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WATZLAWICK IN ALCUNE SUE PUBBLICAZIONI, AVEVA SOSTENUTO CHE OGNI COMUNICAZIONE AVVIENE CONTEMPORANEAMENTE SU DUE PIANI, QUELLO DEL CONTENUTO E QUELLO DELLA.

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Presentazione sul tema: "WATZLAWICK IN ALCUNE SUE PUBBLICAZIONI, AVEVA SOSTENUTO CHE OGNI COMUNICAZIONE AVVIENE CONTEMPORANEAMENTE SU DUE PIANI, QUELLO DEL CONTENUTO E QUELLO DELLA."— Transcript della presentazione:

1 WATZLAWICK IN ALCUNE SUE PUBBLICAZIONI, AVEVA SOSTENUTO CHE OGNI COMUNICAZIONE AVVIENE CONTEMPORANEAMENTE SU DUE PIANI, QUELLO DEL CONTENUTO E QUELLO DELLA RELAZIONE: MEDIANTE LE PAROLE TRASMETTIAMO DELLE INFORMAZIONI E CON I SEGNALI DEL CORPO DIAMO INFORMAZIONI ALLE INFORMAZIONI

2 NON SI PUÒ NON COMUNICARE! (P. Watzlawick)

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4 La pragmatica della Comunicazione Palo Alto –WatzlawickCi troviamo in presenza di un processo di Comunicazione tutte le volte che un comportamento di una persona o di un animale si impone allattenzione di unaltra persona o animale

5 ALCUNE RICERCHE AFFERMANO CHE IL DIALOGO E FORMATO DA: PAROLEVOCEGESTUALITA

6 I SEGNALI NON VERBALI STUDIARE, APPROFONDIRE, OSSERVARE MAGGIORMENTE IL LINGUAGGIO NON VERBALE E UN ESPERIENZA AFFASCINANTE CHE ARRICCHISCE LA VISIONE E LA DESCRIZIONE DEL MONDO. TUTTI RICONOSCONO IL VALORE DEI GESTI, ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI NEL FAVORIRE O, TALVOLTA, OSTACOLARE LA COMUNICAZIONE, ANZI IL LINGUAGGIO NON VERBALE SPESSO VIENE UTILIZZATO COME CODICE DI CONTROLLO DELLA COMUNICAZIONE VERBALE.

7 Caratteri distintivi Comunicazione non verbale in gran parte inconsapevole, non intenzionale e non controllabile fornisce informazioni sul soggetto che la esprime è poco idonea ad esprimere concetti è ambigua ha grande efficacia nelle relazioni Comunicazione verbale per lo più consapevole e intenzionale fornisce informazioni sugli argomenti espressi è idonea a veicolare descrizioni, argomentazioni, narrazioni è meno rilevante nelle relazioni

8 è facile mentire con le parole, ma è pressoché impossibile farlo con il comportamento – esso, infatti, è quasi totalmente frutto dellinconscio – in caso di incongruenza ci fidiamo maggiormente di quanto dichiara il secondo che non di quanto dicono le prime.

9 Per esempio: È attraverso la comunicazione non verbale che ci si può rendere conto di come Che scemo sei! detto con il sorriso sulle labbra, gli occhi teneri ed accompagnato da una carezza, non è un insulto ma quasi un bacio.

10 Al di là delle apparenze… il messaggio vero è completamente diverso da quello verbale. Per ottenere questo risultato il trasmittente inserisce volutamente nella comunicazione degli elementi, differenti dalle parole, che ne correggono, e talvolta ne ribaltano, il significato.

11 Il sorriso, lespressione degli occhi e la carezza hanno un loro preciso intento: modificare il significato corrente della parola scemo togliendogli il peso dellinsulto e dandogliene uno fortemente affettivo, consentendo in tal modo al ricevente di interpretarlo correttamente.

12 I SEGNALI NON VERBALI RISULTA FACILE ACCORGERSI CHE, SE NON C E CONGRUENZA TRA I DIVERSI TIPI DI SEGNALI, L INTERLOCUTORE TENDERA LE ORECCHIE ESSENDOSI AVVALSO DEL LINGUAGGIO NON VERBALE PER CONTROLLARE QUELLO VERBALE. ACQUISTANO COSI IMPORTANZA IL TONO DELLA VOCE, LA MIMICA, L ATTEGGIAMENTO, LA DISTANZA, LA GESTUALITA, ECC., SEGNALI CHE NON HANNO SIGNIFICATI UNIVOCI E CHE POSSONO ESSERE ANCHE FACILMENTE FRAINTESI (IL SORRISO E IRONICO O SEGNALE DI GIOIA? IL SILENZIO E INSICUREZZA O SCELTA CONSAPEVOLE?)

13 IL PARAVERBALE, CIOE I SEGNALI DELLA VOCE (VOCE ACUTA, PARLARE VELOCEMENTE, ECC.) LA MIMICA, CIOE I SEGNALI DEL VISO (SORRISO, SOPRACCIGLIE AGGROTTATE, ECC.) I SEGNALI AUTOMATICI, COME L ARROSSIRE, IL SOSPIRARE, IL SUDARE, LA DILATAZIONE DELLA PUPILLA LA POSTURA, CIOE I SEGNALI DEL BUSTO, DELLE GAMBE E DEI PIEDI (ACCAVALLARE LE GAMBE, BUSTO PROTESO IN AVANTI, ECC.) LA GESTUALITA, CIOE I SEGNALI DELLE BRACCIA E DELLE MANI (GRATTARSI, STARE A BRACCIA CONSERTE, ECC.) IL CONTATTO FISICO: LA PELLE CALDA, FREDDA, SUDATA I SEGNALI SOCIALI, COME L ABBIGLIAMENTO, LA COSMESI I SEGNALI DEL CORPO PIU NE RACCOGLIAMO (COLLEGANDOLI) NELLA RELAZIONE, PIU AFFIDABILITA INTERPRETATIVA AVREMO LA PROSSEMICA: LA DISTANZA, VICINANZA CON L INTERLOCUTORE

14 IL TONO RIGUARDA LA SONORITA DELLE ESPRESSIONI DELL INDIVIDUO E QUINDI L INTONAZIONE, IL RITMO, MA ANCHE IL SOSPIRO O IL SILENZIO; PER MIMICA INTENDIAMO TUTTO QUELLO CHE SI PUO OSSERVARE SUL VISO DI UNA PERSONA; PER ATTEGGIAMENTO POSSIAMO INTENDERE LA POSTURA DELL INDIVIDUO ED ANCHE I MOVIMENTI CHE LA MODIFICANO (SPOSTARSI DI LATO, INCROCIARE LE BRACCIA….)

15 LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI ATTENZIONE AI CAMBIAMENTI DI RITMO, AL CONTENUTO (CONFUSO, SGRAMMATICATO, PIENO DI VERBI) DIVENTA DIFFICILE ESSERE CORRETTI E CONVINCENTI QUANDO SI MENTE, SAPENDO DI MENTIRE 1 – PARAVERBALE VOCE: TONO (GRAVE, ACUTA, STRIDULA) VOLUME (VOCE ALTA O BASSA) RITMO (VELOCE, LENTO)

16 La postura Allinterno di ogni sistema esistono regole più o meno implicite che stabiliscono la correttezza delle posture. Rispetto ai rapporti possono essere: dominanti/sottomesse di amicizia /ostilità di formalità/informalità di autonomia/cooperazione/competizione. Rispetto allindividuo dipendono da: situazione e attività stato danimo ed emozioni.

17 LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI EMOZIONI FONDAMENTALI: - FELICITA- RABBIA - INTERESSE- TRISTEZZA - SORPRESA- DISGUSTO - PAURA- DISPREZZO IL SIGNIFICATO DI UNO SGUARDO VARIA, A SECONDA DELLA DIREZIONE, DELL INTENSITA, DELLA DURATA 2 – MIMICA: TUTTO CIO CHE SI OSSERVA DAL VOLTO DI UNA PERSONA (PUPILLE DILATATE, MOVIMENTI DEGLI OCCHI, POSIZIONE DELLE LABBRA, DELLE SOPRACCIGLIA, ECC.)

18 Lo sguardo Diretto Alla fine di unespressione altrui = rinforzo Durante espressioni proprie = enfatizzazione Mentre si pongono domande = invito alla confidenza Prolungato = gradimento, invito oppure minaccia Indiretto, sfuggente Segnala ansia, imbarazzo, insincerità, paura

19 Verso gli altri

20 OSSERVARE COME, AL VARIARE DI UNO STATO D ANIMO, PUO VARIARE: LA POSIZIONE (AD ES. BRACCIA INCROCIATE, GAMBE ACCAVALLATE, SONO SEGNALI DI DIFESA, DI CHIUSURA); SE CI SI AVVICINA (SE CI SI PINGE IN AVANTI VERSO L INTERLOCUTORE E UN SEGNALE DI INTERESSE); ASSENTIRE CON IL CAPO RINFORZA CIO CHE STIAMO DICENDO O CIO CHE STIAMO ASCOLTANDO. 3 – POSTURA: POSIZIONE E MOVIMENTI (COME SI SISTEMA IL CORPO NELLO SPAZIO) LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI

21 STARE ATTENTI A CHI STA COMPLETAMENTE IMMOBILE (NON VOLER ESPRIMERE O TRADIRE LE PROPRIE EMOZIONI, SPECIALMENTE SAPENDO DI MENTIRE) 4 – GESTUALITA: I GESTI ESPRIMONO EMOZIONI: SGUARDO/TOCCARSI I CAPELLI: TENDENZA SEDUTTIVA (MANIFESTAZIONE DI INTERESSE) GIOCARE CON GLI ANELLI, CON LA PENNA, STROPICCIARSI LE MANI : NERVOSISMO, ANSIA, ECC. STROFINARSI: - IL NASO (PUO INDICARE PROBABILE MENZOGNA) - LE SOPRACCIGLIA/PALPEBRE (DISAGIO) LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI

22 3 ZONE 45cm AFFETTIVITA/INTIMITA > 45cm < 75cm VICINANZA (DISTANZA PSICOLOGICA: CALORE, ODORE, ECC.) > 75cm < 120cm LONTANANZA (E ANCORA POSSIBILE ALLUNGARE LA MANO E TOCCARE L ALTRO) > 120cm < 300cm DISTANZA SOCIALE > 300cm DISTANZA PUBBLICA (PROFESSORI, POLITICI, ECC.)ENERGIA CONTATTO 5 – PROSSEMICA: (DISTANZA/VICINANZA): ARGYLE AFFERMA CHE IL POSIZIONAMENTO NELLO SPAZIO PUO INDICARE LA NATURA DEI RAPPORTI: AVVICINARSI PUO MANIFESTARE INTERESSE E GRADIMENTO

23 Contesti spaziali Il modo in cui è organizzato lo spazio sociale può determinare a monte il comportamento comunicativo. Esistono spazi centrifughi, che tendono a mantenere le persone in isolamento reciproco ( ad es. stazioni ferroviarie) spazi centripeti, che favoriscono incontri e socialità (ad es. bar, ristorante).

24 LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI DICONO DI NOI, DELLA NOSTRA PERSONALITA AGLI ALTRI: L ABITO FA ANCHE IL MONACO 6 – SEGNALI SOCIALI ABBIGLIAMENTO: FORMALE SPORTIVO/CASUAL CURATO ECCESSIVAMENTE CURATO (DETTAGLI MANIACALI) TRASANDATO/SCIATTO COSMESI: CAPELLI (PULITI, CURATI, PETTINATI, TAGLIATI) CURA DELLA PELLE (IMPURITA, TATUAGGI, PIERCING DENOTANO LA CURA, IL RISPETTO, L AFFETTO VERSO SE STESSI)

25 LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI FONDAMENTALE LA STRETTA DI MANO: - VIGOROSA/ENERGICA - BREVE - INTENSA 7 – CONTATTO FISICO: FORMA PRIMARIA DI RELAZIONE E DI SCAMBIO ENERGETICO (LIVELLO PELLE): - ASCIUTTA - SUDATA: DISAGIO - CALDA - FREDDA: PAURA

26 LINGUAGGIO DEL CORPO: I SEGNALI FONDAMENTALE LA CAPACITA DI OSSERVARE E DI RECEPIRLI 8 – I SEGNALI AUTOMATICI: - ARROSSIRE - SOSPIRARE - SUDARE - DILATAZIONE DELLA PUPILLA, ECC.

27 ………ESEMPIO…. DURANTE UNA CONVERSAZIONE DA SEDUTI E IMPORTANTE NOTARE L ACCAVALLAMENTO DELLE GAMBE E I CAMBIAMENTI DI POSIZIONE DEL CORPO, IN RELAZIONE AGLI ARGOMENTI CHE SI STANNO AFFRONTANDO. SE LA CONVERSAZIONE AVVIENE STANDO IN PIEDI, OCCORRE OSSERVARE SE L INTERLOCUTORE SI AVVICINA A NOI CON PICCOLI PASSI, PERCHE, IN TAL CASO, DIMOSTRA, SENZA VOLERLO, DI ESSERE INTERSSATO AD ESSA, MENTRE SE SI ALLONTANA MANIFESTA MINORE INTERESSE.

28 LA DISTANZA E QUELLA CHE CI SEPARA DAGLI ALTRI O I MOVIMENTI PER REGOLARLA (PER ES. INDIETREGGIARE); NELLA GESTUALITA COMPRENDIAMO TUTTI I GESTI DELLE BRACCIA ED ALCUNE AZIONI RICONOSCIBILI COME GESTI: GRATTARSI LA TESTA, TOCCARSI LA PUNTA DEL NASO…

29 LOOKLOOK IL LINGUAGGIO NON VERBALE PUO DIRCI QUALCOSA SULLA PERSONALITA DI UNA PERSONA, CHE CI VIENE TRASMESSA: DALL ASPETTO ESTERIORE DALLO STILE DI COMPORTAMENTO SOCIALE L INCEDERE LE SEMBIANZE, I SEGNALI DEL CORPO, STIMOLANO IN NOI UNA RISPOSTA EMOTIVA E INFLUENZANO LA NOSTRA DEFINIZIONE DELLA SUA PERSONALITA (FORTE, SICURA, PIACEVOLE, DEBOLE, ECC.).

30 RIEPILOGANDO, I SEGNALI DEL CORPO SONO: IL PARAVERBALE, CIOE I SEGNALI DELLA VOCE (VOCE ACUTA, PARLARE VELOCEMENTE, ECC.) LA MIMICA, CIOE I SEGNALI DEL VISO (SORISO, SOPRACCIGLIE AGGROTTATE, ECC.) LA POSTURA, CIOE I SEGNALI DEL BUSTO, DELLE GAMBE E DEI PIEDI (ACCAVALLARE LE GAMBE, BUSTO PROTESO IN AVANTI, ECC.) LA GESTUALITA, CIOE I SEGNALI DELLE BRACCIA E DELLE MANI (GRATTARSI, STARE A BRCCIA CONSERTE, ECC.) LA PROSSEMICA, DISTANZA DALL INTERLOCUTORE I SEGNALI SOCIALI, COME L ABBIGLIAMENTO, LA COSMESI LA PELLE, IL SUO CALORE, LA FREDDEZZA O LA RUVIDEZZA I SEGNALI AUTOMATICI, COME L ARROSSIRE, IL SOSPIRARE, IL SUDARE, LA DILATAZIONE DELLA PUPILLA PIU NE RACCOGLIAMO (COLLEGANDOLI) NELLA RELAZIONE, PIU AFFIDABILITA INTERPRETATIVA AVREMO

31 SAPER OSSERVARE E SAPER ASCOLTARE APRITE GLI OCCHI E OSSERVATE CON ATTENZIONE. USATE, METAFORICAMENTE, I 5 SENSI E, IN PARTICOLARE, RICORDATE CHE: CI PERMETTE DI UTILIZZARE GLI STRUMENTI FONDAMENTALI DELLA DINAMICA RELAZIONALE.

32 CONCLUSIONI: IL LINGUAGGIO DEL CORPO E OPINIONE DIFFUSA CONSIDERARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO COME UN MESSAGGIO PROVENIENTE DALL INCONSCIO E, QUINDI, DIFFICILMENTE MASCHERABILE DALL INDIVIDUO. ECCO PERCHE VA VALUTATO CON MOLTA ATTENZIONE PER AVERE CONFERMA DEGLI ATTEGGIAMENTI E DI QUANTO VIENE ESPRESSO A LIVELLO VERBALE

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35 CHI VOLESSE TENTARE DI IMPARARE, NEL SENSO TRADIZIONALE DEL TERMINE, QUESTO LINGUAGGIO, PROBABILMENTE DOVRA PROCEDERE PER GRADI, PRIMA INDIVIDUANDO I SEGNALI NON VERBALI PIU USATI, PER POI TENTARE DI SCOPRIRNE I SIGNIFICATI E LE POSSIBILITA DI UTILIZZO. L OBIETTIVO DELLA CONOSCENZA POTRA ESSERE NON SOLO QUELLO DI AFFINARE LE PROPRIE CAPACITA COMUNICATIVE ATTRAVERSO L UTILIZZO CONSAPEVOLE DEL LINGUAGGIO NON VERBALE (TRAGUARDO MOLTO DIFFICILE DA RAGIUNGERE), MA ANCHE QUELLO DI POTER INTERPRETARE PIU CHIARAMENTE IL MESSAGGIO DELL INTERLOCUTORE E SOPRATTUTTO ALLARGARE LA CONOSCENZA DI SE.

36 ATTRAVERSO L OSSERVAZIONE, LA CAPACITA DI ASCOLTO RIUSCIREMO A RICONOSCERE IL LINGUAGGIO DEL CORPO, PER POI PASSARE AD INTERPRETARLO E……. GIUDICARLO POSITIVO/NEGATIVO, IN BASE AI CRITERI DI: - ONESTA/SINCERITA - CONGRUENZA/INCONGRUENZA - SPONTANEITA/AUTODISCIPLINA - SCHERZO/IRONIA

37 OCCORRE, PERO, MOLTA PRUDENZA: NESSUN CRITERIO E ASSOLUTO, ANCHE QUELLO CHE CI SEMBRA IL PIU ACCETTABILE. ANCHE LA SINCERITA A TUTTI I COSTI POTREBBE RISULTARE INOPPORTUNA E/O OFFENSIVA, INACCETTABILE. NESSUN SEGNALE DA SOLO HA UN SIGNIFICATO UNIVOCO. IL LINGUAGGIO VERBALE E QUELLO NON VERBALE SONO INTERDIPENDENTI E, QUINDI, NELL INTERPRETAZIONE, DOBBIAMO TENER CONTO NECESSARIAMENTE DI ENTRAMBI.

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