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Illusione o realtà? Fatti, cifre e riflessioni sulla delinquenza giovanile Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino Bellinzona, il 2 dicembre.

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1 Illusione o realtà? Fatti, cifre e riflessioni sulla delinquenza giovanile Dipartimento delle istituzioni del Cantone Ticino Bellinzona, il 2 dicembre 2009 Martin Killias, Università di Zurigo

2 Base della presentazione  20 anni di sondaggi sulla criminalità in Svizzera - M. Killias/S. Haymoz/P. Lamon, Crime Survey: Kriminalität in der Schweiz im Lichte der Opferbefragungen , Stämpfli 2007  Sondaggio sulla delinquenza giovanile nel Canton S. Gallo  Ricerca comparativa in 30 paesi International self-reported delinquency project, rapporto particolare sul Ticino  Rapporto “Giovani, violenza, educazione” preparato da un Gruppo operativo (sulla direzione del PG A. Perugini)

3 Una tradizione problematica  Universitari sanno meglio ….: „Si esprimono tanto bene su cose che capisco meglio di loro“….  L‘esperienza dei profani non conta  Se persone “ordinarie” esprimono un problema, è prova della loro ignoranza  Pressione verso una vista conformista fra specialisti - Negare l’aumento è considerato “erudito”, ammetterlo è considerato come “populista” - Persino alla NZZ: „Tutti o quasi sono d’accordo che la proporzione di delitti denunciati è aumentata sensibilmente.“ ( ) - NZZ am Sonntag, „La violenza giovanile (è) una minaccia immaginata piuttosto che reale”

4 Come stavano le cose 40 anni fa?  1969: studentessa e studente esclusi dal ginnasio di San Gallo pochissime settimane prima della maturità – per la loro relazione intima  > 1700 condanne per anno per abuso sessuale (in maggioranza, casi di amori fra giovani)  Concubinato incriminato in molti cantoni prima del 1970  Inquilini impediti di vivere relazioni amorose nei loro appartamenti (“visite di donne/uomini”)  Clima molto repressivo contro gli adulti e soprattutto contro i giovani

5 Dati su esperienze sessuali  Primo rapporto prima dei 16 anni, secondo l‘anno di nascita: : 4% F, 12% M : 25% F, 32% M : ca. 35% F, ca. 30% M : ???  Cambiamento ovvio  plausibile che rapporti involontari (p.e. “Seebach”) siano più frequenti  L’argomento della stabilità è in conflitto con la nostra „mémoire collective“

6 Numero di persone che utilizzano treni regionali notturni nella regione di Zurigo

7 Rapporto fra tempo passato fuori senza scopo e delitti di violenza gravi, giovani svizzeri di anni, ISRD bis 1/2 Std1 bis 3 Std4 bis 7 Std8 bis 12 Std13 bis 27 Std28 Std Anzahl Stunden im Ausgang pro Woche Prävalenzrate

8 Controllo degli adulti sul tempo libero di giovani di anni, nel 1992 e nel 2006 (* cambiamento significativo in paragone al 1992) ISRD-1 (1992) (N=409) ISRD-2 (2006) (N=2778) Genitori non fissano un’ora di ritorno a casa 14.9 (n = 61) 12.0 (n = 334) Giovani ritornano normalmente all‘ora fissata 6.4 (n = 26) 27.6* (n = 765) Genitori ignorano luogo e compagni delle uscite 17.7 (n = 73) 37.1* (n = 1031) Mancato la scuola per almeno una mezza giornata durante l‘anno scorso 13.4 (n = 55) 19.3* (n = 534)

9 Minorenni condannati: tutti i delitti e delitti contro l‘integrità fisica,

10 Tendenze sul lungo periodo,  Sono disponibili solo statistiche giudiziarie  Aumento sostanziale dei furti ed altri delitti contro la proprietà fino al 1980  Aumento drammatico delle condanne per delitti di violenza dopo il 1990  Le proporzioni dell’aumento rendono poco persuadenti le riserve contro la validità di dati statistici.

11 Tendenze secondo i Crime Surveys  Inizio nel 1984/87  Fortissima diminuzione dei furti di motorini  Aumento considerevole di reati violenti: - rapina >100% (in paragone al 1985) - Violenza fisica/minaccia >150% (in paragone al 1985) - Aggressioni sessuali > 250% (in paragone al 1997)

12 Conseguenze più gravi? Tendenze secondo le CS 1998/2005  Rapina: - Vittima ferita 10%  13% - gruppo di autori (3+) 26%  37%  Violenza fisica/minaccia: - Vittima ferita (13%  18%) - Vittima gravemente ferita (8%  24%) - Vittima ospedalizzata (13%  26%)  Trasgressioni sessuali: - Vittima ferita 4%  10% - Gruppo (3+) di autori: 7%  22% - Violenza carnale più spesso compiuta, meno atti tentati - 90% nello spazio pubblico

13 Crime Survey: Rapina, lesioni/minacce, trasgressioni sessuali (tassi di prevalenza/incidenza )

14 Una novità svizzera: le statistiche della SUVA (paragonata ai dati di polizia)  Lanfranconi (2009)

15 Convergenza dei dati  Delitti di furto, nonché di violenza, mostrano tendenze simili secondo le statistiche di polizia e quelle della SUVA, sondaggi delle vittime e dei giovani  Osservazione fatta anche in altri paesi  grosso modo le tendenze della statistica corrispondono alla realtà  Critiche contro le statistiche solo quando mostrano un aumento …  … ma quasi mai quando fanno vedere una diminuzione (USA, UK, diversi altri paesi, domani in Svizzera?)  Visione romantica: „Una volta, si cercava una soluzione attorno ad un bicchiere, mentre oggi si fa intervenire la polizia …”

16 Atti denunciati alla polizia, Svizzera,

17 Denunce in aumento?  In generale, tendenza stabile (NL, UK, CH)  Europa: variazione fra 30% e 36% (fra 18‘000 e 50‘000 intervistati in Europa!) fra il 1989 ed il 2005  Le vittime fanno un’analisi di “vantaggi”/”svantaggi” a livello individuale (“cosa mi costerà, quanto mi aiuterà”)  Questo calcolo rimane stabile nel tempo poiché indipendente dall’ambiente politico-mediatico

18 Bilancio  L‘aumento non è il risultato di denunce più sistematiche  Atti di violenza con conseguenze gravi sono diventati più frequenti, - nelle statistiche di polizia, - nei media, - secondo dati d’ospedali (Berna), - nonché secondo i Crime Surveys

19 Sondaggi fra giovani, 1992 e 2006: Delitti rari (gravi), Svizzera 1992/2006

20 Risultati contrastanti degli studi sulla delinquenza giovanile?  Zurigo (Ribeaud/Eisner) Esperienze di vittima (incidenti) in aumento: fra + 16% e +35% Atti ammessi (prevalenza): rapina/scippo in aumento +70% Atti ammessi (prevalenza): fra +17% (lesioni) e +70% (rapina/scippo) „molestato gente“ (frequente) in diminuzione: -23% (incidenti) „Stabilità“ solo se atti banali (e frequenti) e gravi (rari) sono considerati insieme, non per atti più gravi presi isolati  Aspetti comuni ad altri studi: Aumento di atti di violenza gravi Diminuzione di atti frequenti e banali (p.e. furto in negozio) Diminuzione del tempo passato con i genitori ossia in attività organizzate di tempo libero

21 Interpretazione  Delitti gravi in aumento  Convergenza fra SRD, CS, statistiche di polizia, dati ospedalieri (Berna, Ospedale dell’Isola) e SUVA  Le vittime sono più spesso giovani (CS)  Delitti banali (“tipici” della delinquenza giovanile) in diminuzione, come - Furto in negozi - Viaggiare senza titolo di trasporto - Consumo di canapa  situazione cambiata

22 Kriminologisches Institut Tendenza verso un aumento generale in Europa: lesioni  Aumento/diminuzione di > +/-20% nell‘ultimo in paragone con il primo anno di sondaggio

23 Kriminologisches Institut Tendenza verso un aumento generale in Europa: rapina/scippo  Aumento/diminuzione di > +/-20% nell‘ultimo in paragone con il primo anno di sondaggio

24 Come spiegare l‘aumento?  Diminuzione spettacolare in America, ma non nella maggior parte dell’Europa  Spiegazione differenziata  Tempo libero - Uscire la sera (notte) in aumento in molti paesi ma non tutti - Mancare la scuola in aumento - “società di 24 ore” - Genitori ignorano dove, quando, con chi giovani si trovano - Meno tempo passato con genitori ed adulti (società) - Tempo libero meno strutturato (bande) - Consumo eccessivo di alcool in aumento - Più “ora di polizia”, vendita libera di alcool  Consumo di nuovi media (Video, Internet)  Problema importato?  Studio effettuato paragonando la Svizzera con la Bosnia

25 Delitti violenti rari ( gravi ), secondo l ‘ origine (M, 12-17, CH-ISRD 2006, tassi di prevalenza) SchweizEU/EWRBalkanstaaten, naher Osten, Osteuropa Geburtsland Prävalenzrate

26 SRD Bosnia ed in Svizzera (ISRD-2006, 12-15, M+F) Delitti SvizzeraBosnia- Herzegovina lesioni scippo rapina0.9 furto di bicicletta furto in negozio vendita di droga1.90.2

27 Problema importato?  In Svizzera, immigrati più confrontati a problemi  Ma giovani in Bosnia commettono meno delitti  I problemi in Svizzera non sono “importati”  Osservazioni:  Meno occasioni in Bosnia  Tempo libero differente  Immigrati meno integrati in attività di tempo libero convenzionali  Socializzazione differente dei giovani immigrati?

28 Kriminologisches Institut Dati che danno da pensare …  Diminuzione negli USA ed in GB  … difficile spiegare sul piano del funzionamento psichico  Le teorie favorite andavano bene per spiegare un aumento …  Complicazione: „Crime drop“ non vale dappertutto  Perché in certi paesi ma non in altri?  Ancora più spettacolare: lo studio di Pittsburgh (PA, USA) mostra una diminuzione di quasi il 50% fra due annate di nascita di giovani (distanti in età di 6 anni). Come spiegare una tale diminuzione??

29 Delinquenza (furti ed atti violenti) fra due annate di nascita (nati nel 1974/1980; Pittsburgh, USA)  Loeber, Rolf, David P. Farrington, Magda Stouthamer-Loeber & Helene Raskin White Violence and Serious Theft. Development and Prediction from Childhood to Adulthood. New York: Routledge. S. 235.

30 Cambiamento di tendenza (Zurigo)?  Persone di anni sospettati di aver commesso atti ai sensi del CP e provenienti dall‘Ex-Jugoslavia, per 100‘000 (KRISTA)

31 Svizzeri di anni denunciati per atti ai sensi del CP per 100'000, KRISTA (Canton Zurigo)

32 Negare le tendenze produce stagnazione  „È sempre stato così….“: - Ogni generazione deve realizzare la sua integrazione - Già ai tempi di Socrate - invece: la violenza con era invariabile nel tempo/spazio  Senza conoscere le tendenze, è difficile conoscere le cause sociali – e dunque pronosticare e prevenire  Negare le tendenze favorisce spiegazioni individualistiche e psicologiche  Sarebbe un miracolo se i cambiamenti nel nostro vivere insieme (“società delle 24 ore”) non avessero cambiato (aumentato) la delinquenza

33 Studio nel Cantone S. Gallo  Attività del tempo libero al centro dell‘attenzione  p.e. attività sportive  Consumo di alcool ed altre sostanze  uscite

34 Metodo innovativo  Tutte le classi del nono anno in tutte le scuole del cantone  Questionario „online“  nessun costo per lo studio (oltre ai ricercatori)  Partecipare era facoltativo, ma 338 insegnanti con le loro classi hanno collaborato (90% di tutte classi)  5200 giovani di anni

35 Attività di tempo libero e violenza Attività compiute da giovani che accennano ad atti di violenza… OR

36 Konsum von Alkohol und Drogen Selbstberichtete Gewalt bei multiplem Substanzkonsum

37 Delinquenti che agiscono sotto l‘influsso di sostanze, secondo il tipo di delitto e l‘ora di commissione dell’atto

38 Arma utilizzata, secondo le circostanze dell‘atto Lesioni commessi con un arma, secondo l‘ora, la partecipazione di complici e l‘influesso di sostanze

39 Il ruolo delle circostanze  Gli atti di violenza sono commessi di solito nello spazio pubblico  Durante la notte non si producono più atti violenti, ma sono in generale commessi più spesso in gruppo e sotto l‘influenza di alcool od altre sostanze  Lesioni commesse durante la notte sono in generale più gravi (commesse più spesso con armi)

40 Il ruolo delle attività sportive -1 Attività sportive correlate con violenza

41 Il ruolo delle attività sportive -2 Attività sportive correlate con violenza ridotta

42 Attività sportive: Osservazioni  Argomento negletto finora!  Correlazioni non “provano” di per sé un nesso causale  Però è significativo osservare che le relazioni fra sport e violenza sono molto variabili da un tipo di sport all’altro  Giustificato esser scettico di fronte ad attività di sport di condizionamento fisico ossia di combattimento nelle istituzioni per giovani delinquenti  Sensibilizzare i responsabili sugli aspetti secondari

43 Conclusioni generali  Il tempo libero offre una chiave per capire molte variazioni attraverso il tempo/lo spazio  Finora concentrazione su caratteristiche psichiche (come “controllo di sé stesso”)  Terapie troppo ispirate da una visione individualistica e psicologica (  Zurigo)  Cambiare (studiare) le circostanze di vita quotidiana e notturna offre migliori piste per intervenire  Studi come quello di S. Gallo diventano realizzabili con spese minime grazie ad innovazioni metodologiche


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