La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ISTITUTO COMPRENSIVO «PSAUMIDE DI CAMARINA» PROVE INVALSI A.S. 2013/2014 RESTITUZIONE DATI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSI TERZE.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ISTITUTO COMPRENSIVO «PSAUMIDE DI CAMARINA» PROVE INVALSI A.S. 2013/2014 RESTITUZIONE DATI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSI TERZE."— Transcript della presentazione:

1 ISTITUTO COMPRENSIVO «PSAUMIDE DI CAMARINA» PROVE INVALSI A.S. 2013/2014 RESTITUZIONE DATI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSI TERZE

2 La seguente presentazione vuole rappresentare soltanto una sintesi del: Rapporto Risultati RILEVAZIONI NAZIONALI DEGLI APPRENDIMENTI del SERVIZIO NAZIONALE VALUTAZIONE «Rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V primaria, nella classe III (Prova nazionale) della scuola secondaria di primo grado……» Per la lettura del Rapporto in forma integrale: Rapporto_SNV_PN_2014_10. Rapporto_SNV_PN_2014_10

3 1 Prefazione Come ormai tutti gli anni, questo rapporto presenta a distanza di poche settimane i dati dell’Italia e delle singole regioni delle rilevazioni sugli apprendimenti (Italiano e Matematica) condotte dall’INVALSI all’inizio di maggio 2014 (II e V classi della scuola primaria e II classe della scuola secondaria di secondo grado) e il 19 giugno 2014 (III classe della scuola secondaria di primo grado). I dati contenuti nel presente rapporto danno ragione di un quadro ricco e variegato in cui si confermano marcate differenze territoriali che tendono ad acuirsi al crescere dei livelli scolastici. A differenza delle rilevazioni precedenti, emergono minori differenze territoriali per la scuola primaria, mentre esse diventano sempre più visibili nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado e ancora maggiormente in quella di secondo grado. ……..

4 Presentazione L'INVALSI, nell'intento di fornire informazioni affidabili e utili per la progettazione didattica, restituisce alle scuole, in forma riservata, i dati delle rilevazioni sugli apprendimenti, mettendo a confronto i risultati delle singole classi e della scuola con quelli di classi e scuole con pari condizioni sociali o vicine geograficamente e con l'Italia nel suo complesso. La lettura di questi dati permette di ottenere importanti informazioni per il miglioramento e il potenziamento dell'offerta formativa e delle pratiche didattiche

5

6 Alle prove hanno partecipato tutti gli studenti delle classi interessate2. Per quanto riguarda, in particolare, gli alunni con speciali bisogni educativi, le modalità di partecipazione alle prove variano a seconda che si tratti delle prove SNV o della Prova nazionale. Per quest’ultima, infatti, trovano applicazione le norme vigenti, mentre per le prove del SNV3, per le quali non è prevista l’attribuzione di alcun voto, non avendo esse lo scopo di valutare i singoli alunni, la decisione se e come far partecipare gli allievi con particolari bisogni educativi è demandata al Dirigente scolastico che, alla luce della reale situazione dello studente, può adottare tutte le misure idonee per tutelare sia le esigenze di tali allievi sia il regolare svolgimento delle prove per gli altri studenti, senza che venga modificato il protocollo di somministrazione, il cui rispetto è essenziale trattandosi di prove standardizzate. La somministrazione è stata condotta nelle classi non campione da un insegnante della scuola stessa, ma, di norma, non della classe interessata dalla rilevazione e non della materia oggetto della prova. Nelle classi campione, invece, la somministrazione, come già detto, è avvenuta alla presenza di un osservatore esterno, ruolo che nell’esame di Stato è stato svolto dal Presidente di commissione.

7 1.3 La raccolta dati Allo scopo di consentire un’analisi dettagliata degli esiti delle prove è stato predisposto uno specifico protocollo di trasmissione dei dati all’INVALSI. Sia per le classi campione, sia per le classi non campione, l’invio dei dati all’Istituto di Valutazione è stato effettuato per via telematica mediante apposite maschere elettroniche. Solo nel caso delle classi campione le scadenze per l’invio dei dati sono state molto ravvicinate alle date di somministrazione delle prove, in modo tale da poter disporre dei risultati in tempi brevi ………

8 I dati restituiti I dati restituiti dall'INVALSI riguardano fondamentalmente tre aspetti: - l'andamento complessivo dei livelli di apprendimento degli studenti della scuola rispetto alla media dell'Italia, dell'area geografica e della regione di appartenenza; - l'andamento delle singole classi nelle prove di italiano e di matematica nel loro complesso; - l'andamento della singola classe e del singolo studente analizzato nel dettaglio di ogni singola prova. La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici possono essere quindi sia un utile strumento di diagnosi per migliorare l'offerta formativa all'interno della scuola, sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l'azione didattica.

9 Rappresentazione delle informazioni Molti dati sono restituiti, opportunamente aggregati, sotto forma sia di tabelle sia di grafici. Le due rappresentazioni si completano e concorrono a descrivere i risultati conseguiti dalla scuola e dalle singole classi. Se, infatti, le tavole offrono una rappresentazione sistematica dei dati e facilitano la lettura della singola informazione, i grafici hanno il pregio di rappresentare in modo sintetico i dati e di metterli a confronto in modo diretto, consentendo così una percezione globale e immediata degli esiti conseguiti dalla scuola e dalle classi.

10 NOTE I dati sono riferiti agli allievi che non hanno bisogni educativi speciali.

11 1° Il cheating (letteralmente: barare, imbrogliare) è un fenomeno rilevato attraverso un controllo di tipo statistico sui dati e si riferisce a quei comportamenti "impropri" tenuti nel corso della somministrazione delle prove INVALSI. È stato, infatti, osservato come in alcuni casi, e secondo modi e forme differenti, gli studenti forniscano risposte corrette, non in virtù delle loro conoscenze, ma perché copiate da altri studenti o da libri e altre fonti (student cheating) o, persino, suggerite più o meno esplicitamente dai docenti (teacher cheating). L'effetto del cheating è misurato mediante un indicatore percentuale che esprime quale parte del punteggio osservato è mediamente da attribuire alle predette anomalie. Il punteggio percentuale osservato non corretto in base al cheating è disponibile nella penultima colonna della tavola. Per approfondimenti fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti (pp ): Rapporto_SNV_PN_2014_10. Rapporto_SNV_PN_2014_10

12 1b Per approfondimenti sulla scala utilizzata fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti (pp ): Rapporto_SNV_PN_2014_10. Rapporto_SNV_PN_2014_10

13 2 L'ESCS è l'indice di status socio-economico-culturale. Esso misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche. Per approfondimenti sulla scala utilizzata fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti (pp ): Rapporto_SNV_PN_2014_10. Rapporto_SNV_PN_2014_10 La differenza è calcolata rispetto al risultato medio delle 200 classi/scuole con background socio-economico-culturale (ESCS) più simile a quello della classe/scuola considerata. Per le classi di II primaria e III secondaria di I grado questa informazione non è fornita.

14 1.4 L’attendibilità dei dati «Al fine di prevenire comportamenti scorretti da parte degli studenti o degli insegnanti (cheating), i fascicoli delle prove INVALSI 2014 sia di Italiano sia di Matematica sono stati predisposti in cinque versioni differenti: per ciascuna domanda le opzioni di risposta sono state disposte in ordine diverso e, per quanto riguarda le prove di Matematica, sono state anche ruotate le domande relative ai vari ambiti di contenuto……………………………………………………………………… Tenuto conto della diversificazione dei fascicoli delle prove, il permanere di anomalie sembrerebbe maggiormente connotato come teacher cheating, nel senso quantomeno dell’esser stato consentito da una mancata sorveglianza da parte dei docenti assegnati alle classi che hanno sostenuto la prova

15 Da notare, infine, che le procedure di correzione del cheating sono state riviste nel La metodologia seguita tiene conto della differenza che comunque permane nel pattern dei risultati tra classi campione - ove la somministrazione è vigilata da un osservatore esterno - e classi non campione, e opera iterativamente al fine di meglio prevenire il rischio che una performance particolarmente brillante di una classe venga erroneamente attribuita alla presenza di anomalie (cosiddetti falsi positivi). La procedura 4 sostanzialmente si basa sui seguenti passi: 1. i dati grezzi di ciascuna classe vengono esaminati sulla base di 4 indicatori (media e variabilità dei risultati all’interno della classe, grado di omogeneità del pattern delle risposte e risposte omesse) che consentono di fornire una prima misura della presenza di anomalie5. 2. Sulla base dei dati delle classi campione6 si stimano dei modelli di regressione esplicativi della media e della variabilità interna dei risultati di ogni classe, dove le covariate sono, in

16 prevalenza, variabili relative alla composizione della classe medesima. Sostanzialmente, per tutte le classi, campione e non, vengono stimati dei valori plausibili della media e della variabilità dei risultati di classe sulla base dei dati campione (fitting over sample). 3. Viene stimato un punteggio medio di classe corretto combinando la stima di cui al punto 2 con due indicatori di plausibilità, a loro volta costruiti utilizzando la stima della variabilità dei risultati interna alla classe (punto 2) e la misura della correlazione tra risultati grezzi nelle prove INVALSI e voti attribuiti ai singoli alunni dagli insegnanti della classe nel I quadrimestre. Tali risultati vengono ritenuti tanto più plausibili e quindi non anomali – sebbene elevati nella media e con una bassa variabilità all’interno della classe – quanto più la bassa variabilità sia “spiegata” da fattori di composizione (identificati come rilevanti al punto 2) e quanto più la correlazione tra voti degli alunni e risultati sia comunque elevata (anche in questo caso la correlazione si considera elevata avendo come benchmark quella calcolata sulle classi campione).

17 Su tali basi7 si modifica l’entità della correzione apportata ai dati grezzi mediante la procedura di cui al punto Tutti i passi ora descritti sono effettuati separatamente per ciascuna prova (italiano e matematica) e ciascun livello scolare. Per tenere conto del fatto che le anomalie sono in parte derivanti dal pattern dei risultati grezzi (cfr. punto 1) e che questo può risentire di caratteristiche intrinseche di ciascuna prova9, si procede comunque a correggere i risultati solo nella misura in cui la correzione stimata per ciascuna classe al punto 3 superi la mediana dei valori della correzione nella macro-area maggiormente “virtuosa” (intesa come quella ove la correzione per le anomalie di cui al punto 3 sia complessivamente meno intensa). Quindi, per definizione, nel 50% delle classi di tale macro-area non verrà effettuata.»

18

19

20

21

22

23 4.1 Alcuni chiarimenti metodologici I risultati complessivi delle prove di Italiano e Matematica relativi al campione estratto tra le classi oggetto di rilevazione vengono presentati, per ciascun livello scolare interessato, contemporaneamente per l’Italia nel suo insieme, per le macro- aree geografiche e per le regioni e province autonome, consentendo così di confrontare i punteggi medi e le distribuzioni dei punteggi dell’intero Paese e delle sue suddivisioni territoriali. Per ogni classe la presentazione dei risultati si articola nel modo seguente: i risultati generali; le differenze dei risultati all’interno delle prove.

24 I risultati delle prove sono espressi su una scala Rash analoga a quella utilizzata nelle indagini internazionali sugli apprendimenti (OCSE-PISA, IEA-TIMSS, IEA-PIRLS, ecc.), il cui vantaggio principale è quello di esprimere con la stessa metrica il risultato conseguito da ciascun allievo e il livello di difficoltà di ogni quesito…………………………………………………………. In questo modo è possibile effettuare analisi e comparazioni più solide e maggiormente informative, per quanto riguarda sia il confronto tra le diverse aree geografiche del Paese sia il confronto tra le diverse parti delle prove.

25 Qualsiasi scala di misura è caratterizzata da alcuni valori di riferimento, tipicamente il valore medio, che ne sintetizza la tendenza centrale, e la deviazione standard, che esprime la variabilità dei risultati rispetto al valore medio stesso. Tali valori costituiscono un punto di riferimento per qualsiasi analisi e comparazione. Nella scala qui adoperata il valore medio nazionale è posto pari a 200 e la deviazione standard a 40.

26 Un valore medio superiore a 200 posiziona, tenuto conto dell’intervallo di confidenza ad esso associato, la regione o la macro-area che l’abbia ottenuto al di sopra della media nazionale e una deviazione standard maggiore di 40 indica una variabilità interna all’area territoriale considerata superiore a quella che si riscontra a livello nazionale. In modo del tutto speculare, devono essere interpretati risultati medi inferiori a 200 e deviazioni standard minori di 40. La deviazione standard costituisce anche una unità di misura dell’entità della differenza tra un Prove INVALSI singolo punteggio di una distribuzione e la sua media e permette dunque di valutare la rilevanza di tale scostamento dal valore centrale31.

27 4.1.1 I risultati generali I grafici a barre alle pagine seguenti, riferiti a ognuna delle due prove e a ciascun livello scolare, rappresentano la distribuzione dei punteggi dell’Italia, delle cinque macro-aree e delle singole regioni in quella prova e in quella determinata classe. La zona centrale in blu di ognuna delle barre orizzontali rappresenta l’intervallo di confidenza della media osservata nel campione, vale a dire l’intervallo di punteggi entro il quale oscilla il punteggio “vero” della popolazione e i cui limiti superiore e inferiore sono dati dalla media stimata sul campione più o meno l’errore standard di misura, moltiplicato per la costante 1,9632.

28 In corrispondenza di questi valori-limite, individuati per l’Italia nel suo complesso, sono tracciate due rette verticali che consentono di valutare se l’intervallo di confidenza della media di ogni area geografica (provincia autonoma, regione o macro- area), anch’esso identificato da un rettangolino blu scuro, si trovi alla destra, alla sinistra o a cavaliere dell’intervallo di confidenza individuato per la media nazionale, e dunque di stabilire se il punteggio medio delle singole aree e regioni sia più alto, più basso o non si differenzi, in termini statisticamente significativi, rispetto alla media nazionale.

29 In ogni caso, per aiutare il lettore nella comparazione del punteggio medio di ogni regione e macro-area con la media dell’Italia nel suo insieme, accanto ad esso compare una freccia con la punta rivolta verso l’alto nel caso in cui la media dell’area considerata sia significativamente al di sopra di quella nazionale, con la punta rivolta verso basso nel caso in cui, invece, sia significativamente al di sotto della media nazionale; qualora, infine, la media dell’area presa in considerazione non si differenzi in modo statisticamente significativo dalla media nazionale non compare nessuna freccia. Oltre alla media dei punteggi di ogni macro-area e regione, è riportato anche, per ciascun ambito territoriale, il valore della deviazione standard con, tra parentesi, il relativo errore di misura.

30 Le barre di ciascun grafico forniscono informazioni anche sull’intera distribuzione dei risultati all’interno di ogni area geografica considerata e non solo sulla loro media, che è un valore che può risentire della presenza di singoli punteggi estremi. I rettangoli verdi all’estremità sinistra e destra di ogni barra rappresentano, rispettivamente, i punteggi compresi fra il 5° e il 25° percentile, e tra il 75° e il 95° percentile, mentre i rettangoli bianchi, al cui centro si trova la zona blu che corrisponde all’intervallo di confidenza della media, rappresentano i punteggi situati fra il 25° e il 75° percentile33. Esaminare l’intera distribuzione consente di avere un quadro più preciso dei livelli di competenza di tutti gli allievi che hanno sostenuto le prove e di focalizzare l’attenzione, da un lato, sulle eccellenze, dall’altro sui soggetti più in difficoltà. Questi dati sono rilevanti se si vogliono sviluppare riflessioni o approfondimenti ulteriori sulle questioni legate all’ineguaglianza dei risultati.

31 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CLASSI TERZEE

32 PUNTEGGI GENERALI – CLASSI TERZE 5 Le frecce rivolte verso l'alto e verso il basso (nel file excel le frecce sono sostituite da "significativamente superiore" e "significativamente inferiore") indicano una differenza rispettivamente positiva e negativa statisticamente significativa, ossia con una probabilità superiore al 95% di verificarsi anche nella popolazione e non solo nel campione. Le frecce orizzontali (nel file excel le frecce sono sostituite da "non significativamente differente") indicano, invece, una differenza positiva o negativa statisticamente non significativa. 6 Punteggio percentuale osservato non corretto dall'effetto del cheating. 7 Il valore di cheating di scuola ha un valore indicativo in quanto media del cheating in percentuale di classe. Istituzione scolastica nel suo complesso Classi/Istituto Media del punteggio percentuale al netto del cheating 1a Esiti degli studenti al netto del cheating nella stessa scala del rapporto nazionale 1b Differenza nei risultati (punteggio percentuale) rispetto a classi/scuole con background f amiliare simile 2 Background familiare mediano degli studenti 3 4 Punteggio SICILIA (54,0) 5 Punteggio Sud e Isole (55,5) 5 Punteggio Italia (61,4) 5 Punteggio percentuale osservato 6 cheating in percentuale ,1198,4n.d. 71,34, ,1172,5n.d. 56,10, ,8184,0n.d. 67,59, ,0177,0n.d. 58,00,0 RGIC81400E60,7182,9n.d. 63,03,4 7 Tavola 1A - Italiano

33 PUNTEGGI GENERALI Istituzione scolastica nel suo complesso Classi/Istituto Media del punteggio percentuale al netto del cheating 1a Esiti degli studenti al netto del cheating nella stessa scala del rapporto nazionale 1b Differenza nei risultati (punteggio percentuale) rispetto a classi/scuole con background f amiliare simile 2 Background f amiliare mediano degli studenti 3 4 Punteggio SICILIA (50,7) 5 Punteggio Sud e Isole (51,2) 5 Punteggio Italia (57,3) 5 Punteggio percentuale osservato 6 cheating in percentuale ,9184,6n.d. 54,90, ,0148,2n.d. 38,20, ,4145,2n.d. 36,42, ,0165,4n.d. 45,00,0 RGIC81400E43,5161,3n.d. 43,80,8 7 Tavola 1B - Matematica

34

35 Dettagli della prova di Italiano

36 Tavola 2A - Parti della prova Istituzione scolastica nel suo complesso TESTO NARRATIVOTESTO ESPOSITIVOGRAMMATICAProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,9 56,7 72,4 61,7 77,7 67,4 68,1 61, ,855,865,356, ,760,564,360, ,856,767,058,0 RGIC81400E54,361,468,760,7 Tavola 2A - Parti della prova

37 Tavola 2B - Processi Istituzione scolastica nel suo complesso COMPRENDERE E RICOSTRUIRE IL TESTO INDIVIDUARE INFORMAZIONI RIELABORARE IL TESTO Prova complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,8 58,7 73,5 65,3 56,2 45,1 68,1 61, ,061,838,056, ,462,851,860, ,661,941,158,0 RGIC81400E56,365,146,560,7

38 Tavola 2C - Parti della prova - solo nativi 9 Istituzione scolastica nel suo complesso TESTO NARRATIVOTESTO ESPOSITIVOGRAMMATICAProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,4 57,5 75,3 62,5 80,3 68,1 70,0 62, ,058,868,958, ,862,168,963, ,456,965,557,1 RGIC81400E54,963,471,162,3

39 Istituzione scolastica nel suo complesso COMPRENDERE E RICOSTRUIRE IL TESTO INDIVIDUARE INFORMAZIONI RIELABORARE IL TESTOProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,1 59,5 77,1 66,0 54,9 45,9 70,0 62, ,163,944,758, ,262,954,163, ,063,341,357,1 RGIC81400E57,267,048,562,3 Tavola 2D - Processi - solo nativi 9

40 Tavola 2E - Parti della prova - solo regolari Si definiscono "regolari" gli studenti che sono nati nell'anno previsto dalla legislazione per l'inizio della prima primaria. Istituzione scolastica nel suo complesso TESTO NARRATIVOTESTO ESPOSITIVOGRAMMATICAProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,6 57,9 72,6 62,9 78,2 68,8 68,5 62, ,562,268,660, ,862,168,963, ,957,866,258,2 RGIC81400E55,663,870,662,5

41 Tavola 2F - Processi - solo regolari 10 Istituzione scolastica nel suo complesso COMPRENDERE E RICOSTRUIRE IL TESTO INDIVIDUARE INFORMAZIONI RIELABORARE IL TESTO Prova complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,3 59,9 75,0 66,4 53,7 46,2 68,5 62, ,266,744,060, ,262,954,163, ,763,442,558,2 RGIC81400E58,067,248,462,5

42 12 Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale. Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale. Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale. Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale. Istituzione scolastica nel suo complesso Numero studenti livello 1 Numero studenti livello 2 Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4 Numero studenti livello Percentuale studenti livello 1 Percentuale studenti livello 2 Percentuale studenti livello 3 Percentuale studenti livello 4 Percentuale studenti livello 5 RGIC81400E12%27%23%25%12% SICILIA31%24%18%15%12% Sud e Isole28%24%19%15%13% Italia19%20% 21% Distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento Tavola 4A - Italiano 12

43 PUNTEGGI GENERALI – CLASSI SECONDE MATEMATICA 7 Il valore di cheating di scuola ha un valore indicativo in quanto media del cheating in percentuale di classe. Istituzione scolastica nel suo complesso Classi/Istituto Media del punteggio percentuale al netto del cheating 1a Esiti degli studenti al netto del cheating nella stessa scala del rapporto nazionale 1b Differenza nei risultati (punteggio percentuale) rispetto a classi/scuole con background f amiliare simile 2 Background f amiliare mediano degli studenti 3 4 Punteggio SICILIA (50,7) 5 Punteggio Sud e Isole (51,2) 5 Punteggio Italia (57,3) 5 Punteggio percentuale osservato 6 cheating in percentuale ,9184,6n.d. 54,90, ,0148,2n.d. 38,20, ,4145,2n.d. 36,42, ,0165,4n.d. 45,00,0 RGIC81400E43,5161,3n.d. 43,80,8 7

44 Istituzione scolastica nel suo complesso Correlazione tra voto della classe e punteggio di Italiano alla Prova INVALSI Correlazione tra voto della classe e punteggio di Matematica alla Prova INVALSI medio-bassamedia medio-bassa medio-bassa medio-bassamedia Tavola 6 - Correlazione tra risultati nelle prove INVALSI e voto di classe 13

45

46 Dettagli della prova di Matematica

47 Tavola 3A - Ambiti Istituzione scolastica nel suo complesso NUMERI DATI E PREVISIONI SPAZIO E FIGURE RELAZIONI E FUNZIONI Prova complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,9 48,5 61,2 64,3 44,3 51,9 65,0 65,3 54,9 57, ,149,329,445,438, ,739,224,345,535, ,147,538,455,645,0 RGIC81400E37,049,734,453,143,5

48 Tavola 3B - Processi Istituzione scolastica nel suo complesso FORMULAREUTILIZZAREINTERPRETAREProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,3 52,3 61,6 58,3 56,5 60,4 54,9 57, ,536,046,638, ,943,235,835, ,353,943,945,0 RGIC81400E34,548,746,143,5

49 Tavola 3C - Ambiti - solo nativi 9 Istituzione scolastica nel suo complesso NUMERIDATI E PREVISIONISPAZIO E FIGURE RELAZIONI E FUNZIONI Prova complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,6 49,1 60,2 64,9 44,8 52,5 68,3 65,8 55,9 57, ,851,030,243,938, ,642,826,848,637, ,647,938,356,245,1 RGIC81400E37,250,935,354,344,4

50 Tavola 3D - Processi - solo nativi 9 Istituzione scolastica nel suo complesso FORMULAREUTILIZZAREINTERPRETAREProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,8 53,0 62,9 58,8 57,6 60,9 55,9 57, ,034,447,738, ,444,439,337, ,454,143,945,1 RGIC81400E35,448,847,644,4

51 Tavola 3E - Ambiti - solo regolari Si definiscono "regolari" gli studenti che sono nati nell'anno previsto dalla legislazione per l'inizio della prima primaria. Istituzione scolastica nel suo complesso NUMERIDATI E PREVISIONISPAZIO E FIGURE RELAZIONI E FUNZIONI Prova complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,6 49,5 65,9 65,4 44,3 52,9 66,5 66,3 56,5 58, ,549,429,844,537, ,642,826,848,637, ,447,738,556,745,5 RGIC81400E37,151,935,354,544,7

52 Tavola 3F - Processi - solo regolari 10 Istituzione scolastica nel suo complesso FORMULAREUTILIZZAREINTERPRETAREProva complessiva Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia ,7 53,4 62,5 59,4 58,9 61,4 56,5 58, ,833,947,437, ,444,439,337, ,355,244,145,5 RGIC81400E35,249,547,844,7

53 Distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento Tavola 4A - MATEMATICA 12 Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale. Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale. Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale. Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale. Istituzione scolastica nel suo complesso Numero studenti livello 1 Numero studenti livello 2 Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4 Numero studenti livello Percentuale studenti livello 1 Percentuale studenti livello 2 Percentuale studenti livello 3 Percentuale studenti livello 4 Percentuale studenti livello 5 RGIC81400E53%25%11%5% SICILIA33%27%16%12% Sud e Isole31%27%17%12% Italia21%23%19%16%22%

54 Istituzione scolastica nel suo complesso Correlazione tra voto della classe e punteggio di Italiano alla Prova INVALSI Correlazione tra voto della classe e punteggio di Matematica alla Prova INVALSI medio-bassa mediamedio-bassa scarsamente significativa scarsamente significativamedio-bassa Tavola 6 - Correlazione tra risultati nelle prove INVALSI e voto di classe 13

55 questo grafico mostra le differenze dei punteggi medi dell'intera scuola e delle sue classi rispetto ad una scuola e ad una classe "simili" in termini di background socio-economico-culturale dei suoi studenti e rispetto ai punteggi medi della regione, dell'area geografica e dell'Italia intera. Istituzione scolastica nel suo complesso Grafico 1a: Risultato complessivo della prova di Italiano Scuola Secondaria di Primo Grado - Classi terze

56 IN ITALIA ANDAMENTO GENERALE

57

58

59

60 NEL TEMPO

61

62


Scaricare ppt "ISTITUTO COMPRENSIVO «PSAUMIDE DI CAMARINA» PROVE INVALSI A.S. 2013/2014 RESTITUZIONE DATI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSI TERZE."

Presentazioni simili


Annunci Google