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Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione [D.M. n. 254 del 16 novembre 2012 in GU n. 30 del 5/2/2013]

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Presentazione sul tema: "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione [D.M. n. 254 del 16 novembre 2012 in GU n. 30 del 5/2/2013]"— Transcript della presentazione:

1 Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione [D.M. n. 254 del 16 novembre 2012 in GU n. 30 del 5/2/2013] Istituto Statale Italiano – Leonardo da Vinci Parigi, 6 dicembre 2013 Cosa c’è di nuovo? Cosa devono fare le scuole? Quale prescrittività dei traguardi di competenze, degli obiettivi di apprendimento, degli approcci metodologici? Quali misure di accompagnamento, in Italia e all’estero?

2 ITALIANO Ogni persona, fin dall’infanzia, possiede una grammatica implicita, che le permette di formulare frasi ben formate pur senza conoscere concetti quali quelli di verbo, soggetto, ecc. Questa “grammatica implicita” si amplia e si rafforza negli anni attraverso l’uso della lingua, che permette di giungere a forme "corrette" (in italiano standard) e di realizzare enunciati in diverse varietà linguistiche e in diverse lingue. Inoltre, sin dai primi anni di scolarità, i bambini hanno una naturale predisposizione a riflettere sulla lingua. È su queste attitudini che l’insegnante si può basare per condurre gradualmente l’allievo verso forme di “grammatica esplicita”. Frasi significative del testo delle Indicazioni

3 Cosa c’è di nuovo? Si stabilizza il modello autonomistico del documento Fioroni- Ceruti: al Centro gli obiettivi, alle scuole il curricolo; Si afferma la prescrittività sulle competenze (impegno sul “prodotto” finale, libertà professionale sul processo); Emergono le Indicazioni “in progress”: documento che fa sintesi e mette a sistema il distillato della cultura didattica del nostro paese; precise ipotesi di miglioramento, tra cui l’introduzione del Profilo dello studente, l’eliminazione delle aree disciplinari, la fissazione dell’inglese come lingua comunitaria irrinunciabile, eliminazione degli obiettivi di fine terza primaria per alcune discipline (musica, arte e immagine, educazione fisica e tecnologia).

4 Il crescere insieme delle scuole e del sistema scolastico Indicazioni nazionali 2022 Indicazioni nazionali 2017 Progettazione didattica (CURRICOLO) Valutazione interna ed esterna Formazione in servizio Ricerca e sperimentazione Indicazioni nazionali 2012 Indicazioni nazionali 2007

5 Cosa devono/possono fare le scuole? Elaborare, condividere, sperimentare e valutare continuamente il loro curricolo; Reimpadronirsi della loro autonomia di ricerca, formazione e sviluppo. (Art. 6 del DPR 275/1999) Durante il , e presumibilmente per i prossimi 2-3 anni scolastici, le scuole sono impegnate nelle misure di accompagnamento di cui alla C.M. 22 del 26 agosto 2013.

6 Cosa si intende per Curricolo? “ La ricerca sul curricolo studia la relazione tra l’esperienza individuale e il corpus generale delle conoscenze in un dato momento storico culturale ” “(Il curricolo è) quell’insieme spesso intricato e non chiaramente esplicitato di contenuti di insegnamento, di metodi didattici, di rapporti tra insegnanti e tra insegnanti ed alunni, di organizzazione istituzionale, di orario giornaliero e annuale, di sistemi di valutazione interni ed esterni, di rapporti con gli sbocchi accademici e professionali” [Ajello, Pontecorvo, Il curricolo. Teoria e pratica dell'innovazione. 2002]

7 DPR 275/1999 (…) Art. 6 Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo 1. Le istituzioni scolastiche, singolarmente o tra loro associate, esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali e curando tra l'altro: a) la progettazione formativa e la ricerca valutativa; b) la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; c) l'innovazione metodologica e disciplinare; d) la ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazio-ne e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi; e) la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola; f) gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici; g) l'integrazione fra le diverse articolazioni del sistema scolastico e, d'intesa con i soggetti istituzionali competenti, fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa la formazione professionale.

8 Quale prescrittività? (1 di 3) 1. In termini di competenze conclusive irrinunciabili “Il profilo che segue descrive, in forma essenziale, le competenze riferite alle discipline di insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza, che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione. Il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano.” [IN 2012, p. 15]

9 Il profilo dello studente a) Unitarietà dell’azione della comunità scolastica b) Antidoto contro la frammentarietà Le 12 competenze del profilo Affronta con autonomia e responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età. Ha consapevolezza dei propri limiti e potenzialità. Dimostra padronanza nella lingua italiana. Si esprime in due lingue europee. Utilizza le tecnologie dell’informazione e della comunicazione anche in lingua inglese. Ha competenze matematico-scientifiche. Si orienta nello spazio e nel tempo. Ha buone competenze digitali. Ha un patrimonio di conoscenze e ne sa ricercare di nuove. Ha cura di sé. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si impegna in campi espressivi, motori ed artistici.

10 Quale prescrittività? (2/3) 2. In termini di traguardi di sviluppo delle competenze “Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così le istituzione scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli…” “Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.” [IN 2012, p. 18]

11 Quale prescrittività? (3/3) 2. In termini di ambiente di apprendimento 1. Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni; 2. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità; 3. Favorire l’esplorazione e la scoperta; 4. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo; 5. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere; 6. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio. [IN 2012, p ]

12 Quali misure di accompagnamento, in Italia e all’estero? 1. “U na fase di informazione, formazione, riflessione e confronto tra i nuovi contenuti delle Indicazioni e le pratiche didattiche reali, le novità in materia di valutazione, gli assetti disciplinari, le scelte metodologiche; 2. Una fase di formazione e di ricerca, rivolta anche a gruppi limitati di docenti – in grado poi di svolgere funzioni di animazione, promozione, ricerca didattica all'interno delle proprie comunità professionali – in forma di laboratorio, con sperimentazioni didattiche sul campo ben delimitate e mirate che consentano la verifica dei risultati; 3. Una fase di documentazione degli esiti e di condivisione delle innovazioni più efficaci anche in vista di una disseminazione più ampia.” [C.M. 22/2013]

13 1. Inserimento ex novo di un capitolo con le finalità generali, gli obiettivi formativi generali e la formulazione di un profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione; 2. Precisazione delle competenze come risultato atteso per ciascuno studente avente natura prescrittiva; 3. Eliminazione delle aree disciplinari e contestuale rafforzamento dell’intrinseca unitarietà e trasversalità delle discipline di insegnamento; 4. Richiami più puntuali alla valutazione e al suo rapporto con il curricolo; 5. Precisazione relativa all’insegnamento di cittadinanza e Costituzione; Dal 2007 al 2012: Quindici ipotesi di modifica /1

14 6. Eventuale eliminazione dei traguardi di competenza per la fine della terza primaria; 7. Rafforzamento dei richiami alla professionalità dei docenti con particolare riguardo per la scuola dell’infanzia; 8. Italiano: maggiore strutturazione del testo con particolare attenzione per la cura formale del testo; 9. Scelta della lingua inglese come prima lingua comunitaria obbligatoria in ossequio a quanto già stabilito dal novo ordinamento del primo ciclo di istruzione (DPR n. 89/2009); 10. Storia: migliore precisazione del rapporto tra attività laboratoriali ed insegnamento cronologico, sia pure per quadri di civiltà; Dal 2007 al 2012: Quindici ipotesi di modifica /2

15 11. Geografia: approccio multiscala superando la rigidità delle tradizionali scansioni regionali (Italia, Europa, Mondo); 12. Scienze: rafforzamento del ruolo dell’esperienza e del valore culturale e formativo della comprensione scientifica della realtà; 13. Tecnologia: evitare il confinamento in una disciplina delle tecnologie della comunicazione e delle risorse digitali; 14. Matematica, Musica, Arte e immagine, Educazione fisica: migliore definizione della valenza formativa delle discipline e delle competenze ad esse correlate; 15. Alleggerimento linguistico del testo al fine di consentirne la leggibilità e la comprensibilità anche ai lettori non esperti. Dal 2007 al 2012: Quindici ipotesi di modifica /3

16 In che senso sono prescrittivi? Cosa implica questa prescrittività per la progettazione curriculare di scuola (o di gruppo, o del singolo insegnante)? Implica l’impegno ad assumere, come scuola, come gruppo docente e come singolo insegnante, tali competenze come priorità del proprio lavoro.

17 Qual è allora la funzione degli obiettivi di apprendimento? PRIMA METAFORA (Culinaria) Le competenze sono pietanze che si devono saper preparare (Lasagne alla bolognese, parmigiana di melanzane, pasta con le sarde, merluzzo alla livornese) Gli obiettivi di apprendimento sono gli ingredienti, o le preparazioni elementari necessarie (Farina, sale, uova, olio d’oliva, pomodoro, polpa di manzo, latte, melanzane, sarde, merluzzo, uvetta…) (come si gratta il formaggio, come si prepara la besciamella, come si fa un ragù di carne, come si friggono le melanzane, come si puliscono le sarde…)

18 SECONDA METAFORA (Musica) Le competenze sono brani da eseguire (Toccata e fuga di Bach, Imagine di John Lennon, ) Gli obiettivi di apprendimento sono le note, le scale, gli esercizi di solfeggio suonato, l’uso dei pedali,…

19 Le Indicazioni nazionali, nel loro insieme e nella struttura delle diverse sezioni, sono un repertorio ragionato di competenze e di “ingredienti” per svilupparle; ma tocca alle scuole e ai docenti progettare attività significative per sviluppare le competenze indicate. Gli obiettivi vanno inseriti in esperienze significative, credibili e non banali, capaci di sviluppare delle vere competenze. Quando un ragazzo dice: “Si può fare con un’equazione!”, “Si può fare con una proporzione!”, “Scomponendo la figura posso misurare qualsiasi superficie!”… … Allora, forse, siamo sulla buona strada!

20 Progettazione didattica (CURRICOLO) Ad esempio: NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA -Individuazione di temi di lavoro inerenti i campi di esperienza e finalizzati ai “compiti di sviluppo” descritti nel paragrafo conclusivo della sezione sulla scuola dell’infanzia). Gestione si sé, espressione, coordinamento fisico, esplorazioni e modelli sulle cose e sui viventi, raccontare ed ascoltare racconti, manipolazioni logiche, misurazioni spontanee… ITINERARI DI LAVORO CON: - Attività di routine - Esperienze di ricerca - Iniziative e laboratori particolari - Materiali - Modalità di osservazione e documentazione

21 Progettazione didattica (CURRICOLO) (1) Ad esempio: NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO ITALIANO - “Ogni persona, fin dall’infanzia, possiede una grammatica implicita…” - Percorsi didattici per la conquista della lettura e della scrittura - Giochi linguistici, lessico, grammatica - Arricchimento lessicale, connettivi. LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA - “…sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale…” - Attività full immersion per sviluppare una buona pronuncia.

22 Progettazione didattica (CURRICOLO) (2) STORIA - La questione del ciclo cronologico - Attività di storia per lo sviluppo della “profondità storica”. - Storie di oggetti, di attività, di abitudini, di diritti… - Aspetti, processi, avvenimenti fondamentali della storia. GEOGRAFIA - Disciplina “di cerniera” per eccellenza - Esplorazioni, descrizioni, rappresentazioni (qualitative e in scala) di oggetti e luoghi

23 Progettazione didattica (CURRICOLO) (3) MATEMATICA - Attività di matematizzazione - Un curricolo verticale di geometria - Stima, coerenza (dei risultati) - Probabilità SCIENZE - Esperienze in classe con oggetti, fenomeni e viventi - Un curricolo verticale su ambiente e organismi - Trasformazioni

24 Progettazione didattica (CURRICOLO) (4) MUSICA - Attività di produzione musicale spontanea e guidata ARTE E IMMAGINE - Attività di invenzione grafica, di uso di materiali artistici EDUCAZIONE FISICA - Attività di psicomotricità e di gioco progressive e sistematiche TECNOLOGIA - Attività sui materiali e con le TIC

25 Valutazione interna ed esterna -Processi sistematici di autovalutazione e di ascolto degli utenti -Verifiche e prove per classi parallele -Prove Invalsi come strumento di analisi e di ricerca interna alla scuola -Attività di confronto con altri contesti (scolastici e non): visite, adozioni, volontariato, scambi scolastici, gare territoriali, olimpiadi, progetti europei

26 Ricerca e sperimentazione -Essenzialmente ricerca sul curricolo -Ricerche aperte con laboratori universitari o singoli esperti -Innovazioni in rete -CLIL nella primaria e nella media -Uso avanzato del teatro e del cinema -Counselling ed altre iniziative di empowerment per docenti e studenti

27 Formazione in servizio -Formazione selettiva, mirata, sistematica -Tutaraggio interno - Accoglienza e integrazione di attività di tirocinio e di inserimento nel lavoro protetto (IeFP)

28 ITALIANO Ogni persona, fin dall’infanzia, possiede una grammatica implicita, che le permette di formulare frasi ben formate pur senza conoscere concetti quali quelli di verbo, soggetto, ecc. Questa “grammatica implicita” si amplia e si rafforza negli anni attraverso l’uso della lingua, che permette di giungere a forme "corrette" (in italiano standard) e di realizzare enunciati in diverse varietà linguistiche e in diverse lingue. Inoltre, sin dai primi anni di scolarità, i bambini hanno una naturale predisposizione a riflettere sulla lingua. È su queste attitudini che l’insegnante si può basare per condurre gradualmente l’allievo verso forme di “grammatica esplicita”. Frasi significative del testo delle Indicazioni

29 LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA L’apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all’alunno di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale e di acquisire i primi strumenti utili ad esercitare la cittadinanza attiva nel contesto in cui vive, anche oltre i confini del territorio nazionale Frasi significative del testo delle Indicazioni

30 STORIA Occorre, dunque, aggiornare gli argomenti di studio, adeguandoli alle nuove prospettive, facendo sì che la storia nelle sue varie dimensioni – mondiale, europea, italiana e locale – si presenti come un intreccio significativo di persone, culture, economie, religioni, avvenimenti che hanno costituito processi di grande rilevanza per la comprensione del mondo attuale: dal preistorico alle prime società del protostorico, dalle grandi civiltà antiche alla colonizzazione greca e al processo di unificazione del Mediterraneo, dalla costituzione dell’Impero Romano alla diffusione del Cristianesimo, dalla progressiva strutturazione dei territori alla nascita di una società ricca per i diversi apporti di genti e di culture nel Medioevo; dall’Umanesimo e dal Rinascimento alle scoperte geografiche e all’ espansione europea, dalla Riforma protestante alla costruzione degli stati moderni; dalla Rivoluzione scientifica all’Illuminismo e alla formazione di stati di diritto; dalla colonizzazione alla formazione degli stati nazionali, in particolare quello italiano, dall’industrializzazione al diffondersi della società di massa e all’emancipazione femminile; dai conflitti mondiali all’affermazione di dittature e all’espansione della democrazia, dai movimenti di resistenza alla formazione della Repubblica italiana, dalla decolonizzazione all’avvento della globalizzazione; dalle rivoluzioni scientifiche alla rivoluzione digitale. Frasi significative del testo delle Indicazioni

31 GEOGRAFIA Costruendo le proprie geografie, anche attraverso le testimonianze di adulti come referenti culturali, gli allievi possono avvicinarsi alla dimensione sistematica della disciplina. Alla geografia, infatti, spetta il delicato compito di costruire il senso dello spazio, accanto a quello del tempo, con il quale va costantemente correlato Frasi significative del testo delle Indicazioni

32 MATEMATICA Di estrema importanza è lo sviluppo di un’adeguata visione della matematica, non ridotta a un insieme di regole da memorizzare e applicare, ma riconosciuta e apprezzata come contesto per affrontare e porsi problemi significativi e per esplorare e percepire relazioni e strutture che si ritrovano e ricorrono in natura e nelle creazioni dell’uomo Frasi significative del testo delle Indicazioni

33 SCIENZE È importante disporre di tempi e modalità di lavoro che consentano, in modo non superficiale o affrettato, la produzione di idee originali da parte dei ragazzi, anche a costo di fare delle scelte sui livelli di approfondimento e limitarsi alla trattazione di temi rilevanti. La valorizzazione del pensiero spontaneo dei ragazzi consentirà di costruire nel tempo le prime formalizzazioni in modo convincente per ciascun alunno. La gradualità e non dogmaticità dell’insegnamento favorirà negli alunni la fiducia nelle loro possibilità di capire sempre quello che si studia, con i propri mezzi e al proprio livello. Frasi significative del testo delle Indicazioni

34 MUSICA Il canto, la pratica degli strumenti musicali, la produzione creativa, l’ascolto, la comprensione e la riflessione critica favoriscono lo sviluppo della musicalità che è in ciascuno; promuovono l’integrazione delle componenti percettivo-motorie, cognitive e affettivo-sociali della personalità; contribuiscono al benessere psicofisico in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande, caratteristiche delle diverse fasce d’età Frasi significative del testo delle Indicazioni

35 ARTE E IMMAGINE La familiarità con immagini di qualità ed opere d’arte sensibilizza e potenzia nell’alunno le capacità creative, estetiche ed espressive, rafforza la preparazione culturale e contribuisce ad educarlo a una cittadinanza attiva e responsabile. Frasi significative del testo delle Indicazioni

36 EDUCAZIONE FISICA Il gioco, lo sport, le regole e il fair play Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di giocosport. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. Frasi significative del testo delle Indicazioni

37 TECNOLOGIA Lo sguardo tecnologico su oggetti e sistemi di dimensione e complessità differente - un cavatappi, un frullatore, un ciclomotore, un ristorante, una centrale termica, una discarica - consente di mettere in evidenza una molteplicità di aspetti e di variabili. (…) I nuovi strumenti e i nuovi linguaggi della multimedialità rappresentano ormai un elemento fondamentale di tutte le discipline, ma è precisamente attraverso la progettazione e la simulazione, tipici metodi della tecnologia, che le conoscenze teoriche e quelle pratiche si combinano e concorrono alla comprensione di sistemi complessi. Frasi significative del testo delle Indicazioni

38 Criteri della progettazione curriculare di istituto 1. Scegliere un tema di lavoro 2. Individuare le idee disciplinari implicate (potenti, trasversali, generative, formalizzabili…) 3. Individuare le esperienze emblematiche 4. Abbozzare un itinerario didattico 5. Esaminare la documentazione didattica 6. Proseguire, approfondire, riassumere, concludere…

39 Testo Unico della legislazione scolastica – D. Lgs. 297/1994 SCUOLE ITALIANE ALL'ESTERO CAPO II - Scuole ed istituzioni educative statali Art. 629 – Ordinamento 1. Con provvedimenti adottati di concerto con il Ministro della pubblica istruzione le scuole italiane statali all'estero sono conformate per il loro ordinamento, salvo varianti rese necessarie da particolari esigenze locali, alle corrispondenti scuole statali del territorio nazionale. Ai titoli di studio in esse conseguiti è riconosciuto valore legale. 2. I programmi didattici delle predette scuole sono approvati con decreto del Ministro degli affari esteri di concerto con il Ministro della pubblica istruzione.


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