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OSSERVAZIONE APPROFONDIMENTI SU PROCEDURE E METODOLOGIE PER ILSISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI EDUCATIVI DI PIACENZA Sophie Calle.

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Presentazione sul tema: "OSSERVAZIONE APPROFONDIMENTI SU PROCEDURE E METODOLOGIE PER ILSISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI EDUCATIVI DI PIACENZA Sophie Calle."— Transcript della presentazione:

1 OSSERVAZIONE APPROFONDIMENTI SU PROCEDURE E METODOLOGIE PER ILSISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI EDUCATIVI DI PIACENZA Sophie Calle

2 osservare: cosa vuole dire? Sophie Calle nata a Parigi il 9 ottobre 1953 dopo un'adolescenza impegnata nella politica, nel 1973 decide di partire e girare il mondo. Nel 1978 fa rientro nella sua città, dove si dedicherà alla fotografia. Al ritorno però la sua vita è cambiata, lei stessa racconta di come si trovò senza amici, lavoro e niente da fare. Fu forse proprio questa condizione emotiva e sociale a portarla ad osservare le persone che la circondavano

3 l’osservazione è un comportamento specifico di attenzione ad un particolare fenomeno, situazione, evento; si distingue dal semplice “guardare” poiché si tratta di uno sguardo mirato, non generico, che tende a mettere a fuoco ciò che l’osservatore ritiene più significativo e rilevante in relazione ai suoi interessi e alle sue motivazioni

4 osservare: perchè? Douleur Exquise ( ) ripetizione della rivisitazione di un determinato evento particolarmente traumatico per Sophie, rivisitazione che avviene attraverso l’iterata presentazione della stessa fotografia della stanza d’albergo in cui il dolore si è insinuato “via cavo”, infatti troneggia un telefono rosso sangue appoggiato sul letto, e attraverso un testo d’accompagnamento, questo sì sempre diverso, sempre meno partecipato e dettagliato, sempre più distaccato e breve. L’ossessivo ritorno della stessa immagine è alternato all’esposizione visiva e verbale di un altro caso “clinico” che ha come effetto il portare distanza allo sguardo che prende nuovamente in esame il proprio caso personale., Douleur Exquise, Sophie Calle

5  La procedure osservativa è finalizzata alla realizzazione dell’intero sistema di valutazione dei servizi educativi  Si osserva per rendere controllato, comunicabile e soggetto a un ripensamento che coinvolge più di una persona l’analisi dei comportamenti che si verificano in situazioni quotidiane  La fase di registrazione osservativa è funzionale alla produzione di un giudizio condiviso e viene realizzata sulla base di descrittori che sono traduzioni concrete dei criteri di valutazione del pp indicati dal sistema

6 Osservazione occasionale o sistematica  Osservazione occasionale: Si tratta di un processo spontaneo, attraverso il quale otteniamo informazioni sul contesto. Metodo soggettivo e scarsamente attendibile, affidato alla nostra memoria che è soggetta a distorsioni, interpretazioni, dimenticanze.  Osservazione sistematica: è un’ azione programmata e consapevole: è legata alla presenza di precisi schemi di riferimento (criteri e descrittori) che permettono di classificare e organizzare quello che osserviamo.

7 La procedura osservativa nel sistema di valutazione della qualità dei servizi per l’infanzia Les dormeurs Sophie Calle Les Dormeurs(1979) Sophie Calle invita a dormire nel suo letto, una dopo l'altra, ventinove persone tra conoscenti e sconosciuti, per otto ore consecutive.

8 - - la focalizzazione e definizione della codifica attraverso la definizione d’equipe dei descrittori connessa alla condivisione dei criteri a loro volta legati alle dimensioni del pp (prima fase di condivisione d’equipe) - la rilevazione dei dati, compilazione scheda e attribuzione individuale del giudizio attraverso le diverse tipologie osservative scelte dal gruppo d’equipe si svolgono osservazioni individuali compilando la scheda di osservazione e sempre individualmente si attribuiscono giudizi ai descrittori (fase di osservazione individuale) - l’ analisi e interpretazione dei dati attraverso il confronto di equipe sulle osservazioni individuali e attraverso la stesura del report da parte del cp

9 stili osservativi Hotel, Sophie Calle L'Hôtel Racconta come a Venezia Sophie si è fatta assumere in un albergo, ed ha fotografato le stanze dove i clienti hanno lasciato tracce e dove ha rubato anche i loro effetti personali per carpirne la vita intima.

10  Osservazione diretta: si intende l’osservazione che non comporta la presenza di strumenti che si interpongono tra l'osservatore e l'osservato e si svolge senza una dilazione temporale, ossia osservazione e registrazione dei dati sono effettuate contemporaneamente (osservazione in contemporanea)  Osservazione indiretta: - utilizza fonti indirette di rilevazione dei dati (interviste, documenti, verbali…)  Alcuni descrittori possono essere valutati solo tramite un’osservazione indiretta altri in modo diretto o indiretto.

11  è fondamentale che indipendentemente dalla tecnica osservativa che il gruppo utilizza si salvaguardi lo scopo dell’osservazione che è quello di rendere visibile e leggibile a tutti il collegamento tra ciò che dichiaro come idea di qualità e ciò che osservo nel concreto

12 Osservazione diretta La Filature (1981) Sophie assume un detective e, a sua insaputa, si fa pedinare e fotografare: contemporaneamente tiene un diario e scatta foto in modo da confrontare la sua vita, vista dall'esterno,cioè dal detective, e da sé stessa… Filature, Sophie Calle

13 Esempio 1 tempi: CONTINUITà E CAMBIAMENTI: Si organizzano momenti di accompagnamento e facilitazione al cambiamento quotidiano  MOMENTO DI PASSAGGIO TRA GIOCO LIBERO E TAPPETONE ore 9.30:  r inizia a dire ad alcuni bambini che adesso è ora del riordino e di cantare le canzoncine, di iniziare a parcheggiare i cavalli, solo alcuni bambini sentono la consegna, continuano i loro giochi. Nuovo litigio intervento di r. Anche s dice mettiamo a posto. Davanti al garage per i cavalli c’è il tavolo che ostruisce. I bambini giocano e s e r riordinano. S riordina la cucina con alcuni bambini, r sistema le macchinine insieme a un bambino. I restanti bambini si muovono nello spazio non finalizzati. Meno giochi sul pavimento, 3 bambine sedute per terra giocano con la corona, altri 3 con una macchinina. S interviene perché una bimba piange. S sposta il parco giochi e prepara con alcuni b il tappeto, mentre gli altri ricominciano a giocare alla cucina, 2 b stanno ancora giocando alla pappa. S chiama i bambini, un bambino sta finendo il suo gioco, lo interrompe e raggiunge gli altri, una sola b rimane in piedi e poi li raggiunge.

14 commento  Rispetto al criterio “continuità e cambiamenti” dei tempi e al descrittore “Si organizzano momenti di accompagnamento e facilitazione al cambiamento quotidiano”, le parti evidenziate nell’osservazione mettono in evidenza che non tutti i bambini hanno compreso che è in atto un cambiamento, l’attività di riordino è resa complicata dall’ostruzione di uno spazio, nonostante l’insegnante stia predisponendo l’angolo per il momento successivo i bambini continuano a giocare.  Conseguentemente a quanto osservato l’osservatore attribuisce un giudizio “poco” al descrittore mettendo in evidenza la coerenza tra descrittore, osservazione e giudizio

15 Esempio 2 SPAZI: ACCESSIBILITA’ : Si facilita l’uso spontaneo e personalizzato degli spazi da parte dei bambini consentendo loro di autorganizzarsi.  Sia durante il gioco libero che nel momento di attività strutturate, i bambini hanno libero accesso ai materiali. In questo momento i bambini stanno giocando con materiali che stimolano il gioco euristico: è a disposizione dei bambini molto materiale, portato nella “piazza” dall’educatrici; i bambini scelgono liberamente; l’educatrice non interviene, ma sostiene i linguaggi.

16 commento  Rispetto al criterio “accessibilità degli spazi” e al descrittore “Si facilita l’uso spontaneo e personalizzato degli spazi da parte dei bambini consentendo loro di autorganizzarsi.”, l’osservazione mette in evidenza che i bambini sono liberi di esplorare, l’educatrice non interviene, lo spazio è organizzato con tanti materiali  Conseguentemente a quanto osservato l’osservatore attribuisce un giudizio “molto” al descrittore mettendo in evidenza la coerenza tra descrittore, osservazione e giudizio

17 Osservazione indiretta Prenditi cura di te (2007) “Ho ricevuto una mail di mattina. (messaggio di addio di un uomo, per la fine di un amore) Non ho saputo rispondere. Come se non fosse indirizzata a me. Terminava con le parole: Abbia cura di sé. Ho preso la raccomandazione alla lettera. Ho chiesto a 107 donne, scelte in base al loro mestiere di interpretare questa lettera da un'angolazione professionale. Analizzarla, commentarla, recitarla, danzarla, cantarla. Esaurirla. Capire al posto mio. Rispondere per me. Un modo di prendere tempo per rompere. Prendermi cura di me” Prenditi cura di te, Sophie Calle

18 Esempio 3 RELAZIONI CON LE FAMIGLIE: PARETACIPAZIONE: Si realizzano occasioni di incontro formali ed informali tra bambini, genitori e personale.  Ogni mese, di solito l’ultimo mercoledì del mese, organizziamo la giornata dei genitori dove ci sono 2 varianti:può essere un momento di gioco libero tra genitori, bimbi ed educatrici all’interno del nido;oppure può essere un momento dove possono ascoltare e confrontarsi con un esperto e con gli altri genitori su temi proposti da loro; un’altra occasione di incontro tra personale e genitori è l’incontro di sezione” dove noi educatrici raccontiamo ai genitori quello che stiamo facendo riferendoci al gruppo,spiegando il perché del nostro fare e l’evolversi dei nostri obiettivi con i loro bambini. (obiettivi che prima abbiamo condiviso con ogni singola famiglia)  Altra occasione di incontro con i genitori più personalizzata sono i colloqui individuali che abbiamo 2 volte l’anno a gennaio e a maggio, nei primi raccontiamo noi educatrici come abbiamo visto il bambino nei primi mesi al nido e i genitori come l’hanno visto a casa, condividiamo e concordiamo con la famiglia gli obbiettivi dell’anno, in quelli finali vediamo gli obbietti raggiunti e quelli su cui lavare ancora.  Altri due momenti di incontro sono quelli dell’accoglienza e della riconsegna dove c’è uno scambio di informazioni relative ai loro piccoli.  si programmano, inoltre, la festa di natale, la festa di carnevale, la festa di fine anno, festa di Santa Lucia (solo con i bambini).

19  Rispetto al criterio “partecipazione nella relazione con le famiglie” e al descrittore “Si realizzano occasioni di incontro formali ed informali tra bambini, genitori e personale.” l’osservatore racconta in modo indiretto descrivendo i momenti che il servizio dedica alle famiglie  Sulla base di quanto descritto in forma indiretta attribuisce il giudizio “molto”.  Mentre la fonte di informazioni nell’osservazione diretta è l’osservazione stessa, nell’ indiretta necessito di fonti riscontrabili, oggettivabili a sostegno di quanto racconto in termini diaristici (verbali, foto, video etc..)  Se le fonti non ci sono o il servizio ha un problema di produzione di fonti, o ha un problema di coerenza tra quanto dichiarato e quanto osservato

20 Dubbi e tranelli

21 ESEMPIO: assenza di criteri e descrittore SPAZI OSSERVAZIONI OSSERVAZIONE MOMENTO DEL PRANZO : Un’educatrice prepara lo spazio per il pranzo per renderlo più possibile organizzato e per questo motivo sposta i tavoli e le seggiole,mentre l’altra educatrice accompagna i bambini in bagno per lavarsi le manine.Ogni bambino prende posto a tavola dopo aver indossato la propria bavaglia.Prima di iniziare il pranzo con tranquillità e serenità si recita tutti insieme una preghiera; i bambini fanno onore a tutti i cibi. OSSERVAZIONE GIOCO LIBERO: Dopo il pranzo i bimbi sono liberi di giocare in maniera autonoma utilizzando liberamente i giochi della sezione che hanno a disposizione. GIUDIZIO ABBASTANZA FONTI OSSERVAZIONE,DOCUM ENTAZIONE NELL’ATRIO DELLA GIORNATA TIPO,FOTOGRAFIE OSSERVAZIONE

22 tranelli  L’oggetto dell’osservazione può riservare tranelli..  Tramite l’osservazione non emetto un giudizio sul mio lavoro o sui momenti della giornata al nido…….osservo ciò che è indicato dal descrittore al fine di emettere un giudizio su di esso.  L’oggetto della valutazione è il Progetto Pedagogico…non la struttura che ospita il servizio o altro…ma la coerenza tra che dichiaro nel progetto pedagogico e la sua effettiva realizzazione.

23 Dubbi: domande e risposte  Come faccio a osservare un descrittore che non è direttamente osservabile in questo momento dell’anno (Inserimento, incontri con genitori etc..)?  Posso utilizzare l’osservazione indiretta supportata da fonti  Il giudizio si formula solo sulla base di osservazioni dirette o indirette?  Posso fondare il mio giudizio su una pluralità di osservazioni ciò che conta è che esse siano supportate da fonti e riferite al descrittore  l giudizio si riferisce al momento osservato?  Il giudizio può riferirsi al momento osservato oppure essere formulato anche sulla base di altre osservazioni indirette ma sempre dichiarate e supportate da fonti

24 Dubbi: domande e risposte  Quanto deve essere dettagliata un’osservazione?  Il livello di dettaglio è definito sulla base del fatto che risulti sufficiente a sostenere il giudizio sul descrittore osservato.  Quando faccio le osservazioni?  Il tempo delle osservazioni è definito dal gruppo sulla base di una compatibilità organizzativa ma è necessario che sia un tempo definito e organizzato.  E chi e in quanti osservano?  La scelta del numero di osservatori è a discrezione del gruppo, fermo restando che è più fruttuoso rappresentare nella selezione il maggior numero di ruoli presenti nell’equipe. Inoltre l’osservazione è patrimonio del gruppo nella sua totalità che deve essere coinvolto nella sua interezza

25 Dubbi: domande e risposte  Se le osservazioni e i giudizi sono diversi cosa succede?  L’obiettivo dell’osservazione non è convergere ma fare emergere le aree nella quali sussiste poca condivisione poiché esse rappresentano preziosi luoghi di evoluzione, innovazione, miglioramento. Inoltre l’osservazione individuale è finalizzata a sostenere la dimensione gruppale della riflessione sulla qualità del servizio.  È bene avere giudizi simili?  Il sistema di valutazione non mira a definire il giusto e lo sbagliato ma a valutare la coerenza e il grado di condivisione del gruppo di lavoro


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