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RISORSE DIDATTICHE RISORSE ECONOMICHE RISORSE LOGISTICHE RISORSE UMANE RISORSE TECNOLOGICHE PROGETTAZIONE COME RICERCA DI COERENZA TRA OBIETTIVI E RISORSE.

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Presentazione sul tema: "RISORSE DIDATTICHE RISORSE ECONOMICHE RISORSE LOGISTICHE RISORSE UMANE RISORSE TECNOLOGICHE PROGETTAZIONE COME RICERCA DI COERENZA TRA OBIETTIVI E RISORSE."— Transcript della presentazione:

1 RISORSE DIDATTICHE RISORSE ECONOMICHE RISORSE LOGISTICHE RISORSE UMANE RISORSE TECNOLOGICHE PROGETTAZIONE COME RICERCA DI COERENZA TRA OBIETTIVI E RISORSE

2 Diagnosi La decodifica della domanda Dal sintomo al problema Dallanalisi alla sintesi Linterpretazione dei bisogni Piano di formazione Insieme di risposte coerenti Finalità generali Attività e loro articolazione Priorità Aree contenutistiche prioritarie Opzioni metodologiche di fondo PRE-PROGETTO

3 Sviluppo del consenso Riunioni preparatorie Invio obiettivi Proporsi come esperti di metodo Non sostituirsi ai soggetti Far capire che si lavora per il sistema

4 Programmazione attiene a singole iniziative Obiettivi didattici Contenuti Metodi Staff Condizioni logistiche Tempi Verifiche Progettazione di dettaglio

5 SEQUENZA UNITA' DIDATTICHE COMPOSIZIONE SCELTAMETODOLOGIE INDIVIDUAZIONE OBIETTIVI DIDATTICI DEFINIZIONE OBIETTIVI OPERATIVI ANALISI DELLA SITUAZIONE

6 1. DAL GENERALE ALLO SPECIFICO es. insegnare il funzionamento di una macchina prima di insegnare a ripararla 2. IN BASE ALL'INTERESSE es. insegnare come scassinare una serratura prima di insegnare come fabbricare un lucchetto 3. SEQUENZA LOGICA es. insegnare come funziona l'attrezzatura subacquea prima di insegnare ad operare in acqua 4. SEQUENZA DI ABILITA' es. d'apprima istruire nella riparazione di una radio e dopo nelle abilità del tecnico TV 5. FREQUENZA es. prima costruire le chiavi e poi cambiare combinazione 6. IMPORTANZA 7. BLOCCHI AUTONOMI MODI PER ORDINARE LE ATTIVITA E I CONTENUTI DIDATTICI

7 Non progettare lapprendimento ma le condizioni che possono favorirlo Come orchestrare ed armonizzare tutte le fonti di apprendimento (esperienza, teoria, clima, interazioni, gruppi e sottogruppi…) Non solo contenuti/informazioni ma il setting, il fuori dallaula, lapplicazione… Come utilizzare il sistema vitale dei partecipanti e cioè la loro cultura, le loro capacità, le loro motivazioni Come dislocare le azioni nel tempo Come misurare i risultati FAR SEGUIRE ALLA DIAGNOSI LINTERVENTO SIGNIFICA:

8 TIPOLOGIA DI FORMAZIONE orientamento competenze elaborazione sperimentazione trasmissione di contenuti e di nuovi scenari sviluppo nei partecipanti di conoscenze, capacità e comportamenti elaborazione individuale del percorso formativo in termini di vissuti, sensazioni, resistenze applicazione di quanto appreso attraverso alcune attività formative

9 Il consulente agisce nella zona compresa fra Sentimento di speranza Sentimento di carenza Il consulente valorizza le diversità in quanto fondamentali per lapprendimento IL CONSULENTE E UN TRANS-FORMATORE

10 dopo laula tabulazione/interpretazione/verifichetabulazione/interpretazione/verifiche restituzione a capo progetto/ docenti restituzione a capo progetto/ docenti eventuale modifica docenti eventuale modifica docenti ritarature docenze ritarature docenze loro verifica loro verifica allestimento e omogeneizzazione materiale didattico allestimento e omogeneizzazione materiale didattico verifica aspetti logistici verifica aspetti logistici ASPETTI ORGANIZZATIVI aula gestione organizzativa gestione organizzativa apertura moduli apertura moduli presentazione docenti presentazione docenti collegamenti collegamenti gestione dei momenti di verifica gestione dei momenti di verifica chiusure chiusure prima dellaula scelta e gestione dei docenti/consulentiscelta e gestione dei docenti/consulenti scelta sede intervento e convocazioni scelta sede intervento e convocazioni

11 PRIMA DELLAULA Comprensione obiettivi e necessità dellorganizzazione Interviste a testimoniinterni Colloqui con i committenti Colloqui con i committenti Colloqui con i propri capi Colloqui con i propri capi Analisi dei bisogni di formazione dei clienti destinatari degli interventi Intervista ai capi (dei destinatari) Intervista ai capi (dei destinatari) Interviste ai futuri destinatari (campione) Interviste ai futuri destinatari (campione) Questionari Questionari Progettazione dellintervento/revisione di un intervento 1) Macro-progettazione 3) Scelta docenti/consulenti 2 ) Verifica con la committenza 4) Micro-progettazione

12 COINVOLGIMENTO DELLA COMMITTENZA sempre : durante lanalisi e la progettazione durante lanalisi e la progettazione presentando il corso/attività presentando il corso/attività facendone unedizione ad hoc facendone unedizione ad hoc riparlandone dopo riparlandone dopo testimonianze del corso/attività testimonianze del corso/attività compiti/obiettivi ai partecipanticompiti/obiettivi ai partecipanti ulteriore coinvolgimento:

13 E INFINE…PRIMA DELLAULA Convocazione dellevento formativo Lettera (firma di chi?) Altre modalità informali e formali Altre modalità informali e formali Composizione del gruppo (già deciso in fase di di progettazione) Interfunzionale Interfunzionale Intersocietario (di grandi aziende) Intersocietario (di grandi aziende) Family Family Per livello o per ruolo professionale Per livello o per ruolo professionale Allestimento del setting Residenziale? (quando?) Residenziale? (quando?) Lo spazio daula Lo spazio daula Lisolamento (fisico e mentale) dal lavoro quotidiano Lisolamento (fisico e mentale) dal lavoro quotidiano

14 Brief ai boss … Fasi Concordare lincontro Dire obiettivi/ concordare tempi Dire obiettivi/ concordare tempi Farsi spiegare i contenuti Farsi spiegare i contenuti Produrre una documentazione Produrre una documentazioneProblemi Trovarli Trovarli Farsi ascoltare Farsi ascoltare Negoziazione delle necessità Negoziazione delle necessità Non si preoccupi, quando arrivo ci penso Non si preoccupi, quando arrivo ci penso Posticipazione della stesura glielo faccio avere Posticipazione della stesura glielo faccio avere Riservatezza di alcune informazioni dicibili ma non scrivibili... Riservatezza di alcune informazioni dicibili ma non scrivibili... LA GESTIONE DEI DOCENTI INTERNI

15 Brief ai tecnici … Fasi Dire obiettivo/concordare i tempi Farsi spiegare i contenuti (macro) Farsi spiegare i contenuti (macro) Cercare di stendere una scaletta Cercare di stendere una scaletta Scrivere lucidi/esercitazioni con il docente Scrivere lucidi/esercitazioni con il docente Problemi Motivazione sempre io…, ho tanto da fare… Iperdettaglio Iperdettaglio Di solito viene molto deduttivo/sistematica e non induttiva o per problema Di solito viene molto deduttivo/sistematica e non induttiva o per problema Selezionare tutto è importante Selezionare tutto è importante LA GESTIONE DEI DOCENTI INTERNI

16 DURANTE LAULA: COME APRIRE UN CORSO? DURANTE LAULA: COME APRIRE UN CORSO? Apertura Apertura = Contratto psicologico = Definizione della situazione Autopresentazione di chi apre Autopresentazione di chi apre Obiettivi generali Obiettivi generali Obiettivi specifici Obiettivi specifici Programma metodi docenti Programma metodi docenti Notizie organizzative(eventuale) Notizie organizzative(eventuale) Logica composizione gruppi (eventuale) Logica composizione gruppi (eventuale) Autopresentazione partecipanti Autopresentazione partecipanti veloce veloce guidata guidata

17 DURANTE LAULA: IL PRESIDIO DEI CONTENUTI E IL LORO APPRENDIMENTO (per il formatore) Riepiloghi (anche brevi) dopo ogni sessione Ricordare gli obiettivi specifici prima di lanciare esercitazioni, casi, role playing… Ricordare gli obiettivi specifici prima di lanciare esercitazioni, casi, role playing… Ogni giorno fare il punto della situazione (nei corsi lunghi) Ogni giorno fare il punto della situazione (nei corsi lunghi) Fare raccordi e collegamenti con quanto già detto da altri docenti Fare raccordi e collegamenti con quanto già detto da altri docenti Fare domande al gruppo (su chiarezza, utilità, fruibilità…) Fare domande al gruppo (su chiarezza, utilità, fruibilità…) Richiamare di continuo gli argomenti alla realtà aziendale Richiamare di continuo gli argomenti alla realtà aziendale (per i partecipanti) Fare domande al docente (se qualcosa non è chiaro)


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