La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Pavia 06 Marzo 2013 1° Incontro A. V. Berri Evoluzione del concetto di prevenzione nelle patologie da lavoro. Evoluzione della normativa sulla tutela della.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Pavia 06 Marzo 2013 1° Incontro A. V. Berri Evoluzione del concetto di prevenzione nelle patologie da lavoro. Evoluzione della normativa sulla tutela della."— Transcript della presentazione:

1 Pavia 06 Marzo ° Incontro A. V. Berri Evoluzione del concetto di prevenzione nelle patologie da lavoro. Evoluzione della normativa sulla tutela della salute. Il Ruolo dei Tecnici della Prevenzione

2 2 70,00 euro 95,00 euro

3 EVOLUZIONE STORICA DEL CONCETTO DI PREVENZIONE IN AMBITO LAVORATIVO

4 Prevenzione PREVENZIONE DEI DANNI. PREVENZIONE DELLA ESPOSIZIONE PREVENZIONE DEI PERICOLI

5 Discipline che storicamente hanno studiato le cause dellinsorgenza di danni alla salute sono: La MEDICINA DEL LAVORO e IGIENE LIgiene Industriale Ad esse si sono aggiunte nuove discipline quali il Tecnico della Prevenzione (RSPP e ASPP)

6 Il primo medico che dimostrò lesistenza di un nesso causale tra malattia e lavoro BERNARDINO RAMAZZINI

7

8 Malattie degli Artefici Malattie legate alle attività artigianali dellepoca Dalle più inconsuete alle più diffuse.

9 Malattie degli artefici MALATTIA DEGLI SVUOTACESSI MALATTIA DELLE RELIGIOSE.

10 Lapproccio usato era di tipo epidemiologico Dallosservazione di un certo numero di casi di malattia si giungeva a coglierne il legame con il lavoro.

11 ? CAUSA evento causale (attività lavorativa) MALATTIA STUDIO DEL NESSO CAUSALE DI UNA MALATTIA

12 Analogo approccio fu seguito da Percival Pott ( ) Nello stabilire un nesso causale tra Il tumore allo scroto e la attività di spazzacamino.

13 Percival Pott ( )

14

15 Percival Pott identificò la causa del tumore Nacque la prima norma di prevenzione applicata alla tutela della salute dei lavoratori Chimney sweep act (1788).

16 16 Per 16 anni medico delle miniere in Idria, un piccolo borgo della Slovenia). Nel 1761 pubblicò De Hydroargyro Idriensi Tentamina, che trattava dei sintomi dovuti all'avvelenamento da mercurio causato dal lavoro in miniera.IdriaSlovenia1761sintomiavvelenamentomercurio Scopoli Giovanni Antonio ( ) Nel 1777 si trasferì all'Università di Pavia per ricoprire la cattedra di chimica e botanica, incarico che conservò fino all'anno della morte1777Università di Pavia

17 FULIGGINE associata a e lesioni evento causale attività lavorativa SPAZZACAMINO MALATTIA Tumore allo scroto

18 Per 200 anni la prevenzione si accrebbe parallelamente alle conoscenze epidemiologiche Comparsa di manifestazioni cliniche (insorgenza di danni ) Individuazione basata su evidenze epidemiologica con frequenza anomala/inconsueta.

19 19 Le vittime del lavoro di Vincenzo Vela Lo scultore Vela ha dedicato spontaneamente ai minatori del traforo del 1° tunnel ferroviario del San Gottardo ( ). Sul monumento stesso, il numero di morti ufficialmente indicato è di 199. Si tratta unicamente delle vittime di incidenti, non viene tenuto conto dei casi, e sono molti, di anchilostomiasi dovuti all'epidemia del 1880 che causò migliaia di vittime. La prima diagnosi della parassitosi fu di Giovanni Battista Grassi ( ) Università di Pavia

20 20 Alcuni giorni dopo l'inaugurazione del traforo del Sempione, all'inizio di giugno del 1906, ebbe luogo a Milano il "1° Congresso Internazionale per le malattie del lavoro",

21 21

22 22 Docente di patologia speciale medica dimostrativa all'Università di Pavia. Fu il fondatore e primo direttore della prestigiosa Clinica del Lavoro di Milano, il primo istituto al mondo interamente dedicato allo studio, alla cura e alla prevenzione delle malattie da lavoro.

23 Rilevanza dei primati italiani nel settore della medicina del lavoro Promulgazione del D.P.R. 303/56.

24 D.P.R. 303/56 Formalizza lesistenza di un nesso di causalita tra USO DI SOSTANZE CHIMICHE e INSORGENZA DI UNA PATOLOGIA.

25 Causa (sostanza chimica pericolosa) Attività lavorativa Effetto (malattia) Conclamata correlazione tra causa ed effetto

26 D.P.R. 303/56 DALLAPPROCCIO EPIDEMIOLOGICO ALLAPPROCCIO PREVENTIVO.

27 D.P.R. 303/56 LAVORATORI ADDETTI ALLA ESTRAZIONE, RAFFINAZIONE, USO DELLARSENICO E SUE LEGHE VISITA MEDICA TRIMESTRALE LAVORATORI ADDETTI ALLA PRODUZIONE DI CATRAME VISITA MEDICA SEMESTRALE.

28 Causa (sostanza chimica pericolosa) Attività lavorativa Effetto (malattia) SORVEGLIANZA SANITARIA PREVENTIVA

29 29 La normativa degli anni Cinquanta -DPR n. 547/1955, Prevenzione degli infortuni sul lavoro -DPR 164/1956 Prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni -DPR 303/1956, Igiene del Lavoro

30 30 La normativa degli anni Cinquanta in particolare il DPR n. 547/1955, Prevenzione degli infortuni sul lavoro Il sistema introdotto da tale normativa si basava sulla previsione di una serie di norme tecniche (porte, locali, scale uscite di emergenza ecc.) il cui rispetto veniva imposto ai datori di lavoro, mentre la mancata osservanza delle prescrizioni comportava sanzioni penali

31 31 La normativa degli anni Cinquanta Criticità -Limitato coinvolgimento delle altre figure responsabili (Dirigenti e Preposti) -Limitato coinvolgimento dei destinatari diretti della prevenzione; i lavoratori -Assenza di una programmazione della sicurezza con prescrizioni tecniche dettate una volta per tutte e quindi non adattabile ad ambienti specifici e alla evoluzione dei contesti produttivi -Infine lapproccio oggettivo negava il diritto del singolo lavoratore alla sicurezza sul lavoro

32 32 Gli Interventi correttivi degli anni Settanta -Art. 9 Legge 300/1970 Statuto dei Lavoratori Il quale prevede che i lavoratori, mediante le loro rappresentanze sindacali, abbiano diritto di controllare lapplicazione delle norme per la prevenzione infortuni e malattie professionali. Questa norma costituisce una prima importante tappa verso il modello partecipativo alla prevenzione

33 33 Gli Interventi correttivi degli anni Settanta -Art. 20 Legge 833/1978 legge di riforma sanitaria Il quale attribuisce allazione congiunta del datore di lavoro e delle rappresentanze sindacali aziendali- secondo modalità previste dagli accordi collettivi di lavoro- il compito di individuare le norme di sicurezza necessarie, in considerazione degli specifici fattori di rischio connessi al singolo ambiente di lavoro, in aggiunta a quanto previsto dalla normativa esistente. Istituzionalizzazione della partecipazione (o almeno delle rappresentanze) e superamento dei limiti predefiniti dal legislatore. (occorre anche ricordare la rapida trasformazione dei processi produttivi in atto in quegli anni)

34 EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA DI TUTELA DELLA SALUTE Anni 70il confronto fra le parti sociali e contratti collettivi di lavoro ( riferimento ai limiti ACGIH )

35 35 La saldatura di due elementi cambiarono profondamente il modo di percepire la salute sul posto di lavoro La consapevolezza del diritto alla salute fortemente presente nelle rivendicazioni sindacali degli anni 70 e 80 (la puzza diventa rischio chimico). Lo sviluppo, sulla base di conoscenze maturate in prevalenza negli Stati Uniti (NIOSH, OSHA e ACGIH), di strategie originali elaborate da parte di numerose scuole nazionali di Medicina del Lavoro. La cultura della Medicina del Lavoro e la comparsa dellIgiene Industriale si radicò nelle realtà produttive con numerosissime indagini in fabbrica. RISULTATO In diversi contratti nazionali di lavoro (es. chimici, metalmeccanici) fu esplicitamente inserito, quale riferimento normativo il recepimento e il rispetto dei Valori Limite (nella loro versione più aggiornata) indicati dallassociazione ACGHI/USA.

36 36 Ultima edizione della raccolta dei Valori Limite AIDII Valori Limite ACGIH Circa 850 sostanze

37 37

38 38 Principali fonti tecnico – scientifiche disponibili già da allora ACGIH : American Conference of GovernmentalIndustrial Hygienists NIOSH: National Institute for Occupational Safety and Health OSHA: Occupational Safety & Health Administration AIDII : Associazione Italiana Degli Igienisti Industriali (pubblica in Italia, fin dal 1977 i Valori limite ACGIH)

39 39 PATOLOGIE PROFESSIONALI ANCORA FREQUENTI NEGLI ANNI E RELATIVI AGENTI EZIOLOGICI Esposizione a benzeneBenzolismo, Leucemia Esposizione ad amiantoAsbestosi, Mesotelioma della pleura Esposizione a piomboSaturnismo (Danni neurologici e coliche addominali) Esposizione ad ammine aromatiche Tumore alla vescica Esposizione ad idrocarburi policiclici Tumore al polmone Esposizione a CromoTumore alle alte vie respiratorie (danni alle cartilaggini) Esposizione a siliceSilicosi

40 Causa (sostanza chimica pericolosa) Attività lavorativa Effetto (malattia) SORVEGLIANZA SANITARIA PREVENTIVA MONITORAGGIO ESPOSIZIONE Igiene Industriale

41 41 Il Livello di tutela imposto dal dettato normativo e dal diffuso senso etico

42 42 Art codice civile. Il Datore di Lavoro è tenuto a tutelare lintegrità fisica e la personalità morale dei lavoratori

43 43 Corte di Cassazione Il Datore di Lavoro deve aver cura del lavoratore fino a prevedere e prevenire le sue probabili imprudenze

44 44 Art. 40 del Codice Penale Non impedire un evento che si ha lobbligo di impedire, equivale a cagionarlo

45 45 Corte di Cassazione Si esclude la responsabilità del Datore di Lavoro solo se la condotta del lavoratore si configura come un fatto assolutamente eccezionale, del tutto al di fuori della normale prevedibilità.

46 46 Riferimenti Normativi recenti (comunitari) D.Lgs. 277/91 Rumore, Amianto, Piombo (Interamente abrogato) D.Lgs. 626/94 e successive modificazioni (Interamente abrogato) D. Lgs 66/2000 Protezione da agenti cancerogeni e mutageni (DLgs 626 Titolo VII) (Interamente abrogato) D.Lgs. 25/02 sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (DLgs 626 Titolo VII bis) (Interamente abrogato) D. Lgs. 9 Aprile2008 n. 81 Testo Unico Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, correzioni ed integrazioni con il D.L.gs 106/09

47 Causa (Misura del Rischio) Attività lavorativa Effetto (malattia) SORVEGLIANZA SANITARIA Monitoraggio ambientale Igienista Industriale Valutazione preventiva dei Rischi Medico Competente RSPP - Tecnico della Prevenzione RLS

48 LEVOLUZIONE DEL PARADIGMA DELLA PREVENZIONE anni 50 DANNO OSSERVATO - RISCHIO OSSERVATO dagli anni DANNO ATTESO - RISCHIO PRESUNTO oggi DANNO STIMATO - RISCHIO VALUTATO LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO COME STRUMENTO PREDITTIVO.

49 49 Tecnici della Prevenzione Capita la funzione Occorre definire al meglio Il Ruolo e Le Competenze

50 50 Il programma del corso Studio del DLgs 81/08 IL TESTO UNICO DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO DOPO IL CORRETTIVO (D. Lgs n.106/2009) Conoscenza della norma Forma mentale e quadro di riferimento Strumenti e metodologie

51 51


Scaricare ppt "Pavia 06 Marzo 2013 1° Incontro A. V. Berri Evoluzione del concetto di prevenzione nelle patologie da lavoro. Evoluzione della normativa sulla tutela della."

Presentazioni simili


Annunci Google