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S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento.

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1 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Roma Maggio 2007 Schemi per avviare la costruzione di un manuale di didattica Schemi per avviare la costruzione di un manuale di didattica Prof.ssa Annamaria Favorini Prof. Cesare Fregola

2 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, STRUMENTI DELLA DIDATTICA

3 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, La lezione

4 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 linsegnamento che si dà in una volta a una o più persone [da lectus, participio passato di legere: leggere] LEZIONE trasferimento di conoscenze a chi si suppone ne sappia meno del docente Razionalizzazione di conoscenze implicite accumulate nel tempo in classe È la situazione più tradizionale di insegnamento, in cui il partecipante gioca un ruolo sostanzialmente passivo. È la situazione più tipicamente formativa (dare una forma diversa a qualcosa che già esiste) Viene impiegata per fornire le conoscenze teoriche di base che debbono essere acquisite prima di poter partecipare efficacemente a unità didattiche partecipative o finalizzate a sviluppare abilità. Utile quando gli allievi hanno accumulato un certo grado di esperienza sui contenuti in esame. È spesso la sola alternativa laddove vi sia un elevato numero di partecipanti, scarse risorse didattiche e/o poco tempo a disposizione. DUE POSSIBILI FINALITA 12

5 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Sebbene costituisca la tecnica didattica di gran lunga più utilizzata per il trasferimento di conoscenze, la lezione presenta una serie di punti deboli in gran parte legati al ruolo sostanzialmente passivo degli allievi. I PRINCIPALI SVANTAGGI POTENZIALI = RAPIDA CADUTA DEL LIVELLO DI ATTENZIONE = = SCARSA ASSIMILAZIONE = = INCERTEZZA DEI LIVELLI DI COMPRENSIONE =

6 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Per contenere gli svantaggi della tecnica è necessario curare con particolare attenzione la FASE DI PREPARAZIONE Le abilità comunicative e di rapporto interpersonale del docente costituiscono indubbiamente un elemento di facilitazione ma non possono essere considerati elementi sostitutivi di una accurata preparazione. Il docente che si affida esclusivamente alle proprie capacità di improvvisazione può trovare gratificazione personale ma ciò non costituisce alcun criterio di valutazione dellefficacia di una lezione. Il docente efficace, in genere, considera i propri problemi di comunicazione PRIMA di entrare in aula. Analizza la natura dellclasse adattando il contenuto ai possibili interessi e soprattutto al loro livello di comprensione (transcodificazione). Organizza i materiali nel modo più efficace per la comprensione. Pianifica possibili variazioni e domande e tempi di discussione che coinvolgano i partecipanti e permettano di verificare il loro grado di apprendimento

7 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, Preparare la lezione

8 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 PRINCIPALI VARIABILI DELLA SITUAZIONE ALLIEVI (PREREQUISITI E MOTIVAZIONE) CONTENUTO OBIETTIVO T E M P O REALE DISPONIBILE RISORSEDIDATTICHE DOCENTE (MOTIVAZIONE COMPETENZE) IMPOSTAZIONE DELLA LEZIONE

9 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CHI SONO? (età, risultati successi /insuccessi, frequentazioni…) COSA SANNO? (familiarità, col contenuto) MOTIVAZIONE? (interesse per il contenuto, motivazioni, interessi (scolastici /extra) COSA SI ASPETTANO? (attese di apprendimento) ATTEGGIAMENTO? (verso la situazione e/o il contenuto) ALLIEVI (PREREQUISITI E MOTIVAZIONE)

10 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 MAPPA DELLA CLASSE: ATTEGGIAMENTO E INTERESSE positivo negativo bassoelevato ATTEGGIAMENTO VERSO LA SITUAZIONE INTERESSE PER LARGOMENTO Lanalisi combinata di interesse e atteggiamento permette di evidenziare aspetti importanti che non sempre emergono quando le due dimensioni vengono considerate separatamente

11 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 La lezione è una tecnica didattica utilizzabile per il trasferimento di conoscenze di: FATTI SPECIFICI PROCEDURE CONCETTI TEORIE Lanalisi dei contenuti è importante perché permette di distinguere tra situazioni in cui la lezione è, ai fini dellapprendimento, necessaria e sufficiente e situazioni in cui dovrebbe essere preceduta o seguita da unità didattiche di diversa natura (casi, esercitazioni, simulazioni, RICERCHE, etc.) IL CONTENUTO PRINCIPI GENERALI

12 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 LEZIONE PER INFORMARE E/O TRASMETTERE NUOVE CONOSCENZE Richiede un elevato grado di articolazione e strutturazione dei contenuti nonché la pianificazione accurata di momenti di veri- fica del livello di comprensione LEZIONE PER SISTEMATIZZARE / RAZIONALIZZARE CONOSCENZE IMPLICITE Richiede maggiori capacità maieutiche, e di controllo dellansia derivante dal fatto di non disporre di una struttura ben definita predisposta anticipatamente 1 2 GLI OBIETTIVI

13 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 = QUANTO TEMPO A DISPOSIZIONE? = [E importante soprattutto per la definizione del grado di approfondimento degli argomenti e dei momenti di discussione e verifica] = A CHE PUNTO DEL TEMPO DISPONIBILE? = [Questo aspetto è direttamente connesso con il livello di attenzione dei partecipanti] = A CHE PUNTO DEL CORSO? = [Oltre a considerazioni di contenuto, questo aspetto è rilevante per quanto riguarda lo stadio di evoluzione del gruppo] I TEMPI

14 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 (Lavagne, proiettori, PC, TVCC, …) La possibilità di disporre di sussidi audio-visivi costituisce un fattore di efficacia per la lezione in quanto ne aumenta il dinamismo e facilita la comprensione, ma va sottolineato che: Laudiovisivo è uno strumento del docente, ma anche dellallievo. Audiovisivi sono anche la voce del docente e le sue azioni, un lavoro di gruppo, una discussione collettiva, momenti cioè in cui ciascun allievo vede e sente gli altri RISORSE DIDATTICHE DISPONIBILI

15 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Questa variabile incide soprattutto sul grado di strutturazione della lezione e sul grado di interattività con e tra i partecipanti Lassenza di esperienza oppure una certa incapacità di controllo dellansia rende consigliabile: - LUTILIZZO DI SCALETTE MOLTO BEN DEFINITE - - LARTICOLAZIONE IN SEQUENZE BREVI E MOLTO STRUTTURATE - - LA DEFINIZIONE PRECISA DI MOMENTI E TEMPI DI DISCUSSIONE - - LA PREDISPOSIZIONE DI SUSSIDI VISIVI - IN GENERALE È PREFERIBILE UNA LEZIONE BREVE E FORTEMENTE STRUTTURATA A UNA LEZIONE MOLTO INTERATTIVA IN CUI PERÒ VIENE PERSO DI VISTA IL FILO CONDUTTORE IL DOCENTE: ESPERIENZA, ABILITA, PREFERENZE

16 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Eventi didattici nel grande gruppo Ottenere lattenzione Comunicare gli obiettivi Stimolare il richiamo delle capacità prerequisite apprese Presentare il materiale Offrire una guida allapprendimento Sollecitare la prestazione Fornire il feedback in modo scevro da apprezzamenti Verificare lapprendimento (verifica frequente e regolare seguita da feedback correttivo più immediato possibile) Orientare alla ritenzione e il transfer

17 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, Articolare la lezione

18 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 ANALISI DELLA SITUZIONE ARTICOLAZIONE DEL CONTENUTO SVILUPPO SUSSIDI VISIVI e AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

19 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Il segreto di annoiare la gente consiste nel dire tutto (Voltaire) Per ciò che riguarda i contenuti, lefficacia di una lezione dipende dal fatto che gli argomenti vengano trattati: Secondo un ordine logico chiaramente identificabile dal partecipante (idee centrali; punti chiave; concetti principali) In pacchetti relativamente facili da assimilare Con il livello di dettaglio indispensabile per la comprensione delle idee centrali Utilizzando ripetizioni e richiami, analogie, metafore, per facilitare la comprensione delle relazioni tra i punti principali Leccesso di dettagli non solo annoia i partecipanti ma rischia di nascondere i messaggi principali (e quindi di ridurne il loro impatto) oltre che di bruciare qualsiasi possibilità di discussione

20 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Nella fase di preparazione il docente dovrebbe classificare i contenuti da trattare secondo uno schema del genere: ABC Contenuti che gli allievi dovranno assolutamente aver appreso al termine della lezione. Contenuti che i partecipanti dovrebbero aver appreso al termine della lezione. Contenuti utili da apprendere ma non fondamentali. Si tratta di materiali che non sono indispensabili per la comprensione dei punti principali. A C B

21 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 QUALUNQUE SIA LA SPECIFICA STRUTTURA DEFINITA, OGNI LEZIONE DOVREBBE ESSERE CONCEPITA COME COMPOSTA DA TRE FASI LOGICHE APERTURA - INTRODUZIONE CORPO CONCLUSIONE

22 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 INFORMARE ANALIZZARE DIMOSTRARE ARGOMENTARE VERIFICARE COINVOLGERE LE DIVERSE FASI SERVONO A: APERTURA - INTRODUZIONE CORPO CONCLUSIONE MOTIVARE FORNIRE QUADRO DI RIFERIMENTO RIASSUMERE MESSAGGI E/O PUNTI PRINCIPALI IN UN QUADRO SINTETICO

23 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Deve essere sempre preparata considerando la situazione specifica e le caratteristiche dei partecipanti In generale, lapertura, deve essere pensata per SUSCITARE CURIOSITA, INTERESSE, ATTENZIONE FORNIRE UN QUADRO DI RIFERIMENTO DELLA LEZIONE STABILIRE UN RAPPORTO POSITIVO E IL CONTRATTO CON GLI ALLIEVI La rilevanza di ciascuna di queste finalità è diversa a seconda del fatto che la lezione sia inserita in un corso o meno, sia la prima o lennesima di una serie, sia preceduta da altre attività (esercitazioni, si- mulazioni, etc.) o meno, e così via APERTURA - INTRODUZIONE

24 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 FARE RIFERIMENTO ALLESPERIENZA O ALLA SITUAZIONE DEI PARTECIPANTI FARE RIFERIMENTO ALLESPERIENZA DEL DOCENTE PORRE UNA DOMANDA O FARE UNA AFFERMAZIONE PROVOCATORIE CITARE UN ANEDDOTO, UN FATTO STORICO MOSTRARE UN OGGETTO, UNA IMMAGINE, UN SIMBOLO, (UNA STATISTICA INSOLITI) SUSCITARE CURIOSITA, INTERESSE, ATTENZIONE APERTURA - INTRODUZIONE

25 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CHIARIRE GLI OBIETTIVI DELLA LEZIONE ANNUNCIARE LA STRUTTURA DELLA ESPOSIZIONE ESPLICITARE GLI EVENTUALI COLLEGAMENTI CON UNITA DIDATTICHE PRECEDENTI FORNIRE UN QUADRO DI RIFERIMENTO DELLA LEZIONE APERTURA - INTRODUZIONE

26 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CONTATTO VISIVO CHIARIRE LE MODALITA DI LAVORO (si può interrompere il docente o meno con domande, si può esplicitare lincomprensione etc.) STABILIRE UN RAPPORTO POSITIVO CON I PARTECIPANTI APERTURA - INTRODUZIONE

27 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Larticolazione (struttura) della lezione fornisce ai partecipanti una cornice indispensabile per la comprensione del ragionamento. Se questa non è chiara, ciascun partecipante seguirà un suo schema mentale che potrebbe essere anche molto diverso da quello inteso dal docente CORPO Le idee, i concetti, i messaggi, etc. che si vogliono trasferire agli allievi non possono essere esposti a caso o in base a quello che succederà in aula. DEVONO invece essere analizzati e quindi organizzati in una forma coerente in modo tale che lli allievi possano facilmente individuare il filo del discorso e seguire il docente verso le sue conclusioni

28 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CORPO UNA STRUTTURA EFFICACE E FACILE DA INDIVIDUARE E RICORDARE PERMETTE UNA TRATTAZIONE COMPLETA E BILANCIATA DI TUTTO LARGOMENTO IN CONSIDERAZIONE E APPROPRIATA ALLOCCASIONE E ADATTA AI BISOGNI E AI LIVELLI DI CONOSCENZA DEI PARTECIPANTI FORNISCE UNIDEA DI MOVIMENTO VERSO UNA CONCLUSIONE

29 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CORPO LA SCALETTA DELLA LEZIONE E UNO STRUMENTO CHE AIUTA IL DOCENTE A: VERIFICARE CHE: LE PARTI PRINCIPALI DELLA LEZIONE FORMINO UN TUTTO COERENTE OGNI IDEA/CONCETTO/NOZIONE PRINCIPALE ABBIA RICEVUTO LENFASI APPROPRIATA TUTTE LE COMPONENTI PRINCIPALI DELLARGOMENTO SIANO STATE TOCCATE EVIDENZIARE LE RELAZIONI TRA I PUNTI PRINCIPALI E I MATERIALI DI SUPPORTO (ESEMPI, DATI, ETC.) RICORDARE LA STRUTTURA GENERALE DELLA LEZIONE (E una mappa)

30 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CORPO il livello di dettaglio e la forma della scaletta dipendono dal grado di complessità del contenuto e dallesperienza del docente. REQUISITI DI BASE DI UNA SCALETTA OGNI PUNTO DEVE CONTENERE UNA SOLA UNITA DI INFORMAZIONE I PUNTI DEVONO ESSERE SUBORDINATI IN MODO APPROPRIATO LE RELAZIONI LOGICHE TRA I DIVERSI PUNTI DEBBONO ESSERE CHIARAMENTE EVIDENZIATE DEVE ESSERE UTILIZZATA UNA SERIE OMOGENEA DI SIMBOLI

31 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CONCLUSIONE La funzione principale della chiusura è lasciare gli allievi con una chiara comprensione di ciò che si è voluto loro trasferire Nel pensare la chiusura, il docente deve chiedersi E STATA UNA LEZIONE SEMPLICE O COMPLESSA? LO SVILUPPO DEL RAGIONAMENTO HA NATURALMENTE PORTATO ALLA DOMANDA E ALLORA? QUAL E LA SENSAZIONE CON CUI VOGLIO LASCIARE LAULA? DEVO SEGNALARE LA CHIUSURA?

32 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 CONCLUSIONE E STATA UNA LEZIONE SEMPLICE O COMPLESSA? La conclusione della lezione deve riflettere, in forma condensata, il grado di complessità delle argomentazioni e delle analisi proposte LO SVILUPPO DEL RAGIONAMENTO HA NATURALMENTE PORTATO ALLA DOMANDA E ALLORA? In questo caso la lezione dovrebbe concludersi con una sessione di discussione su ciò che gli allievi possono o dovrebbero fare (rispetto allargomento discusso) QUAL E LA SENSAZIONE CON CUI VOGLIO LASCIARE LAULA? Il tono della conclusione deve essere appropriato alle sensazioni con cui si vorrebbe che gli allievi lasciassero laula (serietà, preoccupazione, voglia di approfondire,entusiasmo, etc.) DEVO SEGNALARE LA CHIUSURA? Una lezione efficace comunica un senso di completezza e finalità. Il docente può segnalare esplicitamente la fine dellesposizione con frasi del tipo: In sintesi...., Riassumendo..... In conclusione.... (e però concluda veramente in poche parole)

33 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Scheda di auto-osservazione della spiegazione 1. Definisce i nuovi termini durante la comunicazione dei contenuti 2. Utilizza una gestualità varia, distribuisce le pause 3. Utilizza esempi applicativi chiari, appropriati e concreti 4. Presenta gli argomenti in modo chiaramente consequenziale 5. Usa un linguaggio chiaro e comprensibile 6. Usa strumenti, materiali e media per comunicare idee 7. Porta esempi in sufficiente quantità per rendere chiari i concetti 8. Rende espliciti i legami tra i diversi argomenti comunicati 9. Evita la vaghezza comunicando le ragioni sottostanti a ogni affermazione 10. Ripete e spiega con altre parole le affermazioni comunicate 11.Utilizza esempi sia positivi sia negativi 12. Chiarisce i legami tra i temi utilizzando parole e frasi di collegamento Frequentemente applicato Mai applicatoRaramente applicato

34 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, Sviluppare i sussidi visivi predisporre ambienti di apprendimento

35 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 ANALISI DELLA SITUZIONE ARTICOLAZIONE DEL CONTENUTO SVILUPPO SUSSIDI VISIVI e AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

36 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 SUSSIDI VISIVI FACILITANO LA COMPRENSIONE DI ARGOMENTI E CONCETTI ASTRATTI E/O COMPLESSIFACILITANO LA COMPRENSIONE DI ARGOMENTI E CONCETTI ASTRATTI E/O COMPLESSI AIUTANO A MANTENERE FOCALIZZATA LATTENZIONE AIUTANO A MANTENERE FOCALIZZATA LATTENZIONE FACILITANO LA MEMORIZZAZIONE FACILITANO LA MEMORIZZAZIONE PERMETTONO DI ENFATIZZARE I PUNTI CHIAVE PERMETTONO DI ENFATIZZARE I PUNTI CHIAVE RINFORZANO LE INFORMAZIONI TRASMESSE A VOCE RINFORZANO LE INFORMAZIONI TRASMESSE A VOCE RENDONO PIU VARIA E DINAMICA LA LEZIONE RENDONO PIU VARIA E DINAMICA LA LEZIONE …………………………………………………………. ………………………………………………………….

37 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 POCHI, SEMPLICI, ESSENZIALI: NON SERVONO A STUPIRE LAULA POCHI, SEMPLICI, ESSENZIALI: NON SERVONO A STUPIRE LAULA UN PUNTO/IDEA PER OGNI SCHERMATA/FOGLIO/LUCIDO/DIAPOSITIVA UN PUNTO/IDEA PER OGNI SCHERMATA/FOGLIO/LUCIDO/DIAPOSITIVA SCOMPORRE I MATERIALI COMPLESSI IN PIU SEQUENZESCOMPORRE I MATERIALI COMPLESSI IN PIU SEQUENZE IL SUSSIDIO SERVE A VISUALIZZARE; USATE IMMAGINIIL SUSSIDIO SERVE A VISUALIZZARE; USATE IMMAGINI I COLORI SERVONO A EVIDENZIARE E SOTTOLINEARE, NON A STUPIRE!I COLORI SERVONO A EVIDENZIARE E SOTTOLINEARE, NON A STUPIRE! ASSICURATEVI CHE SIANO VISIBILI DA OGNI PUNTO DELLAULAASSICURATEVI CHE SIANO VISIBILI DA OGNI PUNTO DELLAULA I SUSSIDI VISIVI

38 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 Vanno evitati testi troppo descrittivi Usate parole chiave e/o messaggi brevissimi SVANTAGGI DEI SUSSISI CON TESTI TROPPO LUNGHI I messaggi sono presentati in forma di frasi che l'classe deve leggere compiutamente prima di poterne cogliere l'idea principale. Il docente é "forzato" a leggere il testo ad alta voce, parola per parola, dato che se si esprime in termini diversi da quelli scritti interferirà con la lettura del testo da parte della classe. Più il testo é lungo, più saranno piccoli e meno i leggibili i caratteri utilizzati. Con irritazione dell'classe. Quando il sussidio viene proiettato, la prima cosa che la classe fa é leggere il testo. Solo quando ha finito di leggere ascolta il docente. SVANTAGGI DEI SUSSIDI VISIVI CON TESTI TROPPO LUNGHI DOCENTE PRIGIONIERO DEL TESTO SCARSA LEGGIBILITA LA CLASSE LEGGE E POI ASCOLTA I SUSSIDI VISIVI

39 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 LEFFICACIA DEI SUSSIDI VISIVI E DA RICERCARE NEL FATTO CHE AGGIUNGONO UNA DIMENSIONE VISIVA E DINAMICA A CIO CHE IL DOCENTE ESPONE A PAROLE I SUSSIDI VISIVI IL TEOREMA DI FERMAT DA SECOLI IL TEOREMA DI FERMAT ERA RIMASTO UNA SFIDA PER I MATEMATICI. E STATA SCOPERTA LA DIMOSTRAZIONE NUOVE PROSPETTIVE PER LALGEBRA IL TEOREMA DI FERMAT SCOPERTA LA DIMOSTRAZIONE NUOVE PROSPETTIVE PER LALGEBRA? MEDIOCREMEGLIO IL TEOREMA DI FERMAT SCOPERTA LA DIMOSTRAZIONE NUOVE PROSPETTIVE PER LALGEBRA? MIGLIORE

40 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, Le esercitazioni

41 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 LE ESERCITAZIONI SONO STRUMENTI DIDATTICI CHE IMPEGNANO GLI ALLIEVI, DI SOLITO IN SOTTOGRUPPI, A LAVORARE SU UN COMPITO DI RIFLESSIONE, DI PROBLEM SOLVING O DI APPLICAZIONE PER UNO DEI SEGUENTI SCOPI: ACCELERARE LA CONOSCENZA FACILITARE IL SUPERAMENTO DI MOMENTI DIFFICILI FAVORIRE LA DISCUSSIONE E LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE E FACILITARE IL MUTUO APPRENDIMENTO In generale, le esercitazioni servono ad introdurre elementi di dinamismo e coinvolgimento attivo nella struttura del programma di apprendimento VERIFICARE LAPPRENDIMENTO INTRODURRE UN NUOVO ARGOMENTO

42 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 STRUTTURAZIONE DELLE ESERCITAZIONI IL GRADO DI STRUTTURAZIONE DELLE ESERCITAZIONI INDICA LA MISURA IN CUI LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO E GUIDATO DA ISTRUZIONI FORNITE DAL DOCENTE O PREVISTE DAL COMPITO. SCOPO Verifica apprendimento Favorire scambio di esperienze Superamento momenti difficili Accelerare conoscenze tra i partecipanti GRADO DI STRUTTURAZIONE Introdurre un nuovo argomento Applicazione di tecniche, concetti e nozioni Test e Casi chiusi Individuazione di errori Discussioni libere Riflessioni e discussioni guidate Questionari e Casi aperti

43 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006 REGOLE DI IMPOSTAZIONE ESERCITAZIONI QUANDO ATTRAVERSO LESERCITAZIONE VOGLIAMO: VERIFICARE IL GRADO DI APPRENDIMENTO SVILUPPARE UN CLIMA DI COLLABORAZONE TRA I GRUPPI FORMARE SOTTOGRUPPI OMOGENEI FAVORIRE LINTEGRAZIONE SVILUPPARE CAPACITA DI COMPRENSIONE DI PUNTI DI VISTA E APPROCCI DIFFERENTI FORMARE SOTTOGRUPPI ETEROGENEI 1. OMOGENEITA - ETEROGENEITA DEI MEMBRI DEL SOTTOGRUPPO 2. TEMPI IL TEMPO DEDICATO ALLA DISCUSSIONE DEI RISULTATI DELLESERCITAZIONE DEVE ESSERE COERENTE (QUANTITATIVAMENTE) CON QUELLO SPESO DAI PARTECIPANTI PER SVOLGERLA

44 S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico S.S.I.S. Scuola di Specializzazione allInsegnamento secondario Indirizzo Fisico-Matematico-Informatico AA ° Anno Da: C Fregola, L. Pelizzoli, Manuale delle Formazione, Villa Umbra, Perugia, 2006


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