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La riforma del mercato del lavoro Il collocamento ordinario.

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Presentazione sul tema: "La riforma del mercato del lavoro Il collocamento ordinario."— Transcript della presentazione:

1 La riforma del mercato del lavoro Il collocamento ordinario

2 Evoluzione storica Levoluzione della normativa del collocamento e dellavviamento al lavoro: una lunga marcia da un assetto vincolistico e rigido verso la liberalizzazione. Liberalizzazione non significa assenza di qualsiasi regola ma meno vincoli e più spazio alle autonomie private, più promozione dellincontro tra domanda ed offerta di forza lavoro.

3 …. Il collocamento è stato concepito sin dallinizio come una funzione pubblica e gratuita di mediazione con lo scopo di tutelare il lavoratore dalla speculazione degli intermediari privati e dagli effetti negativi dello squilibrio tra offerta e domanda di lavoro. Obiettivo del collocamento pubblico: equa ripartizione dei posti disponibili (regolazione della concorrenza tra lavoratori al fine di evitare discriminazioni nelle assunzioni).

4 Fase pre-corporativa Attività di mediazione gestita da agenzie private, strutture statali e comunali e associazioni sindacali. Scopo del sindacato è quello di tutelare i lavoratori nella ricerca delloccupazione e di rafforzare il potere contrattuale mediante condizionamento nelle assunzioni.

5 Periodo corporativo Il collocamento assume le vesti di funzione pubblica e di monopolio pubblico, con divieto di mediazione privata, anche se gratuita. Esercizio da parte delle organizzazioni sindacali corporative, soggetti di diritto pubblico, controllati dallo Stato.

6 Fase post-corporativa e costituzionale Intervento in materia importante (l. 264/1949) ma sostanzialmente ripetitivo del contenuto delle leggi emanate durante il periodo corporativo. Si ribadisce: a)la funzione pubblica del collocamento; b)il monopolio statale, con divieto di mediazione privata tra domanda ed offerta di forza lavoro; c)la gestione pubblico statale con partecipazione consultiva delle contrapposte organizzazioni sindacali;

7 … d)Lassunzione attraverso la regola della richiesta numerica da parte dellimpresa (mera indicazione dei lavoratori da assumere, della loro categoria e qualifica professionale) agli uffici periferici di collocamento (eccezione richiesta nominativa e chiamata diretta);

8 … e) Considerazione della manodopera disoccupata ed inoccupata (la mediazione pubblica non era necessaria per manodopera che traslava da unoccupazione allaltra (passaggio diretto); f) Iscrizione del lavoratore alle liste di collocamento e onere di richiesta del libretto di lavoro.

9 Fonti d.lgs. 21 aprile 2000 n. 181 (Disposizioni per agevolare lincontro fra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dellart. 45, c. 1, lett. a) della l. n. 144/1999), come modificato dal d.lgs. 19 dicembre 2002 n. 297.

10 Fonti Le disposizioni contenute nel d.lgs. n. 181 stabiliscono tanto i principi fondamentali per lesercizio della potestà legislativa delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano in materia di revisione e razionalizzazione delle procedure di collocamento nel rispetto di quanto previsto dal d.lgs. 469/1997, quanto i principi per lindividuazione dei soggetti potenziali destinatari di misure di promozione allinserimento nel mercato del lavoro, definendone le condizioni di disoccupazione secondo gli indirizzi comunitari intesi a promuovere strategie preventive della disoccupazione giovanile e della disoccupazione di lunga durata (art. 1, c. 1, d. n. 181 come sostituito da art. 1 d. n. 297). Lintervento è teso a riconoscere alla Regione un ruolo centrale, già affermato dal d.lgs. 469/1997 ma certamente rafforzato dalla modifica del titolo V della Costituzione (in particolare dallart. 117 Cost.

11 Stato di disoccupazione Il d.lgs. n. 181/2000 ridefinisce lo stato di disoccupazione, fissando la seguente nozione generale (art. 1, c. 2, lett. c, sostituito dallart. 1 d.lgs. 297/02): Condizione del soggetto privo di lavoro che sia immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di unattività lavorativa, secondo modalità definite con i servizi competenti. I servizi competenti sono i centri per limpiego (art. 4 d.lgs. 469/1997) e gli altri organismi autorizzati o accreditati a svolgere le previste funzioni, in conformità delle norme regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.

12 … Il d.lgs. n. 181 definisce inoltre disoccupati di lunga durata: coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato unattività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi o da più di sei mesi se giovani.

13 … inoccupati di lunga durata: coloro che, senza aver precedentemente svolto unattività lavorativa, siano alla ricerca di una occupazione da più di dodici mesi o da più di sei mesi se giovani.

14 … donne in reinserimento lavorativo: quelle che, già precedentemente occupate, intendano rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due anni di inattività.

15 … adolescenti: minori di età compresa tra i 15 e i 18 anni che non siano più soggetti allobbligo scolastico; giovani: soggetti di età superiore a 18 anni e fino a 25 anni compiuti, o, se in possesso di una laurea, fino a 29 anni compiuti, ovvero la superiore età definita in conformità agli indirizzi dellUnione europea.

16 Come si verifica lo stato di disoccupazione La condizione di stato di disoccupazione è comprovata dalla presentazione dellinteressato presso il servizio competente nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio, accompagnata da una dichiarazione (ai sensi del DPR n. 445/2000) che attesti leventuale attività lavorativa svolta nonché limmediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (art. 2, c. 1, d.lgs. 181/2000 come sostituito dallart. 3 d.lgs. n. 297/2002). Nei rapporti con la p.a. e con i concessionari e i gestori di pubblici servizi, lo stato di disoccupazione è comprovato con dichiarazioni, anche contestuali allistanza, sottoscritte dallinteressato. In tali casi, come in quelli di cui al c. 1, si applica il dPR n. 445/2000 (art. 2, c. 5, d.lgs. 181/2000 come sostituito dallart. 3 d.lgs. n. 297/2002).

17 … Alle Regioni è demandato il compito di definire gli indirizzi operativi per laccertamento e la verifica dello stato di disoccupazione da parte dei servizi competenti (art. 2, c. 3, d.lgs. 181/2000 come sostituito dallart. 3 d.lgs. 297/2002).

18 … La verifica dell effettiva permanenza nello stato di disoccupazione è effettuata dai servizi competenti con le seguenti modalità (art. 2, c. 3, d.lgs. 181/2001 come sostituito dallart. 3 d.lgs. 297/2002): a) comunicazioni a cui sono tenute i datori di lavoro (in base allart. 4-bis d.lgs. 181/2000); b) rispetto delle misure concordate con il disoccupato.

19 Conservazione e perdita dello stato di disoccupazione Alle Regioni è demandato il compito di stabilire i criteri per ladozione da parte dei servizi competenti di procedure uniformi in materia di accertamento dello stato di disoccupazione sulla base dei seguenti principi (art. 4 d.lgs. 181/2000, come sostituito dallart. 5 d.lgs. 297/02): a) conservazione dello stato di disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorative tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione (tale soglia di reddito non si applica ai soggetti di cui allart. 8, c. 2 e 3, d.lgs. 468/1997);

20 … b) perdita dello stato di disoccupazione in caso di mancata presentazione senza giustificato motivo alla convocazione del servizio competente nellambito delle misure di prevenzione della disoccupazione di lunga durata; c) perdita dello stato di disoccupazione in caso di rifiuto senza giustificato motivo di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o determinato o di lavoro temporaneo, con durata del contratto a termine o, rispettivamente, della missione, in entrambi i casi superiore almeno a otto mesi, ovvero a quattro mesi se si tratta di giovani, nellambito dei bacini, distanza dal domicilio e tempi di trasporto con mezzi pubblici, stabiliti dalle Regioni;

21 … d) sospensione dello stato di disoccupazione in caso di accettazione di unofferta di lavoro a tempo determinato o di lavoro temporaneo di durata inferiore a otto mesi, ovvero di quattro mesi se si tratta di giovani.

22 Quali azioni per prevenire la disoccupazione di lunga durata (a. 3 d.lgs. 181 come sostituito da a. 4 d.lgs. 297 ) Le Regioni definiscono obiettivi ed indirizzi operativi delle azioni, che i servizi competenti effettuano, al fine di favorire lincontro tra domanda e offerta di lavoro e contrastare la disoccupazione di lunga durata, sottoponendo i disoccupati (di cui allart. 1, c. 2, d.lgs. 181/2000) ad interviste periodiche e ad altre misure di politica attiva secondo le modalità definite ed offrendo almeno i seguenti interventi :

23 … a)colloquio di orientamento entro tre mesi dallinizio dello stato di disoccupazione; b) proposta di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo o di formazione o di riqualificazione professionale od altra misura che favorisca lintegrazione professionale (nei confronti degli adolescenti, dei giovani e delle donne in cerca di reinserimento lavorativo non oltre quattro mesi dallinizio dello stato di disoccupazione; nei confronti di altri soggetti a rischio di disoccupazione di lunga durata, non oltre sei mesi dallinizio dello stato di disoccupazione).

24 Dalle liste di collocamento allelenco anagrafico (art. 1-bis d. n. 181 aggiunto dallart. 2 d. n. 297) Sono soppresse tutte le liste di collocamento ordinarie e speciali, ad eccezione di quelle relative al collocamento dei disabili (l. n. 68 del 1999), alla mobilità dei lavoratori (art. 6 l. 223/1991), ai lavoratori dello spettacolo (art. 16 dPR 2053/1963), ai lavoratori italiani disponibili a svolgere attività di lavoro allestero in Paesi extracomunitari. Il collocamento della gente di mare sarà disciplinato con apposito regolamento governativo prevedendo il superamento dellattuale sistema di collocamento obbligatorio.

25 … Non vi è più dunque lobbligo di iscrizione nelle liste di collocamento. Il lavoratore che si presenta nei centri per limpiego è inserito nellelenco anagrafico in base ai dati contenuti nella scheda anagrafica e nella scheda professionale che costituiscono la base dei dati del sistema informativo del lavoro (ora borsa nazionale continua del lavoro). Con decreto del Ministro del lavoro, dintesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni, sono definiti il modello di comunicazione, il formato di trasmissione e il sistema di classificazione dei dati contenuti nelle predette schede anagrafica e professionale.

26 Modalità di assunzione (art. 4-bis d. n. 181 aggiunto dallart. 6 d. 297 Regola: datori di lavoro privati ed enti pubblici economici procedono allassunzione diretta di tutti i lavoratori, per qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro, fatto salvo lobbligo di assunzione mediante concorso previsto dagli statuti degli e.p.economici. Eccezione: chiamata nominativa e nulla osta preventivo per assunzione di lavoratori italiani disponibili a svolgere attività di lavoro allestero in Paesi extracomunitari; le disposizioni speciali per assunzione lavoratori extracomunitari e per lassunzione dei lavoratori disabili.

27 Vincolo alla libertà di assunzione diretta: precedenze Lavoratori licenziati per riduzione di personale ovvero messi in mobilità rispetto alle loro ex ditte che avanzino richieste entro 6 mesi dal licenziamento. Lavoratori disoccupati a seguito di trasferimenti di azienda rispetto allacquirente, affittuario o subentrante che effettuino assunzione entro 1 anno dal trasferimento o un periodo maggiore stabilito dagli accordi collettivi.

28 Vincolo alla libertà di assunzione diretta: precedenze Lavoratori a tempo parziale rispetto alle aziende che procedano a nuove assunzioni a tempo pieno (solo se previsto dal contratto individuale: art. 5, c. 2, d.lgs. 61/2000 come modificato da art.46 d.lgs. 276/2003). Lavoratori assunti con contratti a tempo determinato per svolgere attività stagionali ovvero per far fronte alle cd. Punte stagionali di attività: è affidato ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi la individuazione di un diritto di precedenza nellassunzione. In ogni caso il diritto di precedenza si estingue entro un anno dalla cessazione del rapporto di lavoro e il lavoratore può esercitarlo a condizione che manifesti in tal senso la propria volontà entro tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso(v. art. 10, c. 9 e 10, d.lgs. 368/2001).

29 Eventuale riserva regionale per categorie a rischio di esclusione sociale (a. 4-bis, c. 3) Le Regioni, fermo restando il principio dellassunzione diretta, possono prevedere che una quota delle assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati e dagli enti pubblici economici sia riservata a particolari categorie di lavoratori a rischio di esclusione sociale.

30 Obblighi di informazione dei datori di lavoro a favore dei lavoratori Allatto dellassunzione i datori di lavoro privati e gli e. p. economici sono tenuti a consegnare ai lavoratori una dichiarazione contenente i dati di registrazione effettuata nel libro matricola. Inoltre sono tenuti alle comunicazioni previste dal d.lgs. 152 del 1997 (in forma scritta; sui dati essenziali del contratto di lavoro: identità delle parti, data dellassunzione, tipologia contrattuale, qualifica, trattamento economico e normativo; entro 30 gg. dalla data dellassunzione; a pena di sanzione amministrativa.

31 … e a favore degli uffici competenti I datori di lavoro privati, gli e.p.e. e le p.a. sono tenuti a comunicare al servizio competente, nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro, i seguenti dati: dati anagrafici del lavoratore, dati essenziali del contratto e del trattamento economico e normativo contestualmente allassunzione ovvero entro il termine di 5 gg. quando lassunzione avvenga in giorno festivo, nelle ore serali o notturne, ovvero in caso di emergenza, nonché nellipotesi in cui lassunzione riguardi lavoratori stagionali con rapporto di durata superiore a 5 gg. Variazione del rapporto di lavoro entro 10 gg. Cessazione dei rapporti di lavoro entro 5 gg.

32 Registrazione nel libro matricola Allatto di assunzione per i datori di lavoro privato e gli e.p.e. Consegna al lavoratore di una dichiarazione sottoscritta dei dati relativi alla registrazione A pena di sanzioni amministrative.

33 Bibliografia essenziale Carinci, De Luca Tamajo, Tosi, Treu, Il rapporto di lavoro subordinato, Utet, 2003 Curzio (a cura di), Lavoro e diritti, dopo il decreto legislativo 276/2003, Cacucci, 2004 De Luca Tamajo, Rusciano e Zoppoli L. (a cura di), Mercato del lavoro. Riforma e vincoli di sistema, Editoriale scientifica, 2004 Ghera, Diritto del lavoro. Compendio, Cacucci, 2003 Ghera, Diritto del lavoro.Appendice, 2004, in Ghezzi (a cura di), Il lavoro tra progresso e mercificazione, Ediesse, 2004 Gragnoli e Perulli (a cura di), La riforma del mercato del lavoro e nuovi modelli contrattuali, Cedam, 2004 Miscione e Ricci M. (a cura di), Organizzazione e disciplina del mercato del lavoro, in Commentario al d.lgs. n. 276/2003 coordinato da Carinci F., Ipsoa, 2004 Pedrazzoli (coordinato da), Il nuovo mercato del lavoro, Zanichelli, 2004 Roccella, Manuale di diritto del lavoro, Giappichelli, 2004 Rusciano (a cura di), Problemi giuridici del mercato del lavoro, Jovene, 2004 Rusciano, Riflessioni sui contratti di apprendistato e di inserimento nel d.lgs. 276 del 2003, in Diritti Lavori Mercati, 2004, n. 2 Santucci, Creazione di impresa e promozione di occupazione tra vecchia e nuova disciplina, in Rusciano (a cura di), Problemi giuridici…, cit., Jovene, 2004 Tiraboschi (a cura di), La riforma del collocamento e i nuovi servizi per limpiego, Giuffrè, 2003 Tiraboschi (a cura di), La riforma Biagi del mercato del lavoro, Giuffrè, 2004 Viscomi, Brevi osservazioni sulle c.d. misure di prevenzione della disoccupazione (art. 3 d.lgs., d.lgs. 21 aprile 2000 n. 181, novellato dallart. 4 d.lgs. 19 dicembre 2002 n. 297), in Rusciano (a cura di), Problemi giuridici…, cit., Jovene, 2004 Zoppoli L., Gli obiettivi di inclusione sociale nella riforma del mercato del lavoro, in Diritti Lavori Mercati, 2004, n. 2


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