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Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Specialistica Interfacoltà in Editoria e Comunicazione Multimediale ZA JUVENTUS, DALLA Z ALL A RENA La.

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1 Università degli Studi di Pavia Corso di Laurea Specialistica Interfacoltà in Editoria e Comunicazione Multimediale ZA JUVENTUS, DALLA Z ALL A RENA La memoria del futuro Relatore Marco Dotti di Giacomo Aricò Correlatore Mario Dossoni Anno Accademico 2009/2010

2 JUVENTUS F.C. Nasce nel novembre 1897 a Torino La società calcistica più tifata e titolata dItalia 29 % di sostenitori (dati sondaggio Demos & Pi, Settembre 2010) 27 Scudetti

3 ZA Dalla Z all A rena La tragedia dellHeysel Juventus Arena Si tratta di un percorso non solo della memoria, ma anche e soprattutto della coscienza Il calcio: lo sport e i suoi valori Lo stadio: sicurezza e divertimento

4 La modernità che dimentica Sigmund Freud ci insegna che lindividuo si può difendere con la rimozione dei ricordi disturbanti-destabilizzanti per la sua personalità, quali traumi, fatti violenti, lutti. Paul Connerton dimostra come, insita nella postmodernità, predomini un oblio sistemico, il regno del presente perpetuo con un costante impoverimento della vita emozionale. Nascono allora i luoghi della commemorazione, i musei della memoria

5 Ricordi traumatici-esemplari: lHeysel

6 29 MAGGIO 1985 Mercoledì 29 maggio 1985, giorno della finale della Coppa dei Campioni a Bruxelles Nello stadio Heysel si affrontano Juventus e Liverpool

7 Un incubo Z Ore 19, unora prima della partita, scoppiano degli incidenti nella curva Z dello stadio: si crea una calca contro un muro che crolla, muoiono 39 persone (di cui 32 italiani, e 36 tifosi della Juventus) e ne rimangono ferite 600 Una tragedia, la morte del calcio e dei valori dello sport Non si trattò di una fatalità

8 Una vergogna Una pessima gestione dellevento che riguarda diversi aspetti: - La sede e lo stadio della partita - Il comportamento degli hooligans inglesi - La questione dei biglietti - Il sistema di sicurezza belga

9 Il circo Heysel Uno impianto non solo troppo piccolo per una partita di tale importanza (circa 50 mila posti) Ma anche e soprattutto in condizioni fatiscenti e precarie, senza uscite di sicurezza e corridoi di soccorso

10 Animals I supporters del Liverpool, ubriachi e drogati già diverse ore prima della partita Birre al seguito, lanciarazzi invasero la curva Z Violenza per affermarsi Liverpool emarginata

11 I biglietti Z Un misterioso giro di biglietti, tragicamente incontrollato, porta moltissimi sostenitori della Juventus (i più innocui e tranquilli) nel settore che era inizialmente riservato ai tifosi neutrali, il settore Z, di fianco agli hooligans inglesi

12 Il biglietto maledetto I settori erano separati da una fragile rete da pollaio, gli inglesi (5 mila) entrarono ubriachi e senza biglietto, alcuni non furono nemmeno staccati

13 Disastro belga Il servizio di sicurezza belga arrivò impreparato: gendarmi dichiarati nel piano sicurezza, ma solo 400 effettivi allHeysel - 5 agenti accanto alla recinzione che divideva il settore XY dallo Z - Alle la prima carica degli hooligans, solamente alle lora in cui la gendarmeria chiede rinforzi e alle il momento dellarrivo dei rinforzi

14 Carlo Nesti Con Internet, sarebbe stato possibile creare un clima di maggiore "all'erta", perché già molte ore prima della partita era prevedibile il peggio

15 Quando cade lacrobata… Per motivi di ordine pubblico la partita si giocò ugualmente con quasi due ore di ritardo rispetto il previsto I giocatori intuirono quello che successe ma furono obbligati a scendere in campo per evitare un numero di vittime ancor più superiore

16 Bruno Pizzul È stata difficile da sopportare a livello di coscienza di uomo, perché è successo qualcosa di assolutamente inaccettabile Poi si cominciò quella partita, che allinizio sembrava giocata per onor di firma. Alla fine assunse quasi la parvenza di una partita vera, decisa poi da un calcio di rigore che non cera

17 Juventus-Liverpool 1-0 Il fuoriclasse della Juventus, Michel Platini realizza il rigore della vittoria ed esulta come se niente fosse Ancora oggi si discute su quella esultanza, così vera e surreale

18 …entrano i clown Sicuramente fu unesultanza che mancò di rispetto. Bisogna capire il momento e la situazione. Io non penso che Platini la condivise e penso che quando vede quelle foto forse se ne vergogna Guido Vaciago - Tuttosport Ma ancor di più fece discutere il giro dei giocatori con la Coppa dei Campioni, esibita anche allaeroporto di Caselle al rientro a Torino

19 Mario Sconcerti LHeysel per la Juventus non rappresenta un grandissimo momento. A parte i morti, fu giocata una partita finta. Nessuno dei presenti pensava che alla fine qualcuno avrebbe alzato la coppa e ci fossero state scene di entusiasmo. I giocatori si giustificarono dicendo che non sapevano niente. Quindi limbarazzo è rimasto grande

20 La coppa maledetta Ancora oggi il dibattito è aperto sul valore sportivo di quella Coppa, secondo molti non doveva essere assegnata o almeno andava restituita anche in nome dello stile Juve Per la maggior parte dei tifosi bianconeri, la Champions League vinta nel 1996 a Roma è la prima vera Coppa dei Campioni vinta

21 Il processo Otello Lorentini, padre di Roberto una delle vittime, riunisce i parenti dei caduti nella Associazione dei parenti delle vittime per ottenere giustizia Dopo diversi anni la lotta di Lorentini fu premiata da una sentenza che ha fatto giurisprudenza: nel 1991 la Cassazione belga condanna la UEFA come corresponsabile della strage dellHeysel

22 Il silenzio degli innocenti Seguì poi un silenzio assordante, né la Juventus, né le istituzioni commemorarono i tragici fatti di Bruxelles Le famiglie delle vittime si sentirono ulteriormente abbandonate, dopo aver intrapreso il Processo senza sostegno da parte della società

23 Inciampare nel ricordo: 2000 Il 14 giugno 2000 in occasione dei campionati europei di calcio in Olanda e Belgio, lItalia gioca a Bruxelles nello stadio della tragedia, ribattezzato Re Baldovino Z Sotto lex curva Z, ribattezzata Nord, troviamo una targa gelida e quasi anonima che si vorrebbe letteralmente cestinare

24 Inciampare nel ricordo Solo 5 anni più tardi, nel ventesimo anniversario, verrà apposta una targa con i nomi di tutte le vittime dellex Heysel

25 Inciampare nel ricordo: 2005 Nel ventesimo anniversario, aprile 2005, il sorteggio di Champions League mette di fronte Juventus e Liverpool Liverpool, città, società e tifosi, organizzano un gesto per ricordare Bruxelles e per creare un clima di amicizia tra le due squadre

26 La perversione del ricordo Fin dalla stessa serata girano i primi cori e le prime scritte che inneggiano ai tifosi reds e insultano i morti Una perversione del ricordo ancora attuale, figlia delloblio delle istituzioni e del calcio, che ha ricordato solo per questioni di sorteggio

27 Sulla giusta via A partire dal 2005 la Juventus comincia a celebrare il ricordo con più partecipazione (prima il Presidente Grande Stevens accoglie i parenti nella sede e poi il suo successore Cobolli Gigli presenzia allintitolazione di una piazza ad Arezzo)

28 La forza di un libro Dopo linstant book di Nereo Ferlat Lultima curva (Corsi Editore, Torino) scritto nel 1985, non segue alcuna pubblicazione per 18 anni Nel 2003 rompe il silenzio Francesco Caremani con Le verità sullHeysel – Storia di una strage annunciata un testo scritto a quattro mani con Otello Lorentini (Editore Libri di Sport, Bologna)

29 La forza di un libro Nel 2006 è la volta di Jean Philippe Leclaire con Heysel – La tragedia che la Juventus ha cercato di dimenticare (Piemme, Casale Monferrato) Il giornalista-autore ha organizzato lincontro tra lhooligan pentito Terry Wilson e Otello Lorentini

30 La forza di un libro Nel 2008 Fabrizio Casa firma un romanzo ispirato allHeysel, Batte forte il cuore (Editore Sinnos, Roma). Ma è il 2010 che segna unoccasione importante per pubblicare Walter Veltroni scrive Quando cade lacrobata, entrano i clown – Heysel, lultima partita (Einaudi, Torino). Un monologo teatrale,per la prima volta in scena l8 luglio 2010 al Ravello Festival

31 La forza di un libro Lo stesso Veltroni scrive la prefazione a due altre opere: Heysel – 29 maggio 1985, Prove di memoria di Emilio Targia (Reality Book, Roma); Heysel – Le verità di una strage annunciata di Francesco Caremani (Bradipolibri, Torino)

32 Emilio Targia La memoria dellHeysel mi sembrava si stesse sfilacciando, diventando una chiacchiera da bar. Avvertito questo campanello dallarme, visto che faccio il giornalista e qualche volta lo scrittore, visto che avevo un biglietto giusto e che ho portato a casa la pelle, facendo questo lavoro mi sarei sentito un vigliacco a non prendere carta e penna e a provare a scrivere qualcosa, magari una goccia nel mare, ma le gocce nel mare qualche volta qualche piccola onda la causano

33 Emilio Targia Parliamo di una vicenda che anche a me che ero presente ha richiesto 25 anni prima di metabolizzarla, analizzarla. Per poi sciogliere nell'inchiostro di un libro quel nodo che avevo dentro

34 Francesco Caremani Dal 29 maggio 1985 sono passati diciotto anni prima che si tornasse a parlarne pubblicamente, a ricordare quella tragedia, grazie anche al mio libro, e in tutto questo tempo i familiari delle vittime sono stati abbandonati a loro stessi: alla loro memoria, ai loro ricordi, alle loro difficoltà, alla loro tragedia umana

35 Francesco Caremani Ancora oggi lHeysel non è una memoria condivisa, me ne sono reso conto andando in giro con il mio libro, e questa è una mancanza dolosa, perché in troppi hanno cercato di cancellare quella strage. Senza memoria non cè esempio, senza questo non cè cultura né pensiero

36 2010: far pace con il ricordo Liverpool dà vita a diverse iniziative di commemorazione: una targa viene scoperta all Anfield Road. Il Belgio ricorda la tragedia con una messa e la Federazione Italiana sceglie lex Heysel per lamichevole Italia- Messico

37 2010: far pace con il ricordo Il nuovo Presidente Andrea Agnelli scrive una lettera a Otello Lorentini facendo sentire la vicinanza della Juventus alla sua Associazione

38 2010: far pace con il ricordo A Torino, mentre i tifosi sfilano in città, nella sede della Juventus viene celebrata una cerimonia in cui presenziano dirigenti e giocatori (passato e presente) della Juventus e del Liverpool, oltre che al Presidente Uefa Michel Platini

39 Domenico Laudadio I pensieri sull'Heysel, a circa ventisei anni dalla tragedia, dovrebbero coagularsi in un sentimento comune, all'interno di un luogo fisico, una sala della memoria nel nuovo stadio di Torino, come accade nel mio sito museo virtuale multimediale. In questo modo la memoria è la madre dei pensieri attivi che nutriranno la verità nella testimonianza ai posteriSaladellamemoriaheysel.it Saladellamemoriaheysel.it

40 Verso l Arena… Il Presidente Agnelli annuncia che nel nuovo stadio della Juventus ci sarà un luogo e un monumento per ricordare le vittime di quella tragica notte, per non dimenticare

41 Juventus Arena: ricostruire il futuro

42 Cultura v.s. Struttura LInghilterra ha gradualmente risolto il problema degli hooligans allo stadio diventando un modello, con il rinnovamento degli impianti e laumento dei sistemi di sicurezza e di controllo: una nuova cultura In Italia ci sono stati ancora morti e casi di violenza (Spagnolo, Raciti). Gli stadi sono consumati e inadeguati, la recente Tessera del Tifoso è un provvedimento che non convince del tutto

43 Darwin Pastorin Lo stadio dovrebbe ritornare ad essere veramente un luogo di allegria, di felicità Il calcio deve cambiare non solo nelle strutture, nelle forme architettoniche. Deve cambiare nelle forme mentali: dobbiamo cercare di riportare tutto ad una normalità, ad una forma di educazione e di racconto

44 World Football Show Se prende piede, come auspichiamo, una nuova cultura e quindi anche una nuova gestione degli stadi, siamo in una fase davvero di trapasso Carlo Laudisa – Gazzetta dello Sport La Juve è su una buona strada e sono sicuro che cercheranno di seguirla anche le altre società. È la speranza del calcio Michele Uva - FIGC

45 Juventus Arena È lo stadio di proprietà della Juventus, sorge sulle fondamenta del vecchio stadio Delle Alpi Il progetto è stato approvato dal CdA nel marzo 2008, con un investimento complessivo di circa 105 milioni di euro

46 Dalle Alpi all Arena I lavori di demolizione sono iniziati nel novembre 2008 e si sono conclusi nel marzo Linizio della costruzione è avvenuta nel giugno 2009 e i lavori termineranno nel maggio Inaugurazione prevista per luglio 2011

47 LArena, sette giorni su sette posti a sedere posti auto mq area totale mq di superficie interna (8 aree di ristorazione, 20 bar) mq aree servizi mq aree commerciali aree verdi e piazze

48 Sicurezza e spettacolo Concepito con i massimi standard di sicurezza, controlli allingresso e aree per mezzi di servizio e soccorso Gradinate e tribune a 7,5 metri dal campo a cui si accede da 16 passerelle Panchine in prima fila allinterno della tribuna In caso di emergenza limpianto si svuota in 4 minuti

49 Le stelle Lo stadio è diviso in 50 settori, ognuno dedicato ad un campione della storia della Juventus I tifosi-stakeholder possono acquistare una stellina su cui verrà inciso il loro nome scegliendo un settore-giocatore

50 Italo Cucci La Juventus è sempre il club più importante e illuminato: la nascita del suo stadio è un grande esempio di organizzazione della passione. Gli altri fanno soprattutto chiacchiere

51 Conclusioni Dopo la tragedia dellHeysel è seguito un periodo di silenzio, quasi a voler cancellare il ricordo di quella notte maledetta Nessuna commemorazione, se non per obblighi di calendario o per questioni di sorteggio Dal silenzio nasce la perversione del ricordo, una deriva sociale pericolosa

52 Conclusioni Le pagine di un libro si fanno preziose, lHeysel deve essere una lezione per tutti, per chi organizza e gestisce levento sportivo e per chi vuole viverlo La Juventus rende omaggio al ricordo dellHeysel con un monumento nel nuovo impianto, portando una nuova cultura sportiva e soprattutto insegnando alle generazioni future quella notte che non dovrà più accadere

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