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Il Sacro romano impero e il feudalesimo. I Franchi Le tribù germaniche dei Franchi vengono riunite sotto re Clodoveo, della dinastia dei Merovingi, che.

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1 Il Sacro romano impero e il feudalesimo

2 I Franchi Le tribù germaniche dei Franchi vengono riunite sotto re Clodoveo, della dinastia dei Merovingi, che allarga il territorio fino ai Pirenei (511). I suoi successori, però, suddividono il regno in due parti: Austrasia e Neustria. I re merovingi che si succedono affidano il governo dei loro regni ai maestri di palazzo.

3 I maestri di palazzo Pipino di Héristal, maggiordomo di Austrasia, riunifica il regno, governandolo per conto del re merovingio A Pipino succede il figlio Carlo Martello Carlo Martello sconfigge gli Arabi a Poitiers e li respinge oltre i Pirenei Il figlio Pipino il Breve depone l’ultimo re merovingio e si fa incoronare re dei Franchi da papa Stefano II 752

4 Il rapporto con la Chiesa Sceglie di far convertire i Franchi al cristianesimo, diversamente da altre popolazioni germaniche. Clodoveo Il papato si affida ai re carolingi e prende le distanze dall’impero d’Oriente, poco affidabile e troppo invadente. Pipino il Breve Carlo Martello Attraverso la vittoria di Poitiers, si presenta come il salvatore della cristianità in Occidente. Viene incoronato dal papa e gli viene offerto il titolo di “protettore dei Romani”.

5 L’alleanza con il papato Il re dei Longobardi Astolfo è deciso a estromettere i Bizantini dall’Italia. Nel 751 invade l’Esarcato e il ducato di Spoleto Il papa, sentendosi minacciato dall’avvicinamento dei Longobardi ai confini di Roma, cerca l’aiuto di Pipino il Breve.

6 L’alleanza con il papato Pipino il Breve obbliga Astolfo a cedere i territori conquistati al papato. Il Patrimonio di san Pietro, quindi, si estende dal Tirreno all’Adriatico. Il successore di Astolfo, re Desiderio, decide di mantenere buoni rapporti con i Franchi e dà in mogli le due figlie ai figli di Pipino.

7 I Franchi e la dinastia carolingia Dopo aver deposto i Merovingi, Pipino il Breve si proclama re dei Franchi (752). Sconfigge i Longobardi di Astolfo e cede i loro territori al papato. Nasce l’alleanza politica che caratterizzerà in futuro i rapporti tra papato e regno dei Franchi. Il suo regno viene riconosciuto e consacrato dal papa.

8 Le conquiste di Carlo Magno Carlo Magno prosegue la politica di Pipino e soccorre il papa contro i Longobardi di Desiderio, che vengono definitivamente sconfitti; Carlo Magno è re dei Franchi e dei Longobardi.

9 La successione di Pipino Nel 768 Pipino il Breve divide il regno fra i suoi due figli: Carlomanno e Carlo Nel 771 Carlomanno muore e Carlo Magno si impone come erede unificando il regno. Carlomanno cerca un accordo pacifico con i Longobardi. Re Desiderio, consapevole dell’imminente pericolo, si prepara allo scontro.

10 Carlo in Italia 772 Il papa Adriano I, allarmato dall’offensiva longobarda, chiama in soccorso Carlo Magno. 774 Sconfitta di Desiderio e annessione del regno dei Longobardi nei domini franchi. Carlo Magno si proclama re dei Franchi e dei Longobardi. Rimane intatto solo il ducato di Benevento.

11 Carlo in Italia Una parte dei territori longobardi conquistati vengono donati al papato. Il rapporto privilegiato che si instaura fra Carlo Magno e il papato cambierà gli assetti europei.

12 Le conquiste di Carlo Magno Carlo Magno riesce faticosamente a sottomettere le tribù dei Sassoni dopo trenta anni di battaglie ( )

13 Le conquiste di Carlo Magno Tra il 788 e il 790 conquista la Bavaria e pone sotto il suo controllo gli Avari. Infine fonda la Marca spagnola come difesa contro gli Arabi.

14 Carlo Magno imperatore Carlo assurge a difensore della fede cattolica e viene incoronato imperatore da papa Leone III (800): nasce il Sacro romano impero.

15 La posizione di Carlo Magno Nella sua politica espansionistica, Carlo Magno è sostenuto da due motivazioni ben precise. Ampliamento del suo regno Il controllo politico del territorio è saldamente nelle sue mani, al papato viene riconosciuto il ruolo di guida religiosa. Espansione del cattolicesimo in tutta Europa Risultato: la maggior parte dell’Europa occidentale passa sotto il suo diretto controllo. Carlo non confonde mai potere spirituale e potere temporale.

16 Il Sacro romano impero La notte di Natale dell’800, a Roma, Carlo viene incoronato imperatore da papa Leone III. Si costituisce il Sacro romano impero. Sacro L’impero di Carlo si regge sul suo carisma e su rapporti personali, non esiste un apparato statale che possa sopravvivere all’imperatore. Romano Riunito intorno alla fede cattolica e sostenuto dal riconoscimento papale. Il collegamento con la tradizione romana è suggestivo per i contemporanei, ma i due stati non sono assimilabili.

17 Il mutamento degli equilibri Carlo Magno Riceve l’investitura morale al comando Si assicura un potente protettore e manifesta la sua autorità rispetto all’impero Riceve riconoscimento ufficiale con l’accordo di Aquisgrana (812) Stabilisce la sua indipendenza Perde l’autorità morale sull’Occidente Papato Impero bizantino Mantiene rapporti pacifici con il potente vicino

18 L’impero carolingio Carlo organizza l’impero sulle basi di istituzioni uniformi e di un rapporto di fedeltà fra sovrano e nobiltà. Promuove lo sviluppo delle arti e del pensiero.

19 L’organizzazione territoriale Contea Carlo suddivide il vasto impero in unità territoriali più piccole. Territori interni. Il conte esercita poter i civili e militari. Conti e marchesi sono legati da un giuramento di fedeltà nel confronti dell’imperatore, che controlla direttamente il loro operato. Territori di confine. Il marchese ha poteri soprattutto militari. Marca Invia i missi dominici, che rendono conto direttamente a lui. Invia gli scabini, che controllano l’amministrazione della giustizia.

20 Leggi e assemblee Diete In virtù dei rapporti personali con i propri vassalli, è indispensabile organizzare riunioni che rinsaldino i legami con loro. Organizzate due volte all’anno per incontrare i notabili dell’impero Durante tali assemblee si discutono leggi, si prendono decisioni riguardanti l’organizzazione dell’impero, ma anche aspetti minori. Assemblea di tutti gli esponenti della nobiltà laica ed ecclesiastica Campo di Maggio Capitolari, raccolte di leggi approvate nelle assemblee

21 La rinascita carolingia Durante il regno di Carlo Magno si assiste a una nuova fioritura delle arti, grazie all’interesse che mostra lo stesso imperatore. Istituzione a corte della Scuola palatina. Apertura di scuole e biblioteche per religiosi e laici. Utilizzo della scrittura carolina, soprattutto per la copiatura dei codici miniati, che riceve grande impulso

22 L’impero dopo Carlo Magno Alla morte di Carlo Magno l’impero si disgrega e si impone un sistema politico, economico e sociale di tipo feudale.

23 Nessun erede può mantenere la sua autorità dovuta al particolare carisma. 814 Morte di Carlo Magno Ludovico il Pio mantiene ancora l’unità dell’impero. Lo stato è concepito come patrimonio personale, quindi viene suddiviso fra gli eredi. I tre figli, Lotario, Carlo il Calvo e Ludovico, si spartiscono il dominio territoriale dopo anni di conflitti.

24 Ludovico il Germanico ottiene i territori più a est. 843 Il trattato di Verdun A Carlo il Calvo vanno le regioni a ovest del Rodano e della Mosa. A Lotario vanno il titolo imperiale e i territori centrali.

25 L’ultimo dei Carolingi riunisce l’impero nell’885, ma il suo potere è così debole che i nobili lo costringono ad abdicare nell’887. Carlo il Grosso Si formano cinque regni indipendenti: Regno di Francia, Regno di Germania, Alta Borgogna, Bassa Borgogna, Regno d’Italia.

26 I Franchi e la dinastia carolingia L’impero carolingio Le conquiste di Carlo Magno imperatore La società feudale L’impero dopo Carlo Magno

27 La società feudale La società assume una struttura piramidale con al vertice il sovrano e a seguire i vassalli, i milites, i piccoli proprietari e i contadini. L’economia è basata sull’agricoltura, su modesti scambi commerciali con il mondo esterno alla curtis e mira all’autosufficienza.

28 Mancanza dell’apparato amministrativo dello stato Il sovrano concede un beneficio ai propri dignitari e garantisce loro protezione. Fuga delle popolazioni verso le campagne Il vassallo giura fedeltà al sovrano e assicura appoggio militare e finanziario. Il feudalesimo Tradizionali concessioni per servizi di guerra Durante l’investitura si suggella il rapporto di tipo privato tra vassallo e signore. Il rapporto che si instaura è di tipo privatistico fino all’epoca di Carlo Magno.

29 Riconoscimento delle immunità Il feudalesimo Con il tempo i vassalli acquisiscono autonomia sempre maggiore dal debole potere centrale. Il vassallaggio, da istituzione privata basata sul rapporto personale, si trasforma in istituzione pubblica. Si attua, con il tempo, un passaggio di poteri dallo stato ai privati. Ereditarietà del feudo Il beneficio si trasforma in vera e propria proprietà privata del vassallo, che assume le caratteristiche di un sovrano.

30 Sovrano La struttura sociale Si forma una piramide sociale estremamente rigida. Ogni classe sociale fa riferimento soltanto all’autorità immediatamente superiore da cui dipendono i suoi diritti e che obbliga a certi doveri. Vassalli Valvassori e valvassini Milites Artigiani, commercianti Contadini liberi e servi della gleba Si determina una frammentazione del potere politico, militare e giudiziario.

31 L’economia feudale Frammentazione nell’amministrazione del territorio Isolamento dovuto alla pericolosità delle vie di comunicazione Economia chiusa o curtense Attività prevalente: agricoltura Decadenza del commercio Scomparsa della moneta Attività artigianale limitata ai beni necessari alla comunità del castello


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