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LANAGRAFE DEI RAPPORTI FINANZIARI E LE NUOVE INDAGINI FINANZIARIE a cura di Giovanni Barbato.

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1 LANAGRAFE DEI RAPPORTI FINANZIARI E LE NUOVE INDAGINI FINANZIARIE a cura di Giovanni Barbato

2 LANAGRAFE DEI CONTI E DEPOSITI ALLA LUCE DELLE MODIFICHE INTRODOTTE CON LA MANOVRA-BIS

3 Obblighi di rilevamento Il comma 6 dellart. 7 del DPR 605/1973 prevede obbligo, da parte di Banche, società Poste italiane Spa, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo di risparmio, società di gestione del risparmio, nonché ogni altro operatore finanziario, di rilevare e di tenere in evidenza i dati identificativi, compreso il codice fiscale, di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui, per conto proprio ovvero per conto o a nome di terzi, qualsiasi operazione di natura finanziaria ad esclusione di quelle effettuate mediante versamento in conto corrente postale per un importo unitario inferiore a euro.

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5 Obblighi di comunicazione Il comma 4 dellart. 37 del Decreto Legge n.223/2006 introduce lulteriore obbligo, da parte di Banche, società Poste italiane Spa, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo di risparmio, società di gestione del risparmio, nonché ogni altro operatore finanziario, di comunicare periodicamente allAnagrafe tributaria lesistenza dei rapporti e la natura degli stessi di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui per conto proprio o per conto o a nome di terzi, qualsiasi operazione finanziaria

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7 LAmministrazione finanziaria potrà ora acquisire, con una semplice richiesta allanagrafe tributaria (che si sostanzia in una interrogazione telematica), gli estremi dei rapporti intrattenuti dai contribuenti con banche, Poste, Sim, Sicav, agenti di cambio e altri tipi di intermediari finanziari su tutto il territorio nazionale

8 Circolare 28/E del dellAgenzia delle entrate: lobbligo di comunicazione dovrà riguardare i soggetti con i quali le banche e gli altri soggetti tenuti alla comunicazione abbiano instaurato rapporti ancora in essere alla data del 1° gennaio 2005; lobbligo non è configurabile in relazione a soggetti con i quali il rapporto sia cessato prima del 1° gennaio 2005.

9 La decorrenza operativa della procedura di comunicazione dei dati allAnagrafe tributaria ex art..37, comma 5, del D.L.223/2006 è legata Al provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate, saranno definite le specifiche tecniche, le modalità ed i termini per la comunicazione delle informazioni relative ai rapporti posti in essere a decorrere dal 1° gennaio 2005, ancorché cessati, nonché per laggiornamento periodico delle medesime informazioni

10 Con provvedimento 9647 del il Direttore dellAgenzia delle Entrate ha stabilito che: Le comunicazioni relative ai rapporti in essere alla data del , nonché quelle relative ai rapporti cessati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2006 sono effettuate entro il 30 aprile 2007; Le comunicazioni relative a ciascun mese sono effettuate entro il mese successivo. Per quelle comprese tra gennaio-aprile 2007 sono effettuate entro il 31 maggio 2007.

11 Circolare 32/E del Linterpretazione letterale del comma 4 dellart.37 esclude dallobbligo di comunicazione tutte le operazioni extra-conto (non contenute in un rapporto) fermo restando lobbligo per gli intermediari finanziari dal 1° gennaio 2006 di rilevarle e tenerle in evidenza con le generalità dei soggetti che le pongono in essere.

12 Le comunicazioni, al pari delle rilevazioni e delle evidenziazioni di qualsiasi rapporto od operazione finanziaria, ex comma 11 dellart. 7 del DPR 605/1973, sono ora utilizzabili rispettivamente per: le richieste e risposte in via telematica alle indagini finanziarie di cui agli artt. 32, comma 1, nr.7 del DPR 600/1973 e 51, comma 2, nr.7 del DPR 633/1972; le attività connesse alla riscossione mediate ruolo; lespletamento, da parte di organi diversi dallamministrazione finanziaria ex art.4, comma 2, lett.a, b, c, e del decreto interministeriale 269/2000, di accertamenti finalizzati alla ricerca e allacquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un procedimento penale, sia nella fase delle indagini preliminari, sia nelle fasi processuali successive, ovvero di accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione previste da specifiche disposizioni di legge; lapplicazione delle misure di prevenzione.

13 Utilizzo della banca dati per le finalità connesse alle indagini finanziarie LAgenzia delle entrate nella circolare 32/E chiarisce che per il suo utilizzo è richiesta comunque la preventiva autorizzazione dellorgano gerarchicamente sovraordinato, la quale avrà efficacia omnicomprensiva anche per linoltro delle singole richieste agli intermediari individuati, in quanto lutilizzo della banca dati stessa avviene esclusivamente ai sensi e per gli effetti di cui ai nr.7 degli artt. 32 del DPR n. 600/1973 e 51 del DPR n. 633 del 1972.

14 Di conseguenza la banca dati dellAnagrafe concernente le comunicazioni, le rilevazioni e le evidenziazioni dei rapporti o operazioni finanziarie non potrà essere utilizzata preventivamente per la pianificazione dellattività di verifica e/o controllo fiscale.

15 LE NUOVE INDAGINI FINANZIARIE

16 Organi legittimati alle indagini finanziarie gli uffici centrali della Direzione centrale accertamento dellAgenzia delle entrate (art.32 del DPR 600/1973 e art.51 del DPR 633/1972); gli uffici locali dellAgenzia delle entrate (art.32 del DPR 600/1973 e art.51 del DPR 633/1972); la Guardia di Finanza (art , comma 3 del DPR 600/1973, art del DPR 633/1972 e art.2 del D.Lgs. 68/2001); le Commissioni tributarie provinciali e regionali di cui allart.1 del D.Lgs 545/1992 (art.7 del D.Lgs 546/1992).

17 Le nuove norme Lart. 51, comma 2, n. 7), del DPR n. 633 del 1972 e lart. 32, comma 1, n.7), del DPR n. 600 del 1973 stabiliscono che gli Uffici e la Guardia di Finanza, nelladempimento dei loro compiti, possono richiedere richiedere alle banche, alla società Poste italiane Spa, per le attività finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle società di gestione del risparmio e alle società fiduciarie, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della Guardia di Finanza, del comandante regionale.

18 I nuoviaccertamenti bancari alla luce della Finanziaria 2005 Il riferimento normativo (legge 311/2004) è costituito dai commi 402, 403, 404 che apportano delle modifiche ai due articoli principe in materia di poteri istruttori: art. 32 DPR 600/73 e art. 51 DPR 633/72. La novella legislativa cerca di soddisfare alcune carenze del passato in materia di accertamenti bancari, scegliendo, come strategia di base, quella di aumentare i poteri affidati agli organismi di controllo. Il legislatore è intervenuto sotto tre punti di vista: - contenutistico; - procedurale; - accertativo.

19 Modifiche contenutistiche

20 La Finanziaria 2005 amplia notevolmente le tipologie di soggetti a cui le richieste possono essere indirizzate: non solo banche e Poste italiane, ma anche intermediari finanziari, organismi di investimento collettivo, società di gestione del risparmio e società fiduciarie.

21 Con riferimento al contenuto delle informazioni viene finalmente superato il limite derivante dalla nozione diconti intrattenuti: gli organismi di controllo possono chiedere, previa autorizzazione delle autorità competenti, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto e operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con il loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi. La nuova formulazione normativa è, a chiare lettere, onnicomprensiva: potranno essere richiesti dati in merito a tutte le operazioni dirette e indirette realizzate ad uno sportello bancario, le operazioni di investimento realizzate attraverso fiduciarie o organismi di investimento e risparmio, le operazioni sulle cassette di sicurezza.

22 La tipologia delle informazioni acquisibili Dal 1 gennaio 2005 e con efficacia anche per i periodi di imposta precedenti possono essere acquisiti dati relativi a : -Rapporti : attività di carattere continuativo con riferimento ad un lasso temporale congruo (compresi i servizi) che instaura un complesso di scambio con un contribuente; -Operazioni : mancanza del complesso di scambio ed anche con manifestazione singola: 1)di natura finanziaria; 2)relative a mezzi di pagamento; 3)relative a servizi accessori

23 Con provvedimento nr del il Direttore dellAgenzia delle entrate ha dettato le disposizioni attuative sui nuovi accertamenti finanziari. In particolare rilevano lindividuazione dettagliata sia delle operazioni soggette a segnalazione, sia degli operatori finanziari obbligati.

24 Secondo la circolare n. 32/2006 sono ora acquisibili tutte le operazioni allo sportello quali : Richiesta di assegni circolari; Bonifico per cassa; Cambio assegni; Acquisto di valuta estera; Sottoscrizione e negoziazione di titoli e certificati di deposito Operazioni effettuate con delega per la richiesta di assegni circolari o bonifici per cassa

25 Operazioni escluse dal tracciamento: Pagamento di pensioni, utenze, imposte, canoni e contributi assicurativi e previdenziali (si escludono perché sono informazioni già a disposizione dellAF); Operazioni indicate nellallegato 1 al provvedimento del 22 dicembre 2005 quali ad esempio : –pagamento di ticket sanitari; –biglietti sportivi e manifestazioni culturali

26 Modifiche procedurali

27 La Finanziaria 2005 è intervenuta sotto due profili: modalità di richiesta dati: la via telematica diventa la via esclusiva. E stato rinviato, a tal proposito, a un provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate con cui stabilire le disposizioni attuative. Il Direttore dellAgenzia delle Entrate con provvedimento del 28 aprile 2006 ha fissato la decorrenza delle nuove disposizioni al 1° settembre 2006 (entro il 30 giugno andrà comunicato lindirizzo di posta elettronica certificata). riduzione dei termini temporali: le risposte devono pervenire entro un termine fissato dagli uffici che non potrà essere, comunque, inferiore a 30 giorni (prima erano 60) e che potrà essere prorogato su richiesta per un periodo di 20 giorni (prima era di 30).

28 Con circolare 16/03/2005 n. 10 e 32/E del19/10/2006, lAgenzia delle Entrate ha avuto modo di precisare che le disposizioni introdotte con i commi 402, 403, 404 della legge n. 311 del ampliative dei poteri di indagine bancaria a disposizione del Fisco - in quanto aventi ad oggetto poteri istruttori, hanno natura procedimentale. Da tale natura deriva che, gli effetti da esse prodotte, si riflettono a carico dei contribuenti anche per gli anni pregressi, con riguardo a tutti gli anni accertabili alla data di effettuazione del controllo.

29 Fino al 1° gennaio 2006 il Fisco potrà chiedere tutte le informazioni contenute nellarchivio unico informatico antiriciclaggio registrate nel 2005, vale a dire solo sulle operazioni fuori conto poste in essere per importi superiori a euro (in precedenza ,1 euro pari a 20 milioni di lire). Dal 1° gennaio 2006 gli intermediari finanziari dovranno rilevare e tenere in evidenza i dati identificativi di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui, per conto proprio o a nome di terzi, qualsiasi operazione di natura finanziaria ad esclusione di quelle effettuate mediante versamento in conto corrente postale per importo unitario inferiore a euro. Dal 1° settembre 2006 gli accertamenti on line saranno estesi a tutte le altre operazioni fuori conto.

30 Larchitettura del sistema informatico per le indagini finanziarie Il nuovo sistema di collegamenti tra lAmministrazione finanziaria e gli operatori finanziari si basa essenzialmente su tre elementi: - la posta elettronica certificata (P.E.C.); - la firma digitale; - un file informatico XML strutturato.

31 Posta elettronica certificata Lart. 4, comma 1, del D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68 prevede che la posta elettronica certificata consente linvio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge. Lart. 3 stabilisce invece che Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore e si intende consegnato al destinatario se reso disponibile allindirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore.

32 Da un punto di vista tecnico, il funzionamento della P.E.C. è così articolato: il messaggio che viene trasmesso dalla postazione informatica del mittente viene firmato per garantirne lintegrità; il messaggio viene poi imbustato dal gestore della P.E.C. del mittente che contestualmente rilascia una ricevuta di accettazione telematica; la busta di trasporto, contenente al suo interno il messaggio informatico da recapitare per conto del mittente, viene successivamente inviata sulla rete al gestore del dominio della P.E.C. del destinatario, il quale verifica che il messaggio sia integro e lo consegna alla postazione informatica del destinatario; in via contestuale alla consegna del messaggio, il gestore del dominio P.E.C. del destinatario emette una ricevuta di avvenuta consegna, che fa pervenire telematicamente al mittente.

33 La ricevuta di avvenuta consegna è estremamente importante atteso che è quello il momento da cui decorrono i termini concessi al destinatario per le risposte alle richieste di indagini finanziarie così notificate.

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35 Firma digitale Le richieste dellAmministrazione finanziaria e le relative risposte degli operatori finanziari devono essere firmate digitalmente dal soggetto responsabile delle rispettive strutture

36 Modifiche accertative

37 La normativa previgente stabiliva, in materia di imposte dirette, la possibilità di rettifica delle dichiarazioni dei contribuenti in forza della nota presunzione di legge (prevista dallart. 32 comma 1, numero 2, del DPR 600/73) secondo cui è possibile considerare ricavi (N.B. senza alcun cenno ai compensi) i prelevamenti effettuati dal conto corrente, nel caso in cui il soggetto sottoposto a verifica non fosse in grado, in sede di contraddittorio, di indicarne i beneficiari. La presunzione de qua considerava che limpresa, con il prelievo, avesse acquistato in nero beni, i quali erano considerati venduti in nero. La Finanziaria 2005 aumenta lutilizzabilità di tale presunzione, estendendo lapplicabilità della stessa anche ai professionisti. Il nuovo riferimento legislativo è costituito dal comma 402, lettera a) nr. 1.2, che recita: 1.2) nel secondo periodo, le parole da: «a base delle stesse» alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «o compensi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nellambito dei predetti rapporti od operazioni». Lintroduzione della parola compensi consente lestensione della presunzione ai professionisti.

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39 La presunzione opera tanto per le operazioni attive (accreditamenti) e quanto passive (prelevamenti); lA.F. rileverà riguardo se le operazioni evidenziate siano o meno coerenti con la contabilità del soggetto sottoposto a controllo, ovvero non siano imponibili o non rilevino per la determinazione del reddito e/o della base imponibile IVA, come anche, con riguardo alle persone fisiche, non risultino compatibili con la loro complessiva capacità contributiva.

40 Loperatività delle presunzioni in esame si estende, almeno dal lato dei versamenti, alla generalità dei soggetti passivi e delle diverse categorie reddituali. Analogamente, il medesimo numero 2) prevede che, alle stesse condizioni (mancata considerazione in dichiarazione e rilevanza fiscale), i prelevamenti o gli importi riscossi nellambito di tali rapporti od operazioni e non risultanti dalle scritture contabili, nel caso in cui il soggetto controllato non ne indichi leffettivo beneficiario, sono considerati ricavi o compensi e accertati in capo allo stesso soggetto.

41 La circolare dellagenzia delle entrate evidenzia come stante il riferimento normativo alle scritture contabili, tale ultima disposizione trova applicazione solo nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle stesse scritture, e quindi solo nel caso in cui sia configurabile unattività economica, anche di natura professionale. Nellambito dellinversione dellonere della prova, resta esclusa lipotesi in cui il contribuente indica il beneficiario del prelevamento utilizzato per lacquisto di un bene o servizio non fatto transitare in contabilità; in tale ipotesi non scatta il meccanismo presuntivo ma loperazione deve essere valorizzata alla stregua degli ordinari criteri dellaccertamento, i quali presiedono al riconoscimento del costo in funzione della ricostruzione del relativo ricavo

42 Corte di Cassazione, 28/09/2005 n …In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito d'impresa, l'art. 32 del DPR n. 600/1973, nel caso di acquisizione dei movimenti di un conto corrente bancario riconducibile all'impresa, impone di considerare ricavi sia le operazioni attive sia quelle passive, salvo che l'imprenditore non dimostri che corrispondano ad operazioni gia' contabilizzate o estranee all'attivita' aziendale; pertanto, in relazione, all'onere della prova circa l'esistenza di fatti che danno luogo a costi deducibili, incombe sul contribuente provare i presupposti dei costi ed oneri deducibili concorrenti alla formazione del reddito d'impresa, ivi compresa la loro inerenza e la loro diretta imputazione ad attivita' produttive di ricavi….

43 Costi occulti in caso di accertamento fondato sia sul metodo analitico (lettere a), b) e c) del citato primo comma) che su quello analitico-induttivo (successiva lettera d) ipotesi nella quale la ricostruzione del reddito dimpresa trae comunque origine dalla contabilità, ma può essere supportata dallimpiego di presunzioni che, tuttavia, devono rispettare rigorosamente i requisiti di gravità precisione e concordanza previsti dallart del codice civile, nessun margine si offre allufficio procedente ai fini di un possibile riconoscimento di componenti negative di cui non è stata fornita da parte del contribuente prova certa.

44 Diversa soluzione si raggiunge in relazione allaccertamento induttivo od extra contabile ai sensi dellarticolo 39, comma 2, del DPR n. 600 del Tale tipo di accertamento consente di determinare il reddito dimpresa sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti dallufficio procedente, anche indipendentemente dalla contabilità del contribuente e utilizzando presunzioni pur prive degli usuali caratteri di gravità, precisione e concordanza, sempreché ricorra, e quindi venga provata dallufficio, una delle circostanze tassativamente elencate nelle lettere da a) a d-bis) dello stesso secondo comma. Pertanto, in caso di ricostruzione del reddito dimpresa sulla base del predetto metodo, lufficio non può non tenere conto, soprattutto in assenza di documentazione certa, di unincidenza percentuale di costi presunti a fronte dei maggiori ricavi accertati; regola che, ovviamente, vale anche se in tutto o in parte i maggiori ricavi siano stati assunti tramite indagini bancarie.

45 LAUTORIZZAZIONE dellorgano sovraordinato allufficio o comando procedente Lart. 51, comma 2, n. 7), del DPR n. 633 del 1972 e lart. 32, comma 1, n.7), del DPR n. 600 del 1973 stabiliscono che gli Uffici e la Guardia di Finanza, nelladempimento dei loro compiti, possono richiedere richiedere alle banche, alla società Poste italiane Spa, per le attività finanziarie e creditizie, agli intermediari finanziari, alle imprese di investimento, agli organismi di investimento collettivo del risparmio, alle società di gestione del risparmio e alle società fiduciarie, dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi, previa autorizzazione del direttore centrale dellaccertamento dellAgenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa, ovvero, per il Corpo della Guardia di Finanza, del comandante regionale.

46 Gli organi competenti al rilascio dellautorizzazione devono valutare Requisiti di legittimità Requisiti di merito Lautorizzazione dellorgano sovraordinato allufficio o comando procedente

47 Nella circolare 32/E viene precisato chelautorizzazione, qual atto preparatorio allo svolgimento della fase endoprocedimentale dellistruttoria, non assume rilevanza esterna, autonoma ai fini della sua immediata impugnabilità in quanto non immediatamente né certamente lesiva sotto il profilo tributario della posizione giuridica del contribuente interessato che non ha ancora subito o potrebbe addirittura non subire alcun atto impositivo Vizi dellautorizzazione

48 Consiglio di Stato - sentenze n.264 del e n.982 del lautorizzazione si inserisce allapice di un sub- procedimento interno, il quale, attraverso le determinazioni del competente ufficio finanziario, sfocerà nellavviso di accertamento in rettifica, il quale costituisce provvedimento impugnabile; solo in tale momento il contribuente potrà ottenere copia anche dellautorizzazione allaccesso ai dati bancari e potrà così controllare la legittimità e sindacare latto di accertamento; limpedimento allaccesso stabilito dal legislatore per atti strumentali non è assoluto ma solo temporaneo, in quanto esiste una specie di rinvio al termine del provvedimento tributario, con una impugnabilità non diretta ma derivata attraverso il ricorso avverso lavviso di accertamento;

49 Consiglio di Stato - sentenze n.264 del e n.982 del latto autorizzativo è strumentale al procedimento tributario ed il contribuente trova la possibilità di difesa contro latto conclusivo dellaccertamento, avvalendosi della possibilità dellimpugnativa qualora tale atto sia affetto da vizi propri e in tale sede il contribuente potrà conoscere anche gli atti preparatori; tutta lattività di accesso, ispezione e verifica è strettamente finalizzata allemanazione del provvedimento finale e cioè dellavviso dia accertamento e il potere di verifica fiscale rimane strumentale al procedimento tributario anche se nel corso e in occasione di esso si evidenzia una notizia criminis la cui legalità e fondatezza sarà controllata in un diverso procedimento.

50 Lart.24, comma 1, lettera c, della legge 241/1990 nella nuova formulazione prevede nel complesso lesclusione del diritto di accesso nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano. Diritto di accesso

51 In materia tributaria laccesso viene differito alla notificazione dellavviso di accertamento e al contribuente è preclusa la possibilità di conoscere preventivamente gli elementi in possesso dellAmministrazione Finanziaria. Nel sistema generale latto di autorizzazione, ritenuto viziato, è sindacabile, ma lo è in un momento diverso da quello relativo agli atti autonomamente impugnabili

52 Linformativa degli intermediari al contribuente Il destinatario delle richieste di indagini finanziarie ha lobbligo di dare notizia immediata al soggetto interessato una volta ricevuta la richiesta da parte dellorgano procedente.

53 LAmministrazione finanziaria rimane estranea allobbligo ed alle modalità dellinformazione operata dallintermediario, né può sostituirsi al medesimo nel caso di omissione dellinformativa. Leventuale inadempimento dellobbligo non rappresenta né comporta un vizio di legittimità derivata dellatto di accertamento, a seguito del quale, anzi, diviene esercitatile nei confronti dellufficio stesso il diritto di accesso, ora non più allegabile alla richiesta rivolta allintermediario.

54 Larchivio unico informatico Lobbligo dellistituzione dellarchivio unico informatico è stato posto nellambito della disciplina antiriciclaggio, ex legge del 5 luglio 1991, n. 197, come misura intesa a prevenire lattività di riciclaggio di denaro di provenienza illecita e finalizzato anche alla eventuale segnalazione di operazioni sospette

55 LArchivio è inteso a raccogliere tutte le operazioni che comportano trasmissione o movimentazione di mezzi di pagamento di qualsiasi genere, di importo superiore – come già detto – a euro o frazioni di 3.098,74 euro che concorrono a raggiungere il predetto limite complessivo nellarco dei sette giorni lavorativi consecutivi. Larchivio contiene altresì tutte le aperture, variazioni e chiusure di qualsiasi rapporto continuativo in essere con lintermediario, indipendentemente dallimporto utilizzato.

56 Fino al 1° gennaio 2006 (ex art.2, comma 14-ter della legge 248/2005) il Fisco potrà chiedere tutte le informazioni contenute nellarchivio unico informatico antiriciclaggio, vale a dire solo sulle operazioni fuori conto poste in essere per importi superiori a euro (in precedenza ,1 euro pari a 20 milioni di lire). Dal 1° gennaio 2006 gli intermediari finanziari dovranno rilevare e tenere in evidenza i dati identificativi di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui, per conto proprio o a nome di terzi, qualsiasi operazione di natura finanziaria ad esclusione di quelle effettuate mediante versamento in conto corrente postale per importo unitario inferiore a euro.

57 Sanzioni per gli operatori finanziari (ex art.10 D.Lgs 471/1997 Se viene omessa la trasmissione dei dati, delle notizie e dei documenti richiesti ai sensi dell'articolo 32,comma 1, n.7, del DPR 600/1973 e dell'articolo 51, comma 2, n.7 del DPR 633/1972 nell'esercizio dei poteri inerenti all'accertamento delle imposte dirette o dell'imposta sul valore aggiunto; ovvero i documenti trasmessi non rispondono al vero; o sono incompleti si applica la sanzione amministrativa da a Si considera omessa la trasmissione non eseguita nel termine prescritto. La sanzione e' ridotta alla meta' se il ritardo non eccede i quindici giorni.

58 Fino a prova contraria, si presume che autori della violazione siano coloro che hanno sottoscritto le risposte e, in mancanza di risposta, i legali rappresentanti della banca, societa' o ente (comma 3 art.10 D.Lgs 471/1997). All'irrogazione delle sanzioni provvede l'ufficio nella cui circoscrizione si trova il domicilio fiscale del contribuente al quale si riferisce la richiesta (comma 4 art.10 D.Lgs 471/1997).

59 Con le modifiche apportate in tema di responsabilità per sanzioni amministrative tributarie dallart. 7, comma 1, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, è stato previsto che lesanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica, modificando il criterio della responsabilità della persona fisica autrice della violazione anche se agente nellinteresse di enti collettivi.

60 Riservatezza dei dati e delle informazioni Il comma 4 dell articolo 18 della legge prevede che i soggetti che rilasciano le autorizzazioni previste dalle norme di cui al presente articolo, per le richieste e per gli accessi, devono impartire le opportune disposizioni per lutilizzo riservato e corretto dei dati e delle notizie raccolti rilevanti ai fini dellaccertamento dellimposta sul valore aggiunto o delle imposte sui redditi.

61 Violazioni allobbligo di riservatezza Tutela penale: reato di rivelazione di segreti di ufficio di cui allart. 326 del codice penale. Tutela amministrativa: lart. 18, comma 5, della legge n. 413/1991, stabilisce la sanzione amministrativa - da euro 516 a euro , da irrogare nei confronti di chiunque, senza giusta causa, rivela tali dati o notizie, ovvero li impiega a profitto altrui o ad altrui danno ; Tutela interna: responsabilità disciplinare.

62 Non si applicano in campo tributario le disposizioni previste dal codice della privacy. Lesclusione dei vincoli relativi alla tutela della riservatezza del trattamento dei dati personali sussiste infatti ogni volta che si sia in presenza di una gestione di elementi compiuta in funzione degli interessi dellamministrazione fiscale in considerazione del rilevante interesse pubblico che vi è sotteso (art. 66 del D.lgs. n. 196 del 2003).

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65 Corte di Cassazione, 18/09/2003 n …In tema di accertamento delle imposte sui redditi, lutilizzazione dei movimenti dei conti intestati ai soci o nella disponibilità di questi ai fini della rettifica del reddito dichiarato dalla società implica che lAmministrazione Finanziaria provi, anche tramite presunzioni, il carattere fittizio dellintestazione o, comunque, la sostanziale riferibilità allente delle posizioni annotate sui medesimi conti….

66 La posizione della giurisprudenza sul tema è stata variegata e vi sono numerose sentenze che hanno confermato la legittimità delloperato dellAmministrazione finanziaria nellacquisire, tra laltro,: i dati dei conti intestati esclusivamente al coniuge del contribuente ispezionato (cfr. Cass. 8683/2002); le movimentazioni di conti di soggetti terzi (figli del legale rappresentante) che comunque hanno operato nella gestione della società verificata (cfr. Cass.1633/2003); le risultanze dei conti bancari intestati ai soci di una società di persone qualora sia provata da parte degli uffici finanziari la loro riferibilità alla medesima società (cfr. Cass /2003, 6073/2003); gli elementi dei conti intestai ai soci e agli amministratori di una società di capitali quando risulti provata, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dellintestazione o, comunque la loro sostanziale riconducibilità allimpresa ispezionata (cfr. Cass.2980/2002); i dati di conti formalmente intestati a soci amministratori di una impresa, atteso che il che il rapporto in tali casi è talmente stretto da realizzare una sostanziale identità di soggetti tale da giustificare automaticamente, salvo prova contraria, lutilizzazione dei dati raccolti (cfr. Cass.4987/2003).

67 Utilizzo dei dati bancari senza contraddittorio con il contribuente Nella nostra legislazione fiscale manca una normativa che sancisca la necessità di un contraddittorio, né esiste alcun principio generale mutuabile ai nostri fini. La circolare 32/E, tuttavia, indica tale procedura come necessaria. La giurisprudenza formatasi sul tema ha una posizione ormai pacifica[1]. Secondo la Suprema Corte, è legittima lutilizzazione da parte dellAmministrazione finanziaria dei movimenti dei conti correnti bancari del contribuente, anche se lo stesso non è stato convocato per giustificare le operazioni bancarie oggetto di verifica.[1] [1] Più di una le pronunce della Suprema Corte in materia, tutte accomunate dalla medesima conclusione: legittimo laccertamento emanato senza preventivo contraddittorio. Più precisamente si ricordano: Cass. 6232/2003, 7267/2002, 4601/2002, 2814/2002, 3128/2001, Cass. 9946/2000, 14191/2000, 10060/2000, 11094/1999.[1]

68 Corte di Cassazione, 13/02/2006 n ……Ne' la legittimita' della utilizzazione da parte dall'Amministrazione Finanziaria, dei movimenti dei conti correnti bancari e' condizionata alla previa instaurazione del contraddittorio con il contribuente sin dalla fase dell'accertamento, atteso che il citato art. 32 prevede che il contraddittorio sia una mera facolta' dell'amministrazione tributaria, non un obbligo (Sentenze nn del 2052 e 8614 del 2003)…

69 La contestazione analitica e per masse delle operazioni bancarie La normativa precedente allentrata in vigore della Finanziaria 2005 faceva riferimento espressamente al vincolo per gli Uffici e la Guardia di Finanza di considerare singolarmente le operazioni risultanti dai conti correnti. In altre parole gli organi di controllo dovevano conteggiare tutte le operazioni di versamento e prelevamento una ad una, per la quantificazione finale della cifra di evasione da addebitare. La novella normativa consiste nella sostituzione del vecchio dettato normativo secondo cui i singoli dati ed elementi risultanti dai conti sono posti a base delle rettifiche e degli accertamenti..., con la nuova formulazione in virtù della quale sono posti a base delle rettifiche, non più i singoli dati, bensì i dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dellarticolo 33, secondo e terzo comma.

70 In virtù della modifica esaminata, sembra possibile affermare che, dora in poi, gli organi di controllo hanno la possibilità di considerare solo gli ammontari complessivi risultanti dai conti e rinunciare a una contestazione analitica. In altre parole sembrerebbe che lAmministrazione finanziaria possa ora procedere ad una contestazione per masse, sicuramente meno onerosa e più snella per gli Uffici e tali conclusioni troverebbero conferma nellinterpretazione letterale del nuovo testo normativo.

71 Pur ammettendo la possibilità di una contestazione per masse dei dati bancari, possibilità riconosciuta, del resto, dalla novellata formulazione normativa, rimane la necessità di ancorare le risultanze della verifica fiscale alla realtà concreta del contribuente. In altre parole, il peso probatorio dei dati raccolti dai verificatori aumenterà nel caso di contestazione analitica delle operazioni, rendendo meno facile per il contribuente replicare con prova contraria.

72 Lutilizzo in sede penale delle risultanze delle indagini finanziarie amministrative

73 Limpiego di dati e notizie acquisiti nelle indagini penali nellattività di accertamento


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