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Quelle grosse scatole non mi attiravano come i fantastici giochi della Clementoni…

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Presentazione sul tema: "Quelle grosse scatole non mi attiravano come i fantastici giochi della Clementoni…"— Transcript della presentazione:

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3 Quelle grosse scatole non mi attiravano come i fantastici giochi della Clementoni…

4 A 4 anni, come regalo di Natale ho ricevuto esattamente quello che desideravo! Il Sapientino!!! Adoravo associare suoni alle immagini, classificare gli oggetti e cercare di fare tutto esatto!

5 Alla fine degli anni 80 e primi anni 90, come ricorda mia mamma, non cera grande interesse per i computer, erano ancora poche le persone che sapevano come si utilizzava e quali fossero le mille e più funzioni che avevano… Noi ragazzi eravamo più incuriositi dai video game e da altri oggetti che per noi erano già super tecnologici. I computer erano strumenti solo per chi lavorava.

6 Ricordo ancora con entusiasmo i pomeriggi destate passati con la mia amica, conosciuta in villeggiatura in Val Seriana, mentre ci sfidavamo al Game Boy. I giochi che più ci appassionavano erano Tetris e Super Mario Bross! Ricordo molto bene comera fatto: una scatoletta di plastica con lo schermo dalla luce gialla che quando cera il sole non si riusciva a vedere nulla! prima

7 Negli anni successivi posso dire che è nettamente migliorato! Infatti mio fratello ha comprato le versioni successive a colori… dopo

8 Un altro gioco che io chiamavo il computerino era il MIO CARO DIARIO: un piccolo cofanetto nel quale salvare i nomi delle amiche e degli amici e custodire i segreti! Inizialmente non era molto facile da utilizzare perché aveva dei comandi che ancora non conoscevo ma giocandoci ogni giorno piano piano ho imparato tutte le funzioni!

9 Crescendo i miei interessi sono cambiati e per il compleanno i miei genitori mi hanno regalato una consolle per videogiochi! Passavo molto tempo a giocare con il SEGA… A dire la verità anche mio papà ci giocava spesso! a volte mi chiedo se lavessero comprato per me o per far giocare lui!

10 Nel 1996, quando ero in seconda media, con il professore di matematica abbiamo iniziato a seguire delle ore di informatica. Solo alcuni dei miei compagni possedevano un personal computer e sapevano come utilizzarlo. Io ed il resto della classe abbiamo iniziato a vedere le modalità daccensione, da quali parti era composto e i vari programmi che possedeva. Anche nella biblioteca del paese cerano a disposizione dei computer che noi ragazzi potevamo usare per svolgere delle ricerche.

11 Proprio per svolgere le ricerche scolastiche (ma anche per utilizzare dei giochi) la mia famiglia decise di comprare un personal computer! Ero molto felice e mi dilettavo a scrivere in Word, a fare disegni in Paint e a creare tabelle con Excel. Quel famoso computer era uno dei più tecnologici: aveva WINDOWS 95 e un nuovo pacchetto office da imparare ad utilizzare.

12 Ecco il super PC dantiquariato ancora funzionante! Quanti ricordi! Con questo computer ho imparato ad utilizzare i diversi programmi e mi sono connessa per la prima volta ad internet.

13 Eh si, è giunto il momento di parlare di internet! Magico mondo ma ogni tanto un po pericoloso! La prima connessione è avvenuta attaccando un cavo telefonico al pc ed ecco aprirsi in modo mooolto lento internet explorer… Circa 8 anni fa si navigava a circa 56k!

14 Ora che ho 26 anni, possiedo 2 computer e utilizzo la rete senza fili! Ho imparato ad utilizzare tutti i programmi del pacchetto office e spesso aiuto mi mamma durante le ore di informatica con le sue classi della scuola primaria.

15 Trovo che il computer in questi anni sia diventato un mezzo veramente importante per la quotidianità di ognuno di noi. Dai bambini agli adulti tutti utilizzano il PC. Sono convinta che prima un bambino inizia ad avvicinarsi allinformatica, prima potrà essere in grado di utilizzare i programmi per facilitare il percorso scolastico. La mente dei bambini è molto elastica e immagazzina tutte le nuove informazioni. Proprio per questo i nostri alunni spesso sanno utilizzare il computer meglio degli adulti.

16 I bambini sin da piccoli hanno delle competenze innate. Tutte queste competenze si possono definire come PROCEDURE. Man mano che il bambini cresce queste procedure diventano via via sempre più complesse in quanto per svolgere delle attività attiviamo più processi mentali. Le procedure complesse si chiamano ALGORITMI.

17 ALGORITMO: procedimento che consente di ottenere un risultato atteso eseguendo, in un determinato ordine, un insieme di passi semplici corrispondenti ad azioni scelte solitamente da un insieme finito. Il termine deriva dal nome del matematico persiano Muhammad ibn M ū sa 'l-Khw ā rizm ī, che si ritiene essere uno dei primi autori ad aver fatto riferimento esplicitamente a questo concetto, al quale tra l'altro prende anche le origini la parola algebra. Tuttavia gli algoritmi erano presenti anche nelle antiche tradizioni matematiche, ad esempio la matematica babilonese, quella cinese o del Kerala trasmettevano le conoscenze in forma algoritmica. proprietà fondamentali dell'algoritmo: -la sequenza di istruzioni deve essere finita (finitezza); -essa deve portare ad un risultato (effettività); -le istruzioni devono essere eseguibili materialmente (realizzabilità); -le istruzioni devono essere espresse in modo non ambiguo (non ambiguità).

18 Quando aiutavo mia mamma con le sue classi, ricordo che le prime lezioni erano puramente teoriche e di conseguenza molto noiose. I bambini non si divertivano ad osservare le parti fisiche del computer ma volevano accenderlo e provare a cimentarsi nei giochi, nei disegni… Il computer e linsegnamento

19 Spesso le maestre non sono preparate per insegnare informatica ai bambini. Le ore di informatica quindi sono solo uno spazio dove far disegnare i bambini senza avviarli ad un uso corretto del Computer.

20 Sono convinta che le insegnanti possano utilizzare il computer come strumento di supporto nelle lezioni. Come abbiamo visto durante il corso di Didattica della Matematica, i bambini possono appassionarsi alla geometria con il programma iplozero disegnando omini fil di ferro e misurare le ampiezze dellapertura delle braccia come fossero degli angoli e poi classificarli in una tabella.

21 Quanto misura? 180° Che angolo è? Retto, acuto, ottuso…

22 Il computer è anche uno strumento molto utile per somministrare verifiche e osservare le competenze dei bambini anche in campo informatico. Questa modalità può essere di grande aiuto per quei bambini che hanno difficoltà nella motricità fine.


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