La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

A cura di Giordano Mancini1 QUALITA’ VS QUANTITA’ Avviare la “ricostruzione qualitativa dell’Italia” attraverso la bioeconomia e il “lavoro utile” Roma.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "A cura di Giordano Mancini1 QUALITA’ VS QUANTITA’ Avviare la “ricostruzione qualitativa dell’Italia” attraverso la bioeconomia e il “lavoro utile” Roma."— Transcript della presentazione:

1 a cura di Giordano Mancini1 QUALITA’ VS QUANTITA’ Avviare la “ricostruzione qualitativa dell’Italia” attraverso la bioeconomia e il “lavoro utile” Roma 16 giugno 2014

2 a cura di Giordano Mancini2 CRISI O CAMBIAMENTO? E’ un cambiamento perché “un sistema a sviluppo lineare in un ambiente limitato non può durare in eterno né crescere all’infinito” E’ un cambiamento perché “un sistema a sviluppo lineare in un ambiente limitato non può durare in eterno né crescere all’infinito” Abbiamo 5 gruppi di emergenze globali! Abbiamo 5 gruppi di emergenze globali!

3 a cura di Giordano Mancini3 LE EMERGENZE GLOBALI Abbiamo problemi ambientali di portata planetaria ed in particolare l’emergenza climatica, forse già irreversibile, che sta portando ad un aumento esponenziale dei disastri meteorologici. Abbiamo problemi ambientali di portata planetaria ed in particolare l’emergenza climatica, forse già irreversibile, che sta portando ad un aumento esponenziale dei disastri meteorologici.

4 a cura di Giordano Mancini4 LE EMERGENZE GLOBALI Abbiamo una crisi finanziaria che deve ancora esprimere tutta la portata del suo disastro, perché si continua a rimandare il peggio consentendo alle nazioni e alle banche indebitate di fare altro debito per prendere tempo. Abbiamo una crisi finanziaria che deve ancora esprimere tutta la portata del suo disastro, perché si continua a rimandare il peggio consentendo alle nazioni e alle banche indebitate di fare altro debito per prendere tempo.

5 a cura di Giordano Mancini5 LE EMERGENZE GLOBALI Abbiamo problemi economici Abbiamo problemi economici dovuti alla saturazione della domanda: i mercati domestici occidentali sono solo “di sostituzione” e per di più impoveriti ed in crisi di fiducia. Intanto nell’export perdiamo la leadership a favore dei nuovi “dominatori”, i BRICS dovuti alla saturazione della domanda: i mercati domestici occidentali sono solo “di sostituzione” e per di più impoveriti ed in crisi di fiducia. Intanto nell’export perdiamo la leadership a favore dei nuovi “dominatori”, i BRICS

6 a cura di Giordano Mancini6 LE EMERGENZE GLOBALI Abbiamo problemi sociali Abbiamo problemi sociali enormi, ed in rapida crescita, dovuti all’aumento della povertà “senza speranza” e della crescente diseguaglianza fra persone molto ricche ed altre molto povere. enormi, ed in rapida crescita, dovuti all’aumento della povertà “senza speranza” e della crescente diseguaglianza fra persone molto ricche ed altre molto povere.

7 a cura di Giordano Mancini7 LE EMERGENZE GLOBALI Il picco di Hubbert (petrolio), dell’acqua e di materie prime oramai giunte in fase di picco o pre-scarsità Il picco di Hubbert (petrolio), dell’acqua e di materie prime oramai giunte in fase di picco o pre-scarsità

8 a cura di Giordano Mancini8 MA COME ABBIAMO FATTO A CACCIARCI IN UN GUAIO SIMILE?? Abbiamo fatto molte scelte sbagliate: Abbiamo fatto molte scelte sbagliate: La crescita indiscriminata del P.I.L. e non la crescita selettiva del nostro benessere La crescita indiscriminata del P.I.L. e non la crescita selettiva del nostro benessere L’economia di rapina, come se non ci fossero limiti su un pianeta finito L’economia di rapina, come se non ci fossero limiti su un pianeta finito Il consumismo e non la bioeconomia Il consumismo e non la bioeconomia

9 a cura di Giordano Mancini9 La causa principale... IL CONSUMISMO Victor Lebow Nel 1955 scrisse : “La nostra economia incredibilmente produttiva ci richiede di elevare il consumismo a nostro stile di vita, di trasformare l'acquisto e l'uso di merci in rituali, di far sì che la nostra realizzazione personale e spirituale venga ricercata nell’acquisto di merci. [...] Abbiamo bisogno che sempre più beni vengano consumati, distrutti e rimpiazzati ad un ritmo sempre maggiore. Abbiamo bisogno di gente che mangi, beva, vesta, cavalchi, viva, in un modo sempre più complicato e, di conseguenza, sempre più costoso”. “La nostra economia incredibilmente produttiva ci richiede di elevare il consumismo a nostro stile di vita, di trasformare l'acquisto e l'uso di merci in rituali, di far sì che la nostra realizzazione personale e spirituale venga ricercata nell’acquisto di merci. [...] Abbiamo bisogno che sempre più beni vengano consumati, distrutti e rimpiazzati ad un ritmo sempre maggiore. Abbiamo bisogno di gente che mangi, beva, vesta, cavalchi, viva, in un modo sempre più complicato e, di conseguenza, sempre più costoso”.

10 a cura di Giordano Mancini10... E l’antidoto LA BIOECONOMIA Nicholas Georgescu-Roegen, padre della decrescita, parlò di bioeconomia nella sua opera più importante The Entropy Law and the Economic Process pubblicata nel Scrisse che l’economia non si sviluppa in astratto nel nulla, ma influisce sulla biosfera in ogni sua attività. Coniò per questo lo slogan: Nicholas Georgescu-Roegen, padre della decrescita, parlò di bioeconomia nella sua opera più importante The Entropy Law and the Economic Process pubblicata nel Scrisse che l’economia non si sviluppa in astratto nel nulla, ma influisce sulla biosfera in ogni sua attività. Coniò per questo lo slogan: “Ama le generazioni future come te stesso!”

11 a cura di Giordano Mancini11 I NUOVI VINCOLI Si può definire bioeconomia quella che: Si può definire bioeconomia quella che: Viene considerata utile dalle persone Viene considerata utile dalle persone Non aumenta gli squilibri sociali e genera nuovi posti di lavoro Non aumenta gli squilibri sociali e genera nuovi posti di lavoro Fa diminuire le emissioni di CO2 ed i rifiuti Fa diminuire le emissioni di CO2 ed i rifiuti Non genera altro debito Non genera altro debito Consuma meno energia, acqua e materiali Consuma meno energia, acqua e materiali

12 a cura di Giordano Mancini12 Attività economicaGrandi opere e infrastrutture Rinnovabili - efficienza energetica apparecchiature Efficientamento energetico Viene considerata utile dalle persone... A volte si a volte noSolitamente siSi, sempre Non crea problemi sociali e genera nuovi posti di lavoro A volte crea problemi sociali. Crea in media 0,5 nuovi posti di lavoro per ogni milione di € spesi Raramente crea problemi sociali. Crea in media 3 o 4 nuovi posti di lavoro per ogni milione di € spesi Niente problemi sociali. Crea in media 13/18 nuovi posti di lavoro per ogni milione di € spesi Fa diminuire le emissioni di CO2 (Carbon footprint) e la quantità dei rifiuti Il cemento è la terza fonte di emissioni di CO2 al mondo e i cantieri per le grandi opere generano molti rifiuti Le rinnovabili “costano” CO2 nella fabbricazione, ma il bilancio è positivo. La sostituzione delle apparecc. Genera rifiuti, ma poi diminuisce l’emissione di CO2 Si diminuisce nettamente l’emissione di CO2 grazie alla riduzione dei consumi di combustibili fossili. I cantieri sono piccoli e producono pochi rifiuti Non genera altro debito pubblico Si genera molto nuovo debito pubblico, che incide per generazioni A volte si genera debito pubblico, ma in genere il bilancio è positivo Le opere si pagano da sé con il risparmio energetico e il calo delle bollette Consuma meno energia, acqua e materiali Si consuma molta acqua, energia e materiali, quasi mai riciclati Si consuma acqua ed energia, i materiali vengono spesso riciclati Si consuma poca acqua, poco materiale e poca energia

13 a cura di Giordano Mancini13 CIO’ CHE DICIAMO DA ANNI STA DIVENTANDO “MAIN STREAM” Nel rapporto “Stato e prospettive dell’efficienza energetica in Italia” pubblicato nel 2013 da Politecnico di Milano ed ENEL Foundation, si legge che, incentivando le tecnologie per l’efficienza energetica (pompe di calore, cogeneratori, elettrodomestici, rinnovabili, inverter, ecc.) da qui al 2020 si può arrivare a: Nel rapporto “Stato e prospettive dell’efficienza energetica in Italia” pubblicato nel 2013 da Politecnico di Milano ed ENEL Foundation, si legge che, incentivando le tecnologie per l’efficienza energetica (pompe di calore, cogeneratori, elettrodomestici, rinnovabili, inverter, ecc.) da qui al 2020 si può arrivare a: Risparmiare fino a 71,6 milioni di tonnellate di CO2 Risparmiare fino a 71,6 milioni di tonnellate di CO2 Risparmiare fino a 288,4 TWh pari al 23% dei consumi attuali Risparmiare fino a 288,4 TWh pari al 23% dei consumi attuali Generare unità di lavoro annue e fino a nuovi posti di lavoro Generare unità di lavoro annue e fino a nuovi posti di lavoro Generare un volume d’affari fino a 511,7 mld di € (circa 64 mld all’anno) Generare un volume d’affari fino a 511,7 mld di € (circa 64 mld all’anno)

14 a cura di Giordano Mancini14 CIO’ CHE DICIAMO DA ANNI STA DIVENTANDO “MAIN STREAM” Stando ad un approfondito studio del 2009 realizzato dallo staff del professor Manna, direttore del Centro Studi dell’ENEA, investendo 8,2 miliardi di € si possono ristrutturare per l’efficienza energetica e la sicurezza circa edifici pubblici, soprattutto scuole, che attualmente spendono circa 1,8 mld di € ogni anno in energia elettrica e termica. Si potrebbero così risparmiare il 20% dei consumi di questi edifici, pari a oltre 420 mln €/anno e si potrebbero creare almeno nuovi posti di lavoro. Ovviamente ci sarebbe un abbattimento delle emissioni di CO2, migliorerebbe la vivibilità e la sicurezza negli edifici ristrutturati e, grazie al risparmio in bolletta, l’investimento si pagherebbe da se nell’arco massimo di 17 anni. Stando ad un approfondito studio del 2009 realizzato dallo staff del professor Manna, direttore del Centro Studi dell’ENEA, investendo 8,2 miliardi di € si possono ristrutturare per l’efficienza energetica e la sicurezza circa edifici pubblici, soprattutto scuole, che attualmente spendono circa 1,8 mld di € ogni anno in energia elettrica e termica. Si potrebbero così risparmiare il 20% dei consumi di questi edifici, pari a oltre 420 mln €/anno e si potrebbero creare almeno nuovi posti di lavoro. Ovviamente ci sarebbe un abbattimento delle emissioni di CO2, migliorerebbe la vivibilità e la sicurezza negli edifici ristrutturati e, grazie al risparmio in bolletta, l’investimento si pagherebbe da se nell’arco massimo di 17 anni.

15 a cura di Giordano Mancini15 CIO’ CHE DICIAMO DA ANNI STA DIVENTANDO “MAIN STREAM”... E le scuole in Italia sono circa e poi ci sono le piscine, i palazzetti dello sport, gli edifici pubblici, solo questi occupano una superficie di circa 24 milioni di metri quadri. E ci sono da sistemare più di un milione di condomini dove vivono 24 milioni di italiani, dove il recupero del 50% dell’energia sprecata è considerata operazione tecnicamente abbordabile.... E le scuole in Italia sono circa e poi ci sono le piscine, i palazzetti dello sport, gli edifici pubblici, solo questi occupano una superficie di circa 24 milioni di metri quadri. E ci sono da sistemare più di un milione di condomini dove vivono 24 milioni di italiani, dove il recupero del 50% dell’energia sprecata è considerata operazione tecnicamente abbordabile. C’è lavoro utile per almeno 20 anni! C’è lavoro utile per almeno 20 anni!

16 a cura di Giordano Mancini16 LA RICOSTRUZIONE QUALITATIVA DELL’ITALIA Scegliendo la qualità è possibile realizzare una nuova economia selettiva, che non genera debito perché si paga da se, che riduce sprechi e inquinamento, che genera milioni di posti di lavoro utile e che riduce il consumo di energia e risorse. Le linee di intervento sono: Scegliendo la qualità è possibile realizzare una nuova economia selettiva, che non genera debito perché si paga da se, che riduce sprechi e inquinamento, che genera milioni di posti di lavoro utile e che riduce il consumo di energia e risorse. Le linee di intervento sono: Efficienza energetica Efficienza energetica Messa in sicurezza dei territori da eventi idrogeologici Messa in sicurezza dei territori da eventi idrogeologici Messa in sicurezza degli edifici da eventi sismici Messa in sicurezza degli edifici da eventi sismici Ripristino del paesaggio e difesa dei beni culturali Ripristino del paesaggio e difesa dei beni culturali Bonifica delle città e dei territori inquinati dai veleni dell’industria e dell’agricoltura basata sulla chimica. Bonifica delle città e dei territori inquinati dai veleni dell’industria e dell’agricoltura basata sulla chimica.

17 a cura di Giordano Mancini17 CONCLUSIONI Che sia giunto il momento di scegliere la qualità per una economia selettiva e di abbandonare il consumismo e la vecchia economia della quantità se ne stanno accorgendo in molti. Ci auguriamo che anche la politica stia prendendo consapevolezza ed inizi a recepire le indicazioni degli enti e degli istituti di ricerca Ci auguriamo che anche la politica stia prendendo consapevolezza ed inizi a recepire le indicazioni degli enti e degli istituti di ricerca

18 “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” “Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” Buckminster Fuller Buckminster Fuller MENTRE CHE ASPETTIAMO CHE LE COSE CAMBIANO, POSSIAMO INTANTO LAVORARE PER UN FUTURO CHE CI ASSOMIGLIA


Scaricare ppt "A cura di Giordano Mancini1 QUALITA’ VS QUANTITA’ Avviare la “ricostruzione qualitativa dell’Italia” attraverso la bioeconomia e il “lavoro utile” Roma."

Presentazioni simili


Annunci Google