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EMOZIONE E DEFINIZIONE DELLA RELAZIONE. Leggendo i quotidiani, i periodici, seguendo i mass-media, in generale, veniamo a sapere che linsegnamento va.

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1 EMOZIONE E DEFINIZIONE DELLA RELAZIONE

2 Leggendo i quotidiani, i periodici, seguendo i mass-media, in generale, veniamo a sapere che linsegnamento va male, che gli insegnanti vedono tutto nero, che gli studenti sono delle sfortunate cavie di riforme informi, che i genitori si strappano i capelli… Un coro antico si alza e urla tragicamente: linsegnamento è inadatto,(…). (M.J Chalvin)

3 Linsegnamento è criticato e vilipeso sin da quando Carlo Magno inventò la scuola. Testimoni ne siano le riflessioni di intellettuali su di esso e sulle sue carenze in epoche diverse: Alfredo il Grande, nel X secolo, accorgendosi che i libri depositati nelle biblioteche delle scuole anglosassoni sono scritti in latino, decide di tradurli. Nel frattempo altri si interrogano sulla pedagogia e SantAnselmo insorge contro labitudine che hanno i maestri di picchiare i loro allievi e di costringerli a lavorare.

4 Milton, allinizio del XVII secolo, facendo eco a questi denigratori del sistema scolare medievale, dichiara: Quanto al sistema volgare di insegnamento, io lo guardo come un vecchio errore delle università ancora incrostate di ruggine scolastica dei tempi barbari. Anche John Locke si interroga sulla pedagogia e insiste sulla libertà:Cè una quantità di cose che ci ispirano avversione per il fatto di esserci state imposte. Ho sempre pensato che lo studio poteva diventare un gioco, ricreazione per i bambini e che ci fosse il mezzo di infondere in loro il desiderio di apprendere se si fosse presentata loro listruzione come una cosa degna di onore, piacevole, ricreativa o come una ricompensa.

5 Critiche sul contenuto, sui maestri, sulla presentazione dellinsegnamento…ritroviamo questi stessi dibattiti nel nostro XX secolo che risultano altrettanto attuali, presenti e preoccupanti. Ma ciò che è diverso dai secoli precedenti, è che oggi il problema dellinsegnamento è diventato lassillo di tutti, che tutti hanno la loro opinione e soluzione per risolverla, perché il XX secolo è quello che ha visto laccesso di tutti allinsegnamento… (M.J. Chalvin)

6 Peggio ancora, le critiche vengono da gente non qualificata (…). Ha poca importanza la competenza, letà, niente spaventa nessuno quando si tratta di esprimere delle critiche, di dare suggerimenti, di almanaccare. (M.J. Chalvin)

7 La questione della definizione e della funzione sociale delle emozioni costituisce un nodo fondamentale del dibattito relativo alla natura sociale della specie umana Lo studio delle emozioni è, infatti, strettamente collegato allindagine psicologica sulla cognizione e sul comportamento sociale poiché le emozioni influenzano la percezione, il giudizio, la memoria, il problem solving, e molti altri aspetti del funzionamento individuale gli atteggiamenti interpersonali e le relazioni sociali il processo e lesito delle negoziazioni e degli incontri sociali dipendono dallo scambio di segnali emozionali (per es. di minaccia o di pacificazione) lattivazione del comportamento aggressivo e della prosocialità frustrazione-aggressività, empatia-comportamento prosociale

8 ComunicazioneComunicazione TEMPO Emozione, comunicazione, relazione e apprendimento sono processi strettamente collegati e contenuti nel tempo. EmozioneEmozione RelazioneRelazione ApprendimentoApprendimento

9 Una delle aree della psicologia sociale in cui le emozioni giocano un ruolo fondamentale è lo studio delle dinamiche di gruppo e del comportamento collettivo Già Le Bon, nel 1895, postulava un meccanismo di contagio emozionale per spiegare la natura irrazionale del comportamento delle persone, quando si trovano in grandi folle

10 Lemozione è un costrutto ipotetico cioè unentità non direttamente osservabile ma inferibile dai diversi indicatori emozionali e dalla loro interazione

11 Strutture cerebrali coinvolte nella dinamica emotiva

12 Con il termine emozione si indica un processo che comporta cambiamenti piuttosto ampi e interrelati in vari sottosistemi dellorganismo e che si verifica in risposta ad un evento scatenante, che ha un significato fondamentale per lindividuo in termini di sopravvivenza biologica o psicologica lemozione, pertanto, si configura come un processo dinamico e adattivo di risposta ad una situazione di crisi

13 Le emozioni discrete basilari o primarie sono: secondo Campos: -felicità -paura -tristezza -collera -interesse secondo Argyle: -felicità -tristezza -sorpresa -disgusto/disprezzo -paura -interesse -vergogna -senso di colpa

14 La ruota di Plutchik

15 lumore è uno stato emozionale più diffuso e duraturo (almeno qualche ora), non necessariamente scatenato da un evento concreto lemotività è un tratto della personalità relativamente stabile Mentre lemozione è un processo dinamico di durata relativamente breve il sentimento è la risonanza affettiva, meno intensa della passione e più duratura dellemozione, con cui il soggetto vive i propri stati soggettivi e gli aspetti del mondo esterno (può includere più emozioni anche di segno opposto)

16 Teoria classica dellemozione lemozione – sensazione, elicitata da un evento emotigeno, è la causa e non la conseguenza delle tipiche reazioni corporee delle specifiche tendenze allazione

17 E possibile distinguere diverse componenti dellemozione la sensazione interna i modelli di risposta a livello neurofisiologico lespressione motoria la tendenza allazione la valutazione cognitiva o appraisal ovvero i cambiamenti nellattività del SNC e del SNA attraverso il volto, la voce, i gesti per es. desiderio di fuggire, nascondersi, ecc. cioè lattribuzione di un significato a ciò che accade cioè lesperienza consapevole dei cambiamenti che si verificano in tutte le altre componenti Lemozione si configura, pertanto, come un processo complesso in grado di includere la maggior parte degli aspetti del funzionamento mentale

18 La maggior parte degli psicologi sociali fanno riferimento alle tre principali componenti sensazione fisiologia espressione con il termine di triade delle reazioni emozionali

19 La sincronizzazione dei processi psicologici e fisiologici al fine di mobilitare tutte le risorse di un organismo per affrontare un evento significativo comporta dei costi si impedisce ad alcuni sottosistemi di eseguire la loro normale funzione (per es. non possiamo digerire o pensare con lucidità quando siamo in preda ad una forte emozione) la forte mobilitazione di energie riduce le risorse dellorganismo per questa ragione lattivazione prolungata delle emozioni costituisce una fonte di stress

20 questa condizione apparentemente paradossale è spiegata dalla cruciale importanza delle emozioni per la sopravvivenza, e ladattamento dellorganismo allambiente Gli esseri umani sperimentano emozioni in misura superiore a tutti gli animali, e tuttavia sono i primi esseri veramente razionali!

21 Gli elevati costi dei meccanismi emozionali sono compensati dalla cruciale importanza delle loro funzioni per la sopravvivenza e ladattamento lespressione delle emozioni si è evoluta da modelli di comportamento adattivo per es. linarcamento delle sopracciglia aumenta lacuità visiva lespressione delle emozioni costituisce un sistema di segnalazione complesso, volto alla regolazione dellinterazione consente di inferire le reazioni ad un determinato evento o azione segnala una particolare tendenza dazione le emozioni creano uno scarto tra levento stimolante e la risposta istintuale, sostituendoallautomatismo delle catene S-R, una preparazione nei confronti di possibili reazioni alternative reazioni alternative le emozioni svolgono un ruolo cruciale nei processi di elaborazione dellinformazione, soprattutto di natura sociale le emozioni- sensazioni consentono di riflettere e integrare tutte le componenti dellepisodioemozionale garantiscono una maggiore flessibilitàdel comportamento comportamento le reazioni emotive ci aiutano a selezionare immediatamente gli stimoli rilevanti da quelli irrilevanti e quindi di attuare una costante costante attività di controllo e regolazione degli eventi

22 Lattività di ricerca sulle emozioni, in ambito psico-sociale, ha riguardato due questioni centrali: lo studio delle situazioni che elicitano le risposte emozionali lo studio delle relazioni tra specifiche situazioni e particolari emozioni In ambito filosofico, lapproccio normativo ha postulato lesistenza di una precisa corrispondenza tra determinate situazioni elicitanti e specifiche tipologie di emozioni (per es. un insulto allonore provoca sempre rabbia, unaggressione da parte di un nemico ritenuto più forte provoca paura) questo approccio è poco valido in termini previsionali: non è sempre possibile prevedere lemozione risultante, utilizzando esclusivamente informazioni relative alla situazione

23 Teoria delle emozioni di James-Lange lemozione è provocata dalla consapevolezza da parte del soggetto di uno specifico modello di cambiamento a livello corporeo Ad esempio: incontriamo un orso nella foresta, il nostro cuore batte allimpazzata, le ginocchia tremano, e poiché stiamo percependo questi cambiamenti a livello fisiologico, avvertiamo la paura è anche definita posizione periferica in quanto focalizza lattenzione sullattività del sistema nervoso autonomo e somatico i cambiamenti a livello corporeo derivano direttamente dalla percezione del fatto eccitante le nostre sensazioni dei medesimi cambiamenti nel momento in cui avvengono costituiscono lemozione

24 La teoria dei due fattori di Schachter è la prima teoria cognitiva delle emozioni Lemozione è prodotta dallattivazione non specifica del sistema nervoso simpatico dallinterpretazione cognitiva simultanea dellevento elicitante catalogata da sensazioni come accelerazione del battito cardiaco, tremore alle gambe, ecc. cioè sulla base della funzione direttiva delle cognizioni che emergono direttamente dalla situazione immediata per es. un uomo cammina da solo lungo un viottolo buio e improvvisamente compare una figura con una pistola, lo stato di attivazione non specifica che ne deriva, verrà interpretato alla luce delle conoscenze possedute sui viottoli bui e sulle pistole; tale stato sarà denominato paura

25 Secondo Schachter, quando allaumento dellattivazione non corrisponde una cognizione appropriata si attiva un processo di ricerca di informazioni e autoattribuzione Se percepisco un aumento nel livello di attivazione […] che non posso attribuire a un fattore esterno, so che probabilmente proverò unemozione. A questo punto esaminerò attentamente il mio ambiente fisico e sociale, e sulla base di tutti gli indizi rilevanti deciderò qual è lemozione più appropriata Hewstone, M., Stroebe, W., (2002), Introduzione alla psicologia sociale, Il Mulino, Bologna, p. 164

26 Esperimento di Schachter e Singer è finalizzato a verificare lipotesi della ricerca di informazioni e autoattribuzione si dice ai soggetti che si vuole verificare leffetto di un composto vitaminico si somministrano iniezioni di adrenalina oppure iniezioni placebo a quattro gruppi di soggetti gruppo di controllo (iniezione placebo+ informazione: nessun effetto collaterale) gruppi sperimentali gruppo ignorante sulladrenalina (iniezione di adrenalina + informazione: nessun effetto collaterale gruppo informato sulladrenalina (iniezione di adrenalina + informazione sugli effetti comuni delladrenalina gruppo disinformato sulladrenalina (iniezione di adrenalina + informazione inesatta sugli effetti del farmaco somministrato) ipotesi nessuna emozione: attivazione fisiologica non presente ipotesi emozione: attivazione non specifica + assenza di informazione sugli effetti ipotesi nessuna emozione: attivazione non specifica + informazione adeguata ipotesi emozione: attivazione non specifica + informazione inadeguata sugli effetti

27 Le ipotesi degli sperimentatori, in sintesi, erano le seguenti: Hp 1: i soggetti del gruppo di controllo e della condizione informato sulladrenalina Hp 2: i soggetti della condizione ignorante e disinformato sulladrenalina non avrebbero dovuto provare emozioni avrebbero dovuto provare emozioni (attivazione non specifica senza cognizione adeguata)

28 I soggetti della condizione disinformato- ignorante sulladrenalina avrebbero dovuto provare unemozione (aumento dellattivazione non specifica + assenza di cognizioni sulla causa dellattivazione stessa) Ma quale? per scoprirlo i ricercatori attuarono una seconda manipolazione : poiché laspettativa degli sperimentatori era che il contesto situazionale avrebbe dovuto influenzare lattivazione non specifica, si chiese ai soggetti di attendere che il composto vitaminico producesse i suoi effetti, in compagnia di un altro soggetto sperimentale, in realtà un complice dei ricercatori addestrato a comportarsi in maniera euforica o adirata Lipotesi era che i soggetti della condizione disinformato-ignorante sulladrenalina avrebbero dovuto esaminare il loro ambiente alla ricerca di indizi plausibili che spiegassero la presunta attivazione emozionale e pertanto sarebbero stati influenzati dallo stato emotivo del complice in misura maggiore rispetto agli altri gruppi di soggetti

29 Allo scopo di verificare le ipotesi di ricerca, furono utilizzate due variabili dipendenti: resoconti soggettivi osservazione del comportamento dei soggetti e codifica degli indizi comportamentali di euforia e rabbia si chiese ai soggetti di valutare il proprio stato emotivo su scale a cinque punti che misuravano lumore felice o arrabbiato Anche se gli autori conclusero che questi risultati confermavano le loro ipotesi, in realtà solo una parte delle ipotesi ricevette conferma: -la variabile osservazione del comportamento confermò le ipotesi per entrambe le emozioni, -la variabile resoconto soggettivo mostrò solo un lieve effetto per leuforia e lopposto rispetto alle aspettative dei ricercatori, nel caso della rabbia

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31 Le teorie dellappraisal Teoria di ArnoldTeoria di Lazarus il significato di un evento emotigeno per la persona che lo sperimenta è stabilito mediante un processo di valutazione o appraisal dellevento che si basa su insieme di criteri personali descrive un processo di appraisal seguito da una serie di valutazioni successive distingue appraisal primarioappraisal secondario riguarda la piacevolezza/ spiacevolezza dellevento oppure leventualità che esso favorisca la realizzazione di scopi personali determina la misura in cui la persona sarà in grado di fronteggiare le conseguenze di un evento con le competenze, le risorse e il potere di cui dispone Allinterno del modello transazionale di Lazarus il significato dellevento è determinato dallinterazione tra: variabili situazionali (specifica natura dellevento) variabili personali (bisogni, scopi, risorse) re-appraisal in grado di modificare le proprie impressioni e conseguentemente le relative emozioni

32 Il meccanismo di appraisal che precede le emozioni consente di spiegare le differenze culturali nelle situazioni che provocano emozioni e nellesperienza emozionale infatti, anche se esistono criteri di appraisal innati o acquisiti a livello universale nella maggior parte dei casi, i criteri di appraisal dipenderanno da bisogni acquisiti scopi e valori culturalmente definiti ad esempio,Wallbott e Scherer hanno rilevato che, mentre nelle culture individualistiche, le differenze tra emozioni di vergogna e colpa erano considerate relativamente limitate, nelle culture collettiviste, i comportamenti che suscitavano esperienze di colpa venivano valutati come più gravi e immorali di quelli che provocavano la vergogna

33 E possibile rilevare notevoli differenze nei processi di appraisal tra soggetti appartenenti a culture diverse tra membri di uno stesso gruppo etnico o nazione tra soggetti con differenti caratteristiche e strutture di personalità che si distinguono sulla base di differenti bisogni acquisiti, e di scopi e valori culturalmente definiti che possono essere portatori di scopi e valori assolutamente diversi in funzione dellappartenenza a differenti classi sociali, generazioni, gruppi politici, ecc. in particolare, le differenze nella struttura e nel concetto di Sé possono determinare risposte emotive diverse per esempio individui con bassa auto-stima hanno reazioni emotive più forti al fallimento rispetto a soggetti con elevata auto-stima

34 Sebbene le principali teorie dellemozione concordino sullesistenza di una differenziazione nellambito della componente del sentimento cioè ammettono lesistenza di una molteplicità di emozioni-sensazioni interne si trovano, invece, in disaccordo per quanto riguarda lipotesi di una differenziazione dei modelli di risposta nei sistemi periferici espressione fisiologia

35 Pattern di risposta nei sistemi periferici James e Lange sostengono che sia proprio il feedback propriocettivo proveniente dai sistemi periferici a connotare la tipologia delle emozioni a emozioni diverse corrispondono, pertanto, pattern di attivazione neurofisiologica diversi Schachter e Singer sostengono invece che la differenziazione tra le emozioni sia determinata dallattivazione non specifica del sistema nervoso simpatico con linterpretazione cognitiva simultanea degli elementi situazionali non esistono pattern neurofisiologici specifici le teorie dellappraisal divergono su questo punto alcune teorie non sollevano la questione della differenziazione fisiologica ed espressiva altre sostengono che i risultati della valutazione produrranno specifici profili di risposta, inclusa la differenziazione fisiologica

36 Una ulteriore prospettiva sulla questione della differenziazione delle emozioni è: la teoria delle emozioni discrete di Tomkins esisterebbero un numero limitato di emozioni discrete basilari o fondamentali corrispondenti allattivazione di: programmi neurali innati in grado di produrre tipiche espressioni facciali pattern differenziati di reazioni nella voce e nei sistemi di risposta fisiologica

37 La triade delle reazioni emozionali: - espressione motoria - cambiamenti fisiologici - sensazioni interne

38 Lespressione motoria delle emozioni attraverso il volto il corpo la voce svolge una funzione fondamentale nella comunicazione nellinterazione sociale si deve, pertanto, ipotizzare che esistano segnali espressivi chiaramente differenziati che corrispondano ai diversi tipi di emozioni

39 La modalità espressiva più estesamente studiata è : il volto Se si assume che dei programmi motori neurali innati producano modelli di risposta specifici per le emozioni primarie le espressioni facciali delle emozioni (primarie) dovrebbero essere molto simili nelle varie culture numerose ricerche interculturali (Ekman e Izard) hanno analizzato sia la codifica che la decodifica delle varie emozioni primarie da parte di soggetti provenienti da culture molto diverse i risultati emersi confermano che le espressioni facciali rappresentate da un attore possono essere decodificate da giudici provenienti da culture diverse

40 Mentre le ricerche interculturali sullespressione facciale hanno dimostrato la presenza di una considerevole universalità nellespressione facciale delle emozioni esistono, tuttavia anche prove dellesistenza di specificità culturali nella percezione delle emozioni nel volto e nella loro codifica una possibile spiegazione è che le varie culture si distinguano nel controllo delle emozioni cioè nelle regole sociali di esibizione delle emozioni allinterno di specifici contesti

41 Diverse ricerche sperimentali hanno rilevato che le emozioni espresse a livello vocale (in assenza di una corrispondente informazione verbale) sono universalmente riconoscibili, indipendentemente dalla linguadai confini culturali è dunque plausibile lipotesi che lespressione vocale, così come quella facciale sia in parte basata su fattori biologici i biologi del comportamento, sulla base dellindagine comparata sulla comunicazione vocale tra animali, suggeriscono lesistenza di una continuità evolutiva nellespressione vocale delle emozioni si possono infatti rilevare notevoli somiglianze tra le espressioni vocali di diverse specie nella comunicazione di stati motivazionali-emozionali rabbia, ostilità, dominanza (vocalizzazioni dura e tono elevato) paura e impotenza (vocalizzazioni acute e sottili)

42 Tuttavia proprio come per lespressione facciale, anche per quella vocale, esistono differenze rilevanti fra le specie fra le culture attribuibili ai vincoli posti dai sistemi di comunicazione e dalle norme di espressione culturale queste influenze sulla voce sono ancora più accentuate di quelle sul volto, perché nel corso dellevoluzione la voce è diventata il segno che veicola il linguaggio (differenze sintattiche e fonologiche tra diversi linguaggi)

43 Manipolazione strategica e controllata delle emozioni Lespressione delle emozioni è estremamente complessa e sfaccettata in quanto è determinata automaticamente e involontariamente dalla reazione di una persona ad uno specifico evento dal tentativo più o meno cosciente di controllare, modificare e manipolare lespressione emozionale per ragioni strategiche allinterno di una interazione sociale

44 Quando proviamo unemozione, non siamo mai totalmente in balia di essa, possiamo controllare, regolare o modulare le emozioni regole di esibizione o display rules (mascheramento e soppressione delle emozioni spontanee in accordo con le prescrizioni sociali) uso strategico delle emozioni (dissimulazione di emozioni spontanee e simulazione di emozioni per ragioni tattiche) lespressione emotiva è soggetta al controllo culturale: numerose culture sanciscono più o meno esplicitamente quali siano le emozioni da mostrare legittimamente in determinate circostanze il controllo dellespressione delle emozioni consente di mentire, ingannare e manipolare il proprio interlocutore, allo scopo di ottenere dei vantaggi

45 I cambiamenti a livello fisiologico forniscono energia e preparano allesecuzione di azioni specifiche (Cannon) consistono in una attivazione generalizzata non specifica (Schachter e Singer) per ciascuna delle principali emozioni esistono dei meccanismi speciali allinterno del SNC, che producono cambiamenti fisiologici appropriati per lazione nei diversi sottosistemi dellorganismo La ricerca in questo ambito non è ancora pervenuta a conclusioni definitive, tuttavia gli studi più autorevoli (Cacioppo 1993, Stemmler 2001) sembrano aver identificato profili di risposta fisiologica specifici per alcune emozioni elementari (paura, rabbia, tristezza) tali pattern possono essere spiegati sulla base dei requisiti funzionali e adattivi nelle situazioni di paura, rabbia, ecc. per es. in una situazione di paura la risposta fisiologica (aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, e della contrattilità muscolare cardiaca) prepara lorganismo ad una possibile perdita ematica conseguente alleventuale attacco di un predatore

46 La sensazione costituisce il riflesso dei cambiamenti che si verificano in tutte le altre componenti pertanto risulta centrale, nella dinamica emotiva, lesperienza consapevole dei fenomeni che accadono allinterno del nostro corpo tale esperienza va collocata nel contesto complessivo del nostro Sé (con la sua storia e le sue peculiarità) della relazione che si stabilisce tra questo Sé particolare e lo specifico evento emotigeno

47 Le dimensioni della sensazione Alcuni autori hanno proposto un sistema tridimensionale per descrivere la natura di stati emozionali complessi, individuando le dicotomie piacevolezza - spiacevolezza eccitazione – depressione ovvero attività – passività tensione – rilassamento

48 La maggior parte delle ricerche condotte nellambito dellanalisi dimensionale delle emozioni hanno rilevato che sulla base dei giudizi di somiglianza espressi da giudici diversi risulta possibile collocare i termini che descrivono le emozioni (etichette verbali) allinterno di uno spazio bidimensionale definito da: un asse orizzontale che rappresenta la dimensione piacevolezza-spiacevolezza un asse verticale che rappresenta la dimensione attività-passività la collocazione delle etichette nello spazio bidimensionale presenta una significativa concordanza e stabilità, indipendentemente dal linguaggio e dalla cultura dei soggetti valutatori

49 Qualsiasi tentativo di classificazione delle emozioni allinterno di uno schema dimensionale costituisce una semplificazione in realtà, la grande quantità di etichette verbali di emozioni esistenti in tutte le lingue del mondo evidenzia che è possibile differenziare i processi emozionali in maniera molto più fine

50 Le etichette verbali delle emozioni sono state utilizzate nella ricerca antropologica, per confrontare gli stati emotivi sperimentati allinterno di culture diverse ne è emerso che esistono notevoli differenze nel lessico emozionale utilizzato allinterno di culture pre-tecnologiche, rispetto alla terminologia emotiva delle lingue occidentali le emozioni pertanto non sarebbero universali, ma determinate da valori e modalità dinterazione specifiche della cultura le emozioni quindi sarebbero culturalmente e socialmente costruite Queste differenze culturali non invalidano, tuttavia, lidea fondamentale che il meccanismo emozionale di base sia comune alle varie specie, piuttosto, è probabile che la sensazione interna espressa dalletichetta verbale sia, a differenza delle altre componenti dellemozione, maggiormente influenzata dalla variazione socioculturale

51 Le diverse componenti delle emozioni sono tra loro fortemente correlate per cui è possibile ipotizzare che modificando deliberatamente una di tali componenti gli effetti si ripercuoteranno su tutte le altre ipotesi della catarsi ipotesi del feedback propriocettivo

52 La catarsi era la principale funzione della tragedia greca assistendo alle forti emozioni rappresentate sul palcoscenico, gli spettatori potevano attraverso un processo empatico liberare e purificare i propri stati emotivi implica che amplificando la componente espressiva dellemozione (ad es. attraverso lattività motoria violenta) sia possibile intervenire anche sulle altre componenti riducendo il livello di attivazione fisiologica attenuando le sensazioni interne

53 Al contrario della catarsi, il feedback propriocettivo si basa sullidea che laumento dellattività fisiologica oppure un comportamento fortemente espressivo si presume possano amplificare le sensazioni interne

54 Ipotesi del feedback facciale Tomkins ha postulato che le espressioni facciali corrispondenti con un particolare stato interno rinforzino le sensazioni corrispondenti una de-amplificazione dellespressività emozionale o espressioni facciali incompatibili con lemozione provata attenuino le relative sensazioni Tale ipotesi è congruente con una concezione componenziale dellemozione: le sensazioni dovrebbero controllare lo stato degli altri sottosistemi dellorganismo, e pertanto dovrebbero essere più intense in presenza di espressioni forti piuttosto che deboli tuttavia le sensazioni, sulla base della loro attività di monitoraggio, dovrebbero anche riflettere gli sforzi compiuti per mascherare o attenuare lespressione delle emozioni per es.. lessere costretti a mascherare la rabbia con un sorriso di circostanza potrebbe aumentare piuttosto che diminuire la sensazione interna di rabbia

55 Le emozioni negli esseri umani non sono mai grezze o pure non appena vengono provate esse vengono monitorate e regolate controllate o manipolate Le emozioni possono essere regolate in due diversi modi: rivalutazione viene evitata la risposta emotiva prima ancora che possa svilupparsi, controllando attivamente la valutazione di un evento potenzialmente induttore di emozioni soppressione viene soppressa una particolare risposta (ad esempio unespressione facciale)


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