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1 CAPITOLO XVI Le rilevazioni delle operazioni di gestione Il libro mastro e il libro giornale La costituzione dell’azienda L’imposta sul valore aggiunto.

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1 1 CAPITOLO XVI Le rilevazioni delle operazioni di gestione Il libro mastro e il libro giornale La costituzione dell’azienda L’imposta sul valore aggiunto Le operazioni di acquisto e di vendita L’ottenimento dei finanziamenti

2 2 Il libro mastro Accoglie i conti utilizzati nel piano dei conti Le operazioni di gestione sono rilevate sistematicamente La sua corretta tenuta consente di calcolare i saldi dei conti riferiti alle componenti di reddito e di capitale e di riepilogarli rispettivamente nella situazione economica e patrimoniale

3 3 Il libro giornale Le operazioni di gestione sono rilevate cronologicamente mediante gli articoli Si scrive dal dare verso l’avere Si indicano i codici dei conti da addebitare e da accreditare, la data in cui si svolge l’operazione, la descrizione dell’operazione, gli importi inseriti nei conti

4 4 Il libro giornale tradizionale Codice Conto Dare Codice Conto Avere Denominazione Conti e loro Descrizione Importi ParzialiTotali n.° art. data a CONTO DA ADDEBITARE CONTO DA ACCREDITARE Descrizione dell’operazione

5 5 Il libro giornale moderno o automatizzato Numero Articolo DataCodice Conto Denominazione Conti e loro Descrizione Importi DareAvere

6 6 Gli articoli in partita doppia semplice: all’addebitamento di un conto corrisponde l’accreditamento di un altro solo conto; composto: all’addebitamento di un conto corrisponde l’accreditamento di due o più conti e viceversa; complesso: all’addebitamento di due o più conti corrisponde l’accreditamento di due o più conti.

7 7 Le rilevazioni in contabilità generale Le scritture si dividono in:  continuative: si effettuano durante l’esercizio e sono guidate dalla logica della competenza finanziaria;  di assestamento: si effettuano al 31/12 e sono guidate dalla logica della competenza economica; (continua…)

8 8 Le rilevazioni …..(continua)  di epilogo e chiusura generale dei conti: si effettuano per determinare il risultato economico di esercizio e rappresentare il capitale di funzionamento;  di riapertura: si effettuano all’inizio del nuovo esercizio amministrativo prima che inizi il nuovo ciclo di scritture continuative.

9 9 La costituzione di azienda La costituzione dell’azienda è caratterizzata da una serie di adempimenti legali e organizzativi: 1. definizione della natura dell’attività da svolgere; 2. conferimenti effettuati dal proprietario/soci, 3. ubicazione dell’azienda; (continua…)

10 10 La costituzione …..(continua) 5. la selezione e l’assunzione del personale dipendente; 6. la scelta delle strategie da implementare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati 7. le decisioni riguardanti la scelta dei fornitori dai quali acquisire i fattori produttivi, le relazioni con i fornitori, i clienti, i finanziatori.

11 11 Il patrimonio di costituzione Corrisponde al patrimonio netto esistente alla nascita dell’azienda ed è formato da tutti gli apporti (o conferimenti) effettuati dal proprietario (o dai soci), ossia da tutti i beni materiali e immateriali di cui l’azienda dispone nel momento in cui inizia la sua attività. I conferimenti possono essere in denaro e/o in natura di beni e di servizi (continua…)

12 12 Il patrimonio …..(continua) Nel valutare gli apporti del proprietario o dei soci si applica il criterio: del valore nominale al denaro, ai fondi depositati sul conto corrente bancario e/o postale, agli eventuali debiti accollati all’azienda; del presunto valore di realizzo ai crediti ceduti all’azienda;

13 13 Il patrimonio …..(continua) del costo di riproduzione e di riacquisto alle merci, agli automezzi, ai fabbricati, agli impianti apportati; della capitalizzazione del reddito a un complesso aziendale funzionante Il patrimonio comprende il denaro conferito; i costi dei beni apportati in natura; i costi di impianto. In caso di apporto di un’azienda già funzionante tra le attività si ritrova la voce avviamento.

14 14 Costituzione di un’impresa individuale con apporto di disponibilità liquide In data 28 luglio dell’anno x si è costituita un’impresa individuale con un capitale di € , versato sul c/c corrente bancario. Aspetto Finanziario: num. attiva ass. (E/D) di € per l'aumento della disponibilità sul Banca c/c; Aspetto Economico: var. economica positiva, (A) per un aumento del capitale proprio (apporto di denaro da parte dei proprietari)di €

15 15 Costituzione di un’impresa individuale con apporto di disponibilità liquide: scritture in partita doppia Sul libro giornale: 28/07/X … … a B ANCA C / C C APITALE N ETTO per costituzione di un’impresa individuale Banca c/c Capitale Netto Sul libro mastro:

16 16 Costituzione di un’impresa individuale con conferimenti in natura In data 28 agosto dell’anno x si è costituita un’impresa individuale con un apporto di beni in natura costituiti da un brevetto valutato in € e un impianto valutato in € Aspetto Finanziario: inesistente; Aspetto Economico: Variazione economica positiva, segno avere per aumento del capitale proprio (apporto in natura da parte dei proprietari pari a € ); variazioni economiche negative, segno dare, di € (brevetto)e di € (impianto).

17 17 Costituzione di un’impresa individuale con conferimenti in natura: scritture in partita doppia Sul libro giornale: Sul libro mastro: Impianti Capitale Netto Brevetti 8.000

18 18 Costituzione di un’impresa individuale con conferimenti in denaro In data 29 maggio dell’anno x si è costituita una società in nome collettivo Indaco & C. S.n.C. con un capitale sociale di € tra i signori Viola, Turchese e Blu, i quali sottoscrivono rispettivamente una quota di € , e , che versano lo stesso giorno. Si distinguono le seguenti due fasi: a) Registrazione dell’impegno al conferimento, sottoscritto dai soci b) Registrazione dei versamenti presso la Banca X sul c/c che si intesta alla società

19 19 Registrazione dell’impegno al conferimento, sottoscritto dai soci Aspetto Finanziario: si hanno tre entrate finanziarie dello stesso tipo (variazione numeraria attiva assimilata, segno Dare), rispettivamente di € , e , per il sorgere dei crediti v/soci; Aspetto Economico: si ha un aumento del capitale sociale (variazione economica positiva, segno avere) per la sottoscrizione da parte dei soci di un importo complessivo di €

20 20 Registrazione dell’impegno al conferimento, sottoscritto dai soci: scritture in partita doppia Sul libro giornale: Socio Viola c/conferimento Capitale Sociale Socio Turchese c/conferimento Socio Blu c/conferimento Sul libro mastro:

21 21 Registrazione dei versamenti presso la Banca X sul c/c : scritture in partita doppia Sul libro giornale: Sul libro mastro: Socio Viola c/conferimento Banca X c/c Socio Turchese c/conferimento Socio Blu c/conferimento

22 22 L’Imposta sul Valore Aggiunto É un’imposta che viene applicata sui beni e sui servizi, cioè sulla ricchezza prodotta attraverso gli atti di scambio e, in genere, si applica nelle operazioni sia di acquisto sia di vendita L’IV.A. si calcola sulla base imponibile, rappresentata dal corrispettivo della cessione dei beni e delle prestazioni dei servizi, dedotti gli sconti commerciali e incluse le spese accessorie sostenute dal fornitore, gli oneri e i debiti attribuiti all’acquirente.

23 23 L’Imposta sul Valore Aggiunto É un’imposta: 1. sui consumi: l’onere grava sul consumatore finale 2. proporzionale: le percentuali restano costanti al variare dell’importo sul quale si applicano e differenziate (variano a seconda del carattere di necessità del bene/servizio oggetto della transazione);

24 24 L’Imposta sul Valore Aggiunto É un’imposta: 3. neutra: l’importo è indipendente dal numero di passaggi intermedi necessari 4. trasparente: si può determinare l’ammontare dell’imposta gravante sul bene in quanto essa è sempre distinta dal prezzo.

25 25 L’Imposta sul Valore Aggiunto L’onere fiscale complessivo è distribuito tra tutti gli operatori che partecipano al processo produttivo-distributivo che incassano l’IVA sulle fatture che emettono e la pagano su quelle che ricevono, versando successivamente all’Erario la differenza (meccanismo di detrazione di imposta da imposta) L’imposta è calcolata in base ad una percentuale, detta aliquota, applicata sulla base imponibile.

26 26 L’Imposta sul Valore Aggiunto L’aliquota può essere: 1. ordinaria, attualmente pari al 22%; 2. ridotta al 10% (applicata ai servizi turistici quali alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici, a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio); 3. ultraridotta, pari al 4%, applicata alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, stampa quotidiana o periodica, ecc.).

27 27 I PRESUPPOSTI PER L’APPLICAZIONE DELL’ IVA 1. presupposto soggettivo: le operazioni devono essere svolte nell’esercizio di imprese, arti e professioni; 2. presupposto oggettivo: devono consistere in cessioni di beni e prestazioni di servizi; 3. presupposto territoriale: devono essere realizzate nel territorio dello Stato Il venire meno anche di uno solo dei suddetti tre presupposti fa sì che le operazioni escano dal campo di applicazione dell’IVA (operazioni escluse o fuori campo o non soggette IVA).

28 28 Categorie di operazioni ai fini IVA operazioni imponibili, ossia quelle soggette al pagamento dell’IVA. Esse comportano il sorgere del debito d’imposta, sono soggette alla fatturazione e alla registrazione sui libri IVA, concorrono a formare il volume di affari dell’IVA, devono essere inserite nella dichiarazione annuale e consentono la detraibilità dell’IVA pagata a monte su acquisti e spese;

29 29 Categorie di operazioni ai fini IVA operazioni non imponibili, ossia quelle non soggette a IVA per espressa disposizione di legge, quali le cessioni all’esportazione, le operazioni assimilate e le operazioni internazionali o connesse agli scambi internazionali. Esse non comportano il sorgere del debito d’imposta, sono soggette alla fatturazione e alla registrazione sui libri IVA, concorrono a formare il volume di affari dell’IVA, devono essere inserite nella dichiarazione annuale e consentono la detraibilità dell’IVA pagata a monte su acquisti e spese;

30 30 Categorie di operazioni ai fini IVA operazioni esenti, ossia quelle non assoggettate ad IVA per motivi di ordine sociale, culturale, politico ed economico. Esse non comportano il sorgere del debito d’imposta, sono soggette alla fatturazione e alla registrazione sui libri IVA, concorrono a formare il volume di affari dell’IVA, devono essere inserite nella dichiarazione annuale e non consentono la detraibilità dell’IVA pagata a monte su acquisti e spese.

31 31 LA REGISTRAZIONE DELL’IVA IN PARTITA DOPPIA In contabilità per la registrazione in partita doppia dell’IVA sugli acquisti si utilizza il conto IVA ns/credito (conto finanziario acceso a valori numerari assimilati attivi) mentre per quella sulle vendite il conto IVA ns/debito (conto finanziario acceso a valori numerari assimilati passivi).

32 32 L’acquisto di fattori della produzione La registrazione dell’operazione di acquisto avviene: per i beni nel momento del trasferimento del titolo di proprietà che, per convenzione, coincide con la spedizione o con la consegna del bene; per i servizi nel momento in cui è resa la prestazione

33 33 Le fasi delle operazioni di acquisto 1. Ricevimento della fattura (fase di liquidazione): si rileva la nascita della posizione debitoria nei confronti del fornitore dei beni/servizi acquisiti e la posizione creditoria verso lo Stato relativamente all’IVA Aspetto Finanziario: uscita finanziaria (var. num. Pas. Ass, segno avere) per l’aumento dei debiti v/fornitori e un'entrata finanziaria (var. num. attiva ass, segno dare) per l'aumento del credito verso l'Erario per l'IVA; Aspetto Economico: costo (var. econ. neg., segno dare) per l’acquisizione di un fattore produttivo.

34 34 Le fasi delle operazioni di acquisto 2. Regolamento delle fatture di acquisto: può avvenire in diverse modalità e tempi, ossia o nella stessa data o in data diversa da quella di liquidazione e comporta la diminuzione del Debito v/fornitori e la diminuzione delle disponibilità liquide o l’aumento di altri debiti (Cambiali o Effetti passivi). Aspetto Finanziario: entrata finanziaria (var. num. Att. Ass., segno dare) per l’estinzione di un debito v/fornitori sorto in precedenza ed un’uscita finanziaria (var. num. Pas. certa o ass., segno avere) per la diminuzione della liquidità o il sorgere di un nuovo tipo di debito; Aspetto Economico: inesistente

35 35 L’acquisto di merci In data 30/07/X l’impresa Indaco & C. S.n.C. acquista dal fornitore nazionale Arcobaleno merci per € IVA (fattura n. 322) Aspetto Finanziario: var. num. pas. Ass. (U/A) per l’aumento dei debiti v/fornitori di € e var. num. att. ass., (E/D) per l'aumento del credito verso l'Erario per l'IVA di € 4.000; Aspetto Economico: var. ec. neg. (C/D) per l’acquisizione delle merci di €

36 36 L’acquisto di merci: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro:

37 37 L’acquisto di beni strumentali In data 30/7/X si riceve la fattura n. 324 dalla ditta Colori relativa alla fornitura di un impianto di € IVA. Aspetto Finanziario: var. num. pas. ass., (U/A) per l’aumento dei debiti v/fornitori di € e var. num. att. ass. (E/D) per l'aumento del credito verso l'Erario per l'IVA di € ; Aspetto Economico: var. ec.neg., (C/D) per l’acquisizione dell'impianto di €

38 38 L’acquisto di beni strumentali: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Impianti Debiti v/fornitori IVA ns/credito

39 39 Il regolamento dei debiti In data 1/08/X si regolano i debiti verso i fornitori di € per € tramite banca e la restante parte con effetti passivi. Aspetto Finanziario: var. num. Att. Ass. (E/D) di € per l’estinzione del debito v/fornitori sorto in precedenza; una var. num. pas. certa (U/A) per la diminuzione della liquidità di € ed una var. num. pas. ass. (U/A) per il sorgere del nuovo debito (Effetti passivi) di € ; Aspetto Economico: inesistente.

40 40 Il regolamento dei debiti: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Banca X c/c Debiti v/fornitori Effetti passivi

41 41 L’acquisto del fattore lavoro In data 31/07/X si liquidano retribuzioni ai dipendenti per € Aspetto Finanziario: var. num. pas. ass. (U/A) per l’aumento dei debiti v/dipendenti di € ; Aspetto Economico: var. ec. Neg., (C/D) per la retribuzione del fattore lavoro di €

42 42 L’acquisto del fattore lavoro: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Retribuzioni Dipendenti c/retribuz

43 43 La vendita di beni e servizi La registrazione dell’operazione di vendita avviene: per i beni nel momento del trasferimento del titolo di proprietà che, per convenzione, coincide con la spedizione o con la consegna del bene; per i servizi nel momento in cui è effettuata la prestazione

44 44 Le fasi delle operazioni di vendita 1. Emissione della fattura di vendita (fase di liquidazione): si rileva la nascita della posizione creditoria nei confronti del cliente e la posizione debitoria verso lo Stato relativamente all’IVA Aspetto Finanziario: entrata finanziaria (var. num. att. ass, segno dare) per l’aumento dei crediti v/clienti e un‘uscita finanziaria (var. num. pass. ass, segno avere) per l'aumento del debito verso l'Erario per l'IVA; Aspetto Economico: ricavo (var. econ. pos., segno avere) per la vendita del bene o la prestazione del sevizio.

45 45 Le fasi delle operazioni di vendita 2. Regolamento delle fatture di vendita: può avvenire in diverse modalità e tempi, ossia o nella stessa data o in data diversa da quella di liquidazione e comporta la diminuzione del Credito v/clienti e l’aumento delle disponibilità liquide o l’aumento di altri crediti (Cambiali o Effetti attivi). Aspetto Finanziario: uscita finanziaria (var. num. pas. ass., segno avere) per l’estinzione del credito v/clienti sorto in precedenza ed un’entrata finanziaria (var. num. att. certa o ass., segno dare) per l'aumento della liquidità o il sorgere di un nuovo tipo di credito; Aspetto Economico: inesistente

46 46 La vendita di beni In data 01/08/X l’impresa Indaco & C. S,n.C. vende al cliente nazionale Fantasia merci per € IVA (fattura n. 422). Aspetto Finanziario: var. num. att. ass., (E/D) per l’aumento dei crediti v/clienti di € e una var. num. pas. ass., (U/A) per l'aumento del debito verso l'Erario per l'IVA di € 8.000; Aspetto Economico: var. ec. positiva, (R/A) per la vendita delle merci di €

47 47 La vendita di beni: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Crediti v/clienti Merci c/vendite IVA ns/debito 8.000

48 48 Il regolamento dei crediti In data 1/09/X si regolano i crediti verso i clienti di € per € tramite banca e la restante parte con effetti attivi. Aspetto Finanziario: var. num. pas. ass. (U/A) di € per l’estinzione del credito v/clienti sorto in precedenza; una var. num. att. certa, (E/D) per l'aumento della liquidità di € ed una var. num. att. ass., (E/D) per il sorgere del nuovo credito (Effetti attivi) di € ; Aspetto Economico: inesistente.

49 49 Il regolamento dei crediti: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Banca X c/c Crediti v/clienti Effetti attivi

50 50 L’ottenimento dei finanziamenti Il capitale proprio di un’azienda (PN) è nella maggior parte dei casi integrato dal cosiddetto capitale di terzi, rappresentato dai indirettamente dai debiti di funzionamento o regolamento (es. i debiti verso fornitori) e direttamente da quelli di finanziamento che sono originati da operazioni di finanziamento da terzi e sono gravati da interessi passivi. Si parla di finanziamenti a breve termine in quanto il rimborso avviene entro l’esercizio successivo e, pertanto, servono a finanziare gli investimenti a breve; i finanziamenti a lungo termine (mutui, leasing finanziario, prestiti obbligazionari), invece, servono a finanziare investimenti di orizzonte temporale analogo (ad esempio, impianti e macchinari) e prevedono tempi di rimborso più lunghi, generalmente pluriennali.

51 51 L’ottenimento dei finanziamenti Il capitale proprio di un’azienda (PN) è nella maggior parte dei casi integrato dal cosiddetto capitale di terzi, rappresentato dai indirettamente dai debiti di funzionamento o regolamento (es. i debiti verso fornitori) e direttamente da quelli di finanziamento che sono originati da operazioni di finanziamento da terzi e sono gravati da interessi passivi.

52 52 L’ottenimento dei finanziamenti Si distinguono i finanziamenti: 1. a breve termine: il rimborso avviene entro l’esercizio successivo e, pertanto, servono a finanziare gli investimenti a breve; 2. a lungo termine (mutui, leasing finanziario, prestiti obbligazionari): servono a finanziare investimenti di orizzonte temporale analogo (ad esempio, impianti e macchinari) e prevedono tempi di rimborso più lunghi, generalmente pluriennali.

53 53 I mutui passivi Il mutuo passivo si ottiene mediante un contratto che prevede la durata, il tasso di interesse e le modalità di rimborso. Il rimborso del finanziamento avviene tramite delle rate periodiche che rappresentano l’uscita che periodicamente si registra dal conto corrente bancario. Le rate sono formate da: una quota capitale: parte di rimborso graduale del debito; quota interessi: costo del finanziamento.

54 54 I mutui passivi Il mutuo passivo si ottiene mediante un contratto che prevede la durata, il tasso di interesse e le modalità di rimborso. Il rimborso del finanziamento avviene tramite delle rate periodiche che rappresentano l’uscita che periodicamente si registra dal conto corrente bancario. Le rate sono formate da: una quota capitale: parte di rimborso graduale del debito; quota interessi: costo del finanziamento.

55 55 I mutui passivi La rata può essere: 1. costante quando non varia per tutta la durata del prestito; in questo caso la quota interessi tenderà progressivamente a diminuire mentre quella capitale aumenterà 2. variabile quando si modifica di volta in volta perché varia o la quota capitale o la quota interessi o entrambe

56 56 I mutui passivi La rata si distinguono in base al tempo alla decorrenza dell’interesse, ossia: 1. anticipate: l’interesse (incluso nella rata) si rileva prima del periodo di sua maturazione; 2. posticipate: l’interesse (incluso nella rata) si rileva dopo il periodo di sua maturazione.

57 57 I mutui passivi Si distinguono due fasi nella rilevazione contabile, ossia: 1. ottenimento del mutuo: aumento delle disponibilità finanziarie da un lato (E/D)e aumento del debito di finanziamento dall’altro (U/A) da rilevare nel conto finanziario Mutui Passivi; 2. rimborso periodico delle rate: diminuzione della disponibilità finanziaria (U/A) e diminuzione del debito di finanziamento (E/D) dovuta al rimborso della quota capitale e il sostenimento del costo (var. ec. neg./ dare), per gli interessi passivi.

58 58 I mutui passivi In data 30/10/X l’azienda Indaco & C S.n.C ottiene un mutuo di € Le rate, semestrali e costanti, ammontano a € ciascuna. Nella prima rata la quota interessi è pari ad € ) Ottenimento del mutuo Aspetto Finanziario: var. fin. Pas. (U/A) di € per l’accensione del mutuo passivo (debito di finanziamento); var. num. att. ass (E/D) per l'aumento della liquidità per pari ammontare; Aspetto Economico: inesistente.

59 59 Ottenimento mutui passivi: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Banca X c/c Mutui passivi

60 60 I mutui passivi 2) Pagamento prima rata Aspetto Finanziario: var. num. pas. Ass., (U/A) per la diminuzione delle disponibilità liquide sul c/c bancario e una var.fin. Att. (E/D) per la diminuzione del debito di finanziamento per € 1.200; Aspetto Economico: var. ec. Neg. (C/D) per gli interessi passivi sul mutuo di €

61 61 Pagamento prima rata mutui passivi: scritture in partita doppia Sul libro giornale Sul libro mastro: Mutui passivi Banca X c/c Interessi passivi mutui 4.800

62 62 Grazie per l’attenzione!


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