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I presupposti del comportamento motivato. Comportamento come luogo privilegiato per il processo di comprensione dellintera gamma delle espressioni della.

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Presentazione sul tema: "I presupposti del comportamento motivato. Comportamento come luogo privilegiato per il processo di comprensione dellintera gamma delle espressioni della."— Transcript della presentazione:

1 I presupposti del comportamento motivato

2 Comportamento come luogo privilegiato per il processo di comprensione dellintera gamma delle espressioni della mente sana e di quella malata; losservazione dei comportamenti normali e dei suoi correlati patologici costituisce un punto di partenza necessario per lindagine delle manifestazioni psicopatologiche.

3 I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO… Comportamento realtà complessa, caratterizzata dallintegrazione di diverse funzioni VOLONTA ATTIVITA MOTIVAZIONE

4 Il concetto di volontà è stato oggetto di ampie dispute e riflessioni nel corso dei secoli, nel tentativo di individuare e definire il processo grazie al quale lessere umano interagisce attivamente con lambiente che lo circonda. Con volontà si intende la facoltà di decidere consapevolmente il proprio comportamento in vista di un determinato scopo, valutandone le conseguenze e i mezzi per perseguirlo. Utilizzare il concetto di attività nella descrizione dei fenomeni psicopatologici permette di vedere il problema della volontà da un punto di vista più facilmente operativo e descrittivo. I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO… VOLONTA

5 ATTIVITA Articolata in risposte motorie secondo vari livelli di complessità: Movimenti volontari (corteccia frontale), indotti per soddisfare un bisogno. Riflessi inconsci iniziati dalla stimolazione sensoriale I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO…

6 ATTIVITA MOTIVATA comportamento diretto ad un fine in conseguenza di una attivazione indotta da uno stato fisiologico interno uno stimolo esterno una rappresentazione derivante dallapprendimento o dallesperienza I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO…

7 MOTIVAZIONE I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO… La motivazione è l'espressione dei motivi che inducono un individuo a una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l'insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta; ogni atto che viene fatto senza motivazioni rischia di fallire. La motivazione svolge fondamentalmente due funzioni: attivare e orientare comportamenti specifici. Nel primo caso si fa riferimento alla componente energetica di attivazione della motivazione. Nel secondo caso si fa riferimento alla componente direzionale di orientamento Lintensità della motivazione verso qualsiasi obiettivo è determinata da due fattori: la motivazione a raggiungere un traguardo e la probabilità di successo.

8 Sistema della ricerca Rilevatori del bisogno (ipotalamo ventromesiale e laterale) Consumazione dei bisogni Sistema del piacere (connessioni dopaminergiche meso-cortico- limbiche) COMPORTAMENTO verso un fine I PRESUPPOSTI DEL COMPORTAMENTO MOTIVATO… MOTIVAZIONE

9 COMPORTAMENTO MOTIVATO Risultato di un complesso sistema di integrazione di funzioni, ciascuna delle quali presenta un correlato anatomo-funzionale ben definito ATTIVITA, VOLONTA, IMPUT MOTIVAZIONALI FUNZIONI ESECUTIVE SISTEMI DI ELABORAZIONE EMOTIVA DECISION-MAKING MARCATORE SOMATICO

10 I circuiti neurofisiologici che sono alla base dei meccanismi di rinforzo della sequenza Fine - Ricompensa - Rinforzo sono il sistema mesolimbico, il nucleo accumbens e larea ventrotegmentale. La possibilità di potenziare un comportamento motivato sulla base dellapprendimento e dellesperienza dipende dalRINFORZO conseguente al raggiungimento del fine

11 Il ruolo della corteccia frontale diviene sempre più importante nel condizionare i meccanismi diencefalici e limbici tanto maggiore è lo sviluppo delle strutture cerebrali… EVOLUZIONE Le cortecce prefrontale dorsolaterale e orbitofrontale mediano le funzioni esecutive che comprendono labilità dorganizzazione di risposte comportamentali finalizzate alla risoluzione di problemi complessi e la capacità di modificare e mantenere atteggiamenti comportamentali appropriati alle circostanze ambientali, generando programmi motori ed usando abilità verbali che guidino il comportamento.

12 CIRCUITI MOTORI da area motoria supplementare CIRCUITI OCULOMOTORI da campo visivo frontale FUNZIONI MOTORIE ALTRE FUNZIONI CORTECCIA PREFRONTALE DORSOLATERALE PORZIONE MEDIALE CORTECCIA ORBITOFRONTALE LATERALE CINGOLO ANTERIORE PORZIONE LATERALE

13 CORTECCIA PREFRONTALE DORSOLATERALE Funzioni Esecutive e Cognitive CORTECCIA ORBITOFRONTALE LATERALE Comportamento Sociale PORZIONE MEDIALE processamento delle urgenze appetitive e controllo dello stato interno dellorganismo PORZIONE LATERALE integrazione dellanalisi qualitativa delloggetto con le associazioni emotive CINGOLO ANTERIORE motivazione

14 A: Origine del circuito dorsolaterale blu Aree 9 e 10 di Brodmann colorate di blu. B: Origine del circuito orbitofrontale. In rosso: In rosso: giro retto e giro Mediale orbitale di area 11. In verde: In verde: giro laterale orbitale di area 11 e giro frontale mediale inferiore di area 10 e area 47. In viola: In viola: insula. C: Origine del circuito del cingolato C: Origine del circuito del cingolato. In rosso In rosso: porzione anteriore area 24 di Brodmann. I CIRCUITI CORTICO-SOTTOCORTICALI

15 Sezione anatomica generale dei circuiti fronto subcorticali. BLU Circuito dorsolaterale VERDE Circuito orbitofrontale lateraleROSSO Circuito del cingolato anteriore STRIATO GLOBOPALLIDO TALAMOMEDIODORSALE

16 I circuiti fronto-subcorticali rappresentano un sistema preposto allorganizzazione rapporti cervello-comportamento dei rapporti cervello-comportamento La sregolazione dei circuiti che originano dalla corteccia frontale è alla base di una grande varietà di disturbi cognitivi e neuropsichiatrici I CORRELATI ANATOMICI DEL COMPORTAMENTO

17 Regolazione degli affetti Comportamento morale Processi cognitivi Meccanismi di ricompensa I CORRELATI ANATOMICI DEL COMPORTAMENTO: LA CORTECCIA ORBITOFRONTALE

18 Regolazione degli affetti La corteccia orbitofrontale sembra regolare gli affetti negativi, soprattutto la paura

19 Comportamento morale Lesioni nella corteccia orbitofrontale disgregano il comportamento morale e di giudizio

20 Processi cognitivi Quando la corteccia orbitofrontale è compromessa, linizializzazione delle risposte alternative è danneggiata probabilmente perchè lassociazione tra una risposta corretta ed il suo valore di ricompensa è alterata

21 Meccanismi di ricompensa La funzione della corteccia orbitofrontale è di creare unassociazione tra comportamento e ricompensa


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