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Anno Rotariano 2010.2011 Presidente Giulia De Luca Pesciallo RELAZIONE PROGRAMMATICA ROTARY CLUB ROMA OLGIATA DISTRETTO 2080 – R.I.

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Presentazione sul tema: "Anno Rotariano 2010.2011 Presidente Giulia De Luca Pesciallo RELAZIONE PROGRAMMATICA ROTARY CLUB ROMA OLGIATA DISTRETTO 2080 – R.I."— Transcript della presentazione:

1 Anno Rotariano Presidente Giulia De Luca Pesciallo RELAZIONE PROGRAMMATICA ROTARY CLUB ROMA OLGIATA DISTRETTO 2080 – R.I.

2 Essere Presidente "Il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con lui." Ogni anno in tutti i Club del Rotary International uno di noi accetta la responsabilità della Presidenza, si impegna a far girare la ruota, un piccolo cambiamento ogni anno. perché

3 Per dare ogni anno nuova vita e nuovo impulso alle attività. Perché ognuno si impegni per un tempo “accettabile” e “sostenibile” a rendere sempre vivo l’impegno dei rotariani verso il mondo.

4 Perché ognuno sia consapevole : che la leadership che il Rotary propone e vuole sollecitare non è solo discorso o letteratura ma si deve esercitare realmente anche nell’ambito del Club che se la si esercita o si ambisce esercitarla nella propria attività è bene e giusto metterla al servizio del mondo che il servire non è solo una parola o un puro atteggiamento ma impegno anche a esercitare la leadership come Presidente di un Club per il conseguimento di quei valori che il Rotary propone e per i quali si è messo a disposizione il proprio tempo quando si è scelto di far parte di questa grande associazione

5 Presiedere il Club è insomma a mio parere una dimostrazione di coerenza.

6 Io cercherò di esercitare questo incarico di Presidenza facendo “progredire” di un piccolo passo quel cambiamento del mondo che i Presidenti che mi hanno preceduta hanno realizzato, continuando quell’azione concreta che il Rotary ci indica e che tutti i Presidenti di questo Club hanno saputo esercitare brillantemente.

7 Mi trovo a presiedere il Club nel momento in cui compie i 20 anni. Non sono molti, altri Club sono più anziani, ma il nostro impegno, diciamo pure la nostra “grinta”, li ha resi “pesanti”, carichi di contenuti e ha fatto del Club Rotary Roma Olgiata un valido elemento del R.I. Celebreremo insieme questo anniversario e festeggeremo i successi passati, ricorderemo con affetto gli amici che non ci sono più e soprattutto ci sentiremo sempre più forti e motivati per programmare il futuro.

8 Un futuro che sarà fatto di impegno, di attenzione responsabile per i problemi del mondo e del nostro territorio ma anche di considerazione dei fatti e degli interessi che rendono completo l’uomo, di cordialità conviviale, di amicizia.

9 Sono pertanto in programmazione conviviali con relatori esterni al Club che possano proporre e guidare conversazioni interessanti, serate preparate da Voi ( che vorrei chiamare voci dal Club) su argomenti che amate o conoscete particolarmente, caminetti a tema e momenti di convivialità familiare per rinsaldare il nostro affiatamento e la nostra amicizia, ed alcune “passeggiate” particolari sia nella nostra città che “fuori porta”. La più lunga in programmazione è il viaggio nella Bassa Baviera che ho proposto per il mese di ottobre e che mi auguro Vi veda partecipare numerosi.

10 Il 19 marzo al castello di Isola Farnese ci sarà un Forum per celebrare i 150 anni della unità nazionale del nostro paese. Avremo certamente ospiti illustri e sarà preziosa la collaborazione di Sergio Pisana, come è già avvenuto per la giornata di studi dedicata a Francesco Petrarca e naturalmente della famiglia Tinari che ci ospiterà nel castello e della Communità dell’Isola Farnese.

11 Con la Vostra collaborazione ho preparato un piano direttivo di Club, del quale abbiamo parlato anche nella Convention e che è allegato al CD che ho preparato per tutti i soci, nel quale ho indicato gli obiettivi che il Club ritiene di poter realizzare nei prossimi 3 anni e quelli che io stessa vorrei conseguire in questo anno rotariano che inizia oggi.

12 Ovviamente gli obiettivi del Club sono gli obiettivi rotariani. I valori che noi perseguiamo sono quelli che il Rotary International indica nel Piano Strategico: servizio, amicizia, diversità, integrità, leadership. E i progetti rappresentano la nostra condivisione con gli obiettivi che il Rotary si pone e la nostra partecipazione alla soluzione dei problemi di alfabetizzazione,salute,alimentazione, emergenza idrica, tutte priorità alle quali è indispensabile dedicarsi se si ha l’ambizione di garantire la pace nel mondo e l’amicizia tra i popoli.

13 Utilizzeremo le nostre professionalità per realizzare attività di servizio per il territorio nei campi dell’emergenza idrica con interventi formativi nelle scuole medie inferiori, collaborazione con della salute con l’assistenza alle giovani madri in difficoltà (progetto Centro Vita Nuova), agli anziani (progetto centro anziani de La Storta), ai bambini (progetto scuole sicure e interventi formativi sull’alimentazione), dell’azione professionale e sociale con il sostegno nel lavoro per i giovani diversamente abili, (progetto smart cell in collaborazione con la cooperativa Ways)

14 e per la comunità internazionale per la quale è in corso lo studio di un progetto per l’emergenza idrica, ed è già in atto la nostra partecipazione alla soluzione dei problemi : dell’alfabetizzazione (progetto “Imparare per uscire dal silenzio in collaborazione con il Club Rotary Roma sud est) e della salute (con l’adesione al progetto distrettuale contro la malaria)

15 Offriremo un po’ del nostro tempo per organizzare eventi utili a raccogliere fondi a favore dei progetti della Rotary Foundation (gara di golf, tornei di bridge e burraco), il cui “Piano di visione futura” sarà quest’anno oggetto di attenzione particolare da parte nostra in quanto Club di un “Distretto Pilota”.

16 I giovani Il Governatore Roberto Scambelluri ha indicato come tema di questo anno rotariano l’attenzione per le giovani generazioni, ad esse sarà dedicato il Congresso Distrettuale che si svolgerà a La Maddalena dal 24 al 26 settembre p.v., e la cura dei giovani Rotaractiani ed Interactiani ci viene sempre più sollecitata dal R.I. In particolare ricordo a tutti quelli che hanno figli o nipoti che l’età minima per accedere ai Club Interact è oggi 12 anni e non più 14 e che quella “a favore dei giovani” è ormai la 5^ via d’Azione del R.I.

17 Il Club Rotary Olgiata è padrino di un Club Rotaract e di due Club Interact, che sono seguiti da Alvaro Vatri per il Rotaract coadiuvato, secondo una prassi stabilita da alcuni anni dal Presidente in carica, e da Marina Gorga Presidente incoming, e da me per l’Interact con la collaborazione di Alvaro e del Presidente del Club Rotaract che quest’anno è Vincenzo Maria Scarano.

18 Le attività intelligenti ed efficienti dei nostri giovani fanno onore al nostro Club Rotary Roma Olgiata, e soprattutto fa piacere notare come di anno in anno i nostri giovani acquistino sempre maggiore capacità di iniziativa, rinsaldino l’amicizia tra di loro e creino attività interessanti. Più volte i Club Rotaract e Interact hanno ottenuto l’attestato di lode presidenziale per le attività svolte, come del resto nell’anno rotariano appena trascorso.

19 L’attenzione ai giovani ha fatto nascere nel Club il W.i.R., il Concorso Giovani talenti, il Premio Scienza e tecnologia, tutte attività di grande successo che vedono la partecipazione sempre maggiore di giovani, scuole e Club rotariani romani e danno quindi una visibilità sempre più ampia al Rotary Olgiata e al Rotary International.

20 Ai giovani è dedicato anche il Progetto “Un futuro per l’Abruzzo” lanciato nello scorso anno da Mauro d’Arcangelo e che sia io che Marina ci siamo impegnate a proseguire finchè non avremo assicurato ai giovani “giornalisti” in erba quel futuro che meritano per le capacità e la volontà che hanno dimostrato pur in un momento di grossa sventura come il terremoto del 6 aprile Quale miglior modo di onorare il richiamo all’Alfabetizzazione che il R.I. ci lancia se non quello di sostenere dei giovani che hanno saputo superare il dolore e la paura e vogliono consolidare la propria cultura e conservare la fiducia nella realizzazione dei propri sogni?

21 L’attenzione per le giovani generazioni, per il loro futuro nel mondo del lavoro e per il loro presente di giovani che siano consapevoli del valore della vita anche quando si trovano nel traffico cittadino, ha determinato anche l’adesione ai progetti proposti dai Club Rotary Roma Ovest, e Rotary Roma “ Una mano per l’arte” e “Educazione stradale” che realizzeremo in collaborazione e che costituiranno il tema di incontri interclub.

22 Tutti gli impegni del Club saranno risolti dall’attività delle Commissioni, le cinque permanenti, con la rete di competenze che ognuna comprende, e quelle che sono state disposte per occuparsi dei progetti di servizio. Ho cercato di realizzare una continuità nel servizio mantenendo per quanto possibile nelle Commissioni i soci già presenti nello scorso anno e ho cercato la collaborazione dei nuovi soci perché attraverso le azioni alle quali parteciperanno e organizzeranno possano appassionarsi ai valori di questo Rotary che ancora conoscono poco.

23 La formazione Ai nuovi soci sarà dedicata l’attenzione della Commissione effettivo perché nelle diverse attività che prevede si comunichi una vera formazione rotariana. Ugualmente curata sarà la formazione continua per i soci già di lunga data, e l’attenzione particolare per i soci potenziali (progetto “you are the missing peace” per un’intelligente diffusione del Rotary)

24 Il R.I. pone in primo piano il problema della formazione tanto che il Consiglio di legislazione ha approvato, il 25 aprile scorso, una Risoluzione che invita i Club a creare una “Commissione Formazione e Leadership” in aggiunta alle Commissioni permanenti e a creare la figura dell’Istruttore di Club. Tutti i Presidenti di Club sono stati sollecitati dal Governatore a seguire queste indicazioni ed io ho creato questa Commissione che ho affidato a Piero Nannini che, coordinerà i programmi di formazione in collaborazione con il Presidente del Club, il Consiglio Direttivo e con tutte le Commissioni.

25 Ci viene sollecitata quella formazione continua che ci permette di rendere vero il pensiero di Paul Harris che ho già citato: "Il nostro è un mondo che cambia e noi dobbiamo essere pronti a cambiare con lui." e di rispondere positivamente alle parole pronunziate da Richard King alla Convention del 2000 e che riporto perché le considero importanti e stimolanti per la nostra azione E' mia ferma convinzione che i migliori giorni del Rotary debbano ancora arrivare. Abbiamo dimostrato la nostra forza e la nostra abilità a risolvere i problemi dell'umanità in tutto il mondo. Nel vaccinare i bambini del mondo abbiamo dimostrato l'abilità dei Rotariani a fare del 21° secolo il principale periodo del servizio Rotariano. E proprio grazie al servizio del Rotary, farne il miglior secolo per l'umanità. Vedo il giorno in cui, ovunque, la gente riconoscerà il simbolo del Rotary come speranza, aiuto e vita dell'umanità. Persone che risolvono problemi.

26 Ci siamo detti più volte quanto sia importante chiarire i significati e l’impegno particolare del Rotary che oggi si trova circondato da una grande quantità di associazioni di volontariato. Tutte le associazioni hanno finalità interessanti, utili all’umanità, che sopperiscono con una azione capillare in diversi settori (medicina, assistenza, beneficenza, infanzia ecc..) a qualche deficienza di organizzazione o impossibilità di intervento diretto delle istituzioni o collaborano con queste o emanano da queste.

27 Altro è il Rotary, non solo per il suo impegno laico, molte altre associazioni non sono confessionali, non solo per il beneficio economico o sociale che porta al mondo, la beneficenza è impegno di molte altre associazioni, ma soprattutto perché il servizio che propone è fondato sulla professionalità, è un completamento della realizzazione dell’uomo, di ciò che lui ha scelto di essere. Professionalità o attitudine ma sempre volte ad azioni concrete e realizzabili. In questo senso l’azione rotariana non può non essere internazionale, ovunque e sempre gli uomini hanno potuto far progredire il mondo con il proprio lavoro e il lavoro è sempre impegno per la pace, condizione indispensabile per realizzare un crescente e solido progresso utile a tutti.

28 Esaltiamo dunque queste caratteristiche dell’azione rotariana e potremo continuare a far crescere il Rotary nella qualità e nella quantità ovunque. Nel corso del seminario di istruzione dei Presidenti siamo stati invitati a cercare delle parole che spiegassero nel corso di una salita in ascensore cosa sia il Rotary e cosa facciano i rotariani. Al di là della quantità dei piani di un palazzo ideale nel quale percorrere questo tragitto, credo che possano essere estremamente efficaci e chiare nella loro semplicità le parole del motto che il Presidente Internazionale ha creato per questo anno rotariano , ci impegniamo nelle comunità, uniamo i continenti.

29 Nella presentazione della Convention che vi ho inviato a marzo ho ricordato il motto di una piccola figura di un mio libro di tanti anni fa: non c’è sosta se non sulla cima. Mi piace ricordarlo e ripeterlo aggiungendo che ogni piccolo passo che facciamo verso la cima, sebbene determinato dalla spinta del passato, è e deve sempre essere un costante rinnovamento, una proiezione verso il futuro. Quel futuro del Rotary, che è anche il futuro dell’umanità ed è nelle nostre mani, come recita il motto dell’anno rotariano appena concluso, e che oggi siamo invitati ancora a realizzare proiettandoci al di fuori, lavorando nelle comunità delle quali facciamo parte per riuscire, con l’aiuto di tutti quelli che avremo saputo attrarre, a unire i continenti.

30 E’ in questo senso che desidero impegnare tutte le Commissioni del Club perché coinvolgano certamente i soci, che però già per loro scelta si sono impegnati a lasciarsi coinvolgere, ma per coinvolgere soprattutto chi è fuori del Rotary.

31 Sarà compito particolare della Commissione per le pubbliche relazioni far conoscere ciò che facciamo e ciò che continua a rendere esclusivo e credibile il Rotary: i contenuti, la professionalità, indispensabile per la realizzazione di progetti validi e utili e soprattutto la mancanza di interesse personale.”!!

32 Ma al di là dei compiti della Commissione chiedo a tutti voi di parlare dei nostri progetti, dell’impegno rotariano per il mondo al quale il nostro Club porta il suo contributo, della storia della nostra Associazione, dei successi e delle prospettive future. Prepariamoci a “celebrare il Rotary” come recitava il motto del Presidente Internazionale nell’anno del centenario, magari a volte avremo anche un po’ di tempo in più di quello di “una salita in ascensore”!!

33 Conclusione Si ripete sempre: vogliamo creare un mondo migliore ma credo che questo sia stato sempre tanto vagheggiato e desiderato dall’uomo in ogni tempo da divenire quasi uno slogan che suona bene all’orecchio e che ci dà la consolazione di prospettive future liete ma non ci fa apprezzare la vitalità del presente (anche se a volte il presente si presenta difficile) Qualcosa che ci dà più che altro la soddisfazione di poterci lamentare e di sentirci sopraffatti dalla coralità dell’avversità dell’oggi e quindi non colpevoli di ciò che accade. Chi è consapevole e critica e vuole e cerca un mondo migliore e si pone come obiettivo della propria azione la sua fondazione si sente quasi un “eroe arturiano”!

34 Rimaniamo nel presente e modestamente cerchiamo di fare qui ed ora delle azioni efficaci per costruire piano piano, lentamente ma senza sosta una via solida da percorrere oggi. Resistono le vie romane, resisteranno anche le nostre azioni pietra per pietra se saranno costruite con la stessa solidità e naturalmente con la stessa “pervicacia”, anche se all’orecchio questa suona come una parola antiquata! Quanti obiettivi il nostro Club si è proposto di realizzare! Obiettivi indicati dagli ideali rotariani che, a lungo o a breve termine, seguono la via segnata da Paul Harris e dai suoi amici, quella della concretezza propria della civiltà americana, anche sostenuta da ideali ma fatta di concrete pietre.

35 Una volta nell’atrio del museo Gugenheim a New York ho visto un’ opera (d’arte?) una piccola strada fatta di pietre bianche una accanto all’altra, abbastanza uguali, forse uguali, rotonde, levigate, una strada. Non so se l’opera in se stessa fosse banale o grande ma io la vedo come la mia strada fatta di pietre abbastanza uguali, levigate dal tempo che io dedico alle cose e dalla pazienza che utilizzo, una strada che cerco di percorrere con coerenza e determinazione e che per questo anno, in questa particolare settore della mia vita che è l’attività rotariana vi invito a percorrere con me offrendomi la vostra preziosa collaborazione.


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