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ITIS G. Galilei – Livorno L Altra evoluzione Percorso di lezioni tenute dai docenti Rossella Lombardo e Federico Agen a.s. 2011-12 classi 3e Biologico-sanitario-ecologico.

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2 ITIS G. Galilei – Livorno L Altra evoluzione Percorso di lezioni tenute dai docenti Rossella Lombardo e Federico Agen a.s classi 3e Biologico-sanitario-ecologico In origine … ( Dalle Australopitecine al genere Homo)

3 L ordine dei Primati si è evoluto tra 55 milioni e 90 milioni di anni fa L ordine dei Primati comprende : - Lemuri - Tarsi - Scimmie del Vecchio Mondo (Asia e Africa) - Scimmie del Nuovo Mondo (Americhe) - Scimmie antropomorfe, dove troviamo l uomo

4 I PRIMATI sono caratterizzati da: 1. evoluzione di arti adatti ad arrampicarsi sugli alberi pentadattilia primitiva dita mobili e articolate con unghie sottili pollice opponibile, mano prensile palmo calloso equilibrio sviluppato dimensioni corporee piccole

5 Miglioramento della vista occhi grandi retina perfezionata, visione dei colori occhi guardano in avanti; visione tridimensionale protezione ossea per gli occhi riduzione apparato olfattorio Assenza di specializzazioni per una dieta completamente erbivora (con poche eccezioni) => adattabilit à

6 Famiglia OMINOIDEI Comprende: - Gibboni - Oranghi - Gorilla - Bonobo - Scimpanz è ( tutte scimmie antropomorfe ) - Esseri umani

7 La ramificazione che ci interessa è la separazione di - scimpanz é (sottofamiglia Homininae, sottotrib ù Panina) da - esseri umani ( sottotrib ù Hominina). Sottofamiglia, trib ù e sottotrib ù sono categorie tassonomiche intermedie tra famiglia e genere. Il genere Homo, a cui appartengono gli esseri umani moderni, è soltanto uno dei generi che col tempo si sono evoluti nell ambito della sottotrib ù degli Hominina

8 I caratteri derivati condivisi che differenziano gli uomini attuali dagli altri ominoidei viventi (i Pongidi) dello scheletro e della muscolatura mandibolo- in proporzione agli altri denti) e caratteristiche andatura eretta un cervello pi ù grande (almeno 1300 cc in confronto a 400 cc) morfologia della dentatura (forma parabolica dell'arcata dentaria, canino piccolo e non sporgente, primo premolare bicuspide, molari pi ù grandi )

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10 Sintesi della filogenesi umana

11 Australopitecine: 5-1,2 milioni di anni fa, solo in Africa (Australopithecus e Paranthropus) Homo habilis: 2,4-1,5 milioni di anni fa, cervello pi ù grande, denti pi ù piccoli, utensili e forse linguaggio, solo in Africa Homo erectus: 1, anni fa, cervello pi ù grande, cranio ancora primitivo, scheletro robusto, Africa, Asia e Europa. Homo heidelbergensis : anni fa Homo neanterthalensis: anni fa Homo sapiens : anni fa

12 I PRIMI OMINIDI Australopitecine : Sono vissute fra i 5 e i 1.2 milioni di anni fa, resti sono stati trovati in molti siti africani, particolarmente lungo la Rift Valley

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14 Gruppi rappresentativi Australophitecus anamensis Australophitecus afarensis Australopithecus africanus Australophitecus robustus A. aethiopicus, A. boisei (a volte chiamati Paranthropus ) Postura eretta, andatura bipede, cervello ancora piccolo (circa 400 cc), cranio con sporgenze sopraorbitali, canini ancora lunghi. A. africanus il pi ù evoluto. Dieta mista, niente utensili n é fuoco

15 Il confronto della struttura della pelvi, della testa del femore e del piede mostra che A. afarensis e A. africanus hanno caratteristiche pi ù simili all'uomo attuale che alle scimmie antropomorfe Le impronte scoperte a Laetoli (Tanzania) risalgono a circa 3.5 milioni di anni fa e sono contemporanee a resti fossili di A. afarensis, a cui sono state attribuite. Dimostrano una locomozione bipede con andatura eretta

16 IL GENERE HOMO Homo habilis. I primi fossili attribuiti al genere Homo sono classificati come Homo habilis (da 2 a 1.6 milioni di anni fa). Per quanto esista una notevole variabilit à tra i diversi fossili (alcuni dubitano che appartengano tutti ad una stessa specie), si riconoscono tratti caratteristici, che rappresentano un insieme di tratti ancestrali e derivati

17 Rispetto alle australopitecine mostrano: aumento delle dimensioni del cervello ( cc). dentatura pi ù di tipo umano: denti pi ù piccoli, smalto pi ù sottile e arcata a parabola. crani pi ù tondeggianti, faccia pi ù piccola, minore prognatismo, riduzione dei muscoli masticatori. uso di arnesi, artifatti in pietra (cultura Olduvaiana).

18 Esistono diverse ipotesi sull'origine di H. habilis : - Un'ipotesi sull'ominazione fa discendere H. habilis da A. africanus. - Secondo un'altra ipotesi A. africanus e H. habilis rappresenterebbero due linee di ominidi distinte a partire da un progenitore comune, e A. africanus rappresenterebbe un vicolo cieco dell'ominazione.

19 Homo erectus. Appare in Africa circa 1.8 milioni di anni fa Conserva alcune caratteristiche degli ominidi primitivi ( tratti ancestrali ): toro sopraorbitale cranio che si restringe in regione postorbitale fronte bassa faccia larga (arco zigomatico allargato) assenza del mento

20 H. erectus mostra numerosi caratteri derivati : riduzione del prognatismo un cranio pi ù alto denti piccoli naso sporgente (come nell'uomo moderno) cervello pi ù grande (circa 1000 cc; 1250 in alcuni fossili asiatici) Lo scheletro postcraniale è molto simile a quello dell'uomo moderno. Dall' Homo erectus derivano delle popolazioni regionali con maggiore capacit à endocranica (volume cerebrale ). Scompaiono verso i anni fa, sostituiti dagli Homo sapiens.

21 Homo heidelbergensis Tra gli e anni fa comparvero in Africa, Asia occidentale e Europa ominidi con cervelli pi ù grandi ( cc) e crani pi ù moderni rispetto all'Homo erectus, ma con dentatura e scheletro mandibolo- mascellare simile a H. erectus (ma minore prognatismo), che vengono chiamati Homo sapiens arcaici. Ebbero la massima diffusione intorno ai anni fa

22 Homo neanderthalensis. Da a anni fa cranio allungato cresta orbitale ridotta rispetto alle forme pi ù arcaiche, ma maggiore che in sapiens moderni naso largo incisivi grandi scheletro robusto con braccia e gambe corte volume cerebrale di cc. socialit à avanzata: sepoltura dei morti, cura degli anziani e dei malati

23 Si ritiene che l'uomo di Neanderthal non sia un progenitore diretto dell'H. sapiens moderno, ma una variante collaterale estinta

24 grazie per la cortese attenzione R.L.


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