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DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI

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Presentazione sul tema: "DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI"— Transcript della presentazione:

1 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI

2 Caratteristiche degli obiettivi
PERTINENTI Devono essere congruenti rispetto al problema Devono tener conto di gerarchie di priorità

3 Caratteristiche degli obiettivi
ADEGUATI Rispetto alle caratteristiche dell’organizzazione Rispetto alle condizioni dei soggetti coinvolti nella situazione

4 Caratteristiche degli obiettivi
CONCRETI Devono poter essere tradotti in azioni concrete per modificare il problema, per favorire il benessere

5 Caratteristiche degli obiettivi
MISURABILI Devono descrivere in termini chiari la situazione che si vuole raggiungere. Deve essere possibile compiere la misurazione dei progressi e dei risultati o almeno esprimere un giudizio in merito

6 Caratteristiche degli obiettivi
CONDIVISI Dalla/e persone interessate, dall’intera equipe che si occupa della situazione. Gli obiettivi non possono essere imposti ma devono essere negoziati

7 Caratteristiche degli obiettivi
RIFERIBILI AD UN TEMPO Deve essere prevista una data entro cui l’obiettivo deve essere raggiunto, una cornice cronologica entro la quale abilitare una specifica situazione. Le scadenze servono per rispettare i programmi e motivare le persone al raggiungimento degli obiettivi stessi

8 I criteri di priorità Importanza del problema quanto il problema è rilevante nella situazione su cui si intende attivare il progetto

9 Modificabilità degli aspetti problematici attraverso l’utilizzo di metodologie d’intervento che si sono rilevate efficaci, partendo da quelle aree della situazione in cui si rileva una minor resistenza al cambiamento

10 Fattibilità intesa come possibilità di utilizzare metodi e strumenti per raggiungere il cambiamento coerenti con la presenza e accessibilità di risorse professionali, organizzative, economiche

11 Opportunità in relazione alla presenza di situazioni specifiche che vedono gli interlocutori pronti e disponibili a collaborare nel progetto aumentando la motivazione al cambiamento.

12 Persona Famiglia Amici / vicini di casa Associazioni Gruppi della comunità Servizi formali Ampliamento di orizzonte rispetto ai soggetti e agli attori da coinvolgere nella progettazione: famiglia, risorse relazionali informali della rete familiare (parenti, amici, vicini di casa ecc.), risorse associative, ricreative e culturali di un territorio e di una comunità servizi formali (sociosanitari, sociali, residenziali, semiresidenziali, per l’impiego, ecc.)

13 Le risorse INDIVIDUALI istruzione lavoro reddito
risorse fisiche e materiali salute livello di autonomia funzionale a livello fisico, psichico, sociale, capacità di richiedere aiuto

14 FAMILIARI E DI RETE rete dei rapporti familiari e sociali (coniuge, figli, altri parenti, amici, vicini, gruppi sociali o religiosi) presenza di supporto sociale informale o formale (risorse affettive; unità familiare, distribuzione del carico di cura, supporto strumentale o assistenziale, psicologico, emotivo, informativo) livello di cura e di protezione che la rete è in grado di offrire in relazione alle esigenze risorse di aiuto professionali

15 OBIETTIVI RISULTATO ESPLICITAZIONE DI CIO’ CHE REALISTICAMENTE POSSO RAGGIUNGERE RISPETTO AL PROBLEMA ATTRAVERSO : La definizione del campo di azione OBIETTIVO GENERICO La evidenziazione dei vincoli e risorse OBIETTIVI RISULTATO

16 ORIENTATI DA STRATEGIE
OBIETTIVI REALISTICI , ADEGUATI ALLE RISORSE, ORIENTATI DA STRATEGIE CONOSCENZA Situazione Problema Vincoli Risorse DECISIONE Obiettivi Risultati AZIONE Piano di lavoro VALUTAZIONE Attivazione di verifica

17 LA STESURA DEL PIANO DI LAVORO
Redigere il piano di lavoro significa prevedere le azioni e gli interventi che possono determinare il cambiamento nella direzione scelta, verso l’obiettivo e il risultato atteso

18 COSA SI FA: azioni, interventi che si ritengono utili e necessari per raggiungere l’obiettivo
CHI LO FA: sono tutti i soggetti e le risorse che si assumono responsabilità rispetto al problema: tutti coloro che si sono resi disponibili devono trovare spazio nel piano operativo

19 COME: Modalità di attuazione, strategie educative, istruzioni di lavoro, indicazione su come va condotta l’azione (indicazioni su quali atteggiamenti l’operatore deve assumere nel proporre l’azione oppure quali cose è necessario o preferibile dire) QUANDO: con che durata (data di inizio e di chiusura dell’intervento) e frequenza (per quante volte al giorno o alla settimana)

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