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PROGRAMMA DEL CORSO I. La solidarietà come struttura sociale fondamentale II. Le virtù fondamentali delletica sociale: lamore... III.... e la giustizia.

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1 PROGRAMMA DEL CORSO I. La solidarietà come struttura sociale fondamentale II. Le virtù fondamentali delletica sociale: lamore... III.... e la giustizia IV. Le comunità fondamentali: il matrimonio e la famiglia... V.... e lo stato VI. Problematiche particolari: la responsabilità nei confronti dei beni personali del prossimo... VII....la responsabilità nel campo economico-sociale... VIII. la responsabilità nei confronti dei beni ambientali.

2 II. VIRTÙ FONDAMENTALI DELLETICA SOCIALE: LAMORE 1. Dimensioni storico-culturali 2. Fenomenologia dellamore 3. Riflessioni filosofico-morali

3 1. DIMENSIONI STORICO- CULTURALI a. Gli sviluppi delletà moderna b. Lepoca post-moderna

4 a. Gli sviluppi delletà moderna (1) Affrancamento dalla natura Affrancamento dalla natura –Luomo protagonista, la natura antagonista –non coltivare ma trasformare Affrancamento dalla tradizione Affrancamento dalla tradizione –Progressività Galileo/Copernico ->Bacone ->Cartesio Non più lessere ma lego Non più lessere ma lego

5 a. Gli sviluppi delletà moderna (2) Norma morale diventa lindividuo stesso Norma morale diventa lindividuo stesso Autonomia & Libertà Autonomia & Libertà Esclusione dellamore come motivazione Esclusione dellamore come motivazione –Lamore è inteso come sentimento-passione (Romanticismo)... –... oppure come filantropia - coscienza di classe (positivismo, socialismo)

6 b. Lepoca post-moderna La libertà come valore supremo & i condizionamenti omologanti La libertà come valore supremo & i condizionamenti omologanti La paura: crisi della modernità La paura: crisi della modernità Nichilismo Nichilismo Amore privato, amore liquido, pura attrazione, emotivismo Amore privato, amore liquido, pura attrazione, emotivismo

7 2. Fenomenologia dellamore a. La relazione io-tu b. Amore e relazione

8 Il mondo dellesso e la rappresentazione Verbi transitivi – rapporto a un oggetto Verbi transitivi – rapporto a un oggetto Qualcosa che accade nel soggetto Qualcosa che accade nel soggetto Accumulare sapere – utilizzare Accumulare sapere – utilizzare Conoscenza categoriale (scientifica) delloggetto Conoscenza categoriale (scientifica) delloggetto

9 Il mondo del tu e la relazione Esclusività del tu (non categorizzabile) Esclusività del tu (non categorizzabile) Resta solo la relazione come categoria dellessere Resta solo la relazione come categoria dellessere

10 «Meritevole di compassione è colui che lascia non detta la parola fondamentale, ma infelice colui che, al contrario, la interpella con un concetto o con una formula come se fossero il suo nome!». M. Buber, Io e tu

11 «Non è un lui o una lei, limitato da altri lui e lei, punto circoscritto dallo spazio e dal tempo nella rete del mondo; e neanche un modo di essere, sperimentabile, descrivibile, fascio leggero di qualità definite. Ma, senza prossimità e senza divisioni, egli è tu e riempie la volta del cielo» M. Buber, Io e tu

12 due mondi per luomo Mondo dellesso oggettivato in una trama di rapporti connessi nello spazio e nel tempo, oggettivato in una trama di rapporti connessi nello spazio e nel tempo, estraneo alluomo stesso estraneo alluomo stesso sul quale è possibile avere delle conoscenze confrontabili con quelle di altri uomini. sul quale è possibile avere delle conoscenze confrontabili con quelle di altri uomini. Mondo del tu inoggettivato, privo di connessione spazio- temporale, inoggettivato, privo di connessione spazio- temporale, intimo alluomo («anima della mia anima»), intimo alluomo («anima della mia anima»), nei confronti del quale luomo è solo e non può intendersi con altri uomini nei confronti del quale luomo è solo e non può intendersi con altri uomini

13 b. Amore e relazione (1) «Latto essenziale, che in questo caso fonda limmediatezza, viene comunemente compreso sentimentalmente e quindi frainteso. Dei sentimenti accompagnano il fatto metafisico e metapsichico dellamore, ma non lo determinano; e i sentimenti che lo accompagnano possono essere di natura molto diversa. Il sentimento di Gesù verso lindemoniato è diverso dal sentimento verso il suo discepolo prediletto; ma lamore è uno solo. I sentimenti si hanno, lamore accade. I sentimenti dimorano nelluomo; ma luomo dimora nel suo amore» M. Buber, Io e Tu

14 b. Amore e relazione (2) Le passioni: Le passioni: a)Stati danimo subiti passivamente b)Reazioni emotive c)Impulsi dellorganismo Lamore: Lamore: Atto di risposta al valore della persona Risposta affettiva

15 Le intenzioni dellamore Intentio benevolentiae Intentio benevolentiae Intentio unionis Intentio unionis

16 «Il singolare interesse per laltro, racchiuso nellamore, si ripercuote in questa relazione fino alla costituzione di un legame anche formale, di tipo completamente nuovo. Solo qui possiamo parlare di unione, dunque di un grado totalmente nuovo di partecipazione allaltra persona, un trascendente estendersi nellinterno della sua sfera (…). Lo sguardo reciproco dellamore costituisce lo specifico legame-io-tu». D. von Hildebrand, Metaphysik der Gemeinschaft.

17 Modi originari di relazione Modo noi Una terza cosa costituisce la ragione dello stare insieme Una terza cosa costituisce la ragione dello stare insieme Si cammina fianco a fianco, perciò non ci si guarda negli occhi Si cammina fianco a fianco, perciò non ci si guarda negli occhi Modo io-tu Laltro è lunica ragione dello stare insieme Laltro è lunica ragione dello stare insieme Si tende allunificazione Si tende allunificazione

18 3. Riflessioni filosofico-morali I. Identità dellamore II. Assiologia dellamore

19 3. Riflessioni filosofico-morali La prima persona (io) non sussiste senza il rapporto con la seconda persona (tu) La prima persona (io) non sussiste senza il rapporto con la seconda persona (tu) La forza dellio proviene dal tu La forza dellio proviene dal tu Lo sviluppo dellio scaturisce dallimpegno per il tu Lo sviluppo dellio scaturisce dallimpegno per il tu

20 I. Identità dellamore a) Philìa – Amore di amicizia b) Eros – Amore di desiderio c) Agàpe – Amore oblativo

21 a. Amore di amicizia La categoria della Caritas, secondo san Tommaso La categoria della Caritas, secondo san Tommaso Dilectio – predilectio Dilectio – predilectio Carus, a, um Carus, a, um Necessità della corrispondenza Necessità della corrispondenza Reciprocità Reciprocità

22 b. Eros e Agape 1. Concetti alternativi? 2. Lalienazione 3. La guarigione

23 Nella critica al cristianesimo che si è sviluppata con crescente radicalità a partire dall'illuminismo, questa novità è stata valutata in modo assolutamente negativo. Il cristianesimo, secondo Friedrich Nietzsche, avrebbe dato da bere del veleno all'eros, che, pur non morendone, ne avrebbe tratto la spinta a degenerare in vizio. Con ciò il filosofo tedesco esprimeva una percezione molto diffusa: la Chiesa con i suoi comandamenti e divieti non ci rende forse amara la cosa più bella della vita? Non innalza forse cartelli di divieto proprio là dove la gioia, predisposta per noi dal Creatore, ci offre una felicità che ci fa pregustare qualcosa del Divino? Benedetto XVI, Deus Caritas est, 3 1.Concetti alternativi? Nietzsche: leros avvelenato

24 1. Concetti alternativi? Nygren: purezza soprannaturale A. Nygren, Eros e agape. La nozione cristiana dellamore e le sue trasformazioni (1939, 2. ed.), EDB, Bologna Back-ground kantiano. lessenza del cristianesimo risulterebbe disarticolata dalle fondamentali relazioni vitali dell'esistere umano e costituirebbe un mondo a sé, da ritenere forse ammirevole, ma decisamente tagliato fuori dal complesso dell'esistenza umana (DCE, 7).

25 1. Concetti alternativi? Lotz: spontaneità e libertà vera L'eros non è ancora amicizia, L'eros non è ancora amicizia, ma se non è alienato la desidera ardentemente. ma se non è alienato la desidera ardentemente. Spontaneità che richiede il controllo di una libertà più alta Spontaneità che richiede il controllo di una libertà più alta Crescita nella philia e nell'agape, compimento dell'eros. Crescita nella philia e nell'agape, compimento dell'eros. Sviluppo e integrazione dell'eros, non repressione ed opposizione. Sviluppo e integrazione dell'eros, non repressione ed opposizione. J. B. Lotz, Die Drei-Einheit der Liebe: Eros-Philía-Agápe, J. Knecht Frankfurt/Main 1979.

26 In realtà eros e agape amore ascendente e amore discendente non si lasciano mai separare completamente l'uno dall'altro. Quanto più ambedue, pur in dimensioni diverse, trovano la giusta unità nell'unica realtà dell'amore, tanto più si realizza la vera natura dell'amore in genere. Anche se l'eros inizialmente è soprattutto bramoso, ascendente fascinazione per la grande promessa di felicità nell'avvicinarsi poi all'altro si porrà sempre meno domande su di sé, cercherà sempre di più la felicità dell'altro, si preoccuperà sempre di più di lui, si donerà e desidererà «esserci per» l'altro. Così il momento dell'agape si inserisce in esso; altrimenti l'eros decade e perde anche la sua stessa natura. (DCE, 7) 1. Concetti alternativi?

27 1. Concetti alternativi? Disciplina delleros Amore, eros, sesso: promessa di innalzamento, di ebbrezza Bisogno di estasi, di eternità, di infinito. Leros come pazzia divina Ricerca egocentrica dellesperienza erotica, la persona altrui subordinata al soddisfacimento delle proprie esigenze Così diventa evidente che l'eros ha bisogno di disciplina, di purificazione per donare all'uomo non il piacere di un istante, ma un certo pregustamento del vertice dell'esistenza, di quella beatitudine a cui tutto il nostro essere tende. (DCE, 4)

28 Due cose emergono chiaramente (…) anzitutto che tra l'amore e il Divino esiste una qualche relazione: l'amore promette infinità, eternità una realtà più grande e totalmente altra rispetto alla quotidianità del nostro esistere. Ma al contempo è apparso che la via per tale traguardo non sta semplicemente nel lasciarsi sopraffare dall'istinto. Sono necessarie purificazioni e maturazioni, che passano anche attraverso la strada della rinuncia. Questo non è rifiuto dell'eros, non è il suo «avvelenamento», ma la sua guarigione in vista della sua vera grandezza. Ciò dipende innanzitutto dalla costituzione dell'essere umano, che è composto di corpo e di anima. L'uomo diventa veramente se stesso, quando corpo e anima si ritrovano in intima unità; la sfida dell'eros può dirsi veramente superata, quando questa unificazione è riuscita. (DCE, 5) 1. Concetti alternativi?

29 2. Lalienazione Dualismi gnostici e puritani (Nygren, Kant…) Dualismi gnostici e puritani (Nygren, Kant…) Pansessualismo (Freud) Pansessualismo (Freud) Automanipolazione, negazione del dato naturale Automanipolazione, negazione del dato naturale

30 Oggi non di rado si rimprovera al cristianesimo del passato di esser stato avversario della corporeità; di fatto, tendenze in questo senso ci sono sempre state. Ma il modo di esaltare il corpo, a cui noi oggi assistiamo, è ingannevole. L'eros degradato a puro «sesso» diventa merce, una semplice «cosa» che si può comprare e vendere, anzi, l'uomo stesso diventa merce. In realtà, questo non è proprio il grande sì dell'uomo al suo corpo. Al contrario, egli ora considera il corpo e la sessualità come la parte soltanto materiale di sé da adoperare e sfruttare con calcolo. Una parte, peraltro, che egli non vede come un ambito della sua libertà, bensì come un qualcosa che, a modo suo, tenta di rendere insieme piacevole ed innocuo. In realtà, ci troviamo di fronte ad una degradazione del corpo umano, che non è più integrato nel tutto della libertà della nostra esistenza, non è più espressione viva della totalità del nostro essere, ma viene come respinto nel campo puramente biologico. L'apparente esaltazione del corpo può ben presto convertirsi in odio verso la corporeità. La fede cristiana, al contrario, ha considerato l'uomo sempre come essere uni-duale, nel quale spirito e materia si compenetrano a vicenda sperimentando proprio così ambedue una nuova nobiltà. Sì, l'eros vuole sollevarci «in estasi» verso il Divino, condurci al di là di noi stessi, ma proprio per questo richiede un cammino di ascesa, di rinunce, di purificazioni e di guarigioni. (DCE, 5)

31 3. La guarigione La persona umana è totalità unificata, unità di anima e corpo: La persona umana è totalità unificata, unità di anima e corpo: la sfera affettivo-sensuale non esaurisce lessenza della persona; la sfera affettivo-sensuale non esaurisce lessenza della persona; la persona non è arbitra della sfera affettivo-sensuale a suo piacimento. la persona non è arbitra della sfera affettivo-sensuale a suo piacimento. La persona è essenzialmente dono, in senso passivo e attivo: tutto ciò che è lo riceve gratuitamente e non può ritrovarsi pienamente se non mediante un dono sincero di sé (GS 24). La persona è essenzialmente dono, in senso passivo e attivo: tutto ciò che è lo riceve gratuitamente e non può ritrovarsi pienamente se non mediante un dono sincero di sé (GS 24).

32 II. Assiologia dellamore Senso di una legge dellamore Senso di una legge dellamore Spontaneità e scelta Spontaneità e scelta Indicativo della solidarietà – imperativo dellamore Indicativo della solidarietà – imperativo dellamore Atto e habitus Atto e habitus


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