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OPERATORE SANITARIO e RESPONSABILITA OPERATORE SANITARIO E RESPONSABILITA ((Orientamento al tirocinio – I anno)

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Presentazione sul tema: "OPERATORE SANITARIO e RESPONSABILITA OPERATORE SANITARIO E RESPONSABILITA ((Orientamento al tirocinio – I anno)"— Transcript della presentazione:

1 OPERATORE SANITARIO e RESPONSABILITA OPERATORE SANITARIO E RESPONSABILITA ((Orientamento al tirocinio – I anno)

2 RESPONSABILITA TERMINE MOLTO UTILIZZATO –GOOGLE: link – YAHOO: link –ALTAVISTA: link

3 SIGNIFICATO PROFESSIONALE AMMINISTRATIVA CIVILE PENALE DISCIPLINARE ETICA

4 RESPONSABILITA e INFERMIERE INFERMIERE E RESPONSABILE DELLASSISTENZA INFERMIERISTICA –RISPONDE DI PROPRIE AZIONI –RISARCISCE DANNO –RISPONDE DEI PROPRI COMPORTAMENTI DATORE DI LAVORO COLLEGIO-ORDINE DI APPARTENENZA

5 Norme giuridiche e operatore sanitario Aspetti legati a: –SEGRETO PROFESSIONALE –SEGRETO DUFFICIO –TUTELA DELLA PRIVATEZZA Rappresentano alcuni dei doveri dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (di cui fanno parte gli operatori sanitari del S.S.N.) Codice di comportamento dei dipendenti P.A. (D.P.R. 16 aprile 2013, n L. 190/2012)

6 SEGRETO PROFESSIONALE PROBLEMA CONSIDERATO FIN DALLANTICHITA –…tutto quello che durante la cura e anche al di fuori di essa avrò visto e avrò ascoltato sulla vita comune delle persone e che non dovrà essere divulgato, tacerò come cosa sacra.. (Giuramento di Ippocrate, 400 a.c. ca)

7 SEGRETO PROFESSIONALE La sua rivelazione è sanzionata dal codice penale (art.622) chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione…o con la multa. Il danno è punibile a querela della persona offesa.

8 SEGRETO PROFESSIONALE SEGRETO TUTTI QUEI FATTI E QUELLE CIRCOSTANZE CHE LASSISTITO HA INTERESSE A NON FAR CONOSCERE, PERCHE LA LORO CONOSCENZA RAPPRESENTA O POTREBBE RAPPRESENTARE UN DANNO

9 SEGRETO PROFESSIONALE QUALI SEGRETI SONO TUTELATI? QUELLI CHE VENGONO RIVELATI SENZA UNA GIUSTA CAUSA!!!

10 GIUSTA CAUSA OBBLIGO DI DENUNCIA (fatti illeciti, referto, malattie infettive,…) CASO FORTUITO (smarrimento dei documenti) FORZA MAGGIORE o VIOLENZA ALLA RIVELAZIONE Presenza di uno STATO DI NECESSITA Quando viene fatta una TRASMISSIONE di un segreto (consegna)

11 SEGRETO PROFESSIONALE Altre situazioni in cui la rivelazione del segreto non viene punita –Se viene divulgato un fatto noto –Se la persona assistita autorizza la comunicazione Di quali dati? A chi? …

12 SEGRETO DUFFICIO Anche la rivelazione del segreto dufficio è sanzionata dal codice penale (ar.326) –il pubblico ufficiale o la persona incaricata di pubblico servizio, che, violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando delle sue qualità, rivela notizie di ufficio, che devono rimanere segrete, o ne agevola in qualche modo la conoscenza, è punito con la reclusione…

13 SEGRETO DUFFICIO La sua violazione non è un reato contro la persona ma contro la pubblica amministrazione (più grave della violazione del segreto professionale) Il reato viene commesso anche in assenza di danno dimostrato Se la rivelazione viene fatta per procurare (a sé o ad altri) indebito profitto la pena viene aumentata

14 SEGRETO DUFFICIO Sentenza Corte di Cassazione 30 luglio 1991, n –Sospensione dal servizio di operatore che comunicava decessi pazienti a impresa di pompe funebri

15 TUTELA PRIVATEZZA DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali.

16 Art. 1 (Diritto alla protezione dei dati personali) Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano. Art. 2 (Finalità) Il codice in materia di protezione dei dati, garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dellinteressato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. PRINCIPI FONDAMENTALI

17 TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E DEI DATI PERSONALI I dati personali e sensibili oggetto di trattamento devono essere: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti, registrati, aggiornati e verificati unicamente per gli scopi connessi con le attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, svolte dal medico/odontoiatra/titolare struttura sanitaria; c) raccolti, registrati, aggiornati e verificati unicamente per le attività istituzionali svolte dallEnte.

18 Art. 22 I soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa. I soggetti pubblici verificano periodicamente lesattezza e laggiornamento dei dati sensibili nonché la loro pertinenza e completezza. I dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi. PRINCIPI APPLICABILI AL TRATTAMENTO DI DATI SENSIBILI

19 Art. 92 Nei casi in cui organismi sanitari pubblici e privati redigono e conservano una cartella clinica, sono adottati opportuni accorgimenti per assicurare la comprensibilità dei dati e per distinguere i dati relativi al paziente da quelli eventualmente riguardanti altri interessati; Eventuali richieste di presa visione o di rilascio di copia della cartella e dellacclusa scheda di dimissione ospedaliera da parte di soggetti diversi dallinteressato possono essere accolte, in tutto o in parte, solo se la richiesta è giustificata dalla documentata necessità: a)di far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria; b)di tutelare una situazione giuridicamente rilevante di rango pari a quella dellinteressato. CARTELLE CLINICHE

20 DIVULGAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA Lillegittima divulgazione del contenuto della cartella clinica può condurre a conseguenze di ordine penale per la violazione del segreto professionale o di quello dufficio e, a censure a carico del proprio ordine o collegio professionale per violazione del segreto professionale.

21 Codice comportamento dipendenti P.A. DPR 62/2013 Pubblicato G.U. 4 giugno 2013, n. 129 Legge anticorruzione (190/2012) Raccomandazioni OCSE Indica doveri di comportamento La violazione può essere fonte di responsabilità disciplinare

22 Principali norme DPR 62/2013 Divieto di richiedere regali, compensi, altre utilità No conflitti di interesse (anche non patrimoniali) Attenzione nellutilizzo di materiali e attrezzature assegnati, anche con riferimento alle linee telematiche e telefoniche Evitare diffusione di notizie su organizzazione, attività, altri dipendenti

23 Etica – norma - persona …..i tuoi bandi io non credei che tanta forza avessero da far sí che le leggi dei Celesti, non scritte, ed incrollabili, potesse soverchiare un mortal: ché non adesso furon sancite, o ieri: eterne vivono esse; e niuno conosce il dí che nacquero. E vïolarle e renderne ragione ai Numi, non potevo io, per timore d'alcun superbo. Ch'io morir dovessi, ben lo sapevo, e come no?, pur senza l'annuncio tuo. Ma se prima del tempo morrò, guadagno questo io lo considero….. (Antigone, Sofocle)

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