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1 SAPERI MINIMI DI BIOLOGIA Antonella Sangalli Dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione, Sezione di Biologia e Genetica.

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1 1 SAPERI MINIMI DI BIOLOGIA Antonella Sangalli Dipartimento di Scienze della Vita e della Riproduzione, Sezione di Biologia e Genetica

2 2 Testi suggeriti 1_ Bonaldo P, Defilippi P, Majone F, Minucci S, Piomboni P, Principato GB, Romanelli MG 1_ Bonaldo P, Defilippi P, Majone F, Minucci S, Piomboni P, Principato GB, Romanelli MG Elementi di biologia e genetica, Monduzzi Editore 2a_ Estratto da Mason KA, Losos JB, Singer SR Biologia basato sullopera di Raven PH, Johnson GB 2a_ Estratto da Mason KA, Losos JB, Singer SR Biologia basato sullopera di Raven PH, Johnson GB Biologia Cellulare, Piccin editore 2b_Estratto da Mason KA, Losos JB, Singer SR Biologia basato sullopera di Raven PH, Johnson GB 2b_Estratto da Mason KA, Losos JB, Singer SR Biologia basato sullopera di Raven PH, Johnson GB Genetica e Biologia Molecolare, Piccin editore

3 3 Informazioni Date e orario di lezioni ed esami sulla pagina Tandem Date e orario di lezioni ed esami sulla pagina Tandem Diapositive sulla pagina Tandem Diapositive sulla pagina Tandem A fine corso vi verrà distribuito un questionario di valutazione dello stesso A fine corso vi verrà distribuito un questionario di valutazione dello stesso Firma presenze Firma presenze

4 4 Modalità esame Scritto Scritto 30 domande a risposta multipla 30 domande a risposta multipla 2 appelli (è possibile iscriversi anche al secondo se non si supera il primo, o se si vuole migliorare il voto) 2 appelli (è possibile iscriversi anche al secondo se non si supera il primo, o se si vuole migliorare il voto)

5 5 Programma del corso Molecole biologiche nella cellula Molecole biologiche nella cellula Cellula procariotica ed eucariotica a confronto Cellula eucariotica: membrana plasmatica, organelli Cellula procariotica ed eucariotica a confronto Cellula eucariotica: membrana plasmatica, organelli Ciclo cellulare, mitosi, meiosi e gametogenesi Ciclo cellulare, mitosi, meiosi e gametogenesi Cromosomi Cromosomi DNA: struttura e replicazione DNA: struttura e replicazione Trascrizione genica Trascrizione genica Traduzione Traduzione Mutazioni Mutazioni

6 6 Lezione 1 Molecole biologiche nella cellula

7 7 Le sostanze presenti nei viventi Gli esseri viventi sono costituiti da sostanze chimiche basate sul carbonio Gli esseri viventi sono costituiti da sostanze chimiche basate sul carbonio I composti organici sono costituiti da uno scheletro di atomi di carbonio e idrogeno che può legare altri atomi: ossigeno, azoto, zolfo, fosforo I composti organici sono costituiti da uno scheletro di atomi di carbonio e idrogeno che può legare altri atomi: ossigeno, azoto, zolfo, fosforo La maggior parte dei composti organici degli organismi è rappresentata da macromolecole (polimeri) prodotte attraverso lunione con legami covalenti di molecole più piccole (monomeri) La maggior parte dei composti organici degli organismi è rappresentata da macromolecole (polimeri) prodotte attraverso lunione con legami covalenti di molecole più piccole (monomeri)

8 8 Molecole biologiche I quattro tipi di grandi molecole che contraddistinguono i viventi sono le proteine, i lipidi, i carboidrati e gli acidi nucleici. La maggior parte di queste molecole biologiche sono polimeri, costituiti da subunità monomeriche unite tra loro; polimeri molto grandi sono chiamati macromolecole I quattro tipi di grandi molecole che contraddistinguono i viventi sono le proteine, i lipidi, i carboidrati e gli acidi nucleici. La maggior parte di queste molecole biologiche sono polimeri, costituiti da subunità monomeriche unite tra loro; polimeri molto grandi sono chiamati macromolecole

9 9 Le sostanze presenti nei viventi Savada D et al., Elementi di biologia e genetica H 2 O (70%)

10 10 I polimeri Le macromolecole di carboidrati, proteine e acidi nucleici sono molecole a lunga catena (polimeri) costituite da numerose subunità identiche o simili (monomeri) unite da legami covalenti Le macromolecole di carboidrati, proteine e acidi nucleici sono molecole a lunga catena (polimeri) costituite da numerose subunità identiche o simili (monomeri) unite da legami covalenti

11 11 Sintesi e degradazione dei polimeri Reazione di condensazione: il legame fra i vari monomeri avviene mediante una reazione in cui si ha la perdita di una molecola di H 2 O. Ogni volta che si forma un legame uno dei monomeri perde un gruppo ossidrile, laltro un atomo di idrogeno Reazione di condensazione: il legame fra i vari monomeri avviene mediante una reazione in cui si ha la perdita di una molecola di H 2 O. Ogni volta che si forma un legame uno dei monomeri perde un gruppo ossidrile, laltro un atomo di idrogeno Reazione catalizzata da polimerasi

12 12 Sintesi e degradazione dei polimeri Reazione di idrolisi: rottura dei legami tra monomeri per aggiunta di una molecola di H 2 O. Un atomo di idrogeno dellacqua attacca un monomero e il gruppo ossidrile lega il monomero adiacente Reazione di idrolisi: rottura dei legami tra monomeri per aggiunta di una molecola di H 2 O. Un atomo di idrogeno dellacqua attacca un monomero e il gruppo ossidrile lega il monomero adiacente H2OH2O Reazione catalizzata da idrolasi

13 13 Sintesi e degradazione dei polimeri

14 14 CARBOIDRATI Molecole che contengono atomi di carbonio affiancati da atomi di idrogeno e gruppi ossidrilici (H-C-OH)n Molecole che contengono atomi di carbonio affiancati da atomi di idrogeno e gruppi ossidrilici (H-C-OH)n C 6 H 12 O 6

15 15 Carboidrati funzione fonte di energia (es. glucosio, polisaccaridi di deposito) fonte di energia (es. glucosio, polisaccaridi di deposito) fonte di atomi di C per la biosintesi di molecole organiche (aa, acidi grassi) fonte di atomi di C per la biosintesi di molecole organiche (aa, acidi grassi) funzione strutturale (cellulosa, chitina) funzione strutturale (cellulosa, chitina)

16 16 Monosaccaridi 1 Zuccheri semplici che contengono generalmente da tre (triosi) a sette (eptosi) atomi di carbonio Zuccheri semplici che contengono generalmente da tre (triosi) a sette (eptosi) atomi di carbonio Classificati in base al numero degli atomi di C e alla presenza di un gruppo chetonico o aldeidico Classificati in base al numero degli atomi di C e alla presenza di un gruppo chetonico o aldeidico

17 17 Monosaccaridi 2 In soluzione acquosa le molecole di molti monosaccaridi assumono una struttura ad anello. La forma ciclica è la più stabile in condizioni fisiologiche. In soluzione acquosa le molecole di molti monosaccaridi assumono una struttura ad anello. La forma ciclica è la più stabile in condizioni fisiologiche. Reazione tra gruppo aldeidico sul C1 e gruppo ossidrilico sul C5

18 18 Monosaccaridi 3 Due pentosi (ribosio e desossiribosio) hanno particolare importanza biologica, in quanto costituiscono parte dello scheletro dell RNA e del DNA Due pentosi (ribosio e desossiribosio) hanno particolare importanza biologica, in quanto costituiscono parte dello scheletro dell RNA e del DNA

19 19 Disaccaridi Costituiti dallunione di due monosaccaridi attraverso un legame covalente glicosidico Costituiti dallunione di due monosaccaridi attraverso un legame covalente glicosidico glucosiofruttosio lattasi

20 20 Lattasi e intolleranza al lattosio La lattasi ha localizzazione intestinale. La diminuzione nella produzione di questo enzima (in alcuni individui adulti) è legata allintolleranza al lattosio. La lattasi ha localizzazione intestinale. La diminuzione nella produzione di questo enzima (in alcuni individui adulti) è legata allintolleranza al lattosio. lattasi

21 21 Lattasi e intolleranza al lattosio L'introduzione del latte nell'alimentazione umana è un fatto cronologicamente piuttosto recente L'introduzione del latte nell'alimentazione umana è un fatto cronologicamente piuttosto recente Dalle origini della nostra specie (circa anni fa) la capacità di digerire, da adulti, il lattosio contenuto nel latte è legata a una mutazione insorta circa 7500 anni fa Dalle origini della nostra specie (circa anni fa) la capacità di digerire, da adulti, il lattosio contenuto nel latte è legata a una mutazione insorta circa 7500 anni fa (Darwin in un bicchiere di latte. Le scienze n°531, Novembre 2012)

22 22 Ötzi, la mummia del Similaun, intollerante al lattosio

23 23 Polisaccaridi Macromolecole lineari o ramificate formate dalla polimerizzazione di monosaccaridi uniti da legami glicosidici (amido, glicogeno, cellulosa, chitina) Macromolecole lineari o ramificate formate dalla polimerizzazione di monosaccaridi uniti da legami glicosidici (amido, glicogeno, cellulosa, chitina) Amilosio, amilopectina, glicogeno, cellulosa: polimeri del glucosio. Cambia il tipo di legame tra i monomeri e il grado di ramificazione.

24 24 Polisaccaridi di riserva Il glucosio è lo zucchero direttamente ossidato per liberare energia Il glucosio è lo zucchero direttamente ossidato per liberare energia Il glicogeno e lamido sono polimeri del glucosio (G)n, dove n può raggiungere le centinaia di unità Il glicogeno e lamido sono polimeri del glucosio (G)n, dove n può raggiungere le centinaia di unità Perché il G deve essere immagazzinato nelle cellule come polimero? Perché la cellula non accumula il glucosio monomero? Perché il G deve essere immagazzinato nelle cellule come polimero? Perché la cellula non accumula il glucosio monomero?

25 25 Osmosi Losmosi è quel fenomeno per cui si assiste al movimento di acqua da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata, attraverso una membrana semipermeabile Losmosi è quel fenomeno per cui si assiste al movimento di acqua da una soluzione meno concentrata a una soluzione più concentrata, attraverso una membrana semipermeabile Membrana semipermeabile permette il passaggio del solvente (acqua) ma non di determinati soluti (es. zuccheri) Membrana semipermeabile permette il passaggio del solvente (acqua) ma non di determinati soluti (es. zuccheri) Le membrane cellulari sono semipermeabili Le membrane cellulari sono semipermeabili La pressione osmotica dipende dal numero di molecole in soluzione, non dalle loro dimensioni, quindi 100 molecole di G esercitano una pressione osmotica 100 volte superiore a una singola molecola di glicogeno formata da 100 molecole di glucosio La pressione osmotica dipende dal numero di molecole in soluzione, non dalle loro dimensioni, quindi 100 molecole di G esercitano una pressione osmotica 100 volte superiore a una singola molecola di glicogeno formata da 100 molecole di glucosio H2O

26 26 LIPIDI Idrocarburi insolubili in acqua a causa dei loro numerosi legami covalenti apolari Idrocarburi insolubili in acqua a causa dei loro numerosi legami covalenti apolari Grassi e oli (grassi neutri/gliceridi): deposito energetico Grassi e oli (grassi neutri/gliceridi): deposito energetico Fosfolipidi: funzione strutturale nelle membrane biologiche Fosfolipidi: funzione strutturale nelle membrane biologiche Steroidi: funzione di regolazione, strutturale, digestiva Steroidi: funzione di regolazione, strutturale, digestiva

27 27 Trigliceridi I trigliceridi sono i gliceridi più comunemente presenti in grassi animali e vegetali I trigliceridi sono i gliceridi più comunemente presenti in grassi animali e vegetali Costituiti da una molecola di glicerolo (alcol a tre atomi di carbonio) unita a tre molecole di acido grasso. Costituiti da una molecola di glicerolo (alcol a tre atomi di carbonio) unita a tre molecole di acido grasso.

28 28 Acidi grassi 1 Lacido grasso è costituito da una lunga catena idrocarburica non ramificata alla cui estremità si trova un gruppo carbossilico (-COOH) Lacido grasso è costituito da una lunga catena idrocarburica non ramificata alla cui estremità si trova un gruppo carbossilico (-COOH) Acidi grassi saturi: tutti i legami sono saturati da atomi di H. Le molecole risultano rigide e si impacchettano tra di loro. I grassi ricchi di ac. grassi saturi tendono ad essere solidi a temperatura ambiente Acidi grassi saturi: tutti i legami sono saturati da atomi di H. Le molecole risultano rigide e si impacchettano tra di loro. I grassi ricchi di ac. grassi saturi tendono ad essere solidi a temperatura ambiente

29 29 Acidi grassi 2 Acidi grassi insaturi: la catena idrocarburica contiene uno o più doppi legami che introducono delle pieghe nella molecola. Le pieghe impediscono alle molecole dei grassi insaturi di allinearsi con le molecole adiacenti. I lipidi contenenti ac. grassi insaturi tendono ad essere fluidi a temperatura ambiente. Acidi grassi insaturi: la catena idrocarburica contiene uno o più doppi legami che introducono delle pieghe nella molecola. Le pieghe impediscono alle molecole dei grassi insaturi di allinearsi con le molecole adiacenti. I lipidi contenenti ac. grassi insaturi tendono ad essere fluidi a temperatura ambiente.

30 30 Acidi grassi 3 I trigliceridi dei grassi animali tendono a contenere molti acidi grassi saturi a lunga catena impacchettati strettamente tra loro. Di solito sono solidi a temperatura ambiente. I trigliceridi dei grassi animali tendono a contenere molti acidi grassi saturi a lunga catena impacchettati strettamente tra loro. Di solito sono solidi a temperatura ambiente.

31 31 Riserve energetiche Un grammo di grassi producono una quantità di energia più che doppia rispetto a quella contenuta in un grammo di amido Un grammo di grassi producono una quantità di energia più che doppia rispetto a quella contenuta in un grammo di amido Le piante essendo immobili possono permettersi di accumulare pesanti riserve energetiche sotto forma di amido Le piante essendo immobili possono permettersi di accumulare pesanti riserve energetiche sotto forma di amido Per gli animali risulta vantaggioso avere depositi energetici concentrati; le riserve energetiche a lungo termine vengono depositate sotto forma di lipidi nelle cellule adipose Per gli animali risulta vantaggioso avere depositi energetici concentrati; le riserve energetiche a lungo termine vengono depositate sotto forma di lipidi nelle cellule adipose

32 32 Fosfolipidi 1 Formati da una molecola di glicerolo esterificata da due acidi grassi e legata a un fosfato che a sua volta lega un gruppo organico generalmente azotato Formati da una molecola di glicerolo esterificata da due acidi grassi e legata a un fosfato che a sua volta lega un gruppo organico generalmente azotato Sono molecole anfipatiche Sono molecole anfipatiche Carica elettrica negativa

33 33 Fosfolipidi 2 In presenza di acqua le estremità polari idrofile si dispongono verso lambiente acquoso, mentre le code apolari idrofobe si orientano in direzione opposta In presenza di acqua le estremità polari idrofile si dispongono verso lambiente acquoso, mentre le code apolari idrofobe si orientano in direzione opposta

34 34 Membrana cellulare Le membrane sono formate da un doppio strato di fosfolipidi anfipatici Le membrane sono formate da un doppio strato di fosfolipidi anfipatici

35 35 Steroidi Composti organici che contengono tre anelli di cicloesano (A, B, C) e un anello di ciclopentano (D) Composti organici che contengono tre anelli di cicloesano (A, B, C) e un anello di ciclopentano (D) Costituenti delle membrane biologiche (colesterolo), ormoni (sessuali, surrenalici), funzione digestiva (sali biliari) Costituenti delle membrane biologiche (colesterolo), ormoni (sessuali, surrenalici), funzione digestiva (sali biliari)

36 36 PROTEINE Singolo polimero non ramificato di aminoacidi (catena polipeptidica) che si ripiega in una specifica struttura tridimensionale Singolo polimero non ramificato di aminoacidi (catena polipeptidica) che si ripiega in una specifica struttura tridimensionale Aminoacidi: molecole organiche che recano sia il gruppo aminico (-NH 2 ) che quello carbossilico (-COOH) Aminoacidi: molecole organiche che recano sia il gruppo aminico (-NH 2 ) che quello carbossilico (-COOH) R: gruppo laterale differisce in ciascuno dei 20 aa Carbonio

37 37 Legame peptidico Gli aminoacidi si uniscono tra loro mediante un legame covalente che si forma tra il carbonio del gruppo carbossilico di un aa e lazoto del gruppo aminico dellaa adiacente Gli aminoacidi si uniscono tra loro mediante un legame covalente che si forma tra il carbonio del gruppo carbossilico di un aa e lazoto del gruppo aminico dellaa adiacente

38 38 Struttura primaria La sequenza aminoacidica della catena polipeptidica costituisce la struttura primaria di una proteina La sequenza aminoacidica della catena polipeptidica costituisce la struttura primaria di una proteina

39 39 Numero teorico di proteine diverse 20 n (20 numero di aa diversi, n lunghezza del polipeptide) 20 n (20 numero di aa diversi, n lunghezza del polipeptide) 20 2 (400) dipeptidi diversi 20 3 (8000) tripeptidi diversi ….. Lunghezza delle proteine negli eucarioti Lunghezza delle proteine negli eucarioti minima 110 aa (insulina umana) media c.a. 360 aa massima aa (Titine)

40 40 Struttura tridimensionale La particolare sequenza aminoacidica di ogni proteina ne determina la struttura tridimensionale La particolare sequenza aminoacidica di ogni proteina ne determina la struttura tridimensionale La conformazione di una proteina ne determina la funzione La conformazione di una proteina ne determina la funzione Ligando-recettore Substrato-enzima

41 41 Strutura secondaria 1 Segmenti di catena polipeptidica avvolti o ripiegati in modo ripetitivo a formare strutture che contribuiscono alla forma complessiva della proteina. Queste configurazioni sono determinate dalla formazione di legami a idrogeno tra gli aminoacidi che costituiscono la struttura primaria. Segmenti di catena polipeptidica avvolti o ripiegati in modo ripetitivo a formare strutture che contribuiscono alla forma complessiva della proteina. Queste configurazioni sono determinate dalla formazione di legami a idrogeno tra gli aminoacidi che costituiscono la struttura primaria.

42 42 Struttura secondaria 2 elica: avvolgimento destrorso. E comune nelle proteine strutturali fibrose (cheratine) per quasi tutta la lunghezza del polipeptide. elica: avvolgimento destrorso. E comune nelle proteine strutturali fibrose (cheratine) per quasi tutta la lunghezza del polipeptide. Legami H tra lossigeno di un gruppo C=O e il gruppo N-H nel giro successivo dellelica, a 4 aa di distanza. Legami H tra lossigeno di un gruppo C=O e il gruppo N-H nel giro successivo dellelica, a 4 aa di distanza.

43 43 Struttura secondaria 3 sheet: due o più regioni della catena polipeptidica tra loro parallele vengono a formare una struttura planare attraverso la formazione di legami idrogeno sheet: due o più regioni della catena polipeptidica tra loro parallele vengono a formare una struttura planare attraverso la formazione di legami idrogeno Legami H tra gruppi NH su un segmento della catena e i gruppi C=O sullaltro segmento

44 44 Struttura terziaria Le interazioni tra i gruppi R delle catene laterali degli aminoacidi determinano la formazione di ripiegamenti che portano alla formazione di una struttura tridimensionale definita (struttura terziaria) Le interazioni tra i gruppi R delle catene laterali degli aminoacidi determinano la formazione di ripiegamenti che portano alla formazione di una struttura tridimensionale definita (struttura terziaria)

45 45 GFPmyoglobin Aequorea victoria

46 46 Struttura della cheratina cheratina è una proteina fibrosa. Nell'uomo è il principale costituente di capelli, peli e unghie, nei mammiferi di peli, artigli e zoccoli. È costituita da alfa eliche destrorse avvolte a due a due a formare dimero. A loro volta i dimeri si associano attraverso la formazione di ponti disolfuro a formare protofilamenti, poi filamenti… cheratina è una proteina fibrosa. Nell'uomo è il principale costituente di capelli, peli e unghie, nei mammiferi di peli, artigli e zoccoli. È costituita da alfa eliche destrorse avvolte a due a due a formare dimero. A loro volta i dimeri si associano attraverso la formazione di ponti disolfuro a formare protofilamenti, poi filamenti…

47 47 Ponte disolfuro legame covalente che stabilizza la struttura terziaria della proteina e che si origina per ossidazione di due gruppi SH, ciascuno appartenente a una cisteina legame covalente che stabilizza la struttura terziaria della proteina e che si origina per ossidazione di due gruppi SH, ciascuno appartenente a una cisteina H H ossidazione

48 48 Permanente Fase 1: trattamento con agente riducente (rottura dei ponti disolfuro) Fase 2: capelli arrotolati su supporto (stiramento delle fibre) Fase 3: trattamento con agenti ossidanti (si riformano i ponti disolfuro in posizione slittata che esercitano una torsione delle fibre) B

49 49

50 50 Struttura quaternaria Alcune proteine sono costituite dallaggregazione di più catene polipeptidiche (subunità) Alcune proteine sono costituite dallaggregazione di più catene polipeptidiche (subunità)

51 51

52 52 Effetto di una mutazione puntiforme sulla struttura della proteina

53 53 Proteine funzioni Proteine enzimatiche (lattasi) Proteine enzimatiche (lattasi) Proteine strutturali (cheratina, collageni, distrofina, seta) Proteine strutturali (cheratina, collageni, distrofina, seta) Proteine di trasporto (emoglobina, albumina) Proteine di trasporto (emoglobina, albumina) Proteine ormonali (insulina, paratormone) Proteine ormonali (insulina, paratormone) Proteine recettoriali (recettore dellinsulina) Proteine recettoriali (recettore dellinsulina) Proteine contrattili (actina, miosina) Proteine contrattili (actina, miosina) Proteine di difesa (anticorpi) Proteine di difesa (anticorpi) …

54 54 ACIDI NUCLEICI Gli acidi nucleici sono polimeri di nucleotidi e sono specializzati nella conservazione, trasmissione e uso dellinformazione genetica Gli acidi nucleici sono polimeri di nucleotidi e sono specializzati nella conservazione, trasmissione e uso dellinformazione genetica DNA (DeoxyriboNucleic Acid) contiene linformazione ereditaria, la trasferisce alle generazioni successive e, attraverso un intermedio a RNA (RiboNucleic Acid), specifica la sequenza aminoacidica delle proteine DNA (DeoxyriboNucleic Acid) contiene linformazione ereditaria, la trasferisce alle generazioni successive e, attraverso un intermedio a RNA (RiboNucleic Acid), specifica la sequenza aminoacidica delle proteine

55 55 Nucleotidi Zucchero pentoso + gruppo fosfato + base azotata 5 3

56 56 DNA vs RNA, composizione Pentoso Pentoso Basi azotate Basi azotate DNA RNA

57 57 Struttura Le molecole degli acidi nucleici sono costituite da catene lineari di nucleotidi uniti tra di loro da un legame covalente tra il carbonio 3 dello zucchero di un nucleotide e il gruppo fosfato in posizione 5 dello zucchero del nucleotide adiacente (legame fosfodiesterico) Le molecole degli acidi nucleici sono costituite da catene lineari di nucleotidi uniti tra di loro da un legame covalente tra il carbonio 3 dello zucchero di un nucleotide e il gruppo fosfato in posizione 5 dello zucchero del nucleotide adiacente (legame fosfodiesterico)

58 58 Struttura 5 3

59 59 DNA doppio filamento Due catene lineari antiparallele

60 60 DNA vs RNA, struttura

61 61 DNA struttura 1 Distanza tra due coppie di basi 0.34nm Distanza tra due coppie di basi 0.34nm Passo dellelica 3.4 nm (1 giro = 10 bp) Passo dellelica 3.4 nm (1 giro = 10 bp) Diametro dellelica 2 nm Diametro dellelica 2 nm Filamenti dellelica sono antiparalleli Filamenti dellelica sono antiparalleli Lo scheletro zucchero-P costituisce Lo scheletro zucchero-P costituisce limpalcatura esterna dellelica… 2 nm

62 62 DNA struttura 2 … mentre le basi azotate di ciascun filamento si appaiano nella parte centrale dellelica secondo le regole della complementarietà … mentre le basi azotate di ciascun filamento si appaiano nella parte centrale dellelica secondo le regole della complementarietà 2nm G C: 3 legami H A = T: 2 legami H

63 63 DNA struttura 2 … mentre le basi azotate di ciascun filamento si appaiano nella parte centrale dellelica secondo le regole della complementarietà … mentre le basi azotate di ciascun filamento si appaiano nella parte centrale dellelica secondo le regole della complementarietà 2nm G C: 3 legami H A = T: 2 legami H

64 64 RNA struttura mRNArRNAtRNA mRNArRNAtRNA

65 65 RNA funzione mRNA (messaggero)1-3% dellRNA cellulare mRNA (messaggero)1-3% dellRNA cellulare fornisce le istruzioni (sequenza nucleotidica) per la sintesi delle proteine rRNA (ribosomale) >80% dellRNA cellulare rRNA (ribosomale) >80% dellRNA cellulare componente essenziale dei ribosomi (sintesi proteica) tRNA (transfer) traduce il linguaggio del messaggero (triplette nucleotidiche) in aminoacidi tRNA (transfer) traduce il linguaggio del messaggero (triplette nucleotidiche) in aminoacidi


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