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“Alla vista delle folle Gesù salì sul monte e, come si fu seduto, si accostarono a lui i suoi discepoli. Allora aprì la bocca per ammaestrarli dicendo:

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2 “Alla vista delle folle Gesù salì sul monte e, come si fu seduto, si accostarono a lui i suoi discepoli. Allora aprì la bocca per ammaestrarli dicendo:

3 BEATI I POVERI IN SPIRITO, perché di essi è il regno dei cieli

4 Per Gesù la povertà materiale è un’ingiustizia derivata dal fatto che i ricchi accumulano più di quanto gli sia necessario per vivere degnamente, togliendolo ai poveri.

5 Egli non condanna i beni materiali, come potrebbe: sono doni di Dio, condanna invece l’uso distorto di essi beati sono coloro che adoperano la ricchezza come mezzo per creare benessere per tutti

6 è una beatitudine rivolta agli umili, a coloro che si presentano a mani vuote davanti a Dio, a coloro che hanno rinunciato al potere, ad atteggiamenti orgogliosi e di autosufficienza, perché solo con umiltà e povertà (materiale e spirituale) possiamo veramente avvicinarci a Dio

7 Quando siamo troppo presi dal possesso di beni terreni e da atteggiamenti orgogliosi, non siamo in grado di aprire il nostro cuore a Dio, rischiamo che il nostro cuore sia troppo “pieno” per trovare un posto per Lui

8 La povertà è un atteggiamento prima di tutto spirituale nei confronti di Dio: i poveri in spirito attendono ogni aiuto da Dio L’atteggiamento richiesto dalla prima beatitudine è come quella di un bambino: incapace di procurarsi quanto gli serve, si abbandona all’amore dei genitori

9 I poveri non sono coloro che non hanno ciò che gli serve per vivere, i barboni, i poveracci che chiedono l’elemosina Poveri in spirito non si nasce, SI DIVENTA

10 Il vero povero non è colui che è stato umiliato da Dio, accogliente verso il prossimo, attento ai bisogni degli altri con un sentimento di generosità, pronto a condividere quanto ha obbediente, umile e fedele a Dio ma colui che si è abbassato con l’amore di un figlio:

11 L’ESEMPIO DI POVERO BEATO: GESÙ Possiamo dedurre che Gesù non fosse povero: pur nascendo in una stalla, viene presto portato in una casa sa leggere e scrivere, quindi è andato a scuola non si fa complessi quando una donna gli profuma i piedi con l’olio profumato

12 Gesù è un Povero in Spirito PER SCELTA per dedicarsi alla predicazione del Regno di Dio, vive senza fissa dimora per anni e della generosità delle donne che lo seguono Non vuole incoraggiare il vagabondaggio, i perditempo o gli sfaticati tutto ciò che noi abbiamo, dobbiamo adoperarlo, farlo fruttare per essere pronti all’incontro con Dio dobbiamo adoperarci per far fruttare i famosi talenti

13 BEATI GLI AFFLITTI perché saranno consolati

14 A Roma i bambini malati venivano gettati dalla Rupe Tarpa In Palestina la malattia era considerata una punizione di Dio per i peccati commessi

15 Gesù proclama beati gli afflitti non per il semplice fatto che soffrono ma perché, nonostante la loro situazione, non si chiudono in sé stessi, non si abbattono, ma continuano a lottare e ad operare per il Regno di Dio

16 Coloro che hanno la fortuna di essere sani non devono compatire o emarginare chi è malato ma devono fare tutto quanto è in loro potere per soccorrerlo e sorreggerlo

17 Gesù compie molte guarigioni miracolose la guarigione del cieco, la guarigione del sordomuto, la guarigione del paralitico queste non sono altro che un simbolo di una salvezza ben più profonda: Egli non si ferma ai corpi, ma tocca i cuori, sanandoli dal male più grande che affligge l’uomo IL PECCATO

18 Chi è soddisfatto della vita terrena, non avverte la precarietà della propria situazione e non sente il bisogno di essere salvato chi è afflitto, impotente a liberarsi dalle sue tribolazioni, si rende conto che solo Dio può salvarlo e si pone in un atteggiamento di umiltà

19 Gesù parla anche di altre lacrime quelle di PIETRO, lacrime di pentimento quelle della MADDALENA, che non si rassegna alla morte di Gesù Sono lacrime di pentimento e di autopunizione che avvicinano a Dio

20 Ci sono poi le lacrime di coloro che soffrono per il male e le ingiustizie che ci sono nel mondo: anche queste sono lacrime di compartecipazione al pianto di Gesù durante il suo calvario Beati coloro che vanno incontro alle sofferenze per aiutare gli altri

21 L’ESEMPIO DI AFFLITTO BEATO: GESÙ Nell’Orto degli Ulivi, sapendo cosa gli sarebbe successo, Gesù suda sangue Nonostante i suoi tormenti, non rinuncia a compiere la volontà del Padre resta fedele alla Sua missione, nonostante la sofferenza

22 BEATI I MITI perché erediteranno la terra

23 Per non-violenza, rifiutando di combattere un errore con un altro errore, non si intende passività o sottomissione Bisogna combattere coraggiosamente per le proprie idee, senza cercare di distruggere o annientare l’avversario Questo è il principio per il dialogo e la democrazia

24 Per noi, troppo presi dalla logica della forza, del prevalere sugli altri, promotori delle “guerre giuste”, è difficile accettare questa beatitudine proclamata da Gesù

25 L’uomo porta le ferite provocate dal peccato, è per questo che per lui è molto difficile essere mite

26 Non si tratta di vigliaccheria, di paura di agire, ma di rifiutare l’ormai famoso “occhio per occhio”

27 Nell’uomo ci sarà sempre l’istinto ad agire con violenza l’uomo mite è colui che tiene a bada questo istinto, colui che riesce a dominare sé stesso e la volontà di volersi imporre sugli altri, colui che riesce a controllare sentimenti come ira, collera, irritazione, sdegno, arroganza, prepotenza

28 Abbiamo imparato che lo Spirito Santo può venirci in aiuto invocandolo, Egli infonde in noi lo Spirito di Dolcezza, che aiuta l’uomo a piegarsi alla mansuetudine e alla mitezza

29 L’uomo in grado di dominare sé stesso, l’uomo mite è in grado di conquistare gli altri, riesce ad avere un’ascendente sugli altri, perché il suo modo di comportarsi, il suo modo di agire, provoca fiducia e porta ad una maggiore confidenza

30 I miti costruiscono rapporti sociali basati sulla non-violenza, davanti agli altri si presentano privi di qualsiasi corazza o difesa

31 GESÙ, mite e umile di cuore dice ai suoi discepoli: “Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi” e mentre lo dice, Egli, Agnello innocente, li precede dando loro l’esempio: per fare il bene bisogna soffrire e pagare di persona, piuttosto che imporsi o difendersi con la forza

32 BEATI QUELLI CHE HANNO FAME E SETE DI GIUSTIZIA perché saranno saziati

33 Gesù ha agito volendo re-integrare la dignità di ogni essere umano Non si intende la giustizia per sé stessi, ma per tutti! Dio vuole che tutte le creature possano vivere con pari dignità e gioia

34 affronta ad esempio i farisei e le loro ipocrisie: guarisce di sabato si lascia avvicinare dai peccatori non allontana la donna impura Gesù stesso affronta le ingiustizie I farisei pretendono di vivere il loro rapporto con Dio su pratiche esteriori, senza curare la giustizia, la misericordia e la reale fedeltà al progetto di Dio

35 Attenzione però!!! chi è oppresso o vede qualcuno che è oppresso non può vivere in modo fatalistico, pensando che “qualcuno farà qualcosa”, deve cercare, invece, di porre rimedio a questa ingiustizia

36 Non dobbiamo, infatti, pensare che il Regno dei Cieli sia un paese dei balocchi, dove tutte le situazioni vengono risolte come per incanto è importante che NOI iniziamo ad adoperarci, prima di tutto sulla terra, affinché ogni essere umano possa ritrovare la sua dignità

37 D’altra parte, tutte le conquiste di giustizia che la storia ricorda sono state opera di coloro che non hanno accettato di soffocare questa loro fame e sete di giustizia

38 L’esempio di Gesù… Ha simbolicamente saziato e dissetato: moltiplicazione dei pani e dei pesci trasformazione dell’acqua in vino la pesca miracolosa per rappresentare la fame e la sete di perfezione e di santità

39 Chi si mette in cammino verso Dio, avverte continuamente la distanza che lo separa da Lui più si avvicina più cresceranno la fame e la sete che sente per quanto faccia per Dio, gli sembra sempre di non fare abbastanza, proprio per questo si impegna con tutte le sue forze per accendere anche negli altri la fame e la sete che lui soffre e non riesce a soddisfare.

40 Questa beatitudine esprime il desiderio e la tensione di una ricerca attiva e continua del compimento della volontà del Padre, rivelata nel Vangelo di Gesù

41 Gli affamati e gli assetati sono coloro che hanno fatto del compimento di questa volontà la massima aspirazione della propria vita, a tal punto che per loro la ricerca del piano di Dio diventa vitale come il mangiare e il bere

42 BEATI I MISERICORDIOSI perché troveranno misericordia

43 Per misericordia si intende comprensione e perdono, sempre e comunque, verso tutti i propri simili La misericordia di Dio è piena e completa per l’uomo il perdono totale è difficile da attuare

44 L’uomo ha bisogno del perdono Al cospetto di Dio tutti sono grandi debitori, anche i santi nessuno può dire di non aver mai offeso Dio Ci si sente profondamente bisognosi nei confronti di Dio, questo fa sì che ci sentiamo più misericordiosi nei confronti dei nostri fratelli

45 Portati a sperimentare la gioia del perdono, superando la difficoltà a perdonare, siamo chiamati ad essere un’icona della misericordia divina, non solo con le parole, ma soprattutto con i gesti

46 L’amore misericordioso e benevolo di Dio si manifesta principalmente in 2 modi: perdona i peccati soccorre i bisognosi

47 Matteo con questa beatitudine non indica solo un sentimento, ma concreti gesti di perdono all’interno dei nostri rapporti interpersonali e d’aiuto prestato ai bisognosi

48 Il misericordioso imita il Padre nel suo agire verso il prossimo perdonando i torti ricevuti impegnandosi a soccorrere generosamente gli indigenti

49 L’esempio di Gesù… accoglie e perdona i peccatori perdona addirittura coloro che lo hanno crocifisso

50 Egli non solo proclama questa beatitudine, indica la via per metterla in atto: MODELLARSI SULLA MISERICORDIA DEL PADRE che ha sacrificato il Suo Figlio unigenito per salvare l’uomo

51 Come possiamo adempiere al comandamento che Gesù ci ha lasciato “AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI” se non siamo in grado di perdonare e di essere misericordiosi?

52 Dio, nel giudizio ultimo, sarà misericordioso verso coloro che hanno vissuto un’esistenza d’amore gratuito e disinteressato

53 BEATI I PURI DI CUORE perché vedranno Dio

54 Per gli Ebrei il cuore non era solo la sede dei sentimenti, ma la sfera più intima dell’uomo luogo dell’intelligenza luogo dove nascono i pensieri luogo dove nascono le inclinazioni (lealtà, sincerità…)

55 che guarda il mondo con gli occhi di Dio Puro è il cuore di colui che accoglie la stessa purezza di Dio

56 L’uomo che ama Dio è ansioso di contemplarlo Egli però sfugge agli occhi dei mortali perché, finché saremo pellegrini su questa terra, non potremo fare altro che sospirare e tendere a Dio

57 La Sua visione è riservata, nell’eternità, come premio per coloro che durante la vita terrena non hanno fatto altro che continuare a cercarlo con cuore puro e sincero Dio è purezza immacolata, non può essere visto da occhi impuri che riflettono cuori impuri

58 Solo quando il cuore è purificato da ogni forma di inclinazioni e di pensieri cattivi, egoistici e disordinati adulteri furti false testimonianze bestemmie possiamo dire che tutte le azioni dell’uomo riflettono la purezza di Dio

59 La PUREZZA DEL CUORE è la LUCE che apre gli occhi dell’uomo sulle cose divine e lo dispone alla visione di Dio L’occhio puro è la lucerna che indica la via al cristiano per poter giungere alla visione eterna e gliela fa intravedere già su questa terra

60 L’uomo riempiendo il proprio cuore e i propri occhi delle cose terrene, NON È IN GRADO DI CONTEMPLARE DIO si chiude alle comunicazioni intime con Lui Se sono rari coloro a cui Dio si manifesta, è perché sono pochi coloro che veramente lo cercano con cuore puro

61 I PURI DI CUORE sono coloro che sanno accettare l’insegnamento di Gesù, che sono pronti a seguirlo Questa beatitudine richiede la piena adesione al Vangelo

62 BEATI GLI OPERATORI DI PACE perché saranno chiamati Figli di Dio

63 Gesù proclama beati coloro che costruiscono la pace, ossia la mancanza di inimicizia con Dio e con le sue creature

64 Gesù non è una persona tranquilla durante la sua vita è continuamente in lotta contro il potere religioso (sommi sacerdoti) il potere culturale (scribi e farisei) il potere civile (Erode e Pilato) che opprimono i poveri e i deboli

65 Nessuna illusione!!! Egli non promette la pace nel mondo ma la Sua pace, quella che ha portato ogni giorno per le strade della Palestina

66 Gesù stesso intraprende una guerra continua (anche se non c’è spargimento di sangue) Afferma che “non è venuto a portare la pace, ma una spada” messaggio metaforico per far comprendere quanto gli operatori di pace dovranno faticare, credere e combattere

67 FACCIAMO UNA DISTINZIONE PACIFICO è una persona accomodante, questo è un atteggiamento sbagliato di colui che si disinteressa OPERATORE DI PACE è colui che, per portare felicità e pace agli altri, crea anche dissensi e lotta, rischiando di perdere anche la propria pace

68 Il vero discepolo di Gesù non può aspettare che siano gli altri a fare la pace e tanto meno può esigere che la pace sia fatta a spese altrui, ma deve prendere l’iniziativa, rinunciando a favore dei fratelli ai propri interessi e anche ai propri diritti personali, quando questi ostacolano o intralciano quelli altrui.

69 Chi in una comunità o società in lotta si chiude nel suo guscio senza fare nulla, non può essere definito un operatore di pace, ma un egoista Il vero operatore di pace non può godere della pace se intorno a lui c’è la guerra Deve fare tutto ciò che dipende da lui per promuovere la pace, anche se questo significa sacrificio personale

70 Gesù proclama beati coloro che si adoperano per la concordia tra gli uomini, coloro che edificano faticosamente la pace tra i singoli, tra i gruppi sociali e tra i popoli, coloro che compiono gesti di riconciliazione umana, ricucendo fili spezzati e consolidano legami allentati

71 BEATI I PERSEGUITATI PER CAUSA DELLA GIUSTIZIA perché di essi è il Regno dei Cieli

72 Per GIUSTIZIA si intende la conformità tra la situazione sulla terra e il progetto di Dio sugli uomini

73 Gesù non illude i suoi discepoli dice loro che saranno perseguitati perché coloro che vogliono il bene per tutti, sono inesorabilmente visti come quelli che tolgono una fetta di bene a chi vorrebbe tutta la torta per sé! Si possono toccare i privilegi degli altri, ma guai a toccare i nostri!!!

74 Gesù è stato chiaro: seguire Lui significa prendere la croce Molte volte ha predetto ai suoi discepoli che sarebbe loro toccata la Sua stessa sorte

75 quanto patiremo per la causa di Dio, sarà egualmente trasformato in gioia nella vita eterna L’essere beati non consiste nella persecuzione in sé, ma nel fatto che si è felici perché si sa che si sta adempiendo al progetto di giustizia di Dio per gli uomini Dio non chiede di gioire della sofferenza, ma chiede di credere nella Sua parola, che ci dice:

76 La causa della giustizia ossia della salvezza e della santificazione degli uomini è la causa stessa di Cristo: si è incarnato, ha vissuto la sua passione e la sua morte per gli uomini

77 Se è vero che una simile condotta induce molti al bene, è inevitabile che susciti la reazione del male, che si presenta con la violenza ( persecuzioni )

78 Sono beati i perseguitati quando trovano nella persecuzione la certezza che stanno percorrendo la strada giusta

79 Il messaggio di salvezza è imperniato sulla CROCE chi lo annuncia e chi lo riceve, deve essere pronto a lasciarsi oltraggiare, calunniare, “CROCIFIGGERE”. La persecuzione è l’eredità che Gesù lascia ai suoi discepoli, il segno che autentica la loro chiamata, ma è anche la via per conseguire la felicità

80 Le BEATITUDINI costituiscono la sintesi di tutto il Vangelo, indicano una nuova rotta di navigazione nel mare della vita, ed è rivolta all’uomo di ogni tempo Gesù con le beatitudini ci indica che Dio è all’opera con la sua compassione, attento al pianto, alla povertà, alla fame e all’ingiustizia. Il punto principale di questo annuncio è che DIO È PADRE!

81 Per Dio la vita di ogni creatura è preziosa come quella di un figlio I cristiani sono chiamati ad essere “un popolo umile e povero” la loro presenza deve essere una testimonianza della presenza presenza di Dio Dio in mezzo agli uomini

82 La pagina delle beatitudini è un invito a guardare quali sentieri Gesù apre davanti a noi, quali sono le vie che Egli ci indica (“le istruzioni per la vita”), le stesse strade che Lui ha percorso nei giorni della Sua vita terrena Gesù, con le beatitudini, indica all’uomo infelice e deluso, la via della libertà, della pace e della gioia, in una parola DELLA FELICITÀ

83 Gesù dal monte delle beatitudini e dal Calvario ci chiama a dare una risposta totale di amore e di impegno Attende da ciascuno di noi una risposta libera e personale di testimonianza credibile al Suo Vangelo

84 Gesù rivolge le beatitudini al popolo semplice: i poveri gli oppressi gli indifesi gli emarginati Egli proclama il lieto annuncio della venuta imminente del Regno, proclama che Dio sta per intervenire nella storia e sta per rendere giustizia

85 Non vuole esaltare la povertà e la miseria ma annuncia che Dio sta entrando in azione per togliere tutti loro dalla loro condizione disumana È la prospettiva di un futuro di liberazione

86 Come abbiamo detto il REGNO DI DIO non cambia le situazioni come per incanto sono proprio le beatitudini ad indicarci la via per poter entrare nel Regno e, soprattutto, per poter anticipare il Regno dei Cieli sulla terra

87 Nell’Antico Testamento, ricordiamo i dieci comandamenti: l’accettazione dell’uomo alla volontà di Dio Egli dice non basta “NON RUBARE”, dobbiamo essere in grado di condividere. Il PADRE NOSTRO è la forma di accettazione alla volontà del Padre di noi cristiani Gesù va oltre ai dieci comandamenti:

88 Padre Nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà, come in Cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. AMEN


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