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ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLTA MANTOVANA CARTA DEI SERVIZI - CHE COSÈ - I PRINCIPI FONDAMENTALI - IL CONTRATTO FORMATIVO - I SERVIZI AMMINISTRATIVI - LA.

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Presentazione sul tema: "ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLTA MANTOVANA CARTA DEI SERVIZI - CHE COSÈ - I PRINCIPI FONDAMENTALI - IL CONTRATTO FORMATIVO - I SERVIZI AMMINISTRATIVI - LA."— Transcript della presentazione:

1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI VOLTA MANTOVANA CARTA DEI SERVIZI - CHE COSÈ - I PRINCIPI FONDAMENTALI - IL CONTRATTO FORMATIVO - I SERVIZI AMMINISTRATIVI - LA SICUREZZA a.s. 2003/04 Volta Mantovana 11/09/2003 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Mezzadrelli Prof. Cesarino) - LA FORMAZIONE DELLE CLASSI - LA FORMULAZIONE DELLORARIO - CHE COSÈ IL P.O.F. - PROCEDURA RECLAMI

2 CHE COSÈ LA CARTA DEI SERVIZI? LISTITUTO COMPRENSIVO, CON RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI TRASPARENZA (LEGGE 241/90 – TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI) ED IL PRINCIPIO DI QUALITÀ DEL SERVIZIO EDUCATIVO E DIDATTICO CHE INTENDE OFFRIRE AGLI UTENTI DI VOLTA MANTOVANA, MONZAMBANO E PONTI, HA ELABORATO, CON IL CONTRIBUTO DI TUTTE LE SUE COMPONENTI, LA PRESENTE CARTA DEI SERVIZI CHE HA LINTENTO DI RENDERE ESPLICITI I PRINCIPI, LE FINALITÀ, GLI OBIETTIVI E LORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA, INTESA COME AGENZIA EDUCATIVA SUL TERRITORIO.

3 I PRINCIPI FONDAMENTALI 1 – UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ I SOGGETTI CHE VIVONO NELLA SCUOLA SONO PREZIOSAMEN- TE UNICI E DIVERSI. UNICITÀ E DIVERSITÀ SONO RISORSE DA VALORIZZARE NELLA PROSPETTIVA DI UNUGUAGLIANZA DEI DIRITTI (UGUAGLIANZA) IL PERSONALE DELLA SCUOLA E GLI ORGANI COLLEGIALI SI IMPEGNANO AD AGIRE SECONDO CRITERI DI OBIETTIVITÀ ED EQUITÀ (IMPARZIALITÀ) IL PERSONALE DELLA SCUOLA… FAVORIRÀ LINSERIMENTO E LINTEGRAZIONE DI OGNI ALUNNO, QUALUNQUE SIANO LA COMUNITÀ E LA CULTURA DI PROVENIENZA, EVITANDO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE. SI ADOPERERÀ A RELAZIONARSI CON ALUNNI E GENITORI, ASSUMENDO UN ATTEGGIAMENTO DI DISPONIBILITÀ ALLASCOLTO, DI APERTURA AL DIALOGO, DI RISPETTO DEI RUOLI E DELLE COMPETENZE. …PER QUANTO RIGUARDA LA MULTICULTURALITÀ, PORRÀ ATTENZIONE… AD ACCERTARE IL LIVELLO DI COMPETENZA DELLA LINGUA ITALIANA A CREARE NELLA CLASSE UN CLIMA DI ACCOGLIENZA A PARLARE CON I RAGAZZI DELLE TRADIZIONI, USI E COSTUMI DELLA CULTURA DI PROVENIENZA A MANTENERE RAPPORTI PERIODICI CON I GENITORI PER LA VERIFICA IN ITINERE DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE 2 – ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE GLI OPERATORI DELLA SCUOLA FAVORIRANNO LACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI E DEI GENITORI, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA FASE DINGRESSO DELLE CLASSI INIZIALI (ACCOGLIENZA) LA SCUOLA SI ADOPERER À A GARANTIRE LINTEGRAZIONE DI TUTTI GLI ALUNNI, CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE PER GLI ALUNNI H (INTEGRAZIONE) IL PERSONALE DELLA SCUOLA… NEL MESE DI GENNAIO PRESENTA AI GENITORI DEGLI ALUNNI IN INGRESSO, DI OGNI ORDINE SCOLASTICO, LORGANIZZA- ZIONE E LOFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA. NEI MESI DI APRILE/MAGGIO ORGANIZZA: INCONTRI TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA ATTI A FAVORIRE IL PASSAGGIO DI NOTIZIE E INFORMAZIONI SUGLI ALLIEVI LATTUAZIONE DI PROGETTI COMUNI. A SETTEMBRE/OTTOBRE SI RISERVA UN PERIODO DI TEMPO ADEGUATO PER LA CONOSCENZA DEGLI ALUNNI E UNO SPAZIO DI INCONTRO E CONOSCENZA CON LE FAMIGLIE. PONE, TRA GLI OBIETTIVI DA VERIFICARE COSTANTEMENTE, TRAMITE I CONSIGLI DI CLASSE E DI INTERCLASSE, QUELLO RIGUARDANTE LINTEGRAZIONE DI TUTTI GLI ALUNNI, PREDISPONENDO, SE NECESSARIO, INIZIATIVE EDUCATIVE E DIDATTICHE SPECIFICHE. ALLA FINE DELLANNO SCOLASTICO PROMUOVE LORGANIZZA- ZIONE DI MOMENTI CHE COINVOLGANO LE FAMIGLIE E TUTTA LA REALT À LOCALE.

4 I PRINCIPI FONDAMENTALI 3 – LIBERTÀ DINSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO È GARANTITO IL RISPETTO PER LA LIBERTÀ MORALE E PERSONALE DEI DOCENTI E PER LA LORO AUTONOMIA CULTURALE NEL CONDURRE LATTIVITA DIDATTICA. LA LIBERTÀ DINSEGNAMENTO, SERIAMENTE E AUTENTICAMENTE INTESA, È UNOCCASIONE DI ARRIC- CHIMENTO CULTURALE; ESSA È FINALIZZATA A SODDI- SFARE IL DIRITTO ALLAPPRENDIMENTO E ALLISTRUZIONE DEGLI ALLIEVI. GLI ORGANI COLLEGIALI, NELLAMBITO DELLE PROPRIE COMPETENZE, HANNO POTERE DI ORGANIZZARE INDIRIZZO, ORIENTAMENTO E DECISIONE NELLE MATERIE DI SPECIFICA PERTINENZA; ALLE DECISIONI LEGITTIMA- MENTE PRESE, DOVRANNO ATTENERSI TUTTI I DOCENTI (LIBERTÀ DINSEGNAMENTO) LAGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE COSTITUISCONO UN DIRITTO/DOVERE PER TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO E UN COMPITO PER LAMMINISTRAZIONE CHE ASSICURA INTERVENTI ORGANICI E REGOLARI. GLI INSEGNANTI, NEL RISPETTO DEI PROPRI INTERESSI CULTURALI, PRIVILEGERANNO IN PRIMO LUOGO I CORSI DELIBERATI, ORGANIZZATI DAL COLLEGIO E, IN SECONDO LUOGO, LE TEMATICHE CHE IL COLLEGIO RITERRÀ PIÙ COERENTI CON LE ESIGENZE E CON LA PROGRAMMAZIONE DELLA SCUOLA. (AGGIORNAMENTO) 4 – COLLABORAZIONE FONDAMENTALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI ED EDUCATIVI È LA COLLABORAZIONE TRA LE DIVERSE COMPONENTI DELLA SCUOLA: DIRIGENTI DOCENTI PERSONALE ATA ALUNNI GENITORI LISITUTO, CONSAPEVOLE DI QUANTO SOPRA AFFERMATO, ATTUA OGNI ANNO INIZIATIVE TENDENTI A CONCRETIZZARE AL SUO INTERNO UNA COLLABORAZIONE SEMPRE PIÙ EFFICACE. STRUMENTO PER LA COLLABORAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA DIVENTA IL CONTRATTO FORMATIVO.

5 I PRINCIPI FONDAMENTALI 5 – TRASPARENZA E INFORMAZIONE ENTRO I MESI DI OTTOBRE E NOVEMBRE SARÀ PRESENTATA, PER LA SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA, LA PROGRAMMAZIONE. UNA VOLTA ELABORATO, SARÀ RESO NOTO IL CONTRATTO FORMATIVO. SARANNO FORNITE INFORMAZIONI SUL P.O.F (PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA) TRAMITE UN OPUSCOLO DISTRIBUITO A TUTTI I GENITORI; IL DOCUMENTO INTEGRALE SARÀ COMUNQUE A DISPOSIZIONE DI CHI VORRÀ CONSULTARLO ( ESPOSTO ALLALBO). SARANNO DIFFUSI I VARI REGOLAMENTI. SINFORMERANNO I GENITORI SULLE PROBLEMATICHE EMERSE E SULLE DECISIONI ASSUNTE DAI CONSIGLI DI CLASSE E DI INTERCLASSE. SARANNO ESPOSTI ALLALBO I DOCUMENTI FONDAMENTALI: - ORGANICI (INSEGNANTI IN SERVIZIO, PERSONALE A.T.A.) - ORARI ACCESSO UFFICI E SERVIZI VARI - ORGANIGRAMMI - ORARI DI LAVORO - REGOLAMENTI - P.O.F. SARANNO RESE NOTE LE MODALITÀ E LE PROCEDURE PER LACCESSO AI DOCUMENTI. 6 – PARTECIPAZIONE I CONSIGLI DI CLASSE ( PER LA SCUOLA MEDIA ) SARANNO APERTI A TUTTI I GENITORI, I QUALI POSSONO RIUNIRSI PER CLASSE MEZZORA PRIMA DEI CONSIGLI PER CONFRONTARSI SULLE SITUAZIONI E SUI PROBLEMI DELLA CLASSE. I GENITORI DI UNA CLASSE O DI UN PLESSO O DELLINTERO ISTITUTO POSSONO ORGANIZZARE ASSEMBLEE PREVIA RICHIESTA, CON LINDICAZIONE DEGLI ARGOMENTI DA TRATTARE. PER I COLLOQUI TRA DOCENTI E GENITORI SARANNO FISSATI GLI ORARI ENTRO IL MESE DI OTTOBRE. I COLLOQUI GENERALI SONO PREVISTI DUE VOLTE LANNO, PIÙ DUE INCONTRI PER LA DISTRIBUZIONE DELLE SCHEDE ( SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA ).

6 I PRINCIPI FONDAMENTALI 7 – DIRITTO DI SCELTA E DI FREQUENZA È GARANTITA AI GENITORI UNADEGUATA INFORMAZIONE SULLORGANIZZAZIONE DI MODULI (TEMPO FLESSIBILE PER LA SCUOLA MATERNA; TEMPO PROLUNGATO E TEMPO PIENO PER LA SCUOLA ELEMENTARE; TEMPO NORMALE, TEMPO PROLUNGATO, BILINGUISMO E SPERIMENTAZIONI AUTONOME PER LA SCUOLA MEDIA) E LA LIBERTÀ DI SCELTA, COMPATIBILE CON LA NORMATIVA IN VIGORE: SI CERCHERÀ COMUNQUE DI FAVORIRE SEMPRE UNA DISTRIBUZIONE ARMONICA DEGLI ALUNNI FRA LE VARIE CLASSI. SI CERCHERÀ DI FAVORIRE LA FREQUENZA COSTANTE DI CIASCUN ALLIEVO MEDIANTE UNEFFICACE AZIONE DI PREVENZIONE. UN CONTROLLO PRECISO DELLE ASSENZE POTRÀ AIUTARE LAZIONE DI SOSTEGNO E DI COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE E OFFRIRÀ LOCCASIONE PER FAR EMERGERE EVENTUALI SITUAZIONI DI DISAGIO SCOLASTICO O PROBLEMI DI ALTRO ORDINE, DA AFFRONTARE CON INIZIATIVE EDUCATIVO-DIDATTICHE APPROPRIATE. È GARANTITA LATTIVITÀ DIDATTICA. IN CASO DI ASSEMBLEE DEL PERSONALE O DI SCIOPERI, LE FAMIGLIE SARANNO OPPORTUNAMENTE E TEMPESTIVAMENTE AVVISATE, SECONDO QUANTO PREVEDE LA NORMATIVA.

7 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI TENUTO CONTO DELLE SCELTE DELLE FAMIGLIE, LA FOMAZIONE DELLE CLASSI DOVREBBE SEGUIRE DETERMINATI CRITERI: 1 - LE CLASSI PARALLELE, FORMATE IN UNA STESSA SCUOLA, DOVRANNO ESSERE EQUILIBRATE TRA LORO. 2 - LE CLASSI DOVRANNO ESSERE ETEROGENEE AL LORO INTERNO E SARANNO FORMATE TENENDO PRESENTE: LE FASCE DI LIVELLO ( APPRENDIMENTO, COMPORTAMENTO, ALUNNI IN DIFFICOLTÀ) LE DINAMICHE RELAZIONALI (POSITIVE E/O NEGATIVE) I MASCHI E LE FEMMINE IL PLESSO DI PROVENIENZA LA SCELTA DELLA RELIGIONE CATTOLICA E NON (PER RAGIONI ORGANIZZATIVE) LA TERRITORIALITÀ (OVE SI RITENGA OPPORTUNO) 3 - LE SEZIONI, LA DOVE VE NE SIA LESIGENZA (SCUOLE MEDIE, TEAM DIVERSI DA ASSEGNARE ALLE CLASSI), SARANNO ASSEGNATE ATTRAVERSO IL SORTEGGIO. 4 - PER QUANTO RIGUARDA LA LINGUA STRANIERA (PER LA SCUOLA MEDIA), LISTITUTO SI IMPEGNA, DOVE LA PRIMA LINGUA NON SIA LINGLESE, AD AMPLIARE LOFFERTA FORMATIVA, INSERENDO UNA SECONDA LINGUA. 5 - LA FORMAZIONE DELLE CLASSI VIENE EFFETTUATA DALLE INSEGNANTI DELLA SCUOLA MATERNA, PER LE FUTURE PRIME ELEMENTARI. PER LE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA MEDIA, UNA VOLTA EFFETTUATO IL PASSAGGIO DELLE INFORMAZIONI, GLI INSEGNANTI DELLE MEDIE FORMANO GLI ELENCHI E SI INCONTRANO CON GLI INSEGANTI DELLE ELEMENTARI PER GLI EVENTUALI AGGIUSTAMENTI E LA STESURA DEFINITIVA DEGLI STESSI (ELENCHI). 6 - I DOCENTI VENGONO ASSEGNATI ALLE CLASSI, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE (CONTRATTAZIONE DECENTRATA DISTITUTO). LA FORMULAZIONE DELLORARIO LORARIO SCOLASTICO HA IL COMPITO DI ORGANIZZARE LO SVOLGIMENTO DELLATTIVITÀ DIDATTICA SECONDO UNA SCANSIONE SETTIMANALE: EVENTUALI ALTRE SCANSIONI POTRANNO ESSERE DEFINITE DA SPECIFICHE E MOTIVATE DELIBERE DEGLI ORGANI COLLEGIALI SUSSEGUENTI, ALLINTERNO DEL CONTESTO DELLAUTONOMIA. LORARIO VA FORMULATO AVENDO PRESENTE, COME CRITERIO FONDAMENTALE E INSOSTITUIBILE, LA SUA FUNZIONALITÀ EDUCATIVO-DIDATTICA, DOPO LINDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI DA AFFRONTARE E DELLE PROPOSTE DI SOLUZIONE PIÙ ADEGUATE E OPPORTUNE.

8 IL CONTRATTO FORMATIVO CHE COSÈ? È UNA CONVENZIONE CONCORDATA TRA LE PARTI CON LO SCOPO DI FORMALIZZARE UNA RELAZIONE CHE IMPLICHI RECIPROCITÀ. NON SI LIMITA ALLE SOLE ATTIVITÀ DI APPRENDIMENTO SCOLASTICO, MA COMPORTA ANCHE LINSTAURAZIONE DI REGOLE CIVICHE, DI ACCORDI INDIVIDUALI O COLLETTIVI CHE PERMETTONO O POGGIANO SULLA RESPONSABILIZZAZIONE DELLALUNNO DENTRO E FUORI LA CLASSE. È UN MODO DI RELAZIONARSI CHE HA COME OBIETTIVO LA PARI INFORMAZIONE DEI PARTNER. A CHE COSA SERVE? FAVORISCE LA COMUNICAZIONE TRA INSEGNANTI, ALLIEVI E GENITORI, MODIFICANDO I RAPPORTI SOLITAMENTE GERARCHICI DEL SISTEMA EDUCATIVO. FA DELLA VALUTAZIONE UN ELEMENTO ATTIVO DELLA FORMAZIONE E NON PIÙ IL FINE. PER LALLIEVO HA PER FONDAMENTO LO SVILUPPO DELLAUTONOMIA, LA SUA RESPONSABILIZZAZIONE NELLA GESTIONE DELLA PROPRIA FORMAZIONE, LINDIVIDUAZIONE DEL PERCORSO DI FORMAZIONE, LA MESSA A PUNTO DELLA STRATEGIA DI AIUTO E SOSTEGNO. PER I GENITORI HA PER FONDAMENTO LA CONOSCENZA DELLOFFERTA FORMATIVA, LA DISPONIBILITÀ AD UNA COLLABORAZIONE PIÙ PARTECIPE, LIMPEGNO AD ESPRIMERE PARERI E PROPOSTE. CHE COSA PUÒ CONTENERE? LA SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE GLI ASPETTI EDUCATIVO-RELAZIONALI GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI GLI ASPETTI METODOLOGICO-DIDATTICI LA COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA LA VALUTAZIONE LE PROPOSTE DEI GENITORI IL CONTRATTO FORMATIVO VERRÀ PRESENTATO AI GENITORI DOPO AVER EFFETTUATO LANALISI DI SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA SEZIONE/CLASSE, NELLA PRIMA PARTE DELLA.S. IL P.O.F. CHE COSÈ? È IL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA. OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA PREDISPONE, CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE SUE COMPONENTI, IL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA. IL PIANO È IL DOCUMENTO FONDAMENTALE COSTITUTIVO DELLIDENTITÀ CULTURALE E PROGETTUALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ED ESPLICITA LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA CHE LE SINGOLE SCUOLE ADOTTANO NELLAMBITO DELLA LORO AUTONOMIA. TALE DOCUMENTO VIENE ELABORATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI SULLA BASE DEGLI INDIRIZZI DEFINITI DAL CONSIGLIO DISTITUTO ED È RESO PUBBLICO. P.O.F.

9 SERVIZI AMMINISTRATIVI SI INDIVIDUANO, PER IL SERVIZIO AMMINISTRATIVO, I SEGUENTI FATTORI DI QUALITÀ: TRASPARENZA CELERITÀ NELLE PROCEDURE ACCESSIBILITÀ DEL SERVIZIO INFORMATIZZAZIONE DEGLI UFFICI FLESSIBILITÀ DEGLI ORARI DUFFICIO E LORO APERTURA AL PUBBLICO IN RELAZIONE A QUESTI FATTORI SI INDIVIDUANO I SEGUENTI STANDARD: 1.LA DISTRIBUZIONE DEI MODULI DI ISCRIZIONE È EFFETTUATA ALMENO 15 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA FISSATA. LISCRIZIONE DELLALUNNO VIENE EFFETTUATA NON APPENA SONO RICONSEGNATI I MODULI COMPILATI DAI GENITORI. 2.I CERTIFICATI SONO RILASCIATI NEL NORMALE ORARIO DI APERTURA DELLA SEGRETERIA, ENTRO TRE GIORNI DALLA RICHIESTA. I ERTIFICATI DI LICENZA SONO CONSEGNATI ENTRO TRE GIORNI DALLA PUBBLICAZIONE ALLALBO DEI RISULTATI DEGLI ESAMI. 3.I DIPLOMI, UNA VOLTA INVIATI DA PARTE DEL PROVVEDITORATO, VENGONO COMPILATI DALLUFFICIO E SONO FIRMATI DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DESAME; POI SONO CONSEGNATI IN GIORNI STABILITI, NELLE SEDI DI VOLTA M. E MONZAMBANO. 4.LE SCHEDE E GLI ALTRI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE SONO DISTRIBUITI DAI DOCENTI DELLE CLASSI IN GIORNI STABILITI NEL PIANO DELLE ATTIVITÀ, DELIBERATO ALLINIZIO DELLANNO SCOLASTICO. 5.AL FINE DI AGEVOLARE, QUANTO PIÙ POSSIBILE, LACCESSO AL SERVIZIO DA PARTE DEGLI UTENTI, GLI UFFICI DELLA SEGRETERIA SONO APERTI AL PUBBLICO DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE ALLE ORE E IL SABATO DALLE ORE ALLE ORE IL DIRIGENTE SCOLASTICO E IL COLLABORATORE VICARIO RICEVONO IL PUBBLICO SIA SU RICHIESTA DIRETTA E IMMEDIATA (QUANDO SIA POSSIBILE) CHE SU APPUNTAMENTO. 7.LA SCUOLA ASSICURA ALLUTENTE LA TEMPESTIVITÀ DEL CONTATTO TELEFONICO, DANDO TUTTE LE RISPOSTE E LE INFORMAZIONI CHE GLI POSSONO RISULTARE UTILI.

10 LA SICUREZZA È GARANTITA DA PARTE DEL PERSONALE DELLISTITUTO LA SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI IN OGNI MOMENTO DELLATTIVITÀ SCOLASTICA. È STATO APPROVATO UN REGOLAMENTO DISTITUTO CHE HA LO SCOPO, TRA GLI ALTRI, DI GARANTIRE UNA CIVILE CONVIVENZA E DI PREVENIRE COMPORTAMENTI CHE POSSONO DANNEGGIARE PERSONE E COSE. È STATA ATTUATA, IN CONFORMITÀ CON LA REALTÀ DELLISTITUTO, LA NORMATIVA SULLA SICUREZZA DEFINITA DAL D.Lgs.626/94. RECLAMI POSSONO ESSERE PRESENTATI ALLA SCUOLA, SIA ORALMENTE SIA PER ISCRITTO, RECLAMI: ESSI DEVONO CONTENERE LE GENERALITÀ DEL PROPONENTE E, SE ORALI, VANNO POI MESSI PER ISCRITTO E FIRMATI. NON VENGONO PRESI IN CONSIDERAZIONE RECLAMI ANONIMI. IL RECLAMO, SOTTOSCRITTO, VIENE ACQUISITO AGLI ATTI DELLA SCUOLA E PROTOCOLLATO SECONDO LE MODALITA USUALI. IL DIRIGENTE SCOLASTICO È TENUTO A RISPONDERE ENTRO 15 GIORNI DALLA DATA IN CUI È PERVENUTO IL RECLAMO STESSO, DOPO AVER ACQUISITO TUTTI GLI ELEMENTI DI CONOSCENZA NECESSARI. IL DIRIGENTE SCOLASTICO E GLI ORGANI COMPETENTI SI ATTIVERANNO AFFINCHÈ SIANO CHIARITE LE CAUSE CHE HANNO DATO ORIGINE AL RECLAMO GIUSTIFICATO. QUALORA IL RECLAMO PRESENTATO NON SIA DI COMPETENZA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO, LA SCUOLA FORNIRÀ LE INDICAZIONI NECESSARIE PER LINOLTRO AL DESTINATARIO COMPETENTE. ANNUALMENTE IL DIRIGENTE SCOLASTICO ELABORA UNA RELAZIONE SUI RECLAMI PRESENTATI, SULLE RISPOSTE FORNITE E SULLE INIZIATIVE ASSUNTE.


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