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COMPRENSIONE DEL TESTO (la funzione delle preconoscenze) 26 - 09 - 2008 C. GIBELLI (I.S.A. DON MILANI) SSIS – DDI 2008/09 Competenze di letto- scrittura.

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Presentazione sul tema: "COMPRENSIONE DEL TESTO (la funzione delle preconoscenze) 26 - 09 - 2008 C. GIBELLI (I.S.A. DON MILANI) SSIS – DDI 2008/09 Competenze di letto- scrittura."— Transcript della presentazione:

1 COMPRENSIONE DEL TESTO (la funzione delle preconoscenze) C. GIBELLI (I.S.A. DON MILANI) SSIS – DDI 2008/09 Competenze di letto- scrittura

2 LETTURA (Approccio cognitivista) PROBLEM SOLVING Il lettore si avvale degli indizi provenienti dal testo e delle sue conoscenze per avanzare ipotesi sul contenuto di ciò che legge

3

4 PROCESSO PROCESSI IN PARALLELO Elaborazione lessicale Elaborazione sintattica Elaborazione semantica Interpretazione più probabile

5 PROCESSO DINAMICO DI INTERAZIONE Informazioni nuove fornite dal testo Conoscenze presenti nella mente del lettore

6 COMPRENSIONE RISULTATO DI UNINFLUENZA RECIPROCA Variabili inerenti il lettore Variabili inerenti il testo

7 IL LETTORE CONOSCENZE PRECEDENTI SCHEMI MENTALI INFERENZE SOTTOABILITA Memoria, Attenzione Sistemi senso percettivi ATTEGGIAMENTO (Attivo – passivo) METACOGNIZIONE

8 RUOLO DELLE CONOSCENZE PRECEDENTI TESTO 1 TESTO 2 TESTO 3 TESTO 4 Le preconoscenze forniscono il contesto (spaziale, situazionale, relazionale) di riferimento

9 Nei testi 1 – 3 mancano le informazioni necessarie per lattivazione delle conoscenze precedenti, il lettore non riesce ad inserire in un sistema di conoscenze ciò che legge. LINSUCCESSO NELLA COMPRENSIONE Nel testo 4 le informazioni veicolate dal basso impongono un cambiamento in itinere dello schema di riferimento

10 SCHEMI LE INFORMAZIONI TRATTE DALLESPERIENZA NON VENGONO IMMAGAZZINATE COSI COME SI PRESENTANO SONO SOTTOPOSTE AD ELABORAZIONE ED ORGANIZZATE IN SCHEMI ASTRATTI (es. Andare a teatro, Al ristorante)

11 FUNZIONE DEGLI SCHEMI Permettono di discriminare le informazioni importanti da quelle irrilevanti. Consentono di effettuare inferenze Forniscono una struttura ordinata entro cui immagazzinare nuove informazioni Facilitano il compito di memorizzazione

12 COMPRENSIONE: ATTIVAZIONE DI SCHEMI ADEGUATI CATTIVO LETTORE: Indisponibilità di schemi Mancata attivazione Attivazione di schemi errati

13 ESEMPI DI INTERAZIONE TESTO/LETTORE TESTO 5 TESTO 6 TESTO 7 Impossibilità di attivazione di schemi Attivazione di schemi errati Modifica in itinere degli schemi interpretativi del testo

14 EFFETTI DI NORMALIZZAZIONE DEL TESTO Il lettore fa dire al testo quello che lui si aspetta Il paziente era stato esaminato dal dottore durante il turno di guardia. Linfermiera anche. (The patient had been examined by the doctor during the ward time. The nurse had too. Quale possibile equivoco ? Interpretazione guidata dalla sintassi del testo, o Interpretazione guidata dalla sceneggiatura ?

15 TESTO N° PROCESSO INTERATTIVO LETTORE/TESTO, botton up – top down EntrataUscita 1 Dolce piccolo piacere! EntrataUscita 2 Era bello sentirlo di nuovo. EntrataUscita 3 Laveva tirata fuori dalla sua scatola quel pomeriggio, le aveva dato una pulita con la spazzola e le aveva riportato in vita i suoi occhi diventati opachi.

16 4 Piccola delinquente! Si proprio così lei si sentiva nei suoi confronti. 5 Se la indossò. 6 Piccola delinquente, si morsicava la coda proprio vicino al suo orecchio sinistro. 7 Quando respirò, qualcosa di soffice sembrava muoversi sul suo ventre. 8 Faceva veramente freddo e lei era felice di essersi messa la sua piccola pelliccia.

17 COMMENTO ALLA PROVA DI COMPRENSIONE (D.E. Rumelhart (1984) Il processo di comprensione è molto simile al processo di costruzione di una teoria: la si controlla confrontandola con i dati disponibili, e mano a mano che nuovi dati diventano disponibili, la si specifica ulteriormente, precisandone ad esempio i valori mancanti. Se lipotesi diviene sufficientemente strana, è abbandonata e una nuova ipotesi è costruita o, alternativamente, se una nuova teoria si presenta con maggior probabilità di accettazione, la vecchia è abbandonata e la nuova accettata….

18 DIVERSO PESO RELATIVO DELLE PRECONOSCENZE NEI TESTI NARRATIVI E NEI TESI ESPOSITIVO ARGOMENTATIVI T.NARRATIVIT. ESP Obiettivo: coinvolgere, intrattenere ….. Obiettivo: far apprendere, fornire informazioni non note. Grammatica del testo narrativo Non hanno una struttura vincolante che si presenta con relativa regolarità. La struttura è ricostruita – prevalentemente - a posteriori. Relativa indipendenza tra elementi di contenuto e struttura del testo

19 Minore opportunità di ricorrere allattivazione di preconoscenze. Più probabile linterferenza con schemi impropri Attivazione solo di schemi parziali (il ruolo degli organizzatori anticipati in Storia). La gerarchia delle idee non è data dalla disposizione nel testo, va ricostruita.

20 T. NARRATIVIT.ESP/ARG. Ruolo determinate delle azioni predittive Ruolo determinante delle attività di scomposizione, ricomposizione, investigazione, connessione, gerarchizzazione. Senza rinunciare a pratiche di anticipazione. Necessità di dare spazio al piano performativo piuttosto che ancorare lattenzione in modo esclusivo al contenuto (come è fatto il testo, che cosa contiene) In entrambe le situazioni sono decisivi lo stimolo e la guida per indurre a riconoscere, esplicitare, giustificare le procedure di pensiero, attivate di fronte ad un compito di comprensione del t. MeTACOGNIZIONE NELLA DIDATTICA


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