La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino, 4 – 20123 Milano Tel. 02.806917.1 VENEZIA – FIRENZE – ROMA – NAPOLI – BARI – CATANIA - BOLOGNA Chiarimenti sulle modalità

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino, 4 – 20123 Milano Tel. 02.806917.1 VENEZIA – FIRENZE – ROMA – NAPOLI – BARI – CATANIA - BOLOGNA Chiarimenti sulle modalità"— Transcript della presentazione:

1 CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino, 4 – Milano Tel VENEZIA – FIRENZE – ROMA – NAPOLI – BARI – CATANIA - BOLOGNA Chiarimenti sulle modalità di audit: stage 1, stage 2 e la corretta compilazione della modulistica Leonardo Froio – Milano 11 e 12 marzo 2009

2 Laudit iniziale di certificazione viene condotto in 2 fasi: Modalità di effettuazione dellaudit di certificazione (IST 3.1 ed 13) 1)Laudit di stage 1 è finalizzato alla valutazione della documentazione e del grado di preparazione dellOrganizzazione per leffettuazione dello Stage 2. 2) Scopo dellaudit di stage 2 è la valutazione dellattuazione e dellefficacia del SG dellOrganizzazione.

3 - Fra le 2 fasi devono intercorrere almeno 5 gg. lavorativi. Eccezione: in caso di Organizzazioni il cui impegno di verifica è pari 1,5 gg/uomo, stage 1 e stage 2 possono essere eseguiti on-site e consecutivamente. In tal caso il valutatore deve predisporre un unico Piano di audit (MOD PRG) che comprenda le attività di stage 1 e 2. Altrimenti sempre 2 PRG separati. - Tra stage 1 e stage 2 non può passare più di 1 anno. - Nel caso di microaziende, lo stage 1 viene effettuato off-site e lo stage 2 on-site. Solo per gli audit off-site non viene inviato il MOD PRG allOrganizzazione ed è svolto presso lIstituto. Modalità di effettuazione dellaudit di certificazione (Reg. 01 p. 5.2 e IST 3.1 ed 13) – UNI EN ISO 9001

4 Struttura del Mod Q07 – programma di audit e quadro riepilogativo Suddivisione in 4 sezioni: Sezione 1: Identificazione dellOrganizzazione e del certificato Sezione 2: Processi aziendali Sezione 3: Siti verificati (solo per aziende multisito) Sezione 4: Requisiti della norma Lo scopo del modulo è quello di dare evidenza della programmazione triennale e della registrazione sintetica delle risultanze degli audit. Il modulo deve essere predisposto ad ogni certificazione e rinnovo.

5 Programma di audit e quadro riepilogativo Degli audit del sistema di gestione aziendale Sez. 2 Processi aziendali – esempio applicativo

6 Programma di audit e quadro riepilogativo degli audit del sistema di gestione aziendale Sez. 3 Siti verificati – es. applicativo La sezione è da compilare solo per aziende multisito e non per i cantieri e la pianificazione deve comprendere tutto il triennio.

7 Mod Q07 es. applicativo 4.1 audit programmati

8 Mod Q07 esempio applicativo 4.2 audit non programmati

9 Programma di audit e quadro riepilogativo Degli audit del sistema di gestione aziendale devono essere compilate, dal TL in tutte le colonne con la pianificazione di tutto il triennio. Occorre riferirsi ai processi aziendali indicati nel Manuale. Riassumendo: In caso di prima certificazione o di rinnovo, le tabelle: Sez. 2 Processi aziendali Sez. 3 Siti verificati (solo per aziende multisito) Sez. 4 requisiti della norma (punto 4.1)

10 Programma di audit e quadro riepilogativo Degli audit del sistema di gestione aziendale Mod Q07 Si raccomanda di rispettare i simboli indicati nella legenda: Si raccomanda la coerenza fra le tabelle, in particolare Sez. 1 (processi) e 4.1 (punti della norma)

11 Piano di audit – Mod PRG – considerazioni generali Il piano di audit deve comprendere i seguenti requisiti: - Certificazione, rinnovo, estensione e reintegro: tutti quelli applicabili. -Mantenimento: oltre naturalmente al requisito 7.5, sono da valutare sempre i requisiti 4, 5, 8.2.2, 8.4, 8.5 e quelli oggetto di Non conformità. -Addizionale e Suppletiva: quelli da valutare in riferimento agli specifici casi. - Ricordarsi che i requisiti non valutati nella prima verifica di sorveglianza dovranno obbligatoriamente essere verificati in quella successiva. - Indicare con chiarezza i siti o cantieri che saranno sottoposti ad audit. - Fornire evidenza dellinvio del programma entro i tempi stabiliti. - Il manuale qualità deve essere sempre valutato prima di ogni verifica.

12 Piano di audit – Mod PRG Predisporre il piano di audit per processi utilizzando quelli indicati dallazienda nel Manuale della Qualità. Es. PS: si raccomanda coerenza fra PRG e Q07

13 Piano di audit – Mod PRG – stage 1 – es. applicativo Valutazione della documentazione predisposta Raccolta informazioni sul sito, campo di applicazione del Sistema di gestione per la qualità, sui processi e sugli aspetti di conformità legislativa Valutazione della pianificazione ed effettuazione degli audit interni e del riesame della direzione

14 Struttura del Mod RAP stage 1 Suddivisione in 4 sezioni: Sezione A: Dati di Audit; Sezione B: Valutazione Audit Sezione C: Rilievi Sezione D: Conclusioni della verifica

15 SEZIONE A: DATI DI AUDIT Sono presenti 6 punti, da A1 a A6: A1: Dati anagrafici dellorganizzazione; A2: Criteri ed altre informazioni relative allaudit; A3: Lista presenze dei rappresentanti alla riunione di apertura; A4: Certificato; A5: In caso di modifiche al piano di audit rispetto a quanto riportato nel Mod PRG indicare le variazioni; A6: Sedi, cantieri, siti temporanei o luoghi di svolgimento attività visitati. Struttura del Mod RAP stage 1

16 Dati anagrafici del certificato: si raccomanda di precisare la ragione sociale, gli indirizzi delle sedi (compresi i numeri civici) e quant'altro in modo corretto e completo. Si raccomanda di confrontare sempre i dati del PIA e in caso di cambiamenti anagrafici, comunicati in corso di audit, verificare e allegare alla pratica il nuovo C.C.I.A.A. Aspetto critico: Mod RAP Stage 1 sez. A4 - certificato

17 SEZIONE B: VALUTAZIONE AUDIT Sono presenti 8 punti, da B1 a B8: B1: Documentazione esaminata; B2: Campo di applicazione ed eventuali esclusioni; B3: Valutazione dei seguenti aspetti: I) capacità dellorganizzazione di individuare i propri processi e di definire obiettivi ed indicatori in relazione alla politica dellorganizzazione; II) capacità di gestione e valutazione degli aspetti legali e regolamentari e relativo livello di conformità B4: Valutazione del livello complessivo di implementazione del sistema di gestione B5: Nota: Applicabile solo per sistemi di gestione ambientale e sicurezza B6: Sono disponibili i documenti autorizzativi afferenti alle attività collegate alla certificazione? B7: E stato condotto un ciclo completo di audit interno? B8: Valutazione del riesame della direzione Struttura del Mod RAP stage 1

18 Aspetto critico:Mod Rap Stage 1 - sez. B1 – documentazione esaminata Aspetto critico: Mod Rap Stage 1 - sez. B1 – documentazione esaminata La documentazione esaminata di cui occorre fornire evidenza in Stage 1 è: Manuale del Sistema di Gestione (da indicare in B1.1) Procedure obbligatorie (*) Altra documentazione ritenuta necessaria (**) Riesame della Direzione (da indicare in B8) Evidenza delleffettuazione delle verifiche ispettive interne (da indicare B7) Autorizzazioni allesercizio delle attività (da indicare in B6) * si raccomanda di inserire almeno un commento sulla loro predisposizione. ** es. manuale dellautista per il settore trasporti.

19 Aspetto critico:Mod Rap Stage 1sez. B2 – esclusioni Aspetto critico: Mod Rap Stage 1sez. B2 – esclusioni Se valutate conformi, si raccomanda di essere chiari nelle motivazioni relative alle esclusioni ammesse. Segue es.

20 Aspetto critico: Mod Rap Stage 1 sez. B6 - Autorizzazioni Diverse attività hanno necessità di autorizzazioni per il loro svolgimento. Per una corretta gestione ed effettuazione dellaudit occorre indicare se queste siano presenti ed eventualmente allegatene fotocopia. Alcuni settori dove è importante segnalare le autorizzazioni in essere sono: alimentare, trasporti, rifiuti, autofficine, sanità. Per questa ragione, in questi settori, sono state predisposte apposite liste di riscontro che trattano la parte di conformità legislativa. La mancanza di autorizzazione comporta lo stop delliter di certificazione.

21 SEZIONE C: Rilievi C1: Carenze Struttura del Mod RAP stage 1 Sez. C In questa Fase, laddove riscontrate, non vengono formalizzate delle NC ma delle carenze. Carenze: problematiche evidenziate nel corso dello stage 1 che, se non vengono adeguatamente gestite dallOrganizzazione, potrebbero essere classificate come NC nello stage 2. (Def. IST 3.1 ed 13)

22 E lo scopo dello stage 1 poiché: linsieme delle risultanze deve portare il GVI a formulare un giudizio sul livello di preparazione dellOrganizzazione per leffettuazione dello Stage 2 e sulladeguatezza dei tempi e delle risorse definite per leffettuazione dello stage 2. Approfondimenti Mod RAP stage 1 Sez. D SEZIONE D: Conclusioni della verifica D1: Conclusioni della verifica di stage 1

23 Struttura del Mod RAP stage 2 Suddivisione in 5 sezioni: Sezione A: Dati di Audit Sezione B: Valutazione Audit – Parte Generale Sezione C1: Valutazione di audit – Parte SGQ Sezione D: Rilievi Allegato 1: Proposta allIstituto – Riservata a CQY

24 Struttura del Mod RAP stage 2 SEZIONE A: DATI DI AUDIT Sono presenti 6 punti, da A1 a A6: A1: Dati anagrafici dellorganizzazione; A2: Criteri ed altre informazioni relative allaudit; A3: Lista presenze dei rappresentanti dellorganizzazione alla riunione di apertura; A4: Certificato; A5: Sedi, cantieri, siti temporanei o luoghi di svolgimento attività visitati; A6: In caso di modifiche al piano di audit rispetto a quanto riportato nel MOD PRG indicare le variazioni.

25 Oggetto del certificato: si raccomanda un maggiore attenzione alla definizione delloggetto del certificato nel modo più chiaro ed aderente a quanto fatto realmente dallazienda e a quanto verificato. In certificazione quello che viene indicato nel Mod Pia e una bozza e puo o deve essere modificato al fine di renderlo più chiaro o più aderente. Se vi sono parti aggiuntive contattate immediatamente Certiquality per un immediato riesame del contratto Mod RAP Stage 2 - sez. A4 certificato

26 Mod RAP Stage 2 – Sez. A 5 Sedi, cantieri, siti temporanei o luoghi di svolgimento attività visitati La tabella A5 richiede di indicare anche le unità operative, non solo i cantieri/siti temporanei.

27 Struttura del Mod Rap Stage 2 SEZIONE B: VALUTAZIONE AUDIT – PARTE GENERALE Sono presenti 10 punti, da B1 a B10: B1: Eventuali cambiamenti organizzativi dallultimo audit (es. Modifiche allorganizzazione o ai processi operativi); B2: Aggiornamento della documentazione (ad es. rispetto ad eventuali cambiamenti organizzativi e/o normativi); B3: Verifica delle segnalazioni contenute nel piano di audit B4: Verifica dellattuazione e dellefficacia del PAC e della gestione delle raccomandazioni a seguito dellaudit precedente; B5: Esclusioni (Nota: Applicabile solo il sottopunto B5.1) B6: Verifica del corretto utilizzo del marchio; B7: Lazienda ha in corso procedimenti giudiziari o amministrativi? B8: Lazienda ha richiesto finanziamenti in relazione alla certificazione in oggetto? B9: Capacità di gestione degli aspetti cogenti; B10: Valutazione complessiva sulla conformità ed efficacia del sistema di gestione aziendale anche in relazione ai risultati dellaudit precedente.

28 Sottopunto IV): occorre fornire un giudizio sullandamento di aspetti di Sistema relativamente agli audit effettuati in precedenza (prestazioni in relazione al miglioramento continuo). Segue es. Mod RAP Stage 2 – Punto B 10 Sottopunto IV

29 Struttura del Mod Rap Stage 2 SEZIONE C1: VALUTAZIONE AUDIT – PARTE SGQ Sono presenti 7 punti, da C1a a C1g: C1a: valutazione della struttura organizzativa C1b: elenco dei processi dellorganizzazione C1c) processi affidati in outsourcing e loro controllo; C1d) sintesi della conformità del sistema ai requisiti della norma di riferimento C1e) sintesi e commento dei reclami e segnalazioni; C1f) da utilizzare per le multisito quando non è possibile verificare tutti i siti. C1g) richiesta riguardo la transizione alla norma UNI EN ISO 9001:2008

30 Si raccomanda di quantificare sempre lincidenza delloutsourcing. Segue es. Mod RAP Stage 2 – Punto C1c processi affidati in outsourcing e loro controllo

31 Mod RAP Stage 2 – Punto C1d Sintesi della conformità del sistema ai requisiti Si raccomanda coerenza con i rilievi e le non conformità eventualmente rilasciate in relazione ai requisiti del punto C1d del presente rapporto. In caso di risposta differente da conforme rilasciare sempre un chiarimento per lazienda attraverso un breve commento. Segue es.

32 Mod RAP Stage 2 – Punto C1g richiesta passaggio nuova Iso 9001 Nel caso lazienda NON VOGLIA fare il passaggio dovrà dichiararlo durante la riunione di apertura della verifica e sarà cliccato dal valutatore al punto C1g del Rap Stage 2 lopzione corrispondente. A questo proposito sono inserite anche nel MOD PRG frasi ad hoc. Segue es.

33 Struttura DEL Mod Rap Stage 2 SEZIONE D: RILIEVI Suddivisioni in 4 punti: D1-D4 D1: Raccomandazioni; D2: Non Conformità; D3: Commenti alle Non Conformità (obbligatorio); D4: eventuale necessità di effettuare un audit suppletivo o addizionale (vedi reg. 01 par e 5.3)vedi reg. 01 par e 5.3

34 Si raccomanda di porre sempre attenzione nella formulazione dei rilievi, vanno al cliente e devono essere chiari. Segue Es. di raccomandazione poco chiara Mod RAP Stage 2 – Punti D1 e D2 Raccomandazioni e non conformità

35 Mod RAP Stage 2 – Punto D4 eventuale necessità di effettuare un audit suppletivo o addizionale (vedi Reg. 02 par e 5.3) è in questa parte che TL deve riportare, informando lazienda, che a seguito dellesito dellaudit, sarà proposta allistituto la necessità di audit addizionale o suppletivo Il TL deve anche chiarire che la valutazione del GVI non e vincolante per lIstituto ma che sulla base delle risultanze dell'audit e della documentazione presentata, Certiquality esprimerà la propria valutazione e indicherà il termine per laudit successivo e leventuale necessita di svolgere un audit suppletivo o addizionale Memo: in caso di certificazione la proposta di audit addizionale non impedisce lemissione del certificato successivamente ad una positiva delibera della Commissione Tecnica Certiquality, laudit suppletivo lo impedisce in quanto laudit è da condurre prima della delibera della Commissione Tecnica.

36 Struttura All. 1 MOD RAP PROPOSTA ALLISTITUTO – RISERVATA PER CQY Sono presenti 4 punti, da E1 a E4: E1: Presentazione dellorganizzazione E2: Verifica delladeguatezza del piano di azioni correttive a seguito dellaudit in oggetto; E3: Verifica delladeguatezza dei tempi previsti per lapplicazione del piano di azioni correttive; E4: Proposta allIstituto.

37 In certificazione, soprattutto il punto E1 è fondamentale per LIstituto per avere un quadro completo del cliente. Segue es. All. 1 MOD RAP – punto E1

38 All. 1 MOD RAP – punto E2 verifica delladeguatezza del piano di azioni correttive a seguito dellaudit in oggetto Si raccomanda una maggiore attenzione nella compilazione del punto E2 in quanto a volte si riscontrano piani di azioni correttive non adeguati; per es. confusione fra trattamento della non conformità e azione correttiva da parte delle aziende che non viene rilevata dal valutatore.

39 il Coordinatore deve porre particolare attenzione nel motivare la richiesta di effettuazione di un audit suppletivo (da condurre prima della delibera) o addizionale (da condurre a seguito della delibera al fine di confermare la validità del certificato). Segue es. All. 1 MOD RAP – punto E4 proposta allIstituto

40 ALTRE RACCOMANDAZIONI - Invio della documentazione di audit nei tempi indicati dalle procedure (sette giorni lavorativi dalla data di chiusura dellaudit) - Al fine di evitare allungamenti nei tempi di consegna si chiede di inviare la documentazione direttamente allArea interessata (AAS, ACQ).


Scaricare ppt "CERTIQUALITY S.r.l. Via G. Giardino, 4 – 20123 Milano Tel. 02.806917.1 VENEZIA – FIRENZE – ROMA – NAPOLI – BARI – CATANIA - BOLOGNA Chiarimenti sulle modalità"

Presentazioni simili


Annunci Google