prescritte dall’AIA;  Monitoraggio dei parametri ambientali ai fini della prevenzioni e controllo ambientale relativamente alle seguenti matrici: acqua, aria, rifiuti, rumore e risorse energetiche.  Controllo dei parametri di gestione dell’impianto secondo specifiche procedure e frequenze, in integrazione al sistema di gestione ambientale.  Pianificazione delle attività di sorveglianza e controllo per la verifica della conformità dei parametri ambientali e dell’impianto.

17  Gestione delle attività di manutenzione programmata e straordinaria dei componenti dell’impianto  Gestione delle non conformità rilevate secondo precise procedure  Organizzazione delle funzioni e della formazione del personale  Concentrazione delle modalità e frequenza degli accertamenti previsti dall’AIA con l’ente di controllo.

18 Il manuale dello SME è il documento che Tecnoborgo ha istituito in quanto previsto dal D.Lgs 152/06 e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il documento in oggetto è il manuale per la gestione del sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni. Le emissioni vengono monitorate in continuo su entrambe le linee di combustione che sono ciascuna dotate di un camino denominati come punti di emissione E1 ed E2. Lo SME raggruppa inoltre tutta la strumentazione atta ad analizzare le emissioni dei fumi; su entrambe i camini la strumentazione è composta da 2 analizzatori MIRFTR per l’analisi dei parametri HCl, SO2, NH3, NOx, NO2, Co, CO2, COT, H2O, temperature e portate, 2 opacimetri per la misura delle polveri, due sonde di ossigeno e due sisitemi AMESA per la

19 Misura delle diossine (PCDD, PCDF e IPA). Il manuale inoltre definisce specificatamente i processi di acquisizione, validazione ed elaborazione dei dati relativi alle emissioni di Tecnoborgo.

20 Tecnoborgo così come previsto dal D.Lgs 152/06 detiene il registro di Carico/Scarico dei rifiuti, sul quale vengono registrati tutti i rifiuti smaltiti e prodotti dall’impianto. Le tempistiche previste dalla normativa di riferimento prevedono la stampa del registro almeno una volta all’anno prima della compilazione del MUD, ma Tecnoborgo per motivi gestionali provvede alla stampa del registro almeno una volta al mese. Per la stampa del registro Tecnoborgo utilizza un software (CFG003) nel quale il personale preposto di Enìa registra tutti i movimenti di Tecnoborgo in entrata ed uscita, e quest’ultima operazione viene affidata ad Enìa in quanto è in possesso di una pesa presidiata 24 ore su 24. Prima dell’utilizzo il registro viene timbrato e numerato, e successivamente vidimato dalla Camera di Commercio di Piacenza su fogli A4.


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