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Francesco Toscano Le guerre puniche e la conquista dellOriente.

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Presentazione sul tema: "Francesco Toscano Le guerre puniche e la conquista dellOriente."— Transcript della presentazione:

1 Francesco Toscano Le guerre puniche e la conquista dellOriente

2 Il rapporto con Cartagine finché Roma si espande nel sud Italia i rapporti con Cartagine sono amichevoli (279 a. C. trattato di pace) finché Roma si espande nel sud Italia i rapporti con Cartagine sono amichevoli (279 a. C. trattato di pace) le sfere di influenza erano chiaramente individuate e rispettate le sfere di influenza erano chiaramente individuate e rispettate in Sicilia, dopo il 480 a. C., la zona est rimane greca e quella ovest resta punica in Sicilia, dopo il 480 a. C., la zona est rimane greca e quella ovest resta punica Roma non ha nessun interesse a conquistare zone extra italiche Roma non ha nessun interesse a conquistare zone extra italiche quindi, la situazione del Mediterraneo centrale si presenta in questo modo, prima del 264 a. C. quindi, la situazione del Mediterraneo centrale si presenta in questo modo, prima del 264 a. C.

3 la tradizione fa risalire la fondazione di Cartagine all814 a. C., quando coloni di Tiro sbarcano sulle coste nordafricane, capeggiati dalla regina spodestata Elìssa, poi chiamata Didone la tradizione fa risalire la fondazione di Cartagine all814 a. C., quando coloni di Tiro sbarcano sulle coste nordafricane, capeggiati dalla regina spodestata Elìssa, poi chiamata Didone Virgilio registra queste vicende nellEneide, che evidentemente non è un resoconto storico, ma opera epica. Ciò nonostante, resta anche nel mito qualche verità storica: forse frequentazioni commerciali, di cui i Fenici erano maestri Virgilio registra queste vicende nellEneide, che evidentemente non è un resoconto storico, ma opera epica. Ciò nonostante, resta anche nel mito qualche verità storica: forse frequentazioni commerciali, di cui i Fenici erano maestri La storia di Cartagine

4 dopo il 480 a. C. Cartagine espande il proprio dominio commerciale e territoriale: in Sicilia lasciano come roccaforti Mozia ed Èrice (ad ovest) e si concentrano nella conquista dellAfrica settentrionale. dopo il 480 a. C. Cartagine espande il proprio dominio commerciale e territoriale: in Sicilia lasciano come roccaforti Mozia ed Èrice (ad ovest) e si concentrano nella conquista dellAfrica settentrionale. la costituzione politica punica è molto solida: due magistrati annuali (suffèti) coadiuvati da un senato, composto dalle famiglie più nobili e ricche; cè anche unassemblea popolare, con poteri limitati la costituzione politica punica è molto solida: due magistrati annuali (suffèti) coadiuvati da un senato, composto dalle famiglie più nobili e ricche; cè anche unassemblea popolare, con poteri limitati generali esperti comandano lesercito e la flotta, composti da mercenari generali esperti comandano lesercito e la flotta, composti da mercenari

5 Diritti dei cittadini romani diritti civili diritti politici avere proprietà avere proprietà contrarre matrimonio con cittadini romani contrarre matrimonio con cittadini romani commerciare liberamente commerciare liberamente partecipare ai comizi e votare le leggi partecipare ai comizi e votare le leggi eleggere i magistrati eleggere i magistrati essere eletti alle cariche pubbliche essere eletti alle cariche pubbliche

6 Roma organizza il territorio in municipiacoloniae civitatesfoederatae m. cum suffragio pieni diritti civili e politici Romanae solo cittadini romani m. sine suffragio solo diritti politici passivi foedus aequus indipendenza, alleanza difensiva foedus iniquus alleanza obbligatoria, dipendenza in politica estera Latinae anche cittadini romani

7 Roma si trova a gestire un complesso sistema di alleanze Roma si trova a gestire un complesso sistema di alleanze alla base della distinzione fra municipia, civitates foederatae e coloniae cè il comportamento che tali città o intere popolazioni hanno avuto nei confronti di Roma, ma spesso agiscono altri motivi di convenienza (economica, politica, sociale) alla base della distinzione fra municipia, civitates foederatae e coloniae cè il comportamento che tali città o intere popolazioni hanno avuto nei confronti di Roma, ma spesso agiscono altri motivi di convenienza (economica, politica, sociale) in generale Roma si allea e concede la civitas optimo iure alle classi ricche e influenti delle città conquistate (negandola alle classi inferiori), romanizzando lentamente popoli interi in generale Roma si allea e concede la civitas optimo iure alle classi ricche e influenti delle città conquistate (negandola alle classi inferiori), romanizzando lentamente popoli interi I vantaggi di tale sistema

8 Lo scontro con Cartagine Roma, sempre attenta ai fattori giuridici, si muove sempre per un bellum iustum Roma, sempre attenta ai fattori giuridici, si muove sempre per un bellum iustum il casus belli che legittima lintervento romano è dato dai Mamertini (collegati a Marte). Mercenari, assoldati prima da Siracusa, si impadroniscono di Messàna e disturbano la vicina Siracusa, che chiede aiuto ai Cartaginesi il casus belli che legittima lintervento romano è dato dai Mamertini (collegati a Marte). Mercenari, assoldati prima da Siracusa, si impadroniscono di Messàna e disturbano la vicina Siracusa, che chiede aiuto ai Cartaginesi Roma, ben consapevole delle conseguenze di tale gesto e valutando anche la parentela esistente con i mercenari, accetta di aiutare i Mamertini di Messàna e, di fatto, dichiara guerra ai Cartaginesi Roma, ben consapevole delle conseguenze di tale gesto e valutando anche la parentela esistente con i mercenari, accetta di aiutare i Mamertini di Messàna e, di fatto, dichiara guerra ai Cartaginesi

9 allinizio Roma vince a Milazzo (260 a. C.) ricorrendo ai cosiddetti corvi. Si tratta di ponti mobili che agganciano la nave avversaria e ricreano una battaglia campale (in cui i Romani eccelgono) pur trovandosi fra due navi in mare allinizio Roma vince a Milazzo (260 a. C.) ricorrendo ai cosiddetti corvi. Si tratta di ponti mobili che agganciano la nave avversaria e ricreano una battaglia campale (in cui i Romani eccelgono) pur trovandosi fra due navi in mare nel 256 a. C. Roma assale direttamente Cartagine, che si mostra disposta a trattare, ma il console Attilio Règolo pone delle condizioni troppo onerose e la guerra riprende nel 256 a. C. Roma assale direttamente Cartagine, che si mostra disposta a trattare, ma il console Attilio Règolo pone delle condizioni troppo onerose e la guerra riprende poco dopo i Cartaginesi sbaragliano lesercito romano vicino Tunisi e una tempesta devasta la flotta romana poco dopo i Cartaginesi sbaragliano lesercito romano vicino Tunisi e una tempesta devasta la flotta romana Lo scontro con Cartagine

10 la guerra si sposta nuovamente in Sicilia, dove, però, diventa per lo più una guerra di posizione, senza battaglie particolarmente significative la guerra si sposta nuovamente in Sicilia, dove, però, diventa per lo più una guerra di posizione, senza battaglie particolarmente significative solo nel 241 a. C. Q. Lutàzio Càtulo comanda la flotta romana nella vittoria delle isole Ègadi. Conseguenze: solo nel 241 a. C. Q. Lutàzio Càtulo comanda la flotta romana nella vittoria delle isole Ègadi. Conseguenze: la Sicilia diventa provincia romana la Sicilia diventa provincia romana pagamento forte indennità pagamento forte indennità restituzione dei prigionieri senza alcun riscatto restituzione dei prigionieri senza alcun riscatto conquista della Sardegna e della Corsica conquista della Sardegna e della Corsica

11 Le due grandi potenze

12 Gli scontri nel nord Italia in quegli stessi anni Roma deve affrontare un altro pericolo: i Galli, che erano stati respinti qualche anno prima, ma non del tutto sbaragliati, radunano un grande esercito per marciare contro Roma in quegli stessi anni Roma deve affrontare un altro pericolo: i Galli, che erano stati respinti qualche anno prima, ma non del tutto sbaragliati, radunano un grande esercito per marciare contro Roma nel 222 a. C. a Casteggio (a sud di Milano) lesercito romano sconfigge i Galli e fonda le colonie di Cremona e Piacenza nel 222 a. C. a Casteggio (a sud di Milano) lesercito romano sconfigge i Galli e fonda le colonie di Cremona e Piacenza comincia dal III secolo a. C. la romanizzazione di quelle regioni dellItalia del nord comincia dal III secolo a. C. la romanizzazione di quelle regioni dellItalia del nord

13 A Cartagine dopo il 241 a. C. sono presenti due partiti con opposti interessi sono presenti due partiti con opposti interessi grandi proprietari terrieri, pacifisti nei confronti di Roma, puntano alla conquista di altre terre in Africa grandi proprietari terrieri, pacifisti nei confronti di Roma, puntano alla conquista di altre terre in Africa commercianti, che desiderano riconquistare approdi commerciali, quindi ostili a Roma commercianti, che desiderano riconquistare approdi commerciali, quindi ostili a Roma prevalgono questultimi e nel 237 a. C. Amìlcare Barca è inviato in Spagna per fondare nuove colonie con pieni poteri prevalgono questultimi e nel 237 a. C. Amìlcare Barca è inviato in Spagna per fondare nuove colonie con pieni poteri gli succede il fratello Amìlcare e nel 221 a. C. il giovane Annìbale, grandissimo condottiero gli succede il fratello Amìlcare e nel 221 a. C. il giovane Annìbale, grandissimo condottiero

14 Annibale Barca sin da piccolo è educato allodio nei confronti di Roma sin da piccolo è educato allodio nei confronti di Roma a tale scopo crede che la strategia migliore sia allearsi con tutte le popolazioni italiche soggiogate a Roma a tale scopo crede che la strategia migliore sia allearsi con tutte le popolazioni italiche soggiogate a Roma cerca un pretesto per attaccare Roma direttamente cerca un pretesto per attaccare Roma direttamente tale pretesto è Sagunto tale pretesto è Sagunto

15 La seconda guerra punica dopo la prima guerra punica si erano definite in maniera molto chiara le sfere dinfluenza fra Roma e Cartagine: dopo la prima guerra punica si erano definite in maniera molto chiara le sfere dinfluenza fra Roma e Cartagine: Roma controlla tutta lItalia Roma controlla tutta lItalia Cartagine controlla lAfrica e il Mediterraneo occidentale Cartagine controlla lAfrica e il Mediterraneo occidentale la città di Sagunto si trova in zona cartaginese, ma chiede aiuto a Roma per contrastare le offensive di Annibale la città di Sagunto si trova in zona cartaginese, ma chiede aiuto a Roma per contrastare le offensive di Annibale Roma, consapevole delle conseguenze, decide di aiutare Sagunto, sapendo che sarebbe scoppiata la guerra contro Cartagine Roma, consapevole delle conseguenze, decide di aiutare Sagunto, sapendo che sarebbe scoppiata la guerra contro Cartagine

16 La seconda guerra punica Annibale, anticipando le decisioni romane, nel 219 a. C. espugna Sagunto e con un esercito di soldati e cavalieri si muove contro Roma. Supera il fiume Rodano Annibale, anticipando le decisioni romane, nel 219 a. C. espugna Sagunto e con un esercito di soldati e cavalieri si muove contro Roma. Supera il fiume Rodano con difficoltà (anche perché ha al seguito diversi elefanti) supera le Alpi e si scontra subito contro gli eserciti romani sul fiume Ticino nel 218 a. C. con difficoltà (anche perché ha al seguito diversi elefanti) supera le Alpi e si scontra subito contro gli eserciti romani sul fiume Ticino nel 218 a. C. Roma perde e il console è costretto a rifugiarsi a Piacenza. I Galli, da poco sottomessi, si uniscono ad Annibale, che continua la sua marcia contro Roma Roma perde e il console è costretto a rifugiarsi a Piacenza. I Galli, da poco sottomessi, si uniscono ad Annibale, che continua la sua marcia contro Roma

17 La seconda guerra punica

18 pochi mesi dopo, sul fiume Trebbia, Annibale sconfigge ancora una volta Roma, per poi infliggere una tremenda umiliazione lungo le rive del lago Trasimèno nel 217 a. C. pochi mesi dopo, sul fiume Trebbia, Annibale sconfigge ancora una volta Roma, per poi infliggere una tremenda umiliazione lungo le rive del lago Trasimèno nel 217 a. C. vengono uccisi i consoli e a Roma si nomina un dictator con pieni poteri militari: Q. Fabio Massimo il cunctator vengono uccisi i consoli e a Roma si nomina un dictator con pieni poteri militari: Q. Fabio Massimo il cunctator

19 La seconda guerra punica Annibale si muove verso la Puglia, evitando di colpire direttamente Roma, perché resta legato al suo vecchio progetto di sollevare tutte le popolazioni italiche contro Roma Annibale si muove verso la Puglia, evitando di colpire direttamente Roma, perché resta legato al suo vecchio progetto di sollevare tutte le popolazioni italiche contro Roma Roma muove i suoi già stremati eserciti contro il Punico, che però li sconfigge nella battaglia di Canne nel 216 a. C. Roma muove i suoi già stremati eserciti contro il Punico, che però li sconfigge nella battaglia di Canne nel 216 a. C. tale battaglia è un capolavoro di strategia militare, che porta alluccisione di uno dei due consoli e al massacro di circa soldati romani tale battaglia è un capolavoro di strategia militare, che porta alluccisione di uno dei due consoli e al massacro di circa soldati romani

20 La battaglia di Canne (216 a. C.) la fase iniziale vede lesercito romano posizionato a nord, secondo la solita tattica della legione (al centro i fanti, ai lati la cavalleria). Il fiume Aufidus è ad est e ostacola i movimenti delle cavallerie la fase iniziale vede lesercito romano posizionato a nord, secondo la solita tattica della legione (al centro i fanti, ai lati la cavalleria). Il fiume Aufidus è ad est e ostacola i movimenti delle cavallerie

21 La battaglia di Canne (216 a. C.) le cavallerie si scontrano e si allontanano verso il campo romano lasciando sguarnito il fianco destro dellesercito romano le cavallerie si scontrano e si allontanano verso il campo romano lasciando sguarnito il fianco destro dellesercito romano

22 La battaglia di Canne (216 a. C.) la cavalleria punica ha la meglio su quella romana; può così tornare a combattere la cavalleria ausiliaria (sul fianco sinistro dellesercito romano). Nel frattempo la fanteria romana sfonda il fronte punico. la cavalleria punica ha la meglio su quella romana; può così tornare a combattere la cavalleria ausiliaria (sul fianco sinistro dellesercito romano). Nel frattempo la fanteria romana sfonda il fronte punico. la cavalleria punica accerchia alle spalle la fanteria romana che si ritrova così fra due fronti la cavalleria punica accerchia alle spalle la fanteria romana che si ritrova così fra due fronti

23 La seconda guerra punica dopo la vittoria, Annibale libera i prigionieri italici, che avevano combattuto fra le fila dellesercito romano, fomentando una generale rivolta antiromana fra i popoli italici dopo la vittoria, Annibale libera i prigionieri italici, che avevano combattuto fra le fila dellesercito romano, fomentando una generale rivolta antiromana fra i popoli italici la città di Capua, che mal sopportava la presenza romana, accoglie lesercito cartaginese che lì passa linverno (hiberna) la città di Capua, che mal sopportava la presenza romana, accoglie lesercito cartaginese che lì passa linverno (hiberna) a Roma si cerca di formare un nuovo esercito e con emissari diplomatici si cerca di ricostruire la fitta rete di alleanze che esisteva prima dellavventura di Annibale a Roma si cerca di formare un nuovo esercito e con emissari diplomatici si cerca di ricostruire la fitta rete di alleanze che esisteva prima dellavventura di Annibale Roma capisce che deve stornare lattenzione del Punico da Roma e fuori dallItalia Roma capisce che deve stornare lattenzione del Punico da Roma e fuori dallItalia

24 La seconda guerra punica nel 212 a. C. Roma attacca Siracusa, alleata di Annibale e, nonostante le macchine da guerra inventate da Archimede (gli specchi ustòri), la espugna e la saccheggia nel 212 a. C. Roma attacca Siracusa, alleata di Annibale e, nonostante le macchine da guerra inventate da Archimede (gli specchi ustòri), la espugna e la saccheggia Capua viene riconquistata e punita in maniera esemplare Capua viene riconquistata e punita in maniera esemplare a Roma si mette in evidenza il genio politico-militare di Publio Cornelio Scipione, che conquista la capitale punica in Spagna, Cartagèna, nel 210 a. C. a Roma si mette in evidenza il genio politico-militare di Publio Cornelio Scipione, che conquista la capitale punica in Spagna, Cartagèna, nel 210 a. C.

25 La seconda guerra punica Scipione ha la geniale idea di spostare il fronte di guerra in Africa direttamente, sfruttando anche lalleanza dei Numìdi, popolo confinante con Cartagine Scipione ha la geniale idea di spostare il fronte di guerra in Africa direttamente, sfruttando anche lalleanza dei Numìdi, popolo confinante con Cartagine a Zama nel 202 a. C. Scipione attacca in campo aperto – sfruttando molto meglio la propria cavalleria – lesercito cartaginese e lo sconfigge pesantemente. Conseguenze: a Zama nel 202 a. C. Scipione attacca in campo aperto – sfruttando molto meglio la propria cavalleria – lesercito cartaginese e lo sconfigge pesantemente. Conseguenze: consegna della flotta consegna della flotta fortissima indennità di guerra fortissima indennità di guerra impossibilità di dichiarare guerra senza il consenso di Roma impossibilità di dichiarare guerra senza il consenso di Roma

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27 La cultura e la società romana nel 218 a. C. la lex Claudia impedisce ai senatori di possedere navi da commercio (orientandoli, quindi verso il latifondo); viene lasciata libertà agli equites di commerciare nel 218 a. C. la lex Claudia impedisce ai senatori di possedere navi da commercio (orientandoli, quindi verso il latifondo); viene lasciata libertà agli equites di commerciare lemergere politico di tale ordo stimola una politica estera molto aggressiva, che ormai poteva rivolgersi solamente verso lOriente lemergere politico di tale ordo stimola una politica estera molto aggressiva, che ormai poteva rivolgersi solamente verso lOriente a Roma ci si divide fra a Roma ci si divide fra Catone il censore capeggia gli antiellenici, difensori del mos maiorum, amanti della campagna; Catone il censore capeggia gli antiellenici, difensori del mos maiorum, amanti della campagna; il circolo degli Scipioni capeggia i filoellenici, amanti della cultura greca e della filosofia il circolo degli Scipioni capeggia i filoellenici, amanti della cultura greca e della filosofia

28 La conquista dellOriente intorno al 200 a. C. Filippo V di Macedonia cerca di conquistare lintera Grecia e le città greche chiedono aiuto a Roma contro di lui: è il casus belli che serve a Roma per entrare nella politica orientale intorno al 200 a. C. Filippo V di Macedonia cerca di conquistare lintera Grecia e le città greche chiedono aiuto a Roma contro di lui: è il casus belli che serve a Roma per entrare nella politica orientale nel 197 a. C. a Cinocèfale i Romani vincono facilmente lesercito macedone e – molto intelligentemente – dichiarano di aver restituito la libertà alle città greche nel 197 a. C. a Cinocèfale i Romani vincono facilmente lesercito macedone e – molto intelligentemente – dichiarano di aver restituito la libertà alle città greche allo stesso modo, nel 168 a. C. sconfiggono a Pìdna Perseo, figlio di Filippo V, ma questa volta chiedono in riscatto 1000 ostaggi greci allo stesso modo, nel 168 a. C. sconfiggono a Pìdna Perseo, figlio di Filippo V, ma questa volta chiedono in riscatto 1000 ostaggi greci

29 La conquista dellOriente tali ostaggi sono uomini politici, intellettuali, letterati, filosofi, che arrivano a Roma e, pur senza volerlo, diffondono la cultura greca a Roma tali ostaggi sono uomini politici, intellettuali, letterati, filosofi, che arrivano a Roma e, pur senza volerlo, diffondono la cultura greca a Roma uno dei maggiori fu Polibio, importante storico, che entra a far parte del circolo degli Scipioni uno dei maggiori fu Polibio, importante storico, che entra a far parte del circolo degli Scipioni la Macedonia diventa provincia romana e ciò comporta larrivo a Roma di molte ricchezze e innumerevoli opere darte la Macedonia diventa provincia romana e ciò comporta larrivo a Roma di molte ricchezze e innumerevoli opere darte nel 146 a. C. Roma rade al suolo Corinto e trasforma la Grecia nella provincia dellAcàia nel 146 a. C. Roma rade al suolo Corinto e trasforma la Grecia nella provincia dellAcàia

30 La fine di Cartagine nel 149 a. C. i Cartaginesi riprendono le armi contro Massinìssa, re della Numìdia e offrono a Roma il casus belli della terza guerra punica nel 149 a. C. i Cartaginesi riprendono le armi contro Massinìssa, re della Numìdia e offrono a Roma il casus belli della terza guerra punica nel 146 a. C. Cartagine viene rasa al suolo e creata la provincia dAfrica nel 146 a. C. Cartagine viene rasa al suolo e creata la provincia dAfrica nel 133 a. C. Scipione Emiliano si reca a Numanzia e, dopo un breve assedio, la conquista con la creazione della provicnia di Spagna. nel 133 a. C. Scipione Emiliano si reca a Numanzia e, dopo un breve assedio, la conquista con la creazione della provicnia di Spagna. il potere di Roma ora si estende su buona parte del Mediterraneo il potere di Roma ora si estende su buona parte del Mediterraneo

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32 Situazione al III secolo a. C.

33 Situazione al II secolo a. C.

34 Situazione al 140 a. C.


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