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1. FORMAZIONE IN SERVIZIO IN RETE Istituto Omnicomprensivo di Montesano sulla Marcellana Istituto Omnicomprensivo di Padula Istituto Omnicomprensivo di.

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1 1. FORMAZIONE IN SERVIZIO IN RETE Istituto Omnicomprensivo di Montesano sulla Marcellana Istituto Omnicomprensivo di Padula Istituto Omnicomprensivo di Piaggine Le ‘Indicazioni Nazionali’ di cui al D.M “ Le idee di CULTURA, di SCUOLA e di PERSONA poste a fondamento di un curricolo continuo, unitario, verticale “

2 2. AIMC ( Associazione Italiana Maestri Cattolici ) = SALERNO Relazione di AMBROGIO IETTO Possibile significato di OMNICOMPRENSIVITA’ Capacità di racchiudere, di contenere in sé; Disponibilità a comprendere, a capire le ragioni altrui Propensione a giustificare eventuali colpe ed errori altrui Umiltà nel riconoscere difficoltà e meriti altrui Dal punto di vista più propriamente PEDAGOGICO / DIDATTICO  Visione unitaria dell’itinerario formativo e, quindi, del processo/progetto educativo  Consapevolezza diffusa, condivisa della unicita’, della singolarità e della irripetibilità del soggetto/alunno coinvolto nella non facile impresa dell’apprendere  Doti professionali richieste: autorevolezza culturale, dimensione umanizzante dell’attività docente, apertura ed attenzione al contesto socio- culturale di riferimento, piena consapevolezza dei processi di cambiamento in atto nella società del nostro tempo.

3 3. Le ‘ Indicazioni ‘ e le idee – fondanti di CULTURA – PERSONA e SCUOLA L’idea/concetto di CULTURA  Disporsi ad una nuova cittadinanza, valorizzando l’unicità e la singolarità dell’ IDENTITA’ CULTURALE di ogni allievo  Riconoscere, conservare e sostenere le diversità preesistenti ( conoscenza della nostra e delle altre CULTURE )  Impegnarsi per una cittadinanza che, nel rimanere coesa e vincolata ai VALORI della tradizione nazionale, si alimenti di esperienze e di espressioni personali

4 4. Aspirare, sporgersi verso un NUOVO UMANESIMO  Considerare e valorizzare la relazione tra il microcosmo personale ( l’uomo concepito come un mondo organizzato in sé ) e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta ( l’universo fisico ed antropologico che ci circonda ).  Da questa relazione derivano TRE OBIETTIVI ESSENZIALI di natura DIDATTICA: 1 ) insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza: l’universo, il pianeta, la natura, la vita, la società, il corpo, la mente ); 2 ) promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo ( si tratta di valorizzare ed affinare la capacità di comprendere le implicazioni e di consolidare la consapevolezza di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento ); 3 ) diffondere la consapevolezza che i GRANDI PROBLEMI della CONDIZIONE UMANA si risolvono in stretta collaborazione.

5 5. IL SIGNIFICATO PROFONDO di un NUOVO UMANESIMO  Un tale quadro d’insieme ( l’universo, il pianeta, la natura, la vita, la società, il corpo, la mente ) può essere definito e compreso grazie alla formazione umanistica ( Chi sono ? Dove sono io nella società ? ) e alla formazione scientifica ( Chi sono e dove sono nella terra ? ). Deduzione sul versante didattico:  Come comprendere la condizione dell’uomo planetario ? Stretta, organica collaborazione ed interazione tra le discipline.

6 6. UNA BEN PRECISA IDEA/CONCETTO di CENTRALITA’ DELLA P E R S O N A  Al centro dell’azione educativa la PERSONA dell’ALLIEVO considerato e valorizzato nelle sue molteplici, complesse dimensioni: cognitiva, affettiva, relazionale, corporea, estetica, spirituale, religiosa.  Tener conto sempre della singolarità e della complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, delle sue capacità e fragilità nelle sue varie fasi di sviluppo e di formazione.

7 7. L’UOMO/ALUNNO PLANETARIO di OGGI LA SUA CONDIZIONE Ha bisogno di elaborare i SAPERI NECESSARI Ha necessità di impossessarsi di un QUADRO d’INSIEME della conoscenza Si avverte l’esigenza di fargli scoprire ed apprendere le molteplici interdipendenze tra il LOCALE e il GLOBALE Va accompagnato nell’individuazione e nella costruzione della INTERAZIONE presente tra le diverse discipline S’impone, quindi, una NUOVA ALLEANZA tra SCIENZA, STORIA, DISCIPLINE UMANISTICHE, ARTI e TECNOLOGIE.  E’ QUESTA LA PROSPETTIVA CHE VA APERTA E PERSEGUITA PER UN NUOVO UMANESIMO.

8 8. L’IDEA di SCUOLA COME FARE SCUOLA OGGI  Mettere in relazione la complessità di modi radicalmente nuovi di apprendere con un’opera quotidiana di guida attenta al metodo, ai nuovi media e alla ricerca multidimensionale  Curare e consolidare le competenze e i saperi di base irrinunciabili perché preziosi per l’uso consapevole del sapere diffuso  Formare saldamente ogni allievo sul piano cognitivo e culturale per fargli affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali.

9 9. PRIMARI, ESSENZIALI OBIETTIVI DIDATTICI  Offrire occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base  Far maturare gli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare le informazioni  Promuovere la capacità di elaborare METODI e CATEGORIE che ‘ facciano da bussola ‘ negli itinerari personali di esplorazione e di apprendimento

10 10. Un’idea/concetto condivisibile di CURRICOLO  Il CURRICOLO : “ l’insieme di tutte le opportunità di apprendimento rese disponibili da una scuola“ ( Enciclopedia Americana )  Principi conduttori fondamentali per la costruzione di un CURRICOLO:  Principi: di realtà, di intenzionalità, di razionalità, di organizzazione, di socialità, di pubblicità, di selettività, di decisionalità. ( Cesare Scurati, “ Un nuovo curricolo nella scuola elementare “ Aimc/ Editrice La Scuola, 1977 )

11 11. Le “ INDICAZIONI “ e il CURRICOLO o ‘E’ espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia scolastica. o Esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituzione scolastica. o E’ il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. o Va predisposto all’interno del POF. o Particolare attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree.

12 12. CONTINUITA’, UNITARIETA’ e VERTICALITA’ del CURRICOLO Continuità come mancanza di interruzioni nello spazio, nel tempo e nell’attività svolta. Unitarietà : anche abbracciando tre tipologie di scuola, caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. Verticalità: si sviluppa in senso verticale, guidando gli allievi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca di connessioni tra i diversi saperi.


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