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LE SCRITTURE CONTABILI LA RILEVANZA ESTERNA DELLE SCRITTURE CONTABILI LOBBLIGO DI TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI REGOLARITA E CONTROLLO DELLE SCRITTURE.

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2 LE SCRITTURE CONTABILI LA RILEVANZA ESTERNA DELLE SCRITTURE CONTABILI LOBBLIGO DI TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI REGOLARITA E CONTROLLO DELLE SCRITTURE OBBLIGATORIE Artt c.c. / 2220 c.c. Dott.ssa Laura Mastrangelo 1 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

3 Landamento economico patrimoniale e finanziario è in continuo MOVIMENTO, e per questa sua dinamicità è necessaria una continua e costante INFORMAZIONE e CONTROLLO a livello sia quantitativo che economico. È necessario accertare periodicamente, almeno 1 volta allanno, la consistenza patrimoniale (passività e attività) ed economica ( costi e ricavi) Conseguimento di UTILI O PERDITE 2 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

4 obbligatoria La tenuta delle scritture contabili è obbligatoria solo per gli attività commerciale imprenditori che esercitano attività commerciale Vi sono delle eccezione, in quanto lobbligo della tenuta delle scritture contabili non si applica al PICCOLO IMPRENDITORE art c.c. Tutte le attività imprenditoriali organizzate in forma societaria hanno lobbligo delle scritture contabili indipendentemente che siano attività commerciali o no – Ci sono eccezioni, introdotte nel tempo, dalle diverse Finanziarie relativamente a determinati regimi fiscali (ex Forfettone regime dei minimi) 3 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

5 REGOLARITÀ E CONTROLLO art c.c. Le scritture necessarie per unordinata contabilità variano a seconda: Dell attività Delle dimensioni (contabilità semplificata) La corrispondenza di ogni affare,telegrammi, fatture ricevute e copie dei documenti inviati e ricevuti devono essere conservati per 10 anni se lattività prevalentemente esercitata è quella di prestazioni di servizi, il limite di ricavi applicabile è pari a ,14; se lattività prevalente è diversa da quella di prestazione di servizi (ad esempio commercio al minuto), il limite dei ricavi applicabile è pari a , Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

6 Libri obbligatori secondo la normativa civilistica: Libro giornale Cronologico analitico Libro inventari Periodico sistematico Indicazione analitica degli elementi patrimoniali attivi e passivi relativi allimpresa e la loro valutazione (redazione entro 3 mesi dal termine della presentazione della dichiarazione dei redditi)30 settembre 5 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

7 Dalla lettura del Libro giornale si devono poter ricostruire tutte le operazioni dellimpresa. Le scritture devono essere tenute secondo le norme di un ordinaria contabilità e senza spazi in bianco, senza interlinee. Non vi possono fare abrasioni, e se è necessario fare delle cancellazioni, queste devono essere fatte in modo da rendere comunque leggibili le parole cancellate. Il c.c. stabilisce che linventario deve essere redatto allinizio dellattività di impresa e successivamente ogni anno. Con la redazione dellinventario si individuano diversi elementi del patrimonio aziendale necessari alla formazione del bilancio, elementi e valori che le scritture di esercizio non possono fornire (ex le rimanenze di lavori in corso). Linventario si chiude con il bilancio, e il CONTO ECONOMICO deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite. Per le ditte individuali nel Libro Inventari deve essere riportato anche lelenco di tutti i beni personali di proprietà dellimprenditore. 6 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

8 Altre scritture: LIBRO MASTRO LIBRO CASSA LIBRO MAGAZZINO 7 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

9 Libri fiscali obbligatori Anche le norme fiscali prescrivono la tenuta di libri obbligatori quali i libri prescirtti ai fini IVA. Parliamo dellIva vendite e dellIva acquisti, sono libri che devono essere tenuti, devono essere numerati progressivamente e per anno. Altro libro fiscale obbligatorio è il libro dei beni ammortizzabili (libro cespiti) ; questultimo deve contenere determinati dati quali: - Anno di acquisto -Costo originario (costo storico) -Rivalutazioni/svalutazioni -Fondo di ammortamento (passivo stato patrimoniale) -Il coefficiente di ammortamento -Quota di ammortamento (costo conto economico) 8 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

10 Veridicità delle scritture contabili: Regole formali e sostanziali: FORMALITA INTRINSECHE NO SPAZI IN BIANCO NO INTERLINEE NO ABRASIONI LEGGIBILITA DEI DATI CANCELLATI LINOSSERVANZA DI TALI REGOLE RENDE LE SCRITTURE CONTABILI IRREGOLARI E QUINDI GIURIDICAMENTE - IRRILEVANTI 9 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

11 FORMALITA ESTRINSECHE NUMERAZIONE BOLLATI Per il libro mastro e giornale è stato abolito lobbligo della vidimazione Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

12 Le scritture contabili e la corrispondenza commerciale deve essere conservata per 10 ANNI La conservazione può avvenire anche mediante riproduzioni fotografiche 11 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

13 Lirregolarità nella tenuta delle scritture contabili comporta: impossibilità di utilizzo come mezzo di prova impossibilità di ammissione al concordato preventivo impossibilità di ammissione allamministrazione controllata è assoggettabile a sanzioni penali per reati di banca rotta semplice o fraudolenta in caso di fallimento Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

14 LA RILEVANZA INTERNA Le informazioni desumibili dalle scritture contabili non sono accessibili ai terzi Segreto contabile Eccezione fatta per i bilanci delle società di capitali 13 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

15 Efficacia probatoria Le scritture contabili hanno efficacia processuale, essendo utilizzabili come prova sia a favore, sia contro limprenditore. Affinché un imprenditore possa utilizzarle come mezzo processuale contro i terzi è necessario la presenza di tre condizioni 1.Scritture regolarmente tenute 2.La controparte deve essere un imprenditore 3.La controversia deve riguardare lesercizio dellimpresa È sempre rimesso allapprezzamento del giudice riconoscere valore probatorio alle scritture contabili Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

16 Modalità di acquisizione delle scritture contabili Il giudice può chiedere solo lesibizione di singole scritture contabili, o di tutti i libri ma potendo estrarre solo le registrazioni inerenti alla controversia. Comunicazione di tutte le scritture in soli 3 casi : 1)Scioglimento della società 2)Successione per causa di morte 3)Comunione dei beni 15 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

17 Il rendiconto fornisce informazioni utili al controllo della gestione e consente di conoscere il risultato dellattività sociale. Contabilmente esso è costituito da un prospetto numerico che permette a chi ha svolto unattività di amministrazione per conto altrui di mostrare i risultati dellattività stessa. Il prospetto può consistere in una semplice elencazione delle entrate e delle uscite con relativo saldo o in un vero e proprio bilancio. Luso delluno o dellaltro schema contabile dipende dagli scopi dellattività svolta e dal modo con cui i risultati saranno valutati. Se ciò che importa è la variazione del patrimonio in un contesto di lunga durata e con suddivisione in periodi amministrativi, allora sarà necessario redigere un vero e proprio bilancio costituito dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Se invece il rendiconto ha lo scopo di fornire informazioni sulla gestione, ma non dà una rappresentazione sintetica del risultato economico, esso si risolve in un semplice prospetto di entrate ed uscite. Il rendiconto nelle società di persone 16 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

18 Un bilancio è sempre un rendiconto ma non è detto che un rendiconto si identifichi necessariamente in un bilancio. Le società di persone svolgono unattività in cui è importante conoscere il risultato economico e la consistenza del patrimonio al termine di ciascun esercizio. Quindi il rendiconto di cui allart è un vero e proprio bilancio. Rispetto allapplicazione analogica degli artt ss. C.c. ( redazione del bilancio) la maggioranza della dottrina giuridica è per una applicazione integrale di tali norme al rendiconto delle società di persone Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

19 La giurisprudenza e gli aziendalisti invece considerano obbligatoria lapplicazione del solo art mentre qualificano come legittimo, consigliabile ed opportuno, ma non tassativo, lutilizzo dello schema di bilancio previsto per la S.P.A. A nostro parere non esiste un obbligo di redazione del rendiconto secondo il disposto degli artt ss. C.c., ma esiste una tendenza a far assumere al bilancio delle società di persone forme e strutture simili a quelle previste il bilancio delle società di capitali Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

20 Il bilancio di esercizio Che cosè il Bilancio di esercizio? È il documento contabile che rappresenta, in modo CHIARO VERITIERO e CORRETTO, la situazione patrimoniale e finanziaria della società, e il risultato economico alla fine di ogni esercizio (eventuali Utili conseguiti o perdite subite) Tutte le società di capitali hanno lobbligo della redazione del Bilancio. Lart del c.c. stabilisce che: gli amministratori devono redigere il Bilancio di esercizio costituito da: Stato Patrimoniale Conto Economico Nota integrativa 19 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo Non nelle società di Persone

21 Funzione del Bilancio Accertare periodicamente la situazione patrimoniale (aspetto storico) e la Redditività (aspetto dinamico) della società. Il Bilancio è il maggiore mezzo di controllo e tutela del capitale sociale, ed è il presupposto per una serie di delibere assembleari, quali ad esempio la sua approvazione e la contestuale delibera di distribuzione degli eventuali utili o la destinazione delle perdite. Il bilancio nelle società di capitali è il miglior documento di informazione contabile sullandamento degli affari sociali per i soci e per terzi – per i soci è il solo strumento legale - per i creditori sociali è il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio sociale su cui fare affidamento. I l Bilancio ha anche un rilievo fiscale, in quanto costituisce il termine di riferimento per la tassazione periodica (che solitamente corrisponde allanno Solare) del reddito della società (IRES)[27%] e imposta regionale sullattività produttiva) dellIRAP.[3,9%] Per questi motivi il bilancio deve essere redatto in modo veritiero, completo e corretto Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

22 Redazione del Bilancio Art c.c. principi generali I principi generali di redazione del bilancio sono tutti esposti nellart c.c. e nel documento 12 dei Principi Contabili dei Dottori Commercialisti. Lart recita: il Bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto …. Il concetto di chiarezza si sviluppa nelle norme che regolano la struttura e il contenuto del Bilancio;mentre i principi di chiarezza e veridicità si sviluppano nelle norme che regolano i criteri legali di valutazione dei diversi cespiti patrimoniali. Il 3 ° comma dellart.2423 stabilisce: se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. Il 4° comma recita:in casi eccezionali, se lapplicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

23 Altri principi di redazione sono elencati nellart bis, dove viene stabilito che bisogna seguire ulteriori criteri quale ad esempio, il principio di Prudenza La valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo Prudenza e nella prospettiva di continuazione dellattività, questo per evitare che nel bilancio risultino degli utili non realizzati effettivamente. Il bilancio di esercizio è un bilancio di competenza, quindi bisogna tener conto delle entrate e delle uscite di competenza dellanno a cui fa riferimento il bilancio stesso; bisogna considerare i rischi e le perdite di competenza dell esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso (ma prima dell approvazione). I criteri di valutazione non possono variare da un esercizio ad un altro, qualora ciò avvenga gli amministratori devono specificarne il motivo nella nota integrativa, questo sempre per dare chiarezza al bilancio stesso PRINCIPI GENERALI ART.2423 c.c Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

24 STRUTTURA DEL BILANCIO Il bilancio è strutturato in tre parti: STATO PATRIMONIALE (art ter c.c.) CONTO ECNOMICO (art ter c.c.) NOTA INTEGRATIVA (art c.c.) Gli amministratori non possono in alcun modo modificare lordine dato dal legislatore per la compilazione del Bilancio. (principio di PRUDENZA) categorie sottocategori sottovoci Le voci sono organizzate in grandi categorie omogenee rappresentate da lettere maiuscole (A, B…) le quali a loro volta, in relazione al grado di analiticità richiesto, in sottocategorie, numeri romani (I,II…) in voci, numeri arabi (1,2…) e a volte anche in sottovoci, lettere minuscole (a), b)….) Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato limporto della voce corrispondente dellesercizio dellanno passato (ha la sola utilità di rendere più agevole il confronto degli esercizi precedenti). Il comma 6 dellart ter, vieta i compensi di partite, la somma algebrica di attività e passività o costi e ricavi Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

25 6. Immobilizzazioni in corso e acconti; 7. Altre TOTALE II immobilizzazioni materiali 1.Terreni e fabbricati; 2.Impianti e macchinari; 3.Attrezzature industriali e commerciali; 4.Altri beni; 5.Immobilizzazioni in corso e acconti. TOTALE III immobilizzazione finanziaria con separata indicazione per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili entro lesercizio successivo: 1. Partecipazione in a)Imprese controllate b)Imprese collegate c)Imprese controllanti d)Altre imprese 2. Crediti: a)Verso imprese controllate b)Verso imprese collegate 24 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

26 c ) Verso controllanti d) Verso altri 3. Altri titoli 4. Azioni proprie, con indicazione del valore nominale complessivo TOTALE TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (B) C) Attivo Circolante I rimanenze 1. Materie prime sussidiarie e di consumo; 2. Prodotto in corso di lavorazione e semi lavorati 3. Lavori in corso su ordinazione 4. Prodotti finiti e merci 5. Acconti TOTALE II crediti, con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo: 1)Verso clienti 2)Verso imprese controllate 3)Verso imprese collegate 4)Verso controllanti 4 bis)Crediti tributari 25 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

27 4 ter)Imposte anticipate 5) Verso altri TOTALE III Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni: 1)Partecipazioni in imprese controllate; 2)Partecipazioni in imprese collegate; 3)Partecipazioni in imprese controllanti; 4)Altre partecipazioni; 5)Azioni proprie, con indicazione anche del valore nominale complessivo; 6)Altri titoli TOTALE 1)IV Disponibilità liquide 2)Depositi bancari e postali 3)Assegni 4)Danaro e valori in cassa 5)TOTALE 6)TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (C) D) RATEI E RISCONTI, con separata indicazione del disaggio su prestiti Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

28 PASSIVO A)Patrimonio Netto I. Capitale sociale II riserva da sovrapprezzo delle azioni IIIriserve di rivalutazione IVriserva legale Vriserve statutarie VI riserve per azioni proprie in portafoglio VIIaltre riserve, distintamente indicate VIIIutili (perdite) portati a nuovo IXutile (perdita) dellesercizio TOTALE B) Fondi Per Rischi Ed Oneri 1) per trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) per imposte, anche differite 3) altri TOTALE C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 27 - Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

29 D) Debiti con separata indicazione, per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre lesercizio successivo: 1.Obbligazioni 2.Obbligazioni convertibili 3.Debiti verso soci per finanziamenti 4.Debiti verso banche 5.Debiti verso altri finanziatori 6.Acconti 7.Debiti verso fornitori 8.Debiti rappresentati da titoli di credito 9.Debiti verso imprese controllate 10.Debiti verso imprese collegate 11.Debiti verso controllanti 12.Debiti tributari 13.Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (ex.INPS, INAIL) 14.Altri debiti TOTALE E) Ratei e risconti con separata indicazione dellaggio su prestiti In calce allo Stato Patrimoniale vanno riportate analiticamente le garanzie prestate dalla società direttamente o indirettamente e devono risultare i conti dordine Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo

30 Conto Economico art c.c. A)valore della produzione B)Costi della produzione C)Proventi e oneri finanziari D)Rettifiche di valore di attività finanziarie E)Proventi e oneri straordinari utili perdite Il conto economico rappresenta il risultato economico dellesercizio (utili ricavi > costi; perdite costi > ricavi). Lordine dato dal legislatore per la composizione del conto economico è tassativo. È articolato in cinque sezioni a scalare RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE: (A – B +/- C +/-D +/- E) Successivamente bisogna sottrarre lammontare delle imposte sul reddito dellesercizio, correnti, differite e anticipate (IRES solo per le società di capitali e IRAP ) Lutile o la perdita che si ottiene va iscritta nel Patrimoni Netto dello Stato Patrimoniale Le Scritture contabili- Dott.ssa Laura Mastrangelo


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