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1 MATRIMONIO, FAMIGLIA E FIGLI dott. Paolo Contini.

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Presentazione sul tema: "1 MATRIMONIO, FAMIGLIA E FIGLI dott. Paolo Contini."— Transcript della presentazione:

1 1 MATRIMONIO, FAMIGLIA E FIGLI dott. Paolo Contini

2 2 Il MATRIMONIO non rappresenta più lunica forma di unione socialmente condivisa: ad esso si affianca la CONVIVENZA, cioè lunione libera di due persone che vivono sotto lo stesso tetto senza il vincolo matrimoniale. La convivenza, nuova forma relazionale, viene accolta maggiormente al nord: il sud, più tradizionalista e più chiuso al cambiamento, è ben lontano dalle posizioni nordeuropee. In Italia si registrano 340,000 coppie di fatto, pari al 2,3% del totale delle famiglie. La Valle dAosta e lEmilia Romagna detengono il primato (ISTAT,1998). lItalia si può inglobare nel modello mediterraneo, che si caratterizza per luscita dei giovani dalla famiglia dorigine legata al matrimonio o alla convivenza o alla singleness

3 3 Obiettivi della ricerca âtipologia familiare che i giovani pensano di mettere in atto in futuro; âopinione sul matrimonio âopinione sulla fecondità: intenzioni riproduttive âmisure legislative da adottare âi ruoli in famiglia âsessualità e contraccezione

4 4 IL METODO v campionamento per quote non probabilistico; vcampione: unità; vestrazione casuale dei singoli istituti; vsomministrazione del questionario velaborazione dei dati con software S.P.S.S. 8.0 vvalutazione della significatività della relazione nelle tabelle a doppia entrata relazione nelle tabelle a doppia entrata con metodi statistici. con metodi statistici.

5 5 Vita di coppia: tra matrimonio e convivenza a Per gli intervistati, il matrimonio e i figli rappresentano un binomio inscindibile; a la tipologia tradizionale, col 57.3% delle adesioni, è quella più suffragata; a I giovani non vedono, nel loro futuro, landare a vivere da soli (4.7%) e continuare a vivere per sempre con i genitori (1.1%); a il matrimonio senza figli è unipotesi remota nelle aspettative di vita (1.3%)

6 6 ¤ solo il 7.3% vede la convivenza come scelta definitiva ¤ il 28.3% considera la convivenza come una tappa verso il matrimonio celebrato in caso di nascita di figli La scelta di vita futuro si gioca solo su due campi: matrimonio o convivenza.

7 7 La giovinezza lunga In Italia il 65% dei giovani tra i 18 e i 29 anni vivono ancora con i genitori:fenomeno definito sociologicamente come GIOVINEZZA LUNGA sociologicamente come GIOVINEZZA LUNGA Per i giovani si parla anche di MAMMISMO o di SINDROME DI PETER PAN Per i nostri giovani la giovinezza lunga è dovuta a fattori contingenti, quali la difficoltà a trovare a fattori contingenti, quali la difficoltà a trovare un lavoro (43.2%), il non volersi assumere responsabilità (30.1%), La casa dei genitori resta un comodo rifugio che si esita ad abbandonare: per il 25.3% del campione, tutto sommato a casa si sta bene.

8 8 Il concetto di famiglia « Per quasi il 70% degli intervistatila famiglia rappresenta il SOSTEGNO AFFETTIVO INDISPENSABILE; ª solo il 20% identifica la famiglia come CELLULA ECONOMICA DI BASE ¨ I MASCHI E I LICEALI CREDONO IN MISURA MAGGIORE ALLA FAMIGLIA COME CELLULA ECONOMICA DI BASE © la famiglia rappresenta poco il luogo privilegiato di socializzazione. E laffetto il collante della famiglia contemporanea, mentre i ragazzi riservano la comunicazione ad ambiti extrafamiliari.

9 9 Limmagine del matrimonio Y il matrimonio emerge come forma dominante di rapporto di coppia; di rapporto di coppia; Y solo il 25% attribuisce un peso moralmente rilevante; Y oltre il 65% non considera il matrimonio come lunica forma moralmente accettabile; Y il 48.5% non vede il matrimonio come garanzia di stabilità, ma il 35.7% considera listituzione matrimoniale una garanzia matrimoniale una garanzia Y solo il 6.5% lega il matrimonio solo al fine procreativo; Y il 60% condivide laffermazione il matrimonio è un atto damore che dura tutta la vita.

10 10 Le intenzioni riproduttive LItalia registra nel 2000 un leggero recupero della fecondità, toccando 1.25 figli per donna feconda. La distribuzione geografica è diversificata: Al Nord i livelli di fecondità sono bassissimi ( figli per donna), il Sud si connota per una più intensa fecondità (1.4 figli per donna). Queste differenze si possono ricondurre alla diversificazione socioeconomica, culturale e religiosa tra Nord e Sud del Paese. La diminuzione dei matrimoni è causa diretta del calo della natalità: in Italia la nascita di figli al di fuori del matrimonio è un fenomeno quasi del tutto ignoto.

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