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Per pulire il mare Trieste, 28 giugno 2011 proposta di adesione a Innovation Factory presentazione al Comitato Tecnico dellidea imprenditoriale Jonathan.

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1 per pulire il mare Trieste, 28 giugno 2011 proposta di adesione a Innovation Factory presentazione al Comitato Tecnico dellidea imprenditoriale Jonathan

2 Indice I proponenti Idea imprenditoriale e sua innovatività Caratteristiche tecniche Domanda di brevetto Obiettivo imprenditoriale Mercato Raccolta sversamenti petrolio Raccolta mucillaggini Programma per la pre-incubazione Risorse coinvolte Tabella costi Calendarizzazione delle attività Indicazione dei potenziali ricavi

3 I proponenti Ing. Luigi Perrella responsabile sviluppo tecnico laureato in Ingegneria aeronautica presso il Politecnico di Milano prova di fatica della pala del rotore di coda dellelicottero Agusta A109 prova di fatica del pilone lanciarazzi dellelicottero AB 206 agente di Pagine Gialle S.p.A. a Trieste dirigente di A. Manzoni & C. S.p.A. nel FVG direttore della sede di Trieste di So.Ge.Da. S.p.A. direttore di filiale di SPE S.p.A. di Udine consulente di Softime s.r.l., società di informatica di Trieste. Dott. Giuseppe Perrella responsabile marketing e pre-vendita laureato in Filosofia presso Università degli Studi di Trieste esperienze nel settore marketing

4 Idea imprenditoriale e sua innovatività Loggetto della idea imprenditoriale di Jonathan é un oil skimmer cioè una macchina per recuperare, separare e stoccare inquinanti (tipicamente idrocarburi, ma non solo) galleggianti su una massa dacqua (tipicamente il mare). Più precisamente lidea innovativa e la domanda di brevetto presentata a sua tutela si riferiscono alla parte iniziale del processo di lavoro di un oil skimmer e cioè allintercettazione ed alla raccolta di una fetta di superficie composta da uno strato di acqua e lo strato di inquinanti galleggianti su di essa.

5 Jonathan é un grande imbuto piatto che: intercetta una fetta di superficie dacqua la raccoglie ingoiandola, é semovente e autonomo o trainato, insegue linquinante galleggiante, ha un flusso bilanciato al suo interno, non ha interscambi con lambiente esterno non forma onde di pressione col suo avanzare attira la superficie dacqua che intercetta Caratteristiche tecniche

6 Del dispositivo é stato realizzato un modello, provato con successo nella vasca idrodinamica dellUniversità di Trieste, ed é stata presentata domanda di brevetto italiano n. PD2011A del dal titolo: dispositivo e metodo di recupero di sostanze solide e/o liquide galleggianti in una massa liquida. Domanda di brevetto

7 Obiettivo imprenditoriale L'obiettivo imprenditoriale della NewCo é quello di trarre remunerazione dalla propria idea attraverso la creazione di unimpresa che progetti e sviluppi prototipi, ceda licenze e implementi prodotti basati sulla tecnologia coperta dal brevetto depositato Fanno parte dellobiettivo imprenditoriale sia la produzione e la commercializzazione del solo imbuto piatto, che altri produttori di oil skimmers possono adottare come componente di loro prodotti, sia la produzione e la commercializzazione di oil skimmers completi dotati dellimbuto piatto e di componenti aggiuntivi (pompe, separatori e serbatoi) reperiti dal mercato.

8 Mercato Il mercato è divisibile a seconda della funzione svolta da Jonathan. Le funzioni primarie sono: 1.Raccolta di sversamenti di idrocarburi – mercato in prevedibile espansione spinto anche dalla crescente sensibilità dellopinione pubblica verso i problemi dellecologia e della tutela ambientale 2.Raccolta di solidi gelatinosi galleggianti, come alghe e mucillaggini

9 Lincremento dei consumi di petrolio e suoi derivati corrisponde ad un aumento delle attività di ricerca di nuovi giacimenti, di estrazione, lavorazione e trasporto dei prodotti di tali attività. Tali attività generano, anche per ragioni statistiche, rischi sempre più elevati di incidenti con conseguente perdita di sostanze inquinanti nellambiente. In questi casi è importante poter intervenire velocemente ed efficacemente per rimuovere le sostanze inquinanti e scongiurare o limitare il danno ecologico. Lopera di bonifica inizia con il raccogliere dalla superficie del mare quanto più inquinante possibile nel più breve tempo possibile. Nella memoria collettiva ci sono le nefaste conseguenze di eventi come... Mercato – raccolta sversamenti petrolio

10 Golfo del Messico lesplosione della piattaforma BP Deep Horizon e il conseguente sversamento in mare di litri di greggio.

11 Fiume Lambro Sversamento di tonnellate di oli minerali e idrocarburi

12 Dalian Esplosione di due pipelines e conseguente incendio con lo sversamento in mare di centinaia di migliaia di litri di petrolio

13 Golfo del Messico Consistenza dellemulsione acqua-petrolio in mare

14 Il mercato degli oil skimmer é divisibile in funzione degli eventi, ordinari o straordinari, che generano gli sversamenti. Sono sversamenti ordinari quelli di dimensioni contenute dovuti alla presenza di utilizzatori di idrocarburi in aree quali: porti commerciali porti turistici laghi, fiumi e canali navigabili porti fluviali e lacustri Sono sversamenti straordinari quelli di dimensioni notevoli dovuti ad errate manovre, collisioni o rotture di navi, disastri ambientali ecc. La maggiore probabilità di eventi nefasti é da collocarsi in aree quali: impianti di estrazione offshore trasporto marittimo punti di attracco e scambio (pipeline) depositi costieri Mercato – raccolta sversamenti petrolio

15 Jonathan é rivolto sia agli enti preposti alla tutela dell'ambiente ed alla bonifica delle acque come: Protezione civile Guardia Costiera Vigili del Fuoco Autorità di Bacino sia alle società private che operano nel settore come (in Italia) la Società Consortile Castalia sia ai gestori di aree di potenziale sversamento come Autorità Portuali porti turistici porti lacustri e fluviali cantieri navali sia agli operatori legati alla manipolazione di idrocarburi come impianti di estrazione offshore navi petroliere raffinerie costiere e gestori di pipeline depositi costieri (in Italia 127) Mercato – raccolta sversamenti petrolio

16 Il progetto si concentra su un aspetto del processo di bonifica che fino a questo momento non é particolarmente efficiente e cioé lintercettazione e la raccolta della superficie dacqua inquinata. Jonathan lo fa in modo dinamico andando a cercare e inseguendo le chiazze da recuperare indipendentemente dalla loro densità e concentrazione. Per meglio spiegare il vantaggio competitivo che Jonathan può offrire ci affidiamo a due case history: la vicenda dello skimmer A whale e la vicenda dei separatori centrifughi prodotti da Cinc - Costner Industries. Mercato – raccolta sversamenti petrolio

17 A whale A whale é una nave cisterna battente bandiera liberiana, costruita da Hyundai Heavy Industries ed appositamente allestita dalla compagnia Taiwanese TMT al fine di operare nel Golfo del Messico durante il fatidico Deepwater Horizon oil spill. La nave é lunga 340 metri, larga 60 metri e stazza tonnellate.

18 Sullo scafo, allaltezza della linea di galleggiamento, ci sono 12 feritoie, ognuna di circa un metro per 20 centimetri, in comunicazione con una serie di pompe e decantatori. Lipotesi era di veder cascare la superficie del mare e i relativi inquinanti galleggianti in una vasca situata allinterno delle feritoie e in comunicazione con dispositivi in grado di pompare la mistura verso i separatori. Il 30 giugno 2010 A whale ha raggiunto le acque del Golfo del Messico. Le prove si sono protratte per due settimane ed il risultato é stato che la nave non é stata in grado di raccogliere nessuna quantità di petrolio. Il difetto dellintero progetto é nel sistema di intercettazione e raccolta della mistura di acqua e petrolio da separare. Se si potesse dotare la nave di 12 imbuti piatti Jonathan, ognuno della larghezza di una ventina di metri e collegato ad una feritoia, il dispositivoA whale più Jonathan si troverebbe a disporre di una bocca di circa 240 metri di larghezza per compiere il lavoro attivo di intercettare e recuperare la superficie dacqua. Questo trasformerebbe la perdita secca dellinvestimento nella costruzione della nave in un investimento produttivo.

19 Allestimento di una grande dispositivo destinato ad operare in mare aperto. Le sezioni in coda possono essere sia autonome e installate su mezzi galleggianti, sia a bordo della nave appoggio (come nellipotesi relativa allo skimmer A whale).

20 Costner industries La Cinc - Costner Industries produce separatori centrifughi e ha venduto 32 macchine del modello V20 (in figura) al Governo Americano, in occasione della bonifica del Golfo del Messico, al prezzo complessivo di $. Risulta evidente che mancano gli allestimenti necessari a poter far lavorare il separatore centrifugo che necessita quanto meno di una base di appoggio, di una fonte di energia e di una fonte di alimentazione. Jonathan sarebbe lo strumento ideale per raccogliere la mistura per lalimentazione del separatore e/o questo separatore potrebbe essere ideale per allestire la fase di coda di Jonathan. Lattore Kevin Costner ha promosso i separatori centrifughi prodotti dalla Cinc Industries (di proprietà del fratello e sua) con più video, conferenze, incontri con le autorità americane e con i media.

21 Piccolo skimmer semovente, autonomo, dotato di imbuto, pompa, separatore e serbatoio. Lenergia viene prodotta a bordo da un generatore installato nei galleggianti o su una piattaforma galleggiante o viene fornita da terra via cavo immerso. Lo skimmer viene controllato e guidato o via radio ricetrasmittente o via cavo immerso.

22 Jonathan é ancorato nella corrente di un fiume; il moto relativo é dato dalla corrente del corso dacqua, le sezioni di coda sono a terra così come la fonte di energia ed i sistemi ci controllo.

23 Le tecnologie con cui attualmente si interviene per recuperare gli sversamenti di petrolio in mare sono: -Spazzole o dischi oleofili -Reti a strascico -Nastri trasportatori -Bocche di aspirazione autogalleggianti (skimmer a stramazzo) -Barriere galleggianti -Decantatori -Separatori centrifughi -Navi speciali (oil spill response vessels) Mercato – raccolta sversamenti petrolio – Stato dellarte

24 Spazzole o dischi oleofili buoni risultati in acque con notevoli spessore e densità di olii galleggianti scarso successo con olii leggeri, benzine e chiazze di piccolo spessore.

25 Reti a strascico Raccolgono grumi di dimensioni maggiori delle loro maglie e non i liquidi. Quando piene devono essere stoccate a bordo o eliminate per incenerimento.

26 Nastri trasportatori Poca efficienza a fronte di strutture pesanti per l'installazione e messa in opera. Raccolgono grumi e solidi ma non liquidi e spesso necessitano di fonti di calore per distaccare i grumi che intasano le maglie.

27 Barriere galleggianti Contengono e concentrano, utilmente, gli sversamenti affinché si possa intervenire per la bonifica e per evitare l'eccessiva dispersione.

28 Skimmer a stramazzo (bocche di aspirazione autogalleggianti); Sistemi di intercettazione del pelo libero di una superficie d'acqua. Necessitano di superfici calme. Sono particolarmente utilizzati in vasche di processo industriale.

29 Decantatori Sfruttano le caratteristiche fisiche dei fluidi. Necessitano di grandi serbatoi decantatori. Prescindono dal sistema di intercettazione e trasporto del fluido da trattare.

30 Separatori centrifughi Separano emulsioni sfruttandone le caratteristiche fisiche. Aumentano enormemente la forza di gravità attraverso la rotazione. Prescindono dal sistema di intercettazione e trasporto del fluido da trattare.

31 Navi speciali Possono essere dotate di diversi sistemi di separazione (prevalentemente centrifughe o decantatori e di diversi sistemi di intercettazione e trasporto del fluido da trattare, come bocche di aspirazione a stramazzo, sistemi di barriere convergenti, forme particolari dello scafo fino a navi con la struttura in due parti incernierate a poppa ed in grado di aprirsi a compasso. Prescindendo dalla efficienza di detti sistemi se ne sottolinea l'elevatissimo costo di progettazione, costruzione e gestione sia in opera che in fermo macchina non operativo in banchina. Inoltre una nave é ancorata nel porto di appartenenza ed il tempo necessario per un intervento di bonifica é quello di navigazione della nave stessa.

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34 ci sono attualmente studi e ricerche per progettare e costruire nuove apparecchiature a testimonianza della sensibilità e del mercato presenti in quellambito. E stato lanciato un concorso di idee specifico alla ricerca del più efficiente metodo di oil skimming, il: Wendy Schmidt Oil Cleanup X Challange con $ in palio qui di seguito la panoramica dei finalisti Mercato – raccolta sversamenti petrolio

35 Crucial U.S.A. - rivestimento oleofilo per dischi

36 Elastec U.S.A. - dischi oleofili

37 Koseq Paesi Bassi - Intercettazione e raccolta in un pozzetto di coda

38 Oil whale Finlandia - decantatore con scarico dellacqua

39 Nofi Norvegia - Intercettazione e raccolta in un pozzetto di coda

40 Vor tek U.S.A. - serie di strutture galleggianti con bocche di raccolta

41 Lamor Finlandia - dischi oleofili

42 Voraxial U.S.A. - separatore centrifugo a tubo orizzontale Un Voraxial 8000 (il modello più grande) si dice sia capace di trattare di gall.usa ( litri) di mistura al giorno. Voraxial prescinde dal sistema con cui viene raccolta la mistura e potrebbe essere contattato a brevissimo dalla NewCo al fine di verificare linteresse ad una partnership per la realizzazione di uno skimmer con Jonathan che raccoglie e Voraxial che separa.

43 Oil shaver Norvegia - una lama di neoprene rasa il petrolio galleggiante

44 e altri progetti ancora come...

45 MIT - Seaswarm robot

46 Oil Sea Harvester project

47 Le caratteristiche dellimbuto piatto e la possibilità di variare gli allestimenti della sezione di coda consentono di pensare anche alla raccolta di elementi fibrosi-gelatinosi, come alghe e mucillagini.. Il mercato che ne deriva é quello delle coste balneabili dove spesso alghe e mucillagini generano perdite economiche per gli operatori del settore. In una siffatta configurazione Jonathan avrebbe una apertura di bocca di un paio di metri ed in coda una pompa, un separatore centrifugo ed un serbatoio di raccolta delle alghe spremute. Durante la pre-incubazione sarà posta in essere unanalisi di questo mercato e valutato il business model più adatto ad esso. Mercato – Raccolta mucillaggini

48 Programma per la pre-incubazione Verificare, integrare e migliorare il progetto Costruzione e collaudo del prototipo e collaudo in mare Protezione di ulteriori brevetti affini al principale Analisi mercato Idrocarburi mucillaggini Definizione business model Promozione/ricerca partner

49 Schema del prototipo

50 La prima versione del modello

51 Svolto una prima prova nella vasca idrodinamica della Università di Trieste

52 Apportato modifiche

53 Svolto la seconda prova nella vasca idrodinamica della Università di Trieste

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55 Il processo produttivo prevede parti realizzate in proprio, parti realizzate su commessa da aziende fornitrici o partners, parti acquistate sul libero mercato; assemblaggio, magazzino e spedizione in proprio.

56 Risorse coinvolte Proponenti: ing. Perrella, dott. Perrella Cosulenza esterna: Dipartimento Ingegneria Navale Università di Trieste, prof. Zotti, per il supporto nella realizzazione del protocollo di collaudo/validazione e sua implementazione Competenza commerciale per analisi mercato e attività promozionale Innovation Factory per la definizione del business model e della strategia di tutela della proprietà intellettuale

57 Tabella dei costi

58 Calendarizzazione delle attività Costo periodoCosto totale Data di partenza01 agosto 2011 Fine prototipo30 novembre 2011 Durata4 mesi Costo parzialeAl 30 nov Collaudo prototipoDicembre 2011 Durata1 mese Costo parzialeAl 31 dic Estensione del brevetto Gennaio 2012 Durata0 mesi Costo parzialeAl 31 gen Attività promozione Gennaio 2012 Durata5 mesi Costo parzialeAl 31 mag

59 Indicazione dei potenziali ricavi Durante la pre-incubazione, contestualmente alla definizione del business model e a seguito dellanalisi di mercato, verranno elaborati i revenue model: sia per il mercato della raccolta sversamenti idrocarburi sia per il mercato della raccolta delle mucillaggini

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