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NEISSERIA. Genere Neisseria comprende 10 specie; Diplococchi Gram-negativi; Immobili; Asporigeni; Ossidasi-positive; Catalasi-positive; Patogene per l’uomo.

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1 NEISSERIA

2 Genere Neisseria comprende 10 specie; Diplococchi Gram-negativi; Immobili; Asporigeni; Ossidasi-positive; Catalasi-positive; Patogene per l’uomo -N. gonorrhoeae blenorragia -N. meningitidis meningite Neisseriaceae

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5 Anche se l’incidenza della malattia è diminuita dal 1975, ogni anno negli USA si registrano più di casi; Si trasmette principalmente per via sessuale, per contatto con indumenti contaminati e al neonato durante il parto; Il principale serbatoio è rappresentato dai soggetti asintomatici. Neisseria gonorrhoeae Epidemiologia

6 Fattori di virulenza di N. gonorrhoeae FATTORI DI VIRULENZAEFFETTI BIOLOGICI CapsulaNon possiede una capsula glicidica come N.meningitidis PilinaProteina media l’attacco iniziale alle cellule dell’epitelio della vagina, delle tube di Falloppio Por (proteina I)Porina - Promuove la sopravvivenza intracellulare prevenendo la fusione dei fagolisosomi Opa (proteina II)Proteina dell’opacità – Determina una forte adesione alle cellule epiteliali e la loro invasione Rmp (proteina III)Proteina modificabile per riduzione – Protegge altri antigeni di membrana ( proteina Por, LOS) dagli anticorpi protettivi Tbp1, Tbp2“Two transferrin-binding proteins” – Permette l’assunzione di ferro necessario al metabolismo del batterio; si legano alla transferrina Lbp“Lactoferrin-binding protein” – Permette l’assunzione di ferro necessario al metabolismo del batterio; si lega alla lattoferrina LOSLipo-oligosaccaride – E’ un’endotossina :Lipide A + Core IgA 1 -proteasiDistrugge le IgA 1 Beta-lattamasiIdrolizza l’anello beta-lattamico delle penicilline

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9 Gonorrea; Malattia infiammatoria pelvica; Infezione gonococcica disseminata; Sindrome da dermatite-artrite gonococcica; Oftalmo-blenorrea. Neisseria gonorrhoeae Patologie

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11 Prelievo: tampone endocervicale, tampone rettale, emocoltura, liquido sinoviale; Campione: terreno di trasporto; Esame colturale: terreni Thayer-Martin. Incubazione 37°C in atmosfera di CO 2 al 5% per 24h; Esame microscopico, prove biochimiche, test ossidasi; Sonde geniche: identificazione esclusivamente per campioni genitali, risultati disponibili in 2-4 ore. Diagnosi di Neisseria gonorrhoeae

12 Neisseria gonorrhoeae Gram stained urethral discharge. The image shows many polymorphonuclear leukocytes (PMNs) and gram-negative extra- and intra-cellular diplococci. (1,000X oil)

13 N. meningitidis N. meningitidis (Il "meningococco")

14 Circa il 90%delle meningiti è causato dai sierogruppi A,B,C,Y e W135 Si trasmette da persona a persona mediante aerosol di secrezioni respiratorie; La più alta incidenza si riscontra nei bambini di età inferiore ai 5 anni; Epidemie di meningiti sono più comuni nei paesi in via di sviluppo; La meningite è più frequente nei mesi a clima secco. NEISSERIA MENINGITIDIS Epidemiologia

15 Il sito iniziale di infezione sembra sia il nasofaringe, dove i meningococchi aderiscono, attraverso i pili, alle cellule epiteliali squamose e poi, entrano in circolo; I meningococchi sopravvivono all’interno dei fagociti ove sono in grado di replicarsi. NEISSERIA MENINGITIDIS Patogenesi

16 Capsula: sono stati identificati 13 sierotipi capsulari; i piu’ comuni sono A, B, C, X, Y e W-135; Pili: il ruolo dei pili nella patogenesi della malattia è meno importante di quello rivestito dai pili in N. gonorrhoeae; Lipo-oligosaccaride: LPS non contiene l’antigene O. E’ una endotossina; Proteine di membrana esterna: 5 classi di proteine sono coinvolte nell’attacco e nell’invasione delle cellule epiteliali. NEISSERIA MENINGITIDIS Fattori di virulenza

17 PATOGENESI Il meningococco penetra per via aerea e si localizza nelle prime vie respiratorie, dove può rimanere senza provocare alcuna manifestazione clinica (PORTATORE SANO) In rapporto ad una particolare recettività del soggetto, il meningococco supera la barriera mucosa e va in circolo (batteriemia) con 2 possibili evoluzioni: · Diffusione a tutto l'organismo (SEPSI FULMINANTE) · Infezione dell'aracnoide e della pia madre (MENINGITE PURULENTA) MENINGITE Cerebro Spinale Epidemica

18 Meningite: forte mal di testa, rigidità nucale, febbre, segni meningei; in molti casi il dolore si irradia dalla testa fin giù alla spina dorsale; Meningococcemia: setticemia con o senza meningite è una malattia potenzialmente fatale; caratterizzata da trombosi dei piccoli vasi; Altre sindromi: polmonite, artrite ed uretrite. NEISSERIA MENINGITIDIS Patologie

19 Meningite La meningite è un’infiammazione delle meningi caratterizzata da un numero abnorme di globuli bianchi nel liquido cerebrospinale.

20 MENINGITE E’ un’infiammazione della Pia Madre, Aracnoide e Dura Madre, tre sottili membrane che rivestono intimamente l’Encefalo ed il Midollo spinale.

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22 Periodo di incubazione 2-10 gg (3-4 gg) Sintomatologia Esordio brusco con febbre elevata, brividi, cefalea violenta, vomito a getto, agitazione psicomotoria Rapidamente compaiono i segni meningei dovuti alla compressione delle radici nervose da parte del liquor che aumenta la sua pressione: · Rigidità nucale e del rachide · Riflessi patologici · Posizione a cane di fucile degli arti inferiori: in decubito laterale con cosce e gambe flesse e capo iperesteso. MENINGITE – QUADRO CLINICO

23 Nelle forme acutissime possono comparire petecchie sulla cute dell'addome e della faccia interna della coscia (porpora meningococcica) dovute a danno vascolare. La complicanza più temibile è la necrosi emorragica delle ghiandole surrenali con insufficienza surrenalica acuta (sindrome di Waterhouse Friderichsen). Le sequele neurologiche della meningite si osservano nel 61% dei casi e vanno da gravi deficit sensoriali e intellettivi a lievi alterazioni, per lo più dell'udito. La letalità è del 6% per la meningite, del 20-25% per le sepsi (in Italia) MENINGITE – QUADRO CLINICO

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26 Distribuzione geografica Nei Paesi sviluppati ha carattere sporadico, con riaccensioni epidemiche. Si osserva periodicamente un aumento dei casi a cui concorrono piccoli focolai epidemici L'incidenza è di casi all’anno con i 2/3 dei casi dovuti al sierogruppo B. Nei Paesi sottosviluppati ha carattere endemico con un'incidenza di 10-20/ , con netta prevalenza del sierogruppo A. In Africa si verificano circa il 60% dei casi di meningite nel mondo (CINTURA DELLA MENINGITE: dal 4° al 16° latitudine nord) MENINGITE - EPIDEMIOLOGIA

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28 In Italia fino al 1963 circolava il sierogruppo A, dal 1963 al 1988 ha prevalso il sierogruppo C, in seguito il sierogruppo B. Probabilmente questo è da mettere in relazione all'introduzione della vaccinazione obbligatoria nelle reclute dal 1986 (il vaccino non protegge contro il sierogruppo B) Stagione più frequente da novembre a maggio Condizioni predisponenti affollamento, vita in comunità chiuse, stress psico-fisico, fattori climatici? altitudine? zone rurali? MENINGITE - EPIDEMIOLOGIA

29 Accertamento Ricerca di Neisseria nel malato: esame del liquor (microscopico, colturale, ricerca antigeni polisaccaridici) nel portatore: non è indicata la ricerca di Neisseria nel tampone faringeo, perché dispendiosa e inutile, in quanto sappianmo che i portatori sono numerosi e temporanei, specie tra i giovani. Disinfezione continua delle secrezioni naso faringee e del liquor. MENINGITE - PROFILASSI DIRETTA

30 Meningite  Meningite meningococcica: malattia infettiva batterica acuta ad esordio rapido e decorso talvolta fulminante  Tasso di letalità: 2,3%  Diagnosi tempestiva e corretta terapia: portano a completa e rapida guarigione nella maggioranza dei casi  Immunoprofilassi: non esistono ancora vaccini efficaci contro il meningococco di gruppo B, causa prima di meningite in Italia, Europa e U.S.A.

31 NEISSERIA MENINGITIDIS Diagnosi - Prelievo: liquido cefalorachidiano; -Campione di liquor: deve essere inviato immediatamente al laboratorio e conservato a RT; - Esame macroscopico; - Ricerca antigeni solubili; - Esame batterioscopico - Esame colturale

32 Neisseria meningitidis in Spinal Fluid


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