La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Progetto MAP5 int. 1 Decrescita Felice ESSERE INFORMATI PER UNA VITA SANA IN TEMPO DI CRISI 10 PASSI verso lobbiettivo verso lobbiettivo Rifiuti Zero con.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Progetto MAP5 int. 1 Decrescita Felice ESSERE INFORMATI PER UNA VITA SANA IN TEMPO DI CRISI 10 PASSI verso lobbiettivo verso lobbiettivo Rifiuti Zero con."— Transcript della presentazione:

1 Progetto MAP5 int. 1 Decrescita Felice ESSERE INFORMATI PER UNA VITA SANA IN TEMPO DI CRISI 10 PASSI verso lobbiettivo verso lobbiettivo Rifiuti Zero con il Prof. Paul Connet Realizzato nellambito del programma generale di intervento 2010 della Regione Marche Azioni di sensibilizzazione informazione e promozione del consumatore con lutilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico SEDE REGIONALE: Via Cavour, CHIARAVALLE (AN) Tel Fax

2 Il concetto di DECRESCITA è legato al tema dellECONOMIA e della PRODUZIONE INDUSTRIALE. I sostenitori della DECRESCITA CRITICANO lo SVILUPPO ECONOMICO CRITICANO lo SVILUPPO ECONOMICO Comé oggi considerato, ed affermano che NON SI PUO CRESCERE ALLINFINITO NON SI PUO CRESCERE ALLINFINITO Cosè la DECRESCITA?

3 Non si può crescere allinfinito Semplicemente perchè non è pensabile che TUTTI i cittadini possano acquistare TUTTA la produzione mondiale di MERCI, es: AUTO, ELETTRODOMESTICI, ecc… SENZA CREARE SERI DANNI AL PIANETA. Perché non si puo crescere allinfinito?

4 Facciamo del male al nostro pianeta perché Per PRODURRE SEMPRE PIU MERCI, SACCHEGGIAMO le RISORSE NATURALI DEPREDANDO TERRITORI e POPOLAZIONI. Noi trasformiamo, costruiamo, e fabbrichiamo migliaia di tonnellate di MERCI, migliaia di tonnellate di MERCI, per poi RIVENDERLE nel mondo, come se avessimo altri 4 pianeta Terra disponibili Perché finiamo per fare del male al nostro pianeta?

5 LO SVILUPPO E LINEARE LA NATURA E CIRCOLARE Sfruttamento delle Risorse Naturali, da Fonti Fossili Processo di trasformazione e vendita Industriale di Merci Accumulo costante e continuo di RIFIUTI da dover smaltire La Natura dà frutta e cibo in abbondanza in ogni stagione Persone ed animali consumano il cibo di cui necessitano Gli SCARTI sono riassorbiti come fertilizzanti in Natura

6 Gli ECONOMISTI misurano il benessere di una nazione con il P.I.L. = Prodotto Interno Lordo Il P.I.L. è la SOMMATORIA delle MERCI, dei BENI e dei SERVIZI FINALI delle MERCI, dei BENI e dei SERVIZI FINALI Che vengono PRODOTTE allINTERNO di quella Nazione nel giro di un anno. Ma allora come possiamo MISURARE il nostro BENESSERE?

7 Simon Smith Kuznets (1901 – 1985 Nobel 1971) mise a punto questo indicatore allindomani della mise a punto questo indicatore allindomani della grande crisi del 29, precisamente nellanno 1934 ma disse che non sarebbe stato adatto a misurare il benessere complessivo dei cittadini. INVECE fu usato proprio in questo senso, contro Le stesse indicazioni del suo creatore. CHI HA INVENTATO IL P.I.L. ?

8 Fin dagli anni 60 cera chi CRITICAVA il P.I.L. come STRUMENTO INEFFICACE per misurare Il BENESSERE DI UNA NAZIONE. Perchè la definizione di PIL non tiene conto della QUALITA DELLA VITA della gente. La Critica al P.I.L. Robert Kennedy (1925 – 1968)

9 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nellammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dellindice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

10 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 Il P.I.L. comprende anche linquinamento dellaria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il P.I.L. mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Il P.I.L. comprende anche linquinamento dellaria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il P.I.L. mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

11 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 Il P.I.L. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Il P.I.L. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il P.I.L. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Il P.I.L. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

12 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 Il P.I.L. non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Il P.I.L. non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, lintelligenza del nostro dibattere o lonestà dei nostri pubblici dipendenti. Il P.I.L. non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Il P.I.L. non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, lintelligenza del nostro dibattere o lonestà dei nostri pubblici dipendenti.

13 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 Il P.I.L. Non tiene conto della giustizia nei nostri tribunali, né dellequità nei rapporti fra di noi. Il P.I.L. non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Il P.I.L. Non tiene conto della giustizia nei nostri tribunali, né dellequità nei rapporti fra di noi. Il P.I.L. non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

14 Discorso di R.F.K. allUniversità del Kansas: 18/3/68 Il P.I.L. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Il P.I.L. Può dirci tutto sullAmerica, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani." Il P.I.L. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Il P.I.L. Può dirci tutto sullAmerica, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."

15 In questa crisi mondiale i sistemi economici mondiali, i Governi, le imprese, ecc… Sono alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo. Lo scopo è quello di RIMETTERE LA PERSONA AL CENTRO di tutto il processo economico, e tenere conto del BENESSERE della gente. E stata istituita una COMMISSIONE voluta da Sarkozy e presieduta dal Premio Nobel Joseph Stiglitz con la missione di SVILUPPARE dei NUOVI STRUMENTI DI MISURA DELLA RICCHEZZA DELLE NAZIONI Questa commissione si chiama: RAPPORTO SULLA PERFORMANCE ECONOMICA ED IL PROGRESSO SOCIALE Al P.I.L. viene preferito il P.N.N. = PRODOTTO NAZIONALE NETTO In questa crisi mondiale i sistemi economici mondiali, i Governi, le imprese, ecc… Sono alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo. Lo scopo è quello di RIMETTERE LA PERSONA AL CENTRO di tutto il processo economico, e tenere conto del BENESSERE della gente. E stata istituita una COMMISSIONE voluta da Sarkozy e presieduta dal Premio Nobel Joseph Stiglitz con la missione di SVILUPPARE dei NUOVI STRUMENTI DI MISURA DELLA RICCHEZZA DELLE NAZIONI Questa commissione si chiama: RAPPORTO SULLA PERFORMANCE ECONOMICA ED IL PROGRESSO SOCIALE Al P.I.L. viene preferito il P.N.N. = PRODOTTO NAZIONALE NETTO La Critica al PIL OGGI Joseph Stiglitz Nicolas Sarkozy

16 Il Rapporto sulla performance economica ed il progresso sociale chiede di andare oltre la RELIGIONE DELLE CIFRE, cioè oltre il PIL inteso come strumento per misurare la crescita economica, nel tentativo di definire un NUOVO INDICE che meglio misuri il progresso sociale e il benessere di un Paese. Il Rapporto propone di sviluppare nuove strumenti di misura della ricchezza delle nazioni. (Amartya Sen e Jean Paul Fitoussi) Lidea di base è quella di mettere laccento più sul BENESSERE delle POPOLAZIONI che su quello della PRODUZIONE ECONOMICA. Così al Prodotto Interno Lordo (PIL), viene preferito il Prodotto Nazionale Netto (PNN) che tiene conto degli effetti della svalutazione del capitale in tutte le sue dimensioni; naturale, umana e così via. Il Rapporto sulla performance economica ed il progresso sociale chiede di andare oltre la RELIGIONE DELLE CIFRE, cioè oltre il PIL inteso come strumento per misurare la crescita economica, nel tentativo di definire un NUOVO INDICE che meglio misuri il progresso sociale e il benessere di un Paese. Il Rapporto propone di sviluppare nuove strumenti di misura della ricchezza delle nazioni. (Amartya Sen e Jean Paul Fitoussi) Lidea di base è quella di mettere laccento più sul BENESSERE delle POPOLAZIONI che su quello della PRODUZIONE ECONOMICA. Così al Prodotto Interno Lordo (PIL), viene preferito il Prodotto Nazionale Netto (PNN) che tiene conto degli effetti della svalutazione del capitale in tutte le sue dimensioni; naturale, umana e così via. Jean Paul Fitoussi Amartya Sen La Critica al PIL OGGI

17 Le 12 RACCOMANDAZIONI della Commissione Stiglitz confermano linadeguatezza degli attuali sistemi contabili, che soprattutto no nsono stati in grado di anticipare larrivo della crisi: QUANDO GLI STRUMENTI DI MISURA SUI QUALI SI BASE LAZIONE SONO CONCEPITI MALE O COMPRESI CON DIFFICOLTA VUOL DIRE CHE PRATICAMENTE SIAMO CIECHI Gli esperti al lavoro insistono sulla necessità di non privilegiare il BREVE PERIODO, e sottolineano il valore del concetto di SOSTENIBILITA, cioè della capacità di un economia a mantenere nel tempo il benessere della usa popolazione. Le 12 RACCOMANDAZIONI della Commissione Stiglitz confermano linadeguatezza degli attuali sistemi contabili, che soprattutto no nsono stati in grado di anticipare larrivo della crisi: QUANDO GLI STRUMENTI DI MISURA SUI QUALI SI BASE LAZIONE SONO CONCEPITI MALE O COMPRESI CON DIFFICOLTA VUOL DIRE CHE PRATICAMENTE SIAMO CIECHI Gli esperti al lavoro insistono sulla necessità di non privilegiare il BREVE PERIODO, e sottolineano il valore del concetto di SOSTENIBILITA, cioè della capacità di un economia a mantenere nel tempo il benessere della usa popolazione. Le 12 Raccomandazioni

18 Secondo diversi membri della commissione, fra cui anche leconomista francese JEAN GADREY, il dibattito non deve rimanere nella mani degli esperti, ma allargarsi alla società civile. In ITALIA, il presidente della Commissione Cultura di Confindustria ALESSANDRO LATERZA ha detto in un convegno dal titolo: Dalla responsabilità dimpresa alleconomia sociale che PER LIMPRESA MODERNA, RISPARMIO ENERGETICO E RESPONSABILITA SOCIALE SONO TEMI CHIAVE. La RESPONSABILITA SOCIALE E LA NUOVA VIA DA PERCORRERE, occorre saperla comunicare con efficacia. Secondo diversi membri della commissione, fra cui anche leconomista francese JEAN GADREY, il dibattito non deve rimanere nella mani degli esperti, ma allargarsi alla società civile. In ITALIA, il presidente della Commissione Cultura di Confindustria ALESSANDRO LATERZA ha detto in un convegno dal titolo: Dalla responsabilità dimpresa alleconomia sociale che PER LIMPRESA MODERNA, RISPARMIO ENERGETICO E RESPONSABILITA SOCIALE SONO TEMI CHIAVE. La RESPONSABILITA SOCIALE E LA NUOVA VIA DA PERCORRERE, occorre saperla comunicare con efficacia. Alessandro Laterza Jean Gadrey La Responsabilità Sociale

19 Altri Economisti, Filosofi e Professori pensano ad un ALTRA ECONOMIA Come Il Prof. Serge Latouche Con il Manifesto: DECRESCERE DALLA CRISI Le teorie Keynesiane La ricetta europea prevede austerità e ripresa, ma ci porterà alla bancarotta. Le teorie Keynesiane ( più intervento dello Stati in Economia), non sono più sostenibili. (per via dei prestiti bancari) Bisognerebbe uscire dallEuro per opporsi ai diktat dei mercati, e per far rinascere la speranza. Le teorie Keynesiane La ricetta europea prevede austerità e ripresa, ma ci porterà alla bancarotta. Le teorie Keynesiane ( più intervento dello Stati in Economia), non sono più sostenibili. (per via dei prestiti bancari) Bisognerebbe uscire dallEuro per opporsi ai diktat dei mercati, e per far rinascere la speranza.

20 Cosaltro dice il Prof. Serge Latouche Cosaltro dice il Prof. Serge Latouche Sulla DECRESCITA ? Serge Latouche critica il moderno concetto di ECONOMIA FORMALE intesa come attività di PURA SCELTA TRA MEZZI SCARSI per POTER RAGGIUNGERE UN FINE. Serge Latouche propone il concetto di una ECONOMIA SOSTANZIALE intesa come ATTIVITA IN GRADO DI FORNIRE I MEZZI MATERIALI PER IL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI PERSONALI. Serge Latouche critica il moderno concetto di ECONOMIA FORMALE intesa come attività di PURA SCELTA TRA MEZZI SCARSI per POTER RAGGIUNGERE UN FINE. Serge Latouche propone il concetto di una ECONOMIA SOSTANZIALE intesa come ATTIVITA IN GRADO DI FORNIRE I MEZZI MATERIALI PER IL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI PERSONALI.

21 FARE USCIRE IL MARTELLO ECONOMICO dalle nostre teste Latouche critica il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia delleconomica per misurare il benessere. sviluppo Queste infatti appartengono ad una visione del mondo che mette al primo posto il fattore economico; invece si dovrebbe "far uscire il martello economico dalla testa", cioè di decolonizzare l'immaginario occidentale, che è stato colonizzato dall'economicismo sviluppista.economicismo In questo quadro egli critica anche il cosiddetto " sviluppo sostenibile ", espressione che a prima vista suona bene, ma che in realtà è profondamente contraddittoria, e rappresenta un tentativo estremo di far sopravvivere lo sviluppo, cioè la crescita economica, facendo credere che da essa dipenda il benessere dei popoli. Latouche critica il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia delleconomica per misurare il benessere. sviluppo Queste infatti appartengono ad una visione del mondo che mette al primo posto il fattore economico; invece si dovrebbe "far uscire il martello economico dalla testa", cioè di decolonizzare l'immaginario occidentale, che è stato colonizzato dall'economicismo sviluppista.economicismo In questo quadro egli critica anche il cosiddetto " sviluppo sostenibile ", espressione che a prima vista suona bene, ma che in realtà è profondamente contraddittoria, e rappresenta un tentativo estremo di far sopravvivere lo sviluppo, cioè la crescita economica, facendo credere che da essa dipenda il benessere dei popoli.

22 Le 8 R della DECRESCITA I numerosi testi di Latouche invece evidenziano che i maggiori problemi ambientali e sociali del nostro tempo sono dovuti proprio alla crescita ed ai suoi effetti collaterali. La società della decrescita presuppone, come primo passo, la drastica diminuzione degli effetti negativi della crescita e, come secondo passo, lattivazione dei circoli virtuosi legati alla decrescita: ridurre il saccheggio della biosfera non può che condurci ad un miglior modo di vivere. La società della decrescita presuppone, come primo passo, la drastica diminuzione degli effetti negativi della crescita e, come secondo passo, lattivazione dei circoli virtuosi legati alla decrescita: ridurre il saccheggio della biosfera non può che condurci ad un miglior modo di vivere. di qui l'urgenza di una strategia di decrescita, incentrata sulla sobrietà, sul senso del limite, sulle "8 R" 1° rivalutare, 2° ricontestualizzare, 3° ristrutturare, 4° rilocalizzare, 5° ridistribuire, 6° ridurre, 7° riutilizzare, 8° riciclare. Tutte insieme possono portare, nel tempo, ad una decrescita serena, conviviale e pacifica per tentare di rispondere alle gravi emergenze del presente.

23 1° RIVALUTARE Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. Laltruismo dovrà prevalere sullegoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sullossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sullefficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare limmaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare. Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. Laltruismo dovrà prevalere sullegoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sullossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sullefficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare limmaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.

24 2° RICONTESTUALIZZARE Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la diabolica coppia fondatrice dellimmaginario economico. Leconomia attuale, infatti, trasforma labbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso lappropriazione della natura e la sua mercificazione. Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la diabolica coppia fondatrice dellimmaginario economico. Leconomia attuale, infatti, trasforma labbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso lappropriazione della natura e la sua mercificazione.

25 3° RISTRUTTURARE Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico- produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato. Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico- produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.

26 4° RILOCALIZZARE Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dalleconomia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico). Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dalleconomia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).

27 5° RIDISTRIBUIRE Garantire a tutti gli abitanti del pianeta laccesso alle risorse naturali e ad unequa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare di meno piuttosto che dare di più. Garantire a tutti gli abitanti del pianeta laccesso alle risorse naturali e ad unequa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare di meno piuttosto che dare di più.

28 6° RIDURRE Sia limpatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad unimpronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, lEuropa occidentale cinque, mentre un terzo dellumanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose. Sia limpatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad unimpronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, lEuropa occidentale cinque, mentre un terzo dellumanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.

29 7° RIUTILIZZARE Riparare le apparecchiature e i beni duso anziché gettarli in una discarica. Superare lossessione, (funzionale alla società dei consumi), dellobsolescenza degli oggetti e la continua tensione al nuovo. Riparare le apparecchiature e i beni duso anziché gettarli in una discarica. Superare lossessione, (funzionale alla società dei consumi), dellobsolescenza degli oggetti e la continua tensione al nuovo.

30 8° RICICLARE Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.

31 In Italia le teorie di Serge Latouche sono portate avanti dal Prof. Maurizio Pallante che ha fondato il MOVIMENTO Della DECRESCITA FELICE COSA PROPONE QUESTO NUOVO MOVIMENTO ?

32 La decrescita è elogio dellozio, della lentezza e della durata; e il rispetto del passato; E la consapevolezza che non cè progresso senza conservazione; E indifferenza alle mode ed alleffimero; E attingere al sapere della tradizione; E non identificare il nuovo con il meglio, e il vecchio con il sorpassato. E Non chiamare i consumatori gli acquirenti, perchè lo scopo dellacquirente non è il consumo ma luso. la DECRESCITA Felice

33 E distinguere la qualità dalla quantità: Desiderare la gioia e non il divertimento; Valorizzare la dimensione spirituale ed affettiva; Collaborare invece di competere; Sostituire il FARE, finalizzato a fare sempre di più, Con il FARE finalizzato alla CONTEMPLAZIONE. DECRESCITA Felice E… E una RIVOLUZIONE CULTURALE che trova le sue basi nelleconomia del DONO, dello SCAMBIO e del RIUSO; un NUOVO RINASCIMENTO chiamato: DECRESCITA FELICE

34 "L'indicatore della crescita economica di un qualsiasi Paese" dice Pallante a proposito della Decrescita è il PIL. Questo indice, però, è solo monetario perchè misura ciò che è stato prodotto come merce, pronto per essere venduto. Il PIL, però, non include i bisogni o i desideri delle persone perchè questi non si possono comprare. Per fare un esempio, una casa mal costruita che fa consumare molta energia per il suo riscaldamento fa aumentare il PIL molto di più di una casa ristrutturata secondo le logiche del risparmio energetico, che farebbero invece aumentare la qualità della vita e il nostro benessere".

35 "Consumiamo più risorse del necessario, immettendo in cambio scarti dannosi per l'ambiente che ci circonda" "Le malattie dell'Ambiente derivano da questa mentalità consumistica, e l'esempio che abbiamo tutti davanti ai nostri occhi è l'eccesso di rifiuti nelle nostre città. Avere rispetto per l'ambiente e utilizzare solo ciò di cui abbiamo davvero bisogno farà sì diminuire il PIL, ma aumenterà il grado di benessere e la qualità della vita su un PIANETA che ha RISORSE LIMITATE".

36 Andare verso una DECRESCITA FELICE Vuol dire andare verso un MONDO MIGLIORE. Si inizia sempre da SE STESSI: Diceva il Mathma Ghandi: SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE REALIZZATO NEL MONDO

37 IL CAMMINO verso la decrescita felice prosegue con una CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI. La meta È arrivare al 2020 con obbiettivo: RIFIUTI ZERO!

38 IL Prof. Paul Connet e Rossano Ercolini diffondono lobiettivo RIFIUTI ZERO 2020 Paul Connet: Rossano Ercolini:

39 RIFIUTI ZERO = Zero Waste: Teoria e Pratica nel Mondo Paul Connett, PhD Paul Connett, PhD Executive Director American Environmental Health Studies Project (AEHSP) Division for Sustainable Development United Nations, Jan 12, 2010

40 1. La Gestione dei Rifiuti e il Grande Contesto

41 Viviamo su questo pianeta come se ne avessimo un altro su cui trasferirci !

42 Lo stiamo divorando!

43

44 Sostenibilità: Avremmo bisogno QUATTRO PIANETI se ogni uomo consumasse come un Americano medio Avremmo bisogno QUATTRO PIANETI se ogni uomo consumasse come un Americano medio Avremmo bisogno DUE PIANETI se ogni uomo consumasse come un Europeo medio Avremmo bisogno DUE PIANETI se ogni uomo consumasse come un Europeo medio Nel frattempo, India, Cina, etc. stanno copiando i nostri stili di consumo! Nel frattempo, India, Cina, etc. stanno copiando i nostri stili di consumo! Qualcosa deve cambiare e la cosa migliore é cambiare le gestione dei rifiuti. Qualcosa deve cambiare e la cosa migliore é cambiare le gestione dei rifiuti.

45 2. La Strategia Rifiuti Zero 2020 ZERO WASTE 2. La Strategia Rifiuti Zero 2020 ZERO WASTE

46 NO AD UNA SOCIETA USA & GETTA SI AD UNA SOCIETA SOSTENIBILE NO INCENERITORI NO DISCARICHE ZERO WASTE ENTRO IL 2020 ! Progedire da un passato sbagliato verso un futuro più intelligente…

47 I rifiuti non sono un problema tecnologico sono un problema di STRATEGIA sono un problema di STRATEGIA Abbiamo Abbiamo bisogno di: migliore organizzazione migliore organizzazione migliore educazione migliore educazione migliore progettazione industriale migliore progettazione industriale

48 Per ottenere Zero Rifiuti Occorrono tre cose fondamentali: 1) 1) RESPONSABILITA INDUSTRIALE (a monte) 2) 2) RESPONSABILITA della COMUNITA (a valle) 3) Una BUONA LEADERSHIP POLITICA (per saldare insieme entrambe)

49 RESPONSABILITA INDUSTRIALE

50 RESPONSABILITA della COMUNITA

51 UNA BUONA LEADERSHIP POLITICA

52 La Strategia Rifiuti Zero 2020 attraverso una serie di attraverso una serie di AZIONI: AZIONI: Pratiche Pratiche Economiche e Economiche e …Politicamente redditizie …Politicamente redditizie

53 I 10 I 10 Passi Passi verso verso RIFIUTI ZERORIFIUTI ZERO I 10 I 10 Passi Passi verso verso RIFIUTI ZERORIFIUTI ZERO


Scaricare ppt "Progetto MAP5 int. 1 Decrescita Felice ESSERE INFORMATI PER UNA VITA SANA IN TEMPO DI CRISI 10 PASSI verso lobbiettivo verso lobbiettivo Rifiuti Zero con."

Presentazioni simili


Annunci Google