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Documenti all’ordine del giorno del Comitato di Sorveglianza Potenza, 16 Giugno 2015.

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Presentazione sul tema: "Documenti all’ordine del giorno del Comitato di Sorveglianza Potenza, 16 Giugno 2015."— Transcript della presentazione:

1 Documenti all’ordine del giorno del Comitato di Sorveglianza Potenza, 16 Giugno 2015

2 PO FSE Il Regolamento del Comitato di Sorveglianza

3 Normativa di riferimento Art. 47 del Reg Ce 1303/2013 – il Comitato di Sorveglianza deve essere istituito entro tre mesi dalla data di notifica della decisione della Commissione di adozione di un programma, D.G.R. n. 141 del 10 febbraio istituisce il Comitato di Sorveglianza in Basilicata che assume anche le funzioni di sorveglianza del PO FSE ; Il C.d.S. adotta il proprio Regolamento interno durante la sua prima seduta.

4 Il regolamento interno ART. 1 - COMPOSIZIONE (1/2) Regione Basilicata: l’Autorità di Gestione del PO FSE Basilicata e del PO FSE Basilicata , il Direttore Generale del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata; rappresentanti del Dipartimento Politiche della persona e del Dipartimento Programmazione e Finanze; Organismi intermedi; Comitato di Partenariato: 6 soggetti appartenenti alle Parti Istituzionali di cui un rappresentante Sistema Universitario Regionale e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, 12 soggetti appartenenti alle Parti economiche e sociali, 1 soggetto appartenente agli organismi che rappresentano la società civile; Ministeri: dello Sviluppo Economico/ Agenzia per la Coesione Territoriale; dell’Economia e Finanze – IGRUE; del Lavoro e delle Politiche Sociali (capofila del Fondo sociale Europeo) Autorità: Autorità ambientale regionale; Autorità per le politiche di genere / pari opportunità – Consigliera pari opportunità

5 Il regolamento interno ART. 1 - COMPOSIZIONE (2/2) Partecipano a titolo consultivo: o Un rappresentante della Commissione Europea -DG Occupazione o Amministrazioni nazionali responsabili delle politiche trasversali o Autorità di gestione dei POR Basilicata FESR, FEP e FEASR o Autorità di gestione dei PON cofinanziati dal FSE Partecipano in qualità di invitati permanenti: o L’Autorità regionale di Certificazione del FSE o L’Autorità regionale di Audit del FSE Ai lavori del Comitato potranno prendere parte i Dirigenti degli Uffici regionali e i rappresentanti di soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attuazione del Programmi Operativi FSE e , su specifica convocazione dell’Autorità di Gestione.

6 Il regolamento interno ART. 2 - COMPITI Il Comitato di Sorveglianza si riunisce almeno una volta all’anno per valutare l’attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. A tal fine svolge i compiti indicati negli articoli 49 e 110 del regolamento (UE) n. 1303/2013, quelli indicati nell’ AP Italia e quelli previsti dal regolamento interno.

7 Il regolamento interno ART. 3 - MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO Il Comitato è convocato su iniziativa della Presidenza del Comitato o su richiesta della maggioranza semplice dei membri del Comitato in casi di necessità, debitamente motivata. Numero legale – presente ai lavori almeno la metà dei membri Al termine della riunione sarà fornita la sintesi delle decisioni assunte.

8 Il regolamento interno ART. 4 - PROCEDURA SCRITTA La Presidenza del Comitato può attivare una procedura di consultazione scritta dei membri del Comitato sulla quale i membri esprimono per iscritto il loro parere entro 10 giorni lavorativi Nei casi di urgenza motivata, la procedura di consultazione scritta del Comitato che deve concludersi entro 5 giorni lavorativi dalla data di messa a disposizione dei documenti

9 Il regolamento interno ART. 5 - SEGRETERIA TECNICA Il Comitato può avvalersi per l’espletamento delle sue funzioni di un’apposita segreteria tecnica, in capo all’Autorità di Gestione, con il compito di predisporre i verbali delle riunioni ed ogni altra documentazione utile alla seduta del Comitato.

10 Il regolamento interno ART. 6 - TRASPARENZA E COMUNICAZIONE Il Comitato di Sorveglianza garantisce un’adeguata informazione sui propri lavori ART. 7 - VALIDITA’ DEL REGOLAMENTO/ NORME ATTUATIVE Il Regolamento può essere modificato, con decisione del Comitato di sorveglianza, d’intesa con l’Autorità di Gestione.

11 PO FSE I criteri di selezione

12 Criteri di selezione Tipologie di procedure di evidenza pubblica / 1 ProceduraModalità di selezioneEsito 1. A sportello 1.a - automatica verifica dei requisiti di ammissibilità - Pubblicazione delle domande ammesse 1.b - non automatica verifica dei requisiti di ammissibilità Valutazione di merito Pubblicazione delle domande ammesse 2. Metodologia mista (“a finestre”) 2.a - automatica verifica dei requisiti di ammissibilità - Pubblicazione delle domande ammesse 2.b - non automatica verifica dei requisiti di ammissibilità Valutazione di merito Pubblicazione graduatoria per ogni “finestra” 3. Con unica scadenza 3.a - automatica verifica dei requisiti di ammissibilità - Pubblicazione delle domande ammesse 3.b - non automatica verifica dei requisiti di ammissibilità Valutazione di merito Pubblicazione graduatoria finale

13 Criteri di selezione Tipologie di procedure di evidenza pubblica / 2 AFFIDAMENTI – per acquisizione di servizi. Si applica la normative comunitaria, nazionale e regionale sugli appalti pubblici – Affidamenti con bando di gara (APPALTI PUBBLICI) – Affidamenti di incarichi personali – Affidamenti con chiamate a progetto AVVISI – utilizzati per la concessione di contributi – Avvisi per il finanziamento di attività in regime di concessione [ORIENTAMENTO, FORMAZIONE, WORK EXPERIENCE] – Avvisi per l’assegnazione di contributi individuali [ALLE PERSONE, ALLE IMPRESE] – Avvisi per l’assegnazione di contributi individuali [ALLE FAMIGLIE]

14 Criteri di selezione Tipologie di procedure di evidenza pubblica / 2.1 Criteri specifici sono stati previsti per alcune delle Azioni previste nell’Asse 2 – “Rafforzare ed innovare l'inclusione attiva nella società” Queste Azioni richiedono approcci di valutazione integrati e individuazione di criteri di selezione specifici. Ad esempio: – il macro indicatore “Efficacia potenziale” esplicitato soprattutto in relazione all’impatto inclusivo e di lotta alla povertà per le famiglie lucane che si può ottenere dagli interventi – il micro indicatore specifico “Reddito” acquista un peso percentuale determinante

15 Criteri di selezione Procedure di selezione STEP 1 – ESAME DI AMMISSIBILITÀ – Conformità a quanto prescritto dalla procedura di selezione – Requisiti del proponente – Requisiti del progetto/proposta

16 Criteri di selezione Procedure di selezione STEP 2 – ESAME DEL VALORE DELLA PROPOSTA Macro Indicatore Peso sul punteggio totale QUALITÀ DEL PROGETTO(30% - 60%) EFFICACIA POTENZIALE(10%-20%) QUALITÀ DELL’ ORGANIZZAZIONE(0%-15%) INNOVAZIONE E TRASFERIBILITÀ(15%-35%) ELEMENTI ECONOMICI E FINANZIARI(0%-10%)

17 PO FSE La strategia di comunicazione

18 Il contesto normativo La strategia di comunicazione è elaborata ai sensi dell’art. 116 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 e relativo Allegato XII Presentata al Comitato di Sorveglianza per l’approvazione entro 6 mesi dall’adozione del programma

19 Le fonti informative dati Italiadati Basilicata

20 Fonti informative sulla Politica di Coesione

21 Grado di soddisfazione sulla comunicazione della Politica di Coesione in Italia

22 Obiettivi far conoscere il P.O. i suoi obiettivi, le opportunità, i risultati attesi e quelli raggiunti (conoscenza) far apprezzare il P.O. e le opportunità offerte, garantendo trasparenza ed imparzialità di accesso (reputazione) far agire, cioè spingere i diversi pubblici di riferimento ad assumere un ruolo attivo rispetto al P.O. (partner, giornalisti, beneficiari, potenziali beneficiari, funzionari e tecnici) – (partecipazione)

23 Target beneficiari potenziali beneficiari effettivi pubblico partner influenzatori destinatari finali

24 Attività di comunicazione prevalenti attività di informazione (verso i soggetti istituzionali e i beneficiari potenziali) attività di supporto (in favore dei beneficiari effettivi e degli influenzatori) attività di sensibilizzazione ed informazione (per l’opinione pubblica e il grande pubblico) attività di comunicazione (con il partenariato, gli influenzatori ed, eventualmente, la rete informativa della Commissione europea)

25 Budget AnnoImporto 2014 € , € , € , € , € , € , € , € , € , € ,00 Totale€ ,00

26 Attività pianificate per l’anno 2015 Identità visiva, modulistica, manuali e linee guida Kit informativi Campagna ed evento di lancio Avvio sviluppo sito web e attivazione social media account Materiali informativi e promozionali

27 AUTORITÀ DI GESTIONE PO FSE BASILICATA 2014/2020 Via Vincenzo Verrastro Potenza


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