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Ing. Lorenzo Bertulazzi per … AGENDA INCONTRO 28 maggio 2004 1. Approfondimenti richiesti in data 24 maggio 2004 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso,

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1 ing. Lorenzo Bertulazzi per … AGENDA INCONTRO 28 maggio Approfondimenti richiesti in data 24 maggio a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 1.b formalizzazione lettera di delega 1.c disponibilità allincarico del Dr. … 1.d correzione DVR secondo formato elettronico da inviarsi via 1.e compilazione POS per il cantiere dove si è avuto linfortunio 1.f chiarimenti sulle modalità di lavoro sotto tensione

2 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 1 Il riferimento normativo è il seguente: D.M. n.388 del 15 luglio 2003 Entrata in vigore, salvo proroghe: 03 agosto 2004 Ad opinione dello scrivente e secondo i canoni previsti dal D.M. 388, la … S.n.C. si colloca tra le aziende del GRUPPO B ovvero con oltre 5 lavoratori ma con un Indice Infortunistico di Inabilità Permanente inferiore a 4; dato questultimo desumibile da tabelle INAIL-4100 Energia elettrica 2,20. Non essendo la … S.n.C in GRUPPO A non è prevista alcuna comunicazione allASS. Adempimenti entro il 03 agosto 2004 Cassetta pronto soccorso adeguata presso ciasun luogo di lavoro Facilmente accessibile e segnalata con appropriata cartellonistica Contenente la dotazione minima prevista, integrata previo consultazione Med. Comp. Da mantenersi sempre aggiornata Mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Pacchetto/i di medicazione per i lavoratori in trasferta o località isolata e mezzo di comunicazione per raccordarsi con lazienda e/o attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Individuazione degli addetti al pronto soccorso aziendale Formazione degli stessi. La formazione andrà ripetuta con cadenza triennale

3 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 2 Ulteriori chiarimenti: Cassetta pronto soccorso adeguata presso ciasun luogo di lavoro: Visiera paraschizzi (1) Guanti sterili monouso (5 paia) Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da Ilitro (1). Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro -0,9%) da 500 ml (3). Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10). Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2). Teli sterili monouso (2), Pinzette da medicazione sterili monouso (2). Confezione di rete elastica di misura media (l). Confezione di cotone idrofilo (1 ). Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso (2). Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2). Un paio di forbici Lacci emostatici (3). Ghiaccio pronto uso (due confezioni). Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2). Termometro. Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa Più semplicemente rivolgersi ad un fornitore di materiale anti-infortunistico richiedendo una cassetta di Pronto Soccorso aggiornata al D.M. 388/03

4 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 3 Ulteriori chiarimenti: Facilmente accessibile e segnalata con appropriata cartellonistica Normalmente viene installata in un luogo noto a tutti ed in posizione ben visibile dalle vari posizioni di lavoro. Di seguito viene riprodotta la cartellonistica adeguata CASSETTA PRONTO SOCCORSO

5 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 4 Ulteriori chiarimenti: Mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Il problema è oggi facilmente risolto dalluso di telefoni cellulari anche quando si opera in località isolate In caso lavoro in aree prive di segnale dovranno essere individuati di caso in caso metodi alternativi dalle radio a segnali ottici o acustici con trombe spray da barca - D. Lgs. 626/94, art. 7, par.b) Gioverà sicuramente istituire la seguente procedura aziendale: il dipendente prima di operare fuori sede compila un cartoncino che tiene sempre a portata di mano contenente almeno lindirizzo della località in cui opera e qualche riferimento per raggiungerlo. Potranno essere aggiunte di volta in volta altre informazioni utili alle comunicazioni di emergenza quali particolari problemi di salute del lavoratore come diabete etc. Durante lavori fuori sede è sempre opportuno operare in coppia; se affiancati a personale di altra ditta sarà opportuno informare della presenza del sopra descritto cartellino - D. Lgs. 626/94, art. 7, par.b)

6 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 5 Ulteriori chiarimenti: Pacchetto/i di medicazione per i lavoratori in trasferta o località isolata: Guanti sterili monouso (2 paia). Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1 ) Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1). Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1). Compresse di garza sterile lO x lO in buste singole (3). Pinzette da medicazione sterili monouso (1). Confezione di cotone idrofilo (1). Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1). Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1 ). Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1). Un paio di forbici (1). Un laccio emostatico (1). Confezione di ghiaccio pronto uso (1). Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1). Più semplicemente rivolgersi ad un fornitore di materiale anti-infortunistico richiedendo Pacchetti di Medicazione aggiornati al D.M. 388/03

7 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.a nuovi requisiti normativa pronto soccorso, formazione, cassette a norma 6 Ulteriori chiarimenti: Formazione degli addetti ed aggiornamenti triennali. Il corso si compone di 3 moduli, identificati nel decreto come A, B, C, di 4 ore per un totale di 12 ore. A: Allertare il sistema di soccorso Riconoscere un emergenza sanitaria Attuare gli interventi di primo soccorso Conoscere i rischi specifici dellatività svolta B: Conoscenze generali traumi in ambiente di lavoro Conoscenze generali patologie in ambiente di lavoro C: Acquisire capacità di intervento pratico Nel dubbio rivolgersi ad un Ente di Formazione richiedendo chiaramente il corso aggiornato al D.M. 388/03

8 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.b formalizzazione lettera di delega In allegato si fornisce copia della lettera di delega completa di premessa esplicativa Il documento è stato redatto seguendo i principi di seguito indicati CONDIZIONI OGGETTIVE: NECESSITA DEL DECENTRAMENTO DI COMPITI E RESPONSABILITANECESSITA DEL DECENTRAMENTO DI COMPITI E RESPONSABILITA CONTENUTO SPECIFICOCONTENUTO SPECIFICO PUBBLICITAPUBBLICITA AUTONOMIA DECISIONALEAUTONOMIA DECISIONALE AUTONOMIA DI SPESAAUTONOMIA DI SPESA FORMA SCRITTAFORMA SCRITTA CONDIZIONI SOGGETTIVE: CAPACITA TECNICA DEL DELEGATOCAPACITA TECNICA DEL DELEGATO DIVIETO DI INGERENZA DA PARTE DEL DELEGANTEDIVIETO DI INGERENZA DA PARTE DEL DELEGANTE

9 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.c disponibilità allincarico del Dr. … Il dottore si dichiara disponibile ed il suo numero di cellulare viene comunicato via SMS dallo scrivente al titolare della … S.n.C. in data 25 maggio Seguono accordi tra il Datore di Lavoro ed il Medico Competente. In seguito verrà preparata una relazione che riporterà il nome di tutti i partecipanti al SPP incluso quello del MC. Tale relazione sarà inviata al competente ufficio dell ASS n6 di Pordenone.

10 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.d correzione DVR secondo formato elettronico da inviarsi via Il messaggio non è stato inviato in tempo utile per lincontro.

11 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.e compilazione POS per il cantiere dove si è avuto linfortunio Una esaustiva compilazione del POS per il cantiere oggetto di contestazione non può prescindere da una visita in sito per verificare le modalità di svolgimento dei lavori, ladeguatezza del PSC, coordinare PSC e POS e verificare eventuali interferenze tra diverse aziende, attività interne ed esterne al cantiere. Le parti si accordano per un sopralluogo in cantiere in data ______________________.

12 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.f chiarimenti sulle modalità di lavoro sotto tensione 1 Indicazioni generali ci vengono fornite dallarticolo 344 del D.P.R. 547/55 che vieta lavori su parti in tensione se: 1. la tensione a terra è superiore a 25 V verso terra in alternata 2. la tensione è superiore a 50 V verso terra in continua Se sotto i 1000 V è possibile derogare al divieto a condizione che: 1. lordine di eseguire il lavoro su parti in tensione sia dato dal capo responsabile 2. siano adottate le necessarie misure atte a garantire lincolumità dei lavoratori Ovvero: La persona entra nella zona di guardia e deve essere pertanto isolata dalle parti in tensione, (attrezzi e guanti isolanti), e protetta dagli effetti di un eventuale arco elettrico, (tappetino isolante e scarpe isolanti). Deve essere sottolineato che sono da preferire i lavori fuori tensione. Si opera sotto tensione solo in caso di: 1. pericoli generati dalla messa fuori tensione come nel caso di ospedali, aeroporti, lavorazioni particolari 2. ingenti danni economici 3. regolazioni o ricerca di guasti che richiedano la presenza di tensione operando coem da art.344, DPR 547/55 Inoltre si dovrà fare riferimento alla seguente normativa tecnica: CEI EN , CEI EN , CEI 11-27

13 ing. Lorenzo Bertulazzi per … 1.f chiarimenti sulle modalità di lavoro sotto tensione 2 DPI raccomandati per i lavori sotto tensione: 1. caschetto in materiale plastico isolante adeguato - protezione/isolamento al contatto del capo 2. protezione facciale estesa adeguata - protezione/isolamento del viso, protezione occhi 3. guanti isolanti adeguati - protezione/isolamento mano 4. attrezzi adeguati dotati di manici isolanti Per ottenere la necessaria doppia protezione si devono abbinare: 1. guanti isolanti ad attrezzi isolanti o isolati 2. guanti isolanti a calzature isolanti 3. guanti isolanti a tappeto isolante E bene notare come la protezione facciale sia obbligatoria ed i soli occhiali non siano sufficienti garantendo questi solo la protezione degli occhi ma non prevenendo un contatto accidentale tra il viso delloperatore e le parti in tensione.


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