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Serafino Convertini Alessandra Forcina Paolo De Paolis Giovanna Russo Livio Carriero Cosimo Destino Francesco Perrucci Silvia Tedesco LUCE.

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Presentazione sul tema: "Serafino Convertini Alessandra Forcina Paolo De Paolis Giovanna Russo Livio Carriero Cosimo Destino Francesco Perrucci Silvia Tedesco LUCE."— Transcript della presentazione:

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2 Serafino Convertini Alessandra Forcina Paolo De Paolis Giovanna Russo Livio Carriero Cosimo Destino Francesco Perrucci Silvia Tedesco LUCE

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4 Scopo dellesperienza è lo studio del comportamento della luce che si propaga attraverso una singola o una doppia fenditura

5 SET UP DELLESPERIENZA DI MISURA DELLA LUNGHEZZA DONDA DELLA LUCE LASER IMMAGINE DELLA FIGURA DI INTERFERENZA DELLA DOPPIA FENDITURA

6 La condizione di interferenza costruttiva si ottiene quando: = dy/kD dove è la lunghezza donda, d è la distanza tra le due fenditure, y la distanza fra due massimi, k rappresenta lordine del massimo e D la distanza tra le fenditure ed il sensore. Diffrazione: la condizione per avere un massimo dintensità è =dx/kD

7 D=1138mm a=0.04mm Raccolta 1 d=0.25mm Raccolta 2 d=0.5mm Lambda ottenuta sperimentalmente =654nm dichiarata = nm

8 Dallosservazione e dal confronto dei grafici si deduce che: La luce ha natura ondulatoria. La figura dinterferenza e di diffrazione dipende dalle dimensioni delle fenditure lunghezza donda del laser=654nm

9 I polarizzatori sono dei filtri particolari che hanno la proprietà, se utilizzati in coppia, di oscurare parzialmente o completamente il fascio luminoso nella sua direzione di propagazione.

10 La PolarizzazioneLa Polarizzazione Questa proprietà può essere spiegata supponendo che la luce sia unonda trasversale: alla luce è associato un campo elettrico oscillante in un piano perpendicolare alla direzione di propagazione. Se loscillazione del campo elettrico avviene in ununica direzione, londa si dice linearmente polarizzata. La polarizzazione è quindi una proprietà della luce definita come la direzione di oscillazione del vettore campo elettrico associato alla luce stessa. Luce polarizzata Luce non polarizzata

11 Quando un fascio di luce non polarizzata attraversa un filtro polarizzatore il filtro consente il passaggio delle componenti del campo elettrico parallele allasse del filtro stesso; la luce trasmessa dal filtro sarà quindi polarizzata linearmente. Se si dispone un secondo filtro polarizzatore con lasse di trasmissione che forma un angolo con la direzione del primo polarizzatore, il campo elettrico trasmesso sarà dato da: E 2 = E 1 cos

12 Poiché lintensità della luce è proporzionale al quadrato dellampiezza, la legge che descrive la relazione tra lintensità trasmessa dal polarizzatore (I 2 ) e lintensità incidente (I 1 ), in funzione dellangolo del polarizzatore rispetto alla direzione di polarizzazione ( ), è quindi : I 2 = I 1 cos 2 (legge di Malus)

13 ESPERIMENTO DI POLARIZZAZIONE Sorgente di luce Polarizzatori La luce polarizzata linearmente,proveniente dal primo polarizzatore passa attraverso lanalizzatore colpendo un sensore,che ne segnala lintensità. Obiettivo dellesperimento: VERIFICA DELLA LEGGE DI MALUS

14 DATI SPERIMENTALI

15 Natura ondulatoria della Luce e la luce come strumento dindagine Assorbimento

16 Obiettivo: Misura dellintensità della luce trasmessa da un vetrino colorato In funzione della lunghezza donda Motivo: Studiare le principali applicazioni della luce

17 Sorgente allo Xenon Monocromatore con reticolo di diffrazione Fibra ottica Campioni Fotodiodo

18 Spettro della luce bianca attraverso un vetrino giallo

19 Spettro della luce bianca attraverso un vetrino rosso

20 Questo esperimento mette in evidenza una possibile e fondamentale applicazione della luce Studio delle proprietà della materia

21 LIVIO CARRIERO FRANCESCO PERRUCCI SILVIA TEDESCO COSIMO DESTINO

22 Con l INTERFEROMETRIA si evidenzia il carattere ondulatorio della LUCE. Il fenomeno dellinterferenza è spiegabile solo in termini di sovrapposizione di onde. La luce è un campo elettrico oscillante E = E 0 cos t

23 La sorgente di luce genera un campo elettrico oscillante che si propaga nello spazio. Lintensità dellonda è proporzionale al modulo quadro di E I = E 2 Se ci sono più sorgenti il campo elettrico complessivo è la somma dei campi generati dalle singole sorgenti I tot = |E| 2 = |E 1 +E 2 | 2 = I 1 +I 2 +2|E 1 E 2 | P S1S1 S2S2 Termine di interferenza

24 INTERFEROMETRO DI MICHELSON È utilizzato per ottenere uninterferenza tra fasci di luce. Il termine di interferenza dipende da come si sovrappongono le creste e le gole delle onde Si ha quindi: interferenza costruttiva |PS 1 -PS 2 |= n interferenza distruttiva |PS 1 -PS 2 |= (n + 1/2)

25 ESPERIMENTO DI MICHELSON FONTE DI LUCE LASER SCHERMO SPECCHIO SPECCHIO SEMI RIFLETTENTE SCOPO: misura della lunghezza donda della sorgente laser: = 2 d / n. frange

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27 RISULTATI DELLESPERIMENTO Abbiamo testato la lunghezza donda del laser 1. d= mm; n. frange= 498 = 622 nm 2. d= mm; n. frange= 506 = 632 nm la lunghezza del laser fornita dalla casa costruttrice è 633nm Linterferenza mette in risalto la natura ondulatoria della luce Attraverso lesperimento di Michelson si può testare la lunghezza donda di un laser CONCLUSIONI


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