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Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria MERCATO DELLENERGIA CERTIFICATI BIANCHI e CERTIFICATI VERDI Corso di Pianificazione Energetica.

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1 Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria MERCATO DELLENERGIA CERTIFICATI BIANCHI e CERTIFICATI VERDI Corso di Pianificazione Energetica Ing. Giorgio Baldinelli a.a

2 I tre mercati MERCATI DELLENERGIA Mercato del Giorno Prima Definisce ora per ora e con un giorno danticipo le energie che ciascun operatore (produttore o carico) si impegna ad erogare o assorbire Mercato di Aggiustamento Permette una parziale correzione degli impegni assunti sul MGP, alla luce di informazioni o eventi non noti in precedenza. MERCATO DEL SERVIZIO DI DISPACCIAMENTO riserva operativa Assicura la presenza di unadeguata riserva operativa bilanciamento Definisce i possibili prezzi dellenergia di bilanciamento congestioni Permette la la risoluzione su base economica delle congestioni intrazonali

3 Generalità sulle offerte -Le offerte presentate sul mercato elettrico possono essere dei seguenti tipi: -Semplice: costituita da una sola coppia di valori quantità/prezzo unitario riferita ad un punto di offerta, ad un mercato e ad un periodo rilevante (offerta presentabile su MGP, MA, MSD) -Multipla: costituita da una serie di offerte semplici (max 4 coppie quantità/prezzo unitario) riferite ad un mercato e ad un periodo rilevante (offerta presentabile su MGP, MA) -Bilanciata: costituita da offerte di vendita a prezzo nullo ed offerte di acquisto senza indicazione di prezzo riferita a punti di offerta appartenenti ad una stessa zona e tale che le rispettive quantità si equilibrino (offerta presentabile solo su MA) -Predefinita: costituita da offerte semplici o multiple proposte da un operatore per ciascuna seduta di MGP nella quale il GME non riceve offerte dal medesimo operatore.

4 Tecnica di formazione del prezzo di borsa -In caso di presenza di congestioni di rete interzonali occorre stabilire sia il dispacciamento che i prezzi di equilibrio del mercato nelle diverse zone. -A tal fine viene definita una funzione di Benessere di Sistema come differenza tra il valore delle offerte di acquisto e quello delle offerte di vendita autorizzate; di tale funzione deve essere trovato il massimo. dove PA k = prezzo orario del k-esimo gradino di offerta di acquisto c k = quantità accettata di tale gradino PV i = prezzo orario delli-esimo gradino di offerta di vendita g i = quantità accettata di tale gradino

5 Tecnica di formazione del prezzo di borsa -I vincoli ai quali deve sottostare il problema di ottimo prima definito sono i seguenti: dove g max,i = ampiezza delli-esimo gradino dellofferta di vendita c max,k = ampiezza del k-esimo gradino dellofferta di acquisto z min,j z max,j = limiti di transito della j-esima linea di collegamento interzonale z j = flusso di potenza nella linea j-esima di collegamento interzonale G= offerta di vendita totale accettata (somma dei g i ) C= offerta di acquisto totale accettata (somma dei c k )

6 Tecnica di formazione del prezzo di borsa -In Italia, per quanto riguarda gli acquisti di energia elettrica in borsa, è previsto un prezzo unico nazionale (PUN). Dal lato dellofferta, invece, è previsto un meccanismo di prezzi zonali. -Di conseguenza la funzione obiettivo prima definita viene utilizzata per stabilire anche il valore del PUN. -Per effettuare tale valutazione è necessario aggiungere ai vincoli prima esposti un ulteriore vincolo che garantisca che tutte le offerte di acquisto accettate abbiano un prezzo non superiore al PUN.

7 Il mercato del giorno prima (MGP) E detto anche mercato principale ed ha come oggetto le contrattazioni di energia, tramite offerte di vendita e di acquisto, per la definizione dei programmi previsionali di produzione e consumo. Si svolge in ununica sessione, relativa alle 24 ore del giorno successivo alla chiusura delle contrattazioni. La sessione si apre nove giorni prima dello scambio effettivo. Vi partecipano sia lofferta che la domanda, facoltativamente. OFFERTA: i produttori nazionali i produttori esteri assegnatari di bande di importazione TERNA per lenergia degli impianti CIP6 lAU e i grossisti, come rivendita

8 DOMANDA: lAcquirente Unico, i clienti idonei, i produttori, per i ripompaggi, gli acquirenti esteri assegnatari di bande di esportazione MWh /MWh Offerta semplice di vendita MWh /MWh Offerta semplice di acquisto MWh /MWh Offerta multipla di vendita MWh /MWh Offerta multipla di acquisto

9 Attualmente: Max 4 gradini nelle offerte multiple Curve cumulate dellofferta e della domanda -Le offerte devono essere formalmente valide e tecnicamente congrue. -Il GME riceve dal Gestore i dati relativi alle offerte accettate in MSD ed i flussi di potenza nella rete. Tali dati vengono validati dal Gestore a livello di punti di immissione/prelievo e corretti con lattribuzione delle perdite; -Le offerte relative allenergia consumata o esportata sono formulate al lordo delle perdite ad esse imputate -Le offerte relative allenergia prodotta o importata sono formulate al netto delle perdite ad esse imputate

10 Fonte: GME

11 Incrocio unconstrained di domanda e offerta

12 Fonte: TERNA

13 Riportando allindietro il prezzo di borsa su ciascuna offerta di vendita e di acquisto, si definisce lenergia che deve essere erogata o assorbita da ciascun operatore. /MWh

14 Da un punto di vista teorico, effettuato lincrocio unconstrained e quindi definite le iniezioni e i prelievi di potenza su ciascun nodo di rete, è possibile controllare previsionalmente che il punto di equilibrio stabilito dal mercato non comporti congestioni di rete. Infatti TERNA ha definito varie zone geografiche con precisi limiti di trasmissione:

15 Il mercato di aggiustamento (MA) Ha per oggetto la contrattazione, tramite offerte di vendita e di acquisto, delle variazioni di quantità denergia rispetto a quelle negoziate su MGP. Permette a produttori e carichi di modificare i programmi di immissione e di prelievo definiti nel mercato giornaliero. Si svolge in ununica sessione, che ha luogo il giorno precedente a quello a cui le offerte si riferiscono, alcune ore dopo la chiusura del MGP. Il mercato di aggiustamento è aperto a tutti gli operatori autorizzati a presentare offerte sul MGP.

16 ACQUISTOACQUISTO richiesta da parte dei clienti di energia in più rispetto a quella acquistata sul mercato principale richiesta dei produttori di riacquistare una quota dellenergia venduta sul mercato giornaliero VENDITAVENDITA disponibilità dei produttori a vendere energia in più rispetto a quella del mercato principale disponibilità dei clienti a rivendere una quota dellenergia acquistata sul mercato giornaliero Quantità vendute, acquistate, rivendute e riacquistate

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19 Mercato dei Servizi di Dispacciamento -Serve a: - verificare in ciascuna ora e in ciascuna zona la presenza di opportune bande di regolazione (riserva secondaria e terziaria) per il giorno successivo ed eventualmente modificare gli esiti di MGP in modo da assicurarle - verificare lassenza previsionale di congestioni intrazonali ed eventualmente modificare gli esiti di MGP così da risolverle - definire i possibili prezzi dellenergia di bilanciamento a cui ricorrere in tempo reale per contingenze di parco e di rete

20 Riserva primaria E un servizio obbligatorio e non retribuito per tutti i gruppi di produzione connessi alla rete. Le specifiche tecniche dei regolatori primari e le esenzioni dallobbligo sono riportate sulle Regole di Dispacciamento emanate da TERNA: esenzione per gruppi con P nom < 10 MVA esenzione per gruppi da fonti rinn.non programmabili (sole, vento) banda di regolazione primaria non inferiore all1.5% della P nom capacità di erogazione entro tempi prestabiliti Lenergia effettivamente erogata in servizio di regolaz. primaria viene pagata al normale prezzo del mercato principale.

21 Offerte di vendita (movimentazione a salire) disponibilità dei produttori ad aumentare la produzione prevista, vendendola (i produttori) ad un prezzo P+ disponibilità dei carichi a diminuire lassorbimento previsto, rivendendo (i carichi) ad un prezzo P+ lenergia già acquistata Offerte di acquisto (movimentazione a scendere) disponibilità dei produttori a ridurre la produzione prevista, riacquistando (al GME) lenergia ad un prezzo P- disponibilità dei carichi ad aumentare lassorbimento previsto, pagando (al GME) ad un prezzo P- lenergia in più

22 Obiettivi e Benefici dellefficienza energetica Collettivi: riduzione della dipendenza energetica dall'estero e maggiore sicurezza di approvvigionamento; riduzione dell'inquinamento derivante dalle attività di produzione e di consumo di energia, maggior controllo dei picchi di domanda elettrica e possibilità quindi di ridurre il rischio di "blackout" e i costi connessi al verificarsi di squilibri tra consumi e capacità di offerta; aumento dell'offerta di prodotti e servizi energetici orientati all'efficienza negli usi dell'energia

23 Soggetti Lobiettivo nazionale di risparmio energetico deve essere ripartito fra le aziende, operanti nel settore elettrico e del gas, che servono almeno utenti finali. A tale scopo lAutorità per lenergia elettrica e il gas ha individuato 30 aziende di cui 10 operanti nel settore elettrico e 20 in quello del gas naturale. Il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), su richiesta dellAutorità, rilascia dei titoli di efficienza energetica (TEE o Certificati Bianchi) ai soggetti per i quali il risparmio energetico è certificato dalla stessa Autorità.

24 Titoli di efficienza energetica o Certificati Bianchi Possono essere rilasciati anche ai distributori non obbligati, i quali possono richiedere la certificazione dei titoli di efficienza energetica per poterli rivendere ai grandi distributori. Possono contribuire a determinare lofferta dei Certificati Bianchi anche i soggetti accreditatisi presso lAutorità come società di servizi energetici. Le riduzioni di consumo certificate per un singolo progetto concorrono al conseguimento degli obiettivi per un periodo di 5 anni. Per gli interventi edilizi (es. isolamento termico degli edifici) la durata è estesa ad 8 anni.

25 Titoli di efficienza energetica o Certificati Bianchi La possibilità di comprare i certificati bianchi da terzi, consente ai grandi distributori ladempimento degli obiettivi di risparmio energetico con un costo complessivo più contenuto. Considerando il periodo maggio 2007, l84,5 % dei TEE sono stati rilasciati a soggetti non obbligati. Soggetto% TEE certificati sul totale Distributori elettrici obbligati Distributori gas obbligati 6,1 9,4 Distributori non obbligati12,2 Società di servizi energetici72,3

26 Il Mercato dei Certificati Bianchi I titoli di efficienza energetica possono essere scambiati: Attraverso contrattazioni bilaterali; Allinterno di sessioni di contrattazione del mercato organizzato, istituito appositamente dal Gestore del Mercato Elettrico (GME). Il 24% dei TEE scambiati nel periodo è stato negoziato nel mercato organizzato. La restante parte è stata oggetto di contrattazioni bilaterali. La maggiore flessibilità della contrattazione bilaterale, che consente di effettuare accordi pluriennali, e lesistenza di società di servizi elettrici interne alle aziende distributrici, rende questo strumento più appetibile rispetto al mercato organizzato.

27 Costi quote di partecipazione dei clienti partecipanti, finanziamenti statali, regionali, locali, comunitari; ricavi dalla vendita dei titoli di efficienza energetica; Una parte dei costi sostenuti troverà copertura attraverso le tariffe di trasporto e distribuzione dell'energia elettrica e del gas naturale in base a criteri che saranno stabiliti dall'Autorità prima dell'avvio del meccanismo. I costi sostenuti dai distributori potranno essere coperti attraverso risorse di varia natura:

28 L'attività dellAutorità Assegnazione ad ogni distributore obbligato degli obiettivi di risparmio energetico; Definizione delle linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti di risparmio energetico e per lemissione dei certificati bianchi; Sviluppo delle metodologie per la quantificazione del risparmio energetico; Certificazione dei risparmi energetici e richiesta dei Certificati Bianchi al Gestore dei servizi elettrici; Controlli e verifica del conseguimento degli obiettivi; Determinazione del contributo alla copertura dei costi; Eventuali sanzioni a produttori inadempienti.

29 CERTIFICATI BIANCHI: la situazione attuale Analizzando i progetti realizzati è possibile individuare 5 ambiti di intervento: 1.Usi elettrici nel settore civile (es. sostituzione lampadine); 2.Riduzione dei fabbisogni termici nel settore civile (es. sostituzione caldaie, interventi sullinvolucro edilizio); 3.Interventi su sistemi di produzione e distribuzione di energia in ambito civile (es. impianti fotovoltaici, teleriscaldamento); 4.Miglioramento dellefficienza dellilluminazione pubblica; 5.Interventi vari sul settore industriale. Ripartizione dei risparmi certificati per settore di intervento

30 Aspetti critici La maggior parte degli interventi non sono dotate di una vita tecnica medio lunga. Basti pensare che il 59% dei TEE si riferisce allistallazione di lampade fluorescenti. Labbondanza di offerta di TEE rispetto alla domanda ha comportato una significativa riduzione del prezzo dei titoli scambiati sul mercato, fino a valori inferiori al contributo riconosciuto. La discesa dei prezzi dei Certificati Bianchi fa si che ai distributori obbligati risulti conveniente acquistare TEE piuttosto che eseguire interventi strutturali.

31 I CERTIFICATI VERDI La nuova incentivazione dell'energia rinnovabile lobbligo quote minime Il D.Lgs.16/03/99 impone lobbligo, per i produttori e per gli importatori di energia, di immettere nel mercato delle quote minime di energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili Tale quota inizialmente è stata fissata al 2%, ma sono stati stabiliti degli incrementi percentuali annui per arrivare al 2012 al 7,55% Certificati Verdi I soggetti obbligati possono adempire direttamente o acquistare da terzi dei titoli, denominati Certificati Verdi

32 I CERTIFICATI VERDI 12 anni50 MWh. I Certificati Verdi spettano allelettricità prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili per un periodo minimo di 12 anni e che abbiano una taglia minima di 50 MWh. Vengono emessi dal GSE (Gestore servizi elettrici) su richiesta, dopo che lo stesso riconosce la conformità dellimpianto ai requisiti previsti dalla normativa. Dal 2000 al 2007 sono state qualificate domande su presentate (circa l82% del totale). Questo nuovo strumento ha consentito di superare la precedente normativa (leggi 9 e 10/91, provvedimento CIP 6-/92), la quale prevedeva incentivi anche agli impianti a fonti assimilate

33 I Certificati Verdi possono essere richiesti: a consuntivo a consuntivo: viene considerata lenergia prodotta dallimpianto nellanno precedente a preventivoa preventivo: in base alla producibilità attesa dallimpianto I CERTIFICATI VERDI I certificati a preventivo sono soggetti a compensazione (negativa o positiva), sulla base della produzione effettivamente realizzata. Ad es. nel caso in cui i Certificati spettanti siano meno di quelli emessi, si procede al ritiro della quantità in eccesso.

34 I CERTIFICATI VERDI Tipologie degli impianti che possono richiedere i Certificati Verdi

35 I CERTIFICATI VERDI Certificati verdi emessi, commerciabili e spettanti a consuntivo relativi al 2006

36 La Producibilità annua attesa che può aver diritto ai certificati verdi dipende anche dal tipo di intervento eseguito I CERTIFICATI VERDI 1.Potenziamento 1.Potenziamento: intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno cinque anni tale da consentire una producibilità aggiuntiva 2.Rifacimento totale o parziale 2.Rifacimento totale o parziale: …sostituzione con componenti nuovi o totale ricostruzione delle principali parti dellimpianto 3.Riattivazione 3.Riattivazione: messa in servizio di un impianto dismesso da oltre cinque anni 4.Nuova costruzione 4.Nuova costruzione: per gli impianti ibridi la quota di energia che ha diritto ai certificati verdi è solo quella imputabile alla fonte rinnovabile 5.Impianti termoelettrici operanti prima del1/4/1999 trasformati in centrali ibride

37 Mercato dei Certificati Verdi La compravendita dei Certificati Verdi può avvenire mediante contratti bilaterali o attraverso una piattaforma di negoziazione costituita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME). Sono stati assegnati Certificati Verdi anche allenergia rinnovabile prodotta dagli impianti Cip 6/92 entrati in esercizio dopo l1/4/99. Il GSE titolari di questi Certificati, può immetterli nel mercato sia per coprire eventuali deficit di offerta sia per fornire una valutazione del prezzo di collocamento dei Certificati Verdi.

38 Mercato dei Certificati Verdi Anno Domanda (TWh) Offerta (TWh) Domanda coperta dai certificati del GSE (TWh) 20023,230,892, ,471,491, ,892,891, ,34,270, ,96,05- Nel caso in cui dovesse verificarsi un eccesso di offerta di Certificati Verdi il GSE è tenuto ad acquistare i certificati in eccesso

39 Prezzo dei Certificati Verdi Il prezzo di riferimento individuato dal GSE per i certificati verdi per l'anno 2007 è pari a 137,49 /MWh; nel 2012 è pari a 74,72 /MWh Il valore, non comprensivo di IVA, è calcolato come differenza tra: costo medio dellenergia CIP 6costo medio dellenergia CIP 6 acquistata dal GSE nellanno 2007, prodotta dai soli impianti a fonti rinnovabili che godono di incentivo, calcolato utilizzando i valori di acconto 2007 comunicati dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico; ricavo derivante dalla cessione della stessa energia nellanno 2007ricavo derivante dalla cessione della stessa energia nellanno 2007.

40 Prezzo dei Certificati Verdi price cap Fino al 2005 il prezzo dei Certificati Verdi del GSE ha costituito una sorta di price cap in un contesto in cui lofferta dei Certificati da parte dei privati non è stata in grado di soddisfare la domanda. Lo scenario è cambiato a partire dal 2006, primo anno nel quale il GSE non ha venduto nessun certificato, a causa delleccesso di certificati immessi nel mercato. Questo ha comportato un inflazionamento del valore dei Certificati Verdi.

41 Normative di Riferimento Circolare relativa alla modalita' per la presentazione di richieste di verifica di conformita' ai sensi dell'art. 5, comma 8, dei decreti del Ministro delle attivita' produttive di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 20 luglio Ministero delle attività produttive Chiarimenti relativi allapplicazione dellarticolo 1, comma 34, della legge 23 agosto 2004, n. 239, in materia di servizi post contatore Ministero delle attività produttive Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi per l'incremento dell'efficienza energetica negli usi finali di energia, ai sensi dell'art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 Decreto del Ministro delle attività produttive, Gazzetta Ufficiale n. 205 del Nuova individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui all'art. 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 Decreto del Ministro delle attività produttive, Gazzetta Ufficiale n. 205 del Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dellefficienza energetica degli usi finali ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 Decreto del Ministro dellindustria, del commercio e dellartigianato di concerto con il Ministro dellambiente, Supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 117 del Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 Decreto del Ministro dellindustria, del commercio e dellartigianato di concerto con il Ministro dellambiente, Supplemento ordinario n. 125 alla Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 117 del normativa nazionale

42 Normative di Riferimento Verifica di proposte di progetto e di programma di misura Delibera n. 106/06 Delibera n. 44/06 Delibera n. 227/05 Delibera n. 136/05 Delibera n. 123/05 Delibera n. 104/05 Delibera n. 102/05 Delibera n. 98/05 Delibera n. 77/05 Delibera n. 106/06 Delibera n. 44/06 Delibera n. 227/05 Delibera n. 136/05 Delibera n. 123/05 Delibera n. 104/05 Delibera n. 102/05 Delibera n. 98/05 Delibera n. 77/05 Approvazione di schede tecniche Delibera n. 177/05 Delibera n. 70/05 Delibera n. 111/04 Delibera n. 234/02 Delibera n. 177/05 Delibera n. 70/05 Delibera n. 111/04 Delibera n. 234/02 provvedimenti dell'Autorità

43 Normative di Riferimento Criteri e modalità per la verifica di conseguimento degli obiettivi specifici di risparmio energetico in capo ai distributori obbligati ai sensi dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e direttive alla società Gestore del mercato elettrico S.p.A. in materia di emissione e annullamento dei titoli di efficienza energetica (Delibera n. 98/06) Obiettivi specifici per lanno 2006 (Delibera n. 7/06) Disposizioni in materia di organizzazione e gestione delle attività di valutazione e certificazione dei risparmi energetici (Delibera n. 4/06) Disposizioni alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico in materia di erogazioni di somme connesse allattuazione del programma di campagne informative e di sensibilizzazione a supporto dellefficienza energetica negli usi finali eseguite dai distributori ai sensi dellarticolo 13, del decreto ministeriale 20 luglio 2004 (Delibera n. 235/05) Proroga del termine per la presentazione delle richieste di verifica e di certificazione dei risparmi energetici per progetti realizzati nel periodo (Delibera n. 143/05) Misure sanzionatorie (Comunicazione Autorità per l'energia elettrica e il gas) Contributo tariffario (Delibera n. 219/04) Obiettivi specifici per lanno 2005 (Delibera n. 213/04) Adeguamento della delibera n. 103/03 (Delibera n. 200/04) Determinazione delle quantità di energia elettrica e di gas naturale distribuite sul territorio nazionale (Delibera n. 167/ Delibera n. 233/ ) Linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei titoli di efficienza energetica. (Delibera n. 103/03) provvedimenti dell'Autorità

44 Normative di Riferimento Proposte di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali del 20 luglio 2004Proposte di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali del 20 luglio Proposte di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali del 24 aprile 2001Proposte di schede tecniche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali del 24 aprile Proposte per l'attuazione dei Decreti ministeriali del 24 aprile 2001 per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finaliProposte per l'attuazione dei Decreti ministeriali del 24 aprile 2001 per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali documenti di consultazione


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