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Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA 30.5.2007 A cura di Adriano Miolli.

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1 Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA A cura di Adriano Miolli

2 indice Brainstrorming RLS: chi è? RLS: che cosa fa? Consultare: che vuol dire? Ruolo negoziale o garante Iniziativa Attribuzioni Informazioni Formazione Risorse e Tutele Consultazione Riunione periodica di sicurezza Indice Un ruolo da costruire

3 non è un sindacalista non è un tecnico di parte rappresenta È un ruolo da costruire 1

4 Un ruolo da costruire partecipa alla riunione annuale per la programmazione dei piani di sicurezza si confronta costantemente col servizio di prevenzione e protezione segnala al servizio di prevenzione aziendale i fattori di rischio riscontrati nell'azienda propone soluzioni di bonifica controlla l'applicazione delle leggi in materia di sicurezza può ricorrere all'organo di vigilanza È UN GARANTE non è un ruolo sanzionato penalmente È un ruolo da costruire 2

5 Sicurezza e salute dei lavoratori creazione sistema di gestione permanente ed organico Sicurezza e salute dei lavoratori Sicurezza e salute: Processo costante – Sistema di gestione Sicurezza e salute dei lavoratori Processo costante messa a norma

6 STAFF PREPOSTI DATORE DI LAVORO SPP RLS Modello di prevenzione partecipata LAVORATORI RSU Modello di prevenzione partecipata

7 STAFF DATORE DI LAVORO PREPOSTI RLS LAVORATORI Modello di prevenzione partecipata Modello gerarchico rigido PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NON FUNZIONA Modello gerarchico rigido COMANDO CONTROLLO

8 Ogni partecipante, singolarmente, è invitato a dare una definizione sintetica (massimo una frase) su come personalmente percepisce la bravura di un R.L.S. Un Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza è bravo quando ……………………………………………………………………………………………………………….....….……………… Brainstorming 1

9 ESPERIENZE CAPACITÀ RELAZIONALI CONOSCENZE altro Brainstorming 2

10 Ipotesi di possibili risultati del brainstromimg Un RLS è bravo quando è bene informato e tecnicamente preparato ha conoscenza delle norme di legge conosce la realtà produttiva di riferimento è capace di individuare i rischi e le modalità di intervento conosce le problematiche relative alla prevenzione dei rischi è capace di porsi come interfaccia fra il DL ed i lavoratori è capace di informare i lavoratori sui loro diritti ha esperienze e capacità relazionali collabora con il DL e sviluppa la collaborazione con il S.P.P. e con i consulenti è veicolo di cambiamento culturale è capace di educare i lavoratori al rispetto delle condizioni di sicurezza C E C C E E CR C E CR E CR C E CR Brainstorming 3

11 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Chi è? RLS - Chi è?

12 RLS DEFINIZIONE RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA «persona, ovvero persone, eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro, di seguito denominato rappresentante per la sicurezza» Art. 2, Comma f D.Lgs.626/94 RLS - Definizione

13 RLS NUMERO DEGLI R.L.S. ELEZIONE DURATA DEL MANDATO 1 R.L.S in aziende da 16 a 200 dipendenti Eletto in ambito RSU Durata del mandato: 3 anni RLS – Numero elezione durata mandato

14 RLSRLS È uno dei soggetti nel sistema di prevenzione e protezione Non è un ruolo sanzionato RLS – Soggetto sistema prevenzione

15 RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Cosa fa? Attribuzioni Informazioni Formazione Risorse Tutele Consultazione Iniziativa RLS – Cosa fa?

16 Direttiva 391/89/CEE D.Lgs. 626/94 RLSRLS Direttiva Comunitaria n. 391 del 12 Giugno 1989 Tutela e salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori negli ambienti dove prestano la loro opera Coinvolgimento dei lavoratori nell'analisi e nell'esecuzione di tutte le procedure necessarie a garantire una maggiore e sempre più attenta cura della salute e della sicurezza in ambito lavorativo (art. 11) Decreto Legislativo 626/94 IL D.Lgs. 626/94 istituisce la figura del RLS insieme ad altre, in modo che tutte possano interagire e cooperare nellambito di un vero e proprio SISTEMA AZIENDALE DI PREVENZIONE. Le precise definizioni e attribuzioni del RLS nel Capo V del D.Lgs.vo 626/94 agli artt evidenziano limportanza e la necessità della consultazione - quindi del coinvolgimento e della partecipazione – dei lavoratori nell'individuazione, organizzazione, attuazione e mantenimento delle modalità di sicurezza da adottare nell'ambiente lavorativo. Dalla Direttiva CEE 391/89 al D.Lgs. 626/94

17 Rappresentare i lavoratori sugli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro attraverso funzioni di RLS ATTRIBUZIONI agibilità informazione / comunicazione consultazione / partecipazione analisi / valutazione proposizione / progettazione 19 ART. RLS – Attribuzioni di carattere consultivo, partecipativo e propositivo

18 19 ART. rispettare il segreto industriale usare le informazioni di cui viene a conoscenza al fine di incrementare la sicurezza dei luoghi e delle condizioni di lavoro RLS DOVERI RLS - Doveri

19 Accede ai luoghi di lavoro È consultato preventivamente e tempestivamente sulla valutazione del rischio È consultato sulla designazione degli addetti ai servizi di prevenzione, antincendio, pronto soccorso, evacuazione È consultato sulla formazione dei lavoratori Riceve le informazioni e la documentazione aziendale (valutazione rischi, misure, sostanze e preparati, macchine, infortuni, malattie professionali) Riceve le informazioni dei servizi di vigilanza Grafico attribuzioni 1

20 Riceve una formazione adeguata Promuove lelaborazione, lindividuazione e lattuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute dei lavoratori Formula osservazioni in occasione delle ispezioni della autorità competente Partecipa alla riunione periodica Fa proposte in merito alla attività di prevenzione Può far ricorso alle autorità competenti Avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività Grafico attribuzioni 2

21 1. IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA: a)accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; b)è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva; c)è consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori; d)è consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 22, comma 5; attribuzioni Art /94 ATTRIBUZIONI Art. 19 – Attribuzioni 1

22 1. IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA: e.riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; f.riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; g.riceve una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall'art. 22; h.promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori; attribuzioni Art /94 ATTRIBUZIONI Art. 19 – Attribuzioni 2

23 1.IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA: i.formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti; l.partecipa alla riunione periodica di cui all'art. 11; m.fa proposte in merito all'attività di prevenzione; n.avverte il responsabile dell'azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività; o.può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. attribuzioni Art /94 ATTRIBUZIONI Art. 19 – Attribuzioni 3

24 2.IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli. 3.Le modalità per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale. 4.IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. 5.IL RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA ha accesso, per l'espletamento della sua funzione, al documento di cui all'art. 4, commi 2 e 3, nonché al registro degli infortuni sul lavoro di cui all'art. 4, comma 5, lettera o). attribuzioni Art /94 Art. 19 – Attribuzioni 4

25 Informazioni (copertina) informazioni AVERE DISPONIBILITÀ DI

26 le informazioni e la documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi (1), le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali (Art. 19, comma 1, lettera e) INFORMAZIONI informazioni Informazioni 1 (1) Schede di sicurezza, ecc.

27 le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza (Art. 19, comma 1, lettera f) il verbale della Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi, redatto a cura del datore di lavoro e tenuto a disposizione dei partecipanti per la sua consultazione (Art. 11, comma 5) informazioni INFORMAZIONI Informazioni 2

28 (dal medico competente) su richiesta sul significato degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti i lavoratori e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell'attività che comporta l'esposizione a tali agenti (Art. 17, comma e) INFORMAZIONI informazioni Informazioni 3

29 (dal medico competente), in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e indicazioni sul significato di detti risultati (Art. 17, comma g) (dal medico competente), i risultati del controllo dellesposizione dei lavoratori ai fini della valutazione del rischio (Art. 17, comma h) informazioni INFORMAZIONI Informazioni 4

30 formazione AVERE DISPONIBILITÀ DI Formazione (copertina)

31 diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi (Art. 19, comma 1, lettera g - Art. 22, comma 4) FORMAZIONE formazione Formazione 1

32 moduli formativi della durata almeno di 32 ore da svolgere durante lorario di lavoro oneri a totale carico del Datore di lavoro Lazienda è tenuta a fornire adeguata formazione agli RLS Formazione 2

33 La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici territoriali, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. (Art. 22, comma 6) FORMAZIONE formazione Formazione 3

34 altre risorse AVERE DISPONIBILITÀ DI Risorse e tutele (copertina)

35 disporre del tempo e dei mezzi necessari - senza perdita di retribuzione - per svolgere lincarico ed esercitare le funzioni e le facoltà riconosciutegli (Art. 19, comma 2) … il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l'espletamento delle funzioni, sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva (Art. 18, comma 4) non subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali (Art. 19, comma 4) RISORSE E TUTELE risorse tutele Risorse e tutele 1

36 consultato ESSERE (Artt. 4, 8, 11, 19, 22) Essere consultato (copertina)

37 consultato ESSERE CONSULTATO preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva; (Art. 19, comma 1, lettera b – Art. 4 comma 6) sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, allattività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei lavoratori (Art. 19, comma 1, lettera c – Art. 8 comma 2, 6) Essere consultato 1

38 Art. 19, comma 1, lettera b È consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva Art. 4, comma 6Il datore di lavoro effettua la valutazione di cui al comma 1 ed elabora il documento di cui al comma 2 in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente, nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza. Art. 19, comma 1, lettera c È consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori Art. 8, comma 2 Art. 8, comma 6 Il datore di lavoro designa all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, una o più persone da lui dipendenti per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 9, tra cui il responsabile del servizio in possesso di attitudini e capacità adeguate, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza. Salvo quanto previsto dal comma 5, se la capacità dei dipendenti all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, sono insufficienti, il datore di lavoro può far ricorso a persone o servizi esterni all'azienda, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza. Essere consultato 1bis

39 ESSERE CONSULTATO sullorganizzazione della formazione dei lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e di gestione dell'emergenza (Art. 19, comma 1, lettera d – Art. 22 comma 5) nel corso della riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi (indetta almeno una volta allanno nelle aziende o unità produttive con più di 15 dipendenti) (Art. 11, comma 1) consultato Essere consultato 2

40 Art. 19, comma 1, lettera d È consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art. 22, comma 5. Art. 22, comma 5I lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque di gestione dell'emergenza devono essere adeguatamente formati. Essere consultato 2bis

41 ESSERE CONSULTATO nel corso della riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi, in occasione di eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l'introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute di lavoratori (Art. 11, comma 3) consultato Essere consultato 3

42 ESSERE CONSULTATO Per la designazione del RSPP (Art.) In occasione di visite ispettive o indagini ambientali (Art.) consultato Essere consultato 4 Ogni atto di consultazione deve risultare a verbale (1) Gli RLS devono avere il tempo necessario per poter esprimere eventuali considerazioni sulle materie oggetto della consultazione (1) In base agli accordi Interconfederali applicativi del D.L.gs. 626/94

43 CONSULTARE CHE COSA VUOL DIRE? Consultare – Che cosa vuol dire?

44 OBBLIGATORIA RICHIESTA DI UN PARERE CHE TUTTAVIA NON È VINCOLANTE Parere non vincolante

45 Due condizioni generali Consultazione: due condizioni generali

46 consultAZIONE contrattAZIONE 1 DISTINZIONE la consultazione è una procedura finalizzata a conseguire una decisione con il massimo coinvolgimento di tutti i soggetti, in cui le parti puntano essenzialmente ad un medesimo obiettivo mediante la contrattazione si arriva alla composizione dei conflitti attraverso il raggiungimento di un compromesso fra interessi divergenti Ruolo negoziale o garante 1. Distinzione fra consultAZIONE e contrattAZIONE

47 CONSULTAZIONE CONTRATTAZIONE Il riconoscimento di questa distinzione permette di evitare una confusione ed una commistione tra i diversi aspetti legati allesercizio della rappresentanza per salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alla mera attività sindacale di carattere generale finalizzata alla risoluzione dei conflitti sociali Consultazione contrattazione

48 FORMAZIONE INFORMAZIONE CONSULTAZIONE 2 TEMPO CONGRUO PER ESPRIMERE IL PARERE 2. Consultazione: formazione, informazione, tempo congruo

49 RLS - Ruolo conoscere i nuovi principi della prevenzione previsti e stabiliti dal Decreto Legislativo 626/94 e dalle successive modifiche; conoscere e saper definire le condizioni di rischio esistenti nel luogo di lavoro sulla base di dati e di indicazioni fornite dai lavoratori; saper adottare correttamente le misure di prevenzione e di sicurezza al fine di prevenire i rischi di infortunio e di malattia professionale; sapere controllare il funzionamento del sistema di sicurezza che sulla base di quanto dettato dal D.Lgs.vo 626/94 deve essere costituito in Azienda; saper leggere e valutare criticamente il documento di Valutazione dei Rischi e il Piano di Sicurezza definiti dal datore di lavoro; conoscere gli obblighi del datore di lavoro; conoscere gli obblighi dei lavoratori; conoscere gli obblighi del medico competente e lo svolgersi della sorveglianza sanitaria; sensibilizzare i lavoratori e qualificare l'operato dei soggetti stabiliti dalla legge per la prevenzione dei rischi e la tutela della salute nel luogo di lavoro, attraverso iniziative finalizzate al miglioramento dell'azione preventiva; provvedere all'elaborazione e alla divulgazione delle statistiche relative agli infortuni, alle malattie professionali e agli incidenti avvenuti. deve RLS deve …

50 la normativa; i rischi (essere in grado di individuarli, valutarli e definire le misure da adottare per la tutela e la salvaguardia del lavoratore); i problemi di igiene ambientale in connessione ad agenti chimici, fisici, biologici e al microclima interno; i problemi di impatto ambientale determinati dal ciclo e dall'attività produttiva; le tecniche e le modalità necessarie a svolgere attività di formazione e di informazione nonché di sensibilizzazione nei confronti dei lavoratori. Pertanto deve conoscere: RLS - Ruolo RLS – Condizioni operative deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli; non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali; ha accesso, per l'espletamento della sua funzione, al documento della valutazione del rischio di cui all'art.4, commi 2 e 3, nonché al registro degli infortuni sul lavoro di cui all'art.4, comma 5, lettera o). Le modalità per l'esercizio delle funzioni di cui all'art.19 comma 1 del D.Lgs.vo 626/94 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale RLS deve conoscere …

51 Tra gli istituti di gestione che il D.Lgs. 626/94 pone nel nuovo sistema di prevenzione compare la consultazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza. L'oggetto della consultazione si può ricapitolare in due tipologie: a)La prima consultazione riguarda la designazione o le nomine che il datore deve effettuare al fine di realizzare gli adempimenti organizzativi richiesti. b) La seconda riguarda gli aspetti gestionali della prevenzione e cioè: l'attività di valutazione dei rischi, la programmazione delle misure preventive e la programmazione della formazione dei lavoratori addetti al pronto soccorso, alla prevenzione incendi e all'evacuazione. La CONSULTAZIONE dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza

52 La consultazione deve essere intesa come un atto formale in cui il compito dei consultati (lavoratori e rappresentanti della sicurezza) è quello di portare elementi utili al fine di una migliore attività di prevenzione e protezione. Con la consultazione non si limita in alcun modo la responsabilità e la titolarità dell'Imprenditore a prendere le decisioni che ritiene più opportune e sulle quali non è necessario il consenso dei consultati (come ad esempio la nomina dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione). La CONSULTAZIONE dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza

53 iniziativa FARE DI PROPRIA Iniziativa (copertina)

54 iniziativa INIZIATIVA accedere ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni (Art. 19, comma 1, lett. a) verificare lapplicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute (Art. 19, comma 1, lettera b) accedere alle informazioni e alla documentazione aziendale inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; (combinato Art. 4 comma 5, lett. m – Art. 19 comma 1, lett. e) Iniziativa (1)

55 promuovere l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori (Art. 19, comma 1, lettera h) formulare osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti (Art. 19, comma 1, lettera i) fare proposte in merito all'attività di prevenzione (Art. 19, comma 1, lettera m) avvertire il responsabile dell'azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività (Art. 19, comma 1, lettera n) iniziativa INIZIATIVA Iniziativa (2)

56 fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non sono idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro (Art. 19, comma 1, lettera o) chiedere la convocazione di una riunione sulla prevenzione e protezione dai rischi nelle aziende, o unità produttive, che occupano fino a 15 dipendenti, in occasione di eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizione al rischio, compresa la programmazione e l'introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e salute di lavoratori. (Art. 11, comma 4) iniziativa INIZIATIVA Iniziativa (3)

57 Ciascun lavoratore riceve, in orario di lavoro, un'adeguata informazione su: INFORMAZIONE ai LAVORATORI (art. 21) Rischi nell' impresa in generale Le misure tecniche ed organizzative adottate per prevenire i rischi Rischi derivanti dalla mansione specifica Leggi inerenti la sicurezza sul lavoro e disposizione aziendali Pericoli legati all' utilizzo di sostanze pericolose Procedure di evacuazione in caso d' incendio Procedure di primo soccorso Nominativo del R.p.S. aziendale e del Medico Competente Nominativi dei colleghi addetti al gruppo antincendio e primo soccorso Informazione ai lavoratori (art. 21)

58 La formazione deve avvenire: all'assunzione ad ogni trasferimento o cambiamento di mansioni al momento dell'introduzione di nuove tecnologie, nuovi macchinari, nuove sostanze o preparati pericolosi. FORMAZIONE ai LAVORATORI (art. 22) Ogni lavoratore riceve, in orario di lavoro, una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza con particolare riferimento al proprio posto di lavoro. Formazione ai lavoratori (art. 22)

59 Garante Partecipazione Figura non sanzionata RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Obblighi Sistema sanzionatorio DATORE DI LAVORO ( ETICA ) LEGGEETICA ( LEGGE ) Legge vs etica

60 Non è una novità Figura già delineata dallart. 9 della Legge 300/1970 Era una facoltà Coincideva con ruolo sindacale Scarsamente utilizzata Che cosa cambia con il D. Lgs. 626/94 Obbligatorietà della presenza del RLS Funzione consultiva propositiva Attribuzioni precise Tutele specifiche Fonti di regolamentazione Art. 18 – Il RLS Art. 19- Attribuzioni del RLS Intese collettive Interconfederale Nazionali di categoria Aziendali o territoriali Rinvio alla contrattazione Numero, modalità di elezione o designazione, quantità di tempo e strumenti Sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva, a qualsiasi livello RLSRLS Non è una novità

61 ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO Segnalazione preventiva Assenso preventivo non necessario Rispetto delle esigenze produttive Facoltà dellazienda di presenziare alla visita (non di intralcio) Accesso ai luoghi di lavoro

62 ACCESSO AI DOCUMENTI AZIENDALI Diritto di accedere a Accesso ai documenti aziendali Documento di valutazione dei rischi Registro degli infortuni Ogni documento o informazione in materia di sicurezza Comunicazioni dello SPISAL

63 Designazione del RSPP Costituzione dei servizi emergenze Formazione – informazione degli addetti e dei lavoratori-lavoratrici Designazione medico competente Valutazione rischi Formazione RUOLO DEL RLS – PRIMA APPLICAZIONE

64 Studiare la valutazione rischi Controllare lattuazione delle misure Seguire le ispezioni e le indagini Costruire proposte di soluzione Sensibilizzare e coinvolgere i lavoratori Sfruttare la riunione annuale RUOLO DEL RLS – A REGIME

65 Anticipare i problemi Soluzioni attraverso gli investimenti Manutenzione regolare (ordinaria e straordinaria) Attenzione alla normalità scorretta Attenzione ai cambiamenti di prodotti di sostanze impiegate di macchine, impianti e ambienti del personale RUOLO DEL RLS – A REGIME

66 Sopralluogo sul posto, immediato, soprattutto in caso di infortunio grave Verificare le cause, losservanza delle norme e di ulteriori misure preventive Controllare la registrazione nel registro degli infortuni Indirizzare il lavoratore al Patronato per una corretta gestione della pratica INAIL ed eventuale richiesta di risarcimento per danno biologico Ruolo del RLS in caso di infortunio

67 RUOLO NEGOZIALE O GARANTE DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DURANTE IL LAVORO Consultazione Contrattazione Ruolo negoziale o garante

68 Sulla carta, le leggi del nostro Paese garantiscono elevati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro. Solo che nei fatti queste leggi continuano ad essere largamente disapplicate. Essenziale, in un simile contesto, è lattività di controllo affidata agli organi istituzionali di vigilanza. Ma anche per la crisi di organici e di professionalità che non di rado indebolisce tali organi, più determinante è il fai da te, e, cioè, lattività di controllo spettante agli stessi lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali. Resta fermo che, in base allart. 9 dello Statuto dei Lavoratori, «i lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica». Ma preziosa può essere lopera dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Lart. 19 del Decreto Legislativo n. 626/1994 chiama i RLS a svolgere penetranti compiti di controllo, e li legittima a fare ricorso alle autorità competenti qualora ritengano che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Illuminante, e coerente con attribuzioni tanto impegnative, è la definizione del RLS - dettata dallart. 2, comma 1, lettera f ), del Decreto Legislativo n. 626/ come persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. Il Sostituto Procuratore del Tribunale di Torino dott. Raffaele Guariniello ha scritto la prefazione di uno studio condotto dai RLS ospedalieri e universitari del Piemonte sugli infortuni e sulla disapplicazione del 626 (lo studio è stato presentato su Diario-Prevenzione). 1di2 Prefazione di Guariniello 1

69 Se ne desume che la funzione del RLS è quella di rappresentare i lavoratori esclusivamente per quanto concerne la sicurezza e la salute durante il lavoro. Con la conseguenza che, a differenza degli altri rappresentanti sindacali, il RLS non svolge un ruolo negoziale, bensì un ruolo di mero garante della sicurezza e della salute durante il lavoro. A questo punto, ci chiediamo: siamo sicuri che i RLS non siano abbandonati a se stessi? I RLS possiedono lautonomia e la professionalità necessarie per essere davvero in grado di adempiere alle proprie attribuzioni? Le pagine che seguono si propongono di dare una risposta. Raffaele Guariniello Il Sostituto Procuratore del Tribunale di Torino dott. Raffaele Guariniello ha scritto la prefazione di uno studio condotto dai RLS ospedalieri e universitari del Piemonte sugli infortuni e sulla disapplicazione del 626 (lo studio è stato presentato su Diario-Prevenzione). 2di2 Prefazione di Guariniello 2

70 «i lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, lelaborazione e lattuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica». Statuto dei Lavoratori (art. 9) D. Lgs. 626 (art. 19) Lart. 19 del Decreto Legislativo n. 626/1994 chiama i RLS a svolgere penetranti compiti di controllo, e li legittima a fare ricorso alle autorità competenti qualora ritengano che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Statuto del Lavoratori vs D.Lgs. 626

71 «persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro» (definizione del RLS - dettata dallart. 2, comma 1, lettera f, del Decreto Legislativo n. 626/1994) la funzione del RLS è quella di rappresentare i lavoratori esclusivamente per quanto concerne la sicurezza e la salute durante il lavoro. a differenza degli altri rappresentanti sindacali, il RLS non svolge un ruolo negoziale, bensì un ruolo di mero garante della sicurezza e della salute durante il lavoro. Se ne desume che Sintesi Guariniello a

72 Siamo sicuri che i RLS non siano abbandonati a se stessi? I RLS possiedono lautonomia e la professionalità necessarie per essere davvero in grado di adempiere alle proprie attribuzioni? Sintesi Guariniello b

73 La CGIL di Brescia aveva posto alla Commissione Provinciale ex art. 27/626 un quesito circa il diritto del RLS di ricevere la copia del documento per il miglioramento della salute (DMS) conosciuto più riduttivamente come documento di valutazione dei rischi. La Commissione ha "girato" il quesito alla Regione Lombardia. DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI LA RISPOSTA DELLA REGIONE LOMBARDIA Ricevere copia del DVR

74 Diritto del RLS di essere assistito da un proprio tecnico di fiducia, quando lui lo ritenga necessario, per formulare appropriati giudizi su problematiche complesse Realizzazione di attività assistenziali da parte degli SPISAL anche a favore degli RLS ai fini di promuovere la loro capacità operativa di lettura e gestione del documento di valutazione dei rischi Risposta Regione Lombardia

75 LA RIUNIONE PERIODICA DI SICUREZZA Art. 11 – D. Lgs. 626/94 Riunione periodica di sicurezza (copertina)

76 DATORE DI LAVORO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE MEDICO COMPETENTE (laddove è prevista la sorveglianza sanitaria in azienda) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Momento di incontro su un piano di collaborazione fattiva La riunione punta al confronto proficuo sulle tematiche di sicurezza e tutela della salute tra: per la verifica di efficacia del programma di prevenzione e il conseguimento dellobiettivo comune della sicurezza in azienda Collegialità

77 La riunione periodica è il momento più importante per verificare la concreta filosofia partecipativa su cui il 626 si basa per ottenere il massimo risultato in termini preventivi. Riunione periodica obbligatoria e formale OBBLIGATORIA FORMALE Convocazione scritta Ordine del giorno Verbalizzazione EFFETTIVA PARTECIPAZIONE di tutti i soggetti previsti dalla legge Formalità

78 La riunione periodica non è unoccasione informale di incontro tra RSPP, RLS o medico competente. Tali incontri informali, che ci auguriamo siano frequenti, sono importanti nella costruzione del Sistema Salute Sicurezza dellimpresa, ma - non sono necessariamente collegiali (è possibile che solo alcuni dei soggetti ne siano coinvolti), - non sono formalizzati (non richiedono una convocazione per iscritto, una verbalizzazione). « Ci siamo visti tra di noi diverse volte per risolvere varie questioni! » Incontri informali

79 effettiva analisi e revisione dellintero Sistema Salute Sicurezza dellimpresa Vero obiettivo della riunione periodica Riunione periodica: obiettivo

80 Convocazione scritta - da parte del datore di lavoro - almeno 5 giorni lavorativi di anticipo (1) Ordine del giorno - gli argomenti obbligatori sono individuati dallart. 11, comma 2 del D.Lgs. 626/94 Verbalizzazione - a cura del datore di lavoro (o del RSPP su incarico del DDL); - obbligo della verbalizzazione - verbale a disposizione dei partecipanti Riunione periodica formale (1) Accordo ARAN (valido per il settore pubblico) e Accordo interconfederale Confindustria-CGIL-CISL-UIL Riunione periodica formale

81 almeno una volta allanno (su iniziativa del datore di lavoro) alla variazione significativa di esposizione al rischio all'introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori Periodicità definita

82 Partecipanti obbligati IL DATORE DI LAVORO O UN SUO RAPPRESENTANTE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE IL MEDICO COMPETENTE IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA Devono partecipare tutti i soggetti di riferimento previsti dalla legge Partecipanti obbligati

83 dirigenti preposti consulenti tecnici lavoratori – testimoni - portatori di proposte … Altri partecipanti Alle presenze obbligatorie per legge possono/devono essere affiancati altri attori della prevenzione, con il compito di svolgere la funzione di esperti o figure del sistema aziendale particolarmente coinvolte in determinati punti dell'ordine del giorno, o che possono contribuire a chiarire problemi noti: Altri partecipanti

84 Argomenti da trattare Loggetto della riunione, precisato dalla legge, prevede che il datore di lavoro sottoponga allesame dei partecipanti: il documento di valutazione dei rischi lidoneità dei dispositivi di protezione individuale i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza, della protezione e della loro salute Argomenti da trattare

85 RESPONSABILITÀ DELLAPPLICAZIONE da parte del datore di lavoro di quanto convenuto durante la riunione Responsabilità nellapplicazione di quanto convenuto nella riunione periodica

86 il datore di lavoro indice la riunione per la prevenzione dei rischi: DoveQuandoPartecipantiSi esamina Nelle aziende con più di 15 dipendenti Nelle altre aziende può essere richiesta dal Rappresentante della Sicurezza Almeno 1 volta all'anno Alla variazione della condizioni di rischio All'introduzione di nuove tecnologie che hanno riflessi sulla sicurezza Datore di lavoro Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Medico competente Rappresentante per la Sicurezza Il documento sulla valutazione del rischio L'idoneità dei dispositivi protezione individuali I programmi di formazione e informazione dei lavoratori sulla sicurezza e salute Tabella di sintesi

87 Adempimenti sanzionatiRiferimenti normativi Soggetti obbligati Enti preposti Sanzioni Convocazione a cadenza annuale Art.11 commi 1 e 2 Datori di lavoro Dirigenti USL (c)Sanzione amministrativa pecuniaria da 1 ML a 6 ML Convocazione in occasione di variazioni delle condizioni di rischio o di introduzione di nuove tecnologie influenti sui rischi Art.11 comma 3 id. Id. Comunicazioni ai rappresentanti per la sicurezza dei risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati Art.17 comma 1 lettera g) Medico Competente id.Arresto sino a 1 mese o ammenda da 500 mila a 3 ML Sanzioni


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