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Il coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa: informazione, consultazione e partecipazione.

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Presentazione sul tema: "Il coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa: informazione, consultazione e partecipazione."— Transcript della presentazione:

1 Il coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa: informazione, consultazione e partecipazione

2 Il coinvolgimento dei lavoratori: definizione [ art. 2, lett. h), Dir. 2001/86/CE] «qualsiasi meccanismo, ivi comprese linformazione, la consultazione e la partecipazione mediante il quale i rappresentanti dei lavoratori possono esercitare uninfluenza sulle decisioni che devono essere adottate nellambito delle società » Il sistema di coinvolgimento dei lavoratori nellimpresa: un sistema ad Y

3 Il coinvolgimento dei lavoratori: definizione [ art. 2, lett. h), Dir. 2001/86/CE] Si individua una nuova, ampia ed onnicomprensiva categoria che viene ricondotta alla locuzione employee involvement. In essa vengono compresi, tanto i diritti di informazione e di consultazione, quanto la partecipazione che, nellaccezione comunitaria (accolta dalle due direttive), è la partecipazione agli organi societari (cd. partecipazione organica, integrativa o forte, in contrapposizione alle forme cdd. deboli, disgiuntive o esterne)

4 Nelle politiche comunitarie, le iniziative sullemployee involvement, sono contraddistinte da una duplice prospettiva Esse sono per metà elemento della riforma e della armonizzazione del diritto societario e aspetto caratteristico della crescente dimensione transnazionale delle imprese … …per metà, espressione delle politiche sociali dellU.E. volte al riconoscimento di diritti fondamentali (art. 27 Carta di Nizza; dir. 02/14/CE) Dir. 94/45 e 09/38 sugli EWC; dir. 01/86/CE sullemployee involvement nella SE; dir. 03/72/CE sullemployee involvement nella SCE … già in questa prospettiva: La Carta comunitaria di diritti sociali fondamentali del 1989: punto 17; Gli artt. 21 e 29 della Carta sociale europea (revisionata a Strasburgo nel 1996) Linf, la consult e la part dei lavoratori devono essere sviluppate lungo linee adeguate, tenendo conto delle prassi in vigore nei diversi Stati membri

5 Il diritto dellU.E. sull employee involvement:anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella sociale Lemersione di un corpus di direttive sul tema dellemployee involvement funge da anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella sociale dellU.E., anello di congiunzione tra la dimensione economica e quella sociale dellU.E., questultima più proiettata a preservare scelte di valore fondamentali come quella dello sviluppo equo e sostenibile La promozione dellemployee involvement nelle imprese, nazionali e transnazionali, è «divenuta una parte essenziale della strategia comunitaria in materia di politica sociale» (Weiss, 2004) La cd. economia sociale di mercato

6 Le politiche comunitarie in materia di coinvolgimento: TRE FASI O TRE LINEE DI INTERVENTO La I fase: Dagli anni 70 alla fine degli anni 80: direttiva 1989/391/CE sulla sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro

7 La I fase: due caratteristiche 1) da una parte, la progettualità normativa è strettamente intrecciata allidea della armonizzazione del diritto societario europeo e della parificazione nel progresso delle normative in materia sociale ; 1) da una parte, la progettualità normativa è strettamente intrecciata allidea della armonizzazione del diritto societario europeo e della parificazione nel progresso delle normative in materia sociale ; in questottica il modello di coinvolgimento assunto a base dei tentativi di armonizzazione è quello forte di matrice tedesca (struttura dualistica e partecipazione dei lavoratori ai consigli di sorveglianza) in questottica il modello di coinvolgimento assunto a base dei tentativi di armonizzazione è quello forte di matrice tedesca (struttura dualistica e partecipazione dei lavoratori ai consigli di sorveglianza) 2) dallaltra, vengono adottate una serie di direttive cdd. settoriali che operano il primo riconoscimento dei diritti di informazione e di consultazione (Direttiva 1975/129/CE in materia di licenziamenti collettivi; Direttiva 1977/187/CE riguardante i trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti; Direttiva 1989/391/CE sulla sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro) 2) dallaltra, vengono adottate una serie di direttive cdd. settoriali che operano il primo riconoscimento dei diritti di informazione e di consultazione (Direttiva 1975/129/CE in materia di licenziamenti collettivi; Direttiva 1977/187/CE riguardante i trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti; Direttiva 1989/391/CE sulla sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro)

8 Questi tentativi (I proposta di direttiva sulla Società europea del 1970) incontrarono forti resistenze, soprattutto da parte di quei Paesi (la maggior parte) nei quali il tipo di struttura societaria era di tipo monistico e la cui legislazione non prevedeva forme di rappresentanza organica dei lavoratori

9 Anni 80 Versioni modificate delle due proposte: di direttiva e regolamento sulla SE (1989) di direttiva e regolamento sulla SE (1989) di V direttiva (1983) di V direttiva (1983) Vi si propongono, in alternativa alla partecipazione, modelli diversi di coinvolgimento (il coinvolgimento attraverso organismi di rappresentanza dei lavoratori esterni agli organi societari, titolari di diritti di informazione e di consultazione, ed altre possibili formule di coinvolgimento previste dai contratti collettivi)

10 La II fase: Dalla Carta comunitaria del 1989, alle due direttive gemelle ( dir. 86/2001/CE e 72/2003/CE ) sul coinvolgimento dei lavoratori nelle società – per azioni e cooperative - europee

11 « Occorre sviluppare linformazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori secondo modalità adeguate, tenendo conto della prassi in vigore nei diversi Stati membri » (Carta comunitaria dei diritti fondamentali dei lavoratori: punto 17)

12 La II fase: Tre direttive: Direttiva 1994/45/CE, sulla istituzione dei Comitati aziendali europei o di procedure per linformazione e la consultazione dei lavoratori Direttiva 86/2001/CE, sul coinvolgimento dei lavoratori nelle società per azioni europea Direttiva 72/2003/CE, sul coinvolgimento dei lavoratori nelle società cooperativa europea

13 La II fase: 3 caratteristiche 1) La considerazione della informazione e della consultazione come prassi generali e costanti nelle relazioni impresa-dipendenti e lemersione di nozioni generali di informazione e di consultazione La consultazione: lapertura di un dialogo e duno scambio di opinioni tra lorgano di rappresentanza dei lavoratori e/o i rappresentanti dei lavoratori e lorgano competente della SE, con tempi, modalità e contenuti che consentano ai rappresentanti dei lavoratori, sulla base delle informazioni da essi ricevute, di esprimere – circa le misure previste dallorgano competente – un parere di cui si può tenere conto nel processo decisionalelapertura di un dialogo e duno scambio di opinioni tra lorgano di rappresentanza dei lavoratori e/o i rappresentanti dei lavoratori e lorgano competente della SE, con tempi, modalità e contenuti che consentano ai rappresentanti dei lavoratori, sulla base delle informazioni da essi ricevute, di esprimere – circa le misure previste dallorgano competente – un parere di cui si può tenere conto nel processo decisionale (Direttiva 86/2001/CE )

14 La II fase: 3 caratteristiche 2) Lattenzione rivolta al fenomeno delle imprese transnazionali (precedente proposta di direttiva Vredeling: anni 80) transnazionali (anche se soltanto comunitarie) sono, infatti, tanto le imprese e i gruppi di imprese di cui si occupa la Dir. 94/45/CE, quanto la SE e la SCE, le cui forme di coinvolgimento dei lavoratori sono, rispettivamente, disciplinate dalla Dir. 86/2001/CE e dalla Dir. 72/2003/CE.

15 La Dir. 94/45/CE 8° considerando: 8° considerando: …il funzionamento del mercato interno comporta un processo di concentrazione di imprese, di fusioni transfrontaliere, di acquisizioni di controllo e di associazioni e, di conseguenza, una transnazionalizzazione delle imprese e dei gruppi di imprese… …se si vuole che le attività economiche si sviluppino armoniosamente, occorre che le imprese e i gruppi di imprese che operano in più di uno Stato membro informino e consultino i rappresentanti dei lavoratori interessati dalle loro decisioni

16 La II fase: 3 caratteristiche 3) La tecnica di regolazione nelle 3 direttive: il rinvio al negoziato tra le parti sociali : il rinvio al negoziato tra le parti sociali : le delegazioni speciali di negoziazione (DSN) e le direzioni delle imprese il principio di sussidiarietà orizzontale in carenza di accordi si applicano le disposizioni degli allegati (le cdd. prescrizioni accessorie o disposizioni di riferimento applicabili anche se laccordo stesso lo prevede) a) stallo o fallimento del negoziato; b) rifiuto datoriale

17 Le indicazioni delle direttive sono soltanto di tipo procedurale; da questo metodo è dipeso il successo politico di una normativa in unarea così delicata come quella dellemployee involvement nelle imprese (Weiss, 2004, p. 122)

18 Direttiva 94/45/CE …e successiva Dir. 97/74/CE (estensione Regno Unito ed Irlanda) Direttiva di rifusione 09/38/CE riguardante la costituzione di un Comitato aziendale europeo (CAE) o di una procedura per linformazione e la consultazione

19 La costituzione di un CAE è prevista IN ALTERNATIVA alla istituzione di una procedura per linformazione e la consultazione …ma le parti possono anche decidere di non istituire né luno né laltra

20 almeno 1000 dipendenti negli Stati membri con stabilimenti situati in almeno 2 Stati membri occupanti, ciascuno, almeno 150 lavoratori almeno 1000 dipendenti negli Stati membri con imprese situate in almeno 2 Stati membri occupanti, ciascuno, almeno 150 lavoratori In quali imprese vanno costituiti i CAE? Imprese di dimensioni comunitarie Gruppi di imprese di dimensioni comunitarie

21 Limportanza delle informazioni preliminari sul numero dei lavoratori occupati CGCE: casi Bofrost, Kühne & Nagel, Anker (2001, 2004): CGCE: casi Bofrost, Kühne & Nagel, Anker (2001, 2004): 1) spetta ad ogni impresa del gruppo, e non soltanto alla direzione centrale, lobbligo di fornire agli organi interni di rappresentanza dei lavoratori tutte le informazioni necessarie allavvio della negoziazione 2) 2) gli obblighi di informazione comprendono, oltre ai flussi di informazioni verticali - che vanno dalle imprese ai rappresentanti dei dipendenti – anche quelli orizzontali, che scorrono lungo lasse direzione centrale/imprese del gruppo Tali principi sono stati recepiti dalla Dir. 09/38/CE

22 lobbligo di negoziazione Come si giunge alla costituzione del CAE? della direzione centrale dellimpresa o dellimpresa controllante il gruppo con la Delegazione Speciale di Negoziazione (DSN)

23 NO, se con la maggioranza qualificata di due terzi dei voti, la DSN decide di non costituirlo Si deve sempre giungere alla costituzione di un CAE?

24 1) accordo (quando le parti lo concordino) 1) accordo (quando le parti lo concordino) 2) rifiuto del negoziato (la direzione centrale rifiuta lapertura dei negoziati) 2) rifiuto del negoziato (la direzione centrale rifiuta lapertura dei negoziati) 3) stallo del negoziato (entro 3 anni dalla richiesta le parti non raggiungono alcun accordo) 3) stallo del negoziato (entro 3 anni dalla richiesta le parti non raggiungono alcun accordo) In altri casi (3) si può giungere allapplicazione delle disposizioni dellallegato (prescrizioni accessorie):

25 La composizione del CAE: è rimessa allaccordo istitutivo che, tra gli altri elementi, deve determinare: la composizione del CAE, il numero di membri, la distribuzione dei seggi e la durata del mandato (art. 6) I CAE come comitati misti paritetici (rappresentanti dei lavoratori e delle imprese) I CAE come sedi di rappresentanza dei soli lavoratori

26 La composizione del CAE: Nellallegato sono presenti prescrizioni di maggiore dettaglio: la composizione del CAE: «un seggio per ogni quota pari al 10% o sua frazione, del numero dei lavoratori impiegati nellinsieme degli stati membri» la composizione del CAE: «un seggio per ogni quota pari al 10% o sua frazione, del numero dei lavoratori impiegati nellinsieme degli stati membri» Il diritto di riunione con la direzione centrale almeno una volta lanno Il diritto di riunione con la direzione centrale almeno una volta lanno la necessaria costituzione, allinterno dei CAE, di «comitati ristretti» la necessaria costituzione, allinterno dei CAE, di «comitati ristretti»

27 La competenza dei CAE (novità della dir. di rifusione) Le «questioni transnazionali» questioni «riguardanti limpresa di dimensioni comunitarie o il gruppo di imprese nel loro complesso o almeno due imprese o stabilimenti dellimpresa o del gruppo ubicati in due Stati membri diversi»

28 La competenza dei CAE Restano escluse le questioni nazionali… …anche se pure queste potrebbero avere un riverbero a livello transnazionale v. 16° considerando

29 CAE e svolgimento di funzioni negoziali I prodotti dellattività negoziale: dichiarazioni di intenti avvisi comuni testi congiunti carte di principi generali un ruolo negoziale un ruolo negoziale di fatto frequente superamento del problema della incerta legittimazione contrattuale dei CAE attraverso la firma congiunta degli accordi da parte dei CAE e delle federazioni sindacali europee di settore

30 CAE e svolgimento di funzioni negoziali Soprattutto: Responsabilità sociale delle imprese (RSI) Ristrutturazioni Su quali temi? Tipico esempio di negoziazione collettiva (transazionale) autonoma

31 La trasposizione della Dir. 94/45/CE nellordinamento italiano Laccordo interconfederale del Laccordo interconfederale del …il d. lgs. n. 74 del 2002 …il d. lgs. n. 74 del 2002 Il controllo sindacale della DSN e della nomina dei Il controllo sindacale della DSN e della nomina dei componenti dei CAE (nomina di un terzo dei membri)

32 I CAE nella prassi Alcuni dati: 2008: 833 CAE 2008: 833 CAE…tuttavia: ancora il 64% delle imprese o gruppi coperti dalla direttiva è privo di CAE (Rapporto della Fondazione Europea di Dublino per il miglioramento delle condizioni di lavoro, 2008)

33 Dir. 2001/86/CE : la partecipazione La Dir. 2001/86/CE segna lingresso della partecipazione nel diritto comunitario. La Dir. 2001/86/CE segna lingresso della partecipazione nel diritto comunitario. limplementazione della partecipazione non è, tuttavia, condizione necessaria alla registrazione della SE. limplementazione della partecipazione non è, tuttavia, condizione necessaria alla registrazione della SE.

34 Breve storia della dir. 2001/86/CE (base giuridica: ex art. 308 TCE; ora 352) Inizio del dibattito sulla SE: metà anni 60 Inizio del dibattito sulla SE: metà anni 60 I proposta di regolamento: 1970 I proposta di regolamento: 1970 (prevedeva un modello unico: in ciascuna SE doveva essere importato il modello tedesco di partecipazione organica) II proposta di regolamento: 1975 II proposta di regolamento: 1975 Il Libro Verde della Commissione del 1975 sulla partecipazione dei dipendenti e sulla struttura delle società nella CE (rese evidente leterogeneità dei sistemi nazionali di relazioni industriali ed inevitabile labbandono dellidea del modello unico di involvement nella SE) Il Libro Verde della Commissione del 1975 sulla partecipazione dei dipendenti e sulla struttura delle società nella CE (rese evidente leterogeneità dei sistemi nazionali di relazioni industriali ed inevitabile labbandono dellidea del modello unico di involvement nella SE) I progetto di V direttiva (1972) sullarmonizzazione dei diritti commerciali nazionali I progetto di V direttiva (1972) sullarmonizzazione dei diritti commerciali nazionali II progetto di V direttiva (1983) (sistema monista-sistema dualista; 4 modelli di partecipazione) II progetto di V direttiva (1983) (sistema monista-sistema dualista; 4 modelli di partecipazione) Nella II metà degli anni 90 la ripresa del progetto di SE è dipesa, in larga misura, dal successo della direttiva sui CAE Nella II metà degli anni 90 la ripresa del progetto di SE è dipesa, in larga misura, dal successo della direttiva sui CAE 1996: nomina del Gruppo Davignon sui Sistemi europei di partecipazione dei lavoratori – 1997 relazione 1996: nomina del Gruppo Davignon sui Sistemi europei di partecipazione dei lavoratori – 1997 relazione

35 Cosè e come si può costituire una SE? Le 4 possibilità: La trasformazione La trasformazione La creazione di una holding (tra preesistenti spa e srl) si crea un gruppo di società con una capogruppo o società-madre La creazione di una filiale comune La fusione (fenomeno delle fusioni trasfrontaliere) La SE è una sorta di modello tipo dellimpresa comunitaria, protagonista naturale della cd. economia sociale di mercato. E una società di capitali di 2° grado costituita da società preesistenti

36 La direttiva sui CAE è il precedente al quale si rifà, per quanto riguarda il metodo della regolazione, la dir. 01/86/CE Le decisioni sulle modalità di employee involvement non sono prese direttamente dal legislatore comunitario ma demandate alla negoziazione. Anche qui è prevista una DSN ed ogni aspetto è lasciato alla regolamentazione (attraverso accordo) delle parti

37 Allaccordo, cioè a questa forma di negoziato transnazionale – già prevista dalla direttiva sui CAE – viene, così, affidata la realizzazione, in via prioritaria, delle modalità di involvement dei lavoratori nella SE, in applicazione del principio di sussidiarietà

38 …tuttavia laccordo può anche mancare… 1) Perché la DSN decide a maggioranza (qualificata) di non aprire negoziati o di sospendere i negoziati in corso e di avvalersi delle norme in materia di informazione e consultazione dei lavoratori che vigono negli Stati membri in cui la SE annovera lavoratori (art. 3, par. 6) 2) Perché il periodo di tempo massimo previsto (1 anno) dalla direttiva per i negoziati trascorre inutilmente senza che si pervenga ad un accordo …ma quel che non può mancare è, comunque, un qualche sistema di involvement

39 Nel 1° caso si applicheranno le norme in materia di informazione e consultazione dei lavoratori che vigono negli Stati membri in cui la SE annovera lavoratori e non si applicherà nessuna delle disposizioni dellallegato (cd. potere di contracting out) Nel 2° si applicheranno le disposizioni di riferimento dellallegato. E lipotesi in cui scattano le norme sussidiarie: il cd. safety net (la rete di sicurezza) previsto in caso di fallimento delle negoziazioni (rinvio) tali disposizioni si applicheranno anche nel caso in cui le parti abbiano deciso in tal senso Si applicheranno, inoltre, alla SE le dir. 94/45/CE e 97/74/CE sugli EWC (la cui applicazione alle SE è, invece, normalmente esclusa). E verosimile che, per es., in caso di costituzione di SE tramite trasf. le parti decidano in tal senso se era già applicabile alla società che si trasforma un accordo sugli EWC

40 Qual è la specificità di queste due direttive? 1) Esse riguardano, ancora, lemployee involvement nelle società transnazionali (SE e SCE sono società transfrontaliere) 2) Affiancano allo statuto della SE e della SCE – contenuto nei due regolamenti (reg. 2157/2001 e 1435/2003) –disposizioni specifiche… nel settore del coinvolgimento dei lavoratori e, soprattutto, 2) Intendono salvaguardare lesistente in tema di coinvolgimento lapplicazione della dir. 94/45/CE sugli EWC è espressamente esclusa dallart. 13, par. 1 della dir. 01/86/CE tranne nei casi in cui la DSN si sia avvalsa del cd. potere di contracting out (art. 3, par. 6).

41 considerando n° 18 (e n° 3): la garanzia dei diritti acquisiti dei lavoratori in materia di coinvolgimento nel processo decisionale delle società è un principio fondamentale e lobiettivo esplicito della presente direttiva principio del prima/dopo

42 Sin dallorigine la SE nasce strutturalmente vincolata e meccanismi di involvement dei lavoratori se non esistono garanzie di involvement dei lavoratori non ci può essere Società europea Lentrata in vigore del regolamento è subordinata allattuazione della direttiva; la sua mancata attuazione impedisce la costituzione e liscrizione di una SE nello Stato membro inadempiente (considerando n° 22 del reg.) Le norme della direttiva costituiscono un completamento indissociabile del regolamento e devono poter essere applicate contemporaneamente (considerando n° 19 del reg.)

43 Sin dallorigine la SE nasce strutturalmente vincolata e meccanismi di involvement dei lavoratori Art. 12, par. 3, reg. 2157/2001: Art. 12, par. 3, reg. 2157/2001: Il principio è che laccordo (che deve intercorrere tra gli organi competenti delle società partecipanti e la DSN) sulle modalità di involvement dei lavoratori nella SE è requisito necessario per la registrazione di una SE in uno Stato membro (ogni SE è soggetta ad un obbligo di iscrizione nello Stato membro della sede sociale che deve essere situata nello stesso Stato membro dellamministrazione centrale) se non esistono garanzie di involvement dei lavoratori non ci può essere Società europea

44 Dir. 2001/86/CE : principio del prima-dopo in linea con questo principio, la direttiva contiene importanti «disposizioni di tenuta» della partecipazione preesistente Occorre «garantire che la costituzione di una SE non comporti la scomparsa o la riduzione delle prassi del coinvolgimento dei lavoratori esistenti nelle società partecipanti» (3° considerando)

45 Dalle disposizioni dellallegato, due esempi: 1) nei casi di costituzione attraverso trasformazione, se le norme vigenti in uno Stato membro in materia di partecipazione si applicavano anteriormente alliscrizione, tutti gli elementi della partecipazione dei lavoratori continuano ad applicarsi alla SE 1) nei casi di costituzione attraverso trasformazione, se le norme vigenti in uno Stato membro in materia di partecipazione si applicavano anteriormente alliscrizione, tutti gli elementi della partecipazione dei lavoratori continuano ad applicarsi alla SE 2) Nei casi di costituzione di una SE attraverso fusione se due diversi sistemi erano prima presenti nelle società partecipanti – uno più avanzato dellaltro – quello più avanzato dovrà tendenzialmente trovare applicazione nella SE Se un sistema di partecipazione esisteva nelle società promotrici, questultimo deve essere, in linea di principio, travasato nella SE. si scongiura il rischio di fuga dal diritto nazionale soluzione frutto del compromesso politico con la Spagna: gli Stati membri possono prevedere che le disposizioni dellallegato sulla partecipazione non si applichino nel loro territorio in caso di fusione

46 Nascita di una SE pertrasformazione e principio del prima/dopo In questo caso laccordo deve prevedere che l employee involvement sia in tutti i suoi elementi di livello quantomeno identico a quello che esisteva nella società da trasformare (art. 4, par. 4) di una preesistente società di diritto nazionale Gli standard partecipativi preesistenti vanno, cioè, travasati nella SE. Infatti – ai sensi dellart. 3, par. 6, ult. periodo – non è neanche possibile, in questo caso, lesercizio del cd. potere di contracting out da parte della DSN

47 Una possibile conclusione sulla versione forte dell employee involvement (cioè sulla partecipazione organica) nella SE Se è vero che nelle SE può non essere introdotta nuova partecipazione, è anche vero che non sarà agevole sradicare quella esistente, se gli Stati membri non lo consentiranno. Non sarà facile eliminare la partecipazione là dove la SE sarà frutto di una fusione riguardante uno dei paesi storici con modelli partecipativi (Zoppoli, 2005)

48 La III fase (dalla Carta di Nizza alla direttiva quadro sullinformazione e la consultazione): La Direttiva quadro sullinformazione e la consultazione (Dir. 2002/14/CE) La Direttiva quadro sullinformazione e la consultazione (Dir. 2002/14/CE) Lart. 27 della Carta di Nizza direttive di seconda generazione strumenti di regolazione formalmente hard con effetti soft la funzione di armonizzazione è ridotta al minimo a favore della previsione di norme quadro e di principi generali

49 Tre fasi ma anche tre diverse aree di incidenza delle politiche comunitarie sul coinvolgimento 1. imprese TRASNAZIONALI (imprese e gruppi di dimensioni comunitarie e società – per azioni e cooperative - europee. E la sola area in cui ha trovato spazio il riconoscimento della partecipazione) 2. imprese e stabilimenti NAZIONALI MEDIO-GRANDI (cioè con un organico di una certa consistenza) destinatari della Dir. 2002/14/CE. Vengono garantiti i soli diritti di informazione e di consultazione (pur non essendo, ovviamente, escluso che si pratichi la partecipazione). 3. IMPRESE CHE SI COLLOCANO AL DI SOTTO DELLE SOGLIE NUMERICHE PREVISTE DALLA DIR.. In questambito esiste una sola prescrizione di principio sul riconoscimento del diritto di informazione e di consultazione (lart. 27 della Carta di Nizza), con ampio rinvio alle prassi e alle legislazioni nazionali degli Stati membri 3. IMPRESE CHE SI COLLOCANO AL DI SOTTO DELLE SOGLIE NUMERICHE PREVISTE DALLA DIR. 2002/14/CE. In questambito esiste una sola prescrizione di principio sul riconoscimento del diritto di informazione e di consultazione (lart. 27 della Carta di Nizza), con ampio rinvio alle prassi e alle legislazioni nazionali degli Stati membri

50 Lart. 27 della Carta di Nizza: Ai lavoratori o ai loro rappresentanti devono essere garantite, ai livelli appropriati, linformazione e la consultazione in tempo utile nei casi e alle condizioni previsti dal diritto dellUnione e dalle legislazioni e prassi nazionali Imp: i diritti di informazione e di consultazione vengono costituzionalizzati al pari del diritto di contrattazione e di azione collettiva (art. II-88) problema della titolarità (individuale o collettiva) Non tutti gli Stati membri costituzionalizzano tali diritti: solo il Belgio e lOlanda

51 La direttiva quadro sullinformazione e la consultazione IL RINVIO ALLE PARTl SOCIALI (NAZIONALI)) IL RINVIO ALLE PARTl SOCIALI (NAZIONALI)) Gli artt. 4 e 5 Gli artt. 4 e 5 Il ruolo sussidiario delle disposizioni della direttiva sulle modalità dellinformazione e delle consultazione (art. 4) rispetto alle disposizioni negoziali Il ruolo sussidiario delle disposizioni della direttiva sulle modalità dellinformazione e delle consultazione (art. 4) rispetto alle disposizioni negoziali art. 5: Gli Stati membri possono affidare alle parti sociali il compito di «definire liberamente e in qualsiasi momento mediante accordo negoziato le modalità di informazione e consultazione dei lavoratori», anche secondo modalità diverse da quelle stabilite dallart. 4. può essere operato dagli Stati membri

52 Le definizioni… …di informazione e di consultazione(art. 2, lett. f e g): minimaliste e meno stringenti rispetto a quelle contenute nella Dir. 2001/86/CE : Informazione: «la trasmissione di dati da parte del datore di lavoro ai rappresentanti dei lavoratori per consentire loro di prender conoscenza della questione trattata ed esaminarla». Consultazione: « lo scambio di opinioni e linstaurazione di un dialogo tra i rappresentanti dei lavoratori e il datore di lavoro»

53 Le definizioni… …di rappresentanti dei lavoratori (art. 2, lett. e): massima neutralità del legislatore comunitario massima neutralità del legislatore comunitario totale rinvio alle leggi e alle prassi nazionali sul profilo del carattere – elettivo o sindacale – della rappresentanza totale rinvio alle leggi e alle prassi nazionali sul profilo del carattere – elettivo o sindacale – della rappresentanza rappresentanti dei lavoratori previstirappresentanti dei lavoratori previsti dalle leggi e/o dalle prassi nazionali


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