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Self-Marketing. Che cos’è? UN’AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI ► Quando ci si mette alla ricerca di una nuova occupazione, la prima cosa da fare è quella.

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Presentazione sul tema: "Self-Marketing. Che cos’è? UN’AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI ► Quando ci si mette alla ricerca di una nuova occupazione, la prima cosa da fare è quella."— Transcript della presentazione:

1 Self-Marketing

2 Che cos’è? UN’AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI ► Quando ci si mette alla ricerca di una nuova occupazione, la prima cosa da fare è quella che potremmo definire un’azione di marketing su se stessi. E come si fa con un prodotto, è indispensabile procedere con un’analisi delle proprie caratteristiche personali e competenze professionali.

3 A che cosa serve? UN’AZIONE DI MARKETING SU SE STESSI Serve a tracciare un profilo chiaro e strutturato da esporre in modo lineare e pertinente nei colloqui, fornendo risposte soddisfacenti alle domande- chiave: Che cosa sapete fare? Quali sono le vostre principali competenze? Quali sono le vostre caratteristiche salienti? Che tipo di lavoratore siete? Quali sono i vostri limiti?

4 Attenzione: non si tratta di mettere in luce delle potenzialità, ma di comprendere con chiarezza e coerenza i propri punti di forza e i propri limiti. Ecco una traccia indicativa dei punti da sviluppare: Cose fatte (prendendo spunto dalle vostre realizzazioni e competenze); Caratteristiche delle vostre funzioni; Excursus dei settori conosciuti; Caratteristiche della rete di distribuzione e della clientela con cui avete operato;

5 “E’ bene allenarsi a esporre le proprie esperienze, i punti di forza e i limiti in modo da preparare un’autopresentazione sintetica ed efficace”.

6 Come possiamo fare? Profilo e orientamento professionale ► La messa a punto del profilo vi permetterà di strutturare un’autopresentazione efficace e convincente; ma anche di crearvi la base di costruzione del vostro lavoro di orientamento professionale. ► Stiamo parlando di ricerca attiva di una nuova occupazione. Compatibilmente con i vincoli del mercato, dovremmo evitare di fare passi falsi o di affidarci al caso. ► Rispondendo a casaccio a tutte le inserzioni che potrebbero presentare qualche remota attinenza con il nostro curriculum non aumentiamo le nostre chance,ma disperdiamo delle risorse e basta.

7 APPLICARE IL MARKETING A SE STESSI

8 Per applicare a se stessi la disciplina del marketing bisogna avere o acquisire tre disposizioni di base: -L’intelligenza, definita “fattore G” o “fattore globale”, capace di stabilire relazioni significative tra elementi indipendenti di conoscenza, cioè di realizzare dei trasferimenti concettuali e di produrre idee nuove; - L’abitudine a pensare ‘’a rete’’ e non solo in modo lineare, cioè a utilizzare insieme all’esperienza e alla razionalità (pensiero lineare) anche la fantasia, la curiosità, lo humour, l’intuizione; -Il gusto di mettersi in gioco, di sperimentare, di vivere per tentativi ed errori, di gareggiare con la vita.

9 ► Per viversi come prodotto ci si ispira dunque ad alcuni principi del marketing LE 4 P ( Philip Kotler 1931) -PRODOTTO :conoscere se stessi; -POSTO:indica la collocazione (geografica,lavorativa)che si spera ; -PREZZO:il valore che ciascuno si assegna; - PROMOZIONE: essere promotori di se stessi:

10 Dove andiamo ad operare? Mercato Più esattamente, si tratta di una segmentazione di mercati differenziati, per ognuno dei quali è necessario identificare linguaggi, comportamenti, stili diversi in base ai diversi interlocutori. Capire chi sono i nostri interlocutori, interpretarne correttamente gli atteggiamenti e i comportamenti, saper adottare il sistema di relazione più efficace (soprattutto non verbale), sono delle sfide che il marketing di se stessi ripropone quotidianamente.

11 Nel self marketing il prodotto sei “tu stesso”: Ciò che tu sei è il frutto dell’investimento che hai fatto: - Nella formazione ► - Nelle esperienze professionali coerenti con il settore o profilo scelto -Nelle conoscenze linguistiche ed informatiche. Prodotto

12 Prezzo Concretamente il prezzo è quello che per il mercato rappresenta il corrispettivo in denaro che dobbiamo dare in cambio dell’acquisto di qualcosa. Nel self marketing sarà dato dal tuo potere contrattuale, quindi da cosa puoi ottenere in cambio in termini di contratto (a tempo determinato o indeterminato, collaborazioni, esperienza di stage, tirocinio formativi ecc).

13 Promozione Promuovere se stessi comporta la precisa e, peraltro, stimolante consapevolezza che in ogni istante della giornata noi “vendiamo” agli altri il nostro punto di vista, cercando di convincerli a fare o a dire qualcosa. Entrare nella mente del nostro interlocutore, ottenerne il consenso persuadendolo attraverso un processo di empatia, presuppone una buona conoscenza di sé. D’altronde, l’atto di vendita darebbe scarsi risultati se il venditore non conoscesse bene il “prodotto” che intende proporre. Mettendoci nei panni degli altri, fatto non sempre ovvio, riusciremo meglio e più puntualmente a corrispondere alle loro attese, alle loro esigenze, sviluppando inoltre una preziosa capacità di ascolto.

14 Nel marketing di se stessi, il “packaging” implica la considerazione di una serie variegata di segni o elementi che non riguardano solo l’aspetto esteriore, la forma fisica, il modo di vestirsi ma anche, soprattutto, il complesso sistema della comunicazione: il tono della voce, la postura, l’espressione del viso, la gestualità. Frequentemente si dimentica che l’efficacia del messaggio dipende, per oltre il 70%, dall’espressione verbale e non verbale. La confezione (1970)

15 Positioning (1970) si riferisce a come il consumatore percepisce il prodotto. è il posizionamento della marca, un fattore fondamentale nella percezione del consumatore. Una volta che il consumatore si è fatto un'idea su di una marca è quasi impossibile fargli cambiare avviso. Esempio: una marca conosciuta per la fabbricazione di prodotti a basso prezzo, non riuscirà ad imporsi nel mercato del lusso senza cambiare posizionamento.

16 Purple Cow (Seth Godin) In un mercato affollato come quello attuale,per emergere non basta seguire le tradizionali regole,ma è necessario sfruttare l’eccezionalità,analizzare gli strumenti e tecniche con le quali farsi notare e,possibilmente avere successo. IL SIMBOLO DEL VALORE AGGIUNTO DI UN PRODOTTO

17 Quali sono gli aspetti da pontenziare? Le armi del self marketing utili a garantire un pieno sviluppo dell’individuo insistono sul potenziamento: -VERBALITA’; -VESTIBILITA’; -VISIBILITA’; -VIVIBILITA’; -VITALITA’;

18 Sono le 5 V su cui focalizzarsi per mettere in atto un’efficace campagna di marketing di se stessi.

19 L’argomento è vasto e affascinante ma qui tratteremo soltanto gli aspetti della comunicazione interpersonale che fanno parte del comportamento quotidiano, allo scopo di valorizzare la propria personalità. È importante prestare attenzione ad alcuni di questi aspetti, come: (P. Watzlawick) -La comunicazione verbale; -- La comunicazione non verbale; -- L’ascolto, il silenzio, il tempo da dedicare alla comunicazione in rapporto al tempo da non dedicarle; -- I diversi tipi di situazioni comunicative. Verbalità – Comunicare e sapersi comunicare ►

20 Vestirsi significa coprire il proprio corpo al fine di proteggerlo, di non offendere il pudore altrui e di svolgere le attività desiderate e necessarie. ► Sapersi vestire significa invece utilizzare lo strumento abbigliamento in modo coerente alla propria personalità, alle occasioni da vivere e all’immagine di se stessi che si desidera presentare agli altri. ► Nel colore di una cravatta o una giacca si rilevano i segni della personalità; essi possono trasmettere messaggi di aggressività o di rigore, di sobrietà o di esagerazione – Vestibilità – Vestirsi e sapersi vestire ►

21 ► È il momento in cui l’involucro esterno della persona (verbalità, vestibilità) si aggancia e si unifica con il contenuto intimo dell’intimità (vivibilità, vitalità). ► Visibilità come timbro di identità, come difesa dall’anonimato, come scelta di riconoscimento globale: per rendere vivace e presente il proprio nome oltre il proprio ruolo, il proprio volto oltre al proprio numero di telefono, il proprio stile oltre alle capacità che costituiscono la base del nostro prezzo Visibilità

22 Vivibilità ► La quarta V introduce l’ambito meno pubblico e più personale del modello. Diventa, cioè, più soggettiva e individuale e rende più difficile offrire dei suggerimenti accettabili da tutti. ► La vivibilità definisce la capacità di governare e impostare la propria esistenza in modo sereno, equilibrato, naturale, intonato ai propri bisogni e alle proprie preferenze, nel rispetto per gli altri ma principalmente nel rispetto di se stessi.

23 Vitalità ► La vitalità è tanto chiara. ma anche tanto rara, poichè si costruisce facilmente ma poi deve essere esercitata con una costanza e una fedeltà interiore totale. ► La vitalità si basa sulla fiducia in sé e negli altri, sul pensiero positivo (cioè sull’ottimismo razionale che ha deciso di vedere sempre e in ogni caso la bottiglia mezza piena anziché mezza vuota), sulla fedeltà del cambiamento (che altro non è se non la capacità di ricominciare ogni giorno, di accettare ogni giorno, di cambiare ogni giorno il modo di fare, rimanendo coerenti con se stessi). La vitalità si esprime in un comportamento energico, attivo, benevolo, rapido, aperto, coraggioso.

24 ► Verbalità – il messaggio - la promozione; ► Vestibilità – lo stile – la confezione; ► Visibilità – la presenza – la distribuzione ; ► Vivibilità – la qualità della vita – l’indice di qualità; ► Vitalità – l’energia e la volontà – il prodotto; Riassumendo

25 SWOT ANALISYS - PUNTI DI FORZA-PUNTI DI DEBOLEZZA- OPPORTUNITA’- MINACCIE


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