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1 Approccio integrato ai problemi della depressione. 18 giugno 2010-Arezzo-Ospedale San Donato.

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Presentazione sul tema: "1 Approccio integrato ai problemi della depressione. 18 giugno 2010-Arezzo-Ospedale San Donato."— Transcript della presentazione:

1 1 Approccio integrato ai problemi della depressione. 18 giugno 2010-Arezzo-Ospedale San Donato

2 2 Lo psichiatra, il servizio e il medico di base nel trattamento del paziente depresso. Paolo Ricciarini Cooperativa Etruria Medica

3 3 I numeri della depressione in Italia In Italia almeno 1,5 milioni di persone soffrono di depressione 10% della popolazione italiana, cioè circa 6 milioni di persone, hanno sofferto almeno una volta, nel corso della loro vita, di un episodio depressivo. Secondo le previsioni dell.Organizzazione Mondiale della Sanità, nellanno 2020 la depressione sarà la seconda causa di malattia, dopo le malattie cardiovascolari, in tutto il mondo, Italia compresa

4 4 Quantificazione del problema LE CINQUE CAUSE DI DISABILITÀ PIÙ IMPORTANTI NEL 2020 SECONDO LOMS cardiopatia ischemica depressione maggiore (IV posto nel 1990) incidenti stradali cerebrovasculopatie patologie polmonari ostruttive croniche WHO, 2000

5 5 I familiari coinvolti La depressione è fonte di sofferenza, oltre per chi ne è affetto, anche per i familiari e, tenendo conto che, per ogni paziente, sono coinvolti almeno due- tre familiari, il numero delle persone coinvolte indirettamente dal disturbo depressivo è di 4-5 milioni. Costo sociale Il costo sociale della depressione, inteso come ore lavorative annue perse a causa del suddetto disturbo, è in Italia di circa 4 MLD di l.anno.

6 6 Le fasce più a rischio Le sindromi depressive colpiscono soprattutto la popolazione anziana (over 65) e il numero di anziani sofferenti di depressione è destinato a salire per il progressivo invecchiamento della popolazione. Per quanto riguarda la diffusione in rapporto al sesso, le donne, soprattutto nella fascia detà compresa tra i 40 e i 50 anni, sono colpite in misura doppia rispetto agli uomini.

7 7 Prevalenza in MG: dal 4% al 29%. Ustun & Sartorious, 1995 Dati dello Studio O.M.S. Mental Illness in Primary Care (Ricerca O.M.S. in 15 Paesi, Italia inclusa)

8 8 Patologie riscontrate con maggior frequenza: Depressione: ……….………………10% Ansia generalizzata: ……………… 8% Abuso di bevande alcoliche …..…. 3% OMS – 1995 Diagnostic and Management Guidelines for Mental Disorders in Primary Care

9 9 Depressione e malattie organiche in medicina generale RISCHIO DI DEPRESSIONE MAGGIORE Malattie organiche severe OR=2.3, 95% CI Malattie org. lievi moderate OR=1.4, 95% CI Family Practice 2002

10 10 Incremento di mortalità in pazienti con patologie organiche e depressione Ipertensione 2.27x Stroke 3.00x Diabete 3.84x Malattia cardiovascolare 4.04x Cancro 4.46x Black e Markides 1999

11 11 Depressione e mortalità (Wulsin et al, 1999) 61 studi: il 72% riportava una correlazione significativa tra depressione e mortalità, il 28% riportava una mancanza di associazione –Tra i pazienti ricoverati in ospedale per infarto miocardico acuto il tasso di mortalità a sei mesi era 4 volte superiore nei pazienti depressi. (Freasure Smith et al 1993) –Studi prospettici - Nei maschi con depressione: rischio 71% più elevato di sviluppare un cardiopatia nei 10 anni successivi 2,34 maggiori probabilità di morire per la cardiopatia rispetto ai non depressi. (National Health and Nutrition Survey) (Ferketich et al, 2000) –Possibili meccanismi: diminuita variabilità della frequenza cardiaca nei depressi (Gorman and Sloan, 2000) ; aumentata aggregazione piastrinica (Pollock et al, 2000); aumentato livello di marker infiammatori (Miller et al, 2002) ; diminuita compliance alle prescrizioni mediche e stili di vita inadeguati (Carney et al, 1995)

12 12 Percorso di collaborazione tra MG e Psichiatria in Valdichiana Raggruppa 40 Medici di MG Opera nel Distretto della Valdichiana Aretina Copre un territorio di 560 Km 2 – 5 Comuni Pazienti

13 13 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG

14 14 Scopo dello studio Valutare la consistenza del disagio psicologico e del disturbo mentale nellattività quotidiana di un MMG Valutare latteggiamento del medico nellaffrontare questo paziente Ricavarne regole e comportamenti che saranno la base per un confronto con i locali servizi psichiatrici per una migliore gestione di questi pazienti.

15 15 Scheda di rilevazione del disagio psichico e del disturbo mentale Gestione: 1-Autonoma 2-Inviato al DSM 3-Altro servizio/ospedale 4-Specialusta privato 5-Terapia suggerita MOTIVAZIONE 1-conferma diagnosi/trattamento 2-gravosità della relazione 3-insorgenza acuta del disturbo data…………………….. N:etàM/Fgestionemotivazi one

16 16 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Durata:3 settimane Medici coinvolti: 40 Medici Partecipanti26 Popolazione interessata Schede compilate465 Persone contattate: Caratteristiche dello studio

17 17 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Soggetti contattati (il 68% della popolazione assistita) Soggetti con disagio (il 4.8% popolazione assistita Il 6% della popolazione contattata) Caratteristiche dello studio

18 18 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG

19 19 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG

20 20 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Comportamento del medico –675 Gestiti in modo autonomo –78 Inviati al DSM –35 Inviati ad altro servizio/ospedale –50 Inviati allo specialista privato –166 Prescrizioni terapeutiche suggerite

21 21 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG L83% di questi pz, mantenevano un rapporto costante con il MMG che gestiva autonomamente: 16% per ripetizioni ricette e il 67% per visite periodiche. Nel 18% si riteneva utile lintervento di unaltra figura professionale.

22 22 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Motivazione di invio al DSM (78 pz) –48.7 % Per conferma diagnosi/trattamento –30.7% Per gravosità della relazione – 9.0 % Per insorgenza acuta del disturbo –11.6% Motivazione sconosciuta

23 23 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Motivazione di invio altro servizio/ospedale (35 pz.) –43% Per conferma diagnosi/trattamento –26% Per gravosità della relazione – 8% Per insorgenza acuta del disturbo –23% Motivazione sconosciuta

24 24 Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Motivazione di invio specialista privato (50 pz.) –66% Per conferma diagnosi/trattamento –12% Per gravosità della relazione –10% Per insorgenza acuta del disturbo –12% Motivazione sconosciuta

25 25 Integrazione tra M.G. e U.F.S.M. Disturbi psichiatrici comuni Alta prevalenza Profonda sofferenza soggettiva Rilevante disabilità

26 26 Perché è necessaria una integrazione fra MG e Psichiatria? necessità di individuare tutti i casi presenti nella popolazione generale; migliorare lefficacia dei trattamenti e potenziare il processo di promozione della salute con attività di prevenzione diminuire i costi dei trattamenti e migliorare il rapporto costo/benefico; liberare risorse per i casi complessi e complicati.

27 27 Perché è necessaria una integrazione fra MG e Psichiatria? Il MG si trova di fronte alla complessità del problema della persona sofferente, e non solo alla sua/e malattia/e. Utile conoscenza dellindividuo, della sua storia, del suo contesto. Prospettiva migliore per un approccio centrato sul paziente

28 28 Aree problematiche per la gestione dei disturbi psichiatrici nella MG identificazione dei disturbi (diagnosi) pattern di utilizzo degli psicofarmaci scelta e gestione dei trattamenti formazione di una competenza psichiatrica specifica nel medico di MG relazione e rapporti fra MG e servizi specialistici; linee guida e protocolli diagnostici e terapeutici per la MG

29 29 Tutti gli studi concordano: Alta prevalenza dei disturbi psichiatrici comuni Numerosi casi non sono diagnosticati dal medico di MG Quelli diagnosticati –Non sempre trattati in modo appropriato –Non sempre in accordo con le LG

30 30 Necessità di creare modelli evoluti di organizzazione sanitaria che portino ad una integrazione strutturata tra MG e Psichiatria finalizzata alla gestione dei disturbi psichiatrici

31 31 Integrazione tra MG e UFSM Il come –Come realizzare questo modello strutturato di collaborazione ?

32 32 Percorso di collaborazione tra MG e Psichiatria in Valdichiana Parliamoc i Collaboriam o

33 33 Percorso di collaborazione tra MG e Psichiatria in Valdichiana

34 34 Gruppo di coordinamento di medicina generale e salute mentale 6 medici di medicina generale 1 rappresentante di distretto 1 rappresentante dei comuni Il responsabile della UFSM 1 psichiatra 1 psicologo

35 35 Gruppo di coordinamento di medicina generale e salute mentale Osservazione e monitoraggio dello stato di salute della popolazione del distretto della Valdichiana Sviluppo della modalità di collaborazione Scelta di strategie utili al miglioramento della salute psichica del Paziente Scelta di strategie preventive a breve e lungo termine Attività di formazione ed aggiornamento

36 36 Integrazione tra MG e UFSM I Risultati –Formazione ed aggiornamento –Ricerca –Progetti

37 37 Formazione ed Aggiornamento La relazione Medico / Paziente –Il counselling –Il linguaggio verbale e non verbale –Latteggiamento del medico e il suo modo di porsi Le psicosi La depressione I disturbi del comportamento alimentare nelladolescenza

38 38 La Ricerca Disagio psicologico e disturbo mentale negli ambulatori di MG Deterioramento cognitivo e disturbi dellumore nellanziano Verifica e Qualità dei rapporti tra medicina generale e servizi psichiatrici

39 39 conclusioni Non sarà mai abbastanza ricordato come il Medico di Medicina Generale svolga di fatto lattività di psichiatra per il 30% (a dir poco) del suo tempo. Ne nasce quindi linevitabile necessità di unadeguata formazione sia sul versante diagnostico, sia su quello terapeutico. Le armi farmacologiche di cui disponiamo oggi rappresentano sicuramente un notevole aiuto, a patto sintende che impariamo a farne un buon uso.

40 40 conclusioni Ma il farmaco più importante resta (come affermava Balint) il medico stesso; anche se paradossalmente è il farmacodi cui conosciamo meno bene la posologia e gli effetti collaterali. È quindi di fondamentale importanza che la formazione psichiatrica dei Medici di Medicina Generale sia anche formazione alla relazione.

41 41 conclusioni In psichiatria la delega del Medico di Medicina Generale allo specialista non potrà mai essere totale, come talvolta succede per altre branche specialistiche. Esistono certamente dei criteri per tentare di stabilire fin dove può spingersi il Medico di Medicina Generale da solo e quando ha invece bisogno della consulenza specialistica. Ma si tratta di un confine estremamente mobile e variabile da un medico allaltro.

42 42 conclusioni Anche quando si richiede la consulenza, difficilmente potrà essere considerata come un passaggio in cura. Di un paziente psichiatrico dovrebbe sempre prendersi cura non un singolo professionista, ma una rete di persone tra le quali lo Psichiatra e il Medico di Medicina Generale hanno sicuramente pari dignità.

43 43 Grazie per lattenzione


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