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1 DEFINIZIONE I Sistemi direzionali rappresentano linsieme dei Processi volti a governare in modo integrato le organizzazione complesse, in termini di.

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1 1 DEFINIZIONE I Sistemi direzionali rappresentano linsieme dei Processi volti a governare in modo integrato le organizzazione complesse, in termini di Strategia; allocazione delle Risorse; Controllo delle Attività. 3. I Sistemi Direzionali

2 Gerarchia delle informazioni. Griglia utenti/indicatori. 3.1 Elementi concettuali Output standard dellanalisi delle informazioni direzionali Tab Descrizione delle dimensioni di analisi. Descrizione degli indicatori. Analisi delle caratteristiche delle informazioni direzionali Fase/elemento logico della progettazione Output della progettazione Flusso del processo. Griglia delle responsabilità nel processo. Utilizzo delle informazioni. Flusso del processo organizzativo di produzione dellinformazione direzionale

3 Scambi informativi fra sistema direzionale e sistema operativo Sistema Direzionale Sistema operativo ObiettiviRisultati Elementi concettuali Fig. 3.1

4 Categorie fondamentali dei sistemi di pianificazione e controllo Elementi concettuali Tab. 3.2 Pianificazione strategica (Strategic planning) Determina e controlla gli obiettivi globali dellimpresa (per esempio, quali prodot- ti fare, in quali merca- ti entrare, quali sta- bilimenti costruire). Determina e controlla gli obiettivi economici e patrimoniali (per esempio, il budget delle vendite). Pianifica gli obiettivi delle attività (per esempio, il program- ma di spedizione dei prodotti) assicurando che le attività proce- dano nel modo pre- fissato. Controllo direzionale (Management control) Controllo operativo (Operations control)

5 Gerarchia dei sistemi di pianificazione e controllo ( ANTHONY ) Elementi concettuali Fig. 3.2 Pianificazione strategica Controllo direzionale Controllo operativo

6 Profilo informativo dei livelli decisionali Elementi concettuali Tab. 3.3 DettaglioFrequenzaFonte Pianificazione strategica Dati sintetici. Bassi. Volumi Esterna e interna. Episodica e bassa. Controllo operativo Dati analitici. Da medi a alti. Interna. Periodica e continua. Controllo direzionale Dati sintetici. Da bassi a medi. In prevalenza interna. Periodica e prefissata.

7 Principali proprietà dellinformazione direzionale ( indicatori che misurano le prestazioni aziendali ) Elementi concettuali Tab. 3.4 Tipo di proprietà Attributi semplici. Tipologia di valore. Fase di pianificazione e controllo cui si riferisce lindica- tore, per esempio, determinazione degli obiettivi, rileva- zione e analisi dei risultati conseguiti. Proprietà Definizione Metrica. Unità di misura applicata allindicatore; allo stesso indi- catore possono essere applicate molteplici unità di misu- ra, per esempio, vendite a quantità, vendite a valore, vendite a peso. Attributi complessi. Procedimento di calcolo applicato per ottenere lindica- tore, da dati in input al sistema direzionale o da altri indicatori. Trasforma- zione e cal- colo. Periodo cui si riferisce lindicatore, per esempio, mese. Specifica la provenienza dai dati in input al procedimen- to di trasformazione e calcolo applicato allindicatore. Chiavi di segmentazione cui lindicatore può essere ri- ferito, per esempio, responsabilità, prodotto, cliente, altre. Dimensione di analisi. Dimensione temporale. Fonte. Proprietà Dimensionali (Ipercubo)

8 Uno stesso elemento puo partecipare a differenti gerarchie di aggregazione e generalizzazione Elementi concettuali Fig. 3.3 Manu- tenzione Cdc magazzino Cdc scocche Cdc montaggio Cdc spedizione Staff Proget- tazione Produ- zione Stabili- mento Acquisti Azienda Centro di costo Centro ausiliario Centro indiretto Centro diretto

9 Intersezione di dimensioni ad es. : MESE- PRODOTTO-FILIALE Elementi concettuali Fig. 3.4 Dimensione (asse) del tempo Dimensione (asse) del prodotto Dimensione (asse della struttura)

10 Segmentazione temporale di indicatori economici Elementi concettuali Tab. 3.5 Ultimo mese Totale annuale Ultimo mese. Budget Eff. Diff. Progressivo da inizio anno Indicatori operativi. Voci di conto Economico. Vendite. Acquisti. Costo personale diretto. Primo margine. Altri costi. Voci varie. Utile. Budget Eff. Diff. Anno precedente N.ro auto fatturate. N.ro auto prodotte.

11 Segmentazione di indicatori economici per responsabilità Elementi concettuali Tab. 3.6 DIVISIONE I TOTALE AZIENDA Ultimo mese. Budget Eff. Diff. DIVISIONE … Indicatori operativi. Voci di conto Economico. Vendite. Acquisti. Costo personale diretto. Primo margine. Altri costi. Voci varie. Utile. Budget Eff. Diff. Anno precedente N.ro auto fatturate. N.ro auto prodotte. Progressivo da inizio anno Divisione …Divisione 1 Totale anno

12 Segmentazione per prodotto di indicatori economici e operativi Elementi concettuali Tab. 3.7 PRODOTTO I TOTALE AZIENDA Ultimo mese. Budget Eff. Diff. PRODOTTO … Indicatori operativi. Voci di conto Economico. Vendite. Acquisti. Costo personale diretto. Primo margine. Altri costi. Voci varie. Utile. Budget Eff. Diff. Anno precedente N.ro auto fatturate. N.ro auto prodotte. N.ro ordini ricevuti. Tempo medio consegna. Indice di qualità. Tasso di difettosità Progressivo da inizio anno Prodotto …Prodotto 1 Totale anno

13 Segmentazione per cliente di indicatori economici e operativi Elementi concettuali Tab. 3.8 CLIENTE I TOTALE AZIENDA Ultimo mese. Budget Eff. Diff. CLIENTE … Indicatori operativi. Voci di conto Economico. Vendite. Costo prodotto venduto. Primo margine. Ammortamenti. Altri costi. Voci varie. Utile. Budget Eff. Diff. Anno precedente N.ro auto fatturate. N.ro ordini ricevuti. Tempo medio consegna. Indice di qualità soddisfazione. Progressivo da inizio anno Cliente …Cliente 1 Totale anno

14 Segmentazione per attività / prodotto di indicatori economici Elementi concettuali Tab. 3.9 SEGMENTO I TOTALE PRODOTTI Progressivo budget da inizio anno Budget Eff. Diff. SEGMENTO … 1. Voci di conto Economico. Budget Eff. Diff. Anno precedente Progressivo effettivo da inizio anno Prodotto …Prodotto 1 Effettivo progressivo anno precedente Vendite. Costi materie prime e approvvigionamento. Costo trasformazione. Costo distribuzione. Costo vendita e marketing. Primo margine. Costo assistenza. Costi comuni. Costo progettazione. Costo ricerca. Costo complessivo. Margine operativo lordo.

15 Segmentazione per attività e prodotto di indicatori economici Elementi concettuali SEGMENTO I TOTALE PRODOTTI Progressivo budget da inizio anno Budget Eff. Diff. SEGMENTO … Budget Eff. Diff. Anno precedente Progressivo effettivo da inizio anno Prodotto …Prodotto 1 Effettivo progressivo anno precedente 2. Indicatori Operativi vendite. N.ro auto fatturate. N.ro ordini ricevuti. Tempo medio consegna. Indice di soddisfazione. Costi interni. Altri costi. 3. Approvvigiona- mento N.ro ordini emessi. N.ro fornitori gestiti. Tempo medio consegna. Costi interni. Costo materie prime. Organico. 4. Trasformazione ………………. Segue Tab. 3.9

16 Indica il numero di elementi nella dimensione; per esem- pio, il numero dei centri di responsabilità, suddivisi nei sottotipi centri di costo e profitto. Descrizione standard delle proprietà delle dimensioni Elementi concettuali Tab Specifica il minimo di dettaglio presente nella dimensione. Granularità/ dettaglio ProprietàNote Indica i sottotipi di elementi presenti nella dimensione; per esempio, il tipo centro di responsabilità comprende i sottotipi centro di costo e centro di profitto. Tipologia Cardinalità Elenca le gerarchie di aggregazione e di generalizzazione che sono applicate alla dimensione. Gerarchie

17 Descrizione standard delle dimensioni (generica azienda automobilistica) Elementi concettuali Tab Scopo Livello di dettaglio, tipologia, cardinalità Gerarchie 1. Tempo Il sistema rileva valori mensili effettivi e di budget. 2. Responsabilità Elemento: mese. Tipologia: mese effet- tivo, mese budget. Cardinalità: 24 mesi effettivi, 15 mesi budget. Mese/Trimestre/Anno fiscale. Mese/Anno solare. Specifica la struttura dei va- ri tipi di centri di responsabili- tà in cui lazien- da è divisa. Elemento: centro di responsabilità. Tipologia: centro di costo, centro di pro- fitto. Cardinalità: 2000 centri di costo, 150 centri di profitto. Dimensione Struttura della responsabilità. Struttura funzionale. Struttura topologica. Area geografica.

18 Descrizione standard delle dimensioni Elementi concettuali Scopo Livello di dettaglio, tipologia, cardinalità Gerarchie 3. Prodotto Indica i modelli e le versioni del- le automobili. 4. Cliente Elemento: modello/ versione/allestimento. Tipologia: -. Cardinalità: Classificazione commerciale. Classificazione com- merciale-geografica. Indica classi di consumatori e singoli clienti istituzionali. Elemento: cliente. Tipologia: cliente consumer (segmento), cliente business. Cardinalità: 500 seg- menti consumer, 1000 clienti business. Dimensione Classificazione commerciale. Area geografica. Segue Tab. 3.11

19 Descrizione standard delle dimensioni Elementi concettuali Scopo Livello di dettaglio, tipologia, cardinalità GerarchieDimensione Segue Tab Processo Indica i processi gestionali fonda- mentali in cui è articolata l azienda e per- mette la segmen- tazione dei costi per tipo di atti- vità. Elemento: attività/ processo. Tipologia: attività di- rette, attività indiret- te. Cardinalità: 150 atti- vità. Gerarchia dei proces- si. Contenuto funzionale delle attività.

20 Specifica se lindicatore è un input o è calcolato; in questo se- condo caso specifica il procedimento di calcolo; un indicatore si basa su uno e un solo procedimento di calcolo. Indica la fase gestionale (o le fasi gestionali) cui lindicatore è applicato, per esempio, effettivo, piano, budget. Descrizione standard delle proprietà degli indicatori Elementi concettuali Tab E riportata la descrizione dellindicatore, normalmente identificato da un codice. 1. Indicatore ProprietàNote 2. Tipologia di valore 3. Trasformazione e calcolo

21 Indica le dimensioni di analisi applicabili, specificando se le dimensioni siano incrociate (AND) o disgiunte (OR esclusivo). Specifica le fonti degli input utilizzati per calcolare lindicato- re per esempio: Sistemi aziendali quali ERP e CRM; Fonti pubbliche esterne (per esempio, Internet); Procedure manuali interne. Indica la fase gestionale (o le fasi gestionali) a cui lindicatore è applicato, per esempio, effettivo, piano, budget. Descrizione standard delle proprietà degli indicatori Elementi concettuali Specifica le dimensioni temporali dellindicatore; uno stesso indicatore può avere molteplici periodicità distinte (mese, Settimana, ecc). 5. Dimensione temporale ProprietàNote 6. Dimensioni di analisi Segue Tab Fonte

22 Descrizione standard delle proprietà degli indicatori Elementi concettuali Tab Tipo valore (budget, effettivo) Metri- ca Trasformazione e calcolo Dimensione tempo Dimensioni di analisi Fonte Indica- tore Euro.Vendite = Prezzo di budget Quantità di budget. Vendite. Mese. Budget.Responsabilità OR Prodotto OR Cliente OR (Attività AND Prodotto). Sistema di budget. Euro.Aggregazione dei va- lori effettivi. Vendite. Mese. Effetti- vo. Responsabilità OR Prodotto OR Cliente OR (At- tività AND Prodotto). ERP – modulo vendite. …… Indice di soddisfaz. cliente. Budget; Effetti- vo. Punti.Input. Sistemi di budget; Cliente. Ricerca di mercato (solo a campione). Mese.

23 Fasi e passi generici del processo direzionale Elementi concettuali Tab Pianificazione strategica Analisi delle strategie: Analisi del posiziona- mento. Analisi degli scenari. Pianificazione e controllo delle iniziative strategi- che. Controllo delle variabili strategiche e ripianifica- zione. Definizione del budget: Formulazione obiettivi. Sviluppo budget top-down. Budget territoriale bottom- up. Aggiustamenti e rilascio. Consuntivazione dei risultati: Chiusura mensile ed estra- zione dei dati. Elaborazione. Analisi e interpretazione. Revisione del budget e defini- zione delle azioni correttive. Controllo direzionale (controllo budgetario) Controllo operativo Cicli di pianificazione e controllo (annuale, men- sile, giornaliero): Pianificazione delle ope- razioni. Controllo di avanzamen- to del piano. Controllo delle prestazio- ni operative.

24 Griglia di posizionamento strategico di un gestore telefonico Elementi concettuali Fig. 3.5 Carte ricaricabili Aziende Abbonati TACS Basso Alto Bassa Alta Abbonati privati RedditivitàTasso di crescita del mercato NB La dimensione dei cerchi rispecchia le entità dei ricavi

25 Calendario generico del processo di controllo budgetario Elementi concettuali Fig. 3.6 A formazione obiettivi. B sviluppo del budget dettagliato. C budget territoriali (eventuali). D verifica aggiustamenti e rilascio budget. A chiusura contabile e acquisizione dei dati (10 del mese). B consolidamento ed elaborazione dei rapporti (15 del mese). 1: Budgeting Set Ott Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Disponibilità dellinformazione del mese il 15° giorno del mese successivo 1 2b2a 1a1b 1c1d 3 2

26 Schema della griglia di utilizzo delle informazioni (terzo output della progettazione dei S.I.Dir.). Specifica quale utente riceve che cosa Elementi concettuali Tab Responsabile di centro di responsabilità elementare Amministratore delegato Costi Ok, costi di competenza … Ok con dettaglio a livello di Divisione Ricavi Non applicabile … Ok con dettaglio a livello di Divisione Indicatori Ok, di competenza … Ok con dettaglio a livello di Divisione operativi ……. ……. … Indicatori Non applicabile … Ok con dettaglio a livello di Divisione patrimoniali

27 Schema gerarchico delle informazioni di pianificazione e controllo Elementi concettuali Fig. 3.7 Indicatori economici, patrimoniali, finanziari di controllo direzionale. Indicatori vari strategici. Indicatori fisici. Livello unità operativa Livello azienda Livello di divisione Livello funzione e territorio

28 Livelli di aggregazione degli indicatori Elementi concettuali Tab Tipo indicatore Voce Livello 1 filiale Livello 2 direzione Livello 3 divisione Livello 4 azienda Economico. Redditività. Strategico. Operativo. Ricavi. Tempi di consegna al cliente. Costo del Personale. Indice di sod- disfazione del cliente Redditività. Rilevazione su campione. Media pesata delle conse- gne singole. Media pesata di livello 1. Non totalizza- bile. Valore calcolato. Non applicabile. Somma dei totali di livello 2. Totale del fatturato per filiale. Somma dei totali di livello 1. Somma dei totali di livello 3. Somma dei valori di livello 3. Media pesata di livello 1. Non totalizza- bile. Non totalizza- bile. Non totalizza- bile. Non applicabile.

29 BSC Balanced Score Card Posizionamento dei metodi di analisi dei requisiti direzionali Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Fig. 3.8 ABS Activity Based Costing KPI Key Performance Indicators CSF Critical Success Factors Controllo strategico Controllo direzionale Indicatori finanziariIndicatori fisici Management Accounting

30 Immagine verso le altre funzioni aziendali. Professionalità dei tecnici. Certificazione processo. Tecnologia del controllo. Costo della certificazione. Servizio post-vendita. Costi del processo. Qualità del prodotto. Rispetto dellambiente. Livelli di CSF in una generica azienda automobilistica Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Rapporti con la stampa. Rete concessionari. Sicurezza delle vetture. Affidabilità del prodotto. Azienda LivelloCSF Funzione: produzione Ruolo: responsabile della certificazione qualità.

31 Schema di predefinizione del CSF Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab ……… Area aziendale Proprietà CSF ……… Descrizione CSFTipo CSFCommenti ………

32 Possibili tipi di CSF Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Tipo CSF Struttura del settore di attività. Rispecchiano le aree di eccellenza comuni a tutte le aziende che ope- rano in un dato settore. Descrizione Esempi Fattori tempo- rali. Fattori ambien- tali. Fattori competi- tivi. Rispecchiano la situazione compe- titiva dellazienda nellambito del suo settore. Possono riferirsi alla strategia competitiva dellazienda, alla sua posizione specifica nel settore, al- la sua collocazione geografica. Rispecchiano vincoli esterni alla azienda che condizionano il suc- cesso aziendale. Si riferiscono al superamento di una situazione contingente, speci- fica della particolare azienda. Aziende di consulenza: Qualità del personale. Vendor di computer: costo. Compagnie aeree che perseguono strategie di differenziazione: quali- tà del servizio e gestione del viag- giatore abituale (frequent flier program). Compagnie che perseguono una strategia di costo: politica tariffa- ria, convenzioni con aziende. Recupero dellimmagine. Successo di una fusione o acquisi- zione. Rispetto delle norme ecologiche. Certificazione dei prodotti.

33 Proprietà degli indicatori che misurano i CSF Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab ……… CSF (unità aziendale livello del CSF e altre note) Proprietà INDICATORE ……… Descrizione dellindicatore Metrica indicatore Fonti dei dati Motivazione ………

34 Indicatori CSF per la funzione Produzione di una generica azienda automobilistica Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Indicatori CSF (consuntivo) Fonte (consuntivo) Motivazione 1. Costi. Costo elemen- tare unitario. Euro. Metrica (consuntivo) Fattore determinante per la competitività del processo di produzione. ERP. Numero. 2. Qualità. Difetti rilevati in produzione. Scala Qualitativa. Sistemi Post-vendita. CSF Costo comples- sivo unitario. Euro. Difetti rilevati in assistenza. Numero. Giudizio clienti. Misura del livello di qualità oggettivo. Interviste. Misura del livello di qualità percepito. Confronto con la concorren- za. Scala Qualitativa. Test e interviste. Indica i gap effettivi.

35 Indicatori CSF per la funzione Produzione di una generica azienda automobilistica Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Indicatori CSF (consuntivo) Fonte (consuntivo) Motivazione Metrica (consuntivo) 3. Qualità. Confronto con produzioni passate. Scala Qualitativa. Rilevazioni ad hoc. CSF Rifiuti prodotti. Tonnellate. Materiale riciclabile. Misura dei miglioramenti ottenuti. Determinanti per limma- gine ecologica dellazienda. Consumo energia elettrica. Kilowatt. Test. Certificazione dellefficienza energetica. Segue Tab Tonnellate. 4. Rispetto ambiente.

36 Robustezza degli indicatori dei CSF Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Costo.Significa- tività. Robu- stezza risultan- te. Indica- tore. Facilità compren- sione. …….. Struttura- zione. Frequenza.

37 Valutazione della robustezza dei CSF per la funzione produzione di una generica azienda automobilistica Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Costo Significa- tività Robu- stezza Indicatore Facilità Struttura- zione Frequenza 1. Costo unitario diretto. 2. Costo comples- sivo unitario. 3. Difetti riscontrati in produzione. 4. Difetti riscontrati in assistenza. 5. Giudizio dei Clienti , , , , ,8

38 Valutazione della robustezza dei CSF per la funzione produzione di una generica azienda automobilistica Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Costo Significa- tività Robu- stezza Indicatore Facilità Struttura- zione Frequenza 6. Confronto con la concorrenza. 7. Confronto con produzioni passate. 8. Rifiuti da smaltire. 9. Materiale riciclabile. 10. Consumo energia , , , Segue Tab. 3.23

39 Categorie di KPI Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Fig. 3.9 KPI Indicatori conoscitivi Indicatori di input Indicatori competitivi Input Efficienza (di ogni risorsa) Qualità input Servizio al cliente (per ogni output) Qualità al cliente (di ogni output) Output Costo unitario output Servizio di input Durata processo Difetti non conformità Risorse ProduttivitàPuntualità Reclami Cliente Impianti Altri HR Tasso di utilizzoFlessibilitàAltri Scorte Spazio Altri

40 Schema a blocchi del sistema di management accounting Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Fig Sistema di budget e reporting (controllo budgetario) Informazioni trattate: saldi mensili sintetici Funzionalità di supporto al budgeting e allelaborazione dei report periodici Sistema di contabilità analitica Informazioni trattate: transazioni Sistema di contabilità industriale Parametri (driver) Costi di periodo Contabilità civilistica Altri sistemi

41 Unità di misura in cui è espresso il valore. Schema di coding block di dettaglio di un sistema integrato Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Indica il macroprocesso cui si riferisce la transazione conta- bile. Indica la Società legata cui si riferisce il conto. Indica se il conto in oggetto sia civilistico o gestionale e se sia di budget o effettivo. Specifica il periodo e la data cui la transazione si riferisce.2. Data-periodo. ChiaveDescrizione 3. Tipo conto. 1. Società. 4. Macroprocesso. 5. Unità di misura (metrica).

42 Progetto o prodotto cui si riferisce il dato. Schema di coding block di dettaglio di un sistema integrato Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Indica lunità aziendale cui si riferisce il dato. Specifica il business cui si riferisce la transazione. Codice del cliente o fornitore cui la transazione può far riferimento. Zona territoriale della transazione.7. Area geografica. ChiaveDescrizione 8. Partitario cliente o fornitore. 6. Settore-Prodotto. 9. Centro di responsabilità. 10. Commessa (Progetto). Segue Tab. 3.24

43 Flusso della contabilità industriale secondo il metodo ABC Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Fig Vista di assegnazione dei dati Attività Cost object Parametri di costo Specifiche della attività Misure di prestazione Processi Risorse Assegnazione costi delle risorse Assegnazione costi di attività Oggetti di costo Vista di processo Driver delle attività Driver delle risorse

44 Output fondamentali dellanalisi del Management accounting Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Struttura del coding block. 3. Obiettivi e utenti del sistema di Management accounting. 1. Elenco delle variabili critiche. 4. Piano dei conti e struttura dei centri di responsabilità. 5. Flusso del processo di controllo. 7. Trattamenti contabili di dettaglio. 8. Analisi della contabilità industriale. 6. Mappa di utilizzo dei dati. 9. Lista delle fonti dei dati Proprietà dei sistemi in input. 10. Funzioni del sistema ( = requisiti applicativi) Schema dei report (per esempio, tracciato della pagina Web che presenta i CSF). Modalità di presentazione e distribuzione delle informazioni (per esempio, pos- sibilità di navigazione sulla base informativa offerte alle diverse classi dutenza).

45 Schema della Balanced Scorecard Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Fig Prospettiva finanziaria Prestazioni di redditività (ritorno sul capitale impiegato, valore aggiunto economico, …). Prestazioni di sviluppo (tasso di crescita delle vendi- te, generazione di liquidità, …). Visione & Strategia Apprendimento e crescità Fattore Sistemi. Fattore Personale. Fattore prassi Organizzative. Cliente Indicatori generici di risultato. Indicatori della pro- posizione di valore. Processi gestionali interni Ciclo di innovazione. Ciclo operativo.

46 Schema della prospettiva BSC nella definizione dei processi gestionali interni Metodi di analisi dei requisiti informativi direzionali Tab Progettazione del prodotto. 2.Sviluppo del prodotto. Tipologia processo Macroprocessi Innovazione. 3. Produzione. 4. Marketing e vendite. 5. Assistenza post vendita. Operazioni.

47 Ambito di utilizzo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Fig Pianificazione & controllo delle operazioni Aree supportate da applicazioni SEM Aree supportate da applicazioni ERP Monitoraggio delle Prestazioni critiche (KPI) Controllo Operativo Pianificazione Strategica Controllo Direzionale

48 MBO Schema generale dellarchitettura SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Fig Sistemi ERP & Legacy Data warehouse a selezione Data mart BSC Corporate Divisionale Cruscotti gestionali (KPI ) Definizione dei valori. Rilevazione delle presta- zioni effettive. Activity Based Management Strumenti di modellazione delle attività. Strumenti di calcolo. Applicazioni per il controllo budgetario Allocazione top-down. Aggregazione bottom-up. Analisi e simulazione profitta- bilità. Tecnologie di reporting e visualizzazione. Applicazioni per la definizione della strategia Analisi competiti- va. Analisi del valore. Definizione della strategia Esecuzione e controllo della strategia Controllo sullallocazione delle risorse/budget

49 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Tab Applicazione e processi supportati 1. Formulazione delle strategie di business. Posizionamento strategico. Analisi degli scena- ri. Gestione della base di conoscenze. Supporto alla costru- zione e alla gestione delle matrici di posi- zionamento strategi- co. Supporto alla costru- zione dellalbero del valore (modello VBM). Input da parte dell utente. Informazioni esterne mediate dal sistema di gestione della cono- scenza. Limitata interdipen- denza con le altre ap- plicazioni. Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Teorie e modelli sul- la creazione del va- lore (Value Based Management – VBM). Matrici varie di posizionamento.

50 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 2. Pianificazione stra- tegica Pianificazione delle iniziative strategi- che. Supporto alla defini- zione del budget, dei tempi e degli output delle iniziative stra- tegiche. Gestione dei collega- menti con i sistemi di budgeting e BSC. Input da parte dell utente e da applicazio- ni per la formulazione della strategia. Limitata interdipen- denza con le altre ap- plicazioni. Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Modelli vari. Segue Tab. 3.27

51 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 3. Controllo della stra- tegia Controllo delle va- riabili strategiche: definizione indica- tori, comunicazio- ne, controllo perio- dico. Sviluppo della BSC top down o bottom up e costituzione dell albero dei valori obiettivo. Simulazione della ca- tena causa-effetto. Consuntivazione pe- riodica dellavanza- mento della strategia. Obiettivi: input da par- te dellutente e da ap- plicazioni per la pia- nificazione (dati condivisi). Dati consuntivi: estra- zione da data warehouse e data mart. Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Balanced Score Card – BSC. Segue Tab. 3.27

52 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 4. Management by Objectives (MBO) Assegnamento degli obiettivi ai dirigenti. Controllo delle prestazioni. Definizione dellalbe- ro degli obiettivi per tipo di prestazione lungo la scala gerar- chica dellazienda. Definizione e simula- zione del compenso legato al raggiungi- mento degli obiettivi. Consuntivazione pe- riodica delle presta- zioni effettive e calco- lo dei compensi. Obiettivi: input da par- te dellutente, da BSC, da applicazioni di budgeting (idealmente i dati dovrebbero es- sere condivisi). Dati consuntivi: estrat- ti da data warehouse e data mart (idealmen- te dovrebbero essere condivisi con le altre applicazioni SEM). Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Modelli vari. Segue Tab. 3.27

53 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 5. Controllo budgetario Definizione budget. Consuntivazione periodica. Revisione periodica. Definizione degli scenari. Analisi what-if, simu- lazioni, confronto fra differenti versioni di budget. Supporto allesplosio- ne top-down delle vo- ci e dei centri di responsabilità. Supporto allaggrega- zione bottom-up. Obiettivi: input da parte dellutente, da pianificazione strate- gica e/o BSC (ideal- mente i dati dovreb- bero essere condivisi). Dati consuntivi: estrat- ti da data warehouse e data mart (idealmente dovrebbero essere con- divisi con le altre applicazioni SEM). Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Management accounting. Segue Tab. 3.27

54 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati Gestione delle versio- ni di budget e ri-pia- nificazione. Consolidamento di budget divisionali. Estrazione e norma- lizzazione dei dati consuntivi dai sistemi di base. Elaborazione dei rap- porti davanzamento del budget. Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali Segue Tab Segue…

55 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 6. Cruscotti gestionali Definizione dei KPI obiettivo. Controllo delle prestazioni. Definizione degli obiettivi e supporto alla definizione dei KPI per processo. Consuntivazione pe- riodica ed elabora- zione dei rapporti di controllo. Obiettivi: input da parte dellutente e/o BSC (idealmente i da- ti dovrebbero essere condivisi). Dati consuntivi: estrat- ti da data warehouse e data mart (idealmente dovrebbero essere con- divisi con le altre ap- plicazioni SEM). Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali KPI – Key Performance Indicators. Segue Tab. 3.27

56 Profilo delle applicazioni SEM Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Applicazione e processi supportati 7. Activity Based Costing (ABC) Budgeting di conta- bilità industriale. Controllo periodico dellefficienza per attività. Modellazione delle attività secondo crite- ri bottom-up o top- down. Calcolo del budget. Simulazione-analisi- confronto di scenari. Calcolo dei consuntivi e analisi degli scosta- menti. Obiettivi: input da parte dellutente. Dati consuntivi: estrat- ti da data warehouse e data mart (idealmente dovrebbero essere con- divisi con le altre ap- plicazioni SEM). Macro-funzionalità caratteristiche Informazioni elaborate Modelli concettuali ABC – Activity Based Costing. Segue Tab. 3.27

57 Suite SEM integrate: funzionalità principali della suite SAP Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Tab BPS – Business Planning and Simulation Il BPS assiste il business planning strategico e funzionale: utilizza strutture dati multidimensionali; comprende le seguenti funzionalità: Creazione di modelli di business lineari e dinamici. Modellazione, simulazione e valutazione di scenari. Allocazione di risorse. Pianificazione interfunzionale dimpresa e previsioni. 2. BCS – Business Consolidation Il BCS assiste il consolidamento contabile e la contabilità basata sulla creazione del valore (Value-Based Accounting): comprende varie funzionalità tipiche dei consolidamenti aziendali.

58 Suite SEM integrate: funzionalità principali della suite SAP Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) 3. CPM – Corporate Performance Monitor Il CPM assiste la definizione, lanalisi, la visualizzazione e linterpretazione di KPI. Queste procedure usano proce- dimenti innovativi di visualizzazione che hanno lo scopo di migliorare lefficienza del lavoro direzionale. Il sistema, in sintesi, offre uninfrastrutura per attivare la gestione delle prestazioni e il connesso processo di comunicazione nell ambito di tutta limpresa. Questa applicazione permette di creare specifici schemi interpretativi come BSC, alberi del valore, cruscotti gestionali. Segue Tab. 3.28

59 Suite SEM integrate: funzionalità principali della suite SAP Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) 4. BIC – Business Information Collection Il BIC fornisce funzionalità per la raccolta automatica e semi-automatica di informazioni gestionali strutturate e non strutturate, includendo ricerca automatica di informa- zioni rilevanti per la gestione (per esempio informazioni da Internet), editing, strutturazione, collegamento con informa- zione numerica memorizzata nel Business Warehouse, distribuzione dellinformazione. Segue Tab SRM – Stakeholder Relationship Management Assiste il ciclo di comunicazione di informazioni e dati agli azionisti: gli azionisti sono informati regolarmente e siste- maticamente sulla strategia dellazienda e sui suoi effetti sul valore dellazienda. Lapplicazione assiste anche la rac- colta e la classificazione dei feedback e il loro trasferimento ed elaborazione in altre applicazioni, quali il CPM e il BPS.

60 Suite SEM integrate: schema della suite SAP Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Fig Business Planning and Simulation Corporate Performance Monitoring (BSC ) Stakeholder Relationship Management Business Consolidation Legacy System & OSS Business Warehouse ERP Business Information Collection Strumenti di Reporting

61 Suite SEM integrate: architettura del BIW Le applicazioni di Strategic Enterprise Management (SEM) Fig Monitoraggio Amministra- zione Schedula- zione Meta data reposition Data manager Meta data manager Info cubo Dati operativi Processore OLAP (on line analytical processing) Staging Analizzatore Browser del catalogo dei report Reporting non SAP Business explorer (Business Information Warehouse Server) Applicazioni di supporto

62 Flusso delle attività di marketing, area di applicazione dei sistemi di Business Intelligence Applicazioni di Business Intelligence Fig Pianificazione campagne Esecuzione campagne Analisi cliente Definizione target. Budget delle campa- gne e delle iniziative di vendita e di pub- blicità. Definizione della offerta. Agenda e piano operativo. Campagne via mail. Campagne telefoni- che via call center. Promozioni varie. Campagne e offerte su portale persona- lizzato. Campagne e offerte via . Altre campagne e promozioni. Raccolte e aggiornamento dei dati di configurazione dei clienti. Raccolta e memorizzazione dei dati di consumo dei clienti. Raccolta e memorizzazione dei dati sulle campagne. Segmentazione dei dati di consumo. Funzioni di analisi dei dati (data mining).

63 Standby Architettura di un sistema di Business Intelligence Applicazioni di Business Intelligence Fig DB trafficoDB aggregatiDB multidim Validazione. Normalizza- zione. Caricamento DB traffico. Elaborazioni e traffico. Estrazioni. Produzione Aggregati. Caricamento DB Multidim. Server OLAP. Interfaccia con struttura fisica Raccolta dati


Scaricare ppt "1 DEFINIZIONE I Sistemi direzionali rappresentano linsieme dei Processi volti a governare in modo integrato le organizzazione complesse, in termini di."

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