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Cristina chiari Psicodinamica dello sviluppo delle relazioni famigliari Cristina Chiari.

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Presentazione sul tema: "Cristina chiari Psicodinamica dello sviluppo delle relazioni famigliari Cristina Chiari."— Transcript della presentazione:

1 cristina chiari Psicodinamica dello sviluppo delle relazioni famigliari Cristina Chiari

2 cristina chiari Chi ha studiato la famiglia? Antropologi e storici: ampia variabilità delle strutture e delle funzioni dei gruppi famigliari e dunque impossibilità di definire la famiglia a prescindere dal contesto spazio- temporale e culturale in cui è inserita Sociologi e storici: ad ogni fase del passato corrisponde una certa organizzazione sociale, allinterno della quale viene sviluppata un certo tipo di famiglia Psicologia sociale: allinterno di una stesso tempo e di una stessa cultura esistono forme famigliari diverse; dentro la stessa forma esistono differenti modelli di relazione Psicologia della famiglia: ha fatto emergere la grande variabilità che caratterizza una famiglia lungo il corso della sua storia

3 cristina chiari Come vivono le relazioni morfostasimorfogenesi Processo che garantisce continuità alla famiglia e la continuità nei confronti dei molteplici cambiamenti interni ed esterni al sistema Processo che garantisce la trasformazione del sistema Possibilità per la famiglia di riconoscersi anche nelle trasformazioni

4 cristina chiari Livelli del cambiamento Individuale: sollecitazioni derivanti dallo sviluppo emotivo, cognitivo, fisico e comportamentale dei singoli componenti Interpersonale: non sono i singoli cambiano, ma cambiano anche le relazioni e questo ha un effetto su tutto il sistema (vicinanza, alleanze, comunicazione, valori) ad esempio in fase di dissoluzione di una matrimonio o con la crescita dei figli e questo comporta una trasformazione per tutto il sistema

5 cristina chiari Livelli del cambiamento Gruppale: mutamenti che avvengono nella composizione del gruppo, dalle entrate e le uscite delle persone della famiglia, una fam infatti si estende, si riduce e a volte si ricompone Sociale: mutamenti che intervengono nellambiente con cui è in relazione la famiglia, disoccupazione, entrata nel mondo del lavoro dei figli e ristrutturazione della coppia per recuperare uan dimensione senza le preoccupazioni della genitorialità, emigrazioni,

6 cristina chiari quindi Un sistema famigliare cambia in funzione Di eventi interni ed esterni: nascita di un figlio, lavoro, matrimonio, pensionamento Prevedibili e imprevedibili: malattia, incidente, vincita al superenalotto, morte precoce, disastro naturale, sfratto… Limprevedibilità però non è una proprietà dellevento ma una percezione della famiglia

7 cristina chiari Crisi ed evolutività La crisi è sempre evolutiva: Rapport (1963) parla di normalità delle crisi di transazione e quindi crisi, conflitto, disequilibrio sofferenza non sono necessariamente fattori negativi, ma ineliminabili condizioni dei processi trasformativi Levoluzione dei un gruppo famigliare è legata al modo in cui si fa fronte al disequilibrio Una famiglia non reagisce a posteriori al disequilibrio ma è parte attiva nella determinazione dei suoi processi di adattamento, il coping e la sua capacità di attingere a riconoscere risorse per il superamento delle criticità

8 cristina chiari Modelli dello sviluppo famigliare per fasi: il cambiamento è una successione di fasi distinte luna dallaltra da transizioni che comportano cambiamenti discontinui per microtransizioni: il cambiamento è un processo continuo segnato da microtransizioni caratterizzate da oscillazioni fra vecchie e nuove modalità interattive e relazionali che sfociano in un nuovo assetto per eventi critici: cambiamento come punteggiato da eventi critici che stimolano la famiglia a innescare processi trasformativi

9 cristina chiari Sviluppo per fasi o ciclo di vita (Hill, 1977) successione di momenti famigliari che scandiscono la vita dellunità famigliare dalla formazione alla dissoluzione La famiglia è chiamata di volta in volta a superare dei compiti di sviluppo per passare ad una fase successiva

10 cristina chiari Quali sono i criteri di scansione delle tappe?

11 cristina chiari criteri Entrata e uscita dei membri della famiglia Letà dei figli In linea generale 1.Formazione della coppia 2.Famiglia con bambini 3.Famiglia con adolescenti 4.Uscita dei figli adulti 5.Famiglia con anziani

12 cristina chiari Diversi modelli Intreccio fra lo sviluppo individuale e famigliare

13 cristina chiari 8 fasi di Hill, Formazione della coppia 2.Famiglia con bambini molto piccoli 3.Famiglia con bambini in età prescolare 4.Famiglia con bambini in età scolare 5.Famiglia con adolescenti 6.Uscita dei figli adulti 7.Fase del nido vuoto: dopo luscita dei figli e precedente alla vecchiaia dei genitori, in cui la coppia ricostruisce un equilibrio a due 8.Famiglia con anziani

14 cristina chiari Carter e McGoldrick, Separazione del giovane adulto dalla famiglia dorigine 2.Formazione della coppia contesto nord-americano in cui è costume passare un po di tempo come single, impostazione teorica centrata sulla individuazione

15 cristina chiari 5 fasi Scabini Formazione della coppia 2.Famiglia con bambini 3.Famiglia con adolescenti 4.Famiglia con giovani adulti: famiglia lunga per sottolineare la dilatazione del processo di autonomizzazione dei giovani 5.Famiglia con anziani

16 cristina chiari Cosa comporta la trasformazione Ridefinizione dei ruoli, delle regole, delle gerarchie Dei modelli interattivi Della forma della famiglia (espansione, riduzione) Trasformazioni a livello della coppia, della relazione figli-genitori, dei rapporti con la famiglia dorigine

17 cristina chiari Esempio: formazione della coppia Due persone allinizio della propria vita in comune sono impegnate nel costruire la propria identità di coppia e riequilibrare i rapporti con la famiglia dorigine; i genitori a loro volta devono poter includere il rispetto e la lealtà, la complicità, limpegno che legano la nuova diade

18 cristina chiari Esempio: La nascita dei figli Comporta linclusione nella coppia della genitorialità e una negoziazione con la famiglia dorigine sui ruoli materno, paterno e dei nonni

19 cristina chiari Esempio: ladolescenza Richiede alla famiglia una flessibilità per favorire lautonomia dei figli senza far loro mancare la protezione Esempio: figli adulti e nonni anziani Richiede alla famiglia la necessità di garantire cura e protezione ai nonni

20 cristina chiari Elementi di criticità dei modelli Sono su tre generazioni Sviluppo lineare delle generazioni e delle fasi temporali Tappe scandite una a una Famiglie avulse dal contesto sociale Rischio di normatività e riduttività: rischio di creare un ideale di funzionamento e quando le famiglie non lo seguono è più facile che siano disfunzionali

21 cristina chiari Oggi sempre più La coppia deve contemporaneamente crescere i figli e accudire i genitori (figli nati sempre più tardi negli anni) Possono esserci famiglia con figli piccoli e figli adolescenti Possono esserci famiglia in cui coniugalità viene dopo la genitorialità o in corrispondenza Possono esserci lune di miele in piazza (famiglie ricomposte) Possono esserci differenze in base a variabili sociali (es: alto o basso reddito)

22 cristina chiari Diversi cicli di vita Della famiglia nucleare di classe media, bassa Della famiglia monoparentale Della famiglia ricomposta Della famiglia con coppia omosessuale Ecc…ecc...ecc… Vantaggio di includere e ragionare per specificità, svantaggio di omologare le famiglie dentro le loro specificità e moltiplicazione allinfinito di modelli

23 cristina chiari Fattori che incidono sulladattabilità Il modo in cui una famiglia ha gestito i compiti evoluti precedentemente. Se gli obiettivi definiti dalla fase precedente sono stati solo in parte superati e risolti, allora essi rimangono congelati e rendono difficili il superamento delle fasi successive. Spiegazioni smentite da Falicov (1988) fin dagli anni novanta Nota 3 pag

24 cristina chiari Modello per oscillazioni Breulin, 1988

25 cristina chiari Presupposto Il cambiamento non avviene solo in funzione delletà e in corrispondenza dellentrata o delluscita dei membri della famiglia Ma nel corso delle azioni e interazoni quotidiane connesse al processo di acquisizione di ulteriori competenze da parte dei singoli individui

26 cristina chiari Gestione di piccoli e quotidiani momenti evolutivi: dal camminare a carponi al camminare in piedi, versarsi lacqua nel bicchiere da soli, lavarsi da soli, usare i mezzi pubblici senza essere accompagnato, prendere la patente …

27 cristina chiari microtransizioni Modalità interattive che in parte mantengono vecchie modalità in parte ne introducono delle nuove connesse con livelli di competenza superiore, in oscillazioni che alternano in copresenza tali modalità

28 cristina chiari Esiti delle microtransizioni Le sequenze interattive mantengono i comportamenti appropriati alla transazione precedente Sequenze interattive possono regolare comportamenti ad un livello eccedente rispetto a ciò che è appropriato Sequenze interattive possono regolare i comportamenti ad un livello appropriato di competenza secondo un processo graduale che alterna sostegno e autonomia

29 cristina chiari Ciclo di vita e modello delle microtransizoni non sono alternativi Le tappe del ciclo di vita sono momenti in cui la concentrazione delle microtransizioni è particolarmente alta Lambiente non sollecita il cambiamento dei modelli interattivi (come nel ciclo di vita) ma il cambiamento avviene nella trasformazione continua dei modelli interattivi Tuttavia lascia delle zone dombra

30 cristina chiari Le macchie cieche dei modelli Non spiegano le trasformazioni cui una famiglia è chiamata ad assolvere in funzioni di eventi improvvisi e inaspettati Non fornisce indicazioni sul fenomeno del PLING UP: accumulo di perturbazioni che sollecitano il sistema famigliare a modificarsi su diversi e a volte opposti fronti

31 cristina chiari Sviluppo per eventi Teoria dello stress famigliare: McCubbin, Sussman, Patterson, Posto laccento sullevoluzione famigliare connessa ad accadimenti improvvisi, inattesi, dirompenti

32 cristina chiari Evento critico Avvenimenti di fronte ai quali le consolidate e abituali modalità di funzionamento famigliare risultano inadeguate e dunque richiedono lattivazione di processi di adattamento Prima fase: crisi Seconda fase: riorganizzazione o disorganizzazione

33 cristina chiari Punto di vista interno. Un evento è critico se è percepito tale dalla famiglia e questo dipende dalla storia degli individui, dalla storia famigliare intergenerazionale e dalle credenze condivise a livello del contesto sociale Individuazione degli eventi critici

34 cristina chiari Individuazione degli eventi critici Normativi: situazioni che si creano in relazione allentrata e uscita di uno dei suoi componenti (matrimonio, nascita di figli, uscita di figli) o per crescita individuale (adolescenza, maturità, vecchiaia) Non normativi: eventi imprevedibili legati alla coppia (divorzio, secondo matrimonio) o alla carriera professionale di uno dei due (cambio di lavoro, licenziamento) o a fattori casuali (trasferimento, incidenti, malattie) o con fenomeni sociali complessi (guerra, rivoluzione, emarginazione sociale, ghettizzazione)

35 cristina chiari Eventi critici normativi Legati al ciclo di vita, tuttavia nella teoria dello stress famigliare non si pone attenzione alle fasi ma alle resilienze in una particolare fase. In questo la teoria egli eventi critici e delle microtransioni sono simili, nel pensare al cambiamento come una trasformazione dei pattern interattivi ripetitivi e fra la famiglia e il contesto sociale anche se pongono attenzione a tipi di eventi diversi

36 cristina chiari Dalle fasi alle transizioni Dai tempi alle negoziazioni interattive

37 cristina chiari Quali i fattori da cui dipende ladattabilità famigliare?

38 cristina chiari fattori Dal modo in cui la famiglia percepisce e significa levento critico Le capacità della famiglia di riconoscere e attivare, organizzare e utilizzare le risorse degli individui, della famiglia, nel contesto sociale I rapporti con lambiente

39 cristina chiari Definizione dellevento critico Individuale e famigliare, possono non coincidere Definisce un evento come critico a partire dalle idee collettive e condivise a livello sociale di che cosa sia un evento critico unite ai suoi miti e paradigmi famigliari

40 cristina chiari Definizione culturale Definizione famigliare Possono coincidere o non coincidere ad es. la sbornia di un figlio adolescente è vista benevolmente dalla società, ma potrebbe essere vista come linizio di una carriera deviane se la famiglia ha unesperienza di alcolismo nella storia famigliare

41 cristina chiari La definizione è già parte del coping, della risposta della famiglia allevento

42 cristina chiari Paradigmi e coping Non ci sono paradigmi più adeguati di altri o definizioni degli eventi critici più adeguate o strategie di coping migliori

43 cristina chiari Famiglie aperte allinfo, che percepisce lambiente come controllabile e sé stesa come gruppo unito tende a definire levento critico come governabile e unevenienza che riguarda tutti, cercherà risorse collettive proiettandosi nel futuro Famiglie chiuse allinfo, che percepiscono lambiente come ingovernabile e se stesse come aggregati di individui tenderà a definire levento come al di fuori della sua governabilità e rimarrà passiva e orientata al passato

44 cristina chiari esempio Definire una malattia come incontrollabile e il conseguente affidarsi ai servizi può risultare una strategia di coping estremamente funzionale Controllare e prevedere non necessariamente significa adottare strategia di coping migliori

45 cristina chiari Per capire queste logiche bisogna fare un salto epistemologico che prevede il passaggio da Problemi soluzioni Questioni Risposte

46 cristina chiari 6 aprile

47 cristina chiari RISORSE Personali Famigliari Sociali

48 cristina chiari risorse Personali dei singoli componenti come ad esempio le risorse finanziarie, il livello di istruzione, la salute, caratteristiche di personalità, letà Possono essere visibili o occulte

49 cristina chiari risorse Famigliari Stile comunicativo chiaro, coesione quando non sfocia nellinvischiamento,poiché facilitano il coordinamento degli sforzi e la negoziazione dei conflitti e il mantenimento della connessione emotiva, adattabilità al cambiamento

50 cristina chiari Risorse individuali e famigliari sono interconnesse, nel senso che le une o le altre prese indipendentemente non garantiscono ladattabilità della famiglia a trovare una riorganizzazione nuova dopo la disorganizzazione

51 cristina chiari risorse Sociali Sostegno cui le famiglie possono usufruire sempre nel corso della loro storia nellambito della comunità dappartenenza attraverso due reti principali: formali e informali AMPLIFICANO LE RISORSE GIA PRESENTI O COMPENSANO MANCANZE DI RISORSE

52 cristina chiari Risorse informali Amici, colleghi, parenti, famigliari. Aiuti strumentali cioè che aiutano a risolvere concretamente il problema Aiuti emotivi cioè permette ai membri della famiglia di sentirsi amati e assistiti, apprezzati e considerati, appartenenti ad una rete sociale su cui poter contare

53 cristina chiari OGGETTIVE? Le risorse non sono oggettive ma tutto dipende dalla loro connessione con le risorse della famiglia e individuali dei membri della famiglia stessa dal significato che esse assumono per la famiglia e per gli individui che la compongono dalla percezione della famiglia e dal modo in cui la famiglia percepisce lambiente e se stessa cioè dai paradigmi: la fam non usa le risorse disponibili ma quelle percepite come tali dalle retroazioni dellambiente

54 cristina chiari Alcuni esempi Ricerche sulla posizione lavorativa del capo famiglia, aiuti esterni e soddisfazione coniugale (Robertson, 1991) sul ceto sociale basso o medio-basso, accesso ai servizi sociali (Di Nicola, 1992) Residenza famiglie rurali o cittadine (Jurich, 1993). Nelle prime lutilizzo delle risorse della rete informale è alto, ma in condizioni di benessere e non di tracollo finanziario che le espropria del senso di appartenenza alla comunità rurale legato a sua volta alla reciprocità

55 cristina chiari coping Processo interattivo fra famiglia e ambiente Le risorse non sono lì a disposizione per essere viste e prese ma… Risorse e famiglie insieme sono sistemi complessi o sistemi sociali pesanti (Douglas, 1989) che attivamente contribuiscono e costruiscono i processi adattivi famigliari in un rapporto bidirezionale in cui famiglia e ambiente si coordinano nel processo interattivo che le vede protagonisti

56 cristina chiari adattamento esito interattivo fra le famiglie e le istanze contestuali formali e informali con cui esse sono in rapporto

57 cristina chiari Condizioni di stress permanente Le situazioni di stress permanente o di stress ambientale sono stimolazioni di diverso tipo rispetto agli eventi critici normativi, non normativi o alle microtransizioni poiché i primi innescano meccanismi morfogenetici i secondi morfostatici cioè orientati al mantenimento dei livelli minimi di funzionamento

58 cristina chiari Questo non vuol dire che non evolvono verso nuove organizzazioni ma che mentre lo fanno, costantemente devono far fronte allo stress permanente

59 cristina chiari Esempi di stress permanente Discriminazione sociale Deprivazione socio-economica-culturale

60 cristina chiari Responsabilità collettive nei confronti dei processi evolutivi delle famiglie Dallinterrogarsi sul come le famiglie affrontano i problemi di origine sociale


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