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BILANCIO SOCIALE 2008 COMUNE DELLA SPEZIA Focus group Welfare 21 maggio 2009.

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Presentazione sul tema: "BILANCIO SOCIALE 2008 COMUNE DELLA SPEZIA Focus group Welfare 21 maggio 2009."— Transcript della presentazione:

1 BILANCIO SOCIALE 2008 COMUNE DELLA SPEZIA Focus group Welfare 21 maggio 2009

2 BILANCIO SOCIALE 2008 Il Bilancio Sociale è lesito di un processo con il quale lamministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dellimpegno delle risorse in un dato periodo; in modo da consentire ai cittadini, e ai diversi interlocutori, di conoscere e formulare un proprio giudizio su come essa interpreta e realizza la sua missione. Cosè un Bilancio sociale?

3 BILANCIO SOCIALE 2008 Lobiettivo principale di questo strumento volontario è quello di integrare il tradizionale sistema di bilancio per fornire e rendere facilmente comprensibili ai destinatari le informazioni utili a valutare l'azione pubblica. Gli elementi della rendicontazione sociale rendere conto di impegni, risultati e effetti dialogo con i portatori di interessi volontarietà

4 BILANCIO SOCIALE 2008 Il punto di vista del cittadino è il punto di partenza e il punto di arrivo del processo di rendicontazione sociale. il punto di vista dei cittadini… Occuparsi di rendicontazione significa quindi porre al centro i soggetti destinatari degli interventi. Saranno i cittadini ad esprimere il livello di gradimento e di efficacia di questa modalità di presentazione del bilancio.

5 BILANCIO SOCIALE 2008 Articolazione in 4 macro ambiti di rendicontazione che raggruppano tutti i settori dazione del Comune Contenuti economia territorio cultura e formazione welfare

6 BILANCIO SOCIALE 2008 Per ciascuna area di rendicontazione verranno illustrati: Contenuti obiettivi perseguiti azioni intraprese risultati raggiunti Rappresentati attraverso dati e indicatori quali-quantitativi volti a misurare lefficacia, lefficienza e leconomicità dellazione

7 BILANCIO SOCIALE 2008 Verso il bilancio sociale 2009 Verso il bilancio sociale 2009 PORTATORI DI INTERESSI Sessione plenaria Verso il bilancio sociale 2008 Sessione plenaria Verso il bilancio sociale 2008 PORTATORI DI INTERESSI 4 FOCUS GROUP PORTATORI DI INTERESSI Sessione plenaria Presentazione del documento finale Sessione plenaria Presentazione del documento finale La partecipazione dei portatori di interessi PORTATORI DI INTERESSI 4 FOCUS GROUP QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE MAILING PAGINE WEB La Spezia, 12 febbraio 2009

8 BILANCIO SOCIALE 2008 Macro-ambito di rendicontazione Politiche giovanili Servizi sociali e sociosanitari Progetto Città dei bambini Pari opportunità Servizi educativi Vigilanza e sicurezza urbana Decentramento e partecipazione welfare

9 BILANCIO SOCIALE 2008 Politiche giovanili Obiettivi Attività Favorire la responsabilizzazione e la partecipazione attiva dei giovani alla vita della città PIANO LOCALE GIOVANI: documento biennale di programmazione delle Politiche Giovanili redatto da tutti gli operatori del Centro Informagiovani. I progetti ed i contenuti del documento sono trasversali a tutti gli Assessorati e Settori dellEnte Locale. Obbiettivo del Piano, rispetto ai soggetti esterni allEnte, è quello di includere le istanze di tutti i portatori di interessi. Lattuazione del P.L.G. è subordinata alla stipula di una specifica convenzione con l'ANCI ed un sistema di rendicontazione stabilito dal Ministero. INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE: attività storiche dellInformagiovani: Front Office, Card Giovani, Internet Point e le pubblicazioni "Guida alle Associazioni" e "Dopo la Scuola dell'Obbligo". Progetti innovativi in questa area sono la realizzazione di un nuovo "Portale Web" dedicato ai giovani e la partecipazione ai lavori per il piano annuale della comunicazione del Comune. PARTECIPAZIONE: YEPP è un progetto internazionale ed innovativo. Collabora la Fondazione San Paolo di Torino. "Yepp" (Youth Empowerment Partnership Programme) mira alla creazione e sviluppo di progetti di autogestione. YEPP è sperimentalmente rivolto ai giovani dei Quartieri di Canaletto e Fossamastra

10 BILANCIO SOCIALE 2008 Politiche giovanili Attività DENTRO ED INTORNO ALLA CITTA: (Progettualità e percorsi creativi) sono realizzati due progetti ; "Ulisse alla Scoperta della cultura e delle tradizioni del mare" (9^ edizione) ed il "Concorso di Idee e Progetti Giovani " giunto alla 7^ edizione. GIOVANI EUROPA MONDO: è il progetto del Servizio Volontario Europeo (S.V.E) da quest'anno accreditato presso l'Agenzia Nazionale Gioventù in qualità di "Organizzazione di accoglienza ed invio per il periodo 2007/2010". ORIENTAMENTO: si è attuato "Voglio andare all'Università ( 8^ edizione ). Giornata di confronto diretto con gli orientatori delle Università di Genova, Parma, Pisa, del Polo Universitario e "G. Marconi" e del Polo Sanitario Spezzino per illustrare il ventaglio di offerta sui possibili percorsi di studio. UNIVERSITA' LA SPEZIA: progetto innovativo in collaborazione con la Struttura Operativa del Polo Universitario. E un servizio di scambio informativo che vuole agevolare la permanenza gli studenti del Polo con la Città ed i giovani. ALTRI PROGETTI INNOVATIVI: Festa dei 18enni- 1^ Edizione; "Sostegno alla Creatività giovanile; Destinazione PopEye" progetto per l'espressività musicale; "Biblioteca di Sera" nel settore della cultura; "Ricolorare e Ridisegnare il Parco di Via Elba; Nuove Generazioni sulla creatività nelle arti visive, in collaborazione con ARCI – La Spezia; il Progetto Video "CORTOinCITTA'- 1^ Edizione- dedicato alla produzione giovanile di film / video corto.

11 BILANCIO SOCIALE 2008 Politiche giovanili Sia le azioni rilevanti ed innovative che quelle consolidate hanno contribuito ad incrementare la responsabilizzazione dei giovani partecipanti in attività progettuali (Concorso di idee e Progetti Giovani) e specifiche produzioni individuali o di gruppo (Video Corto in città) così come ad avviare percorsi partecipativi più ampi e complessi ( Forum e Piano locale giovani). alcuni dati Risultati sommario Servizi, Progetti, Iniziative ed Attività. Totale dei contatti e dei Giovani coinvolti: 9.153

12 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Risultati alcuni dati Facilitare e semplificare laccesso delle persone e delle famiglie ai servizi, facendo sì che ciascuno riceva indicazioni utili, possa esprimere i propri bisogni e individuare risposte adeguate Informazione e consulenza Realizzazione dello Sportello di cittadinanza Redazione della Carta dei servizi sociali prima analisi dei bisogni predisponendo risposte o prestazioni a breve termine, con una sensibile riduzione dei tempi di attesa per i cittadini. numero e tipologia degli accessi (anno2008) n. accessi: 2.005

13 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività intervenire con azioni mirate di sostegno economico per far fronte alle difficoltà economiche quando i cittadini e le famiglie non siano in grado di soddisfare i bisogni fondamentali con le proprie risorse sostegno economico Erogazione di contributi nei termini finanziari stabiliti dal bilancio comunale Lerogazione di contributi economici ha scongiurato per molte famiglie lo sfratto per morosità o consentito il mantenimento dellallaccio delle forniture domestiche; come ha favorito il reinserimento sociale e lavorativo per coloro che intraprendono un percorso di uscita dalla condizione di disagio ed esclusione sociale beneficiari con un reddito di riferimento al di sotto del Reddito minimo; 64 famiglie hanno beneficiato dellerogazione gratuita del consumo base dellacqua potabile AnnoDomande accolte con rimborso al 100% Domande accolte con rimborso al 50% Euro erogati , ,00 Contributi per il pagamento della Tariffa di igiene ambientale Risultati alcuni dati

14 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Risultati migliorare le competenze degli adulti a svolgere il loro ruolo di genitori garantire, in particolare ai minori, contesti famigliari sereni ed accoglienti offrire ai genitori lopportunità di risolvere o attenuare eventuali conflitti derivanti dalla separazione o dal divorzio. I bambini e le famiglie Affidamenti famigliari Ospitalità temporanea presso strutture di accoglienza residenziale di tipo comunitario Mediazione famigliare Adozioni A fronte della crescita numerica delle richieste, hanno mantenuto inalterati gli standard di efficacia e la tempestività nelloffrire risposta ai bisogni, sono infatti assenti le liste di attesa e lavvio dellintervento è praticamente immediato Tipologia utenza alcuni dati

15 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Evitare lisolamento ed il rischio di emarginazione per coloro che, a causa di eventi traumatici (rotture familiari, perdita del posto di lavoro, mancato accesso alle provvidenze pubbliche, isolamento sociale, perdita dellabitazione, ecc.) si trovano, anche temporaneamente, in condizioni di fragilità sociale e personale tale da comprometterne la partecipazione alla vita collettiva le persone adulte Ospitalità in comunità di tipo famigliare, Mediazione sociale, per fornire sostegno educativo e supporto nella ricerca di opportunità sociali ed economiche, in ambito formativo, lavorativo ed alloggiativo Mediazione culturale per lintegrazione dei cittadini stranieri Tutela e protezione a donne esposte a forme di violenza Lospitalità in comunità ha permesso la permanenza della persona in un ambiente di tipo famigliare, migliorando le proprie condizioni di vita; La mediazione sociale ha dimostrato particolare efficienza nel ridurre i costi dovuti allerogazione di contributi assistenziali, a favore dellemancipazione della persona. Coinvolgimento, nelle pratiche di mediazione culturale, delle strutture scolastiche (CRAS) piani di lavoro personalizzati Interventi di mediazione sociale: 16 (2007) di cui il 56% ha reperito unattività lavorativa, l8% ha avviato percorsi di formazione, tirocini, esperienze socializzanti; 21 (2008) il 63% ha reperito attività lavorativa, l11% ha avviato percorsi di formazione, tirocini, esperienze socializzanti. Riduzione costi assistenziali ,00 (2007) e ,00 (2008) alcuni dati Risultati

16 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività migliorare la qualità della vita della persona anziana con la permanenza nel proprio ambito famigliare, evitando, o quantomeno ritardando il momento del ricovero; favorire la partecipazione alla vita sociale attraverso attività di socializzazione; assicurare le migliori condizioni di accoglienza e ospitalità allinterno delle strutture residenziali, nel momento in cui si rendesse necessario il ricovero. le persone anziane e le loro famiglie Prestazioni socio-assistenziali, consegna del pasto a domicilio, servizi di teleassistenza e telecontrollo, interventi di compagnia e accompagnamento, periodi di residenza temporanea dellanziano in strutture di sollievo e Centri diurni, contributi economici per rimborso spese o lacquisto di prestazioni domiciliari. Iniziative congiunte delle associazioni locali e dei Centri sociali per attività di tempo libero e soggiorno estivo. Ospitalità (Porta Genova residenza G. Mazzini) a coloro che si trovano in condizioni di parziale o totale non-autosufficienza; contributi per lintegrazione della retta di ricovero. Lampiezza dellofferta di servizi domiciliari ha permesso di dare risposta ai bisogni particolarmente diversificati dellutenza e delle loro famiglie. Rilevazione soddisfazione ospiti e operatori residenza G. Mazzini alcuni dati Risultati

17 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Garantire la permanenza delle persone disabili nel proprio ambiente di vita con lintervento di servizi sociali e sanitari, ed il coinvolgimento della società locale con una rete di programmi e iniziative orientate allintegrazione sociale, lavorativa, ed allaccessibilità Prestazioni socio-assitenziali a domicilio, consegna del pasto e interventi di compagnia e accompagnamento. Erogazione di contributi economici grazie anche al concorso del Fondo regionale per la non-autosufficienza, rimborso delle spese per esigenze di mobilità Soggiorni estivi residenziali e la promozione di ricorrenti attività del tempo libero. Progetto sperimentale realizzato con lUnione Italiana Ciechi, per la realizzazione di interventi di accompagnamento a chiamata; il progetto Mai soli rivolto a minori disabili o pazienti psichiatrici ed alle loro famiglie Conferenza Territoriale dellhandicap articolata sui tre distretti sociosanitari sulle tematiche dellaccessibilità, dellintegrazione, dellautogestione e del tempo libero. Riconoscimento di personalità giuridica alla Fondazione Oltre lorizzonte, garante della gestione finanziaria del patrimonio famigliare, nell interesse del disabile, nel momento in cui questo vedesse compromessa la sua indipendenza economica a causa del decesso dei genitori. Rafforzata la rete territoriale degli interventi attraverso lapporto congiunto di soggetti istituzionali e realtà associative che hanno contribuito a incrementare le opportunità di integrazione sociale, di mobilità, di rafforzamento delle relazioni interpersonali. le persone disabili e le loro famiglie 896 piani di lavoro personalizzati nellarea della non-autosufficienza alcuni dati Risultati

18 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Sostenere le famiglie nella ricerca di soluzioni alloggiative stabili e adeguate servizi alloggiativi Alloggi di transizione: utilizzo di appartamenti arredati di proprietà del Comune per il tempo necessario al superamento della situazione di bisogno. Nel caso di sfratto imminente o di sgombero, si è offerta unazione di sostegno denominata mediazione alloggiativa, che potesse, attraverso il coinvolgimento delle parti in causa (inquilino, proprietario, avvocati, ufficiali giudiziari, forze dellordine) ridurre il rischio di interventi ulteriormente traumatici e favorire soluzioni alternative adeguate al bisogno. Sostegno economico alla locazione Gli alloggi di transizione e la mediazione alloggiativa hanno permesso una migliore gestione delle emergenze attenuando i fattori di urgenza, e realizzato una riduzione della spesa sociale limitando il ricorso al contributo economico. AnnoFinanziamento regionale % copertura del fabbisogno Domande presentateaccolte ,9249, ,7642, ,9833, Contributi per il sostegno al canone di locazione (legge 431/1998) alcuni dati Risultati

19 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Intervenire con tempestività per il contenimento dei rischi ed a contrasto di evidenti situazioni impreviste ed imprevedibili di emergenza. pronto intervento sociale interventi, in collaborazione con le associazioni di volontariato e la solidarietà cittadina, volti a garantire il soddisfacimento dei bisogni primari (alimentari, alloggio, abbigliamento) spesso a favore di soggetti transitanti o senza fissa dimora; quanto lerogazione di prestazioni socio-assistenziali a domicilio per quelle persone che si trovano in condizioni di limitata autosufficienza, o famiglie con minori in condizioni di disagio, al fine di superare lo stato di grave ed urgente necessità; Listituzione di un Programma di intervento a contrasto delle povertà, con lintegrazione del lavoro svolto dallassociazionismo locale, ha incrementato quelle logiche di rete che permettono di rispondere in modo adeguato alle situazioni di emergenza, settore nel quale il solo intervento istituzionale si rivela spesso insufficiente Tipologia degli enti aderenti al programma di intervento a contrasto delle disuguaglianze e delle povertà alcuni dati Risultati

20 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Sulla base della rinnovata normativa regionale, nel 2007 nasce il Distretto Sociosanitario (Legge Reg.le n. 12/2006, art. 9) che comprende i Comuni di Portovenere, Lerici e La Spezia (Comune capofila). Gli obiettivi del Distretto sono la prevenzione, il contrasto o la rimozione delle cause di disagio e di esclusione sociale e la garanzia delle opportunità familiari e personali integrazione sociosanitaria Oltre alla stretta integrazione con le strutture sanitarie, il Distretto si è avvalso, per il raggiungimento dei propri obiettivi operativi, della collaborazione degli altri Distretti sociosanitari, della Provincia (Servizi Sociali, Istruzione, Pari Opportunità, Sicurezza, Formazione e lavoro); della Prefettura per progetti sui ricongiungimenti dei nuclei famigliari stranieri e il reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale; del Terzo settore, delle organizzazioni sindacali e delle categorie economico produttive per la realizzazione di progetti di reinserimento sociale e lavorativo. Risultati Il Distretto è la dimensione territoriale in cui si integrano le funzioni sociali complesse e le funzioni sociosanitarie; in quanto tale è deputato a rispondere alla domanda sociosanitaria (famiglia, maternità, adolescenza, disabilità, invecchiamento). Nel 2008, si è provveduto a creare una struttura organizzativa di base atta a poter seguire le attività proprie del DSS. Il Distretto ha operato, prioritariamente, per: la definizione delle modalità di accesso unico integrato alle Cure domiciliari a favore di cittadini non autosufficienti; la stesura del Regolamento unico per la gestione dellUnità di Valutazione Multidimensionale in tutto il territorio dellASL 5; il potenziamento dellattività svolta dal consultorio familiare; la gestione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza.

21 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi sociali e sociosanitari Obiettivi Attività Il dialogo è la via più efficace, seppure faticosa, per superare la diffidenza e i conflitti, in quanto induce ogni persona a riconoscere e rispettare la dignità dellaltro… Dal protocollo di intesa per listituzione della Consulta delle Comunità delle Religioni nella città della Spezia dialogo interreligioso La consulta raccoglie al suo interno i rappresentanti di 12 comunità presenti sul territorio comunale, indipendentemente dal loro avvenuto o richiesto riconoscimento dello Stato. La consulta, nel corso del 2008 si è impegnata nelle seguenti attività: Incontro con i capigruppo delle formazioni politiche presenti in Consiglio Comunale; Individuazione, congiuntamente ai dirigenti e tecnici dei lavori pubblici del Comune, di un sito per la realizzazione del Giardino della pace; Seminari rivolti agli studenti sul tema Cibo e religioni in collaborazione con listituto professionale alberghiero G. Casini; Momenti ricorrenti di accoglienza, nelle rispettive sedi di culto, fra i fedeli delle differenti comunità religiose sul tema della partecipazione alla vita cittadina (Costruiamo la città); Individuazione congiuntamente ai Servizi Cimiteriali del Comune, di un sito per la sepoltura delle persone di fede islamica; Collaborazione con il progetto Buon Mercato. Le Comunità: Assemblee di Dio in Italia, Chiesa Battista, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Cristiana Avventista, la Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli della Spezia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la Chiesa Metodista, la Chiesa Ortodossa Romena, la Chiesa del Vangelo Quadrangolare, la Comunità Ebraica della Spezia, la Comunità Islamica e lIstituto Buddista Italiano Soka Gakkai. sommario

22 BILANCIO SOCIALE 2008 Progetto città dei bambini Obiettivi Attività rendere la città più attenta ed adeguata alle esigenze di quelle persone con unetà compresa fra gli 8 e 14 anni, riconoscendole cittadini a tutti gli effetti. Le azioni hanno riguardato in particolar modo luso degli spazi cittadini offrendo la possibilità a bambini e bambine di esprimere creatività e autonomia di giudizio attraverso lanalisi della realtà, urbanistica, sociale e culturale con formulazione di proposte per interventi e modifiche. Con il progetto Giochiamoci la città sono stati realizzati, nei quartieri delle Circoscrizioni, laboratori di attività e studio del territorio e di progettazione partecipata: ogni laboratorio ha condotto una ricerca sul proprio territorio conclusasi con la mappatura di luoghi e spazi pubblici che potrebbero, attraverso interventi di ristrutturazione, essere utilizzati per il gioco e la socialità di bambini e adulti. Un importante intervento di questi laboratori è stato quello della lettura del piano comunale del recupero della zona fronte mare ( waterfront) nel quale la capacità di giudizio dei bambini si è espressa a un livello di lettura comunale. Si sono attuati interventi per lintegrazione culturale dei bambini italiani e stranieri,che, oltre alle feste multietniche ed i laboratori. estivi, hanno compreso unattività relativa alla alfabetizzazione e integrazione di minori stranieri. La Ludoteca Civica ha realizzato laboratori creativi (Natale, Carnevale), laboratori di educazione alimentare ed ambientale, nonché supportato lo svolgimento dei servizi educativi estivi per gestendo proprie attività per circa 160 bambini.

23 BILANCIO SOCIALE 2008 Progetto città dei bambini Complessivamente le attività realizzate hanno visto la partecipazione di circa 4500 cittadini, fra bambini ed adulti; in particolare, nel corso dei laboratori la promozione della sensibilità infantile, in ordine alluso degli spazi si è combinata con limmaginazione, il gioco, la socializzazione e, vista la partecipazione di molti bambini immigrati, ha promosso lattenzione alla multiculturalità. Ciascun laboratorio ha concluso il proprio ciclo di incontri con un evento pubblico al quale hanno partecipato oltre i cittadini di ciascun quartiere i rappresentanti dellAmministrazione: in questa sede sono stati presentati i risultati della ricerca articolati in proposte e progetti di intervento, ed inviati agli organi competenti. Le analisi e le proposte dei bambini hanno favorito ladozione, da parte della IV Circoscrizione, di un atto formale per la salvaguardia di uno spazio verde, destinato a scomparire. Giochiamoci la città: 75 bambini di età compresa fra gli otto e i dodici anni Alfabetizzazione dei minori stranieri 40 bambini dagli 8 ai 14 anni e 16 adolescenti dai 14 ai 18 anni. Ludoteca: servizi educativi estivi per circa 160 bambini alcuni dati Risultati sommario

24 BILANCIO SOCIALE 2008 Pari opportunità Obiettivi Affermare le pari opportunità tra uomini e donne alinterno dellEnte e sul territorio Azioni a valenza interna rivolte alle dipendenti (cd. Azioni positive): Costituzione, insediamento e funzionamento del Comitato di Ente per le Pari Opportunità (CPO); Analisi della struttura organizzativa dellEnte in ottica di genere e avvio di una ricerca sui differenziali retributivi di genere; Definizione dei contenuti, delle metodologie di uno specifico percorso formativo destinato alle componenti del CPO; Avvio di unattività di studio sul tema della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Azioni a valenza esterna: costituzione di un partenariato con la Provincia della Spezia Spezia ed altri enti e associazioni femminili per la stesura di specifici progetti. Attività Risultati Azioni a valenza interna: Disponibilità di un organismo (CPO) per laffermazione delle pari opportunità sul luogo di lavoro; Redazione del ° Rapporto sul personale in ottica di genere; Progetto Corso di formazione sulle pari opportunità

25 BILANCIO SOCIALE 2008 Pari opportunità Azioni a valenza esterna: Progetto Genere, scuola, non violenza; Progetto Lucciola per il recupero, laccoglienza e linserimento socio-lavorativo di donne e minori straniere coinvolti nel fenomeno locale della prostituzione; ProgettoRete di contrasto alla violenza contro le donne e avvio di un servizio di accoglienza presso una struttura alloggiativa temporanea. Dati rilevati con il 2° Rapporto sul personale dellEnte in ottica di Genere (sett. 2008) Dipendenti comunali ripartiti per genere Posizioni organizzative interne ripartite per genere alcuni dati Risultati sommario

26 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi educativi Obiettivi Migliorare il sistema integrato dei servizi educativi Qualificare lofferta formativa Favorire lincontro e la partecipazione delle famiglie Garantire lintegrazione scolastica degli alunni disabili Garantire laccoglienza e lalfabetizzazione degli alunni stranieri Qualificare il servizio di ristorazione scolastica Adeguamento dei criteri di accesso e di funzionamento alle condizioni economiche e sociali del famiglie Autovalutazione della qualità erogata dai servizi da parte degli operatori Proposta di una Carta dei Servizi educativi Utilizzo delle strutture come luoghi aperti per lincontro, la partecipazione e la crescita delle relazioni fra le famiglie. Istituzione della Conferenza Comunale della Scuola. Integrazione scolastica e continuità formativa degli alunni disabili Accoglienza e alfabetizzazione degli alunni stranieri:progetto provinciale di intervento per 378 minori condotto con le Scuole. Attività

27 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi educativi Realizzazione dei progetti: Cultura e didattica del mare, Scuola e intercultura, Orfeo di educazione musicale, Alimenta il tuo benessere, sui temi delleducazione alimentare Introduzione nel servizio di ristorazione scolastica di prodotti provenienti dallagricoltura biologica, a filiera corta e del mercato equo-solidale. Istituzione di una Commissione Mensa, con la partecipazione dei genitori Ampliamento del servizio di trasporto scolastico Questionario per rilevare il livello di soddisfazione delle famiglie Semplificazione delle procedure per facilitare laccesso dei cittadini agli uffici. Attività La gestione flessibile e trasparente delle graduatorie e delle domande presentate ha permesso il massimo risultato dalle disponibilità di posti esistenti nelle strutture. Attraverso ladozione di modelli partecipativi, gli utenti, e le loro esigenze, vengono posti al centro dellattività organizzativa dei servizi. Lintegrazione con gli attori locali del sistema formativo ha portato ad unofferta educativa di qualità, attenta alle dinamiche del territorio, Risultati

28 BILANCIO SOCIALE 2008 Servizi educativi Nidi e Materne alcuni dati sommario

29 BILANCIO SOCIALE 2008 Vigilanza e sicurezza urbana Obiettivi Razionalizzare ed ottimizzare la circolazione al fine di diminuire la mortalità e gli incidenti stradali; Ridurre il rischio di eventi violenti legati alle tifoserie calcistiche; Contrastare le condizioni di insicurezza urbana percepita; Innovare le procedure con processi di informatizzazione. Monitoraggio della sinistrosità stradale e delle violazioni quali guida in stato di ebbrezza alcolica o alterazioni da uso di sostanze stupefacenti, fuga ed omissione di soccorso ; Applicazione delle specifiche indicate dalla normativa nazionale per la sicurezza negli stadi; progetto Ultrastadio Potenziamento delle infrastrutture di telecontrollo (10 telecamere mobili nel quartiere Umbertino); Monitoraggio aree degradate, definizione di piani di recupero in sinergia con Enti preposti; Realizzazione di incontri, tavole rotonde e focus group presso le Circoscrizioni sui temi della vivibilità, decoro e sicurezza urbana Campagne informative e azioni di prevenzione del rischio (bullismo, scippi, violenze familiari) ed alla ricostruzione del tessuto sociale fornendo assistenza alle vittime di reati. Azioni integrate tramite il Comitato Provinciale per lOrdine e la Sicurezza Pubblica, per programmare gli interventi di vigilanza e repressione concordati. Iniziative di educazione civico/stradale nelle scuole. Attività

30 BILANCIO SOCIALE 2008 Vigilanza e sicurezza urbana Redazione e applicazione del Piano della Sicurezza stradale Deterrenza a fatti criminali Riduzione del numero di eventi violenti e dannosi correlati a manifestazioni calcistiche Prevenzione e ricostruzione del tessuto sociale Coordinamento interventi in tema di sicurezza Ordinanze per la sicurezza urbana (uso alcolici, utilizzo fuochi dartificio, sanzioni in materia di decoro urbano; Prevenzione dei fenomeni di violenza nei confronti dei più deboli alcuni dati Risultati sommario Vigili addetti al servizio di quartiere: 17 (anni )

31 BILANCIO SOCIALE 2008 Decentramento e partecipazione Obiettivi Costruire attraverso la partecipazione e la responsabilità una città di tutti Erogare servizi decentrati alla cittadinanza Fornire un supporto attività degli organi circoscrizionali Introduzione di nuovi strumenti informatici e attivazione del sito web per lutilizzo della modulistica; Affiancamento dellURP per la distribuzione periferica della modulistica; Comunicazione on-line delle segnalazioni relative al Decoro Urbano, al servizio di Bike sharing; Potenziamento delle attività di sportello anagrafico decentrato per lerogazione di certificazioni, autentiche, richiesta modelli ISEE e concessione assegni di maternità per il nucleo famigliare. Attività Incremento delle richieste dei cittadini; Aumento dei servizi erogati; Consolidamento del ruolo di servizio pubblico degli uffici circoscrizionali. Risultati

32 BILANCIO SOCIALE 2008 Decentramento e partecipazione Servizi erogati dalle 5 Circoscrizioni (2008) Attività partecipate alcuni dati sommario

33 BILANCIO SOCIALE 2008 FASI e TEMPI Lug-SetOtt–DicGen-MarApr-GiuLug-SetOtt–Dic Avvio processo di rendicontazione Avvio raccolta informazioni e proposta indicatori Prima consultazione gruppi di portatori di interesse Raccolta dati e produzione bozza documento Riunione gruppi portatori interessi (focus) Approvazione Giunta comunale Asseverazione Approvazione Consiglio comunale Presentazione e comunicazione del Bilancio Le fasi del processo

34 BILANCIO SOCIALE 2008 Raccolta valutazioni e riavvio processo Raccolta valutazioni e riavvio processo Avvio processo Raccolta informazione e individuazione portatori di interessi Avvio processo Raccolta informazione e individuazione portatori di interessi Consultazione portatori di interessi Consultazione portatori di interessi Raccolta ed elaborazione dati informazioni Raccolta ed elaborazione dati informazioni Riunione 4 focus Elaborazione report Asseverazione e approvazione Asseverazione e approvazione Restituzione a portatori di interessi Restituzione a portatori di interessi Il ciclo del processo

35 Informazione e contatti a chi rivolgersi: Comune della Spezia - Direzione Operativa Staff Bilancio sociale Tel – / 257 / 306 Fax BILANCIO SOCIALE Pagine Web


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